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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 gennaio 2014 alle ore 17:56
    pronti, partenza, via!

    pronti, partenza, via!

    la vita è una lunga corsa a tappe
    alcune di queste sono prevedibili, lente e lunghe
    altre sono impreviste e veloci, 
    come in un temporale estivo, i lampi

    il vero pericolo è quello di non prepararsi a dovere
    e così correre le tappe lunghe come fossero corse di velocità su una pista di atletica
    e al contrario quelle veloci senza il giusto sprint finale
    senza prontezza senza il vero slancio necessario 
    a tagliare il traguardo avendo speso tutto
    ogni goccia di sudore
    ogni sogno dello spirito, ogni battito del cuore

    il vero pericolo è quello di non indossare le giuste scarpe 
    e rimanere così senza suole a metà della corsa
    senza spinta e senza ammortizzatori per il cuore e per l’anima
    stremati e sfiduciati dai nostri stessi errori
    dai nostri sbagli dalle nostre debolezze e dai nostri dubbi

    il segreto sta quindi nell'essere pronti ed allenati 
    e saper riconoscere al momento giusto
     il passo corretto
    la giusta mossa
    e attrezzarsi propriamente per il lungo o breve viaggio che sia

    quindi allacciate le scarpe

    pronti
    partenza
    via!
    e cosi sia 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/01/pronti-partenza-via.html

  • 17 gennaio 2014 alle ore 17:55
    Haiku

    Aria di sabbia
    S'odon canti di danza
    L'africa è sogno!

  • 17 gennaio 2014 alle ore 10:46
    Io E Lei

    Io ritorno da me
    Senza chiedermi perché!
    Tu ritorni da te!
    È un'esigenza di vita
    È giusto che sia così
    Anche se qualcosa
    Palpita nell'aria.
    Questo canto libero
    È tutto nuovo
    È già vecchio.
    Percorriamo
    Respiri futuri
    E nella fantasia
    Cloneremo nuove storie
    Per non morire
    Uccisi dalla solitudine.
     

  • 17 gennaio 2014 alle ore 10:44
    Il Suo Sorriso

    Incapace di volare
    Alla ricerca di quiete
    Nell’oscuro silenzio
     
    La strada è incerta
    Volo fra gli angeli
    A rubare emozioni
     
    Confido in risorse
    Innate nel mio Io
    Ritrovo il mio Dio
     
    Il Suo viso sorride
    Una luce mi cinge
    È l’amore voluto.
     

  • 16 gennaio 2014 alle ore 22:02
    Ciò che siamo è dono di Dio

    Abbattere i rimorsi
     
    terribili spaventi 
    che invadono

    quando si gioca
    con l'anima
     
    scontrarsi

    senza paura
    gli uni degli altri

    fino a ritrovarsi

    nel continuo
    incontrarsi

    desiderare
    sognare
    bramare

    e sconfinare 
    dentro isole
    di dolore

    senza voler sapere
    quanto
    è lunga la vita
    e...vivere di felicità 
    .
    cesaremoceo

  • 16 gennaio 2014 alle ore 20:40
    D'un bacio

    Ci morirei
    in fondo ai tuoi occhi.
    Giacerei esanime,
    esangue
    sul fondo del tempo
    con le braccia
    intorno ai tuoi fianchi
    spirando di passione
    e di amore
    in un bacio.

  • 16 gennaio 2014 alle ore 13:52
    dita

    a qualche metro
    dalla tua riposante keyboard
    con cui le tua dita cazzeggiano
    per tutti il dì, altre dita si disperano
    tra i capelli e basta una sola porta
    divisoria per essere segregati
    in un coma farmacologico.

