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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 25 novembre alle ore 17:53
    I luoghi della mia pace

    Ho nella mente dentro il mio sapere la consapevolezza di non volerne più sapere E così resto ciò che sono chiuso in quest'ignoranza sdraiato su piume di ignavia a intonare nenie e desideri di taglio e cucito per affliggermi l'anima Lá gioco le mie inutili carte in solitari senza valori liberi di non riuscire nell'agonia della mia filantropia nella commozione al pensare all'infrangersi delle speranze . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 novembre alle ore 17:51
    I tappeti volanti della fantasia

    Seduto al mio solito posto distendo ogni mattina lo sguardo su soffici cuscini di sensazioni nell'egoismo di viverle estraniandomi dalla solennità del mondo E me ne faccio scudo rannicchiandomi in esse come un bimbo nel grembo materno in attesa di venire alla luce col proposito di donare alla vita la mia intima sostanza cibo necessario per arrivare al fatal richiamo E nel frattempo mi distraggo col guardare i miei abissi intessendo tappeti volanti su cui far viaggiare la fantasia . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 novembre alle ore 17:50
    Luci nelle notti

    Solista nella coralità del vivere quotidiano abito nell'oscurità delle notti rifugio e salvezza delle mie condanne a percepire l'armonia d'insieme che nella nostra unione ci riempie e ci completa Scorre il tempo e con lui i miei battiti a dissolvere immagini di vacue speranze visioni di cose perdute sostituite da nuove emozioni morbide nuvole giaciglio soave su cui riporre i miei stanchi gangli Raccolto in me stesso m'immergo in quel buio a svolazzare tra la realtà e i sogni un fremito un sospiro una carezza un bacio e poi finalmente libero la vereconda luce dello Spirito s'illumina. . cesaremoceo poeta

  • 25 novembre alle ore 17:49
    S'avvicina la notte

    Attraverso la porta che dal dí m'accompagna alla notte assistendo negli spazi intorno al vuoto delle passioni affollate d'emozioni al non saper cosa fare né dove andare nel mio passar le ore immerso in letture e pensieri che le danno valore e conservano integra la mia dignitá sbeffeggiata talora dallo sconforto e dai patimenti dell'anima ch'asseconda il mio istinto a entrare in intimitá con la solitudine E in quel buio vivo la mia fedeltá alle illusioni ai margini del capirmi al di qua del confine con la gente . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 novembre alle ore 8:45
    L'indemoniata

     
    Che fosse indemoniata da tempo  sospettavo
    sguardo torvo occhi luciferini brutta faccia
    quel parlottar maligno tra se e se della gente
    sconosciuta al suo passare del buio amante
    della scura notte dei temporali e grandini
    incurante della scrosciante pioggia lampi
    tuoni la facevan gioire si ancora incerto
    sospettavo la conferma all’improvviso ieri
    lontan dal vial condominiale soffiava le foglie
    un povero omarino a questo incaricato e nell’agir
    tre foglioline sì tre tre  foglioline proprio
    a cader vanno sulla soglia del cancello suo:
    urla urlacci gesta movimenti strani da questa
    poi il malcapitato fissa e dopo tre parole strane
    gli punta un dito e quello ecco in terra cade sì
    in terra cade e li vi riman riman morto stecchito
     
     
     

  • 23 novembre alle ore 12:04
    Senza nostalgia

    Spighe di baci ammassati nel granaio del desiderio,
    spiano l’unico accovacciato sulle mie labbra...
    Chiarore è il tuo ricordo,
    quadro d’autore disegnato nella memoria,
    da tutti viene fotografato.
    Un mormorio parla dei sogni mancati,
    racconta come il sole illuminò l’impossibile,
    comprando il destino con un semplice testa o croce.
    Il futuro rimase incompiuto,
    sfuggì dalle mani come saponetta che strofinava le coscienze...
    L’anima venne sporcata con i piedi.
    Il segreto del dipinto vive impetuoso,
    i pennelli furono intinti in un solo colore,
    il rosso del cuore.

  • 22 novembre alle ore 9:52
    Altra mano

     
    Fuori nevica di bianco i campi
    ricoperti al calor del fuoco,
    schioppetta il legno nel camino,
    qui il vecchio contadino sospirando
    quel tempo ricorda di passati anni
    quando il vigor ancora lo reggeva
    e pensa che là sotto altra mano
    gettato ha la semente e altra man
    nella stagion futura taglierà
    le messi ma saggiamente poi
    ai quei ricordi antichi andando
    sorride che ben sa che della vita
    sempre e solo in avanti la ruota gira
     
     

  • 21 novembre alle ore 23:37
    Il cuore

    Ogni volta che qualcuno mi tocca il cuore
    ha un sussulto di speranza
    si riempie di gioia e ricomincia a pompare.
    Poi quella persona inspiegabilmente ritrae la mano,
    senza un motivo apparente scompare,
    allora di colpo il cuore rallenta e si asciuga piano
    come una spugna messa al sole.

