username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 02 febbraio alle ore 21:03
    Il sabato nei miei viaggi (interiori)

    Oggi nel giorno della Candelora nuvole di colore cangiante come fossero illuminate candele di Dio marciano spedite spinte dal mio volere disegnando sul soffrire le emozioni più intense sentimenti cosparsi d'assurde ansie a avvinghiarsi nell'anima fino a soffocarla Sentire me stesso negli occhi che roteano al vento mi diventa così un cammino su oscuri deserti con sconforti che nereggiano nelle fantasie folli del mio pensare a intrecciarsi e mescolarsi in visioni di disgusto e vuoto che dolgono in commozioni e rabbie . Cesare Moceo @ poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:01
    Voglia di vita

    Nei giorni miei lunghissimi passo le ore a cercar d'accettare questa inutile e amara solitudine vita ingloriosa consumata nel tempo in sentimenti dominati e mai sfogati Nervoso nei miei atteggiamenti mentre il cielo piange di tristezza e le sue lacrime m'accarezzano il viso rivango nella brace il mio anelito di vita pria che diventi cenere spenta nella volontà di chieder la morte della morte col piacere di ridare vita alla vita ed apprezzare il dono d'ogni nuovo giorno da vivere con amore e accrescimento interiore instancabile desiderio pane caldo per sfamare del quale la mia anima aggraziato fiore si nutra senza che ad ogni passo si ripresenti nella mente il mio dolore segnale di quel "mal du siècle" che mi conduce in un'agonia fatale. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:00
    Giuramento rinnovato

    Giorni di pena nei quali cerco il ritiro in me stesso e dove mi perdo dentro la mia esistenza E piango attimi dell'anima che giurai già una volta di non ripetere più nel loro comandare alla mente la ribellione suprema e imporle il ricordo di un'ombra che ritorna ad un tempo a un'adolescenza di mosche schiacciate sotto naso emozioni regolarmente irregolari a rappresentare il mio essere imboscato in quell'ombra senza alcuna riconoscenza al mio vissuto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 12:18
    Un bacio dopo l’altro ed altro ancora

    Com’era bello attendere la notte
    raccolti nell’abbraccio della sera
    col mar che la promessa manteneva
    di non distrarci quando andava in scena
    un bacio dopo l’altro ed altro ancora.
     
    Com’era mite l’aria della baia
    cromata dai riflessi della luna
    col vento corso dietro la collina
    a starsene lontano dall’alcova
    per non alzare sabbia sulla duna.
     
    Per noi fu alba prima che sorgesse.

  • 02 febbraio alle ore 11:03
    Risuona un blues (a Cesare Pavese)

    Corre la morte 
    ferma la morte
    usa la morte, ama la morte 
    insonne blues che a morte avvolge.
    Il male cominciò con me seduto/sul sofà *
    il male più profondo
    il male (l’innocente),
    un Last Blues, to be read some day **
    sotto costellazioni nostre
    spezzato di passato, soffio
    di fuoco nella ruota -che cambiano gli attori
    gli inizi, le destinazioni 
    e uguale la dolcezza vibra. 
    È un sax dopo il finire del fragore
    rauca mia solitudine 
    che sale per le Langhe morbide
    voce scoperta 
    come follia nell’essere se stessa
    implora carezze e sa 
    del non ritorno, se il cielo infine pesa
    e scioglie il grido. 
    _____________________

    * Da “Il blues dei blues” in Ciau Masino, Cesare Pavese (1932)
    ** Last Blues, to be read some day, titolo dell’ultima poesia di Pavese (1950)

  • 01 febbraio alle ore 21:32
    Gelato

    Come neve imbiancate colline
    Rimesse lontane
    Mai più vicine

    Cercati distanti ritrovi
    Nel mondo quel limite
    Come fredde mattine

    Gela il momento
    Del grande tormento
    Riprende per mano
    L’oscuro villano

    Cammina sentieri
    Dei molti misteri
    Accompagna la mente
    Di quel mondo esistente

    Laddove rimane cosciente
     il vero presente
    Restringe il pensiero
    Ovunque, davvero

    Ricordi gelati
    Rimasti incollati
    Dentro la mente
    Nel cuore potente

    Rimane così 
    Fermo impotente
    Cercando ragione
    Tra il cuore 
    E la mente.

