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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 08 ottobre alle ore 19:14
    L'ultima sera

    Singhiozzi
    di armonie stellari
    nell'abbraccio dell'anima

  • 08 ottobre alle ore 16:30
    Il tempo si annulla

    Vola il tempo
    e neanche te ne avvedi

    Parole trappola
    che non mollano la presa

    Emozioni che, in vorticosi viaggi,
    ti trasportano in mondi paralleli e vasti.

    Pensieri che rimbalzano
    da terra a cielo
    manovrati da prestigiator astuto
    che gode a intrattener
    intelligenze vive…
    e a incuriosirle
    con parole
    su cui l’occhio senza stancarsi indugia…
    per ripartire dopo,
    con implacabile urgenza,
    verso un’altra meta.

  • 08 ottobre alle ore 11:54
    Senryu

    ​Ondeggia il corpo
    Sotto  veli di seta
    Fascinazione

     

  • 07 ottobre alle ore 20:50
    Per ogni donna,per ogni uomo

    Ogni madre e anche la tua

    quando ha accolto nel suo grembo
    il seme del suo amore

    dopo averlo racchiuso bene in sé
    e riscaldato col suo abbraccio

    lo ha dischiuso tra mille sofferenze

    E tu uomo

    nella capacità d'aver leciti desideri
    distrutta dal tempo e dall'impotenza

    in quella rabbia

    non hai più traguardi
    durante le tue fughe dai quei pensieri

    così come sei adesso

    cresciuto legato a perverse catene d'illusioni

    da non capire più se in Te

    vale ancora il senso del rispetto
    o il piacere dell'egoismo

    E così percosso dai tormenti

    assapori la tua vendetta
    contro chi ti ha dato la vita

    E in Lei le lacrime scorrono invano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 07 ottobre alle ore 20:47
    Il mio equilibrio

    E' notte

    seduto a gambe incrociate sull'anima

    concentro in lunghi sospiri
    tutti i fastidi dell'insonnia

    mentre i pensieri nella mente

    rifiutano di placarsi

    all'idea che potessero aver
    qualche compagnia

    in questo silenzio cupo

    in queste ore che trasudano
    oscure intensità

    emozioni vivide
    a lasciarmi sbalordito il cuore

    nella ricerca costante
    del mio equilibrio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:44
    In ascolto dal mondo

    Vivo come un burattino

    lacerato nella mia lealtà

    in mezzo a stoicismi artefatti

    apposta per inibire i sentimenti
    e reprimere le emozioni

    nell'ignoranza di non dar
    soddisfazione neppure a noi stessi

    Accompagnati da finte vergogne
    a nutrire rabbie e aggressività

    alleniamo i pensieri all'autodistruzione

    riuscendo solo nell'intento
    di rivelarci pateticamente inutili
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 ottobre alle ore 21:02
    Il mio equilibrio

    E' notte

    seduto a gambe incrociate sull'anima

    concentro in lunghi sospiri
    tutti i fastidi dell'insonnia

    mentre i pensieri nella mente

    rifiutano di placarsi

    all'idea che potessero aver
    qualche compagnia 

    in questo silenzio cupo

    in queste ore che trasudano
    oscure intensità

    emozioni vivide
    da lasciare sbalordito il cuore

    nella ricerca costante
    del mio equilibrio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 06 ottobre alle ore 20:35
    Una ragione per esprimersi

    Sorrisi e tristezze
    salgono dalle viscere

    ad accarezzare visi intarsiati di rughe

    capitoli della vita segnati dalle angosce

    e cercare in esse
    una ragione per esprimersi

    lasciando qua e là
    zolle disordinate di tormenti

    a confermare in ognuna
    la propria condanna

    Sentimenti

    impregnati di grande umanità

    bravi a non giudicare quei solchi
    e il loro passato

    e ancora rimanerne amici fedeli e leali

    a conservare intatta
    ogni arcana esperienza sofferta
    .

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
    (Ogni mia parola,è testimonianza
    della fiducia che ho in me stesso)

  • 06 ottobre alle ore 20:33
    Autunno,quanto ti amo

    A lungomare

    di primo mattino

    gli alberi frusciano
    come se volessero scrollarsi d'addosso

    le ultime tracce
    dell'estate appena trascorsa

    E là agli occhi miei

    delusioni con la forza
    di apparire e sorprendere

    e rischiare in ogni vivere
    di creare danni collaterali

    s'intravedono nei rami quasi spogli

    sottomessi e intimiditi
    dal severo soffiare del vento

    a liberare emozioni e ricordi
    d'amori trovati e subito persi

    e d'appuntamenti fissati
    al prossimo sole e a nuove passioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 ottobre alle ore 19:31
    Sei solo

    Sei solo,
    solo con la tua morte.

    Raccogli i ricordi,
    li spargi nel vento
    e lei attende.

    13.11.2016

  • 06 ottobre alle ore 19:27
    Il bacio del sole

    Quando il sole
    bacia l'onda,
    accarezzandola, 

    la timida Venere 
    accenna un sorriso,
    fuggevole e triste,
    i ricordi emergono
    come verdi alghe
    sull'umida sabbia.
     
    Giorni,mesi, anni,
    scorrono vorticosi
    quali rapide correnti, 

    il fiume della mia vita
    si mescola, senza paura,
    all'incerto mare del futuro. 

    26 agosto 2017 

  • 05 ottobre alle ore 20:35
    Ed è subito sera

    Ed è subito sera

    In questa sera

    scintillante di nuvole e di quiete

    continuo a fissare il mondo
    e a percepire la furia dei pensieri

    che accompagna il mio vivere

    come se mi avvolgesse
    sospesa nell'aria tutt'intorno

    in un'intima vicinanza

    a dar l'impressione
    d'essere il vestito della domenica

    che lascia trasparire tutti compatti
    i miei sessantaquattro anni

    E apprezzo felice
    questa piccola grande verità

    nell'orizzonte che mi si pone innanzi

    nel suo confondere cielo e mare

    anima e cuore a significarmi la vita
    nella complicità dei sensi
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 ottobre alle ore 20:34
    Il mare...il mio sollievo

    Sto qua
    appoggiato al mio presente
    nascosto alle ombre di me stesso
    con gli occhi fissi sul mare
    e il caldo del terreno
    a salirmi dai piedi
    fino a rendere le mie gambe
    due torce di vita accesa
    allegre alle carezze di Noel
    e tremanti d'eccitazione a quella vista
    E un senso di libertà e pace
    m'invade e pervade
    a lacerare qualsiasi pensiero d'ignavia
    s'affaccia nella mente
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 ottobre alle ore 20:33
    La malignità dell'uomo

    Vite modello a far da copertura
    ad annuimenti e complessi
    di paranoidi persecuzioni
    nello sguardo rivolto al mondo
    con occhi freddi e senza calore
    e nell'accettazione d'esser boia itineranti
    trovar risposte alle proprie tribolazioni
    E in questo fare
    in cui c'è chi trova lodi
    io vedo tutta la malignità dell'uomo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 ottobre alle ore 19:34
    Stilla dal verde scialbo

    C’è un potere che stilla
    dal verde scialbo. Prima una
    e due, e tre foglie:
    lo sciame è un esodo di senza terra
    disperata leggerezza
    al gioco estremo del fortunale
     
    un polso grigio
    che sospende il giudizio -feltro
    ogni desiderio si espande in viscere,
    strabilia ossari di farfalle.

  • 05 ottobre alle ore 17:27
    Voglio uno che non dorma mai

    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì….Ogni sguardo per lui è sempre un esca, 
    scatta il pensier d’un bacio, di una carezza lenta.
    Mi sciolgo in dolce miele su un letto o su un divano, 
    già sento il suo fianco nudo, già sento il peso suo…
    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì….
    Non dorme mai… non dorme mai…
    il tempo batte con un tick tack, e nella notte corre all’incontro, 
    rincorro un sorso della mia sete, gusto il boccone della mia fame, 
    è come un colpo che sa ferire, è come un colpo che sa guarire…
    non dorme mai… non dorme mai…
     
    Non cerco l’uomo della mia vita, 
    mi  basta che sappia danzare bene, 
    per ricordare, poter scordare, 
    la testa corre in frenesie.. 
    Voglio uno che non dorma mai…
    non dorma mai mai… 
    gli dirò che sì, gli dirò che no, dirò di sì… 
    è appassionato, è sognatore, ma sempre ride di me e di lui…
    gli dirò  che sì, gli dirò che no, 
    forse forse dirò 
    NON SO..

  • 05 ottobre alle ore 17:01
    Nella terra bisognosa

    E' lei, la semplicità, che non mette in difficoltà
    è lei che d'innanzi a una parola in più
    fa risplendere  volti che pensano di non avere un futuro
    che possono vederlo soltanto in un miraggio
    Lei è la vita, con le sue doti gentili, che si appresta
    a ridare speranza alle genti scoraggiate 
    da un ingorgo di fiumi che si intrecciano
    fermando un cammino spaventato
    e abbandonato, da quelli che molta strada fanno
    e non varcano un respiro nella terra bisognosa

  • 04 ottobre alle ore 21:07
    Ricordi

    Nel palpitare insofferente della fantasia

    riannodo il filo dei ricordi d'infanzia

    con il loro tronfio e tumultuoso divenire
    nella storia della mia adolescenza

    E fremiti tempestosi riaffiorano
    per tutte le battaglie combattute

    nel gusto acre e sicuro dell'indipendenza

    nel sentimento invincibile della giovinezza

    nella vitalità trepida e insolente

    che ancora ora al pensarci
    risale potente dall'anima

    e con l'orgoglio dell'istinto
    sempre là si afferma
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 04 ottobre alle ore 21:04
    Le debolezze dell'anima

    Vita

    vissuta fra i tormenti

    nel desiderio di donare
    immediate sensazioni nate nella coscienza

    Momenti

    a non voler perdere l'interiorità

    a non sprecare il vivere in nessun attimo
    nel costruire prospettive diverse

    per ogni emozione

    per ogni passione

    lasciandosi guidare dall'istinto

    E cercare di capire
    quali siano i punti di forza

    le motivazioni
    e soprattutto le debolezze dell'anima
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre alle ore 18:22
    Riaccendi nuvole

    nel gioco d'estro serico 
    tolte le tare al peso 
    delle carezze tracima
    detrito al desiderio
    ma tu riaccendi nuvole
    come il potere morbido
    del sole che non vedo

  • 03 ottobre alle ore 23:45

    Ho visto parlare d'amore in milioni di modi. L'ho visto descritto in un libro sotto forma di favola quando ero piccola e l'ho ritrovato nei libri romantici da grande. L'ho visto riempire le pareti del mondo con dediche e graffiti. Scarabocchiato sul muro di una stazione, su quello di un sottopasso e a volte anche sulla strada. L'ho letto in milioni di frasi, di occhi e di gesti. L'ho anche sentito raccontare come qualcosa di illecito, innaturale, sbagliato e da giudicare. L'ho visto condannato se provato verso qualcuno dello stesso sesso. L'ho visto punitivo verso chi sceglieva di non amare più e di guardare altrove. L'ho visto uccidere sotto forma del possesso e dell'ossessione. L'ho visto violentare menti sotto forma di paranoia e attraverso comportamenti maniacali. L'ho visto usare e gettare, senza porsi mai il benchè minimo problema. L'ho visto anche reagire, lottare e vincere. L'ho visto arrendersi e perdersi dietro un'incomprensione. Ho visto l'amore alzarsi in volo sorretto solo da bugie e menzogne e credetemi, il rumore che rilascia quando cade è inquietante. L'amore... Si io l'ho visto. L'ho visto anche fermarsi spaesato in un angolo del mondo e non trovare più la strada verso casa. L'ho visto debole e impaurito proseguire ad ogni costo. L'ho visto negli occhi di una madre mentre guarda suo figlio, l'ho visto nello sguardo lucido di un amico a quattro zampe... Dio se l'ho visto. E l'ho provato... E' si io l'ho provato. Io credo di aver amato molto almeno un paio di volte nella vita. Di aver amato tanto e di essermi scontrata con quel tipo di amore in grado di rendere giustizia alla parola stessa e anche con quello che purtroppo la denigra. L'amore... Oggi l'amore ha una forma un po diversa, un concetto diverso e a me non appartiene. Anche se so che oggi l'amore è vissuto spesso in modo diverso io resto una di quelle poche persone per cui amare ha un unico significato. Lasciate stare chi col cuore ci vive, state lontani dalle persone capaci di amare davvero, laddove non siete capaci di amare. L'amore non è un attimo, un orgasmo, una notte ... L'amore è scegliere, rispettare, proseguire assieme. L'amore non lascia indietro, non sostituisce, non ragiona con un organo sessuale, l'amore batte anche nel petto e non solo nel basso ventre. Se siete incapaci di usare il cuore scegliete chi come voi non vuole rischiare, ma cerca esclusivamente un momento di piacere fisico. Amare è rischiare di perdere qualcosa di se stessi e non averlo mai più indietro. Amare è mettere la propria vita tra le mani di qualcuno di cui ti fidi, qualcuno che pensi ne avrà cura. Amare è pensare che non siamo più soli, che hai qualcuno con cui condividere una gioia, un traguardo, ma anche un dolore, un momento "No" e anche un letto, certo. Perché anche dove c'è amore c'è il sesso... Con la sola differenza che è mosso dal cuore e da un sentimento e non da un istinto animale. Si parla tanto delle migliaia di forme d'amore... Credetemi lasciate stare, nessuno decide chi amare, nessuna legge stabilisce di chi innamorarsi, ma preoccupiamoci che al mondo, al momento persone capaci di amare in modo vero, sano e responsabile ne sono rimaste davvero poche e stanno continuando a pagare un conto altissimo. Uomini, donne, non conta... Se siete capaci di amare ancora sappiate che non siete sbagliati, ma fortunati credetemi. Il resto è fatto di coloro che hanno scelto di seguire la convenienza della massa, di adeguarsi, di accontentarsi di chi capita per la paura della solitudine.... Il resto è la maggioranza purtroppo, ma una maggioranza che a noi non appartiene oggi e non apparterrà mai. 

  • 03 ottobre alle ore 21:54
    Giorni d'autunno

    Son bui
    i giorni d'autunno

    d'un pulsare diverso

    a far scorrere nelle vene
    la noia mista al piacere

    nell'attesa di nuove sorgenti di spasimi

    nella coscienza di altre emozioni
    lacrime e passioni

    forze d'instabilità interiore

    affanni a assecondare pensieri
    fluttuanti di nuove felicità

    E continuo a camminare
    incontro ai tormenti

    sotto la pioggia

    senza alcun margine di riparo

    con la sola voglia di aprirmi ai desideri
    e credere ancora alla Luce del mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 03 ottobre alle ore 21:54
    E aspetto ancora

    Curve improvvise e strette

    incontrate lungo i percorsi
    fatti a stuzzicare i propri demoni

    tornanti chiusi a gomito
    a pungolare la sorte

    guidando i pensieri
    verso finestre socchiuse

    dalle quali affacciarsi di traverso
    con sguardi colpevoli

    e dando le spalle al proprio Spirito

    sentendosi violentati dallo spettacolo
    che l'umanità ci pone davanti

    E aspettare impazienti
    pensando dentro di sé

    Dio ma quando vieni...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 12:27
    a Pierluigi Cappello

    L'ultima, notturna ora
    prima delle strade piene
    del traffico di fiori
    di lancinanti scuse,
    la dedico a te,
    come scalpello a cui
    importi soltanto accadere
    la incido sulla dura pietra
    della poesia.
    Quella poesia che non tradisce
    che stride e mite
    ci accompagna al crepuscolo.
    Ora l'assenza inizia
    a trafiggermi,
    sapientemente mi accoltella
    i respiri,
    poi i tuoi versi immortali
    sul greto sgualcito
    di una lacrima.

  • 02 ottobre alle ore 22:51
    Haiku

    Perle di pioggia
    Una sera di ottobre
    Ho sete di te