    Tu ci credi papà 
    che lo sento fisicamente come si dissangua?
    È la sensazione della tristezza che parte dalla pancia 
    con un brivido strano e fastidioso
    ti succhia dentro come una sanguisuga,
    ti gela come una febbre improvvisa.

    E poi va in letargo di nuovo il cuore, aspettando
    con un misto tra paura e speranza
    le dita che ancora arriveranno.

  • 21 novembre alle ore 23:23
    Haiku

    Freddo novembre
    Il focolare acceso
    Gusto un buon vino

  • 21 novembre alle ore 19:47
    Agonie

    Grattacieli a sfibrare

    l’agonia del cielo

    Graffi bercianti

    il colore del mondo

    L’uomo scatena

    il suo buio intestino

    alle falde del Cosmo

    si vendica:

    di quel che non possiede

    di quel che non anela

    per sua iniquità

    L’uomo

    sa uccidere se stesso:

    infilza ogn’attimo rappresenti

    quel che non sa essere

    E costruisce grattacieli

    a berciare il cielo

    a piangere agonie del mondo

    a sfaldare il Cosmo

    per un riflesso

    per un sì mai ricevuto

    per un atto d’amore

    mai conosciuto



    E innalza grattacieli

    a sfibrare agonie di cieli

    a scatenare

    il suo buio intestino

    per non amare

    per non conoscere amore

    per non ricordare amore.

  • 20 novembre alle ore 21:37
    La paura

    Tutto ciò che vorrei dirti, rimane sospeso.
    Tutto quello che provo e vorrei tu sapessi,
    resta bloccato in gola 
    a soffocarmi lentamente.
    Ormai so curare un cuore infranto,
    so cauterizzare le ferite, cicatrizzarle.
    Un rifiuto, quello non so gestirlo, no:
    sarebbe una coltellata in pancia,
    proprio lì dove tutte le farfalle si svegliano
    quando ti vedo, sento la tua voce,
    leggo le tue parole.
    Quanto è puttana la paura:
    anche se la combatto con tutte le mie forze,
    lei vince sempre.

  • 20 novembre alle ore 14:50

    A tutti gli attimi scomposti di una vita, a tutte le notti bagnate di lacrime, ai giorni senza sole, a tutti i sorrisi uccisi dalle bugie e dalle delusioni... Ricordatevi di me da oggi in poi; perché possiate ricordare l'istante in cui vi ho gettato nel vento come una manciata di sabbia, spargendovi nel passato per allontanarmi leggera, viva, mano nella mano al mio "Futuro"! 
    Perché tutti i "No, non so, poi, forse"... Ricevuti e incassati, assaporino l'amarezza della sconfitta, attraverso un "SI" certo, voluto e pronunciato con il cuore. Alla solitudine, alla delusione e a tutte le persone sbagliate un sentito "Grazie" per avermi riempito l'anima di "VOI" ed avermi insegnato la grandezza della "Felicità"! 

  • 20 novembre alle ore 11:27
    Adesso giorni vuoti

    Vento che infastidisce 
    Aiuta però portandoti
    I miei pensieri 
    Mentre il tempo
    Così uggioso e malinconico
    Fa pesar ancor di più
    La mancanza del tuo amore 
    Guardo le nuvole 
    M'ntristisco perché oscurano
    Anche il mio cuore

    Tu però non ci sei

    Con tutta la forza
    Dell'amore che ho per te
    Chiedo ad esse di prenderti
    Portarti così da me
    Per stringerti forte
    Farti sentire cosa eri
    Sei e sarai tu ancora per me
    Pensando a tutti
    Quei bei momenti
    Trascorsi insieme

    Intanto se ne va
    Un altro giorno buio senza te 
    Altri giorni vuoti
    Come questo sfileranno
    Mi aspetteranno al varco

    Soffrirò ancora..lo so
    Avendoti però amata
    Sentendo allor nel cuore
    Ancora questo
    Alleggerisce questa sofferenza

    Perché...è stato bello
    Amarti e ti amerò SEMPRE

  • 20 novembre alle ore 9:28
    L' allegria dell'indifferenza

    M'accorgo a volte nel mio desiderio di quiete d'esser qualcosa d'astratto come se non esistessi con l'anima in piena rovina emarginata nel suo "sentire" la mente a professarmi un "anti-uomo" e il cuore con i suoi battiti sfuggenti a scandire una vita accidentata E rimango seduto sull'orlo dei miei scritti a respirare un'aria sul cui destino esito nell'ingoiarne i soffi ai quali sembra sia stato tolto qualcosa che invece di rivigorirmi mi cospargon di un tedio di cui non riesco a capirne la pena e il cui livore suscita in me sommo piacere . Cesare Moceo poeta

  • 20 novembre alle ore 9:26
    Ti amo...

    Ti amo...pochi capiscono la potenza testimoniale di queste due parole...io...vorrei morire con queste due parole in bocca Cesare Moceo poeta [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:24
    C'é ancora miele nell'arnia ?

    Momenti di svolta mutuano diretti rapporti con l'umanitá monotona e grigia a donarle desideri di allontanamento dove ritrovare l'eccentrica volontá di parlare ancora ai cuori degli uomini E rifletto in questo sui miei piaceri sospensioni etiche che riempiono i pensieri e che vorrei fossero presenti in quelle parole note alla mente ma non conosciute dalla penna che riempiono la dignitá nelle eclissi che esprimo nei versi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:23
    I limoni neri dell'anarchia

    Dolori laceranti si fanno carico del destino del mondo insinuandosi nell'anima non più in sintonia con se stessa nel subire i tramonti delle emozioni E sperimento illusioni d'invettive nello sconcerto di pensare al mio passato spento nella sua coscienza e acceso nelle speranze che brillano in fondo alle ansie angosciose paure di ritorni di fiamme . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Opportunitá volute veterane della mente intrinseche al piacere di donare ció che amo nel contagio che trasformi in geni della solitudine lontano da questa realtá malvagia e di pianti con le lacrime a ricordare il futuro e la nostalgia a riscoprire occasioni di stupore con le quali invocare piogge catartiche dove ripararsi dentro bagnandosi senza dimenticare l'anima ribelle E abdicare in favore dell'imprevisto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:21
    Desideri di pace

    Guardiam la spiaggia vuota e i gabbiani affamati raminghi in cerca di cibo a ridosso del lambire bianco cresta dell'onde Con Te mi consolo del mio vivere mentre il Salvatore ferma i nostri istanti in quel fermarci che ravviva le riflessioni a fondersi tra loro nella dolcezza variegata che si chiama vita Caldi silenzi ci passano accanto mentre godiamo della felicitá e del cielo in essa riflesso a fondersi invisibili l'una nell'altro nella sublimitá di diffondere desideri di Pace in chi ci conosce . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:20
    I sotterranei dell'anima

    I sotterranei dell'anima Vorrei esser lá con te cullato dalle onde dolci del tuo amore trafitto da carezze e ammonimenti e sospiri di labbra vogliose Vorrei esser lá tra gli abbracci avvolgenti del tuo amore stretto avvinghiato ai tuoi battiti nella trasprenza del sentimento E son ancora qua a gridarti forte il mio amore con la passione senza fuga in questo sogno colmo di vita ch'é divenuto la delizia profonda del mio vivere . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:18
    La croce e la spada

    La croce e la spada "Nessuno ama il suo prossimo se non ha volontá di sacrificio" Nell'evocazione dell'anima che s'innalza al Cielo assurgo a mille difficoltá nel balenare della follia che non mi fa più scrivere É notte nella mia mente e sotto la spinta del buio masse informi di racconti di vita in contrasto con il mio vivere m'invadono del furore di eroi che assalgono i pensieri a una voce e in un unico pensare sacerdoti e combattenti a agitare croci e spade e divenire protagonisti del mio romanzo non scritto . Cesare Moceo poeta destrieodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:18
    Raminghi pensieri

    Questa vita piena d'invidiosa guerra e competizioni per vincere...il "Nulla" a combattersi nelle parole con ingiurie e calunnie e nei gesti salici piangenti E non bastano leggere brume o sacrileghi dislivelli riconosciuti dal vivere a sancire la pace in questo amore divenuto odio e in quest'odio rimasto odio . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:17
    Vivo per me

    Mi nutro di lettura e d'inchiostro e di piacevoli viaggi dentro la nostalgia attimi privilegiati del mio vivere con cui intrattengo rapporti di morbositá nell'intimitá ammalata di fantasia succedania compagna dei miei giorni che accarezza le guance ai ricordi e mi parla in tutta la sua trasparenza E leggo e scrivo per divenir ancor più amico della mia anima per viver d'allegrie e meditare e gridare ai quattro venti il mio sentir felice attorniato dalla pelle mentre gli occhi ripetono sguardi sfuggenti al piacere della mia golositá Vivo per me vittima di me stesso e cosí vivo per gli altri . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:16
    Festini

    Vivon felici tra i i riflessi dell'interioritá sottili tenui tormenti nell'intimo sposalizio d'adombramenti e perspicacie S'arrotano nelle emozioni srotolando fila di passioni al rifugio della nostalgia mitica del passato nell'ansie e nell'afflizioni E crearsene intrattenimento . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 9:12
    Piove

    Batte forte la pioggia rovesciando amare gocce sul vivere e sulle sue Veritá rendendole umide di tristezze All'ombra delle mie notti sento profumi d'incenso che inebriano il buio intorno con i suoi colori sognati dalla mia anima trasfusa E mi suggestiona questa marea d'arcano che si staglia davanti al mio viver d'ignota vita inutilmente ingrigita al nero pianto del suo deposto futuro . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati