username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 05 maggio 2014 alle ore 18:29
    Volo Spezzato

     

     
     
    Sogni e speranze
    Consumate
    In un campo di calcio
    Fra la gioia giovanile
    E l’attesa futura
    Alla testarda ricerca
    Di desiderate speranze
    Coltivate nel mitico mese
    Che festeggia Maria
    Calcando l’antica erba
    Con lo sguardo fra passi
    E giochi di gambe
    Vicino al pallone
    Scorgo  uno spaurito
    Canarino selvatico
    Negato a liberi voli
    La preda sicura
    Color  verdognolo
    Preda sicura
    Si regala con gioia
    Alle mani protese
    Per abitare la mia casa
    In compagnia guaritrice
    Delle sue e altrui ferite
    Per poi essere restituito
    Alla libertà dei cieli
    Con i suoi gorgheggi
    E tantissimi viaggi
    Verso future speranze.
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 22:29
    Mondo

    Tante volte vorrei fermare il mondo per poter scendere ,come in un pullman che ti porta nella direzione sbagliata e accorgendotene cerchi di scendere,così vorrei fare nella vita' ,pur indicando all'autista  che sta sbagliando strada lui imperterrito continua la sua corsa  allora cerco di correggere il percorso per il bus successivo forse non si può fermare il corso ma sicuramente migliorarne la via 

  • 04 maggio 2014 alle ore 21:08
    In attesa della verità

    Conservare l'abilità
    di combinare l'intelligenza collettiva

    con le emozioni che da
    la conoscenza dell'umana Essenza

    stimandosi falchi reali
    che s'involano verso il sole

    a fronteggiare i silenzi e le collusioni
    tra l'anima e il cuore

    E meditare
    attraverso la realtà e i suoi misteri

    col tepore dei sentimenti
    a farsi desiderare

    concedendosi senza alcuna
    preoccupazione  o precauzione

    alla trascinante passione
    impastata di finto amore 

    di costruire  effimeri trionfi

    credendo nel proprio egoismo

    e affrontando con diffidenza
    l'inquietudine del senso comune

    correggendosi opportunamente
    spendendo lo spicciolo di qualche sacrificio 

    e consacrarsi a nuove lotte d'interesse
    nuove mete confidenziali

    e là vivere senza consumarsi
    .
    cesaremoceo(c)

  • 04 maggio 2014 alle ore 18:17

    Siamo un po tutti in balia di un vento ostile. In questo mondo che sembra cadere a pezzi, dove tutto è solo una rincorsa verso una metta fatta di opportunismo, raggiunta attraverso un percorso  dove calpestare gli altri, distruggerli, infangarli e passarci sopra sembra sia lecito e dovuto. Siamo "NOI" a pagare. Noi che siamo quei pochi animi rimasti ormai ancora degni di valori e concetti che sembrano non valere più niente. Siamo foglie ormai secche cadute in strada che continuano ad avanzare inosservate in balia di un vento che non gli appartiene chiamato "massa"!

  • 04 maggio 2014 alle ore 18:17
    In segno di pace

    I tuoi occhi
    mi fissano di nuovo
    di nuovo
    nei miei occhi
    di pagliaccio
    solo un po' di carta fotografica
    ci divide
    e mille parole non dette
    lasciate volare via;
    logico
    è tutto quello che so
    di quel passato
    nonostante tutto
    sì è logica che esalta
    la ragione
    non la disarma
    è come se dietro
    quei tuoi occhi
    si nascondesse
    Qualcosa
    che non ti appartiene
    quel Qualcosa
    ancora
    contro la tua logica
    nonostante tutto;
    non provo che un sano stupore
    e vorrei come riabbracciare
    quell'ombra di luce
    che ti riaccompagna
    questa sera
    e non tradire le mie parole
    nessuna ode alla nostalgia
    nessun ripasso di amori impossibili
    nessun processo postumo
    a un me che è cresciuto
    solo un bacio
    in segno di pace
    al passato che rivive
    perchè dentro ai tuoi occhi
    riscopro la Verità
    che ancora mi guida
    anche lontano da te.

  • 04 maggio 2014 alle ore 15:01
    Vuoto

     
    Per me
    il vuoto.
     
    Vuoto
    attorno nell’aria,
    vuoto
    nelle fredde parole,
    vuoto
    nel silenzio assordante.
     
    Cercare
    l’alito del tuo profumo,
    la gioia del tuo sorriso,
    l’essere della tua presenza.
     
    Il vuoto
    m’immerge
    nelle fredde brume
    dell’apatica attesa.
     
     
     
     
              23.07.1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 15:00
    Uccel di bosco

     
    Un mitra,
    una maschera
    sul viso,
    sangue
    sull’asfalto,
    crisantemi
    e corone di Stato.
     
    Uccel di bosco
    sei finito
    tra i rovi
    pungenti
    e
    la libertà
    del tuo peregrinare
    s’è immersa
    nel sangue.
     
     
              29.02.1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:59
    Sete

     
    Ho sete.
     
    Sete
    dell’immensità
    dello spazio,
     
    sete
    dell’inviolabile
    futuro,
     
    sete
    dell’immutabile
    passato.
     
    Ho sete.
     
     
     
     
     
     
                  1986
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:58
    Sereno zefiro

    Ogni attimo
    vorrò vivere
    assieme,
    e se, talvolta,
    ombre fuggenti
    potranno ingrigire
    il sole dei tuoi occhi,
    con dolci parole
    farò tornare
    il sereno zefiro
    per accarezzarti
    le labbra rosee.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
                  23.10.2003
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:57
    Rughe

     
    Le rughe
    disegnate sul viso
    dall’inesorabile
    mano del tempo
    ora scompaiono,
    ora s’insolcano,
    al mutar dei pensieri.
     
    Come folata
    di vento
    scorrono i tempi
    dell’età beata.
     
    Solo i ricordi
    danzanti
    sulle onde delta
    della materia grigia
    ridanno vita
    agli occhi stanchi.
     
     
     
     
                02.02.1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:56
    Recita, Arlecchino !

     
    Vuoi
    ancora provare
    la fatuità
    di recitare
    la gran Commedia.
     
    Vai,
    recita Arlecchino !
     
    Il sommo Regista
    ti chiama
    dai profondi
    abissali
    sentieri del cosmo.
     
    Recita Arlecchino !
     
    La gretta platea
    forse
    applaudirà,
    quando
    nei tuoi occhi
    la fine
    evocherà
    una inutile lacrima.
     
                      1982
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:55
    Realtà

     
    Realtà d’ogni giorno
    mi soverchia,
    mi uccide dentro,
    erodendo,
    grano a grano,
    l’intima mia essenza.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
                      1979
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:54
    Profumo di primavera

     
    Profumo
    di primavera
    mi penetra,
    mi stordisce.
     
    Le rondini
    volano basso,
     
    presagio
    d’umida e triste
    pioggia.
     
    Solitudine
    d’un rosso tramonto
    di maggio.
     
     
     
     
                1978
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:52
    Presepe

     
    Sui monti,stanotte,
    risplende la fiamma
    dell’accecato odio.
     
    Nella grotta fredda
    il viso innocente
    è sporco di sangue.
     
    I canti dei pastori
    scompaiono al fragore
    assordante del boato.
     
    Le voci degli angeli
    si perdono tra i lamenti,
    le urla e il pianto.
     
    Una lunga carovana
    si snoda tra i binari.
     
    I novelli pellegrini
    troveranno fumo e buio.
     
    L’argentea cometa
    ancora è lontana.
     
     
     
    24.12.1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:51
    Perseidi

     
    S’intrecciano,
    luminose, le Perseidi
    nel blu profondo
    del cielo d’agosto.
     
    Come le tue dita
    tracciano, sui fogli
    della mia vita,
    scie indelebili
    d’emozioni profonde.
     
    La vita, che scivola via
    con il sorriso vivido
    dei tuoi occhi ambrati,
    non reca peso
    ai nostri futuri giorni.
     
     
     
     
     
                11.08.2001
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:49
    Perduta speranza

     
    Ti cerco
    nel deserto
    notturno
    dei miei pensieri.
     
    Inconcepito
    senso di nausea
    e d’abbandono
    s’infiltra
    nelle mie fibre.
     
    Ti trovo
    nel crepuscolo
    frammentato
    dei miei sogni.
     
     
     
     
     
     
                  31.1.1979
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:48
    Pensieri

     
    Il murmure scrosciante
    della goccia inquieta
    s’addensa
    tra buio e penombra.
     
    Tempo senza tempo
    si rincorre
    nel vortice amaro
    della vita.
     
    Tenera,
    dolce fragranza,
    sperduta nell’alba
    di sogni e fantasie,
    m’inebri
    con l’arpeggio
    della tua voce.
     
    Volare m’è inutile
    verso il cielo
    irraggiungibile
    del giorno che scorre.
     
     
     
     
     
                        1981
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:48
    Dormi

    E' quando dormi
    che s'accende il tuo mondo
    - ci sono anch'io!

    Sento il tuo respiro
    baciarmi sul collo
    d'un suono dolce
    che m'apre al mondo
    sei tu che mi sogni
    son io che ti amo.

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:47
    Nostalgia

     
    Nel profondo
    della notte
    una voce
    ti chiama.
     
    Nostalgia.
     
    Si ferma
    il ricordo
    al tattile,
    inavvertito,
    incontro.
     
    Nostalgia.
     
    Ombre
    che, forse
    all’alba,
    fuggiranno.
     
     
     
                12.04 1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:46
    Natale 1983

     
    Fredda notte
    del Natale.
     
    Fiamme di missili
    s’innalzano
    verso la Cometa,
    messaggi di odio
    incontro all’Amore.
     
    Il pianto
    di piccoli spauriti
    uccisi dalla lama
    della fame,
    il grido delle madri
    di guerrieri morti
    per inutile,
    fratricida, strage
    fermeranno
    lo spettro dell’Odio ?
     
    Fredda notte
    del Natale.
     
     
     
     
     
                        1983
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:44
    Maledizione

     
    Perché accanirti
    contro l’inesorabile
    destino ?
     
    Perché lottare
    contro l’abietta
    invidia ?
     
    Perché bruciare
    nel vento del tempo
    questi momenti ?
     
    Ho voluto,
    cercato, amato.
     
    Maledizione
    mi segue e mi getta
    nel grigio denso
    dell’inerzia.
     
    Mi distruggerà ?
     
     
                17.04.1984
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:42
    Madre terra

     
    Rifugiarmi
    negli ancestrali
    uterini ricordi,
    quando
    ovattato silenzio
    mi avvolgeva
    e il battito
    del cuore materno
    mi cullava.
     
    Vivida luce
    mi staccò,
    d’improvviso,
    dal beato sopore
    e
    condannato fui
    a ricercare
    la perduta pace.
     
    Trovar pace
    mi è accordato
    solo nell’utero,
    buio e fecondo,
    di madre terra.
     
                        1981
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:40
    La valle dei girasoli

     
    Il sorriso
    dei tuoi occhi
    s’incrocerà,
    oggi,
    con i pensieri
    sereni e festosi
    del mio animo
     
    e,
     
    dopo lunghi,
    tortuosi,  difficili
    sentieri,
    la valle dei girasoli
    sarà nostra dimora.
     
     
     
     
     
     
     
                  23.10.2003
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:36
    Illusione

     
    Illusione
    di amare
    senza avere,
    di donare
    senza sperare.
     
    Illusione,
    la morbida
    e suadente
    sensazione
    del piacere
    che,nella psiche
    inerte,ritorna.
     
     
     
     
     
     
                 
                    1980
     

  • 04 maggio 2014 alle ore 14:35
    Fiore di primavera

     
    Dammi
    il tuo dolce sorriso,
    fiore di primavera.
     
    Il profumo
    dei tuoi rossi petali
    vola
    col vento della notte.
     
    Poter sfiorare
    i tuoi vividi colori
    senza
    farti del male,
    fragile fiore
    di primavera.
     
    Poter lasciare
    nei miei sensi
    l’armonia
    della tua innocenza.
     
    Ma
    la notte avanza
    e,
    forse, ti perderò
    nel buio.
     
                  17.04.1984