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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 26 maggio 2014 alle ore 9:17
    La stagione dell'addio

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà spogliato gli alberi tutti
    e non ci sarà più colore lungo le vene.

    Solo allora
    nuda e furiosa
    verrà la stagione dell’addio.

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà imposto altre mosse
    ai denti duri come martelli di silenzio.

    Lo sguardo dirà «Spogliati di me»
    al cuore pazzo impazzito
    come se avesse corso per chilometri.

    (Sarà pieno inverno da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 25 maggio 2014 alle ore 22:05

    Come molte cose di valore, sono nata per caso. Sono nata in una notte diversa e in una di quelle notti più buie del solito. Una di quelle notti dove non vuoi vedere il sole sorgere di nuovo. Sono nata per caso e nel dolore, perchè spesso le cose più belle nascono da un dolore. Sono nata per caso e dalla voglia di ricominciare, perchè qualsiasi cosa che rinasce come prima cosa deve avere la voglia di farlo veramente. Sono nata per caso, ma oggi non è un "caso" il mio ESSERE, ma una splendida CERTEZZA!

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:55
    QUELLO DI CUI HAI BISOGNO

    Dimmi cosa vuoi e te lo daròSe vuoi musica, ti riempirò di note
    Fino a quando non volerai con loro
    Per renderti più leggera
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Troverò le parole per fare una nave
    Su cui potrai viaggiare e trovare pace
    E farti andare più lontano
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi sogni, ti vestirò di nuvole
    Così che il tuo pensiero sia più libero
    di regalarti nuove sensazioni
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi carezze, ti coprirò di petali
    Accarezzandoti piano con le mie dita
    E farti sentire come il vento
    Perché è bello toccare la tua pelle
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Qualsiasi cosa, per quegli occhi lucidi
    Qualsiasi cosa per quella pelle morbida
    Per farti sentire più libera
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi amore, se vuoi emozioni
    Te ne darò, anche se per un attimo
    Per farti sentire più viva
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:54
    DIMMI

    Ci ricordiamo dei nostri doveri solo quando è domaniE guardiamo a ieri
    Ci ricordiamo dei nostri doveri solo per darci un tono
    Per sembrare più seri
    E ora dimmi come, dimmi perché
    Dimmi quando, forse, se…. Sbaglio
    E ora dimmi cosa, dimmi dov’è
    Dimmi stronzo, oppure se… io sbaglio
    Sogni sparsi, sogni persi, sogni a ore….
     
    Ci abbandoniamo ai nostri pensieri solo quando ne abbiamo paura
    E ci fanno sentire più vivi
    E li seguiamo i nostri pensieri come le nuvole
    Che inseguono il vento
    E ora dimmi come, dimmi perché
    Dimmi dove, dimmi quand’è… che io sbaglio
    E ora dammi voce, dammi aria,
    dammi luce, dammi sberle se …. Io sbaglio
    sogni sparsi, sogni persi, sogni a ore….
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:52
    CARPE TRIEM

    Scorrono le parole tra le mie dita
    A frugare tra il senso e il non senso
    Tra il possibile e l’impossibile
    Tra il credere e l’incredulo
    Fissa un punto fermo o mobile
    Dal quale metterti a volare…
     
    Ridono crescono e impazziscono
    Come l’aria quand’è in tempesta
    Che sconvolge ogni equilibrio
    Che stravolge ogni certezza
    Cogli l’attimo, primo o secondo
    Perché nulla fugge e poi ritorna…
     
    Sinonimo di esistere all’unisono
    Contestuale o illegittimo
    Fuori da ogni preconcetto virtuale
    Forma e sostanza, realtà e fantasia
    Ferma il correre, mettiti a pensare
    Perché nulla fugge e poi ritorna…
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:49
    SILENZIO

    Ami sentirti dire
    Che sei bella, che sei unica e speciale
    Ma mai ti bastano le parole
    Per riempire quello spazio di paura
    Tra le tue emozioni
    E non ti accorgi che le mie mani tremano
    Che i miei occhi luccicano solo per te
    Vuoi sentirmi parlare,
    ma non leggi il suono della mia voce
    cerchi solo conferme nelle mie parole
    alla tua insicurezza emozionale
     
    E’ nei silenzi che riconosci la mia voce
    Che scopri la mia anima
    E’ nel silenzio dei miei occhi
    Che devi guardare
    E non tra il rumore delle mie parole
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:47
    ETERNO AMORE

    Vorrei annegare i miei pensieri nei tuoi occhi
    Mentre ti accarezzo piano le guance
    occhi in cui vedo mondi incantati e fatati
    vedo la fantasia, la gioia, il gioco
    Di chi ama la vita come un bambino
    Oltre quegli occhi vedo la mia vita
     
    Vorrei respirare il sole dalla tua pelle profumata
    E scottarmi le labbra mentre la bacio
    E assaporare il gusto della luce che emana
    La pelle di una donna che brucia di passione
    Di chi vive la vita con amore e fatica
    Sotto quella pelle arde la mia vita
     
    Vorrei giocare con le tue mani forti e gentili
    Guardandole mentre si muovono nel buio
    E con le mie si rincorrono e si cercano
    E infine si stringono forte per non lasciarsi più
    Mani che vorrei si posassero sulla mia fronte
    A quelle mani affido la mia vita
     
    Un amore nato in un passato lontano
    Ancora prima che noi ci incontrassimo
    Amore è sentirsi il cuore bruciare nel petto
    i propri pensieri in mezzo a una tempesta
    Ascoltarsi mentre ci si guarda negli occhi
    E a questo amore affido la mia vita
     
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:43
    CRESCERE NEL VENTO

    Crescere nel vento
    Voglio crescere col vento
    Morire e poi rinascere
    Rinascere e poi volare
    Voglio vivere come un fuoco di cristallo
    Come una porta
    che si apre in tutte le direzioni
    Danzo come se non sentissi freddo.
    Voglio crescere nel vento
    E danzare fino a quando il sole mi scalderà.
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:36
    NON UNO, MA IL TUTTO

    Cammino tra la folla, e la osservo…
    teste che si alzano e si abbassano, come i loro pensieri…
    mi sembra di sentirli i loro pensieri, colmi di emozioni, privi di emozioni,
    freddi, stanchi, oppure vivi e leggeri… 
    Occhi che si scontrano, si incontrano, si evitano, si studiano, ma mai che si leggono…
    Uno sguardo, un desiderio, un’occasione perduta, forse..
    ma non si potrà mai sapere
    come vorrei fondermi con loro, farne parte e dividermi in milioni di parti
    non essere uno, ma essere il tutto
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:31
    SOGNI PREZIOSI

    un sogno è prezioso
    quando leggi tra le righe della speranza
    prezioso perché i muri crollano
    si sbriciolano, spariscono
    e ti fanno vedere oltre, ...
    oltre le tue convinzioni false e grigie
    e allora svanisce anche la tua voglia
    di sembrare e non essere
    si sbriciola come quei muri
    che ti hanno protetto come in un bozzoloma i tuoi sogni sono preziosi
    forse per qualcuno, o forse per nessuno
    perché è l'essenza dei muri a restare
    e non la loro sostanza
    i tuoi sogni sono preziosi
    fino a quando decidi di..
    non dare loro più un senso

    fai che tu non debba mai ricucire i tuoi sogni
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 8:10
    il più grande tabù

    il più grande tabù

    siamo tutti schiavi del più grande tabù

    la paura della fine, il timore dell’oblio del bel mondo che fu

    e così ci convinciamo di possedere un immenso presente che non finirà mai 
    più

    la realtà è che chi non muore non si rivede più

    perchè non c'è tempo! 

    "...chiamami più tardi 
    troviamoci prima o poi 
     il prossimo mese, il prossimo anno
    o forse mai più........."

     l'unica cosa certa è che 
    solo chi muore si rivede
     prima o poi
     lontano lassù
    presso le periferie del più grande tabù

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/il-piu-grande-tabu.html

  • 24 maggio 2014 alle ore 21:20
    Piogge perverse

    Gocce di pioggia battente
    scrosciano irruenti

    dentro l'anima floglotica
    ad ammansire i malesseri

    effusioni suggestive nauseabonde

    varianti perverse
    nell'insidiosità selvaggia degli istinti

    barlumi di sentimenti concupiscenti

    accasciati sullo sconforto del cuore

    a strappare lacrime alle emozioni 

    e imprimere tracce di fragili pensieri
    nella vita ottenebrata da sbiaditi colori
    .
    cesaremoceo(c)