  • 01 febbraio alle ore 20:37
    Allegrie pervadono il cuore

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:36
    Questo sono io

    Sotto un cielo intessuto di nitide nuvole col mio mare assorto nel suo placido blu inseguo i mie passi al calar dei gabbiani e al frullar delle ali nel loro garrire ridicolo e tenero col vento in licenza Racconto di me del mio dono d'istinto di ciò che io scrivo solenne e prezioso a odorare spesso di stantio e di muffa e d'esperienza vissuta di sussurri e di risa Scruto consapevole nelle mie oscurità stupendomi ancora di quanto inutile sia guardarvi dentro con occhi aperti prova schiacciante a difesa della fede che l'anima sbocciata emana e effonde E avvizzisco così fin dentro le ombre nei pensieri di serio volere che rincorron la mente e trovan rifugio ancor più nel coraggio e nel suo avanzare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @

  • 01 febbraio alle ore 20:34
    Sogno da quando sono nato

    Mi sento e forse lo sono davvero un vincente nostalgico di malinconie remote nelle mie giornate lunghe ventiquattr'ore e forse anche di più Purtroppo per me io vivo di ombre di notti d'oscuro di pianti e dolori di linee segnate da passioni e colori a dar ai pensieri il loro avvenire sulle ali del vento di ogni sapere sparger frammenti di presente e futuro e far poesia nel cuore più duro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:33
    Tutto il nostro amore

    ...a mia moglie,nel giorno del nostro 40esimo anniversario di nozze... Benevolo il destino a farmi incontrare Te esaudendo un desiderio che sapevo di poter avere E a farmi provare il gusto speciale d'assaporare la mia illusione con la speranza di una realtà che ho sempre cercato di farmi amare per ciò che lui stesso ha disposto Ora siamo qui a intristirci e incazzarci per ciò che non siamo stati all'indomani di tante battaglie perdute che han tracciato l'alba della nostra vittoria finale e che ci farà donare ancora a noi stessi e al mondo tutto il nostro amore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:31
    Il piacere del silenzio

    "Guardai un paesaggio che era già dentro di me e sentii un’emozione che era già nel paesaggio." (Cinzia Marsala) Nella storia unica e irripetibile dei miei occhi rivolti al sole nascente soccombo alla luce dei miei pensieri fotogrammi di un'epoca che non tornerà più accorgendomi di quanto io sia felice ancora d'apprezzarne i fasci d'oscurità nelle ambizioni di conforto e consigli donati E con quelli amo coprire il pudore dell'anima per la vergogna dei suoi pianti nei singulti di vita che assaltano gli incancreniti vuoti dei miei sospiri che in bellavista fanno propaganda di sè Là sento il cuore martellarmi il petto nel mio riflettere su quanto ignorante sia io a non capire che ogni battito non è altro se non una staffilata di gemiti di dolore al sapere E preferisco sempre far passeggiate nell'interiorità sotto scorta delle passioni nel mio buio a incontrar i freddi fantasmi che intorpidiscono il piacere del silenzio . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:29
    Il qualcuno di tutti

    Mi travesto da re con in testa la mia corona di parole adornato d'emozioni nel mio mantello di rime a regnare nessuno di ognuno sulla coscienza delle passioni E mi risveglio da queste fantasie relegato nell'esilio di me stesso contento d'essere stato almeno nel sogno il qualcuno di tutti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:28
    Rapidi lembi di cielo...scorrono

    È così bella la poesia ispirata dal mio andare con lo sguardo rivolto al mare dove gli occhi non imputridiscono per qualche rima che non vien baciata e non si offende o piange Mi siedo dove posso e scrivo parole che parlano in essa del futuro di quel che di essa potrà rimanere nei sentimenti sinceri emanati nelle emozioni intense che donano ansia alle passioni impossibili dalla nostalgia di ciò che non è stato al rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere al tormento di non essere altro se non quello che nel nostro tramonto adesso noi siamo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 12:05
    La notte mi prende per mano

    Ora che il mare aspro diventa
    e d’antracite la luna si veste,
    alta e discreta la notte s’accosta
    mentre la stasi mi fa prigioniero.
     
    Nella collina non più contornata
    dove presumo già dorma il borgo, 
    con ostinazione cerco una luce
    capace di darmi continuità.
     
    Lassù, non una stella intravedo
    che si riveli dell’altre più ardita
    nell’infinito di nero rigato,
    avaro nel dare spazio al respiro.
     
    Riporto lo sguardo dov’era prima
    e di una nave pretendo la scia,
    quel tocco bianchissimo a soppiantare
    il cupo disordine di onde folli.
     
    Vorrei ch’arrivasse l’aurora
    del tipo fucsia, netta, e impaziente
    d’aprire in cielo lo squarcio ribelle,
    l’effetto euforia di sistole errante…
     
    In quest’attesa del via alle danze,
    conforto mi è nel prendere tempo
    l’idea di essere non del tutto solo.
    É la notte che mi prende per mano.

  • 30 gennaio alle ore 19:42
    A un angelo pallido

    Spiritello senza peso
    oggi ti guardo da lontano:
    eri esile delicato e pallido…
    una luna timida quasi malata
    dalla voce di melassa
    e liquidi occhi affogati nell’anima.
     
    Mi chiedevo se la luna può
    mai essere maschio
    e poco mi sfioravano le tempeste
    che ti costruivano la scorza.
    Ma i corpi celesti
    hanno forse un sesso?
    la risposta si nascondeva
    dietro sorrisi malfatti
    e il senso di te scivolava
    nel pozzo dell’indifferenza.
     
    Oggi io t’ho compreso…
    il tuo errare così estraneo
    così scomposto
    cercava una sponda dove abitare
    e lo stesso sole che riscalda gli altri…
    quelli che sono forti
    quelli che sono uguali.

  • 30 gennaio alle ore 9:10
    La libertà dei pupazzi

    Se dovessi incontrarmi per strada probabilmente non mi saluterei anzi nemmeno mi guarderei negli occhi per la vergogna Io che oggi mi sento ridotto al nulla di una vuota speranza a un quadro che non ha più neanche l'onore di una cornice a un romanzo senza alcuna trama E come una foglia sbattuta dal vento su vecchi sentieri non più frequentati nel brulicare di oscuri eroi pavento la libertà di un pupazzo comandato a distanza che ogni tanto prende coscienza di sè muovendo la testa e prostrandosi a far la riverenza per mostrare d'essere vivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:08
    È un nuovo giorno

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:06
    Cammino e spero

    Oggi è un'altra giornata di freddo e di pioggia l'aria è color grigio neve pallido come bianco sporco triste nel suo spirar di fredda volontà nelle tonalità tenui di pensieri che volano via privi di ali sballottati dal vento a dirigersi verso dove più lor conviene E io cammino e spero Spero che ciò che scrivo si comprenda e spero ancora che quando sarà compreso potrà essere anche capito così chi scriverà dopo di me con il suo inchiostro tra il bordeaux e l'azzurro non resti meravigliato d'avermi letto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Percorro le mie ore tra una lettura e uno scritto nella viscosità divisa a metà tra l'astrattismo e il realismo lasciando a margine di tutto rivoli esterni di sentimenti lacrime che gocciolano sopra la coscienza repressa Vado consenziente a me stesso rasentando il mio fallimento incupito dalla stanchezza dei sogni e sperduto dentro il "nulla" delle mie aspirazioni con i raggi del sole insufficienti ad accendere i giorni e scaldare i pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ebbro degli sguardi percepiti in palpebre che sfiorano le orbite strizzate di chi mi conosce ma non mi riconosce sento vicina l'ombra errante dei miei errori commessi nel mio istinto infantile e sulle spalle il calvario delle intenzioni migliori E mi struggo sconvolto e umiliato nel ricordo fragile del mio anonimato quando usavo il mio fascino per cavar dagl'impicci le risposte mai godute che han fatto soltanto lievitar le domande . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:00
    O mie speranze d'incanto

    Siamo immersi tutti assieme nella grigia monotonia dei nostri giorni nell'inesistente differire fra gli oggi e i domani irritazione latente a farci godere soltanto dei nostri lamenti che tengono le anime sveglie a parlar con i cuori E convinti sorrisi aiutan la mente a cercare l'accordo col nostro volere a trovare la voglia ancora di fare nella speranza divina e nell'amore profondo che mai ci abbandona . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 gennaio alle ore 20:50
    Se tu fossi qui

    Se tu fossi qui con me
    saprei cosa dire,
    le parole suonano meglio
    quando incontrano gli occhi.
    Se tu fossi qui,
    il mare dei miei pensieri
    in burrasca
    saprebbe calmarsi 
    insieme al mio cuore.
    Ti penso da giorni, sempre
    anche quando non ci penso.
    Sei come musica in sottofondo
    dentro un locale affollato.
    Sei l’ombra nelle mie pupille
    alla luce e al buio.
    Se tu fossi qui,
    non mancheresti nell’aria.

  • 28 gennaio alle ore 18:25
    Tremore

    Ti ho
    sentita
    vibrare.

    Tutta
    la tua femminilità
    in quello sguardo fugace

    D'intensa complicità

  • 28 gennaio alle ore 15:11
    La valigia

    Sta, piccolo
    nella valigia
    al buio dei lamenti.
    Laghi le palpebre
    si svuotano delle carezze avute
    e bambino
    culla non più cullato
    la paura a digiuno, ampia
    cento volte la gabbia al cuore.
    Bussano, cercano
    un segno di bambino
    riverbero al legno
    ma la cura si aggrava
    di voci contro
    di rabbia 
    annuncio di abitacoli.

    Ispirata al film Nackt unter Wölfen (2015), regia Philipp Kadelbach 
     

  • I cervi s'avvicinano zoppicando nonostante se stessi hanno capito già che la loro vita non ha più alcun valore e bramiranno forte forte per inghiottire veloci il liquore fluido della morte E diverranno trofei d'orrore subito le loro corna ricordo di tormenti da appendere alle pareti a perenne riposo dai dolori patiti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati