username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 16 marzo 2014 alle ore 8:07
    Ragioniamo d'amore

    Ragioniamo d'amore
    che è meglio
    dei fatti crudi di cronaca
    di mascalzona politica
    del cialtronismo mediatico.

    Fantastichiamo d'amore
    che sana
    contro i consigli dietetici
    il galoppare degli anni
    ed i capricci climatici.

    E colloquiamo col fiore
    rima graziosa del cuore
    a suggerirci d'amore
    rimedi per il dolore
    con le più dolci parole.

  • 16 marzo 2014 alle ore 0:36

    Ci chiamano stupide perché versiamo una lacrima di troppo. Ci dicono: "Che palle"! Se facciamo una domanda in più! Ci accusano di essere lunatiche e pesanti... Cari ricordatevi ogni tanto che chi è veramente innamorato, le lacrime non le ritiene stupide, ma aiuta a capirle e a fermarle. Una domanda in più può avere altre risposte, del resto domandare è lecito e rispondere è cortesia. Essere lunatiche e a volte pesanti sono difetti; e chi ama i difetti non li condanna.

  • 15 marzo 2014 alle ore 20:37
    Tre versi

    Amarti
    è portarti con me
    dentro l'anima

     

  • 15 marzo 2014 alle ore 20:20

    Se fai finta di non vedere tarderai solo la delusione e il dolore sarà più grande, più intenso e più potente dentro l'anima. Se fai finta di non vedere, passerai da stupido, senza renderti conto che mentre lo fai sarai pedina nelle mani di chi a suo piacimento ti manovrerà. Approfittandosi dei tuoi sentimenti, giocando con le tue fragilità e facendo leva sulle tue debolezze. Non sbagliare mai, non confonderti mai, non acconsentire mai, credimi... Questo non è l'amore.

  • 15 marzo 2014 alle ore 17:52
    Come la rondine

    Come astute melodie
    Che svolazzano randagie,
    La mia vita dentro un pugno
    Soffre il male della stretta;
    Se la lasci vola in fretta...
    E il pensier
    Va a la donna,
    Che non sai come pigliar.

  • 15 marzo 2014 alle ore 17:19
    L'Attesa

     
     
    La mattina di buon ora
    Nella quiete della stanza
    Un raggio di luce
    Trafigge il silenzio
    E nel buio senza voci
    L'ignoto domani
    Attanaglia il nuovo giorno.
     
    In questa luce tremula
    Sogni senza fine
    Abortiscono
    Nel cuore disabitato.
     
    Oh come vorrei
    Che fossero lunghe
    Queste nuovi notti dell'esistere
    Fatte di tempo senza tempo
    E che lo sguardo smarrito
    Ora …privo di appigli
    Uscisse dalla nebbia
    Con ali di farfalla…!
    "La danza del vento…
    Ci doni sempre stelle vive".
     

  • 15 marzo 2014 alle ore 13:44

    Dal libro della nostra vita si dovrebbero cancellare tutti gli errori fatti con la "testa degli altri". Tutte le parole dette per rabbia e rancore solo perchè le cose non erano come le volevamo. Tutte le persone a cui abbiamo dato tempo inutilmente. Tutte le lacrime versate e non meritate. Tutte le cadute perchè abbiamo messo cuore e sentimenti avanti all'istinto e al sesto senso. Però se facessimo tutto questo in fondo ci renderemmo conto di non aver imparato niente e quel qualcosa chiamato: "Esperienza" non sarebbe mai esistito.

  • 15 marzo 2014 alle ore 13:37

    Quando ti diranno che hai sbagliato tutto, che ciò che hai fatto, percorso e detto non era la cosa giusta da fare... Tu guardali e rispondigli: "Troppo facile dire dopo cosa fosse giusto o sbagliato, meno facile per chi lo vive, per chi è coinvolto scegliere la strada giusta, le parole giuste e indovinare il giusto modo perché tutto vada bene"!
    Per questo, dato che sono io che ho vissuto e sentito; sono io che ho scelto e se ho sbagliato mi dispiace, ma sappiate che anche gli errori riguardano solo me.

  • 14 marzo 2014 alle ore 23:42
    Memorie tattili

    Mi ucciderai 
    col tuo veleno dolce
    somministrato
    negli strati di memoria.
    Mi ucciderà il ricordo
    della tua pelle morbida
    sotto le mie dita
    che nella stanza
    lontano da ogni mondo
    si legava 
    all'odore tuo che amo
    e che non so scordare.
    Sarà il ricordo della pelle
    che sotto le coperte
    ci scambiammo
    a farmi agonizzare
    e che lentamente
    mi farà morire. 

  • 14 marzo 2014 alle ore 23:34
    Quando la mente non c'è più

    Con lo sguardo perso
    nel vuoto maledetto

    dove il nulla la fa da padrone

    scorgo fragili volti
    rattristati da angosce segrete

    che non sanno più ridere
    in modo spontaneo

    e non cercano più abbracci d'amore 

    per godere di dolci speranze

    e rinnovare la certezza
    d'immaginare gioiosi pensieri 

    triste condanna senza appello

    Eppure fragile è l'anima di tutti!

    Fragile e persa

    sempre in cerca d'aiuto e di carezze

    senza osare un incontro 
    un cammino

    E rassegnati nella loro libido

    morta come una pianta
    che nessuno innaffia da tempo

    e non diffonde più la sua fragranza

    sembrano essersi trasformati
    in androidi asessuati

    col cuore gonfio di finte euforie

    custodite nelle visioni astratte
    relegate ormai
    nel fondo delle loro anime inaridite
    .
    cesaremoceo

  • 14 marzo 2014 alle ore 20:12

    Sono una di quelle persone difficili. Una di quelle che non sono mai dove le cerchi e non fanno mai ciò che ti aspetti. Sono una di quelle persone che amano essere libere di poter dimostrare al mondo chi sono, senza preoccuparsi del giudizio di chi le osserva. Senza vergognarsi mai di quello che pensano, perché non diranno mai una cosa per un'altra solo per farti un favore e non conta cosa  tu possa pensare che hanno espresso il loro pensiero.

  • 14 marzo 2014 alle ore 17:13
    Haiku

    Come api in cerca
    si assaggiano gli odori.
    Carne alla brace

  • 14 marzo 2014 alle ore 16:54
    Cannolo siciliano

     
    Con le mani consce
    d’amorosa cura
    delicatamente un cannolo pigliai
    aveva la scorza bollosa
    coperta d’una patina zuccherosa
    che avvolgeva
    un ripieno d’ovina ricotta
    candida e cremosa
    con gocce di cioccolata tenebrosa
    Spontaneamente
    quella curiosa vista
    la gola conquistò
    sicché la bocca
    quel colpevole cannolo reclamò
    liberando un avido morso
    che uno  scricchiolamento generò
    Il  continuo masticamento 
    una sensazione sublime provocò
     a tal punto che un altro ne gustai.

  • 14 marzo 2014 alle ore 16:37
    Haiku

    M'inebrio di te
    Le tue labbra socchiuse
    Nel sogno sei mia

  • 14 marzo 2014 alle ore 15:31
    Berenice

    Berenice
    effimera creatura
    di un sogno mai sognato
    non c'è
    Berenice
    evanescente  simile a  fumo
    è andata via
    si è dileguata
    come fiamma che piroetta
    nell'aria
    è scomparsa
    senza mai far alitare
    la sua fragranza
    senza mai farsi accarezzare
    la marmorea pelle
    senza mai farsi sfiorare
    il vaporoso crine
    senza mai farsi baciare
    le protuberanti labbra carnose  
    senza mai farsi lambire
    da un rigenerante alito di vento.

  • 14 marzo 2014 alle ore 8:36
    Musica

    La Musica. 

    La musica è donna ...
    la Musica...chiede 
    pretende
    esige dedizione e pazienza, e ancora...
    sacrificio
    notti
    giorni
    anima
    cuore
    mente
    sogni e speranze...tutto. 
    Ma se alzi il volume si fa trovare!
    C'è!
    Ti da tutto quanto indietro, in un solo brano, nello spazio di pochi minuti. 
    Che donna questa musica...
    Che vita quest amore...
    io ti amo Vita mia!

  • 14 marzo 2014 alle ore 8:34
    Dedicata a te

    con una luna così...e le mie mani sul tuo viso...

    Ti insegnerò a guardare le stelle, e poi punterò il cielo, e tu alzerai gli occhi e ti dirò, "la stella polare siede accanto alle ultime due stelle del carro". 
    mi chiederai come si chiamano e sorriderò, "Non lo so, ma se vuoi, hanno i nostri nomi."

