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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 23 maggio 2014 alle ore 7:01
    i grandi non cambiano mai

    la vita vista dai bambini

    i grandi non cambiano mai

    i grandi non cambiano mai
    si aspettano sempre qualcosa
     uno schiaffo o un sorriso

     purché sia qualcosa

     e non cambiano mai!

    e se per caso non si aspettano niente 

    o sono troppo tristi 

    oppure gli altri grandi li considerano matti o santi, 

    che è uguale

    ma la maggior parte dei grandi qualcosa si  aspetta da te

     come se tu gli avessi promesso qualcosa

    io non li capisco i grandi e quando li guardo sorrido e penso che noi 

    noi piccoli siamo più maturi di loro,

     perché a noi i piccoli ci basta star lì,

     tranquilli e in pace a giocare 

    e se non ci mettono strane idee in testa e aspettative

     niente ci aspettiamo noi, niente!

     forse noi piccoli siamo i veri grandi 

    oppure noi piccoli siamo tutti matti!

    ma i grandi,

    i grandi non cambiano mai

    e piuttosto di rimanere senza niente

     preferiscono uno schiaffo in faccia

    perché altrimenti si sentono dimenticati e soli

    la vita vista dai bambini

    i grandi non cambiano mai

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/i-grandi-non-cambiano-mai.html

  • 22 maggio 2014 alle ore 20:36
    Un velo di speranza

    Il cielo ,
    un occhio universale ci osserva e per noi mortali appare come un velo ma ... 
    Spesso è il riflesso dei nostri stati d'animo , 
    apparente ed eterno delimita la nostra immaginazione ... 
    Egli è il cuore dell'evoluzione , 
    uno spazio immenso che ospita la libertà perchè : 
    "Il cielo è vivo quando ascolta le nostre parole e traduce i nostri pensieri" ... 

    Vincenzo Lubrano 

  • 22 maggio 2014 alle ore 18:11
    " A proposito di te " ( acrostico )

    Alito d'anima giunse a me il tuo soffio,

    Posò sul mio cuore petali di una rosa
    Rosso vermiglio, traboccante del tuo amore.
    Odo ancora il canto del vento sussurrarci
    Promesse eterne come fiabe,
    Ornate di baci e sguardi travolgenti
    Sotto stelle splendenti d'argenteo furore.
    Intimi abbracci, come lacci,
    Terranno ancora legata l'anima al tuo cuore,
    Ora come allora e domani ancora...

    Desiderio d'amore eterno non abbandoni
    In noi l'onirico viaggio d'anime intrecciate,

    Travolte pur anche dalle onde, torneranno
    Elevate ad amarsi,come aquiloni legati in cielo.

    ( Anna Serio 19-05-2014 )

  • 22 maggio 2014 alle ore 16:47
    O' clock

    Vorrei che la mia vita vestisse giorni
    con taglia quarantotto
    queste ventiquattro ore strette e anoressiche
    non mi permettono d’indossare un’esistenza baggy.
     
    Mi piacerebbe abbinare
    a quest’abito poco galante
    un orologio dal grande quadrante
    per riempirlo di stagioni
    di troppi natali e meno fine anno.
     
    Sfogliando l’agende degli impegni
    che aspettano puntuali
    vorrei scontrarmi con le spalle del tempo
    che passa e saluta, per dirgli di non correre:
    tanti sono atleti.
     
    Vorrei non sentirmi ladra
    quando rubo tempo al tempo
    sino all’ultimo minuto
    per sottrarmi all’impermanenza della giovinezza.
    Vorrei che qualcuno mi restituisse
    il tempo perso, il bel tempo
    quello nuvoloso e quello sprecato
    o per lo meno si sdebitasse con una clessidra.
     
    Mentre faccio il pendolo tra questi vorrei
    le ore scorrono e le rughe pure.
    Ma io alla faccia del tempo faccio cucù
    e compro quell’orologio intelligente e veggente
    in grado di fermarsi al momento giusto.

  • 22 maggio 2014 alle ore 16:00
    "L'anima tra i sassi"

    Ho perso i miei pensieri
    tra i bianchi ciottoli del torrente,
    mentre correvo a piedi nudi
    per eludere una nube scura,
    intenta a non cadere,
    ma lo sguardo fisso all'orizzonte.

    Ho racchiuso il futuro nei miei occhi
    per proteggerlo dalle tempeste,
    mentre lacrime allagavano sogni
    sciogliendoli nell'acida pioggia.

    Ho catturato i raggi del sole
    cucendoli alle labbra,
    per sorridere alla vita
    e illuminare la solitudine.

    Ho ricamato nel cuore 
    le parole
    che risuonino nell'anima
    e diano voce ai miei silenzi,
    tra quei ciottoli dove in fiori
    ora rinascono i miei pensieri.

    ( Anna Serio 23-04-2014 )

  • 22 maggio 2014 alle ore 14:01
    Figure ombrose

    Rami aggrovigliati
    di figure ombrose
    dalle lunghe braccia

    le chiome si sfiorano
    i tronchi sono
    modellati dal vento
    in un fare signorile

    il tempo li fermò
    in un inchino
    carico di gentilezza

    nella solitudine
    è vivo chi cerca 
    il suo destino.

