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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 aprile 2014 alle ore 15:47
    9 Aprile

    Era un mattino di aprile,
    amore di cultura e poesia,
    natura mai più produrrà
    così tanta magnificenza,
    come un uomo di mare
    che salpa per terre lontane
    col diavolo in corpo
    toccando il sogno di luoghi
    che gli occhi non immaginano,
    un bacio fuggevole come saluto,
    cavalcheremo il vento
    solcando mari sconosciuti
    camminando nella stessa aria
    dove volano enormi stormi di uccelli
    nel silenzio delle nuvole
    verso la fiamma notturna
    brindando col calice della vita
    ridendo sotto la pioggia
    ballando al chiaro di luna
    sulla scia degli antichi navigatori
    ai confini del mondo conosciuto.

  • 09 aprile 2014 alle ore 13:48
    il ballo dei burattini

    Danzano gonne bianche di seta,
    pizzi delicati e fini ricami adornano
    dame senza volto e senza cuore,
    che si cedono al cavaliere di turno.
    Vibrano fiamme lucenti di candele
    Che illuminano la stanza ricca
    Di quadri ed arazzi, di musiche glaciali
    Che echeggiano sulle pareti, come urli.
    Sorrisi e carezze accompagnano i convenuti,
    tutti ti fan sentire bene, in questo palazzo.
    Osserva però i volti, mentre le persone si avvicinan
    L’un all’orecchio dell’ altra, per calunniarti,
    deformi orrori mostrano i sorrisi perfetti
    di coloro che ci giudicano, con la loro polvere bianca.
    Osserva i loro occhi se commettono un errore,
    hanno paura del giudizio dei loro simili,
    le loro toghe non reggono
    allo sguardo giudice della massa.
    Osserva i loro cuori quando felici li vedi danzare,
    sono soli nella loro massa informe,
    sono tanti eppure nessuno ha compagnia,
    questo è il gran gala della falsità.
    Prendivi parte se vuoi, ma resta esterno,
    chi ti coinvolge nella danza del conformismo
    ti condanna ad una vita solitaria,
    in cui non si conosce nessuno…
    nemmeno se stessi!

  • 09 aprile 2014 alle ore 13:46
    Abbandoni

    E' difficile ricominciare a
    respirare, dopo tanti anni passati
    sott'acqua a galleggiare, dove
    si somigliano moto ed immoto.
    E' difficile tornare ad
    udire, dopo che il nulla si
    è offerto alle tue orecchie,
    dove il rumore è silenzio.
    E' difficile riprendere ad 
    apprezzare, quando ti sono
    stati negati i colori per un lustro,
    ed anche il nero pece era un lusso.
    E' difficile tornare a 
    vivere, un giorno dopo l'altro,
    che dopo una lunga galera
    ogni parete diviene cella. 

  • 09 aprile 2014 alle ore 9:42
    Barbone (Impressioni)

    Nessuno lo guarda
    gli passano davanti
    come uno
    che non ha motivo di esistere
    che non deve vivere
    perchè non serve
    forse neppure a se stesso
    in quel vento indifferente
    che non sa cos'è la fragilità
    comportandosi come
    se non esistesse
    vedendo solo la forza
    nella sua indignazione

  • 09 aprile 2014 alle ore 9:15
    Giornata Invernale

     
     
    Inverno.
    Nevica.
    Le strade sono imbiancate
    I fiocchi di cristallo
    Hanno mutato il paesaggio
    Il paese sembra rinnovato.
    Dalla tristezza consueta
    Si è passati all'allegria
    Dall'allegria alla tristezza.
    I fiocchi senza rumore
    Gareggiano con il tempo
    Navigano e vengono giù
    A confondere la gente:
    Tristezza, allegria
    Gioia, dolore, amore.
    Oggi sembra un altro giorno
    Senza le luci della notte
    Mancano i riferimenti
    Nemmeno le ombre
    Vagano per le strade
    Eppure non è lontano
    Un nuovo giorno
    Per poter ravvivare
    La fiamma della speranza.
    Io che amo la poesia
    Affondo l’anima nella gioia.
     

  • 09 aprile 2014 alle ore 3:00
    Indigenza

    Ed erano
    piccolini,
    i poverini...

    Spogliati
    e affamati;
    senza panni
    né pani.

    Di freddo,
    tremavano;
    di fame,
    morivano.
     

