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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 marzo 2014 alle ore 13:22
    Nei miei occhi

    Il profumo dei pini
    dopo il temporale,
    il cielo acceso
    che s'affretta 
    lungo gli orizzonti.
    La fragranza dei fuochi,
    l'odore dei campi
    sorpresi dalla bruma.
    La saggezza del mare
    nel giudicare gli amori,
    il canto del mattino
    la timidezza dei fiori.
    Questo nei miei occhi,
    nelle carezze
    di cui ho bisogno.

  • 24 marzo 2014 alle ore 12:21
    VEGLIA

    Si posa il silenzio ovunque.
    In quei frangenti dove giunge
    ci disarma e poi fugge via.
    Si posa il silenzio
    nei ricordi
    ricoprendoli si una sottile patina polverosa
    si posa il silenzio nei nostri occhi
    quando attoniti restano a sentirlo
    si posa il silenzio nei pori,
    nelle pareti
    nelle lenzuola
    nelle strade
    nelle viscere
    persino nel rumore si posa il silenzio
    e seduce coloro che lo vedono giungere.
    Si posa il silenzio magnifico
    regalando un concerto disarmante
    che non tutti amano ascoltare.
    S'è posato il silenzio in posizione fetale
    e mi dorme accanto:
    mi veglia, lo veglio.

    Siddharta-Asia Lomartire

  • 24 marzo 2014 alle ore 11:21
    Haiku

    Odio il silenzio
    asfissia dell'anima.
    Mi sento in gabbia
     

  • 24 marzo 2014 alle ore 10:44
    Ali di farfalla

    Il tuo sguardo di fuoco
    accende il sole
    accende il diavolo che è in me,
    riposto e piegato come un libro
    come ali di farfalla,
    pagine ingiallite dal tempo
    che nessuno ha mai letto
    dirompenti, prepotenti, invadenti,
    sognanti su ali di farfalla.
    Il tuo sguardo di fata
    perennemente in lotta
    con la strega che si annida,
    sul dolce trasporto del vento
    che si libra su ali di farfalla,
    pochi giorni, qualche settimana,
    il destino crudele e naturale
    già segnato nella leggerezza
    di un amore dalle ali di farfalla.
     

  • 24 marzo 2014 alle ore 9:50
    Mi Viene A Cercare

     
     
    La sera
    Apre la porta
    Alla notte
    E tu padrone
    Di essa
    Sotto le stelle
    Nel tuo letto
    Puoi sognare tutto
    Possibile
    Impossibile
    È la tua vera libertà
    Dopo un sole provvisorio.
     

  • 24 marzo 2014 alle ore 1:08

    La mia porta resta aperta a coloro che hanno meritato di entrare nel mio piccolo mondo. Quella porta resta chiusa a coloro che non hanno saputo conquistarsi l'accesso, a coloro che pur essendovi entrati per breve tempo sono stati rimessi alla porta per svariati motivi. La porta del mio mondo si apre davanti alla sincerità, alla correttezza e alla coerenza, ma si chiude laddove trova bugie, cattiveria e gente che si crede furba ma in realtà è talmente sporca dentro che naviga nel fango!

  • 24 marzo 2014 alle ore 1:05

    Scusami, se non sono sempre presente, se la vita mi ha portato ad essere una persona schiva e diffidente. Scusami se piango di niente e a volte me la prendo troppo. Scusa per tutte le volte che ti dico che mi manchi e poi ti caccio per paura. Scusami se non so essere sempre serena. La vita ha fatto di me una persona diversa, piena di paure e che guarda l'amore con il timore di crederci e poi di vederlo crollare, volare via senza una ragione. Ha fatto di me una di quelle persone che prima di crollare ancora preferiscono scappare via.

  • 24 marzo 2014 alle ore 1:04

    Non è un mondo perfetto quello che cerco  ne un amore da mille e una notte. Ma se hai conosciuto l'amore vero non puoi accontentarti di ciò che capita. Si accontentano i piccoli, i poveri di animo  e di valori. Si accontentano quelle persone che non sanno stare sole, che si sentono vuote e non stanno bene con se stesse. Ma quelle come me che credono nei veri sentimenti e che sanno che per stare bene con qualcuno e far star bene qualcuno si  deve per primo stare bene con se stessi non può accontentarsi mai.

  • 24 marzo 2014 alle ore 0:59

    Sono una persona felice di avere la vita che ha. Felice dei miei casini, dei miei problemi. Felice delle belle persone che ne fanno parte. Felice dei miei pregi e dei miei difetti. Felice di essere la gioia di alcuni e l'incubo di altri. Sono felice perché dietro i casini inverosimili che la vita ci regala io sono riuscita a rimanere me stessa, a non perdermi nella massa di un opportunismo ipocrita. FELICE DI ESSERE QUELLO CHE SONO E A CHI NON VADO BENE CHE SI RASSEGNI PERCHE' NON CAMBIO!

  • 24 marzo 2014 alle ore 0:57

    Ciao Cuore, sappi che ti rispetto e sei la parte migliore di me, ma spesso provo una rabbia indescrivibile nei tuoi confronti . Tu ami e lo fai senza riserve, ma tua sorella "Mente" non l'ascolti mai. Per questo spesso resti deluso, ferito e vittima di menzogne. C'è una cosa chiamata sesto senso, istinto e lucidità che solo la mente conosce. Ascoltala ogni tanto, trovate insieme la giusta strada e il giusto equilibrio così che io possa seguirla e non cadere ancora in mille pezzi.

  • 24 marzo 2014 alle ore 0:50

    Ho confuso l'amore con una stupida illusione e l'amicizia con una frivola convenienza. Mentre mi lasciavo imbrogliare da loro io intanto nel mio "Io" amavo, volevo bene e rispettavo. Donavo sincerità e lealtà mentre dietro le spalle venivo pugnalata da bugie e falsità. Da allora sono cambiata! Credo poco a chi mi dice che ama, a chi mi dice "Ti sono amico" e fino a quando determinate parole non vengono dimostrate non dono la parte migliore di me ne la mia completezza.

  • 23 marzo 2014 alle ore 23:49
    Amo ogni alito di vento

    Cosa posso fare in questo mondo
    se non amarVi sempre ?

    Conteso tra la pignoleria dei pensieri 
    e la frivolezza del cuore 

    accetto pezzetti di speranze 
    a far da tramite tra l'anima e la mente

    E ammalarmi di questo male

    senza voler guarire dalle perversioni
    che mi conducono su strade sconosciute

    alla liberazione degli istinti
    delle mie diversità

    fatte di inutili possibilità
    e tantissimo coraggio

    ad incitare deliziosi sogni
    e travolgenti passioni

  • 23 marzo 2014 alle ore 21:15

    Sentirsi uno schifo, quante volte mi è successo. E quante volte mi sono sentita colpevole di cose di cui non avevo colpa. Mi sono chiusa, fermata e arenata nell'attesa e nella delusione aspettando qualcosa che non è arrivato mai... Sono stati giorni difficili, ma quando li attraversi e riesci a superarli apprendi una forza incredibile. Le tue gambe diventano sicure di se, i tuoi gesti e le tue parole ponderate e schiette. Non temi più ne il pensiero della gente ne il loro giudizio. Sei forte adesso! Sicura di te! E soffrirai ancora, ma non ha importanza perchè ora sai che il dolore può solo renderti migliore.

  • 23 marzo 2014 alle ore 20:29

    Mi stanno altamente sulle palle quelle persone che si credono di sapere tutto e di essere "Migliori". Odio il loro modo di screditare gli altri, convinti che nessuno sia capace di fare qualcosa di valido. Mi schifano quando con le loro manie di grandezza e le loro convinzioni tentano di far credere che sono originali, intelligenti e bravi come nessun altro. "Ehi "Zecche" scendete dal trono di convinzioni e cominciate a dimostrare che a blaterare siamo bravi tutti"!

  • 23 marzo 2014 alle ore 19:25
    Tra un passo... e l'altro

    La differenza in fondo cos’è?
    L’altro volto della normalità, un viaggio al rovescio tra suoni e colori e chissà , magari nascosta nel cuore di un’altra civiltà.
    L’indifferenza è notevole verso chi ci ascolta e va oltre i confini , attraverso l’eternità di un abbraccio, un brivido sfiora le sensazioni.
    Capiamo che una stella non sa di vivere con noi, di avere un nome come noi… Guardiamo la sua vita da qua e seguendola con umiltà ci svelerà un segreto e la verità :
    ” Non siamo soli quando il cielo ci unisce e ci appartiene, una meteora attraversando l’azzurro atterra nel mistero . Ogni anima vola su per governare l’immenso… Questa sera c’è una stella in più che luminosa tra tante ha già scelto di stare al tuo fianco”.
    Tanta invadenza e curiosità fanno dell’eccesso un vero oltraggio mentre l’apparenza, ha negato la fratellanza facendo del nostro mondo una realtà parallela. I nostri passi lasciano un’impronta sulla terra seguiti da chi attende di ritornare a giocare nell’immensità, dove il tempo non avrà più attenzioni …
    Allora seguiamo la stella che verrà sempre insieme a noi, ci seguirà …
    Con gli occhi viviamo l’alba e sarà un paradiso dove ogni razza vivrà una libertà custodita da chi, più vicino che mai … vive la nostra realtà.

    Vincenzo Lubrano

  • 23 marzo 2014 alle ore 19:24
    La distanza fuori e dentro

    Manchi perchè intorno c'è poco di vero , 
    Perchè pensarti è come esprimere un desiderio...
    Ho dato alla mia vita il tuo nome , lo pronuncio in una preghiera ... lo sussurro sottovoce .
    Tornerò alla realtà solo quando baciando le tue labbra vivrò del tuo respiro...

    Mi manchi ...

    Vincenzo Lubrano

  • 23 marzo 2014 alle ore 19:22
    Donna... "Incantevole agonia"

    Ho una Donna per me che mai tradirei...
    Ho una Donna con me e per lei morirei , riderei ... rinuncerei , magari cambierei .
    Lei scherza con il fuoco rendendo l'amore un gioco, 
    accogliendo la dolcezza come poesia per poi trasformarsi nella mia "Incantevole Agonia",
    con i suoi occhi color speranza e nel cuore la pazienza di crescere come una rosa tra le pietre camminando a piccoli passi verso il suo Senso Materno ... E' la Donna che dona la Vita in eterno ... 
    L'abbraccio caldo nel freddo inverno , un sorriso inequivocabile tra realtà e illusione dove io Uomo ho messo in dubbio la mia dignità solo per un attimo di passione... Per sentire sotto le mie mani il suo viso sfiorando la delicatezza del respiro che mi dona un battito in più e la confusione di "Ascoltare con il cuore o se Amare con la ragione"...
    Eppure il tempo passa in fretta ma lo sguardo di Te Donna resta inciso nei ricordi, nell'arte di chi chi ti rappresenta paragonandoti all'immensità ...
    Lei balla con la Natura a ritmo della pioggia possedendo il mio istinto,
    "Lunatica" e comprensiva ... la Libertà è Donna come la Vita.
    Vincenzo Lubrano
     

  • 23 marzo 2014 alle ore 19:04
    In un bar

    E poi sei seduto,
    in un bar 
    cosi, solo.
    E cosi ti ritrovi a bere un amaro
    cosi, solo
    in un bar 
    e la voglia di scrivere sale.
    Scrivo...

  • 23 marzo 2014 alle ore 18:05
    Sei Cento Ottantuno

    Già il mare si cambia. E' di bisonti -afa e bagnini,
    cavalieri investiti per dire alle donne come la carne
    va messa al bando, mercato di pulci mostruose,
    giganti. Sulle gambe la tempesta degli occhi- fuochi
    e le  portate ben disposte all'assaggio. Già il mare
    si cambia:  cresciuto, svezzato alla pubertà furente
    della signora -estate in prossimo arrivo.
    Lo guardo e lo vedo già adulto,
    dell'adultezza  che ha avuto il piede in
    te per sole due volte, sbriciolata di passioni
    soppresse, test da laboratorio- mortuario.
    Non ci volevano uguali, pur possedendo
    regolare permesso di portarci nel sangue
     la stessa rossa volpe agguerrita.
    Adesso che mi appare come un figlio
    mandato in collegio e tornato con le
    spalle irrobustite dai giorni di vita,
    con lo sguardo di chi vorrebbe già
    duplicarsi, adesso al mio mare
    che già si cambia e non si arresta,
    sussurro ancora il tuo indirizzo,
    comprensivo di numero civico e
    delusioni, indirizzo di piana, di
    cose che si aspettavano e non trovavano
    che grigie affissioni. Il mare si cambia
    e su dalla regia  mandano folate di zucchero
    e mitezza fuori concorso, come per ricordarmi
    che  tutto ritorna per tormentarci:  una foto
    dal cassetto dischiuso, uovo legnoso
    scoppiato per sbaglio dal volgare
    deretano della curiosità mai calibrata,
    un ritornello dalla bocca del passante
    passato per strapparci via dal
    petto il nome -errore.
    Già il mare si cambia: è
    tempo della stagione che non
    mi somiglia. E' tempo dei fuochi,
    dei giovani innamorati sulle moto
    come serpenti, è tempo della
    sera che non vuole finire.
    Mentre io gioco al mio letto con  il ventre inverno.

  • 23 marzo 2014 alle ore 14:13
    Arcobaleno

    Ti adagi nell'ebbrezza
    tormentata del cielo
    che oscura il sole
    ma quando ti mostri
    ritorna a sorridere
    un pallido azzurro
    settembrino fra ricami
    indefiniti che cercano
    lucidi occhi tristemente
    socchiusi, che si riaprono
    ad accoglierlo nell'anima
    in una cieca volontà
    Si abbarbica all'ottimismo
    tra le strisce di un arcobaleno
    come roccia rugosa

  • 23 marzo 2014 alle ore 13:54

    Impegnati a migliorare la tua di vita, invece di cercare di distruggere la mia. Troppo salda, vera e solida tesoro. La puoi solo sfiorare TU una vita come la mia! Impara a cavartela con la "VERITA'" smettendo di pararti il culo con la "MENZOGNA"! Impara a guardare il marcio che hai nel tuo quotidiano senza cercare di riempire di fango la mia persona. Quando avrai imparato questo allora forse; e ribadisco FORSE, potrai provare a "Giudicare" la mia persona, la mia vita e il mio "MODO"!

  • 23 marzo 2014 alle ore 11:40

    Ho visto persone mostrare intelligenza, dignità e classe pur restando in silenzio ed ho visto persone mostrare il peggio dell'essere umano pronunciando parole mediocri, senza senso e squallide. La bocca è un bellissimo mezzo di comunicazione, per parlare, confrontarsi e anche baciarsi... Ma se viene usata solo per giudicare, offendere e denigrare rende squallida, vile e meritevole di nessuna considerazione e stima la persona che in tale modo ne fa uso. 

  • 22 marzo 2014 alle ore 21:43
    Se non ti amassi Anima mia

    Saresti

    un bisogno di crescere

    Anima mia

    o solo vela dispersa

    su onde funeste.

     

  • 22 marzo 2014 alle ore 21:20
    Angelo

    Ramengo erro
    intonando canto
    il passato
    il futuro
    di un angelo
    Come m’innamorai
    fortemente sì
    che ancor adesso i cor nostri
    s’accendono uniti
    Come mia diletta
    nell’elevata mia poesia
    nella soave parola
    nella lode dolcissima
    vive ancora
    Beato amore
    arso calore
    sparso mare
    eterno ricordare
    eterno migrare.
     

  • 22 marzo 2014 alle ore 20:45
    Io animale

    Tempo d'assenza
    a compiacere legami,
    sfoggiare etichette,
    distillare buonsenso.
    La maschera migliore
    offerta in pegno
    a questo eterno carnevale.
    NO!
    Sopravvivere e lottare,
    nella selva
    l'anima è animale,
    la natura istinto e lampo,
    iniziazione,
    fragore sordo e genesi
    del mio Big Bang.

    2014©LeonardoPambianco