  • 24 maggio 2014 alle ore 17:27
    DANZA

    succhiare la vita dal fuoco
    con il ritmo di un sorriso,
    ombre, situate ogni dove,
    si scoprono e si voltano
    non hanno storia,
    non hanno senso del ritmo,
    ma hanno un sorriso
    e ti guardano, forse si domandano
    dove andranno dopo che…
    la musica finisce
    forse dietro a chi brucia,
    o a chi danza, al ritmo di un sorriso
     

  • 24 maggio 2014 alle ore 17:18
    MEDUSA

    Fosforescenze, alcool e fosforescenze
    Sei splendida come una morbida medusa..
    Vino e fosforescenza, alcool lucido,
    lucido e liscio, scende giù nel profondo
    e ti stravolge in una danza
    come un tornado, fosforescente
    sei morbida come un fiocco di cotone,
    sei splendida come luce, fosforescente
    medusa, vino, alcool e io mi ubriaco
    e mi illumino
     

  • 24 maggio 2014 alle ore 17:13
    FUMO COLORATO

    Ascolto e urlo negli occhi
    Che mi spingono là dove si corre…
    Sintonia nella penombra
    Che diventa fumo colorato
    Che tu respiri in parte
    E in parte soffochi con pensieri di polvere
    Urlo nell’ascoltare e nulla si muove
    Se non la musica che brilla nel fumo..
     

  • 24 maggio 2014 alle ore 17:11
    AQUILONE

    Sento di guidare un aquilone
    è quello che provo, guardando le tue labbra
    sospirando nei tuoi occhi..
    apro le porte di un cancello
    e mi affaccio su un porto, dove navi non ci sono
    ma solo foglie appoggiate sull'acqua ferma..
    i tuoi seni profumano, fresco ricordo
    i tuoi fianchi sono come vele piene di pioggia
    che si agitano nella tempesta
    delle nostre passioni...
    parto, e volo su un aquilone.
     

  • 24 maggio 2014 alle ore 17:09
    EGO

    L'inutile essere dell'acrobatico ego
    sale lungo corde di fiato corto...
    correre non è sistematico nel nostro essere
    ma è una costante del nostro sembrare..
    sembianze pallide di un cono d'ombra
    in cui nascondersi è un sogno
    svegliarsi è facile, se respiri forte..
    forte, forte in questo vento
     

  • 24 maggio 2014 alle ore 14:07

    Si riconosce quello che è vero esattamente come si riconosce ciò che non lo è. Troppo spesso ci lasciamo influenzare dai sentimenti, da qualcosa che desideriamo tanto... Trascurando quelle sensazioni e quel sesto senso che la ragione ci procura. Si dovrebbe ascoltare di più alcuni segnali e sensazioni, perché troppo spesso hanno solo come fondo e base una sana verità che se anche evidente facciamo finta di non vedere.

  • 24 maggio 2014 alle ore 13:31

    Ci vuole coraggio per sorridere, ci vuole coraggio per guardare il mondo con ottimismo mentre camminando ti crolla attorno. Ci vuole coraggio per stringere la mano e regalare un abbraccio a qualcuno quando spesso mentre lo fai un pugnale ti trafigge la schiena. Ci vuole coraggio per dire quello che si pensa, calcolando che troppo spesso le persone tengono per se i loro veri pensieri ed esternano solo quelli che servono e nel modo in cui li conviene. Ci vuole coraggio oggi giorno per essere persone vere e oneste se guardandoti attorno vedi solo ipocrisia, opportunismo e falsità.

