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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 novembre 2014 alle ore 6:54
    sotto questo cielo di falsa assoluzione

    sotto questo cielo di falsa assoluzione
    sotto questo sole grigio e artificiale 
    ascoltiamo il respiro del mondo
    e consideriamo che 
    se ci fermassimo qui adesso
     l'ansia ci assorbirebbe
     per il nostro fragile e precario sempre 
    e spegnerebbe in noi ogni desiderio 
    ogni aspirazione ed ogni ispirazione

    no,
    non esiste altra soluzione 
    è tempo di andare
    andare oltre
    è tempo di tornare
    tornare a casa
    presso le zolle di terra a cui noi apparteniamo
    è meglio vivere in cammino 
    piuttosto che accontentasi di chiedere l'elemosina di  questa falsa ed effimera assoluzione
    perché noi siamo 
     vivi
    e così sia 
    presso questi dimenticati cieli di periferia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/sotto-il-sole-della-falsa-assoluzione.html

  • 19 novembre 2014 alle ore 21:38
    Ubriacato di te | micropoesia

    Ti sento, ti vedo;
    tra le righe del ciò
    ch scrivo e leggo.
     

  • 19 novembre 2014 alle ore 18:38
    L'Anfiteatro Dell'Esistenza

     
     
    Illudersi per sperare
    Esistere per vivere
     
    Nella strada dell’uomo
    La quiete dell’oscurità
     
    Con le luci dell’accaduto
    Nella voglia del bagliore
     
    Il divertimento dei venti
    Nei riflessi del chiarore
     
    Per rifilare illusioni
    All’errare nei sogni.
     
    Ho udito nel vallone
    I rumori del faggeto
     
    Ho vissuto sogni a metà
    Nell’alba di un tramonto
     
    È rifiorito il trascorso
    Di una strada segnata
     
    E a briglia sciolta ho camminato
    Tra rupi, querce e foglie allegre.
     
     

  • 19 novembre 2014 alle ore 11:05
    Magia Delle Scarpe ( Anche le scarpe parlano.)

     
    È bello avere delle scarpe  
    Camminare a piedi nudi
    E poi calzarle per volare
     
    Ogni stagione veste l’abito
    Che gli appartiene e non solo
    In piena sintonia con  il piede
     
    Esse hanno una loro memoria
    Il loro linguaggio del silenzio
    Infatti parlano con il silenzio.
     
    Calzari
    Scarpe
    E solo scarpe:
     
    Da uomo,
    Da donna,
    Da giuochi
     
    Emblema della personalità
    Quelle pesanti del contadino
    “Scarpa grossa cervello fino”
     
    Quelle leggere della donna
    Quelle epiche dai rialzi a spillo
    Che ti portano lontano nei sogni
     
    Quelle dai sponsor sportivi
    Ti donano soldi e ricchezze.

     

  • 18 novembre 2014 alle ore 20:20

    Non è facile essere genitori. Credo sia uno dei ruoli più difficile che ci sia. E' un qualcosa che non impari mai e che nessuna scuola insegna. Ci sono corsi preparatori e libri... Tutto quello che volete, ma quando di fronte a te hai una creatura da crescere, che dipende da te in tutto non ci sono ne libri, ne corsi ... Hai da gestire situazioni assurde, notti in bianco, malattie e febbri alte. Poi crescono, e li arriva la cosa più difficile... Capirli! Capire quando è giusto intromettersi nelle loro vite, anche in modo invadente e quando invece è bene lasciarli andare e magari sbagliare. Devi capire se qualcosa non va; e se quel qualcosa è preoccupante, grave oppure una semplice fase dell'età. Devi insegnare ai tuoi figli a parlare con te, ma devi stare bene attento a far capire loro e a dimostrare loro che sei in grado di ascoltare, che avrai sempre tempo per ascoltare senza giudicare. Che qualsiasi cosa accada sarai li a proteggerli, correggerli e aiutarli a rialzarsi. Non è facile niente, non è facile nulla di tutto questo, quando poi fuori dalle mura domestiche si imbattono quotidianamente in personalità opposte, in gesti maleducati e atti violenti. Essere genitori è la cosa più bella che la vita ti regala, ma può anche essere il fallimento più grande quando alcuni gesti incomprensibili ti strappano via quello che hai di più prezioso, lasciandoti li a domandarti:"Dove puoi aver sbagliato"!

  • 18 novembre 2014 alle ore 17:36
    Esistenza

     
    Non sono mai nato
    Non sono mai morto
    Sono fra voi.
    Forse si!
    Forse no!
    Un viso vi dirà:
    È nato!
    Un volto vi dirà:
    È morto.
     

  • 18 novembre 2014 alle ore 15:07

    Oggi voglio spendere due parole, voglio esternare un pensiero che mi rimbomba dentro, soprattutto oggi ... Siamo in un mondo di merda, perché viviamo in un mondo di merda e non venitemi a dire di no. Un mondo dove è tutto vissuto, fatto e visto in modo schifosamente superficiale. Non ci sono più valori, sentimenti e rispetto. Troppe le giovani vite propense al suicidio e troppe le giovani vite piene di paure, frustrazioni e complessi. Forse sarebbe il caso di domandarci come mai oggi è così facile prendere per il culo qualcuno, deriderlo per un difetto fisico, per qualche chilo in più, perché è meno bello, perché ha gusti sessuali diversi... forse sarebbe il caso di domandarci perché troppo spesso colpiamo a morte chi ha paura, chi è più fragile e meno capace di difendersi. Perché usiamo le debolezze altrui per distruggerli e sentirci più forti e migliori. A tutte queste persone, che siano adulte, ragazzi o ancora bambini, che fanno uso di queste violenze psicologiche per sentirsi più forti, auguro di rinascere obesi, brutti come il peccato e incapaci di levarsi un "Baco di culo" (come si dice da noi a Pisa). Sono cattiva? Forse... Però forse provarlo sulla propria pelle è l'unico modo per capire... Perché chi usa deridere gli altri, violentandolo con le sue debolezze e i suoi difetti non merita di avere amici ne nessuno che lo ascolti. Pensateci quando ridete sul ragazzino che passa e che è grasso.. Pensateci quando qualcuno piange per una cavolata e invece di deriderlo aiutatelo! Cambiatelo voi un po questo mondo, voi che siete giovani, cambiate mentalità, mollate l'apparenza, il consumismo e la superficialità e ritrovate i valori, l'umiltà e l'umanità. Donate RISPETTO a chi è più fragile, porgete aiuto non coltellate... Se attorno ad ogni persona più debole ci fossero mani che si tendono in suo aiuto e non solo risate, prese in giro e umiliazioni si spegnerebbero tante vite in meno!

    RICORDATEVI CHE NON TUTTI HANNO LA FORZA DI CAPIRE CHE GENTE COME QUELLA CHE OFFENDE, DERIDE E "DISTRUGGE" IN REALTA' NON VALE UN CAZZO... PERCHE' QUESTA GENTE IN REALTA' NON VALE NEMMENO UN 100esimo DI CHI SUBISCE!

  • 18 novembre 2014 alle ore 13:29

    Non c'è peggiore persona di quella che lancia il sasso e poi nasconde la mano. False da fare invidia a Giuda. Si coprono di ridicolo da sole, cercando inutili scuse e giustificazioni al loro comportamento. Tentano di discolparsi dalle loro azioni "Meschine" arrampicandosi sugli specchi. Divertitevi quanto volete, fate pure terra bruciata, confusione e azioni di basso livello, ma assieme alla "Cattiveria gratuita" cercate di trovare il coraggio e le palle per non passare da "Conigli" , ma di assumervi la responsabilità della merda che spargete contro chi vi sta sulle palle!

