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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
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elementi per pagina
  • 11 marzo 2014 alle ore 19:05
    Paesaggio del mio Sannio

    Il vento si è seduto sul crinale.
    A valle
    spighe ancora in boccio e ferme
    come uccelli pronti a trasmigrare.
    Sul paesaggio antico
    le rughe severe dei monti
    a ricordare un passato di boschi e di fonti
    di mani callose e sudore di fronti
    e al tramonto il respiro secolare degli abeti
    confuso tra nodi sonori di campane
    a vietare irreversibili partenze.

  • 11 marzo 2014 alle ore 19:03
    Con l'odore del silenzio

    Arriverà come sempre
    irrevocata la Notte
    e porterà con sé lo Spazio e i Suoni
    del mio esausto giorno
    con l’odore del silenzio.
    Devota
    come ad un dio
    porgerò le mie labbra al suo bacio
    e berrò dalle sue quell’oblio
    di una vita non-vita
    che solo mi salva.

  • 11 marzo 2014 alle ore 17:15
    Haiku

    Incanto e magia
    Seducenti fragranze
    Estasi di gioia
     

  • 11 marzo 2014 alle ore 15:12
    aspettativa 5 anni

    breaking news, lanci d’agenzia

    ..insigni scienziati e dottori hanno messo a punto un test in grado di accertare se la nostra aspettativa di vita sarà superiore a cinque anni……

    ..se sottoscrivi l’abbonamento entro fine mese le vantaggiosissime, uniche e irripetibili condizioni del contratto ti saranno garantite a vita!..................

     ansia consueta
    fragilità

    spazio infinito, 
    tempo ordinario

    ordinaria allegria
    articoli minimi per insignificanti micro felicità

    prassi insoddisfacente,
     piccoli gesti di riguardo

    infra-ordinaria frenesia fragilità
    casuale angoscia causale

    causa effetto
    obsolescenza programmata
    insicurezza
    fragilità
    precarietà
    frenesia 
    felicità 

    fragilità
    lieve dolore
     vita che scorre 
    e va,
     nonostante il presunto progresso senza limiti, 
    la vita va per la sua strada
    per la sua solita preziosa unica,
     inimitabile e finita 
    precarietà
    adesso, 
    come migliaia di anni fa
    e così sia

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/aspettativa-5-anni.html

  • 11 marzo 2014 alle ore 14:36
    Duro è vivere tra falsi eroi

    Destinato a frequenti frustrazioni

    sempre in conflitto tra anima e corpo

    con le labbra esangui e raggrinzite

    a vivere insoddisfazioni
    che niente hanno a che fare con l'amore

    cerco di recuperare le passioni

    e sognare che il regalo più bello da ricevere
    è essere abbracciato dal vostro calore

    Voi a stimarvi gli eroi di grandi imprese

    e Io a sentirmi solo 
    un volgare difensore di questo mondo infame

    GuardarVi e evocare nella mente
    i mille sogni della mia giovinezza

    ripensare a capelli lunghi che ondeggiano
    al vento di primavere già trascorse

    e confondere desideri di gentile brutalità
    con luci di candele e lenzuola di seta
     .
    cesaremoceo

  • 11 marzo 2014 alle ore 12:41
    Se le parole

    Se le parole
    potessero
    interrompere
    suoni
    mettere fine
    il mondo cambierebbe
    posizione alternando
    antennine che cambierebbero
    stazioni a reti unificate
    con un'unica trasmissione
    per tutti, con gli stessi discorsi
    senza turbare fragili crani

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:29

    Chi vive sereno con se stesso e con gli altri non ha bisogno ne di gridarlo al mondo ne di dimostrarlo. Semplicemente vive, senza preoccuparsi molto di ciò che la gente pensa. Chi è stabile emotivamente e mentalmente non sente il bisogno di dimostrare nulla. La vera serenità interiore comporta una serie di atteggiamenti nei quali non sono compresi il preoccuparsi del giudizio altrui, le chiacchiere e le menzogne perché la sua priorità è semplicemente vivere.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:26

    Non mi fermo di fronte alla stupidità, ma vado ben oltre proseguendo il mio cammino. Lasciamo le persone “convinte” della loro grandezza fare i loro amati comizi e non disturbiamo il loro mondo fatto di giudizio e di invidiosa rabbia. Pensiamo al nostro cammino, perché mentre noi lo percorriamo fieri delle nostre piccole conquiste e dei nostri piccoli progressi loro saranno sempre più lontani, ancora fermi nello stesso punto ormai immobili dietro il muro della loro convinzione di essere migliori.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:26

    Quando sei stanco di essere tradito e preso in giro non solo impari a voltare le spalle e andartene, ma impari anche a non ripensarci più e a non guardarti mai più indietro. Ognuno di noi ha il suo limite, possiamo voler bene quanto vogliamo a qualcuno, ma se veniamo ripetutamente delusi e feriti il bene finisce e si trasforma in amarezza. Quell'amarezza che senti quando ti accorgi che ciò in cui hai creduto e riposto la tua fiducia non era nemmeno minimamente ciò che credevi fosse.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:25

    Impara a voltare le spalle a chi ti critica per ogni cosa. Non serve cercare di fargli capire i motivi e le ragioni delle tue azioni e delle tue scelte. Chi critica e giudica con estrema facilità non solo non capirà, ma non è nemmeno capace di ascoltare. Si credono "Migliori" e si sentono nel "Giusto"! Ma niente sono di tutto questo. Vivono di un vizio chiamato Superbia e navigano in un mare chiamato Ipocrisia. Prigionieri di una mente Ottusa priva di Intelligenza. Fanno tutto questo senza sapere che prima o poi annegheranno nel fango di una subdola melma da loro stessi dilagata. 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:24

    L'eleganza e la morbidezza di un animo non lascia traccia di arroganza e presunzione. Naviga dentro l'umiltà e la sensibilità di saper comprendere. La sua capacità di ascoltare e di saper far aprire anche i cuori più duri rende queste personalità ineguagliabili agli occhi del mondo. 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:24

    Ho blindato il mio cuore. L'ho blindato per proteggerlo. Non voglio farlo vivere in solitudine, ma solo scegliere da oggi chi può o non può avvicinarsi a lui. Non voglio che muoia di solitudine, ma voglio che da oggi sia donato a chi è degno di averlo. Non intendo dire che non lo aprirò mai più a nessuno, ma voglio solo difenderlo da chi ha avuto il coraggio di giocarci e da chi potrebbe farlo ancora. Voglio togliere quelle catene e renderlo libero di amare, ma questa volta pretendo che sia anche amato come merita! 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Ho visto il tempo fuggire lontano da me. L'ho visto passare inesorabile senza che io potessi far nulla. Il dolore e le lacrime mi tenevano inchiodata in un angolo. Era il silenzio e il vuoto a scandire il rintocco dei minuti e delle ore. A volte anche dei giorni in cui lo lasciavo passare senza far nulla per me e per viverlo al meglio. Ora so che il tempo non torna indietro e so che nessuno può ridarmelo. Io voglio godere di esso e voglio dedicarlo a chi merita. E da oggi questa sarà per me una delle priorità.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Grazie! Grazie a chi si è preso cura di me anche quando magari ero nel torto. Grazie a chi mi ha lasciato essere quello che sono, senza impedirmi di essere me stessa/o. Grazie a tutti quelli che nel bene e nel male hanno dedicato il loro tempo a me. Non tutto il male viene per nuocere e non tutto quello che ci capita anche nel male è negativo. Grazie perché ho imparato a distinguere, a scegliere e a valutare. Grazie perché ho imparato a capire quanto sia importante saper scegliere chi portare con se. Grazie perché pur non essendo uguale a molti ne diversa da tanti sono comunque una persona che sa cosa sia vivere al meglio, per cosa rischiare e per cosa non vale nemmeno la pena parlare.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Ho sentito parlare di donne ferite e tradite da uomini di pochi valori. Di quanto disonesti spesso siano e di quali abili giocatori di sentimenti si celino dietro molti di loro. Ma non ho mai sentito parlare di uomini feriti. E questo mi dispiace, perché ci sono. Hanno spesso assaggiato anche loro il rovescio della medaglia. Vittime di donne meschine e subdole. Pronte a farli innamorare perdutamente e poi manovrarli come pedine a loro piacimento. Anche un uomo può soffrire, e a volte capita anche a quelli che hanno amato giocare. In questo caso poco mi dispiace almeno avranno capito cosa significa soffrire, piangere e credere in qualcuno per restare delusi.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:22

    Se devo dire qualcosa lo dico e non mi nascondo mai dietro mezze parole. Sono schietta e diretta come persona, una di quelle fin troppo sincera. Preferisco essere odiata per aver detto quello che penso che essere apprezzata per languide e finte parole di apprezzamento nei confronti di chi non sopporto. Provo schifo per coloro che regalano parole solo a seconda della convenienza. Provo pena per coloro che recitano un copione uguale per tutti come se la loro vita fosse un film impeccabile. La comparsa non la faccio io della mia vita sarò sempre la protagonista!

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:22

    Noi donne, angeli e diavoli. Noi, che non ci fermiamo un secondo ne con la mente ne con il corpo. Abbiamo energie da vendere, risorse nascoste di forza e coraggio. Versiamo lacrime per sciocchezze, per piccole parole di troppo e restiamo spesso deluse e ferite perché la nostra onestà e lealtà non viene ripagata a dovere. Innamorate troppo spesso di uomini sbagliati, di coloro che egoisticamente sanno chiedere ma mai dare. Noi che cerchiamo la bellezza dei sentimenti puri e finiamo sempre nella rete di persone meschine e finte. Noi che non ci arrendiamo mai, che veniamo distrutte mille volte, ma troviamo sempre la forza e il modo di rialzarci. Siamo DONNE e niente e nessuno ci può cambiare. Amateci per quello che siamo, per i nostri momenti lunatici. Per quei silenzi non spiegati, per le parole di rabbia e la fragilità che mostriamo in alcuni casi. Amateci in qualunque modo perché questo siamo.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:22

    Non siamo noi spesso a scegliere, ma sono i nostri sentimenti, il nostro sesto senso a farlo per noi. Ci sono affinità di un valore inestimabile che si incontrano e si fondono in uno di quei rapporti fatti di affetto profondo, di sincerità e complicità assoluta. Sono questi i rapporti da salvaguardare e proteggere e non quelli che non sanno far altro che chiedere e ricevere senza mai ripagare il nostro cuore e la nostra anima di qualcosa di concreto e vero. 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:21

    Le belle parole d'amore le sanno scrivere tutti. Fosse così semplice far durare un amore. Magari bastasse riempire fogli bianchi di promesse e languide parole. Vorrei anch'io che tutto ciò che ho letto per me fosse verità, ma i fatti che hanno tardato ad arrivare, le dimostrazioni inesistenti hanno fatto si che io capissi che l'amore non è fatto di parole. L'amore trova la sua vera forma e concretezza dentro i fatti, le dimostrazioni e la coerenza !Quindi uomini o donne non fa differenza; parlate e promettete meno e dimostrate di più!

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:21

    Ho visto milioni di modi di vedere differenti. Ho visto persone accettarli e rispettarli. E ho visto persone aggredirsi e pretendere ragione. Ognuno di noi è libero di pensare come vuole. Giusto o sbagliato che sia ognuno ha il suo modo di vedere il mondo, il suo canone di valutazione nei confronti delle persone e delle azioni ricevute. Non per questo, non perché si è diversi nel modo di pensare si è per forza nel giusto e gli altri nell'errore. Ricordarselo ogni tanto farebbe bene a tutti, soprattutto agli ipocriti convinti che il loro “dire” e il loro “fare” sia migliore di quello degli altri.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:19

