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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 agosto 2014 alle ore 3:51

    Notte di S. Lorenzo: Stelle che cadono e desideri che si esprimono... Io non esprimerò desideri strani, speciali o difficili... Ne ho anch'io come tutti, ma nella vita ho capito quanto le cose più semplici siano essenziali alla serenità di una persona. In base a questo il mio desiderio consiste nel vedere acceso ogni giorno quel meraviglioso sorriso sul volto di mio FIGLIO. Poter continuare a godere di quella cosa preziosa che si chiama: "AMICIZIA". Poter essere fiera/o di me, di quel poco che ho perché le cose più grandi e preziose le porto dentro. Ho anche un desiderio grande e difficile:BASTA GUERRE, BAMBINI UCCISI, BOMBE E POTERE.... Magari se ognuno di noi "DONERA'"  una delle sue stelle cadenti a quest'ultima parte... Chissà; magari FACCIAMO IL MIRACOLO!

  • 10 agosto 2014 alle ore 3:15

    Poi ci sono quelle persone che hanno la capacità di tirar fuori il peggio che hai dentro... Quelle che sputano sulla tua persona, quelle che gettano fango sulla "Tua vita" tanto per renderla squallida agli occhi del mondo. Preoccupatevi sempre di tutelare le prime e date voce al silenzio di fronte alle seconde. Laddove non riuscite a mantenere il silenzio... Un "Vaffanculo & 4 calci in CULO" sono ben AMMESSI!

     

  • 10 agosto 2014 alle ore 2:52

    Quando si decide di esprimere un'opinione, un parere oppure semplicemente si vuole dire la nostra su qualcosa... valutiamo bene e riflettiamo attentamente prima di farlo... Soprattutto laddove l'argomento non ci riguarda, prima di parlare meglio pensarci bene e nel caso farci i cazzi nostri.... Questo per evitare che dopo la gente possa dirti: "Se stavi zitto/a ci facevi più figura"!

  • 09 agosto 2014 alle ore 22:43

    Mi emoziono per cose che mi toccano "Dentro". Mi si bagnano gli occhi di emozione quando qualcosa mi arriva all'anima e al cuore. Soffro, se chi amo non sta bene e piango se mi sento impotente di fronte alle ingiustizie. Ma non soffro ne mi arrabbio più per chi non merita un cazzo di ciò che sono. Non piango per chi nemmeno conosce cosa sia il dolore, il buon senso e i valori. Non sento rimorsi quando dedico un "Vaffanculo" a chi faccia e scrupoli non ha perché non sa cosa sia "Una verità". Io vivo e mi accendo per ciò che merita... Il resto può anche spegnersi senza troppi "Fuochi d'artificio"!

  • 09 agosto 2014 alle ore 21:55

    Quanti pianti per parole ed insulti gratuiti, quanta rabbia per accuse ingiuste e giudizi sbagliati. Quanto dolore per gli attacchi ricevuti gratuitamente. Oggi non più! Oggi dico: Quanto tempo hai sprecato per farmi a pezzi, quando invece mi stavi solo rendendo più forte! Quante parole elaborate per distruggermi mentre invece io diventavo migliore. Quanta rabbia, invidia, frustrazione e cattiveria hai provato mentre speravi di provare la gioia di vedermi "Finita" mentre invece in realtà mi hai "MESSO LE ALI"!

  • 09 agosto 2014 alle ore 21:39

    Avere un amico è qualcosa di importante... Non conta chi sia e come sia. Quale sia il suo colore, la sua razza o il suo passato. Un amico sa ascoltare, sa donarti il suo tempo e prendersi cura di te rendendo migliore il tuo. Un amico non ti lascia, nemmeno dopo tutti i tuoi interminabili silenzi. Un amico sa che hai bisogno di lui anche se non chiedi, perché un amico è quella parte di te che a volte "NON COMPRENDI"!

  • 09 agosto 2014 alle ore 19:37
    Leggere è...

