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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 18 novembre 2014 alle ore 10:46
    Io Lo Scoglio E La Sirena

    Seduto sullo scoglio
    Osservo le onde ribelli
    Agitate come pensieri
    Desiderosi di sognarti
    Silenziosa e sdraiata
    Sul letto del mare.
    Angelo mio:
    Rallegrata
    E
    Sorridente.
    Tu
    Giocherellona
    Affondi e riemergi
    Per gabbare i sogni
    Di divina purezza
    E futuro compagno.
    Il tuo seno gioca
    Con l’acqua di mare
    Si posa sullo scoglio
    A guardare l’immenso
    Il sole si è smorzato
    Sulla tua pelle di luna
    Oggi mi piace pensare
    Che il tuo corpo armonioso
    E’ un bel grappolo d’argento.
     

  • 18 novembre 2014 alle ore 8:44
    Le percezioni dell'anima

    Vivere gli attimi della vita
    a convincersi di avere 
    tutto ciò che si desidera

    Sentire gli sguardi del cuore
    e dedicarsi alle passioni

    convertendole in rimedi risarcitori
    a far comprendere
    i momenti di forza e di debolezza
    per combattere l'aggessività
    che si nasconde tra le piaghe dell'anima

    E trasformare il tutto in un'alcova
    d'armoniosi equilibri

    con il tempo a cancellare
    rancori e distanze

    e far risplendere negli occhi
    tutto quel che s'ignora
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 17 novembre 2014 alle ore 22:13

    Accetta la verità, piangi e rialzati di fronte alla delusione, ma non accettare mai una finta felicità fatta di bugie e squallide occasioni.
    Soffrire oggi, lottare per ciò che meriti è la strada giusta per raggiungerlo. Fare finta di non vedere, illudendosi che tutto sia "Ok" è il modo per far passare la vita accorgendosi troppo tardi di aver vissuto quella sbagliata.

  • 17 novembre 2014 alle ore 22:00
    Stagioni

    Evanescenti stagioni
    frutti caduti da un Tempo
    avaro d'arpeggi.
    Caducità del giorno
    nel solenne incontro
    con apolidi mari
    trascina con sè
    diafane radici,
    vorticando appena
    sui porti dell'Assenza.
    E' melodia
    Amico mio.
    A noi la burrasca
    che ora torreggia impavida
    dalle vette del ricordo.
    E'il mestiere della vela
    Amico mio.
    A noi il lamento
    di un vento indecente.
    Saldo il timone,
    impugna il sole che sorge
    lasciati cullare ora
    dal volo di queste carezze.

  • 17 novembre 2014 alle ore 21:00
    Isola di Creta

    Palazzo di Cnosso
    antico museo
    felice soggiorno
    felice periodo.
     

  • 17 novembre 2014 alle ore 20:38

    Lavorare su se stessi è il compito più difficile che ci sia. Serve coraggio, forza, obbiettività ed estrema sincerità con se stessi. Serve guardarsi dentro e giudicarsi esattamente con la stessa "Cattiveria" con cui spesso giudichiamo gli altri. Serve avere le "Palle" di dire che siamo sbagliati. Che ci siamo comportati come merde e che non abbiamo niente di cui andare fieri di noi. Serve ammettere i fallimenti, le paure e i difetti. Un lavoro spaventoso, che solo chi riesce a farlo può dire di essere davvero "Avanti"! Proprio per la sua difficoltà molte persone preferiscono fare questo lavoro sugli altri invece che su se stessi, ricordatevi: "In ciò che non vi riguarda, cucitevi la bocca! Di ciò che non vi appartiene non fatene una proprietà. Della vita altrui non occupatevi! Fatevi i cazzi vostri"!

  • 17 novembre 2014 alle ore 19:26
    E così…

    E così…
    Sono al mio scalino..
    Chiedo un pezzetto di anima
    a chi passa e va…
    Vinto e perduto 
    col viso nella polvere piu’ nera
    chiedo una mollica di cuore.
    Chiedo una mano di brivido
    Chiedo…

    Elemosino alla mia ansia 
    la sterilità della mente
    E così…
    Tra gente che si dice perduta 
    ma perduta non e’
    mi perdo nei loro gesti
    nelle labbra che si schiudono
    nei nomi che non conosco…
    Ma conosco il mio..
    Il mio nome e’ Inutile

    © Vella Arena

  • 17 novembre 2014 alle ore 15:45

    Ogni volta che si offende e si giudica qualcuno, aspettando che a questo qualcuno possa cominciare ad interessargli qualcosa, si perde solo tempo. Cominciate a tenere la bocca più chiusa, ad alzare il culo e cominciare a trovare qualcosa di migliore e di più costruttivo per impiegare il vostro tempo. Se non siete capaci di trovare niente di più interessante di coloro di cui "sparlate" preoccupatevi... Perché siete gravi!  

