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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 ottobre alle ore 19:34
    Stilla dal verde scialbo

    C’è un potere che stilla
    dal verde scialbo. Prima una
    e due, e tre foglie:
    lo sciame è un esodo di senza terra
    disperata leggerezza
    al gioco estremo del fortunale
     
    un polso grigio
    che sospende il giudizio -feltro
    ogni desiderio si espande in viscere,
    strabilia ossari di farfalle.

  • 05 ottobre alle ore 17:27
    Voglio uno che non dorma mai

    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì….Ogni sguardo per lui è sempre un esca, 
    scatta il pensier d’un bacio, di una carezza lenta.
    Mi sciolgo in dolce miele su un letto o su un divano, 
    già sento il suo fianco nudo, già sento il peso suo…
    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì….
    Non dorme mai… non dorme mai…
    il tempo batte con un tick tack, e nella notte corre all’incontro, 
    rincorro un sorso della mia sete, gusto il boccone della mia fame, 
    è come un colpo che sa ferire, è come un colpo che sa guarire…
    non dorme mai… non dorme mai…
     
    Non cerco l’uomo della mia vita, 
    mi  basta che sappia danzare bene, 
    per ricordare, poter scordare, 
    la testa corre in frenesie.. 
    Voglio uno che non dorma mai…
    non dorma mai mai… 
    gli dirò che sì, gli dirò che no, dirò di sì… 
    è appassionato, è sognatore, ma sempre ride di me e di lui…
    gli dirò  che sì, gli dirò che no, 
    forse forse dirò 
    NON SO..

  • 05 ottobre alle ore 17:01
    Nella terra bisognosa

    E' lei, la semplicità, che non mette in difficoltà
    è lei che d'innanzi a una parola in più
    fa risplendere  volti che pensano di non avere un futuro
    che possono vederlo soltanto in un miraggio
    Lei è la vita, con le sue doti gentili, che si appresta
    a ridare speranza alle genti scoraggiate 
    da un ingorgo di fiumi che si intrecciano
    fermando un cammino spaventato
    e abbandonato, da quelli che molta strada fanno
    e non varcano un respiro nella terra bisognosa

  • 04 ottobre alle ore 21:07
    Ricordi

    Nel palpitare insofferente della fantasia

    riannodo il filo dei ricordi d'infanzia

    con il loro tronfio e tumultuoso divenire
    nella storia della mia adolescenza

    E fremiti tempestosi riaffiorano
    per tutte le battaglie combattute

    nel gusto acre e sicuro dell'indipendenza

    nel sentimento invincibile della giovinezza

    nella vitalità trepida e insolente

    che ancora ora al pensarci
    risale potente dall'anima

    e con l'orgoglio dell'istinto
    sempre là si afferma
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 04 ottobre alle ore 21:04
    Le debolezze dell'anima

    Vita

    vissuta fra i tormenti

    nel desiderio di donare
    immediate sensazioni nate nella coscienza

    Momenti

    a non voler perdere l'interiorità

    a non sprecare il vivere in nessun attimo
    nel costruire prospettive diverse

    per ogni emozione

    per ogni passione

    lasciandosi guidare dall'istinto

    E cercare di capire
    quali siano i punti di forza

    le motivazioni
    e soprattutto le debolezze dell'anima
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre alle ore 18:22
    Riaccendi nuvole

    nel gioco d'estro serico 
    tolte le tare al peso 
    delle carezze tracima
    detrito al desiderio
    ma tu riaccendi nuvole
    come il potere morbido
    del sole che non vedo