    Viaggiare senza bagaglio
    per un luogo che si chiama
    altrove,
    cavalcando emozioni
    ardenti come Elio che,
    sferzante, colpisce il volto,
    e rinfrescanti come
    l'odorosa brezza di mare
    che, carezzevole,
    soffia copiosi attimi di libertà…
    quella di cui solo un viandante gode,
    mentre attraversa confini spazio-temporali
    per raggiungere lidi
    sempre nuovi, ammalianti
    come il canto delle Sirene
    per il viaggiatore Ulisse…
    ...porti sicuri, però, perché, approdandovi,
    nulla si perde e tanto si guadagna:
    un forziere ricco di tesori!
     
     

  • 09 agosto 2014 alle ore 17:51
    Poetic-haiku

    Tracce di rimmel
    nei miei sogni di-segni
    ombre di seni

    langue

    il mio candore
    in attesa del pasto
    alla tua mensa.

    Come un'onda
    le mie labbra tremule
    la tua darsena

    mentre

    tolgo i veli
    alle tue desinenze
    nudo ludibrio.

    Cala la notte
    su nuovi equilibri
    folle il poeta

    sogna

    il mare mosso
    un canto di sirena
    bacia le stelle.

    Scivolo
    sulla tua pelle
    sino ai confini delle allusioni
    per assaporare
    l'oblio dell'estasi

    e

    godo
    i tuoi gemiti ribelli
    come humus su vigna contadina
    e parvenze di contessa
    ad esaltare il mosto.

    Tracce di rimmel
    sulle mie labbra mute
    come parole

    scolpite

    su immagini
    per darmi del tuo nome
    senso di vita.

     

  • 09 agosto 2014 alle ore 13:31
    Non si calpesta la dignità

    Curvi a cercare
    tra pietre ammucchiate
    un filo d'erba
    Le mani nodose e smagrite
    la pelle bruciata dal sole
    gli occhi rossi, velati da sabbia sottile
    scavano tra i grumi di creta
    briciole di pane dimenticate
    da rapaci sempre a caccia

    E vanno verso il deserto
    sognando una ciotola d’acqua
    rimasta tra le dune senza una ragione
    Levano lo sguardo verso il cielo
    per pregare gli inesistenti dèi
    rei d’aver partorito
    famelici parassiti privi
    dei tratti dell'umanità.

    Hanno prosciugato i mari
    hanno desertificato i boschi
    hanno rosicchiato la carne
    d’innocenti immiseriti
    Hanno innalzato le torri dell'arroganza
    hanno calpestato l'onore e la dignità
    hanno immolato i sacri amori
    per la bramosa voracità.

    Lingue di fuoco si leveranno
    a purificare gli stagni
    a liberare i diseredati, schiavi della povertà
    a bruciare le anime inaridite
    a sollevare la polvere della libertà
     

  • 09 agosto 2014 alle ore 13:08
    Labirinto

    Difficile
    descrivere
    le tue bellezze
    paragonare
    le tue gioie
    imitare
    le tue caratteristiche
    Più facile
    immaginare te
    ricordi fissare di te
    disegnare
    le tue gote purpuree
    Traccio le linee
    della visione
    di te
    abbacinante verso di me
    in contatto con me.
     

  • 09 agosto 2014 alle ore 10:16
    Sento

    Sento
    la nostalgia della tua carne
    ascritta alle trame del piacere
    e solfeggio l'attimo depresso
    con l'inerzia delle mie paure.

    Scarto
    la malinconia dei numeri primi
    e gioco alla roulette coi resti
    mentre anelo il ludibrio dei tuoi cateti
    e il gettito ribelle dell'ipotenusa.

    Accordo
    il limite del tempo
    come liutaio in pasto all'ossessione
    mentre di tramonti scansiono l'aria
    in un cielo che di te ha il respiro.

    Sento
    il mio piacere lento
    muovere le corde delle tue preghiere
    ed un sapore lieve
    assecondare il verbo tra le tue labbra.

  • 09 agosto 2014 alle ore 10:15
    Noi

     
    Gli alberi si vestono di verde
    Il cane zappetta la terra
     
    Nella scarsezza della luce
    Il sole rosseggia laggiù
     
    E nel fatato tramonto
    Germogliano le stelle
     
    I tuoi occhi si perdono
    In lacrime fuggevoli
     
    Ed io figlio dell'infinito
    Aspetto il risveglio della natura
     
    Per mietere l'amore
    Che mi passa vicino
     
    Anche se ti sento lontano
    Nel tempo che ci sfugge.
     

