username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 12 aprile 2014 alle ore 15:17

    Quanta cattiveria si cela nei cuori delle persone, di presenza affabile e innocua. Quanta falsità si nasconde negli occhi di chi non sa far altro che complimentarsi nell'agire provocando male! Infliggono, affiggono vendette; per incalzare vittorie, con la loro sicurezza, grandezza, onnipotenza, che tutto è al di fuori di questo. Ma non sanno ancora che tutto quello che si da si riceve in cambio in quantità elevate. Se oggi doni cattiveria domani ti ritornerà cattiveria allo stato puro più di quanta tu ne abbia data! Medita. Passa la tua mano sulla coscienza se ne hai una e fai la cosa giusta, per te e per gli altri!

  • 12 aprile 2014 alle ore 15:16

    Io non mollo sai perché? Perché ho tanta voglia di risalire quel monte impervio che ha mille nomi. Lo contraddistinguono antichi nomi come: Egoismo, falsità, superbia, invidia cattiveria. Tutti nomi che hanno attraversato secoli e secoli, senza mai perdere il significato più profondo di ciò che essi rappresentano! Ecco perché non mollo! E anche se delusa, amareggiata risalgo il ruscello della vita, risalgo la china del monte; per poter dire "ce lo fatta finalmente"! Sono arrivata dove volevo arrivare, e tra mille e mille ostacoli e delusioni sono giunta alla vetta delle mie forze, fiera di aver superato tutto con la speranza nel cuore.

  • 12 aprile 2014 alle ore 14:53
    La resa

    (La senti la carezza
    del mio sguardo
    che di vertigine e desiderio
    ti percorre i fianchi?)
     
    E' chimica cerebrale 
    che febbricitante sale
    quest'alchimia dei cuori 
    e delle pelli. 
    Non serve a niente 
    negare che ci sia.
     
    Si insinua un pensiero possessivo
    tra i meandri e gli alveoli
    del tuo ventre
    dove io riposerei
    e tu ancora mi vorresti.
     
    (Sei mia,
    e mentre ti arrampichi
    sui bla, bla, bla
    dei muri da varcare
    un "no" deciso
    ti muore sulle labbra).

  • 12 aprile 2014 alle ore 8:15
    Hanno un valore

    I soldi hanno un valore
    quando vengono dopo
    dopo l'amore, diminuendo
    le entrate
    all'ingordigia che mai sazia
    arraffa tutto quanto
    prendendosi
    anche quello non suo
    e come un ladro incallito
    deruba la calma, al suo lato
    migliore

  • 11 aprile 2014 alle ore 19:49

    Ci sono persone che non sanno amare. Persone che nemmeno sanno cosa sia l'amore. Quell'amore che si prova per un uomo o per una donna. Sono persone innamorate solo della parola stessa. Regalano illusioni, sogni e sanno di favola. Sono persone che recitano copioni da film facendoti sentire la protagonista di esso, ma in realtà mentre danno a te la parte principale hanno già dato spazio ad una nuova comparsa che prenderà presto il tuo posto. Diffidate da persone che hanno copioni e animi perfetti. Dolcezze e modi raffinati perché spesso sono le peggiori. Sono animi e sentimenti costruiti a tavolino da persone vuote e squallide.

  • 11 aprile 2014 alle ore 18:16
    L'ipotesi del tempo

    Ho un'aorta, credo,
    che persiste nel flusso
    verso e oltre
    il confine del cuore.
    Qualcosa mi duole.
    Nettuno anche oscilla,
    lo sento nelle orecchie,
    è liquida la terra
    e tutto ha una misura
    stretta, inalterata.
    L'ipotesi del tempo,
    il suo contrario,
    l'acqua dei giorni
    come uno specchio opaco.

  • 11 aprile 2014 alle ore 13:10

    E' finito il tempo in cui l' essenza e l'essere erano prioritari. Adesso viviamo nell'era in cui il dettaglio e l'apparenza sono la garanzia del meglio che è sul mercato. Ma andate a quel paese! Perché chi vive pensando questo è una persona che si accontenta di ciò che vede senza apprezzare altro. Senza rendersi conto che oltre al "Vedere" esiste un "Sentire". Sentire col cuore... E per sentire non basta l'apparenza, serve un essere vero, completo di valori, anima e sentimenti sinceri!

  • 11 aprile 2014 alle ore 12:13

    Poi all'improvviso ti viene da piangere. All'improvviso i tuoi occhi si riempiono di lacrime e ti domandi: "Perché"!? Perché le cose non devono mai girare per il verso giusto o per quella maledetta direzione giusta per te! Provi rabbia e schifo pensando che la vita ti ha saputo mettere di fronte solo persone sbagliate. Persone fatte di apparenza e mai di sostanza. Ma tu non sei apparenza, tu "Sei" ed è per questo che malgrado tutto non ti fermerai e continuerai a lottare e a cercare ciò che la tua persona merita davvero!

  • 11 aprile 2014 alle ore 11:59

    Lasciate andare chi vi trattiene fermi in un angolo dietro le scuse. Lasciate dietro di voi chi non spende il suo tempo per donarvi quella sicurezza, ma vi lascia vivere dentro ai dubbi e all'incertezza. Non supplicate e non chiedete presenza... Perché esse sono cose concesse spontaneamente e spronate da un "Volere" che parte dal cuore. Non ci sono i "Non posso, è difficile, ora non è il momento" e soprattutto non ci sono gli "Aspetta" perché quando sono queste le frasi che ricevete abbiate ben presente che state ascoltando solo ed esclusivamente patetiche SCUSE!

  • 11 aprile 2014 alle ore 9:26
    < è >

     
     
    Cuore di Gesù
    Cuore mio,
     
    Padre Pio
    Cuore mio,
     
    Vergine Maria
    Cuore mio.
     
    Segnatemi la via!
     

  • 10 aprile 2014 alle ore 22:07
    Sono un essere umano !

    Adesso sono Io il naufrago
    eclissato in fondo alla barca
    nella tempesta della fortuna

    E dalla chiglia sollevata
    salvare tutte le parole 
    con cui colpisco il cuore
    per restaurare le passioni
    andate a male

    e continuare a essere umano
    nell'angoscia che gela l'anima

    Si umano !

    Questa parola flaccida
    diventata la doppia pelle 
    dentro la quale mi proteggo
    da ogni viltà
    .
    cesaremoceo

  • 10 aprile 2014 alle ore 21:30

    Troppo spesso si pensa che per rendere felice qualcuno attenzioni, parole dolci e complimenti possono bastare. Sbagliato! Per rendere davvero felice qualcuno e non momentaneamente, ma dentro in modo sano e costante serve altro. Dobbiamo principalmente esserci! Perché la presenza non è soltanto qualcosa che si vede o qualcuno che ti siede accanto, ma è qualcosa che soprattutto si sente. Una persona se c'è o non c'è lo senti! Dobbiamo cercare di capire l'altra parte, cercare di cogliere i suoi silenzi, provare ad andare incontro alle sue necessità. E soprattutto dobbiamo amare, in modo pulito, profondo e vero.

  • 10 aprile 2014 alle ore 21:03
    Bruscoli di memoria

    Fermare nel tempo piccoli attimi

    bruscoli di memoria

    ricordi tornati da un passato
    visionario e dirompente

    a metà tra il surreale e il quotidiano

    a divenire memoria
    rinvigorita di ogni significato

    e rinfrancata dalla sua stessa
    ardente prepotenza

    a supportare la libertà dell'amore

    nella sofferenza di stare attenti alla vita
    e a condizione di non sprecarla
    .
    cesaremoceo

  • 10 aprile 2014 alle ore 20:14

    Il tempo passa e passa così veloce che nemmeno te ne rendi conto. Vivila questa vita, godila perché ogni ora che passa non tornerà mai più! Non perdere tempo ad aspettare, non perdere ore a cercare chi non ti cerca mai e non sprecare i tuoi giorni a piangere o a stare male. Non è facile, non lo è affatto, ma rifletti e svegliati. Chi non ti cerca adesso non lo farà domani! Chi ti vuole davvero non ti fa aspettare! Chi vuole ciò che vuoi tu non ti lascia solo a piangere! butti il tuo tempo e basta! VIVI... MA VIVI A PIENO E SENZA RIMPIANTI!