  • 03 ottobre alle ore 23:45

    Ho visto parlare d'amore in milioni di modi. L'ho visto descritto in un libro sotto forma di favola quando ero piccola e l'ho ritrovato nei libri romantici da grande. L'ho visto riempire le pareti del mondo con dediche e graffiti. Scarabocchiato sul muro di una stazione, su quello di un sottopasso e a volte anche sulla strada. L'ho letto in milioni di frasi, di occhi e di gesti. L'ho anche sentito raccontare come qualcosa di illecito, innaturale, sbagliato e da giudicare. L'ho visto condannato se provato verso qualcuno dello stesso sesso. L'ho visto punitivo verso chi sceglieva di non amare più e di guardare altrove. L'ho visto uccidere sotto forma del possesso e dell'ossessione. L'ho visto violentare menti sotto forma di paranoia e attraverso comportamenti maniacali. L'ho visto usare e gettare, senza porsi mai il benchè minimo problema. L'ho visto anche reagire, lottare e vincere. L'ho visto arrendersi e perdersi dietro un'incomprensione. Ho visto l'amore alzarsi in volo sorretto solo da bugie e menzogne e credetemi, il rumore che rilascia quando cade è inquietante. L'amore... Si io l'ho visto. L'ho visto anche fermarsi spaesato in un angolo del mondo e non trovare più la strada verso casa. L'ho visto debole e impaurito proseguire ad ogni costo. L'ho visto negli occhi di una madre mentre guarda suo figlio, l'ho visto nello sguardo lucido di un amico a quattro zampe... Dio se l'ho visto. E l'ho provato... E' si io l'ho provato. Io credo di aver amato molto almeno un paio di volte nella vita. Di aver amato tanto e di essermi scontrata con quel tipo di amore in grado di rendere giustizia alla parola stessa e anche con quello che purtroppo la denigra. L'amore... Oggi l'amore ha una forma un po diversa, un concetto diverso e a me non appartiene. Anche se so che oggi l'amore è vissuto spesso in modo diverso io resto una di quelle poche persone per cui amare ha un unico significato. Lasciate stare chi col cuore ci vive, state lontani dalle persone capaci di amare davvero, laddove non siete capaci di amare. L'amore non è un attimo, un orgasmo, una notte ... L'amore è scegliere, rispettare, proseguire assieme. L'amore non lascia indietro, non sostituisce, non ragiona con un organo sessuale, l'amore batte anche nel petto e non solo nel basso ventre. Se siete incapaci di usare il cuore scegliete chi come voi non vuole rischiare, ma cerca esclusivamente un momento di piacere fisico. Amare è rischiare di perdere qualcosa di se stessi e non averlo mai più indietro. Amare è mettere la propria vita tra le mani di qualcuno di cui ti fidi, qualcuno che pensi ne avrà cura. Amare è pensare che non siamo più soli, che hai qualcuno con cui condividere una gioia, un traguardo, ma anche un dolore, un momento "No" e anche un letto, certo. Perché anche dove c'è amore c'è il sesso... Con la sola differenza che è mosso dal cuore e da un sentimento e non da un istinto animale. Si parla tanto delle migliaia di forme d'amore... Credetemi lasciate stare, nessuno decide chi amare, nessuna legge stabilisce di chi innamorarsi, ma preoccupiamoci che al mondo, al momento persone capaci di amare in modo vero, sano e responsabile ne sono rimaste davvero poche e stanno continuando a pagare un conto altissimo. Uomini, donne, non conta... Se siete capaci di amare ancora sappiate che non siete sbagliati, ma fortunati credetemi. Il resto è fatto di coloro che hanno scelto di seguire la convenienza della massa, di adeguarsi, di accontentarsi di chi capita per la paura della solitudine.... Il resto è la maggioranza purtroppo, ma una maggioranza che a noi non appartiene oggi e non apparterrà mai. 

  • 03 ottobre alle ore 21:54
    Giorni d'autunno

    Son bui
    i giorni d'autunno

    d'un pulsare diverso

    a far scorrere nelle vene
    la noia mista al piacere

    nell'attesa di nuove sorgenti di spasimi

    nella coscienza di altre emozioni
    lacrime e passioni

    forze d'instabilità interiore

    affanni a assecondare pensieri
    fluttuanti di nuove felicità

    E continuo a camminare
    incontro ai tormenti

    sotto la pioggia

    senza alcun margine di riparo

    con la sola voglia di aprirmi ai desideri
    e credere ancora alla Luce del mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 03 ottobre alle ore 21:54
    E aspetto ancora

    Curve improvvise e strette

    incontrate lungo i percorsi
    fatti a stuzzicare i propri demoni

    tornanti chiusi a gomito
    a pungolare la sorte

    guidando i pensieri
    verso finestre socchiuse

    dalle quali affacciarsi di traverso
    con sguardi colpevoli

    e dando le spalle al proprio Spirito

    sentendosi violentati dallo spettacolo
    che l'umanità ci pone davanti

    E aspettare impazienti
    pensando dentro di sé

    Dio ma quando vieni...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 12:27
    a Pierluigi Cappello