  • 09 agosto 2014 alle ore 9:45
    Leggi ma non ascolti

    Leggi ma non ascolti
    quello che hai dentro
    che lascia un vuoto
    e non asciuga la pelle
    se il vento soffia
    minacciandoti di farti
    cadere, non appena
    prende il volo, per allontanarsi
    da te, quando vorresti
    la sua forza per rivivere
    un'altra volta senza paura
    senza che un pensiero
    ti opprime e riprende in mano
    le briglie, per le strade da seguire

  • 09 agosto 2014 alle ore 9:42
    Rapida scivola dall'animo la malinconia

     
     
    Al pensier forte è  di pianto il desiderio
    ma nel ricordo poi del ben che dato avete
    rapida scivola dall’animo la malinconia
    oh voi tutte mie anime care trapassate
    nel tempo per passi brevi assai o lunghi
    incontrate lungo il cammino della vita
     
     
     

  • 09 agosto 2014 alle ore 7:49
    sulla soglia del possibile

    sulla soglia del possibile
    un essere umano
    attinge nel sogno un sorso di speranza
    il sole sorge ancora

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/sulla-soglia-del-possibile.html

  • 09 agosto 2014 alle ore 1:40

    Vivere felici... Cercare di essere sereni dentro è il miglior pronostico. Imparare a stare da soli, a stare bene anche da soli aiuta a capire e a capirsi. Aiuta a crescere e solo quando avrai trovato un perfetto equilibrio con te stesso potrai nuovamente riaprire le porte al mondo. Solo allora sarai in grado di "scegliere" e non di "Accontentarti". Solo allora, essendo ben consapevole di ciò che vuoi, che cerchi e di cui hai bisogno sarai in grado di saper "Aspettare" il tuo momento, le occasioni e le persone giuste!

  • 08 agosto 2014 alle ore 23:21
    Pentimento (Impressioni)

    Strofina gli occhi
    e nel cortile dell'anima
    si mette a pregare
    con le lampade accese
    di una luce che soave
    si prepara a colpire il suo petto
    contrito, davanti ad uno specchio
    della sua verità, informandone
    il cuore di aver pagato
    ripagando la sofferenza
    per il male ricevuto
    in quegli sbagli odiati
     

  • 08 agosto 2014 alle ore 21:14
    Dietro il grigio sipario dei sogni

    Emerso dall'immensa apatia dell'Universo

    per volontà di un destino non scritto

    mi ritrovo accovacciato
    dietro il sipario grigio dei sogni

    a riordinare i ricordi e

    nel tradimento della memoria

    accorgermi di amarli con compassione

    con la mente offuscata
    e astutamente arguta

    a proporre ideali
    che sconfinano nelle contraddizioni
    di cui sono vittima consapevole

    a impormi di decidere
    tra la Luce e le Tenebre

    Nella solitudine dell'anima
    e nell'elevatezza di quest'ambizione

    utopie e ansie incoerenti
    legittimano questo sacrificio

    e soffrire le mie pene

    con il confine tra il Bene e il Male a sfuggirmi

    e sfumare in strategie alternative a illudermi

    essenze inquiete a palesare aiuti e ostacoli

    gustarne con avidità le emozioni
    e finalmente Credere
    .
    cesaremoceo(c)

  • 08 agosto 2014 alle ore 16:58

    Alcuni uomini quelle "Come me" le chiamano "Complicate" oppure le "Difficili". In realtà non siamo noi ad essere difficili o complicate, ma sono loro ad essere egoisti, stupidi e incapaci di tenerci testa. Per questa tipologia di uomini servono le "Bamboline" che dicono sempre "SI" e che sorridono stando attente a non sbaffare il rossetto. Per quelle come me servono uomini capaci di confrontarsi, di mettersi in gioco e dotati di una dose massiccia di intelligenza che li differenzia dai "Maschi"!