  • 16 gennaio 2014 alle ore 10:18
    Quando tutto ci appartiene

    Quando tutto ci appartiene
    finiamo nel buio
    in vuoti che si liberano
    sconvolgendo la mente
    grossolanamente, rendendo
    disumano il mondo, che ci circonda
    nella nebbia abbagliante e sempre egoista
    con fasci di luce spente.
    Il tempo muore, mentre il cielo
    piange le ferite, che cancellate
    emergono e diventano più grosse
    al passar del treno precipitoso
    dentro un tunnel interminabile

  • 15 gennaio 2014 alle ore 21:38
    I miei sogni

    I miei sogni fluttuano
    attorno ai desideri

    con le onde della fantasia
    a lambire le rive dell'anima

    mormorando parole d'amore

    gemiti soffocati

    con le guance in fiamme
    e gli occhi scintillanti
     
    a scrutare al di la dei ricordi

    svestire il velo di muffa
    che ricopre il passato

    col suo veleno che ancora
    fa appassire i fiori più belli

    e ritrovarsi sempre

    a dover combattere
    tra il dovere e il piacere.
     

  • canzone per il giorno di festa
     di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione
    oggi è festa
    è un buon giorno
    oggi io canto
    canto ancora un sogno
    mentre il Sole splende
    il cuore batte forte
    proviamo io e te
     a sconfiggere la discriminazione
    e tu non guardarmi male
    se mio figlio grida di allegria
     e salta tutt'intorno
     nel giorno di festa
    perché oggi è festa
    è festa!
    no, non squadrarmi ancora
     se mi vedi la sera in strada
     con abiti sporchi per il lavoro
    è santo il lavoro
    è santo
    no, non fissarmi così intensamente
     se rido a squarciagola
     all'arrivo di un amico caro
    lui arriva da lontano 
    ed è tanto tempo che non lo vedo
    e il tempo trascorso 
    fa male al cuore
    fa male al cuore
    no, non distogliere lo sguardo
     se incrociandoti per strada io sorrido e ti dico buongiorno
    oggi è un buon giorno
    oggi è un buon giorno!
    e io sono solo una donna come te
    io sono solo un uomo come te
     e mio figlio è solo un figlio
     come il tuo
    sono il futuro
    sono i nostri figli!
    oggi è festa
    è un buon giorno
    oggi io canto
    canto un sogno
    mentre il Sole splende
    il cuore batte
    e lo stesso sangue scorre 
    nelle nostre vene
    di cosa parliamo quando parliamo di discriminazione
    la mattina sull'autobus
     non pensarci due volte a sederti al mio fianco
    al mio fianco
    il posto è libero
     e tu sei benvenuto!
    e no, non innervosirti se
     con cuffie ipod e nostalgia nel cuore
     intono il mio canto
    è solo un canto malinconico
    è solo un canto di casa 
     e non ridere della coda di persone fuori al freddo 
    ad aspettare un permesso di soggiorno per un sogno
     un permesso per un sogno
    io sono solo e sono lontano da casa
    di cosa parliamo quando parliamo di combattere la discriminazione
    un sogno
    è solo un sogno

    oggi anch'io ho un sogno,
     sogno che un giorno
    si spegna per sempre
     quest'ansia che porto dentro,
     questa paura che porto nel cuore
     paura che a volte provo anche solo a respirare,
     a vivere e camminare per strada,
     paura come fosse una lama conficcata nel cuore
    nel cuore
    io sogno per un giorno di essere invisibile
    solo per un giorno di poter guardare il mondo 
    e che nessuno si soffermi a guardare me
    io sogno un giorno di sedermi al Sole e sorridere 
    ridere, ridere senza più paura,di alzare la voce,
     ridere e cantare a squarciagola
    senza  ansia o timore paura né nostalgia nel cuore
    di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione
    oggi è festa
    è un buon giorno
    oggi io canto
    canto un sogno
    mentre il Sole splende
    il cuore batte
    ed lo stesso sangue scorre 
    nelle nostre vene
    io sono solo una donna come te
    io sono solo un uomo come te
    e mio figlio è solo un figlio come il tuo
    come tuo figlio
    i nostri figli
    il nostro futuro
    di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione oggi
    oggi anch'io ho un sogno
    sogno un giorno di festa
    sogno di camminare al tuo fianco
    al tuo fianco camminare
    camminare a testa alta
    occhi ben aperti sotto il Sole
    ed un sorriso da condividere come fosse pane
    un sorriso da condividere come pane
    io e te in cammino mano nella mano sotto il Sole
    ecco di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione
    canzone per il giorno di festa
    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/01/canzone-per-il-giorno-di-festa-di-cosa.html

    Il 15 gennaio 1929 nasceva, ad Atlanta, Martin Luther King 
    dedicata a Martin Luther King, a Malcolm X e a tutti quelli che ancora credono al sogno più grande, sconfiggere la discriminazione!