    Ho scelto te come amico per tanti motivi. Ti ho scelto tra mille occhi disperati e spaventati. Tra mille sguardi vuoti e speranzosi. Ho scelto te perché mi hai guardato con dignità e fierezza senza chiedere niente. Ho scelto di averti con me e ho continuato a sceglierti ogni giorno perché non mi hai mai fatto mancare un segno d'affetto. Perché non ho mai sentito freddo e paura. Perché la solitudine non so cosa sia. Ti ho portato con me ovunque e ho scelto di impostare la mia vita calcolandone a pieno la tua presenza. Non perché dovevo ma per scelta mia... Perché volevo. Ho pianto lacrime amare durante la mia strada e tu hai saputo darmi sempre un rifugio sicuro e appagante. Abbiamo assaggiato la fame e la paura di non farcela, ma insieme con coraggio ce l'abbiamo sempre fatta. E' stato un percorso durato 18 anni. Un percorso che mi ha segnato profondamente. Oggi ho dovuto scegliere di nuovo e questa volta ho dovuto scegliere di lasciarti andare. La tua strada non poteva più essere la mia. Il tuo cammino stava per prendere una direzione diversa. Non importa dove sarai nei prossimi giorni, nei prossimi anni perché io ti sentirò vicino a me sempre come un tempo, e sono certa che sarà lo stesso anche per te. Adesso vai, ti lascio libero di correre per quelle immense praterie del cielo e da lassù ogni tanto guardami perché gli occhi del mio cuore saranno sempre su di te. (Dedicata al mio amico peloso) .

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:19

    Se l'immagine raffigurata non è molto fine e delicata poco mi importa. Ma è una di quelle immagini che rispecchiano alla perfezione l'unica risposta da dare agli imbecilli. Imbecilli: elementi che nel percorso della vita hai la "disgrazia" di incrociare. Piccoli esseri sporchi nell'anima, pronti a farti la morale quando una morale nemmeno ce l'hanno. Piccoli e viscidi esseri umani pronti a giudicare e distruggere la tua persona quando loro non hanno nemmeno saputo mai essere una "persona". A volte hanno le sembianze umane e si comportano da Bestie. A volte hanno parole di conforto, ma poi tra le mani nascondono un coltello. Uno di quelli che ti configgeranno nella schiena appena ti volterai. Se il mondo fosse privo di queste persone sarebbe più pulito. Non serve pregare in punto di morte per essere scagionato da certi peccati. Non serve pentirsi in fin di vita di certe cattiverie. Dio non si nomina soltanto! La fede viene dal cuore e queste persone cuore non hanno.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:18

    Sei stato/a la chiave giusta di tutta la mia vita. Sei stato/a la chiave che ha riaperto il mio cuore trovando le combinazioni giuste tra milioni di lucchetti e sigilli che le delusioni avevano prepotentemente messo. La chiave che ha riscoperto l'esistenza di un'emozione e della grande forza dei sentimenti. La chiave che ha riaperto il cassetto della voglia di donare, di donarsi e di fidarsi ancora. La chiave che ha trovato la serratura giusta per cancellare ogni lacrima, ogni paura e ogni sensazione di rabbia. La chiave che mi ha riaperto la porta giusta perché io potessi riaffacciarmi nuovamente al mondo con fiducia e serenità.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:18

    Ho rinunciato a sogni che erano importanti. Li ho visti crollare e assieme a loro è crollata quella parte di me fatta di speranza e fiducia nel domani. Ho rinunciato a loro rassegnandomi e accettando che non tutto si può raggiungere. Ho visto persone gioire di questo e altre soffrirne con me. Ho ascoltato consigli, opinioni ed anche molti: "Te lo avevo detto"! Ma malgrado tutto questo non ho rinunciato a sognare. Forse lo faccio in modo diverso, ma continuo a farlo.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:17

    Ci sono persone che sanno ascoltarti. Spesso non importa nemmeno che parli, gli basta guardare i tuoi occhi. Loro restano in silenzio, ma in realtà già sanno che qualcosa ti angoscia. Ti osservano e poco a poco ecco che sanno far in modo che tu ti apra e tu possa dar voce a quel dolore, a quel tormento a quel senso di preoccupazione che ti spegne. Poi ci sono persone che non sanno ascoltare e non sono capaci di comprendere. Non capirebbero il tuo dolore nemmeno se glielo spiegassi. Non so se sia egoismo o cattiveria la loro, ma è sicuramente un limite. Non ci arrivano a guardare dentro un'anima, non sanno leggere dentro due occhi e non sapranno mai rassicurarti.