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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 06 giugno 2014 alle ore 12:11
    Volere non sempre è potere

    Volere non sempre
    è potere. La vita
    mormora, e da il giusto
    valore alle cose
    declinando forti intonazioni
    a chi si ostina
    e ricerca ragioni
    alle strade che sentono
    e logorano il tempo
    urlandole di tutto
    nel battito del cuore
    incavolato, rimanendoci
    male, sommergendosi
    in quel passato
    che non punisce
    le ingiustizie subite

     

  • 06 giugno 2014 alle ore 11:55
    Tempo al tempo

    E così passa il tempo ... 
    Quello che è la cura dei mali , 
    rivela in ogni caso la verità ... 
    Il tempo invecchia le cose belle per rianimare di coscienza quelle native... 
    Spesso è nemico dell'attesa ma a volte il solo che merita fiducia ... 
    è il tempo che passa e c'insegna a cogliere l'attimo nelle nostre scelte... 

    Vincenzo Lubrano 

  • 05 giugno 2014 alle ore 23:03
    Mendicante

    Come barche alla deriva
    vedi sfuggire il mondo
    immergendoti
    nei tuoi scatoloni
    che si aprono mostrando
    una povera realtà
    sotto stelle di carta
    con scintillanti polverine
    azzurre, negli angeli
    promessi, da spiriti
    buoni, che aspettano
    di ritrovarti, inseguito
    da anime buone
    pitturando le tue storie
    di un color verde smeraldo

  • 05 giugno 2014 alle ore 22:49
    Non ci sono parole

    Non ci sono parole
    per descrivere
    una brutta vicenda
    annegata in una disgrazia
    mondana, colorando
    di nero i tetti che osservano
    il mondo dall'alto e lo distruggono
    fotografandolo con uno sguardo
    inferocito
    Non ci sono parole per dire
    che il mondo è
    non come ce lo descrivono
    dietro inquadrature precise
    ma finte, che non convincono
    le mezze misure insoddisfatte
    nei quartieri molto bassi

     

  • 05 giugno 2014 alle ore 22:02
    Riflesso

    Solo tu puoi illuminare
    le mie giornate
    e darmi speranze
    ritrovate
    Senza te
    non riuscirei a vivere
    non riuscirei a sopravvivere
    non riuscirei a resistere
    Arriverai come pioggia battente
    arriverai come piccolo bagliore
    arriverai come minuto fiore
    arriverai come frammento di sole
    Solo non tardare
    non rimandare
    non rinunciare
    piccolo mio amore.
     

  • 05 giugno 2014 alle ore 17:47
    Oltre

     
     
     
     
     
    In questa terra
    Sputata dal vulcano
    Dagli occhi nutriti
    Dal pianto del cielo
    Lievitata dal sole
    Illuminata dalle stelle
    La luna ha scolpito
    Un sentiero di ciottoli
    Fra arbusti ed alberi
    E tu lo cammini
    Oh Regina del posto
    In questo luogo
    Dove si parla col silenzio
    Che rafforza e nutre
    Sogni e realtà
    Si vive oltre la differenza
    Si accetta e si mantiene
    Il linguaggio del cuore
    Tutti vorrebbero viverci
    Ed essere figlio del Sud.
     

  • 05 giugno 2014 alle ore 17:24
    Io sono

    Io sono fatto di sogni interrotti, dettagli invisibili, amori irrisolti. 
    Mourners'm fatto senza motivo, persone nel cuore, agisce d'impulso. 
    Luoghi che non mi manca incontrato, esperienze che non ho vissuto, momenti che ho dimenticato. 
    Io sono l'Amore e costante nutrimento, distratto abbastanza da non fermarsi per un istante. 
    Ho avuto notti insonni, ha perso un sacco di persone care, le cose antiaderenti promesso.
    Mi capita spesso rinunciato senza nemmeno provare, non pensato di fuggire a faccia, sorridendo per non piangere. 
    Sento le cose che non sono cambiate, le amicizie non coltivati​​, quelli che ho giudicato, cose che dico. 
    Mi manca la gente che conosco, stavo dimenticando i ricordi, gli amici che ho perso. 
    Ma io sono ancora in vita e di apprendimento ..