  • 15 gennaio 2014 alle ore 13:53
    Haiku

    Trema la voce,
    non è il gelo d'inverno.
    Ti sento ed è gioia!

  • 15 gennaio 2014 alle ore 12:08
    E lo chiamano "asino"...

    Ho chiesto a un ciuco
    nella tiepida stalla
    di mettersi in gioco
    elevandosi bestia
    a onorevole soglio.

    E convinto sembrava
    della gloria del posto
    ma negando a sorpresa
    m'assordò con gran raglio.

  • 14 gennaio 2014 alle ore 22:29
    Amara speranza

    Nell'esodo da me stesso

    esco spesso fuori dai miei spettri

    per allontanarmi 
    dalle realtà già vissute

    pagine ingiallite del mio romanzo
     
    ed elemosinare un pò di calore 
    nonostante il fuoco che brucia dentro
     
    e ritrovarmi sempre 
    tre metri sopra il cielo

    con nei sogni

    l'amara eco dei lamenti 
    della felicità beffardamente 

    immersa nel gioco d'ombre
    che avvolge la vita
     
    e sopportare l'inutilità
    di ciò che mi circonda 

    con la speranza di ritornare
    protagonista della mia storia
    .
    cesaremoceo

  • 14 gennaio 2014 alle ore 21:58
    Io non tremo

    Porto addosso
    due occhi da scorpione
    neri,
    profondi
    che vedono.
    Porto un cuore
    da vergine
    forte,
    testardo
    libero.
    Porto l’animo
    dell’acquario
    freddo,
    severo
    sensibile.
    Porto ogni giorno
    in grembo una donna
    un figlia
    una  bambina
    una strega
    la parola ed il silenzio.
    Porto due occhi da scorpione
    neri e potenti
    che nulla lasciano al caso.
    Porto in grembo
    ogni giorno me stessa
    per farla esplodere di vita.
    Ascolta!

    Siddharta-Asia Lomartire

  • 14 gennaio 2014 alle ore 21:10
    Fiore d'oltralpe

    Ecco a te un fiore
    raccoglilo sotto una torre di ferro,
    Ecco a te prati stranieri
    e parole nuove
    e nuove emozioni.
    Ecco a te un fiore
    un mazzo d'amore,
    un aereo è dentro il mio cuore,
    e la distanza diventa
    niente.
    Ecco
    la tua voce è felice
    il tuo sorriso si vede d'oltralpe.
    Ecco a te un fiore
    raccoglilo sotto una torre di ferro,
    ecco a te
    il mio amore
    fiore d'oltralpe.

  • 14 gennaio 2014 alle ore 20:27
    L'aria di Gennaio

    Gennaio...maturo è l'inverno
    come d'Agosto la spiga,
    come la notte quando è alta,
    come dopo il dubbio...la certezza.

    Ha spalancato la sua porta
    l'aria di Gennaio
    e austera si posa
    con ali di neve
    sulla ruggine dei cancelli,
    s'annida
    sotto la grondaia solitaria,
    si rintana
    nelle tasche del viandante.

    Lentamente...poi
    ha raddensato il gelo
    sulle mie pupille.
     

