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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 novembre 2014 alle ore 11:48
    Sogno D'Amore

     
    Mamma mia!
    Dio mio!
    Luce vera
    Nella notte muta
    Gocce di pioggia
    Donate dal cielo
    Baciate dal sole
    Svaniscono nell’acqua
    Nel rumore del silenzio
    E negli schizzi del mare
    Che frullano gli scogli
    Sul lido della speranza
    L’uomo sordo e solitario
    Brama sogni veritieri, e
    Ruba le voglie all’amore
    Alla visione di una donna
    Dal corpo nudo e perfetto
    E cercato dagli sguardi
    Nel tempo folle della vita
    Anni su anni della follia
    Che volano e tacciono
    La sua speranza
    Che possa essere veramente
    Un sigillo di un amore padrone
    Grande
    Grande
    Come la sua
    Anima. 

  • 04 novembre 2014 alle ore 11:11
    La Tristezza

     
    Che tristezza!
    Il viaggio è finito
    In questa sera d’autunno
    Guarderò la luna
     
    Che tristezza!
    Il canarino in gabbia
    Osserva, invidioso
    La farfalla che non c’è
     
    Che tristezza!
    Vicino al camino
    Un topo corre
    Al rumore del freddo
     
    Che tristezza!
    I sogni vagano
    Ad ogni soffio di vento
    Sotto lo sguardo della luna.

  • 04 novembre 2014 alle ore 11:09
    Tristezza

     
     
     
    Il giorno scivola
    Verso la sera
    La pioggia gronda
    Sulle case del paese
    Il vento fruga
    Fra i capelli
    Sulla tristezza
    Della gente
    E di quel fragile
    Fiorellino
    Che ha bisogno
    Di nuova allegria
    Ed io ho bisogno
    Di quel fiorellino
    Malinconico
    D'autunno
    Per mandare via
    La sua
    E la mia
    Tristezza.
    Tristezza ti prego
    Lasciaci vivere.

  • 03 novembre 2014 alle ore 21:00
    Cavaliere senza più cavallo

    Fingendo di non accorgermi
    del mio malcontento,
    sorseggio la vita ,
    in un continuo grigiore
    che rasenta la follia.
    E con i pensieri a vacillare,
    provocati dai sorrisi impertinenti 
    del percorso a ostacoli 
    tracciato dalla vita,
    e aggrediti dalle malinconie,
    sadici pensieri
    attentano alla capacità di tenere uniti
    gli ultimi pezzi d'esistenza,
    sbriciolati e frantumati
    dalle rivoluzioni nate dai tormenti,
    tra le fiamme ardenti delle speranze
    che si usurano tra le pieghe
    della mia divisa d'equitazione,
    benchè non vada più a cavallo.
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 03 novembre 2014 alle ore 17:50
    Favola Del Cuore

     

     
     
    Vi voglio raccontare una storia
    Una storiella fatta di attimi
    Con le parole della notte
    E la ragione dell'anima.
     
    Passeggiando nel tempo
    Sotto la cupola del silenzio
    Lungo i sentieri delle stelle
    E con la Signora della notte.
     
    Sono entrato nella casa antica
    Quella della mia adolescenza
    Immutata, fatiscente più d'allora
    Dove ho consumato le mie estati.
     
    Essa giace sulla riva del silenzio
    Ed il Sole antico del quartiere
    In quei luoghi, un tempo della vita
    Ha smesso di riscaldare le case.
     
    Questa è una storia vera e vissuta
    E' il luogo del mio confine dall'ora
    Ed ora il gelso dei giochi non c'è più
    Rose e gerani della gioia sono appassiti.
     
    Scrutando dalla porta divelta dal tempo
    Alla ricerca di utili certezze, ormai svanite
    E nemmeno quel raggio di sole ti permette
    Di scrutare e carpire i segreti nascosti.
     
    Niente più luce e nemmeno il tempo vive
    Nemmeno luce e buio scandiscono le ore
    Manca la vita di sempre e del quartiere
    In quel luogo scoccano solo lacrime di cera.
     

  • 03 novembre 2014 alle ore 15:54

    Vi ho visto ridere di fronte alle mie cadute, gioire per il mio dolore e fregarvene del male inflittomi e delle conseguenze che esso recava. Vi ho visto calpestare quel poco di bello che avevo, distruggere i miei pregi e le mie qualità per indossarle con squallore, senza sapere nemmeno i sacrifici che sono costate sulla mia pelle. Vi ho visti fieri del male che donavate e covare rabbia e rancore, gelosia e invidia nel vedere che malgrado le botte, le pugnalate, le offese e le cattiverie ero ancora in piedi. Fanculo! Fanculo a tutti quelli che pensavano che IO non avrei resistito, che sola me ne sarei rimasta a piangermi addosso... Ho imparato ad alzare il culo, a lottare e a raggiungere i miei obbiettivi... Ho imparato che quelli come “VOI” sono lo scarico della società. Che si piange e si lotta per cose che valgono e che porti nel cuore.. e VOI nel mio cuore non siete mai entrati!

  • 03 novembre 2014 alle ore 15:49
    Ali silenti distese

    Nell' aria molle stasera

    fra quelle nubi ignave

    fra gli atomi fermi

    fra vesti pese di calma,

    mi par di vedere

    anime galleggiare,

    col respiro pesante

    nel limbo

    stanche vagare

    - ali silenti distese -

    Non c'è aria stasera

    Non ha forza non vola non vibra

    Non smuove nubi

    non scuote ali

    Incollate al cielo restano:

    aria molle e anime stanche

    e ali silenti distese.

     

  • 03 novembre 2014 alle ore 10:02
    la strada della vita

    è la strada che bisogna percorrere e non l'illusione
    è la strada insieme
    oppure da soli
    purchè la si percorra questa strada
    in avanti e indietro tra i rovi e le spine
    tra i sassi le sterpaglie
    o su duro cemento presso tutti gli svincoli ed i vincoli possibili
    in queste periferie de mondo
    e poi gli incroci e i rettilinei,

    poiché se non così la strada della vita è soltanto l'inutile occupare lo spazio e il tempo
    di stanchi passeggeri non paganti che non sapendo più cosa guardare
    non vedono l'ora di arrivare
    non si come e non si sa dove
    e non si rendono conto che il viaggio stesso è il fine
    e che l'arrivo, la meta è soltanto la fine
    il viaggio stesso è la salvezza
    e così sia
    presso queste dimenticate strade di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/la-strada-della-vita.html

  • 03 novembre 2014 alle ore 2:17
    Halloween è finito!

    Né più dolcetti, né più scherzetti...
    a noi resta solo il ricordo nelle foto
    che ci fanno ricordare i bei momenti
    che abbiamo passato assieme,
    anche se solo nel nostro pensiero!

  • 02 novembre 2014 alle ore 20:52
    La luminosità dei sentimenti

    Segnato da ferite
    non ancora rimarginate

    indosso la mia personalità
    come fosse una medaglia al valore

    Costretto a dimenarmi
    nelle difficoltà di cambiare
    idee e abitudini

    mi trascino dietro
    scie di sofferenze
    difficili da far passare inosservate

    nel tumulto interiore 
    che rispecchia ingovernabili e feroci
    appetiti di vita

    E immergermi dentro i giorni
    penetrandone i momenti

    diventarne protagonista

    e ribaltarne le prospettive

    ponendo i sentimenti
    al centro di tutto

    tra il subire la realtà
    con tutte le sue cattiverie

    e il desiderio di far le cose giuste 

    a rigettare quel senso d'ineluttabilità
    che mi pervade
    a impadronirsi d'ogni emozione 
    e soddisfare gl'impulsi

    causando altri dolori
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 02 novembre 2014 alle ore 20:42
    Ci vuole coraggio

    Come barriere di ferro
    pesanti, le paure
    arrestano la voglia
    di guardare oltre
    le anguste dimore.
    L' anima osi forzare
    i paletti contrari
    e guardi all' azzurro
    che sparge di luce
    i sentieri del vivere.

     

  • 02 novembre 2014 alle ore 16:46
    Anime in viaggio

    Nugoli di mongolfiere variopinte
    salutano il suolo
    levandosi in volo,
    per conquistare
    una fetta di cielo senza nuvole.
    Così le nostre
    anime vaganti,
    uguali nella forma,
    diverse nei colori,
    fluttuando spinte
    da una mano occulta,
    tendono verso
    un'alta vetta
    perché l'ascesa
    acquisti un peso.
    Si allontanano intanto
    dalle altre anime
    che dal basso guardano
    chiedendosi quando verrà
    anche per loro il tempo di tentar l'impresa
    e vedere il viaggio
    raggiungere un fine.
    A vegliare su queste sognatrici in volo,
    che la sorte di Icaro non temono,
    un astro inestinguibile
    s'affaccia, che ha nome Volontà…
    Rifulgente, la Dama sorride compiaciuta:
    rinfocolando la brama di elevarsi,
    regala un senso alle giostre di sfere
    che allegramente colorano il cielo.
     

  • 02 novembre 2014 alle ore 10:50
    Roma

    Del Papa sede
    universale benedizione
    corali preghiere
    votive candele
     

  • 01 novembre 2014 alle ore 23:10
    Amore e bellezza

    Amarti
    non è difficile
    E' difficile
    dire no a ciò che sei
    al tuo sorriso
    al tuo sguardo
    a ciò che dici
    E' difficile
    dire no ai tuoi capricci
    al tuo broncio
    alla tua ostinazione
    al tuo disappunto
    Amarti
    non è difficile
    per la tua gentilezza
    per la tua lealtà
    per la tua intima essenza
    Amarti
    non è difficile
    Sarebbe difficile
    non volerti amare
    Amare te
    è un' onda di bellezza
    che sovrasta ogni cosa
     

  • 01 novembre 2014 alle ore 22:17
    Prigioni, da "Fiori di Campo" 1993, rieditato 2011

     Due letti scricchiolanti
    il perenne sapore di vecchio
    di stanco.
    Nell’aria un’eco
    un pianto silenzioso
    tra nude pareti bianche.
     
    Sui comodini sbrecciati
    cartoline e fogli
    matite
    un rossetto
    in un angolo un libro
    un sentimento.
     
    E su un foglio
    vicino alla lampada
    qualcuno cancella i giorni.
     
     Da  “Fiori di campo” 1993 rieditato 2011
     

  • 01 novembre 2014 alle ore 21:45
    Riflessioni III

    Come uccello migratore mi
    ritrovo in volo in alto, ma
    questa volta non ho destinazione
    Stanco eppure volo dove non
    sono stato prima, su nuovi
    suoli e fiumi, eppure non atterro.
    Volo lontano da tutto e da tutti,
    che star sulle proprie non è male.

  • 01 novembre 2014 alle ore 21:43
    Irrisolte ambiguità

    Luci e ombre ad alternarsi
    nel desiderio di stagioni a venire
    piene di letizia 

    In quest'irrisolto ambiguo

    che m'impedisce di veder danzare
    lo Spirito della Vita

    godo del profumo dei fiori
    che germogliano
    tra le preoccupazioni del futuro
    senza dar pensiero ai frutti

    E in quell'apprensione

    con le emozioni a inebriare il presente
    e a trasportarmi lontano

    a dimenarmi tra delizie carnali
    e gioie dell'anima

    cerco una qualsiasi luce
    che irradi la mia libertà 
    tra i sotterranei segreti dei miei ideali
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 01 novembre 2014 alle ore 18:49
    A rivederci

    Nei sentieri dei sogni,
    tra evanescenti nebbie,
    v’incontro volti amati.
     
    Senso di pace acquieta
    le incoscienti paure,
    m’incammino con voi.
     
    La tiepida chiarura,
    dell’alba che sorge,
    v’avvolge e porta via.
     
    A rivederci nella luce.
     
     
    2 novembre 2014
     
     
     
     

  • 01 novembre 2014 alle ore 17:49
    L'Angelo Perso

     
     
    Oltre l’infinito
    L’angelo puro
     
    La fanciulla perduta
    Nel mare dell’universo
     
    Fra tante speranze
    E molte sofferenze
     
    Aspettative perdute
    Nei molti sentimenti

    Desiderosa d’amore
    Bisognosa d’affetti
     
    Quel cuore sempre fanciullo
    Cresciuto in un campo di fiori

    Ringrazia il suo contesto
    In attesa di un sole futuro.
     
    Donna e fanciulla
    Dall’animo altalenante
     
    Che tanto ha dato
    E poco ha riscosso
     
    Dal mondo convulso
    Dai valori superflui
     
    Il suo destino scottato
    Nella sabbia rovente.
     
    L’uomo comune che tutto calpesta
    Ignora la sensibilità di chi è diverso.

  • 01 novembre 2014 alle ore 14:47
    Presso la Locanda del Tempo

    Sull'erto crinale del rammarico
    mi fermai due giorni soli,
    un pane secco e poca acqua,
    pensando pensieri
    pensati
    ruminando il rammarico. 

    Poi in riva al lago salato 
    presso la Locanda del Tempo 
    tenni per migliore senz'altro 
    l'unica opzione spendibile. 

    Le mie scelte passate 
    sono ora nel mio presente. 
    Aspetto.

    Il tempo che fu, è stato il mio tempo 
    ed è il presente che scorgo ora
    nel presente tempo futuro.

  • 01 novembre 2014 alle ore 14:47
    Presso la Locanda del Tempo

    Sull'erto crinale del rammarico

    mi fermai due giorni soli,

    un pane secco e poca acqua,

    pensando pensieri

    pensati

    ruminando il rammarico. 

    Poi in riva al lago salato 
    presso la Locanda del Tempo 
    tenni per migliore senz'altro 
    l'unica opzione spendibile. 

    Le mie scelte passate 
    sono ora nel mio presente. 
    Aspetto.

     

    Il tempo che fu, è stato il mio tempo 
    ed è il presente che scorgo ora

    nel presente tempo futuro.

  • 01 novembre 2014 alle ore 14:47
    Presso la Locanda del Tempo

    Sull'erto crinale del rammarico

    mi fermai due giorni soli,

    un pane secco e poca acqua,

    pensando pensieri

    pensati

    ruminando il rammarico. 

    Poi in riva al lago salato 
    presso la Locanda del Tempo 
    tenni per migliore senz'altro 
    l'unica opzione spendibile. 

    Le mie scelte passate 
    sono ora nel mio presente. 
    Aspetto.

     

    Il tempo che fu, è stato il mio tempo 
    ed è il presente che scorgo ora

    nel presente tempo futuro.

  • 01 novembre 2014 alle ore 14:47
    Presso la Locanda del Tempo

    Sull'erto crinale del rammarico

    mi fermai due giorni soli,

    un pane secco e poca acqua,

    pensando pensieri

    pensati

    ruminando il rammarico. 

    Poi in riva al lago salato 
    presso la Locanda del Tempo 
    tenni per migliore senz'altro 
    l'unica opzione spendibile. 

    Le mie scelte passate 
    sono ora nel mio presente. 
    Aspetto.

     

    Il tempo che fu, è stato il mio tempo 
    ed è il presente che scorgo ora

    nel presente tempo futuro.

  • 01 novembre 2014 alle ore 14:46
    Presso la Locanda del Tempo

    Sull'erto crinale del rammarico

    mi fermai due giorni soli,

    un pane secco e poca acqua,

    pensando pensieri

    pensati

    ruminando il rammarico. 

    Poi in riva al lago salato 
    presso la Locanda del Tempo 
    tenni per migliore senz'altro 
    l'unica opzione spendibile. 

    Le mie scelte passate 
    sono ora nel mio presente. 
    Aspetto.

     

    Il tempo che fu, è stato il mio tempo 
    ed è il presente che scorgo ora

    nel presente tempo futuro.

  • 01 novembre 2014 alle ore 10:40
    L'Uomo Civetta

     
    Domina nella brughiera
    Il gigante solitario
    Ai suoi piedi giace
    La sete del conoscere
    Dello scettico vagabondo
     
    Che inizia
    La scalata sino alla cima
    Dentro
    Nel mistico orizzonte
    E non gli basta
     
    Vorrebbe penetrare l'oltre
    Ma tra un cercare e l'altro
    Vede una foglia navigare
    I’ impenetrabile Infinito
    Per poi perdersi nel vuoto
     
     
    Gli viene voglia di volare
    Ma come aliante in avaria
    Ruzzola a picco alla deriva
     
    Capisce che vicino alla morte
    L'uomo ama di più i simili
    E intensamente il Divino.