  • 18 novembre 2014 alle ore 11:01
    appesi in attesa di una grazia

    e così rimaniamo noi appesi in attesa
    prima di una grazia 
    e poi di una mortificazione
    appesi al filo sottile dell'errore
    che prima o poi arriva perchè
    nessuno, pochi, si prendono il tempo 
    la passione e la compassione di gridare fai attenzione!
    perchè tanto se affondi tu c'è più spazio per gli altri per risalire
    e così rimaniamo noi tutti appesi ad un annunciato errore
    ad una lieve imprecisione, una deviazione in apparenza non attesa 
    e invece presente da sempre nel non fare, non vivere 
    nel nostro non essere
    presenti al presente
    appesi in attesa di una grazia

    appesi in attesa di una grazia 
    e poi di una mortificazione
    e rimaniamo così in attesa 
    in preda al panico e all'illusione 
    che sia il mondo a dover cambiare così da solo
    e rimaniamo così mentre fuori piove
    e la pioggia stessa prova compassione per il nostro non sapere 
    non voler decidere
    non andare oltre 
    non fare niente
    al nostro non vivere 
    non voler essere
    presenti al presente
    appesi come siamo ad una grazia e poi ad una mortificazione
    che tanto dicono la giustizia se esiste
    esiste in un altro mondo in un'altra dimensione...
    che così non sia più
    presso questi cieli grigi di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/appesi-in-attesa-di-una-grazia.html

  • 18 novembre 2014 alle ore 11:00
    A Giovanni Paolo II

     
    Scivola veloce l'acqua
    Fra sassi e malinconia
     
    Scorre lento il fiume
    Visibile ed invisibile
    Fra bosco e terre da arare.
     
    L'eternità del cielo
    Con le sue tante stelle
    Si scioglie nel mare…
     
    E' la realtà del momento
    Che corteggia e confonde
    Il vivere quotidiano.
     
    Ho paura Dio mio
    Chiudo gli occhi
    Per respirare la Sua anima
    E sognare come un bambino
    Dalle ali di farfalla
    Mentre sbocciano i fiori
    Nel cielo della notte…

  • 18 novembre 2014 alle ore 10:59
    A Papa Benedetto XVI

                         
     
     
    Candido e puro
    Genuina bontà
    Fanciullo perenne
    Cantore dell'anima
    Per un domani migliore.
     
    Bambino e poeta
    Spontanea umiltà
    Profondo e incisivo
    Lungo il cammino
    Della speranza…
     
    Per un futuro migliore!
     

  • 18 novembre 2014 alle ore 10:46
    Io Lo Scoglio E La Sirena

    Seduto sullo scoglio
    Osservo le onde ribelli
    Agitate come pensieri
    Desiderosi di sognarti
    Silenziosa e sdraiata
    Sul letto del mare.
    Angelo mio:
    Rallegrata
    E
    Sorridente.
    Tu
    Giocherellona
    Affondi e riemergi
    Per gabbare i sogni
    Di divina purezza
    E futuro compagno.
    Il tuo seno gioca
    Con l’acqua di mare
    Si posa sullo scoglio
    A guardare l’immenso
    Il sole si è smorzato
    Sulla tua pelle di luna
    Oggi mi piace pensare
    Che il tuo corpo armonioso
    E’ un bel grappolo d’argento.
     

  • 18 novembre 2014 alle ore 8:44
    Le percezioni dell'anima

    Vivere gli attimi della vita
    a convincersi di avere 
    tutto ciò che si desidera

    Sentire gli sguardi del cuore
    e dedicarsi alle passioni

    convertendole in rimedi risarcitori
    a far comprendere
    i momenti di forza e di debolezza
    per combattere l'aggessività
    che si nasconde tra le piaghe dell'anima

    E trasformare il tutto in un'alcova
    d'armoniosi equilibri

    con il tempo a cancellare
    rancori e distanze

    e far risplendere negli occhi
    tutto quel che s'ignora
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 17 novembre 2014 alle ore 22:13

    Accetta la verità, piangi e rialzati di fronte alla delusione, ma non accettare mai una finta felicità fatta di bugie e squallide occasioni.
    Soffrire oggi, lottare per ciò che meriti è la strada giusta per raggiungerlo. Fare finta di non vedere, illudendosi che tutto sia "Ok" è il modo per far passare la vita accorgendosi troppo tardi di aver vissuto quella sbagliata.

  • 17 novembre 2014 alle ore 22:00
    Stagioni

    Evanescenti stagioni
    frutti caduti da un Tempo
    avaro d'arpeggi.
    Caducità del giorno
    nel solenne incontro
    con apolidi mari
    trascina con sè
    diafane radici,
    vorticando appena
    sui porti dell'Assenza.
    E' melodia
    Amico mio.
    A noi la burrasca
    che ora torreggia impavida
    dalle vette del ricordo.
    E'il mestiere della vela
    Amico mio.
    A noi il lamento
    di un vento indecente.
    Saldo il timone,
    impugna il sole che sorge
    lasciati cullare ora
    dal volo di queste carezze.

  • 17 novembre 2014 alle ore 21:00
    Isola di Creta

    Palazzo di Cnosso
    antico museo
    felice soggiorno
    felice periodo.
     

  • 17 novembre 2014 alle ore 20:38

    Lavorare su se stessi è il compito più difficile che ci sia. Serve coraggio, forza, obbiettività ed estrema sincerità con se stessi. Serve guardarsi dentro e giudicarsi esattamente con la stessa "Cattiveria" con cui spesso giudichiamo gli altri. Serve avere le "Palle" di dire che siamo sbagliati. Che ci siamo comportati come merde e che non abbiamo niente di cui andare fieri di noi. Serve ammettere i fallimenti, le paure e i difetti. Un lavoro spaventoso, che solo chi riesce a farlo può dire di essere davvero "Avanti"! Proprio per la sua difficoltà molte persone preferiscono fare questo lavoro sugli altri invece che su se stessi, ricordatevi: "In ciò che non vi riguarda, cucitevi la bocca! Di ciò che non vi appartiene non fatene una proprietà. Della vita altrui non occupatevi! Fatevi i cazzi vostri"!

  • 17 novembre 2014 alle ore 19:26
    E così…

    E così…
    Sono al mio scalino..
    Chiedo un pezzetto di anima
    a chi passa e va…
    Vinto e perduto 
    col viso nella polvere piu’ nera
    chiedo una mollica di cuore.
    Chiedo una mano di brivido
    Chiedo…

    Elemosino alla mia ansia 
    la sterilità della mente
    E così…
    Tra gente che si dice perduta 
    ma perduta non e’
    mi perdo nei loro gesti
    nelle labbra che si schiudono
    nei nomi che non conosco…
    Ma conosco il mio..
    Il mio nome e’ Inutile

    © Vella Arena

  • 17 novembre 2014 alle ore 15:45

    Ogni volta che si offende e si giudica qualcuno, aspettando che a questo qualcuno possa cominciare ad interessargli qualcosa, si perde solo tempo. Cominciate a tenere la bocca più chiusa, ad alzare il culo e cominciare a trovare qualcosa di migliore e di più costruttivo per impiegare il vostro tempo. Se non siete capaci di trovare niente di più interessante di coloro di cui "sparlate" preoccupatevi... Perché siete gravi!  

  • 17 novembre 2014 alle ore 14:43

    La persona "Convinta" ha sempre l'ultima parola. essa impone con maleducazione e prepotenza la sua "Ragione". Non ascolta mai, essa è troppo certa che quello che lei crede e pensa sia giusto. Essa teme il confronto, per questo spesso attacca, non piange, ma fa la vittima e non chiede, ma pretende. La persona "Sicura di se" ascolta gli altri, non li calpesta al massimo se non gli piacciono li evita. Non ripete mai dieci volte la stessa cosa, lei sa che il concetto basta spiegarlo una sola volta in modo chiaro perché sia recepito. Se questo non avviene, non si spreca perché sa che di fronte ha la stupidità, l'ignoranza, l'egoismo o appunto la convinzione. Non attacca, espone e se attacca lo fa per difendersi.  Piange e spesso tanto, ma prima che fare la vittima muore e risorge mille  volte perchè la persona sicura di se conosce il suo valore ... Non si ferma di fronte ai giudizi a differenza della convinzione che giudica convinto di essere sempre nella "Ragione"! 