  • 17 novembre 2014 alle ore 14:43

    La persona "Convinta" ha sempre l'ultima parola. essa impone con maleducazione e prepotenza la sua "Ragione". Non ascolta mai, essa è troppo certa che quello che lei crede e pensa sia giusto. Essa teme il confronto, per questo spesso attacca, non piange, ma fa la vittima e non chiede, ma pretende. La persona "Sicura di se" ascolta gli altri, non li calpesta al massimo se non gli piacciono li evita. Non ripete mai dieci volte la stessa cosa, lei sa che il concetto basta spiegarlo una sola volta in modo chiaro perché sia recepito. Se questo non avviene, non si spreca perché sa che di fronte ha la stupidità, l'ignoranza, l'egoismo o appunto la convinzione. Non attacca, espone e se attacca lo fa per difendersi.  Piange e spesso tanto, ma prima che fare la vittima muore e risorge mille  volte perchè la persona sicura di se conosce il suo valore ... Non si ferma di fronte ai giudizi a differenza della convinzione che giudica convinto di essere sempre nella "Ragione"! 

  • 17 novembre 2014 alle ore 14:04

    Posso anche pentirmi delle mie colpe, ma di quelle che ho non di quelle che mi attribuiscono. Posso anche essere "Niente", ma sarò sempre qualcosa in più di fronte a chi sguazza nella melma. Posso anche essere pazza, ma la vera pazzia sta nella presunta convinzione di essere perfetti, senza colpe e senza peccati. Cadranno le maschere e anche le facce di tutti quelli che hanno costruito sulle vite, sulle spalle e sulla morale altrui grandi storie da Oscar. Occhio cadere spesso fa male; e se nella vita avete imparato solo a far cadere gli altri una volta a terra per voi rialzarvi sarà quasi impossibile. 

  • 17 novembre 2014 alle ore 10:58
    La Mezza Luna


     
     
     
    Datemi una penna
    Un foglio di carta
    La solitudine
    Il silenzio
    E vi regalerò una poesia
    Più o meno bella
    Ma… dettata dal cuore.
     
    Con la voce ferma in gola
    Per via di una forte emozione
    Si ferma nella mente
    Il tempo vissuto
    Le usuali speranze.
     
    Una storia di vita
    Di tempo sciupato
    Fra ombre furtive
    Segreti celesti
    Silenzi squassanti.
     
    L’anima sogna
    Quello che c’è
    Quello che non c’è
    Amare dolcezze
    Un sole che muore.
     
    Nebbie
    Ombre
    Odori.
     
    Nelle vene fermenta
    Sangue e verità
    Di quello che c’è…
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 10:29
    Il Vento

    IL VENTO
    (Cinque haiku sul vento. Una poesia sperimentale)
     
     
     
    Il vento tira
    Una meta il vigneto
    Il vino nuovo;
     
    Il vento urla
    Alle porte l’inverno
    La neve gelida;
     
    Il vento forte
    Nuvole marinare
    Le piogge in arrivo;
     
    Il vento caldo
    La spiaggia popolata
    I bagni di sole.
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 0:49

    Ho visto gettare fango su alcune porte dell'anima. L'ho visto soffocare la luce e lasciare nel buio ciò che di meraviglioso viveva dietro quelle porte... Dentro a quelle anime. Ho visto porte lucidate a dovere, far risplendere ciò che dietro esse si celava. Ho visto brillare anime colme di finti valori, di sentimenti costruiti e di concetti e parole studiati a tavolino. Con il tempo ho visto sgretolarsi il fango delle prime e con coraggio e dignità riportarsi alla luce e alla stima di se stessi e del mondo, vantando finalmente del loro diritto di essere persone vere e oneste. Ed ho visto filtrare il fango dalle fondamenta delle seconde, dove hanno sprofondato concetti, valori e menzogne costruite dalla cattiveria e dall'invidia per annegare nel male da loro stesse seminato. 

