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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 28 giugno 2014 alle ore 10:17
    Il settimo giorno Dio creò le coppie tristi

    Più triste della Domenica
    c'è, solamente
    la Domenica successiva
    e quelle coppie
    tanto tristi
    che al ristorante
    o sotto l’ombrellone
    si guardano
    nel bianco degli occhi
    pensando:
    ‘’Silenziosamente
    ci urliamo t’amo t’amo
    perché
    non abbiamo più nulla da dirci.
    Eppure
    qualcosa da darci
    oltre il più floscio scambio d’organi
    rimane:
    restituirci i regali fatti.”

    Il sesto giorno Dio li fa
    e il settimo, col trash
    li accoppia. 

  • 27 giugno 2014 alle ore 17:03
    Oh mio povero frescone

    Sì mi piacevi bimba e il cuor cercava dolcezza

    ma disgusto tu provavi e a quel solo amaro fiele.

    Sì ti giravi allor e celavi il viso a sguardi e miei sorrisi,

    vano il correr mio vano che lesta veloce tu fuggivi!

    Sì nell’agir mio oh che povero frescone allora non capivo

    potessi dirti oggi capisco sì capisco giusto l’agire tuo

    se non v’è corresponsione d’amor vana è la battaglia!

     

  • 27 giugno 2014 alle ore 16:05
    Ebbro d'amore

    In una buia notte
    nelle mie vie
    odo una voce
    accorata e triste
    E’ il mio cuore
    in pene d’amore
    per te
    mio esile fiore
    Continuamente
    sempre
    nella mia mente
    il tuo volto s’imprime
    Infinito ardore
    piccole fiamme
    da te ravvivate
    nel mio intimo vive.
     

  • Vola leggera l'anima mia, 
    fra alberi di pino...
    che toccano il cielo senza fatica;
    nel verde che accende la vita, 
    emozionata e timorosa, 
    gioiosa ed attenta a compiere 
    gradito dovere che chiama...! 
    Gli occhi incantati riflettono lacrime di pace 
    nel sereno pomeriggio di giugno; 
    occhi di bimbi festosi, 
    immagine incancellabile nella memoria e 
    nel viver contento. 
    Cammino nel vento, 
    proseguo nel sole tiepido, sfiorato dai nostri corpi: 
    <<essenze armoniose richiamate da onde, 
    anch'esse contente>>.
    Quanto giova il sorriso di un bambino, 
    quanta vita piena d'amore. 
    Entusiasmo che per sempre serberò... 
    in ogni battito del mio cuore...

  • 26 giugno 2014 alle ore 20:40
    Accadde molti anni fa

    Sì mi piacevi ma... ma ti facevo schifo
    Sì ti guardavo ma... ma tu giravi il capo
    Sì ti sorridevo ma... ma tu ti coprivi il viso
    Sì ti seguivo ma ... ma di fretta tu fuggivi
    Ero un povero frescone sì ... sì allora non capivo
    Potessi dirti oggi sì ... sì allor ben giudicavi

  • 26 giugno 2014 alle ore 16:35
    Instante colgado

    En espera de un instante

    que refleje el sonido

    de una palabra

    Un instante colgado

    que oscila en el silencio

    y no se cae

    no cae y no estalla

    no deja que el sonido

    de una palabra reviente

    Y el instante colgado

    para el tiempo y para el aire

    ¡Cae instante!

    ¡Cae y estalla!

    Que el aire desborde

    y que las palabras se desaten

    ¡Háblame!

     

  • 26 giugno 2014 alle ore 12:03
    Maschera

    Molto abile il gioco tuo,
    mi sorridi e m'abbracci
    uno sfioramento innocuo,
    stuzzichi e pretendi baci,
    ma puoi fare di meglio,
    sfrutta la tua maschera migliore
    non sono certo un tipo sveglio,
    tanto abbandonerai il mio cuore
    non appena volterai l'angolo
    io che mi credevo un idolo.

  • 26 giugno 2014 alle ore 6:36
    primizie, l'amicizia

    l'amicizia non é altro che una carezza fresca di giornata
    una carezza ricevuta
    e una carezza regalata
    e così sia

    Marco Bo
    presso un mercato di periferia
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/primizie-lamicizia.html

  • 25 giugno 2014 alle ore 19:01
    Sessuale

    Ti vedo là fissa,
    Come un quadro alla parete
    Gelida bellezza
    Mortalmente eterna.
    Ogni tuo respiro
    È come un coro d’ angeli
    Che cantano liete nenie
    Di morte e carità.
    Il tuo seno è la fonte
    Da cui sgorga la vita,
    è la terra natia
    che, come Odisseo,
    anelo baciare.
    I tuoi gemiti sono musica
    Al cui suono danzano le stelle,
    come i nostri cuori
    che battono in contempo.
    Mi sento male al solo pensiero
    Che questo momento
    non tornerà mai più,
    mi strugge sapere
    che la nostra unione
    è si pura quanto breve.

