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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 maggio 2014 alle ore 8:26
    naufragio

    naufragio
    e il mondo in lontananza che sussurra
    naufragio
     il mondo e i suoi affanni che non arriva 
    mai 
    in queste periferie 
    lontane e dimenticate
    naufragio, 
    scalzi noi 
    persi noi su questa spiaggia dimenticata 
    oltre la frontiera di ogni altrove
    respiravamo l'attimo presente noi
    e pensiamo ad una storia
    una storia piccola, minima e fragile eppure immensa
    una storia che stupisca 
    una storia che non finisca 
    mai!
    come il racconto di un nonno, di una nonna 
    ad un bambino la sera prima di dormire
    un dono piccolo, minimo fragile
    eppure immenso
    un dono inaspettato
    un naufragio salvifico
    e così sia
    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/04/shipwreck.html
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com

  • 03 maggio 2014 alle ore 21:56
    L'amaro mormorio del mondo

    Negli orizzonti infuocati dell'anima

    acredine perenne di un'umanità
    che s'illude e parla e sparla a vuoto

    a metter lingua e occhi ovunque
    nell'impellente espressione della sua natura

    aggrovigliata nell'inquietudine
    a generare agitazioni e ansie

    sfoggiando i lamenti del suo tempo
    senza nutrirsi di genuinità

    credere di scorgere poche tracce di tenerezza
    nascoste tra mille verità struggenti

    tempeste di ricordi a scolpire la ragione
    in un continuo traviamento interiore

    e desiderare che il mondo
    sorvolasse sulle esistenze in decomposizione
    .
    cesaremoceo

  • 03 maggio 2014 alle ore 19:17
    COME CHAMPAGNE...

    COME CHAMPAGNE…
     
     
    La mia vita
    Che trambusto interiore
    Sente come un’eco
    Di ticchettio incessante
    Come lo sbatter d’ali di farfalla
    Che voglia infrangere vetri assolati
    Come impazzita per aver lasciato
    Il fiore suo profumato
    Dove il nettare succhiava
    Che le inebriava l’ore…
     
    La mia vita
    Trasparenza imperlata
    Di bollicine impazzite
    Come d’inebriante champagne
    Alzato in due calici
    Di cristallo pregiato
    Sorseggiato da amanti
    Che nel bere solo ritrovano
    Gli antichi splendori
    Di un amore che lentamente
    Ma inesorabilmente
    Si va spegnendo come bollicine
    In un calice oramai quasi vuoto
    Di champagne…
     
     
     
     

  • 03 maggio 2014 alle ore 18:27
    Inaspettatamente eri scomparsa

    Inaspettatamente eri scomparsa
    come etere all’aria
    fumosa diventasti
    lasciandomi sconfortato
    nel delirio più radicato
    ma quando improvvisamente m'apparisti
    un afflato l'animo mio colse.

  • 03 maggio 2014 alle ore 16:35
    Una carezza

    Una carezza 
    fra pelle e anima 
    sconvolge il cuore,
    come del vento una brezza
    su petali di ciliegio
    distende una luce,
    fremendo su foglie
    e in occhi bambini
    rugiada di gioia,
    sussurro di vita
    sopita da tempo.

  • 03 maggio 2014 alle ore 14:44
    Chi ha tempo

    Chi ha tempo,
    dice l’adagio,
    non aspetti tempo
    perché il tempo
    veloce scorre
    e giammai s’arresta.
    Gira la terra attorno a sé
    e a domani ci porterà
    ma domani già troppo tardi sarà
    perché forse mai arriverà
    o perché forse ad altri pensieri
    ci condurrà.
    Ma domani già troppo tardi sarà
    e il sopraggiungere del la nostalgia
    ci angoscerà
    quando  tornare indietro
    impedito sarà.

  • 03 maggio 2014 alle ore 13:47
    Esilio

    Distante dalle tue labbra
    in balia di orme confuse.
    Non conosco altra dimora
    che non sia un tuo abbraccio.
    Carezze destinate a sfiorire,
    delicati petali
    guidano fragili sguardi
    verso la più vigliacca delle rese.
    Tanta meraviglia intorno!
    Sento il cielo che non sono
    stringo la pace che non ho.
    Sprecati
    come poesia
    in pasto al silenzio,
    assonanze di rimpianto.
    Oramai, 
    solo la solitudine
    viene a farci compagnia.

  • 02 maggio 2014 alle ore 23:15
    Eterno travaglio

    Costruire una speranza
    solida ed eterea allo tempo stesso

    facendo di Lei un oggetto del desiderio

    Subirne il fascino dandole
    la dignità che merita

    nelle passioni che viaggiano veloci 
    lungo il confine tra la realtà e l'utopia

    E farle emanare
    tutta la sua intrinseca bellezza

    a rappresentare la più dolce sorpresa

    in mezzo a tante finte indifferenze
    e simulati sentimenti inariditi

    a permeare le emozioni vissute

    sulle quali effigiare il proprio futuro

    giovandosi degli zampilli dell'anima 
    per rimarginare ferite ancora aperte

    ...e ritrovarsi poi seduti tutti
    attorno al tavolo del cuore
    .
    cesaremoceo(c)

  • 02 maggio 2014 alle ore 22:16

    Ero persa e vuota, un po come una scatola dimenticata in un angolo della strada. Ed ero trasparente come un barattolo di vetro che lasciava intravedere l'assoluto vuoto che lo colmava. Ero spenta come una lampadina ormai da buttare. Ero priva di stimoli e di sensazioni. Non so perchè, ma l'unica cosa che sapevo era che qualsiasi cosa fossi non ero più io. Ho lottato e mi sono fatta in 1000 perzzi per riavermi. Ho raccolto quei pezzi, li ho divisi in due gruppi... In uno ho messo i pezzi che valevano e che volevo ricostruire, nell'altro ho messo ciò che era caduto e crollato sotto i colpi della delusione. Ho gettato il secondo gruppo e mi sono occupata del primo. Ho rimesso assieme ogni pezzo e ho formato un piccolo puzzle di me ... Ed eccomi che ero di nuovo in piedi! Spaventata, titubante e fragile, ma in piedi. Da li ho ripreso il mio cammino, facendo attenzione a ciò che raccoglievo e ai pezzi che decidevo di aggiungere al mio puzzle... E il giorno che finalmente ho indossato un sorriso ho capito che ero finalmente TORNATA!

  • 02 maggio 2014 alle ore 21:03

    Ma l'amore che cosa è?! Non è qualcosa che dovrebbe aiutarci a restare in piedi, ad essere più forti e tenaci? Non è quel qualcosa che unisce, lega e appaga? O quel qualcosa che rende la vita piena di piacevoli coincidenze, fatti ed emozioni che regalano pace e serenità?! Allora come mai sempre più spesso vedo questo "Amore" trasformato in squallide avventure, in mielosi copioni da favola e in lacrime amare. Usato come scusa e pretesto per ferire, illudere ed usare. Restituiamo all'amore ciò che gli spetta e ricordiamo a chi non è degno di provarlo che non merita ne di nominarlo e tanto meno di recitarne una squallida parte di un principe apparentemente azzurro, ma senza carattere e senza palle o di una principessina apparentemente santa, ma priva di aureola e valori!

  • 02 maggio 2014 alle ore 17:18
    La Sua amica Mi Diceva

     
     
     
    Un’amica mi diceva
    Perché gli uccelli cantano?
    Perché questa solitaria armonia?
    Perché ti perdi nel rosso tramonto?
     
    Il tempo passa
    E tu rimani immerso nel passato
    Sospeso nel presente e nel futuro
    Per poi perderti nelle incertezze
     
    A cosa serve
    Vivere in questo silenzio
    Mano nella mano nel tempo
    Per conversare cuore a cuore?
     
    A cosa serve 
    Respirare il mare
    Volare nell’aria
    E svanire nel vento?
     
    Tu, cara amica mia
    Senza aprire bocca
    Vesti il mistero
    E mi voli via!
     

  • 02 maggio 2014 alle ore 14:06
    Disinnescami

    Disinnescami
    Stropicciami
    Accendimi e poi fumami
    Stordiscimi
    Stupiscimi
    Scuotimi
    Allacciami e poi slegami
    Sparami 
    Tagliami
    Stroncami
    Inventami,disegnami
    Disinnescami
    Lanciami
    Offrimi
    Prendimi 
    Vendimi e poi comprami
    Lasciami e riprendimi
    Sfiniscimi 
    Custodiscimi
     
    ma se non mi ami..
    non amarmi..
    piuttosto amati...
    aRmati

  • 02 maggio 2014 alle ore 14:04
    Odiami tu!

    Odiami tu, che io ho da fare..
    Sto facendo bene l'amore
    Ho cambiato ai capelli il colore
    Se mi guardo nello specchio certe volte somiglio
    A quella specie di abete vestita da coniglio
    La tua nuova compagna
    Ne ha alle spalle di campagna
    Non fraintendere le rime
    Se lo fai c'è nè ragione
    Sono dell'opposizione
    Dopotutto non mi pento
    Odiami tu, se sei in grado
    Io non mi abbasso tuo malgrado
    Odiami tu, che io ho da fare
    Ho una vita da imbrigliare
    Un lavoro da cercare
    L'arte mia da assecondare
    Odiami tu, che io ho già lasciato stare
    Ancor prima di cominciare!

  • 01 maggio 2014 alle ore 21:52
    Haiku

    Fresche emozioni
    Frizzante acqua di roccia.
    Lei a seno nudo

  • 01 maggio 2014 alle ore 20:22
    Attrazione

    Pulsa la mia anima
    attratta dal tuo sorriso
    che non lascia vie di fuga.
    Pulsa la mia anima
    in attesa del tuo abbraccio...
    e la nutre di felicità.
     

  • 01 maggio 2014 alle ore 19:35
    Versi distratti!

    Versi dei poeti
    che parlano di fiori
    e della stagione delle rose,
    dell'acqua che sgorga
    da montagne sempre verdi,
    del canto degli uccelli
    che  svolazzano sotto il sole
    Poeti che non vedono
    lo splendore dei tuoi occhi
    la gioia del tuo sguardo
    il sorriso delle tue labbra
    E l' anima che profuma
    della tua pelle ambrata
    Il tuo seno  alimenta di delizie
    i miei pensieri.
    E il desiderio di te
    diviene l'aria che io respiro

  • 01 maggio 2014 alle ore 19:18

    Ne ho passati tanti di momenti "No", ne ho subite tante di ingiustizie  e cattiverie. Ne ho guardati di occhi bugiardi e ne ho ascoltate di finte parole. Mi sono persa, distrutta e dilaniata in tutto questo, ma sono qui. I momenti brutti passano, le cose cambiano un po perchè sono loro stesse a prendere un' altra strada e un po perchè sei tu a capire che devono cambiare e a fare in modo che siano diverse. Piangersi addosso non aiuta, fermarsi è morire, ma lottare e provare è continuare a proseguire!

  • 01 maggio 2014 alle ore 19:09
    Ciò che resta...

    Lo sento il tuo profumo,
    scorre incessante sotto la pelle.
    Testardo!
    Lo respiro la notte,
    di giorno, sempre
    Ma tu non sei qui,
    hai messo  ali da farfalla.
    E svolazzi per colline senza fiori
    vaghi per strade mai percorse
    in attesa di amori inesistenti
    Nessuno osa più guardarti,
    il tuo canto non ha parole
    le tue mani sono  di ghiaccio
    la tua ombra è oramai lontana
    Solo io lo sento, il profumo di te
    il resto di un amore che hai troncato
    Capriccio effimero
    sulla scena di una farsa
    con attori mascherati!

  • 01 maggio 2014 alle ore 17:09

    Cattivi ci si nasce! Non è vero che lo si diventa. Si impara a difenderci, a tutelarci e a dare meno credito, ma non si diventa cattivi. E' solo un nuovo modo di agire, di muoversi tra la gente. Impari a non ascoltare più certe bocche e a star lontano da tutti i "Lecca culo" e tutti gli "Opportunisti"!  Impari che ci sono frasi e gesti a cui si deve rispondere e altri che devi ignorare e lasciar decadere. Impari che il tuo tempo è prezioso! Troppo più prezioso di chi non avendo niente da fare non sa come spenderlo. Non diventi cattivo, impari solo a smettere di essere fesso e a donare il "Buono" che è in te a chi veramente lo merita e sa apprezzarlo!

  • 01 maggio 2014 alle ore 14:37
    Fascino

    Come declina il sole
    all’orizzonte
    tra cielo e mare
    e al mattino sorge
    il nostro amore
    sempre si accresce
    Solo io
    da te ammaliato
    cantare ho potuto
    ogni momento
    con te accanto
    Sentimento ritrovato
    nel mio animo inabissato
    nel mio cuore rinato
    inalterato recuperato
    mai annientato
    Con te inizio
    un nuovo periodo
    un nuovo tempo
    un nuovo arco
    un nuovo principio
    un nuovo spazio
    Ora solo
    mi rendo conto
    mi accorgo
    di avere troppo
    indugiato
    a cercare te solo.
     

  • 01 maggio 2014 alle ore 14:32
    Ayrton

    E adesso vola
    taglia questo muro di pioggia
    come se fosse burro
    con i tuoi alettoni
    perforanti l'aria
    come fendenti di scimitarra.
    Tu puoi!
    Mentre i pneumatici
    prendono l'asfalto
    a morsi d'amore e di grinta
    detronizzando l'acqua
    che vi regna sopra.
    Ti vedremo spuntare dalla curva
    e sarai ancora davanti a tutti.
    E quando ci passerai davanti
    sfrecciando sul rettilineo
    terrai ancora i nostri cuori
    ed il nostro respiro sospesi
    stretti tra i pori della nostra pelle d'oca
    che si trasformerà in un boato
    tributo all'anima tua paulista.
    Non ci sarà più nessun muro
    a gettare sgomento e dolore
    ma solo un altro giro d'onore
    con la tua bandiera al vento
    nella tua mano.
    Nei nostri cuori hai già vinto da tempo
    piccolo grande uomo... Campione. 

  • 01 maggio 2014 alle ore 12:58
    Unione

    Non c’è ragione per non restare qui sdraiati nudi,
    come gocce di pioggia  sulle foglie appena posate.
    Sono colui  che hai scelto per stare al tuo fianco
    Ed il solo guardarti negli occhi mi rende felice.
    Sono colui che hai conosciuto
    Perché non ho voluto usare maschere con te
    Perché sapevo di essere tuo
    E tu reciprocamente mia.
    Non c’è ragione  per cui ora mi poso su te
    Come cielo sulla terra,
    ed il nostro unirsi diviene vorticoso
    come le nubi in una tempesta.

  • 01 maggio 2014 alle ore 12:57
    Alla frontiera

    Lei è li
    Al di la del muro
    Di foglie e fiori
    Che ci separa.
    Posso vederla,
    perché il vento
    mi porta il suo profumo
    e la mente la sua immagine.
    Le di lei movenze
    Scuotono il mio cuore,
    come la tempesta
    scuote il mare,
    il suo respiro
    mi impedisce la fuga,
    come il vento di Siberia
    che uccise i cosacchi.
    E continuo a sperare
    Che il mio ritorno sia lesto,
    come la primavera nei campi elisi,
    perché ne ho più che mai bisogno,
    perché la speranza è vita,
    perché credo nel suo amore.

  • 30 aprile 2014 alle ore 22:00
    Condensare la vita

    Mi sto ancora chiedendo
    cosa possa essere la vita

    Con la ruvida consapevolezza
    di non aver problemi a dire la mia

    mi muovo in mezzo
    alla "fauna metropolitana"

    scrutando il mondo intorno

    ad eliminare etichette
    che affondano le radici nell'ignoranza

    a trasmettere agli altri la mia anima

    raccontare i pensieri

    e insegnare a saltare
    sempre più alto di qualsiasi costrizione 

    E dimostrare che ogni ostacolo
    è fatto per essere superato
    .
    cesaremoceo(c)

  • 30 aprile 2014 alle ore 19:31
    Fatemi salvare quella luce

    Al limitare
    del mare
    mi fermo a contemplare io
    e poi ritorno
    distrutto
    da tanto intangibile
    Bellezza
    fatemi salvare quella luce
    e poi ricomincio
    il viaggio
    come tenendo fisso lo sguardo
    su di un ricordo
    un'immagine marchiata
    su di un velo
    un ricordo
    capace di squarciare una vita
    di renderti pellegrino
    per sempre
    fatemi salvare quella luce,
    vi prego!
    Perchè io mi nutra
    alla fonte del quotidiano
    Intangibile.