  • 10 aprile 2014 alle ore 18:00
    Su due rive

    Su due rive diverse

    siede l’anima in ginocchio

    Occhi d’acqua rivolti

    nei tunnel del cielo

    Lunghe scie di amaranto

    aprono la via agli azzurri

    e la notte discende.

    Cercando se stessi sulla riva di un fiume in tempesta, scoprire la propria tempesta e non riconoscersi.

     

  • 10 aprile 2014 alle ore 12:00

    Sei diventata grande, sei diventata una Donna. Lo sei diventata attraversando l'inferno, ascoltando bugie e versando lacrime. Lo sei diventata crollando e sentendoti sbagliata. Però un giorno ecco che ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei li, bella e forte! Ti rendi conto che malgrado il dolore e le delusioni ancora sei in piedi. E non c'è cosa più bella ed appagante del capire che ce l'hai fatta. Che ora sei una di quelle donne che sanno ciò che vogliono, che guardano oltre e che potranno camminare sempre a testa alta!

  • 10 aprile 2014 alle ore 10:56
    A stare

    Ore
    a guardare il rumore del mare
    e a sentirne dentro
    la forma delle onde
    starei.
     
    Resterei lì
    ad affogare nei pensieri
    che fanno acqua
    da tutte le parti.
     
    Umida risalirei a galla
    consapevole dell’abisso
    che divide me
    dalla mia calma.

  • 10 aprile 2014 alle ore 9:52
    Aspettando La Quiete

     
     
     
     
    Il mare dorme, si sveglia
    Si agita nei miei occhi…
    La pioggia lo accarezza
    Bacia la riva
    Poi si arrabbia
    Sputa gli scogli
    S'infrange
    Schizza
    Biancheggia
    Spumeggia.
    Quando
    Il mio sguardo si posa
    Su di un'onda nuova
    È un susseguirsi di frustate
    Che nebulizzano vapore
    Intriso di iodio e salsedine
    Che giova al petto
    Poi s'acquieta
    Mi acquieta
    Io vivo con lui.
     

  • 09 aprile 2014 alle ore 21:12
    Afflitto e assetato

    Quando tutti i pensieri svaniranno
    mi rimarrà dentro un vuoto
    che niente potrà colmare
    Aspiro a tutto ciò
    che di meraviglioso
    c'è nel mondo
    pur non avendo 
    possibilità di scelta
    e nemmeno di desideri
    Godere di questa libertà d'aneliti
    senza alcuna paura
    d'insinuazioni malevole
    sulle idee che professo 
    nel rigurgitare granelli d'oro
    nei discorsi che faccio
    e curarmi gli occhi stanchi 
    imparando le lezioni
    che da la vita
    cosi da vedere meglio
    il mio futuro
    e non vivere dannato
    come se fossi 
    l'espressione dell'ira di Dio
    .
    cesaremoceo

  • 09 aprile 2014 alle ore 17:46
    Vivere

    Giorno dopo giorno
    minuto dopo minuto
    il mio animo
    Spera più di
    vederti
    incontrarti
    S’affida con fiducia
    all’ultima lettera
    della diletta amata
    Si getta al momento
    dello scorso anno
    mai dimenticato
    Quasi un anno è passato
    non sia vano il ricordo
    ogni tua parola rammento
    Raccolgo i pezzi del mio passato
    memore del mio tempo antico
    amore mio non ti abbandono.
     