  • 17 novembre 2014 alle ore 14:04

    Posso anche pentirmi delle mie colpe, ma di quelle che ho non di quelle che mi attribuiscono. Posso anche essere "Niente", ma sarò sempre qualcosa in più di fronte a chi sguazza nella melma. Posso anche essere pazza, ma la vera pazzia sta nella presunta convinzione di essere perfetti, senza colpe e senza peccati. Cadranno le maschere e anche le facce di tutti quelli che hanno costruito sulle vite, sulle spalle e sulla morale altrui grandi storie da Oscar. Occhio cadere spesso fa male; e se nella vita avete imparato solo a far cadere gli altri una volta a terra per voi rialzarvi sarà quasi impossibile. 

  • 17 novembre 2014 alle ore 10:58
    La Mezza Luna


     
     
     
    Datemi una penna
    Un foglio di carta
    La solitudine
    Il silenzio
    E vi regalerò una poesia
    Più o meno bella
    Ma… dettata dal cuore.
     
    Con la voce ferma in gola
    Per via di una forte emozione
    Si ferma nella mente
    Il tempo vissuto
    Le usuali speranze.
     
    Una storia di vita
    Di tempo sciupato
    Fra ombre furtive
    Segreti celesti
    Silenzi squassanti.
     
    L’anima sogna
    Quello che c’è
    Quello che non c’è
    Amare dolcezze
    Un sole che muore.
     
    Nebbie
    Ombre
    Odori.
     
    Nelle vene fermenta
    Sangue e verità
    Di quello che c’è…
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 10:29
    Il Vento

    IL VENTO
    (Cinque haiku sul vento. Una poesia sperimentale)
     
     
     
    Il vento tira
    Una meta il vigneto
    Il vino nuovo;
     
    Il vento urla
    Alle porte l’inverno
    La neve gelida;
     
    Il vento forte
    Nuvole marinare
    Le piogge in arrivo;
     
    Il vento caldo
    La spiaggia popolata
    I bagni di sole.
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 0:49

    Ho visto gettare fango su alcune porte dell'anima. L'ho visto soffocare la luce e lasciare nel buio ciò che di meraviglioso viveva dietro quelle porte... Dentro a quelle anime. Ho visto porte lucidate a dovere, far risplendere ciò che dietro esse si celava. Ho visto brillare anime colme di finti valori, di sentimenti costruiti e di concetti e parole studiati a tavolino. Con il tempo ho visto sgretolarsi il fango delle prime e con coraggio e dignità riportarsi alla luce e alla stima di se stessi e del mondo, vantando finalmente del loro diritto di essere persone vere e oneste. Ed ho visto filtrare il fango dalle fondamenta delle seconde, dove hanno sprofondato concetti, valori e menzogne costruite dalla cattiveria e dall'invidia per annegare nel male da loro stesse seminato. 

  • 16 novembre 2014 alle ore 23:38

    Ciao "Invidia"... 
    Ti vedo dimenarti in ogni attimo della tua esistenza dentro corpi vuoti. Dentro anime prive e spoglie di valori e sentimenti. Tu, che nasci dalla Rabbia e dalla Frustrazione, che chiedi aiuto al male che ti concede le armi della Cattiveria. A te che non conosci l'amore e l'umiltà. Tu che non sai cosa sia il rispetto e la comprensione... rallenta la tua corsa. Io non sono nessuno per dirti cosa fare, ma sono abbastanza "Forte" per accecare la tua rabbia. Sono abbastanza fiero per non permetterti di spegnermi. Sono indubbiamente ben saldo sui volti di chi mi indossa! Cara Invidia, campi male, in modo disumano e breve. Tu che puoi indubbiamente colpirmi, ma non uccidermi. Tu che puoi lasciarmi sfiorire, ma mai impedirmi di sbocciare ancora. Tu che puoi inumidirmi di lacrime, ma non potrai mai fare in modo che io assaporandone il sapore non possa mostrarti come con grande fierezza mi riaccendo. Invidia, tu che non sarai mai "Amica" mia, sappi che non temo nemici. Sappi che dentro ogni punto che pensi di aver messo a  segno, ne regali due a me, insegnandomi cosa sia la forza, la dignità e la meravigliosa fortuna di essere una persona "Umile" e "Buona". Con indifferenza ....
    Il "SORRISO"!