  • 08 agosto 2014 alle ore 13:02

    Quando conosciamo qualcuno tendiamo a raccontare poco a poco quella parte di noi che teniamo sempre un po nascosta. Quasi a chiedere di non farci del male, di non giocare con noi e con i nostri sentimenti perché già c'è stato chi lo ha fatto e in abbondanza. Credetemi non serve...Chi è onesto non giocherà a prescindere che voi abbiate o no sofferto... Chi è falso e privo di valori lo farà comunque e non si risparmierà di calpestarvi nemmeno sapendo il dolore che si cela dietro di voi, quel dolore che con forza e coraggio avete superato.

  • 08 agosto 2014 alle ore 12:43
    Se Tu ci sei

    Notte di festa
    scintillano le luci
    sulle note del sax
    Il riverbero di cristalli
    dal suono argentino
    Sorrisi ammiccanti
    e sguardi di attesa
    Bella notte di festa
    se tu fossi qui
     

  • 08 agosto 2014 alle ore 9:57
    Angolo Di Mondo

    Cielo azzurro su di un campo di grano
    Una collina dai verdi capelli
    Ed un ciuffo di alberi per cappello
    Una pineta
    Un querceto
    Un casolare
    Rifugio dei nostri pensieri
    Il vento sollecita i fili d'erba
    Mentre il sole li bacia e l'indora
    Ed inizia così il solito cammino
    Pian piano riscalda il mio cuore
    Gli uccelli
    Cinguettano nell’aria
    Musica della notte
    Un trattore lentamente procede
    Verso la sua meta
    Un auto frettolosa lo sorpassa
    Il rombo dell'aereo offusca
    Il ritmato passo del cavallo
    Nella campagna silenziosa
    La scure del potatore litiga
    Con i rami secchi dell'ulivo
    Mentre il cane abbaia la sua fame
    E con distacco osserva da lontano
    Il paese che  in basso pare dormire
    Il contadino arde la legna tagliata
    E saluta con la mano un passante
    Una nuvola di fumo invade l'aria
    E spezza la quiete che muore.

  • 07 agosto 2014 alle ore 20:55
    Corazze di pezza

    Incapaci di capire apprezzare amare

    Uomini ?!?

    pervasi da lascività adolescenziali
    ad alimentare fuochi di bollenti passioni

    sotto la pelle cotta dal loro Nulla

    Esplosioni improvvise a ricompensare
    promesse fatte alla mente

    in momenti d'egoismo

    ancora e sempre mantenute senza reticenze

    con i conflitti interiori a tacere
    mutamenti semantici e comportamentali

    e con l'edonismo a valorizzare l'importanza
    dell'apparire anzichè dell'Essere

    E gasarsi d'insulsi virtuosismi

    etichette appariscenti di talento svogliato

    che lasciano al futuro solo inutili polveri
    ad ammorbare l'aria

    nell'ossessione di falsi ideali
    a cercare la propria affermazione

    e nascondersi con paura al mondo.
    .
    cesaremoceo(c)

  • 07 agosto 2014 alle ore 20:19

    E' troppo facile guardare me e giudicare me senza sapere un cavolo della mia vita... Prova a guardare te stesso, a giudicare te stesso e visto che della tua vita conosci assai ... vediamo se dopo avrai ancora il coraggio e la faccia di guardare quella degli altri. Vediamo se dopo esserti "Valutato" con sincerità avrai ancora il coraggio di dire quanto "Sei migliore" e quanto gli altri siano "Peggiori"!

  • 07 agosto 2014 alle ore 19:15
    Amara Terra Mia

     
    Dolce e amara
    Terra del sud
    Antica terra mia
    Terra dai scialbi sapori
    Le tue zolle bevono
    Il mio sudore
    E mentre aspetti la pioggia
    Ti disseti con il mio pianto
    Quante gioie
    Quante pene
    Lungo la strada della vita
    Quante speranze nei giorni
    Che avanzano nell'estate
    E più non riscaldano i cuori
    Quanti cieli
    Quante stelle
    Nel mio cuore deluso
    Dove sei
    Ora che il tempo
    Si è messo a giocare
    Dove sei
    Ora che il silenzio
    Parla solo di te
    Nel mio cuore arde la fiamma
    Che il vento non può a spegnere
    Vento di una estate
    Senza calore
    Portami via
    Vento gelido
    Di questa amara terra
    Portami oltre le nuvole.