  • 09 aprile 2014 alle ore 15:47
    9 Aprile

    Era un mattino di aprile,
    amore di cultura e poesia,
    natura mai più produrrà
    così tanta magnificenza,
    come un uomo di mare
    che salpa per terre lontane
    col diavolo in corpo
    toccando il sogno di luoghi
    che gli occhi non immaginano,
    un bacio fuggevole come saluto,
    cavalcheremo il vento
    solcando mari sconosciuti
    camminando nella stessa aria
    dove volano enormi stormi di uccelli
    nel silenzio delle nuvole
    verso la fiamma notturna
    brindando col calice della vita
    ridendo sotto la pioggia
    ballando al chiaro di luna
    sulla scia degli antichi navigatori
    ai confini del mondo conosciuto.

  • 09 aprile 2014 alle ore 13:48
    il ballo dei burattini

    Danzano gonne bianche di seta,
    pizzi delicati e fini ricami adornano
    dame senza volto e senza cuore,
    che si cedono al cavaliere di turno.
    Vibrano fiamme lucenti di candele
    Che illuminano la stanza ricca
    Di quadri ed arazzi, di musiche glaciali
    Che echeggiano sulle pareti, come urli.
    Sorrisi e carezze accompagnano i convenuti,
    tutti ti fan sentire bene, in questo palazzo.
    Osserva però i volti, mentre le persone si avvicinan
    L’un all’orecchio dell’ altra, per calunniarti,
    deformi orrori mostrano i sorrisi perfetti
    di coloro che ci giudicano, con la loro polvere bianca.
    Osserva i loro occhi se commettono un errore,
    hanno paura del giudizio dei loro simili,
    le loro toghe non reggono
    allo sguardo giudice della massa.
    Osserva i loro cuori quando felici li vedi danzare,
    sono soli nella loro massa informe,
    sono tanti eppure nessuno ha compagnia,
    questo è il gran gala della falsità.
    Prendivi parte se vuoi, ma resta esterno,
    chi ti coinvolge nella danza del conformismo
    ti condanna ad una vita solitaria,
    in cui non si conosce nessuno…
    nemmeno se stessi!

  • 09 aprile 2014 alle ore 13:46
    Abbandoni

    E' difficile ricominciare a
    respirare, dopo tanti anni passati
    sott'acqua a galleggiare, dove
    si somigliano moto ed immoto.
    E' difficile tornare ad
    udire, dopo che il nulla si
    è offerto alle tue orecchie,
    dove il rumore è silenzio.
    E' difficile riprendere ad 
    apprezzare, quando ti sono
    stati negati i colori per un lustro,
    ed anche il nero pece era un lusso.
    E' difficile tornare a 
    vivere, un giorno dopo l'altro,
    che dopo una lunga galera
    ogni parete diviene cella. 

  • 09 aprile 2014 alle ore 9:42
    Barbone (Impressioni)

    Nessuno lo guarda
    gli passano davanti
    come uno
    che non ha motivo di esistere
    che non deve vivere
    perchè non serve
    forse neppure a se stesso
    in quel vento indifferente
    che non sa cos'è la fragilità
    comportandosi come
    se non esistesse
    vedendo solo la forza
    nella sua indignazione

  • 09 aprile 2014 alle ore 9:15
    Giornata Invernale

     
     
    Inverno.
    Nevica.
    Le strade sono imbiancate
    I fiocchi di cristallo
    Hanno mutato il paesaggio
    Il paese sembra rinnovato.
    Dalla tristezza consueta
    Si è passati all'allegria
    Dall'allegria alla tristezza.
    I fiocchi senza rumore
    Gareggiano con il tempo
    Navigano e vengono giù
    A confondere la gente:
    Tristezza, allegria
    Gioia, dolore, amore.
    Oggi sembra un altro giorno
    Senza le luci della notte
    Mancano i riferimenti
    Nemmeno le ombre
    Vagano per le strade
    Eppure non è lontano
    Un nuovo giorno
    Per poter ravvivare
    La fiamma della speranza.
    Io che amo la poesia
    Affondo l’anima nella gioia.