  • 08 aprile 2014 alle ore 20:58
    Figli dello stesso padre

    Ipnotizzato dal tuo Essere

    che emana arie frizzanti
    a rinvigorire le mie emozioni

    vivo illuminato dai lampi della vita

    e sfiorato dalle tempeste di suggestioni
    appostate ad ogni angolo dei miei gesti

    nel tentativo di farmi intaccare dalla tristezza
    e dalla meschinità della miseria umana

    in uno spietato corteggiamento
    da praterie selvagge

    Emozioni
    sensazioni
    istintività
    passioni

    da vivere oltre i confini
    della nostra essenza

    sempre in cerca di una sintonia
    in cui scioglierci e realizzare i sogni

    Tu con la Tua timidezza tutta cuore
    Io con la mia boria svagata

    Noi figli dello stesso padre

    di questo mondo

    che ci ammalia con lo scoccare continuo
    delle scintille di ardenti domani
    .
    cesaremoceo

  • 08 aprile 2014 alle ore 13:50
    Nel web

    I pesci nella rete stanno stretti
    dal grande a quello piccolino
    talora se ne fuggono stanchi
    per tutto quell'affollamento
    ma c'è chi resta per i lamenti
    e sembra l'assetato nel deserto
    che grida riprendendosi gli echi
    mentre gli altri abituati vanno
    rinchiusi là dove si credon liberi.

  • 07 aprile 2014 alle ore 23:34
    Come spighe di grano

    I miei versi
    sono come spighe di grano
    coi chicchi induriti
    e bruciati dal sole
    Hanno atteso troppo
    che tu potessi liberarli
    dalla crusca dorata
    divenuta asfissiante prigione

  • 07 aprile 2014 alle ore 22:38
    Il mio canto senza fine

    Ho scelto io
    le parole del mio canto
    Ma tu
    non potrai ascoltarle
    Sei un involucro
    senz'anima

  • 07 aprile 2014 alle ore 22:09
    Apatia

    Briciole di parole
    sotto il tavolo
    svolazzi di pensieri
    sul cuscino.
    Poca voglia di dormire
    mi lascio consumare dalla noia
    come fa l'onda con la riva
    frantumando il tempo.

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:53
    Letto del fiume

    E svuotarsi giorno dopo giorno
    passo dopo passo
    e non trovarti.
    Fuori.

    E riempirsi vena dopo vena
    cavità dopo cavità
    e trovarti.
    Dentro.

    Partorirti e darti luce
    per regalarti a quello che di doppio ho:
    occhi seni mani e piedi.

    E trasformarti in letto
    e trasformarmi in fiume
    solo per poterti dormire addosso.

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:51
    E poi... mi manchi tanto

    E poi,ti soffoca quel dolore
    che elimina la mente.
    Soffio di un ricordo
    che spinge l'altalena
    dell amore e del dolore...
    Profumo di un attimo
    che ti illumina l'anima
    E poi,
    rimane sempre vivo
    l'amore nel cuore
    E poi,
    all infinito tu...
    anzi di +
    mi manchi tanto Mirco...

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:47
    Anima del creato

    Nella notte fredda e scura
    niente ha paura...

    Nel silenzio più assordate
    anima vibrante...

    Un amore eccitante
    sia fatto di spine o
    dolce ed ammaliante...

    Tra lo scintillio di una stella cadente
    c'è il 
    passato
    ed il presente...
     
    La luna accattivante
    fa brillare l'anima
    ogni istante...

    Con purezza e lealtà
    sempre di te sarà
    sia di gioia o di tristezza
    di te è la saggezza...
    Aneliti di vento innondano il creato
    in ogni dove o
    in qualsiasi stato... 
    Sei tu 

    L'Anima del creato...

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:42
    Ogni giorno di te

     Una nuova alba è iniziata
    in una giornata di settembre accaldata
    Le cicale con la loro melodia mi hanno svegliata
    dal sogno di te ancora allietata
    Profumo di gelsomino
    ti dico " Ciao mirco"
    non addio,
     ogni mattino
    ti sento in me così vicino
    Dai tuoi occhi felici
    nasce il nuovo sole
    per dare al mondo pace e amore
    mentre
    il mare ti stà ad ascoltare
     " No se fassie" con dolce brezza
    gli vai a sussurrare
    e di magia il mare fai brillare
    Il tuo dolce sorriso
    mi fà sentir la prosa
    nel mio cuore
    l'amore per te sempre dimora
    Ogni giorno di te
    tvb Mirco

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:41
    Sporcati di me

    Sporcati di me
    e delle mie menzogne
    di questa bugia
    che ti sta davanti
    nuda.

    Macchiati di promesse
    che non saprò mantenere
    di quello che credo di sapere
    e in realtà non so
    dei sentimenti
    che provo al tramonto
    mutati nel giro di un’alba,
    ancora macchiati.

    Del mio egoismo sporcati.

    Sporcati, anche
    della mia assenza
    dell’incostanza dei mie baci
    del seme d’altri
    che ha imbrattato le pareti
    di quest’utero
    dall’anima inquieta.

    Della mia tristezza
    dei miei sorrisi precari
    del peso del mio passato
    del nettare dei miei umori
    di questo sguardo perso e spento,
    sporcati il cuore
    e la bocca.

    Sporcami
    con il tuo più pulito abbraccio
    che sa di lenzuola bianche e profumate:
    macchia
    di serenità forza lealtà
    imbratta
    di fedeltà protezione presenza.

    Scegliendomi nel peggio
    sporcami d’amore
    mentre continui a stringermi
    con tutti i significati
    che hanno le tue braccia.

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:36
    Tenera goccia

    Tenera goccia
    tra rudi cementi
    profumo di rugiada di giacinti e torrenti
    umida o vischiosa
    Ella non ha dimora
    Amata e invadente
    Timida ed incoscente
    Goccia di vita
    che poi nel mare è niente
    Lacrima sà diventare
    nel cuore di chi stà ad affogare
    Gelsomino in fiore
    Mare d'invero
    Tenera goccia

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:33
    Voglia di te

    Aneliti di un sogno...
    Riflesso di te
    dolce tramonto che deve iniziare
    che il cuore mi fa sobbalzare..
    Sciogliersi di carni all unisono...
    Emozione sconvolgente
    Goccia di lava
    nel mare rovente...
    Primavera in fiore
    che profuma di colore
    con grande passione ed ardore...
    Sogno d'amore
    realtà che deve venire
    pensiero che felice mi fa sentire...
    Voglia di te...

    Mirco

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:30
    Ogni nuova alba

     Alba incantata
    di un splendido tramonto assaporata
    Ogni istante
    un tenero amante
    Gelsomino in fiore
    sempre ogni istante d'onore
    Profumo di rispetto
    con giustizia fiera nel petto
    Di se stesso eccitante
    rendendo l'anima brillante
    Nel firmamento di Lui la vedo brillare
    nel mio cuore sempre la sentirò pulsare
    mi manchi da impazzire
    no se fassie
    Ogni nuova alba...

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:28
    Pioggia di vita

    Pioggia scrosciante in un silenzio assordante

     

    Vento di passione

    in un mare di emozione

     

    Sia centenaria

    o di un istante

    solo l'amore

    rende la Vita importante

     

    Tramonto di un giorno

    ormai vissuto

     

    Alba di un sogno

     neancora iniziato

     

    Pioggia scrosciante

    gelsomino in fiore

    la Vita amandola

    splende d'

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:26
    Mi manchi

    Battito d'ali

    tramonto infuocato

    amore per sempre

    nel mio cuore da te ammaliato

    Profumo di orchidea

    primavera in un prato fiorito

    Anima senza fine

    rosa di spine

    "Mi manchi da impazzire"

    Sole di ogni giorno

    passione estasiante

    Alba d'amore

    mi hai insegnato

    SEMPRE AVANTI TUTTA SERENAMENTE CON IL SORRISO"

    la si chiama Vita

    Un giorno di quando

    che non ha un dove

    inizierà una nuova alba e

    li

    ti troverò

    Mi manchi

    No se fassie...

    TVB Mirco...

  • 07 aprile 2014 alle ore 19:24
    NO SE FASSIE

    Attimo di parole mai dettepensiero di ieri

    sogno di sempre

    dolce stella suadente

    Angelo mio...

    profumo di ogni alba

    bagliore di ogni tramonto

    ogni istante nel mio cuore

    ---No se fassie---

  • 07 aprile 2014 alle ore 17:26
    Dolce Felicità

     
     
    In un tempo nuovo
    Con nuove albe
    E nuovi giorni
     
    Partoriti da dolci sere
    Piene di belle sorprese
    E di attimi luminosi.
     
    Si dice che la felicità
    È fatta di rinnovati sogni
    Dentro un nuovo spazio
     
    È una pura finzione
    Perché la felicità assoluta
    Regna nella Città del Sole.
     

  • 06 aprile 2014 alle ore 21:59

    Stavo restaurando un cuore caduto a pezzi. Un cuore ormai spento, caduto in un cumulo di macerie. Provavo a rimettere insieme i pezzi per restituirgli una forma degna di un cuore che ha sempre e solo amato con sincerità... Poi ecco che sei arrivato tu, e in un solo attimo hai portato a termine il lavoro senza fatica, ma con amore e rispetto gli hai ridato vita.

  • 06 aprile 2014 alle ore 21:47
    Le antenne

    Antenne
    e poi all'orizzonte
    antenne e terrazzi
    terrazzi e antenne
    e ancora orizzonte
    terrazzini primaverili
    piante e azzurro,
    sole e nuvole bianche che si rincorrono,
    rondini felici
    e antenne moderne
    a rovinare panorami italiani
    di caldo sud,
    a rovinare 
    poesia e natura
    il cielo, l'erba.
    E le antenne
    come alberi del futuro.