  • 25 giugno 2014 alle ore 12:15
    Giugno

    Baciami, come quel giorno sul ballatoio
    In cui nulla aveva importanza se non
    Le nostre labbra, lingue ed i corpi.
    Baciami, senza timidezza ma con passione
    Allontana questa nuvola fredda che ho nel cuore
    Con il calore della tua morbida sostanza.
    Baciami, come sai fare e come vuoi fare
    Con quella foga e quella sete di amore
    Lasciami stremato e senza fiato a raccogliere
    Pezzi di piacere dalla tua pelle bianca,
    lasciami estasiato e disorganico a cercare
    tutta la bellezza dei tuoi capelli e dei tuo occhi.
    Baciami, e non lasciare che il passato
    Obnubili quello che stiamo facendo ora.

  • 25 giugno 2014 alle ore 10:58
    Farfalla

    Leggera, accarezzi lo stelo
    di un fiore con tocco fatato.
    Poi, schiudendo le ali iridate,
    riveli al mondo
    la tua elegante bellezza.
     
     

  • 23 giugno 2014 alle ore 23:31

    A volte pensi che la vita ti dia contro. Che niente possa regalarti... E poi ecco che all'improvviso in un solo attimo tutto cambia. Ecco che qualcuno porta nuovi colori nella tua vita, colori che tu non vedevi da mesi, da anni... Essere felici non è un delitto... ma un diritto e se io per molto tempo con pazienza, costanza e forza ho atteso adesso questa felicità merito di stringerla tra le mani e farla MIA completamente! 

  • 23 giugno 2014 alle ore 19:07
    La vita

    la vita di ritorno
    la vita senza che dormo
    la vita dei sogni
    la vita dei occhi senza soldi

  • 23 giugno 2014 alle ore 18:07
    Virgole

    Suoni, vibrazioni molecole

    Cellule, fragmenti momenti

    Corse, momenti silenzi

    Rumori, canzoni emozioni

    Silenzi, corse momenti

    Colori, lampi nel tempo

    Vetri, in corsa inviolati ruggenti

    Vagiti, sorrisi sui denti

    Pianti, guaiti sbarrati

    Sguardi, annaspanti sguaiati

    Occhi, in lacrime urgenti

    Paura, nel Tempo nel Vento

    Urla, coprenti il sonoro

    Squarci, di petti senza decoro

    Suoni, vibrazioni molecole

    Cellule, impazzite frementi

    Corse, momenti silenzi

    Silenzio:

    l'alba è ora qui.

  • 23 giugno 2014 alle ore 7:12
    equilibrista sul tuo sorriso

    il mio spazio vitale è del tutto compreso nel tuo bel sorriso

    il tuo sorriso è un sorso di vita a inizio estate

    e io rimango qui stupefatto così

    come un gatto in fuga sul tetto 

    rimango così appeso ad un filo 

    in attesa di un tuo sguardo d'intesa

    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/equilibrista-sul-tuo-sorriso.html
     

  • 22 giugno 2014 alle ore 18:21
    Meraviglia!

    Il profumo di lei
    vestita di rosa
    le gambe di seta pregiata
    le mani su corde di violino
    il sorriso di gioiosa bellezza
    E' entrata così, nel sogno
    prima che la luna svanisse nel blu

     

  • 22 giugno 2014 alle ore 15:01
    Il tempo non ha segreti

    Lui non ha segreti
    li depone credendoli
    sempre uguali
    come discrete delizie
    da conservare delicatamente
    parlandone in silenzio
    con uno sguardo scaltro
    fra mura di cristallo
    mentre il sole si alza
    e scruta occhi tranquilli
    per appoggiarsi piano
    alla tristezza che piange
    e non fa rumore
    ma composta si nasconde
    dietro ai sipari socchiusi

  • 22 giugno 2014 alle ore 11:26
    Cielo grigio

    Un cielo estivo intristito
    stilla piccole gocce di pioggia
    che, posandosi una ad una,
    formano piccoli stagni dove
    i piccioni, poggiando il becco,
    trovano ristoro.
    Questo, il quadro che la natura
    dipinge fuori dalla mia finestra.

  • 21 giugno 2014 alle ore 18:48
    Sogno di dolce sposa (per Alina)

    Lacrima si posa d'improvviso, 
    su prezioso petalo di rosa...
    Lacrima di gioia...: 
    <<così fragile ed affettuosa,
    così serena...; deliziosa>>.
    Ora che Lei riposa
    in una vita meravigliosa,
    nulla distoglierà giammai l'immenso sogno... 
    che la rese Eterna sposa.

  • 21 giugno 2014 alle ore 7:27
    la grande assenza

    alla deriva in questa continua fuga virtuale
     in avanti e indietro 
    e ancora
    è evidente come consciamente o inconsciamente 
    l'essere umano stia un po' alla volta perdendo 
    confidenza con la fisicità la sacralità, la spiritualità del tempo presente

    e se la caratteristica sempre più frequente è l'assenza, 
    il non essere qui adesso,
    è inevitabile che la compassione non sia più di casa 
    presso queste periferie del mondo
     allo svincolo con questi presunti tempi civilizzati e moderni 
    all'incrocio con le mille effimere occasioni  perse, eventuali e possibili....

    la realtà è che non solo la vita 
    ma soprattutto la morte stessa 
    è stata uccisa ancora e ancora
    sotto questo grigio cielo di periferia

    è forse questo il peccato originale?

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/la-grande-assenza.html

  • 20 giugno 2014 alle ore 21:42
    Allegria

    Con dolci e brevi accenni
    allieti i miei giorni
    allevi i miei bui pensieri
    rendi vivi i nostri ricordi
    I tuoi d’amor slanci
    mi rimangono impressi
    come travi nei tetti
    come perfette frasi
    Tutti i tuoi motti
    celano soli
    rari sentimenti
    d’affetto pieni
    Sempre amici
    saremo noi
    come viti
    insieme avvitati.

  • 20 giugno 2014 alle ore 13:42
    Le colline di Damasco

    Non ci sono più fiori
    sulle colline di Damasco
    solo impasti di polvere
    e carcasse di cenere
    a ristorare i corvi.

    Non ci sono più sorrisi
    per le strade di Damasco
    solo pupazzi vestiti di morte
    e piedi stanchi
    ad implorar l'Altissimo.

    Non ci sono più aromi
    per le vie di Damasco
    solo olezzi di carni imputridite
    e mosche sazie
    di bracieri improvvisati.

    Non ci sono più colori
    al mercato di Damasco
    solo il nero pece
    come sentenza d'untore
    che non lascia via di scampo.

    Non ci sono più risate
    sotto il cielo di Damasco
    solo  il fragore di bombe e mine
    come starnuti d'elefante
    a deflagrar la notte.

    Non ci sono più lettere
    per descrivere Damasco
    la guerra ha distrutto intere pagine
    d'un libro
    che non ha più capitoli da leggere.

  • 20 giugno 2014 alle ore 12:04
    Sinfonie per Cortazàr

    Che differenze è la differenza dei mondi tra me e voi 
    Il confine labile dei tunnel vibrazionali d'un io conchiuso e l'universo
    unito dall'umano essere. Essere noi nel tutto

    Le sequenze i sincopati ritmi del jazz e le bave del diavolo
    dello sconosciuto ragazzo dileguato 
    smembrato e ricostruito dall'occhio reporter 
    Mangia della realtà i frammenti e piange solo ricostruendo quel puzzle scomposto
    del pomeriggio a Manhattan

    Non è solo
    non siamo soli
    partecipiamo ovunque
    allo spettacolo del mondo

     

  • 20 giugno 2014 alle ore 8:53
    un giorno trascorso senza dire grazie

    un giorno trascorso senza dire grazie 

    è come un sole che non ha nulla da illuminare....

    e alla fine della corsa che cosa rimane?

    ed è già troppo tardi

    fine

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/un-giorno-trascorso-senza-dire-grazie.html

  • 19 giugno 2014 alle ore 20:48
    Gli aromi delle mie stagioni

    Nutrirsi di pensieri

    dal sorgere del sole
    al suo tramonto

    ad accompagnare la passione
    di viaggiare con le parole

    e accarezzare i ricordi dell'infanzia

    ultimo retaggio di un tempo
    che non c'è più

    a dare un significato
    alle sofferenze dell'anima

    E non cercare alibi alla presunzione
    di ottenere giustizia attraverso le vendette

    con l'egoismo a nascondersi
    nell'oscurità dei sentimenti

    ma elevarsi alla purezza
    che proviene dal Cielo

    e là ci riconduce

    E donare in eredità
    idee alternative

    al futuro di chi è preso
    da voglie di trasgressioni

    e giovarsene per ambire
    ad un'eternità illibata.