    L'ultima, notturna ora
    prima delle strade piene
    del traffico di fiori
    di lancinanti scuse,
    la dedico a te,
    come scalpello a cui
    importi soltanto accadere
    la incido sulla dura pietra
    della poesia.
    Quella poesia che non tradisce
    che stride e mite
    ci accompagna al crepuscolo.
    Ora l'assenza inizia
    a trafiggermi,
    sapientemente mi accoltella
    i respiri,
    poi i tuoi versi immortali
    sul greto sgualcito
    di una lacrima.

  • 02 ottobre alle ore 22:51
    Haiku

    Perle di pioggia
    Una sera di ottobre
    Ho sete di te

  • 02 ottobre alle ore 20:42
    Il piacere di vivere

    Il piacere di vivere

    Sono qua

    seduto ancora
    su questa terza scala
    del mio lungomare

    con le punte dei pensieri
    a sfiorare tutte le date
    che hanno segnato la vita

    e a ripensare e ricordare
    a quante cose non tutte buone
    ho imparato dal vivere

    E mi riesce difficile
    non rivedere davanti agli occhi

    mimetizzato all'orizzonte

    tutto il mio passato

    e nel piacere d'averlo vissuto
    accettare ora il presente

    ancora con maggior piacere
    di poterne godere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 ottobre alle ore 20:40
    Troppe giovani età chiamate dal Cielo

    Attimi

    in cui la vita possa divenire
    d'un tratto breve

    accompagnano di paura e di tristezza

    i giorni

    E scariche d'adrenalina immediate

    sfrecciano nelle vene
    nel trasalire di quel tormento che accalda il cuore

    mentre il bisogno immenso di scappare

    portandosi dietro i segni del proprio declino

    assale

    nell'agitazione che aspetta
    solo di scoppiare
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 02 ottobre alle ore 0:44
    I giorni uguali

    I giorni uguali
    uguali uguali
    diversi diversi.
    la gente, le orme
    di nostre ombre
    come poesie
    le tue parole

    i giorni uguali
    in parte giá visti
    credo sognati
    i cuori segnati
    le matite nascoste

    il tuo ventre mi parla
    la bocca 
    la noia
    sbiadita , una gioia
    come le lenzuola
    nei giorni uguali.

    uguali e diversi
    in giro
    fra questi versi.

  • 02 ottobre alle ore 0:39
    Il viaggio

    E ci imbarcammo in un viaggio lungo e denso
    Stretti come bottiglie di vetro
    fra riflessi fragili e confusi
    A destra il buono
    A sinistra il cattivo
    Dentro le luci della folla ogni sguardo mi sembra già abitato 
    E lo sconosciuto
    È una malinconia presto 
    dimenticata.

  • 01 ottobre alle ore 21:39

    Inutile continuare a voler tenere in piedi rapporti che non sanno di "Reciprocità". Inutile dannarsi nel voler bene a qualcuno quando i continui messaggi che riceviamo sono opposti alle nostre aspettative, a ciò che meritiamo e ci aspettiamo. Niente ci è dovuto, verissimo, ma ricordiamoci anche che niente è dovuto a nessuno! Vedo amori sfiniti, amicizie spente e cuori sempre più aridi. Sono poche le persone che ancora portano il sano concetto di un rapporto giusto, equilibrato e sincero. Se ritenete di appartenere a quei pochi, laddove vi trovaste in una situazione poco chiara, alzate i tacchi ed andatevene. Basta rincorrere, perché chi ci tiene a noi, chi vuole a noi lo stesso bene che riceve ci cammina a fianco senza essere implorato. Basta amare chi non ci ama, chi sostituisce il tempo che gli dedichiamo con tempo passato altrove e con altre persone. Basta cercare chi ripetutamente non ci cerca, perché chi è capace di sentire la mancanza di qualcuno, merita di sentirsi dire ogni tanto un "Mi manchi". Basta continuare a sfondare porte e muri se ogni volta che sfioriamo l'obiettivo è un'altra porta che ci viene sbattuta in faccia! Facciamo ogni tanto il punto della situazione, affidiamolo alla "Ragione" e riprendiamoci cioè che ci spetta di diritto: il nostro tempo, il sorriso, i nostri occhi che brillano e la nostra serenità! 

  • 01 ottobre alle ore 21:09
    Solo dettagli

    Nell'autocommiserazione

    da cui faccio nascere
    il me stesso d'ogni giorno

    m'accorgo d'esser perseguitato
    dal tempo incalzante

    che in virtù dei suoi buoni propositi
    mette in risalto i miei mille difetti

    tramutandoli in ilari apologhi

    a riparare sotto le tegole dei pensieri
    sottratti alle emozioni

    in questo presente che corre veloce

    e mi sorpassa ogni dì
    per arrivare prima d'ogni mio domani

    E così la mia vita diventa tutta
    solo una questione di dettagli Altro...
     

  • Passeggio stamattina
    ancora mezzo addormentato

    in questo mio lungomare
    malinconico e deserto

    guardando le onde del mare
    ancora dormienti

    e con la mente immersa
    nel contrasto fra illusioni e realtà

    con le illusioni a darmi inganni

    e la realtà a farsi carico
    d'avvilenti meschinità

    che non promettono speranze

    E mi giro e mi rigiro
    nei miei sguardi di passione

    fra sentimenti d'impotenza
    e desideri di felicità

    rivolgendo il mio pensiero
    alla coscienza

    che mi spinge a repentini scatti

    nella pietà della mia sorte

    di ribellione senza apatia

    nella volontà vincere le angosce

    e nutrirmi ancora
    della mia presuntuosa giovinezza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 ottobre alle ore 20:51
    Il mescolio dei sensi

    Incursioni di pensieri
    attraversati da scariche di adrenalina
    nella sensualità di corpi
    che nel loro dimenarsi
    scelgono istanti di lotta o di fuga
    a garantirsi pertinenze
    e chiedersi se il godere
    sia il frutto maturo di scelte calcolate
    oppure la conseguenza naturale di "ballate"
    accettate nel mescolio dei sensi
    in intese raggiunte dalle singole emozioni
    a suggellare il miracolo della passione
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 ottobre alle ore 20:41
    Dopo il tuono

    Ignora il tuono la deriva
    d’anima arresa e irrompe
    - coda alla folgore, d’attrito.
    Attimo eterno che s’acquieta
    in muscoli e cadenza, a soffio
    di petali di seta.

  • 01 ottobre alle ore 19:24
    Nel dolore del muschio

    Qual è il dolore

    che di muschio ha l'odore
    E qual è l'odore
    che di funeree macchie
    ha il colore
    Dov'è il dolore
    cosa fa cosa dice
    che riflette
    quando è il ventre
    a perder se stesso?
    A chi si accosta
    e piange e consola
    il dolore
    E dove lentamente poggia
    per ritornare Amore?
    E penetrare un figlio
    e scuoterlo scuoterlo scuoterlo
    a ché vomiti il diniego
    e ritorni Vita.

  • 01 ottobre alle ore 8:30
    Ottobre (acrostico)

    Orli di colibrì che arrossano
    Tutto il tempo d’estate
    Tatuo in fronde si avvolge
    Ombra-culla al crepuscolo
    Bucato il nastro densità del lumen
    Rimesta petali di effluvi
    E cromie in balletti su e giù d’incanto   

