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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 aprile 2014 alle ore 9:23

    Ti posso dire che nessuno è perfetto. Che ognuno ha i suoi limiti, le sue paure e i suoi difetti. Posso anche dirti che in pochi ti capiranno nei così detti: "momenti peggiori" ma posso anche dirti che ci sarà chi proprio in quei momenti saprà dimostrarti quanto più di altri ha saputo capirti. Posso dirti che niente è facile e nulla è dovuto, ma se non sei tu il primo a lottare per quello in cui credi non aspettarti che ti spostino la sedia per farti accomodare e servirti ciò che vuoi su un piatto d'argento. In poche parole amico mio impara a cavartela da solo, ad essere fiero di ciò che porti dentro e sii sempre te stesso!

  • 13 aprile 2014 alle ore 22:48
    Ali di cera

    Solo ciò che si perde
    si possederà in eterno

    All'ombra del mio lavoro

    arso dall'esaurimento

    trascorro i giorni
    nel buio dell'inquietudine

    Mi dimeno stravagante
    nell'incapacità
    di esprimere il mio spirito

    specchio del mio presente

    Mille ansie dilaniano la mente
    a soffocarla senza un attimo di quiete !

    E parlare e scrivere

    con la voglia di rispondere al mio tempo

    attraversando a piedi nudi
    il ponte tra passato e futuro

    senza perdere l'attualità

    nel tentativo di sopprimere
    lo squilibrio tra il cuore e la ragione

    In questo infinito dolore
    si compie il mio destino

    volando incontro al suo calore
    con le mie ali di cera 

    a celebrare la vittoria
    con la perdita di tutto
    .
    cesaremoceo

  • 13 aprile 2014 alle ore 22:02
    Lungo la via del dolore

    Greve il passo lungo la via
    intrisa di cotanto amore
    che a fiotti ti sgorgava dalle vene.
    Lacero nelle vesti e nelle carni,
    tradito, schernito,
    percosso, ingiuriato,
    eppure andavi , Signore,
    silenzioso e rassegnato
    incontro all'amaro calice.

    Quanto sarà stato pesante
    il dolore di quel legno
    sulle tue spalle nude,
    e cadevi e ti rialzavi
    sotto il peso della colpa.
    Sul Calvario un palo era già issato...

    Eri pronto, Signore,
    con la tua Misericordia
    a spalancarci le porte del tuo cuore.

  • 13 aprile 2014 alle ore 21:46
    Haiku

    Mandorle verdi
    dolce ambrosia dei sensi.
    Intima essenza

     

  • 13 aprile 2014 alle ore 21:16
    Haiku

    Scende la sera
    S' allontana la barca
    Rimane il sogno

  • 13 aprile 2014 alle ore 18:49
    Posacenere

    Conca di corpi morti,
    colore fetido di ceneri disciolte
    restano residui sordi,sepolti
    di cicche contorte...
    s'annidano in un crescendo
    aggrovigliate in un abbraccio aranciongrigio
    colore nuvoloso dei viziati figli del fumo.
    stanze piene di spiriti dissolti,
    dalle mille forme, dai bei volti.
    vi riconosco familiarità ...

  • 13 aprile 2014 alle ore 18:39
    Nomignoli

    Mi dicono:
    - i nomignoli non sono una garanzia,
    non significano voglio farti MIA.
    mi ammalo di molte cose e in quei giorni in cui sono veggente
    incontro molta, troppa gente...non mi concedo niente.
    mi sento pendente, pendolante...dipendente...
    mi ripetono:
    -i nomignoli non sono una garanzia...
    ed io rispondo...
    PERÒ PER UN MOMENTO NON MI SENTO SOLO MIA...
    torno a nascere malattia, e malattia sono quei suoi voli pindarici...
    poi plana...e torno sana.
    sono piena di cose da dire e omettere, la mia amica mi aiuta con la punteggiatura..
    che io non sono capace
    m'improvviso rapace
    finisco per essere mordace...
    e allora pace se i nomignoli non significano niente
    lo terrò a mente...
    come terrò a me lo scricchiolio delle falangi...
    e non piango...non piangi....
    restano i nomignoli..
    silenziosi e rotti...come i miei mignoli...

  • 13 aprile 2014 alle ore 18:31

    Mi sono sentita cadere a pezzi anch'io. Ho sentito il vuoto che mi divorava. E come molti ho finto di star bene. Ho finto a lungo, dicendomi: "Passerà"! Si ascolta un silenzio che spaventa in quei momenti, anche quando sei nella fossa tra milioni di voci e di rumori l'unica cosa che senti è il tuo silenzio. Sarebbe meglio gridare in quei momenti, a costo di passare da pazzi. Sarebbe meglio smettere di fingere e dire: "Sto male"! Sarebbe meglio non chiudersi mascherando dietro sorrisi e falsi "Va tutto bene" il nostro dolore, ma avere il coraggio di dire :"  Non ce la faccio da solo"!

  • 13 aprile 2014 alle ore 17:41
    Haiku

    Si trucca il viso,
    sparge sorrisi leali.
    Solo maschera!