  • 16 novembre 2014 alle ore 23:38

    Ciao "Invidia"... 
    Ti vedo dimenarti in ogni attimo della tua esistenza dentro corpi vuoti. Dentro anime prive e spoglie di valori e sentimenti. Tu, che nasci dalla Rabbia e dalla Frustrazione, che chiedi aiuto al male che ti concede le armi della Cattiveria. A te che non conosci l'amore e l'umiltà. Tu che non sai cosa sia il rispetto e la comprensione... rallenta la tua corsa. Io non sono nessuno per dirti cosa fare, ma sono abbastanza "Forte" per accecare la tua rabbia. Sono abbastanza fiero per non permetterti di spegnermi. Sono indubbiamente ben saldo sui volti di chi mi indossa! Cara Invidia, campi male, in modo disumano e breve. Tu che puoi indubbiamente colpirmi, ma non uccidermi. Tu che puoi lasciarmi sfiorire, ma mai impedirmi di sbocciare ancora. Tu che puoi inumidirmi di lacrime, ma non potrai mai fare in modo che io assaporandone il sapore non possa mostrarti come con grande fierezza mi riaccendo. Invidia, tu che non sarai mai "Amica" mia, sappi che non temo nemici. Sappi che dentro ogni punto che pensi di aver messo a  segno, ne regali due a me, insegnandomi cosa sia la forza, la dignità e la meravigliosa fortuna di essere una persona "Umile" e "Buona". Con indifferenza ....
    Il "SORRISO"! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 23:09

    Il fatto di non piacere ad alcune persone non è... E non deve essere un problema. Anzi, in alcuni casi può essere una fortuna. Spesso le persone ti giudicano, ti "Schifano", parlano di te come l'ultimo essere della terra e ti definiscono il "Niente". Sai? Lasciali parlare, la tua intelligenza ti dirà che è un onore che ne parlino, chi non vale niente non desta ne invidia, ne tempo, ne attenzione e quindi questo ti fa capire che non piacere a certe "Cime" è solo un grandissima VITTORIA! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 13:16
    Fermenti

    Valori importanti
    a occupare attimi di brecce nelle emozioni

    dentro cui catapultare
    nobili sentimenti 

    e proiettarli verso l'Infinito
    svuotato di finitudine

    con l'illusione di poterci fare
    ciò che si desidera
    per il proprio scopo di vita

    Anime invisibili

    pronte a lottare contro le angosce
    partorite da fantasie immaginarie

    atte a danneggiare virtuosismi
    e distruggere miti

    e in quei dolori e quelle sofferenze
    riscoprire la necessità di rivolgersi a Dio

    E scoperchiare i candidi pensieri del cuore

    trovarvi dentro le più belle meraviglie
    e colorarne il cielo
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:42

    Siamo finiti per vedere persone che vivono credendo che le cose giuste siano quelle sbagliate e viceversa. Non si parla più, ma si urla. Non si cerca il confronto, ma si offende. Non si affronta a testa alta, ma si diffama. Questo sporco mondo deve cambiare e queste "Merde" di persone devono sparire. Il primo passo per fare pulizia è cominciare a scegliere! Emarginateli, allontanateli, che si alleino tra loro... Non fanno paura perché la verità e le persone che vivono in modo corretto saranno sempre in numero maggiore! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:23
    Midì Place Chanoux (Mezzogiorno piazza Chanoux)

    Gli occhi,
    diventano randagi, voraci e insaziabili.
    Precedono i passi,
    cercando le compagnie di una notte in albergo.
    incrociano lo sguardo
    di chiunque e sfuggono,
    non appena l'impatto è forte.
    Sono chiari messaggi
    per chi li sa leggere, del mio desiderio
    di sentirmi unito a tutti,
    in un modo che non capisco, che non so.
    Sono il vaso di Pandora,
    una finestra sulla confusione di base, che basta chiudere
    perchè il cuore sia sereno ed attenda.

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:08

    Si indossano maschere per non mostrare cosa portiamo dentro. Si indossano sorrisi, per nascondere i dolori che ci attanagliano l'anima. Si indossano parole che non rispecchiano la verità, perché non ce la facciamo a dire quanta paura ci fa sentirci sprofondare nel vuoto che ci portiamo dentro... Poi si indossano maschere per arrivare a toccare "Premi & Vittorie" che non avremmo nemmeno sfiorato senza fingere. Si indossano maschere, per giocare con cuori, anime e menti che hanno solo la colpa di desiderare un briciolo di sincera umanità. Si indossano maschere per non mostrare al mondo quanto schifo abbiamo seminato e quando abbiamo fallito su una scala della vita, fatta di persone e valori.
    I primi si chiamano: I VERI E ONESTI.
    I secondi: I FALSI ED IPOCRITI. 

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:00
    Valori 01/10/14

    Nemmeno una bolla
    ho visto fervere nei vostri calici,
    pieni del sangue dell'agnello,
    di quegli innocenti
    che avete ammazzato e lasciato per strada
    nel nome dell'amore o di una Promessa.
    Ora,
    mentre lo mangiate vi cade dalle labbra,
    non vi è di nessun sapore,
    non ha sapore per voi l'amore,
    ne la tristezza,
    per voi che vivete al margine della vostra vita,
    che non ingoiate cio che masticate con foga,
    che non vestite la vita,
    nel caso non vi stia bene addosso.
    Il sangue vi si gela nel bicchiere
    e masticate tra un dente e l'altro,
    i giorni innumerevoli della noia.

  • 16 novembre 2014 alle ore 9:58
    Influssi Della Luna

     
     
    ( PARTE PRIMA )
    Mistero Della Luna
     
    Non riesco a immaginare
    Come sarebbe l’Universo
    Senza le luci della notte
    E me ne sto qui a pensare;
     
    La lupa continua ad ululare
    Ha perduto il suo cucciolo
    La luna si gonfia di luce
    E mamma ritrova il cucciolo.
     
    Ha ritrovato la felicità!
     
    ( PARTE SECONDA )
    Magia Della Luna
     
    Lei non è indifferente
    Decide tutta l’esistenza
    Con il suo potere sull’acqua;
     
    La sua luce ci segue
    Lei a suo modo ci parla
    Dobbiamo saperla capire.
     
    ( PARTE TERZA )
    Voci Della Luna
     
    Lei sa agire, tacere:
     
    I benefici del suo argento
    Rassicurano l’ esistenza
    Nutre, depura, ci fa sognare.
     
    Noi:
     
    Dobbiamo saperla ascoltare
    Dobbiamo saperla leggere
    Dobbiamo saperla capire.
     

  • 16 novembre 2014 alle ore 8:49
    fino a sempre

    un passo insieme
    mano nella mano
    un gradino da superare
    solo un gradino 
    che all'inizio salterai con forza e vigore 
    e con un po' di incoscienza

    soltanto un gradino che poi imparerai a guardare con attenzione ed a superare con il minimo sforzo e lasciando la mia mano

    e ancora imparerai che l'ostacolo più alto non è là fuori no
    è dentro di te 
    e poi 
    ancora un passo insieme 
    mano nella mano
    e mille domande 
    domande facili 
    domande difficili
    e poi risposte che forse un giorno non ti serviranno più
    ma ti servirà sapere che il mio saper ascoltare rimarrà lì in tua attesa
    in attesa della tua mano
    in attesa di una tua domanda
    la mia mano tesa
    da adesso
    e fino a che il mio fragile e precario sempre
    sarà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/fino-sempre.html

    dedicata ai figli

  • 15 novembre 2014 alle ore 20:50
    Miseria e sfruttamento

    Creare le diversità
    per il solo colore della pelle

    Indignarsi e chiedersi di uomini
    che impunemente maltrattano altri uomini

    e rifiutare alienazioni che assalgono
    al solo scopo d'influire
    sulla vita della collettività

    Accettare suggestioni emotive
    a dare sfogo alla combattività

    e picchiare duro
    sulla torbidità dei compromessi

    per riconquistare libertà e serenità

    Eliminare orribili ricordi

    fantasmi prodotti
    dalle paure dell'anima

    riflessi di turpi sentimenti

    ancora tanto pericolosi
    da paralizzare le emozioni

    e far immaginare mostruosità aggressive
    in ogni angolo di vita

    Combattere questi turbamenti

    riesumando con gioia e allegria
    vecchie fiamme a evocare frivolezze

    moti planetari a influenzare i sentimenti

    in modo da sentirsi un conquistato
    e non un conquistatore
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

     

  • 15 novembre 2014 alle ore 18:25
    A Passi Lenti

     
    Lieve spira il vento
    Si nutre del mare
    Respira sul fiume
    Accarezza casa mia
     
    Tra le voci di dentro
    Nel sonno invernale
    Abbraccia il calore
    Dell’intima armonia
     
    Dalle case lontano
    Una foglia morta
    Danza sull’uscio
    In una dolce danza
     
    Un tragitto nell’anima
    Verso chiarori lontani
    Fatti di sogni stellari
    E di ricordi che saziano.
     
    Nel mezzo della fiumara
    Io guardiano delle stelle
    Alimento il lago di sogni
    E di onde delle aspettative.
     

  • 15 novembre 2014 alle ore 9:52
    Raggio Di Sole

     
     
    Andare a piccoli passi
    Con lo spirito vagante
    Per riflettersi nella luna
    Prima che si inoltra il dì
     
    E la sera perda il carisma
    Preludio al canto del gallo
    E al cinguettio degli uccelli
    Nel vento che anima i suoni
     
    Mentre il cielo sereno regala
    La veste splendente alla terra
    E anima un cuore a brandelli
    Lo penetra con i suoi sguardi
     
    Per respira la sua solitudine
    Che indossa un nuovo sorriso
    E gli cambia il senso della vita
    Nella gioia di un raggio di sole.