  • 23 maggio 2014 alle ore 21:19
    Il tempo si spegne sulla pelle

    Un gioco di gesti quotidiani 
    persuade il mio operare

    a diventare regalo per tutti
    senza nuocere alla mia pace

    e trascinarmi libero

    lontano dall'indifferenza
    che rende complici

    E abbattere l'alibi di occhi
    falsamente disperati

    pieni di finte lacrime

    a simulare disturbi
    dentro i sogni

    tra squallidi deliri e speranze
    gettate alle ortiche
    .
    cesaremoceo

  • 23 maggio 2014 alle ore 13:47
    Possesso di tutto

    C’è un filosofo intelligente
    che divide la gente
    d’avere e di essere.
    Chi è non è posseduto da nulla
    è un uomo di libertà,
     chi molto possiede,
    assai spesso non possiede il “sé”.
    Una casa, le mura, il calore,
    vogliono dire per chi vive di essere
    rientrare nel caldo tepore di un nido d’amore.
    Le rondini lo costruiscono spesso
    assai fragile, ma forte già tanto
    d’attenderle ancora
    la successiva primavera.
    Una casa dove vi sia lo spazio per ascoltare
    chi rientra a sera
    ed abbracciare con lui
    le nostre e le sue delusioni,
    la dolcezza o l’amaro del giorno passato.
    Condividere aria,
    un odore che è proprio
    soltanto quello di casa.
    Una casa non è lo splendore
    da mostrare alla gente.
    La ricchezza, magari non vera,
    da fare invidiare.
    Da invidiare per quello che penso
    è soltanto l’amore che si sa donare a chi esce
    dalla porta di casa
    e vi torna.
    Uno sguardo,
    un sorriso,
    un invito a lasciare fuori di casa,
    con la polvere dello stuoino
    ogni amaro ricordo
    e trovare, fra le mura d’intorno
    sollievo e fiducia.

     

  • 23 maggio 2014 alle ore 13:36

    Ci sono persone che lasci dietro te perché non hai scelta o perché è semplicemente giusto così. Ci sono persone speciali, che tieni strette al cuore, le rendi partecipi della tua vita e di cui non puoi fare più a meno. Poi ci sono quelle persone per cui hai semplicemente “Un Debole”! Sono quelle che guardi e non sai perché le guardi, che cerchi e non sai il perché le cerchi. Sono quelle che non è che ti piacciono, ma semplicemente le senti tue. Sono quelle persone che se non le avessi cambierebbe molto di te, del tuo essere. Sono quelle a cui non sei legata in modo morboso, ma se te le “Toccassero” tireresti fuori il peggio di te.

  • 23 maggio 2014 alle ore 11:07
    Son le carezze

    Son le carezze
    che ci liberano dal cemento
    e ci rendono immortali
    facendo sognare il vento
    caduto da un'ultima
    ciglia bagnata, di acide piogge
    innaturali, prese da deserti
    straziati, nelle ultime pagine
    folli, stordite dalle invenzioni
    e dai soliti poemi

     

  • 23 maggio 2014 alle ore 7:01
    i grandi non cambiano mai

    la vita vista dai bambini

    i grandi non cambiano mai

    i grandi non cambiano mai
    si aspettano sempre qualcosa
     uno schiaffo o un sorriso

     purché sia qualcosa

     e non cambiano mai!

    e se per caso non si aspettano niente 

    o sono troppo tristi 

    oppure gli altri grandi li considerano matti o santi, 

    che è uguale

    ma la maggior parte dei grandi qualcosa si  aspetta da te

     come se tu gli avessi promesso qualcosa

    io non li capisco i grandi e quando li guardo sorrido e penso che noi 

    noi piccoli siamo più maturi di loro,

     perché a noi i piccoli ci basta star lì,

     tranquilli e in pace a giocare 

    e se non ci mettono strane idee in testa e aspettative

     niente ci aspettiamo noi, niente!

     forse noi piccoli siamo i veri grandi 

    oppure noi piccoli siamo tutti matti!

    ma i grandi,

    i grandi non cambiano mai

    e piuttosto di rimanere senza niente

     preferiscono uno schiaffo in faccia

    perché altrimenti si sentono dimenticati e soli

    la vita vista dai bambini

    i grandi non cambiano mai

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/i-grandi-non-cambiano-mai.html

  • 22 maggio 2014 alle ore 20:36
    Un velo di speranza

    Il cielo ,
    un occhio universale ci osserva e per noi mortali appare come un velo ma ... 
    Spesso è il riflesso dei nostri stati d'animo , 
    apparente ed eterno delimita la nostra immaginazione ... 
    Egli è il cuore dell'evoluzione , 
    uno spazio immenso che ospita la libertà perchè : 
    "Il cielo è vivo quando ascolta le nostre parole e traduce i nostri pensieri" ... 

    Vincenzo Lubrano