  • 13 aprile 2014 alle ore 16:16
    Scheggia d'amore

    Un solo frammento dell' amore
    che fluisce tra i solchi
    scavati dal tempo,
    la pelle indurita
    dagli attacchi
    di arpie malvage,
    basterebbe a inondare
    di preziose scintille
    la tua anima graffiata
    da lame al veleno.
    (14 Febbraio 2014)
     

  • 13 aprile 2014 alle ore 15:14
    IL FUTURO CI ASPETTA

    Il futuro
    ci annebbia la vista
    con l’ansia di foto
    ancora da scattare,
    con i suoi pixel
    ancora da ritoccare,
    mentre i ricordi
    corrono nella mente
    e si gettano
    su quell’assurda
    e invecchiata pista
    che il cuore ha nascosto.
    Dentro il passato
    duella
    col presente alterato
     ed il mondo esteriore,
    facendo ferite profonde,
    lottando con amore,
    ma dietro la porta
    del tempo vissuto,
    vi è la porta inebriante
    del tempo futuro
    che incide suoni inediti
    e ci inonda,
    ci unifica e ci aspetta
    con i suoi imprevisti  
    e le dolci sorprese,
    guardando una nuova
    e veloce alba
    ergersi
    sulla nostra testa.
     

  • 13 aprile 2014 alle ore 15:08
    Riflessioni IV

    Dirò addio alla mia pelle e alle mie ossa,
    mi libererò di tutti i bagagli del corpo e
    volerò lontano, dove il pensiero e le lacrime
    non potranno raggiungermi, dove il passato è
    polvere andata via e tu sarai distante.
    Rinnego ciò che sono? Ma chi sono?
    Mi conosco realmente? Ho mai realmente scelto?
    Forse non volo perché quella polvere sono io.

  • 13 aprile 2014 alle ore 14:53
    Haiku

    Va detto al mondo
    L' uomo è dignità eccelsa.
    Non ha colore
     

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:38
    La caduta

    Ringhiere di scritte appese
    Ciottoli lanciati come pretese
    Sulle rive tessevamo intrecciandoci 
    Il nostro tempo,rincorrendoci..
    Nelle scarpe, tra i capelli 
    la sabbia il mare e i suo granelli...
    Dentro un'addio dicemmo basta,
    Il cuore mio di cartapesta..
    Crollammo a terra,battemmo la testa
    Si sciolsero i nodi,ogni promessa..
    Come gabbiani senz'ali quella riva non sembrò più la stessa...
    Tornai da sola,sembravo un'isola

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:32
    Pensiero

    E nel bel mezzo del mio tempo, mi sorprendeva l'irruenza di quello sparo di velluto che mi inarcava la schiena... Lo pensavo nei momenti meno opportuni e mi attraversava come si attraversa un fiume in piena. 
    Uno schiocco di frusta ed ero domata,
    criniera intrisa di respiro e mi teneva mentre correvo incontro all'inferno....imbambolata!

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:23
    Inter-feriscimi!

    Le interferenze dell'indifferenza sciabordavano agli orecchi del telefono come onde d'alta marea...e mi sentivo annegare in quel mare di silenzio,salato e denso come un debito impossibile da saldare ....con quei pochi spiccioli di parole rimaste sulla punta della lingua!

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:15
    Ai caduti verso l'alto

    Ai caduti verso l'alto,al baciato dall'asfalto..
    a chi ha corso contro il vento..
    a chi ha sentito lo spavento!
    a chi è morto..non morendo!

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:12
    Stelle sporche

    Vento di stelle sporche di cenere con le ciglia pesanti di mascara,mutande piene di voglie mute...mani tremule come fiammelle in una cattedrale...odor d'incenso,d'incesto..carni molli e polverose come le tende raccolte ad una finestra..una ciminiera sputa parole di fumo,in faccia al cielo che malizioso si contorce in orgasmi di tuoni,piovendo le sue interiora sui pini e le aiuole...piedi di bambini scalzi nelle culle accennano passi sconnessi verso un futuro incerto,madri che pregano per loro il lurido successo...le pentole non ribollono più di passioni ardenti,minestre scotte da dividere con i parenti...serpenti dai fini denti son le malattie che colpiscono come tempestosi venti..le stelle si stemperano e svaniscono i disincanti...disillusi sono i canti delle donne al lavoro nei campi...e treman le mie mani nell'accender questo vizio..

  • 13 aprile 2014 alle ore 13:08
    È un dono

    prenditi tutto,tutto quello che ti do...perché è un dono..
    prendi il mio tempo,i miei modi di starti accanto,il mio muso imbronciato,i miei occhi...i miei passi svelti....il mio braccio legato a te su e giu per le scale..
    prenditi le mie spalle,i miei piedi...le mani,le labbra...i respiri e i sospiri...
    quando tutto sarà finito,prendimi ancora...da lontano come se mi avessi sempre vicino,respira il cuscino..senti il profumo...senti il veleno...
    la pelle traspira suda,anche sotto l'acqua puoi sentirmi grondare...
    prendimi,tienimi,conservami...qualunque cosa succederà...
    accadrà comunque...e tutto finirà...
    sarò preda delle colpe,dei ricordi,degli spasmi della notte,delle canzoni,dei riflessi,dei tagli e delle botte....ma tu prendimi,prendimi..macchiata,ferita,strappata...morta....tu prendimi...
    ed io in qualunque modo...ti apparterrò per sempre...
    ogni volta che lo vorrai...potrai farmi nascere nella tua mente...
    e tornerò..come mi hai vista...come mi hai avuta e voluta...
    tornerò...e lo farò per restare...una notte...una sola...o altre mille ancora

  • 13 aprile 2014 alle ore 11:44

    Amo quelle persone che fanno le "sceme" per rallegrarti la giornata. Quelle che quando le hai vicine senti che stai bene. Amo quelle persone un po matte, folli e fuori dal comune. Quelle che se pur pazze sono semplici, umili e non si mettono mai uno scalino sopra al tuo. Amo quelle persone che mi guardano e mi dicono: " Andiamo che ti frega"!  Quelle che anche se sembra che non gli frega niente del mondo in realtà hanno un animo più pulito, profondo e sensibile di altri. Amo quelle persone che danno priorità alla loro serenità perché si amano, perché hanno capito che amarsi è un grandissimo atto di rispetto verso se stessi!

  • 13 aprile 2014 alle ore 11:29

    Regalo il mio sorriso a chi mi ha dato sicurezza nei momenti peggiori. Lo regalo a chi ha saputo vedere oltre la mia serenità apparente. Lo regalo a chi sempre mi ha ascoltato, a chi mi ha capito e a chi ne ha bisogno. Regalo il mio sorriso a quelle persone che non hanno ancora trovato quella pace interiore di cui hanno bisogno. A quelle che si sono arrese ormai stanche di lottare. Regalo il mio sorriso a me stessa/o perché è qualcosa di sacro che non devo farmi togliere da nessuno. Negarlo agli altri è triste, ma negarlo a se stessi è perdere!

  • 12 aprile 2014 alle ore 23:55
    e se l'ultima parola

    e se l'ultima parola

    e se l'ultima parola sarà un fiore oppure un coltello, poco importerà
    io attenderò il verdetto senza timore,
    so già di esser colpevole
    colpevole e con poche attenuanti generiche
    colpevole
    colpevole di aver provocato il dolore più grande
    quello del grande vuoto
    quello della grande assenza

    l'assenza
    l'ultima parola

    e se l'ultima parola sarà un fiore
    oppure un coltello, poco importerà
    il dolore sarà uguale
    la ferita si rimarginerà sì
    ma la cicatrice scandirà il tempo che rimane
    da qui all'eternità

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/e-se-lultima-parola.html

  • 12 aprile 2014 alle ore 23:49

    C'è una cosa che si chiama "AMICIZIA"  e la scrivo anche a caratteri cubitali. Perché io posso dire che non solo ne conosco il significato, ma posso anche dire con certezza che ne sono circondata! Sono circondata da quella vera, da quella che va oltre il virtuale, quella che parte dal cuore! Puoi intaccarla, spararci diretta sopra, puoi provare a spezzarla ma ti renderai conto di quanto forte sia! Ti renderai conto che tu non hai mai nemmeno sognato ne sfiorato qualcosa del genere. La vera amicizia non la spezza ne le calunnie ne le minacce perché il valore della verità e la forza del bene che unisce due AMICI va oltre l'invidia e la cattiveria di chi vive solo come un cane avvelenato dal marcio che in lui la solitudine ha creato!

  • 12 aprile 2014 alle ore 22:07
    Le piaghe dell'anima

    Non biasimo mai quel che faccio

    nello spirito vivace che
    mi rende più grande ora

    che son con le ali stanche

    che prima 
    nell'inganno di volare alto

    Con la mente torturata
    dai lampi dell'imbarazzo

    momenti d'amalgama
    a costruire la mia storia

    passo il tempo
    a evitare attacchi d'angosce

    e immaginare cieli luminosi

    dove angoli bui di dolore

    riconciliano nel risveglio
    della speranza 

    e stimolare fulgide virtù 
    a guarire le piaghe dell'anima
    .
    cesaremoceo

  • 12 aprile 2014 alle ore 15:21

    Quanta sofferenza ci porta la vita. Difficoltà una dopo l’altra! Ostacoli in continuo aumento. Ma se demordiamo nell’affrontare tutto, cosa ci resta? Cosa ci rimane, se non l’insoddisfazioni di noi?? Quindi, ribocchiamoci le maniche, senza perdere il filo logico di ciò che desideriamo e combattiamo per questo. Per noi, per la nostra famiglia. Combattiamo con la tenacia di chi non vuole mollare, con l’intelligenza e la saggezza di chi vuole rischiare e tentare di viverla bene questa vita; “affrontando e superando tutto” senza perdere mai la speranza!!.