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:39
    Dannati perchè

    Ricordarsi che la vita
    non è un giuoco

    quando in un attimo
    tutto s'oscura

    e chiedersi il perchè

    con il coraggio
    a rintanarsi nell'anima

    e la fiducia che nutre il cuore

    messa in dubbio
    da convenienze personali

    pensate come panacee
    che sanano tutto

    ancor meglio
    delle sane ebbrezze
    dei sogni più belli e nebulosi

    E veder crollare la fede
    e le certezze

    proprio nei giorni 
    di maggior splendore

    domandarsi il perchè
    senza trovar risposta

    e così perdersi all'approssimarsi
    di un lento crepuscolo
    .
    cesaremoceo

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:32

    Ai miei amici, quelli veri. A quelli che sanno di verità e di lealtà. A quelli che la vita mi ha portato via, quelli con cui non ci siamo capiti. Agli amici che ancora oggi ho vicino a me, a quelli nuovi e a quelli che ci sono da una vita. Agli amici che mi hanno asciugato le lacrime, ridato sorrisi e regalato abbracci. A quelli che il tempo non lo hanno guardato se avevo bisogno di loro. Sappiate che siete il mio "Porto Sicuro"! La mia "Ancora di Salvezza"! Il mio "Punto di Riferimento"!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:30

    Quante volte ho pianto per persone finte e stupide. Quante lacrime inutili ed energie sprecate per chi non meritava nulla. Oggi so perfettamente che tutto questo accadrà ancora, ma questa serenità e voglia di vivere che sento dentro all'anima voglio godermela fino alla fine. Fino all'ultimo minuto! Questo è il mio momento e me lo sono meritato! Ora ho la possibilità di essere felice e quella possibilità la proteggo fino in fondo dando inizio alle danze della mia rivincita!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:30

    Io non so cosa spinga una persona ad accanirsi tanto verso un'altra. Rabbia? Invidia? Gelosia? Senso di inferiorità? Non lo so... da cosa si scatena la voglia così irruenta di distruggere un'altra persona... Perché se quella persona è niente di solito la ignori. Sarebbe meglio curare certe forme di autolesionismo e di persecuzione, ma non tanto per gli altri ma soprattutto per se stessi. Perché gli altri comunque andranno avanti nella loro vita. Soprattutto quando hanno un equilibrio fisico, emotivo e psicologico.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:29

    Ho visto persone puntare il dito contro il mondo senza mai farlo su se stesse. Le ho viste parlare e giudicare la vita altrui quando sarebbe più utile guardassero la loro. La loro convinzione lascia senza parole, ma con un abbondante sorriso sulle labbra da parte di chi le osserva affannarsi per dimostrare che sono migliori, che sono nel giusto. Quando nella vita basta vivere serenamente  e nel rispetto degli altri per essere amati e stimati. Non serve "Dirlo" basta "Dimostrarlo" con costanza e coerenza.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:28

    La vita cammina su un binario che dovrebbe avere per tutti  stesse regole e stessi valori. Purtroppo non è sempre così... C'è chi percorre il binario del rispetto e della correttezza e chi sceglie di intraprendere un viaggio fatto di falsità e ipocrisia. La cosa peggiore non è questa, ma il peggio avviene quando questi due stili di vita, questi due binari si incontrano e percorrono un tratto di strada assieme. Li ti accorgi quanto facile sia deragliare e quanto difficile sia tornare sulla retta via nelle giuste rotaie.  

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:26

    Troppe volte mi sono vista questo film. Troppe volte mi sono vista protagonista nella vita di qualcuno, per poi capire che ero solo una delle tante comparse. Beh... A chi non è mai successo. Verissimo è accaduto a tutti, però c'è chi continua ad accontentarsi di fare la comparsa e chi come me sceglie di non far parte di nessun "Cast" ma di essere l'assoluta protagonista della mia vita. E di non accettare più di essere "un qualcosa" tra le tante cose nella vita di qualcuno, ma sceglie di essere da oggi "quel qualcosa" che ha cambiato, migliorato e reso migliore tutte le altre cose già presenti!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:25

    Dicono che si deve comprendere e ascoltare. Ci insegnano a rispettare e ad essere propensi al perdono. Ci insegnano a camminare sulle nostre gambe con forza, coraggio e onestà. Ci insegnano a percorrere la strada senza calpestare gli altri. E ci insegnano a non rispondere al male con altro male, alle cattiverie con altre cattiverie, alle bugie con altre menzogne... Difficile?! NO! Nel mondo in cui viviamo direi impossibile! Se non impari a difenderti sei spacciato. Se perdoni sarai continuamente ferito. Se non ti fai rispettare non sarai rispettato! Nella vita spesso la pratica è molto diversa dalla teoria!