  • 05 giugno 2014 alle ore 16:28
    Il volo inutile della farfalla

    Esecuzioni gratuite
    egoisticamente individuali

    con personalissimi esuberi
    stigmatizzati all'estremo

    nella variabilità dell'influenza reciproca
    fra il mio Essere e lo scorrere degli anni

    a inventare ogni giorno
    l'infinito racconto della vita

    Nella girandola di gesta e situazioni

    sfociare in una sintesi
    che si risolve sempre in eterni equivoci

    e perdersi nella titubanza
    dei mille rivoli di un futuro più che mai assente

    E sottopormi a tante rinunce
    nel piacere d'amare ancor di più la mia Religione

    e immolarmi
    per rendere sicuro il Tuo volo
    .
    cesaremoceo(c)

  • 05 giugno 2014 alle ore 15:52
    Mater Matuta

    Mater Matuta,
    luminosa dea
    che dai vita ad ogni nuovo giorno
    con la luce che effondi
    il mio primo pensiero mattutino
    a te rivolgo.
    Nel rimirare l’amabile tuo viso
    da cui dilaga benevolenza
    nel mio cuore affiora
    un grande desiderio di possederti
    le mie membra esauste al solo sentirti
    si sciolgono
    il cuore nel petto fortemente sobbalza
    e quando la tua luce scompare,
    nell’attesa che ricompaia,
    immersa in una cascata di rose rosse
    ti sogno
    mentre un petalo il viso ti sfiora
    un altro petalo sul tuo crine s’adagia
    un altro ancora fragranza ti dona
    e parole d’amore
    che regali al mondo intero
    intoni.

  • 05 giugno 2014 alle ore 14:08
    Haiku

    Spiga di grano
    s'apre al caldo di giugno
    Dono di pregio

  • 05 giugno 2014 alle ore 9:44
    Luce Mia

     

     
     
     
    ... e la bianca strada brecciata
    Nasce dagli occhi del mio cuore
    Per perdersi nel groviglio infinito
    Dei sentimenti non sempre limpidi
    Che vivono in una stella lucente
    O in una lucciola vagante
    Restia a morire.
    Luce madre
    Amore vivo
    Luce figlia
    Amore
    Amore
    Che alimenta
    E nutre comunque
    Un cuore vermiglio
    Puro e palpitante.
     

  • 05 giugno 2014 alle ore 6:46
    essenziale

    l'essenziale 
    è ben chiaro ed evidente 
    agli occhi
    di chi è libero
    libero dai condizionamenti
    e sa guardarsi dentro 
    nel profondo del cuore
    alla radice delle proprie gioie e delle proprie paure
    e al tempo stesso sa vedere in distanza 
    oltre la nebbia dell'indifferenza
     tra la pioggia e il vento dell'umiliazione
    e la violenta tormenta della prepotenza 
    oltre il guado del possibile e dell'incerto 
    e lontano
    lontano nel cammino
    tra i rovi e le spine
    l'essenziale è la verità che ci salva e ci libera
    adesso e per sempre
    e così sia

    Marco Bo 
    presso un bivio di periferia
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/essenziale.html

  • 05 giugno 2014 alle ore 2:16

    Non ricordo più quando è stata l'ultima volta che qualcuno ha ascoltato me... Che qualcuno ha fatto in modo che io potessi piangere stretta/o in un semplice abbraccio. Chissà quanto tempo è passato dall'ultima volta in cui mi sono sentita/o protetta/o, al sicuro e serena/o. Da troppo tempo nessuno ha un minuto per guardare dentro qualcun altro e ascoltare. E' inutile dire che siamo forti, le parole non bastano quando da solo lotti ogni giorno senza mai un cane che ti dica: "Tranquilla/o ci sono io"! Sei solo e solo devi farcela! 

  • 05 giugno 2014 alle ore 2:05

    Ti stanchi di essere la "Buona amica" di tutti. Ti stanchi di essere la persona speciale e la donna intelligente che sa stare vicino alle persone, che c'è sempre. Ti stanchi... Per il semplice motivo che poi arriva il giorno in cui ti domandi il perché come donna tu sembra sia diventata trasparente. Ti domandi come mai tutti si appoggiano a te e nessuno si rende conto di quanto bisogno di appoggio anche tu possa avere. Ti domandi cosa hai che non va per cui oggi ti dimentichi anche di essere "Donna" e ti convinci che probabilmente sei tu a non valere abbastanza perché qualcuno possa accorgersi di te. Ed è proprio in quei momenti che un'altra parte del tuo essere "Donna" si spegne e muore. Ed è proprio da quei momenti che un giorno ti accorgerai che di donna tu dentro non hai più niente. Sei ormai solo una corazza forte e rigida, pronta a lottare e a respingere ogni minima sfida. Un muro altissimo di diffidenza chiuso e sigillato da un cemento fatto di una forza che ti permette ormai di restare in piedi con fierezza anche dietro una forte fragilità.

  • 04 giugno 2014 alle ore 22:42
    Il cielo è un mare capovolto

    In ogni quadro
    dipinto
    tu sei
    Il nudo 
    senza 
    forma

    L'orgasmo 
    di Schubert 
    la quarta corda
    di Bach

    Il vuoto ad ogni
    passo 

    E violini interrotti
    del cielo
    al suo squasso

    Ad ogni respiro
    non sei di aria
    Linea
    inscritta
    nella mia mano
    e il fato
    è distorto

    L'ultraterrena
    violenza
    rubare il tuo sguardo
    ad altri

    Che prendono 
    e non restituiscono
    alle mie gambe
    la libertà
    della rivolta

    Ho due ali più forti
    del corpo

    L'anima 
    e il coraggio

    di volare 
    sul mare
    capovolto 

  • 04 giugno 2014 alle ore 18:46
    Fragranza

    Vorrei guardarti negli occhi 
    per perdermi nell'amore 
    che non sa più aspettare.
    Vorrei perdermi in un tempo
    di cose buone 
    come nella fragranza del pane.
    Vorrei ritornare su quella riva del mare
    che ha cullato i respiri nudi 
    ora ricordi del nostro passato.

  • 04 giugno 2014 alle ore 18:45
    APE

    Seguo il volo di un'ape cieca
    nei miei occhi la sua scia
    e tra le mani 
    custodisco
    le parole di una poesia
    che diventa musica 
    nel gioco di un momento
    dove trova tutto il suo buon alimento.
    Sento i suoi ronzii 
    parole
    storie
    che si trasformano in favole
    o sogni di bubbole.
    Ape che voli, ape che sai
    adesso dimmi dove tu vai...
    Adesso sono il tuo polline 
    compagno
    rimorso
    sentiero
    pensiero
    così da perdermi nel vento.
    E come un canto libero 
    saprò seguirti come vuoi
    e raggiungere mete
    superare distanze
    far mangiare la gente
    di valori rubati
    di noi
    e di quegli sguardi 
    liberi
    da pezzenti malinconie
    da emozioni fragili.
    Ape che sei, ape che sai
    nel mio universo tu resterai
    anche se un domani 
    lontana
    tu
    volerai.

  • 03 giugno 2014 alle ore 21:14
    Tramonti

    Risvegli sempre uguali

    fiori all'occhiello di albe
    ad altissime acrobazie

    Con i silenzi a inseguirmi

    procedere tentoni per schivare
    le amare sorprese della realtà

    bersagli del destino infame

    Zanzare che danno la caccia
    all'uomo al tramonto

    Gocce di sangue

    essenze d'amore

    brividi del cuore
    a innalzare i sentimenti

    a mettere l'amore per gli altri
    davanti all'amore per se stessi
     
    Lacrime salate ad ardere negli occhi

    scaldare gl'inverni dell'anima
    e mettere a dormire i pensieri
    .
    cesaremoceo(c)

  • 03 giugno 2014 alle ore 11:44

    La cosa peggiore non è essere uomini di merda o donne di merda... La cosa peggiore è essere delle "persone" di merda. Purtroppo quest'ultima categoria non è non saper essere uomini o donne, ma è non poter essere definite "Persone". Quest'ultima categoria è priva di qualsiasi tipo di sentimento, valori e intelligenza. Ricchi di egoismo, egocentrismo e convinzione. Calpestano chiunque, hanno bocche piene di bugie e menti piene di pregiudizio. Capaci di guardare, giudicare e puntare il dito contro il mondo senza rendersi conto che sono la vergogna dell'essere umano.

  • 03 giugno 2014 alle ore 11:12
    Gioiosa

     

     
     
     
    Il dì sorride e diserta
    Dalle mie meditazioni
    Che fuggono in te e con te
    Verso il buio che muore
    per rinascere nell’aurora
    La sua luce, il suo buio
    Mi avvicina e mi unisce
    Come una festa m’acquieta.
    Giovane madre
    Bella e bizzarra
    Sei nata negli occhi
    Cresciuta nella mente
    Hai ingarbugliato
    Pensieri e sentimenti
    E sei caduta nel mio cuore
    Ora lo abiti
    Ora lo nutri.
     
    Alimento desideri!
     

  • 02 giugno 2014 alle ore 23:38
    Lentamente voli

    Di norma le situazioni precipitano

    al salire  delle aspettative,

    quando credi mi sia dimenticato di te

    ti accorgi non sono mai andato via.

    Sono pazzo di te, ma pazzo proprio,

    pazzo che di più non saprei, come fare,

    a dire cose che non hanno bisogno

    di parole.

    Mi dolgono gli occhi a forza di guardarti 

    dove non sei,

    un paio d'ali nuove è ciò che manca

    al nostro sogno, 

    lentamente voli, come l'onda

    che il bambino crede di afferrare,

    per ritrovarsi poi fatto di mani bagnate

    e denti che battono il freddo di un non ritorno.

    Fantasmi capricciosi contemplano

    i colori della mia tristezza,

    sono l'oggetto del desiderio 

    di chi non desidera nulla più, 

    di ciò che ha già:

    tutto è così talmente breve

    che il tempo non passa mai

    così veloce, come sei passata tu.

  • 02 giugno 2014 alle ore 20:15
    Gatto misterioso

    Vieni gatto misterioso,
    amante della lussuria,
    e  del piacere voluttuoso.
    Sei  sottile ed armonioso,
    la tua mente è perduta
     in estatica contemplazione.
    Gatto, sovrano del cielo
    delle notti erotiche,
     altro male non hai
    che il cuore ti far star  male.
    Con passione combatti corpo a corpo,
    per sfrenate storie d’amore.
    Vieni gatto, vieni sul mio cuore,
    degnati di sederti accanto a me
    e volgi  i tuoi occhi gloriosi
    che sorridono ed ardono d’amore.
    Che meraviglia il fuoco
    delle tue pallide pupille.
    Gatto misterioso,
    prestami i tuoi occhi
    che io possa scrivere tutta la notte.

  • 02 giugno 2014 alle ore 17:26
    La discrezione

    Era un segnale buono la discrezione
    d'eleganza squisita alla persona
    che i pettegoli fuggiva come peste
    e caro al prossimo il credito dava.

    Adesso l'impicciarsi va di moda
    distribuendo consigli ed improperi
    e tutto riducendo a stima propria
    come si fosse primi fra i nocchieri.

    Riservatezza buona degli antichi
    usa a vagliare cauta ogni giudizio
    evitando d'esporsi a quelli altrui!

    Ma in tempo odierno di mercato
    si prezzano da soli gli individui
    scadendo a vile prezzo di contratto.

  • 02 giugno 2014 alle ore 17:07

    Sai ho pensato a te ogni volta che guardando il cielo mi sentivo persa. Mi sentivo in balia del vento proprio come le nuvole. Ho pensato a te mentre camminavo sotto la pioggia con il magone allo stomaco e la malinconia nello sguardo. E ho pensato a te quando senza rimpianto me ne sono andata da dove non ero felice. Ho pensato a te perchè per vederti sorridere io per prima devo sorridere. Per farti stare bene io per prima devo essere serena. Ciò che ho dentro lo trasmetto a te e tu piccolo amore mio più di chiunque altro sei in grado di capirmi e di scorgere le mie lacrime, le mie paure anche dietro dei finti sorrisi. Quei sorrisi che ho spesso indossato per non crearti ansie e preoccupazioni. Oggi sei ormai un ometto, il mio ometto e sai guardarmi, abbracciarmi e dirmi: "Ci sono io mamma"! Grazie vita mia. (Dedicata a mio figlio Massimo).

  • 02 giugno 2014 alle ore 15:27
    Al sole

    Intaglieranno setose penombre
    i dolci giorni dell’estate
    e gioiranno fra smerli di vapori
    e miraggi.
     
    Il sole potrà rivestire
    la tela dell’immenso
    con broccati di luce
    da stendere sulle
    mie forme.
     
    E io volerò ancora
    nel mio mondo di vento
    e di infinito.