  • 01 ottobre alle ore 1:30

    - GLI IPOCRITI -
    Vorrei vedere quanti di quelli che sono abituati a parlarci alle spalle sarebbero capaci di guardarci dritti negli occhi e non abbassare mai lo sguardo. Mi piacerebbe vedere la loro espressione e il loro sguardo reggere ancora il confronto alla frase: "Dimmelo adesso... Dimmelo qui... in faccia"! Scommetto i "coglioni" che lo sguardo non reggerebbe! Scommetto ancora i coglioni (tanto alla prima scommessa non li ho sicuramente persi) che mi troverei di fronte ad una serie di: "Ma no... Ma vedi... Ma io volevo dire... No, ma io intendevo.. No, ma perché mi han detto... No, ma perché tu ...."... CAZZATE! Sappiate che sono solo un'altra innumerevole lista di cazzate! Io non saprei darvi altra risposta che un bellissimo e raffinato sorriso e tranquilli che il mio sguardo ancora punterebbe dentro il vostro e senza timore alcuno. Poi ci sono quelli che quando gli poni la stessa medesima domanda, solo per dimostrare che hanno le così dette "Palle" e quella grandissima personalità che tanto hanno ostentato, con arroganza e presunzione, vi risponderanno gridandovi in faccia con tono duro da grandi UOMINI o grandi DONNE quello che hanno detto alle vostre spalle. Tranquilli che se in quel momento guardandoli ancora senza batter ciglio, pronuncerete un: "E quindi"!? Li vedrete come annegare in un mare di "?????"... Persi e indecisi. Noterete che la loro grande personalità si è appena sfracellata al suolo! Sapete perché?! Perché quel "QUINDI" che significa esattamente: "A me della tua opinione, del tuo giudizio, delle tue chiacchiere, delle storie che inventi su di me senza sapere niente non me ne frega"! Li metterà a terra.
    Ho visto ipocrisia sputare sul bene e prendere sotto braccio il male solo per convenienza. L'ho vista baciare i piedi ai nemici solo per non averli contro. L'ho vista voltare le spalle dove niente aveva più da prendere. Ho visto l'ipocrisia essere certa dei passi che una persona compie, della vita che percorre, dei dolori, degli stati d'animo e l'ho vista addirittura certa di sapere cosa gli altri pensano, fanno e vogliono! L'ho vista puntare il dito su cose fatte quotidianamente da loro stessi. L'ho ascoltata giudicare parole e comportamenti che accanto ai loro erano degni di " Buckingham Palace". La verità è che l'ipocrisia è qualità dei deboli e dei vigliacchi. L'ipocrisia striscia su fili talmente sporchi che non potrà mai far nascere niente di pulito e tanto meno potrà mai raccontare verità! L'ipocrisia è una qualità di chi non sa da quale parte stare e sceglie sempre la più semplice e la più conveniente. L'ipocrisia è qualcosa che appartiene a chi è "Convinto" di sapere tutto di tutti, ma in verità queste persone non sanno assolutamente niente nemmeno di "SE STESSE"! Chi sa cosa vuole e si conosce bene non segue mai la convenienza. Chi non è ipocrita cammina anche da solo tra tanta merda. Non ha paura di una parola di troppo, di un dito puntato contro, di non sembrare "grande" o di sembrare "Piccolo" perché chi non è IPOCRISIA sa di ESSERE! E non gli importa cosa pensano gli altri... Perché chi non è ipocrita si ama, si sente sereno con se stesso e di conseguenza anche con il resto del mondo. Chi non è ipocrita è in pace anche con chi lo giudica perché sorride e pensa: "Tanto VOI non farete MAI parte del mio cammino. Ovunque vado, io vi lascerò dove siete, assieme alle vostre parole, chiacchiere e convinzioni"! Chi non è ipocrita non ascolta mai la voce del "Nulla". Chi non è ipocrita non deve "Studiare" cosa dire, cosa fare e soprattutto da che parte stare... Lui è già consapevole della sua direzione. 
    Chi non è ipocrita... Le persone qua sopra descritte NEMMENO LE VEDE! 

  • 30 settembre alle ore 21:30
    Nettare inacidito

    Esilarante piacere
    impregna la mente
    quando s'accorge dei fiaschi
    fatti dal mondo
    e dell'imbarazzo con cui
    non riesce ad uscirne
    E non riflette
    sull'essere essa stessa
    il nettare inacidito di quei fiaschi
    da eliminare con lo svuotamento
    dei pensieri bastardi
    che la imbrattano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 30 settembre alle ore 21:22
    Quando m'ispira la demenza

    Versi d'altrove scarsi di grazia
    anche spogli d'elegie e d'ogni retorica
    leggo nei miei scritti
    per i quali provo follia e devozione
    E scrivo raccattando
    resti di pensieri e di parole perdute
    nel raccontar di vicende e persone
    e della gioia maligna che in loro si cela
    Né m'aspetto fragorosi applausi
    o segnali d'entusiasmo
    ma solo il distinguermi
    bersaglio della mia vergogna
    nella prorompente decadenza dei tempi
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati