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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 febbraio 2014 alle ore 9:32
    Senza sapere perché

    Cosa mi ha portato da te?
    L’andare incessante di un uomo bambino
    Un passo di troppo nel mezzo di una piazza
    Un sussulto interiore, un richiamo immaginifico
    Un minuto in più, fermo e sognante
    Non lo so
    Non mi importa
    Eri lì, seduta e pensosa
    Nell’aura luminosa della tua bellezza
    Fulgido contrasto di colori in viso
    Eri lì
    Mi aspettavi curiosa
    I tuoi occhi chiari
    Bagliore di luce azzurro cielo
    Quel giorno mi aspettavi
    Quel giorno ti ho aspettato
    Improvviso incrocio di volti che si incontrano
    Cosa mi ha portato da te ?
    Non lo so
    Ma oggi cerco sempre quella magia
    Ripercorro tutti i passi senza trovarla più
    Senza sapere perché, è successa
     

  • 21 febbraio 2014 alle ore 9:31
    La collina delle erbe profumate

    Aprirò la porta socchiusa dell’estasi
    Mi conduce a te
    Laggiù
    Oltre la collina delle erbe profumate
    Volo su cieli infiniti, i tuoi occhi azzurri
    Zaffiri lucenti sul volto tuo sereno
    Morsi teneri su labbra sottili
    Anelito bocca a bocca, fremito
    Soffio caldo, un sospiro mi spinge giù
    Seni profumati, fianchi sinuosi
    Lento scorro su pelle setosa
    Senza freni, scivolo ancora
    Altre vallate impervie risalgo
    Gambe affusolate su caviglie sottili
    Respiro piano, odore, umore, sapore
    Inebriato mi sciolgo nell’umida fonte
    Sorgente di vita, lago di dolcezza 
    Labbra su labbra, infinito piacere
    Non affonderò, sono forte
    A vento, il timone solca le acque
    La porta dell’estasi sto aprendo
    Laggiù
    Oltre la collina delle erbe profumate
     

  • 21 febbraio 2014 alle ore 8:28
    Diafana appari

    Diafana appari
    nella tua eterea staticità
    al mondo che ti sospira
    Fervida passione desti
    all'umana genia
    Velata nascondi
    il tuo ancestrale fervore
    a chi ti sogna
    Meravigliosa è la tua icona
    mitizzata dalla tua chiara
    divina bellezza.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 23:41
    Tramontano le stelle

    E in quel tramonto
    ci vedo un uomo curvo
    che stanco prende
    il frutto della vita
    così piegato 
    rimugina la mente
    sul suo passato 
    e su quello che lo attende
    per una vela che passa all'orizzonte
    i sogni volano come gabbiani
    in cerca di una fonte.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 23:39
    Cuore

    Di quell'amore
    conservi la memoria
    i bei confetti intorno
    son ora sassolini.
     

  • 20 febbraio 2014 alle ore 15:48
    Attesa

    Aspetto,
    Sul greto del fiume
    Lo scorrere lento di rossi livori.
    Acqua densa di sangue
    Gorgogli di sale e di fiele.
    Aspetto.
    Che l'acqua si mondi
    E compaia un riflesso,
    Il mio.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 14:25
    Pasqua

    Un suono festoso
    di mille campane
    più forte più piano,
    si snoda dal piano,
    risponde dai monti
    in echi giocondi.
    Amatevi ! risponde il vasto coro
    delle campane dalla voce d'oro.
    Canto che piove dal cielo sulla terra,
    suono che viene a te,
    a dirti che la terra rifiorisce,
    in questa chiara alba di Risurrezione.
    Il tempo ha ripreso il suo cammino
    verso un domani migliore,
    e sopra la terra fiorita,
    cantate, oh campane sonore,
    ch'è bella , ch'è buona la vita,
    se schiude la porta all'amore.
    Campana festosa
    col tuo dondolio d'oro
    e don ..., don, don, don ...
    che dici, campana, al mio cuore?
    E' Pasqua! E' Risorto!
    E' tempo di pace, è tempo di amore.
    Buona Pasqua per tutti gridiamo
    perché tutti fratelli siamo.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 14:20
    Auguri papà

    Grazie papà, per avermi dato la vita,
    per avere scelto me
    e per avere rinunciato ai tuoi sogni.
    Oh, papà, su dammi la mano,
    grande e forte mi sento con te!
    Tu in tutte le battaglie della vita
    ne esci vincitore.
    Aiutami, papà, nel mio cammino,
    a crescere, a conoscere me stesso,
    per poter poi essere grande e forte come te.
    Tu sei bello nell'anima, pieno d'amore,
    gioia, pace, pazienza, benevolenza e bontà.
    Papà, insegnami tu come si fa ad amare
    con tutto il cuore.
    La vita è come un grande sogno,
    da vivere intensamente
    per fare in modo che si realizzi,
    aiutami, papà, a fare in modo che nella vita,
    come nei tuoi sogni io mi realizzi.
    Papà, questa mattina
    ho chiesto al mio cuoricino:
    suggeriscimi tu un detto d'amore,
    per fare contento il mio papà.
    Con infinita dolcezza mi ha detto:
    Papà, "se mi tieni stretto al tuo cuore,
    il mio amico più caro sei tu!"

  • 20 febbraio 2014 alle ore 14:09
    Mamma parola magica sulle labbra dell'umanità

    Mamma,
    Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
    ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
    Tu sei il miracolo della vita che alimenta amore e sacrificio.
    Il tuo nome mamma ha una virtù misteriosa
    di ricondurre al bene, di consolare e di proteggere.
    Nessun linguaggio può esprimere il potere,
    la bellezza e l'eroismo del tuo amore.
    Il tuo sorriso mi ha salvato da pianti e da dolori.
    Chi correva per soccorrermi quando cadevo?
    Tu mamma mia!
    Per la tua festa, dolce mamma,
    ho cercato tra i ricordi
    la storia più bella ascoltata,
    ma da me mai dimenticata.
    Da bambina mi chiesero dove fosse casa mia
    ed io risposi: " Dove c'è la mamma mia".
    Mamma, sei tu la storia
    più speciale nella mia vita!
    Come un aquilone senza corda
    e una farfalla senza ali,
    mi hai insegnato a volare con i sogni.
    Hai incoraggiato i miei passi,
    hai corretto i miei errori,
    hai protetto il mio cammino.
    Volano gli uccelli in lieta compagnia,
    su per l'azzurro del cielo profondo;
    canta con dolce voce mamma mia.
    Mamma, io rendo grazie a Dio
    per il dono di Maria che ai piedi della croce,
    per il testamento di amore del suo Figlio,
    estese la sua maternità a tutto il mondo.
    Auguri Mamma, è la tua festa!

  • 20 febbraio 2014 alle ore 14:04
    Auguri Papa Francesco

    Miserando atque Eligendo
    (misericordia e predilezione)
    Padre Santo,
    apri i nostri cuori
    e falli cantare d'amore.
    In questa valle di lacrime riservaci un angolo di silenzio
    per meditare su chi, per noi, ha dato la vita.
    Prega per la tristezza che invade questo mondo,
    illumina le nostre coscienze dal profondo.
    Padre Santo,
    prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte,
    prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Padre Santo,
    ascoltiamo nel vento il tuo nome,
    sussurro lieve, sospiro d'amore.
    Veniamo a Te
    o voce nel vento,
    aspettaci,
    siamo deboli e indifesi,
    abbiamo bisogno della tua forza e della tua mano,
    abbiamo bisogno della tua saggezza.
    Lasciaci camminare nella bellezza,
    e fa che i nostri occhi sempre guardino
    il rosso e purpureo tramonto.
    Padre Santo, nostro Pastore,
    l'arcobaleno ci sarà per te anche nei giorni di pioggia.....
    Cammina sul sentiero dell'arcobaleno,
    cammina sulle note di un canto,
    e tutto attorno a te sarà bellezza.
    Padre Santo,
    sei stato scelto per essere Pietro:
    colui che per primo seguì Gesù
    e divenne guida di tutti gli altri discepoli.
    Padre Santo,
    vediamo il mondo attraverso i tuoi occhi,
    viviamo le emozioni attraverso il tuo cuore,
    impariamo ad amare camminandoti accanto.
    Auguri Papa Francesco

  • 20 febbraio 2014 alle ore 13:44
    Nodo d'amore

    Sei il sole che riscalda le mie giornate grigie,
    sei la luce del mattino e il tramonto della sera.
    Dubita che di fuoco siano le stelle,
    o che si muova il sole,
    o che le verità siano storielle,
    ma giammai non dubitare del mio amore.
    Ti amo nella profondità di ogni tuo respiro,
    di ogni tuo sospiro.
    Sei il re del mio cuore,
    lancia un bacio al vento,
    quando Cupido scaglia la sua freccia
    basta un istante per farmi battere a mille il cuore
    Un giorno quando il mio cuore si fermerà,
    la mia anima vivrà,
    ed inciderà in una nuvola il tuo nome.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 13:08
    Infanticidio

    Movenze fulminee
    Rapide nuvole di luce
    Volteggiano in aria.
    Sono esseri festanti
    Fauni con ali bianche
    E con occhi dolci.
    Portano gioia
    Per poi morire
    Ammazzati.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 13:04
    Senza titolo XII

    Quanto è bello venirti vicino
    quando sei arrabbiata e
    abbracciarti da dietro, lentamente,
    baciarti il collo, odorarti i capelli.
    Quanto è bello perdersi in quella
    chioma rossa con il volto e
    con le mani accarezzare il tuo
    addome ed il tuo seno splendido,
    baciarti e morderti l'orecchio e gli orecchini.
    Quanto è bello da dietro spogliarti
    quando sei arrabbiata, con forza, 
    e con i denti slacciarti infine
    la biancheria soffice è sublime.
    Quanto è bello possederti nella
    tua ardente e appassionata rabbia;
    vedere nei tuoi occhi il cambiamento,
    il miracolo che tramuta il salato 
    mare in un dolce lago di passione.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 10:23
    I tempi del tempo

    I tempi del tempo

    Vivo il presente che sarà il passato
    vivrò il futuro che sarà il presente.

    Il tempo è solo presente
    è l’attimo che vivo!

    L’inganno è nella mente
    pensando che il passato preceda il presente
    se pure, paradossalmente
    indica il tempo già vissuto.

    Solo il futuro è primo sul presente
    nonché sul passato.

    Presente:
    funambolo che scivola sul filo immaginario
    dei tempi del tempo
    con l’asta del futuro ed il passato
    bilancia il suo equilibrio.

    Un labirinto strano, il tempo della vita
    che ripercorro in mente
    con mille entrate nel passato
    ed una sola uscita nel presente.

    E qui, vedete?
    In questo preciso istante
    nel leggere (leggete).
    Vivete il presente che è già passato
    ed il futuro è già presente

    Si fondono in un tutt’uno nello stesso punto
    e nello stesso istante
    e prendono il nome di tre tempi distinti.

    Son certa e ribadisco
    che solo un tempo esiste
    il presente!
    Passato e futuro
    non sono che i tempi del suo tempo.

    Povera la mia mente!
    Che confusione
    quando si spegnerà
    in quel preciso istante del presente…
    pensate che tutto si fermerà?
    No!
    Poiché io farò parte del passato
    sì, ma anche del futuro di chi ricorderà
    nel suo presente il mio passato.

    Penso che dopo tutto il tempo impiegato
    a raccontarvi i miei pensieri e dubbi
    debba fermarmi qui e aggiungo solo
    che i tempi del tempo sono imperfetti
    e
    se continuassi a ragionarci sopra
    il tempo
    dal futuro, presente, passato
    ahimè!
    Diverrebbe infinito.

    Anna Giordano

  • 20 febbraio 2014 alle ore 10:13
    10 FEBBRAIO

    L'anima serena che oggi rinasce
    non pù lesa da fondamentale oscurità
    ma preziosa veste che conserva
    la gemma innata e misteriosa
    nascosta nella tasca logora
    dalle nobili mani di un Buddha.

    Raffaele di Ianni.
     

  • 20 febbraio 2014 alle ore 9:40
    Il più sereno approdo

    Chi siete Voi
    che parlate dei miei pensieri?

    Cosa potete saperne
    di ciò che abita in fondo alla mia anima?

    Nell'agitazione che ribolle nel sangue

    trascinarsi dentro il turbine del pericolo
    con gli occhi accesi

    ardenti di fuoco amaro

    ora ispirati di gelido terrore

    Aiutare chi

    strappato ai sogni della vita

    non vuole arrendersi
    alle infamie 

    ingiustizie e ingiurie di falsi palesi profeti

    Accendere il faro dell'amor patrio

    affinchè si possa trovare
    nella Giustizia

    nella Libertà

    nella Democrazia

    il più sereno approdo

    e lasciare in eredità al mondo

    condivise ricchezze dell'anima
    .
    cesaremoceo

  • 20 febbraio 2014 alle ore 2:30
    L'arco nudo

    Mi arriva un'oscurità 
    di sole e bergamotto,
    e labbra dischiuse ad occhi chiusi
    mentre ti inarchi,
    mentre mi tendi i sensi
    sotto le falangi mie che corrono
    sul filo di quest'estasi.
    Mi sei arciere e bersaglio
    scocco e trafittura
    della stessa freccia,
    bellissimo dolore
    che trafigge di piacere
    le nostre nudità.

  • 19 febbraio 2014 alle ore 23:23
    "Mi dispiace"

    Cosa vuol dire "Mi dispiace" 
    quando ogni carezza tace?
    È un pentimento?
    O un ripensamento? 
    Oppure è una confessione senza senso? 
    O ancora è come dire ipocritamente
    “ho fatto del male, ora mi pento?” 

  • 19 febbraio 2014 alle ore 23:20
    Nel suo cuore malato (Impressioni)

    Com'è difficile tollerare
    quando un essere
    è vuoto, nel suo cuore
    malato che non chiede perdono
    Com'è inutile lui, che non insegna
    nulla, e pretende di essere rispettato
    pentendosi poi, cercando di rimediare
    quando s'accorge d'essere sbagliato
    e con pacata ironia, chi lo aiuta distrugge

  • 19 febbraio 2014 alle ore 20:45
    Un cipresso lontano

    Spesso il mondo ci mette
    difronte a delle scelte
    che non faremmo mai
    se non fossimo decisi
    a rivivere quelle passate
    eludendo la nostra memoria
    ai confini degli sconfitti
    Lo lasceremmo perdere
    vincolandoci da lui
    e perseguire la strada
    evitando di incontrarlo
    per sparire nell'ombra
    di un cipresso lontano

  • 19 febbraio 2014 alle ore 17:19
    Lascio l'ultimo ballo per te

    Prepararsi ogni giorno a camminare
    tra le disgrazie del mondo

    liberi di professare
    le proprie vocazioni

    tra cicaleggi inframmezzati
    da spasmodiche risate

    miste tra viltà e marciume

    e finte premure asfissianti

    Andare su rigogliosi campi 

    sui quali ballare felici
    sotto le note limpide

    della profondità
    ognuno della propria anima

    e farsi comandare
    dalla sua voce

    nel susseguirsi di frenetici piaceri
    a soddisfare le velleità della vita

    E infine

    implorare il perdono
    e versare lacrime d'amore
     
    gocce d'oro
    in laghi d'acque stagnanti

    capire quanto possa essere dolce
    soffrire per le proprie idee

    accettare le svolte del destino

    e finalmente respirare la pace
    .
    cesaremoceo

  • 19 febbraio 2014 alle ore 17:07
    Haiku

    S'erge superba
    Veste stola di neve
    L'etna regina
     

  • 19 febbraio 2014 alle ore 16:59
    Sei Cento Settantasette

    C'è troppo mare da queste parti,
    troppo mare per non ricordarti.
    Mare fin sulle tegole e dalle
    narici dei bimbi, etciù etciù,
    mare sulle cotenne fredde
    dei poggi, fontane ammarate,
    sulle coperte anziane e tra
    le dita di tutte le mani.
    Perfino nei letti, pudica
    polluzione la brezza
    sfuggita dalla patta-sera,
    mare -vitiligine sulle ringhiere.
    C'è troppo mare: mare nei
    cassetti e dietro le porte,
    tra la biancheria, corredi
    e negligè, lavanda salmastra
    imbustata in fustini smeraldo,
    mosche sull'acqua e radiografia
    di zanzare; c'è mare fin dentro
    i garage, là parcheggiate intere
    genealogie e curiose razze
    di onde, come gli orchi
    dalle segrete condannate a raspare.
    C'è troppo mare da queste parti,
    troppo per non ripensare al mare
    che ti porti addosso, zaino targato
    '80, baie transennate dall'orizzonte,
    sabbie e giochi fra l'inguine -riva
    ed il perizoma della risacca risacca.
    C'è mare dovunque: dai muri-cantieri
    pungolati dagli operai al miracolo
    blu ( operai-soldati sul costato
    di Cristo cemento) verranno via
    sempre sale e l'insopportabile
    bile dei pesci Hulk sollevati
    alla morte. Il mare mi tiene
    sveglia: questo compito
    toccava a te. A te!
    Così mi dicevi: stare senza
    dormire, si, come il mare,
    perchè il mare, lo sai,
    non si mette a dormire.
    C'è troppo mare da queste
    parti ed io avevo bisogno di
    legno e di roccia, di alture,
    di fondali fatti di cielo dove non
    bisogna star zitti e trattenere il
    fiato per non deflorare ai polmoni
    la pia cuticola asciutta, dove al limite
    potevo anche urlarti per nome.
    E sputarti fuori, altissima spina,
    spina che sporchi la bianca mollica
    di branchie ormai all'alt.
    C'è troppo mare da queste mie
    parti ed ogni cosa mi riporta al
    mare e da te che dal mare sei
    venuto una volta e forse di mare
    sei fatto. Ricordo bene
    come prendesti il largo, figlio
    di tuo padre , e di lui
    più capace della stessa distanza.
     

  • 19 febbraio 2014 alle ore 13:39
    Lampione

    Sospeso in cielo un lampione
    spento alla luce del giorno
    stella artificiale nella notte
    dietro ha parete d'azzurro.

    Oltre è volata la rondine
    via da umido e freddo
    all'oasi con palme e sole
    dove la luna fa chiaro.

    S'allineano dorate le rive
    contorni dolci del lago
    e all'orizzonte violette
    filacce di nubi al tramonto.

  • 19 febbraio 2014 alle ore 8:52
    Vorrei

    Vorrei.. Vorrei dirti che non riesco a trovare le parole per esprimere quello che provo.Sei la mia stella,la tua dolcezza meravigliosa conquista il mio cuore ogni giorno che passa,ti penso,vorrei dirti che non dimenticherò mai i nostri momenti anche se quelli brutti restano segnati nel nostro cuore.I miei occhi si intrecciano con i tuoi,piango di gioia per la felicità,non voglio perderti, sei la cosa più bella che ho .Amico mio,sarei persa se fossi partito, avevo un dolore che solo ora ricordo,noi due così tristi ringrazio Dio per non averti fatto andare via,perché senza te non sono niente.Mi fai sentire speciale,ti amo.Ho molti ricordi di te,il primo è santa rita.Grazie a te ho capito cosa significa amare.Sei la mia gioia,sono la persona più felice del mondocon te.