  • 14 gennaio 2014 alle ore 17:33
    Non abbiamo che cuori da amare

    Non abbiamo che cuori
    da amare, per sentirci uniti
    per vedere una stella morire
    vivendo ancora
    anche se il destino piangerà
    nel soffio di un respiro
    che smetterà di respirare
    alla fine del nostro cammino
    triste o contento di aver vissuto
    pure se ha dovuto sudare
    per essere accolto e sentirsi amato
    nel riconoscerlo, in chi è veramente
    com'è fatto davvero

  • 14 gennaio 2014 alle ore 12:11
    Sei Cento Sessantacinque

    Nel pomeriggio che va tra il rantolo
    sgozzato dei maiali, terrestre mattanza,
    tonni zampati, rosee rese grugniformi,
    Santi Pietri in cotenna, nel pomeriggio,
    dicevo, che va tra il Golgota rustico e
    le sterpaglie in fumo,idolatria di campi,
    vello d'oro  e lama, muovo i piedi nelle
    scarpe mosse e la via dice di se.
    Gomme e piume, pneumatici, tutta
    nei e carboncino,ossa contro ossa.
    Mia nonna sgrassa il brodo e
    pare pepita la gelatinosa anima
    adunatasi nella sala del setaccio
    alluminio.Così cresciamo più
    alti e più sani, chi sposa e chi
    è medico, adusi e  rimpolpati  nel pomeriggio
     '80 che si mozza in vista della sera;
    sul mare la rossa lucertola, tramonto,
    affumicatura vespertina, casa in pace.
    Chiudono le porte e le persiane
    in sintonia, meccanismo ed unisono,
    orchestrata e perfetta dal nonno
    previdente: tutti dentro al primo gong del buio.

  • 13 gennaio 2014 alle ore 22:56
    La vita ricomincia

    La vita ricomincia
    ove respiri cattivi si perdono
    inabissati nelle frustrazioni
    del cuore, che si pente
    che si chiede scrutando l'orizzonte
    del tramonto, se amato verrà
    almeno lassù, in quel cielo onnipotente
    nei paradisi spaziali, dolci oceani
    immensi, con magiche distese
    invidiate dalla terra, un respiro
    scalcinato, da forti tensioni solari

  • 13 gennaio 2014 alle ore 21:30
    La voce dell'anima

    Frustrato e deluso
    rimango racchiuso
    nel mio castello
    di rime e parole

    a vomitare le gioie e i dolori
    di momenti d'angosce e d'incertezze

    e mantenere vivo
    il fuoco della passione

    proteggerla
    dalle ceneri della gelosia

    che tenta d'infiacchirne il calore
    a rifornire l'estro

    e nutrisce la voglia 
    di combattere i demoni
    che si celano dentro le finte moralità
    e spandono oscurità e distanze

    a screditare la coscienza

    ascoltare la voce soave dell'anima

    ribellarmi con dignità

    al desiderio di rancorose vendette

    e scambiare con me stesso
    compiaciuti sorrisi
    .
    cesaremoceo

  • 13 gennaio 2014 alle ore 20:33
    pietraia

    questo trovarsi nella
    primitiva rielaborazione
     ed estrarre un concetto,
    detrito indefinito
    smarrito tra i sassolini
    di una pietraia
     

  • 13 gennaio 2014 alle ore 14:56
    L'AMANTE DEI BAMBINI

    Lui sorride 
    Di occhi e sguardi strani
    Dispensa amore
    Con una croce al collo,
    Predicatore
    E poi
    E poi predatore
    Di lievi e soffici carezze
    Di rudi
    Grette 
    Tetre e spaventose molestie.
    lui infimo 
    Vigliacco
    Minaccioso l'amante,
    Amorevole e amato
    Il predicante. 
    Si trascina in false premure
    Che di sermoni in sermoni
    Riempiva i cuori,
    Poi alle spalle di bambini amanti
    Si svuota del seme dell'amore,avvilente, 
    e crea traumi
    e strappa la vita
    Con un sorriso
    e voce socchiusa,
    Con la croce al collo
    Che brucia sul petto, 
    lui vuole 
    Pretende, esige
    Rispetto.
    Arringa la folla parlando d'amore
    Avvicina i cuori
    Riscalda le menti 
    Assuefatte dai suoi paroloni, 
    E poi serpe in seno
    Diavolo, boia, stupratore,
    Amante di fanciulli, uomo vile.
    il silenzio deve finire
    Il chiudere gli occhi e tappare il cuore
    Il coprire con innumerevoli scuse, seppellire i delitti per non crear scalpore,
    E crea cicatrici 
    E spezza le reni
    Violenta i pensieri e devia i destini.
    Siete assassini 
    Con una croce al collo
    Bambini amanti
    e voi servi e padroni 
    Di poveri porci con i pantaloni di inferni malvagi
    Di belle parole 
    Di carezze lievi
    E violenti amori.
    L'amante dei bambini
    Lo si vede per strada
    Nei cortili, lo si abbraccia
    Di abbracci ostili.
    Distrugge sorridente
    Di vite e violenze
    È l'amante dei bambini. 
    Orribile 
    Morte
    L'amore e il terrore.

    -Vincent cernia-

  • 13 gennaio 2014 alle ore 14:37
    Sospesi nel vuoto

    Protestiamo, con quale
    obbiettivo? Non sapremo
    dove il vento ci condurrà
    dove vedremo la luce
    che vorremmo vedere
    nei passi futuri dei nuovi
    nascituri sprovvisti
    di documenti certi
    per il prossimo avvenire
    che non lo immaginiamo
    neppure, nella sfera
    dei punti fermi, sospesi
    nel vuoto

  • 13 gennaio 2014 alle ore 9:12
    vita, soluzione, ricetta, ossessione

    vita, soluzione, ricetta, ossessione
    oggi il tuo sguardo era serio,
    i tuoi occhi erano scuri e tesi
    non vedevano me di fronte, cercavano oltre 

    mostrava paura il tuo bel viso e rabbia
     più il tempo passava e meno tempo rimaneva a noi
     per volerci bene
    per cullarci in un santo e salvifico abbraccio 
    per sorridere al nuovo giorno in arrivo
     e regalarci ancora un po’ di tempo buono
    ancora un po'
    di tempo 
    buono

    ma così va la vita, così vanno le cose, 
    e noi a volte siamo deboli, fragili 
     ci lasciamo guidare dalle ossessioni
    ci lasciamo fuorviare dalla paura, dal terrore
    e la ragione a volte non la ricordiamo più
    la ragione 
    a volte
    non la ricordiamo 
    più

    vita
    ossessione e passione
    determinazione e incertezza
    tormento e delizia
    vita

    proviamo a immaginare la soluzione, la ricetta
    per arrivare dal punto A al punto B mescolare e amalgamare gli ingredienti sopraindicati
    le dosi possono variare a seconda del momento e della stagione dell’anima e del cuore

    lasciare riposare e macerare per un po’
      il tempo può variare a seconda del percezione di sicurezza e accettazione

    cuocere poi a fuoco lento
     sempre a fuoco lento
     perché gli ingredienti possano così poco a poco fondersi e unirsi in un solo abbraccio
     in un sapore santo e unico
    il sapore della vita che scorre nel cuore e nell’anima degli uomini
    nel cuore 
    e nell’anima
    degli uomini

    vita, soluzione, ricetta, ossessione
    oggi il tuo sguardo era serio,
    i tuoi occhi erano scuri e tesi
    non vedevano me di fronte, cercavano oltre 

    mostrava paura il tuo bel viso e rabbia
     più il tempo passava e meno tempo rimaneva a noi
     per volerci bene
    per cullarci in un santo e salvifico abbraccio 
    per sorridere al nuovo giorno in arrivo
     e regalarci ancora un po’ di tempo buono
    ancora un po'
    di tempo 
    buono

    ti ho visto piangere
    non avere paura
    fai di me la tua unica ragione di vita per un momento
    e sorridimi
    saremo allora liberi
    liberi
    e così sia

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/01/vita-soluzione-ricetta-ossessione.html

  • 12 gennaio 2014 alle ore 20:30
    Solo noi

    come un fiume in piena
    come una cascata maestosa
    comeu n uragano di parole
    e poi all'orizzonte la quiete
    quando tutto dorme
    quando il mondo si ferma
    quando sta per sorgere il sole
    albe e tramonti di noi stessi