  • 22 maggio 2014 alle ore 6:53
    essere o non?

    a chi di competenza
    ognuno è come preferisce
    e/o crede d'essere
    o di dover 

    finchè non succede qualcosa
    o passa qualcuno di lì e dice 
    grazie basta così!
    oppure non dice un bel niente e se ne va

    quindi perchè insistere, perchè ostinarsi?
    perchè?

    meglio non essere come si crede
    o come gli altri vogliono
    o presumono

    meglio essere così come capita, momentaneamente 
    da qualche parte 
    che quello è il dono 
    l'unico vero dono e il più bello
    quando cala il sipario della notte sul giorno

    essere felici adesso da qualche parte 
    senza saper come si è per tutti e per nessuno!
    esser felici d'essere e niente più

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fr/2014/05/essere-o-non.html

  • 22 maggio 2014 alle ore 4:49

    Vivo una vita che spesso sento che non mi appartiene più. Una vita dove a stento mi riconosco. Nella mia stessa situazione e nel mio stesso stato d'animo credo ci siano milioni di persone. Persone schiacciate dalla morsa del "Di più non posso fare"! Perché questa vita ormai ci mette a terra e ci toglie anche la possibilità di percorrere una vita meritevole e che sentiamo nostra.

  • 22 maggio 2014 alle ore 4:48

    Non sopporto quelle persone che solo perché occupano un posto privilegiato, indossano una giacca e una cravatta e usano vocaboli altolocati credono di essere "Migliori" di altri. Migliori di chi si spacca la schiena da mattina a sera, migliori di chi un posto privilegiato non ce l'ha e nemmeno riesce a trovarne uno modesto. Migliori di chi non ha una casa, una macchina di lusso o non può permettersi completi firmati. Non siete migliori di nessuno dal momento esatto in cui vi mettete uno scalino sopra al nostro solo per l'abito che indossate e il ruolo che ricoprite. Il rispetto e l' umiltà sono la più grande forma per dimostrare di essere "Migliori"!

  • 21 maggio 2014 alle ore 22:55

    Tiè! A te che mi guardi e ridicchi sperando che io stia male! Tiè! a te che bla bla bla e sei una cacca rinsecchita senza coerenza e senza sostanza! Tiè! A te che ami parlare tanto degli altri quando per te non ci sono più parole da spendere. Tiè a tutti quelli che ci vogliono male, perchè noi vivremo sempre e solo per chi ci vuole bene! Ovviamente i sopra citati non sono compresi; dato che non conoscono nemmeno il significato della frase: "Voler bene"! 

  • 21 maggio 2014 alle ore 22:46
    Malato terminale

    Si illude di essere guarito
    con la terapia del dolore
    che riappare nel tramonto
    di un sogno normale
    costellato di semplici auree
    in giorni che vorrebbero spegnersi
    senza soffrire troppo
    prima che quel corpo voli via
    verso una terra finita
    uccisa da illusioni velenose
    incastrate nei sentimenti
    senza emozioni e ritorni
    infiniti, nelle dimore di tempi
    passati

  • 21 maggio 2014 alle ore 22:20

    La vita è una strada dura e ripida. Troppo spesso smettiamo di viverla per brevi o lunghi periodi solo perché restiamo fermi ad aspettare chi non arriverà mai, perché soffrendo ci arrendiamo o magari perché rassegnati smettiamo di credere che meritiamo di più e che provare ad ottenerlo è un nostro diritto. Non aspettate, non fermatevi, non arrendetevi... La vita corre e non si ferma ad aspettare che voi siate  pronti. Vivetela perché posso assicurarvi che perderla a volte è un attimo. Abbiamo un sentiero da coltivare e da procedere; e probabilmente il "Capolinea" di quel sentiero è già segnato. Per tanto vivete perché quando arriva quel momento non possiate rimpiangere quello che avrebbe potuto essere e non è stato. 

  • 21 maggio 2014 alle ore 11:08
    Il dubbio

    Il dubbio attende
    quando in lontananza appare
    il buio, con i pensieri
    che vanno via, lasciando
    una scia, una tangibile prova
    mescolandosi fra riflessioni
    sfiorate dalla mente inconsueta
    dove un tormento aggredisce
    l'anima, ogni volta che trema
    Dispettoso si scaglia contro
    quel cuore offeso
    che al vento si abbandona
    in quella fangosa palude

  • 21 maggio 2014 alle ore 10:28
    Il Faro

     

     
     
     
    C'è chi veglia su di me!
     
    La mia prigione
    Il mio tormento
    Il patema del mio cuore
    È nel volare del tempo
     
    Che scorre risoluto
    Sui miei sentimenti
    Che si aggrovigliano
    E si dibattono dentro.
     
    La mia quiete è nel mare
    Su una barca senza remi
    Ed il mio cuore pure
    Che vuole fuggire
     
    E farsi guidare dal faro
    Dalla mia stella polare
    Verso la giusta rotta
    Per una quiete duratura.
     
    C’è chi veglia su di me!
     

  • 20 maggio 2014 alle ore 22:16
    Impulsi irrefrenabili

    Con l'angoscia rintanata in un cantuccio
    a fermentare bizze paranoiche

    m'incateno agli attimi liberi
    degli ingorghi della mente

    a girovagare tra fantasia e realtà

    Illusioni e verità
    a prendersi gioco di sentimenti errabondi

    e specchiare la coscienza
    nella riscossa dei pentimenti

    E creare lacerazioni e amputazioni

    senza smarrire mai la strada maestra
    tra euforie e complimenti 

    e il desiderio di rimpinguarmi
    di successo e di gloria
    .
    cesaremoceo

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:35
    Quando la mia vecchiaia

    Mi spoglierò della realtà
    mi vestirò dei miei sogni
    dolce spensierata gioventù.
     
    Negli occhi il film della mia vita
    regista di illusioni
    attrice dei miei pensieri.
     
    Riempirò le rughe di ricordi
    riderò del dolore di un mancato amore
    che tanto mi fece soffrire
    e arricchiva il mio cuore.
     
    Oh! Lontana gioventù
    che fece di me una donna.
    Un sogghigno sulle labbra
    e una lacrima scivola via.

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:34
    Pagine di vita.

     
    Scorono in un film
    immagini vissute
    dove vestita di veli strappati
    annego le primule rubate.

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:33
    La noia.

     
     
    La Noia.
     
    Il nero scorre lento
    l’aria soffia il vento sdraiato
     nuvole oziano simulando volti comuni.
    Leggo pensieri che cavalcavano il cielo
    triste speranza controlla il dirupo
    che nel fitto rovo
    aspira noncurante le anime.
     
    Il tempo depreda il respiro
    amanti solcavano strade solitarie.
     
     

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:32
    Follia.

    Follia.
     
    La follia è un dono
    perché non tutti possono essere folli.
    Non storcere il labbro
    non puntare il dito.
    Tu non sai sognare
    ma solo progettare
    Mentre io..
    Io posso fantasticare
    posso vedere la mia morte
    posso vedere la mia vita.
    Catia scrittrice per caso.

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:31
    Fiori dispersi.

    Fiori dispersi.
     
    Nota dopo nota
    smaltisco la mia euforia
    in una triste danza.
     
    Spine e serpenti
    si arrotolano sui miei sogni
    defraudando  cristallini pensieri
    a giovani speranze.
     
    Pagine di vita
    scorrono in un film
    dove vestita di veli strappati
    annego le primule rubate.
     
     
     
     
     

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:29
    Buco nero.

     
    Alba notturna in agguato
    occhi solerti spumeggiano
    le tue povere parole evaporano.
    Mi affanno in un deserto
    io m’inganno
    masturbandomi di sogni.

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:27
    Ansia.

    Mi manca l'aria
    in questo vento taciturno
    che non mi parla di te.

  • 20 maggio 2014 alle ore 21:09
    Speranza

    Dopo tante lettere
    finalmente
    mi hai dato risposte
    più precise
    Importante è
    continuare
    nonostante
    le distanze
    Aspettare
    qualche mese
    te vedere
    fra noi decidere
    Un’altra stagione
    deve passare
    tra noi l’amore
    non appassisce
    Lettere appassionate
    tra me e te
    dettate
    dal mio cuore ardente.
     

  • 20 maggio 2014 alle ore 20:59
    la vita vera in un palmo di mano

    la vita vera in un palmo di mano
    il sogno si alimenta
    nell'attesa che si spegne
    poco a poco
    poco a poco
    poco a poco
    ma la decisione è presa!
    in quest'epoca di iene, di avvoltoi e fattucchieri
    in quest'ora di falsi idoli di plastica, uomini soli al comando, predicatori multimediali e circuiti integrati,
    in questo spazio effimero di memorie virtuali, microchip, chiavi di accesso e password
    nel bel mezzo di questa giungla d'asfalto e cemento oltre e nonostante tutto,
    rimarrà incisa per sempre sul cuore una sola chiave,
    una sola melodia una sola preghiera, un inno alla gioia
    che grida nel vento
    mai più aspettare
    mai più aspettare
    mai più!
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    e che il sogno abbia inizio,
    la vita vera in un palmo di mano
    e così sia
    Marco Bo 
    presso le periferie del mondo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/la-vita-vera-in-un-palmo-di-mano.html

  • 20 maggio 2014 alle ore 15:52
    Verso una nuova alba.Raccomandata a.r.

    Illuminare al meglio l'anima 
    e pervadere gli scorci poco assolati

    del cuore e della mente

    rabbuiati dallo scorrere del tempo
    fatalmente infame

    Accendersi della propria natura

    percorsa e mutata
    da ancor vivissime vibrazioni

    a invitare a non barare

    guardare in faccia la realtà
    ed essere autentico nella verità

    e finalmente smettere d'essere sballottato 
    tra le onde impetuose dell'ansimare

    anche dentro colpe non commesse

    tra le chiazze esistenziali

    sparse nel sogno di una vita
    che non si è mai vissuta
    .
    cesaremoceo(c)