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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 marzo 2014 alle ore 22:36
    Aquila solitaria

    Inventarmi piacevoli fantasie

    nella futilità dei ricordi adolescenziali
    e dei sogni infantili

    con la solitudine
    a riempire le stanze del cuore
    svuotate di sentimenti

    ed essere giudicato
    ladro del piacere

    sol perchè mi concedo
    il tempo di un orgasmo

    e mi sollazzo
    nel gusto di sentirmi una conquista

    E invece

    essere un'aquila solitaria

    forte della mia forza

    che morde continuamente
    le sbarre che mi circondano

    nel desiderio di libertà

    e riconoscere che 

    per quanto possa volare
    in lungo e in largo e tutt'intorno

    il miglior piacere è banchettare
    tra le succulenti magie del tuo amore
    .
    cesaremoceo

  • 07 marzo 2014 alle ore 21:03
    Haiku

    Accarezzala
    Con le mani, cogli occhi
    La donna è vita

  • 07 marzo 2014 alle ore 20:11
    La ragazza dei fiori di ciliegio

    Passeggia lenta nel giardino in fiore,
    leggera osserva l’aria che lambisce le carni
    bianco perla, ondeggiando verso il lago.
    I capelli corvini danzano come nuvole in festa
    liberi  da nastri e fermagli, mentre il tuo sguardo si posa
    verso i fiori schiusi ai piedi del lago,
    cantano gli uccelli la tua furente bellezza
    avvolta da un kimono verde, che stringe i fianchi,
    come vorrei anch’io fare.
    L’iride nera scruta il lago in cerca di qualcosa
    che la solitudine non può darti, mentre la mano
    fulminea apre l’ombrello, per proteggere la tua
    docile carne dal sole, che osa violare il tuo candore.
    Con grazia e delicatezza il tuo piede tocca la frigida
    acqua, che desidera lambire il tuo corpo e baciarne
    ogni minima parte, come il mio animo che ora è
    mare i tempesta nella tua attesa.
    Tu sei colei che non esiste, tu sei colei che amo,
    immateriale, palpabile, morta ed eterna,
    ombra di un'altra vita o scherzo del sonno,
    tormento che ritrovo negli occhi dei miei amori,
    immagine che danza nella mia mente,
    unica ed irraggiungibile,
    la ragazza dei fiori di ciliegio.

  • 07 marzo 2014 alle ore 20:10
    Atmosfera

    Uniti,
    in silenzio,
    ci risveglieremo
    in silenzio.
    Guardando fuori,
    vedremo i pericoli
    che viviamo,
    ogni giorno.
    Uniti,
    in silenzio,
    ci allontaneremo
    in silenzio,
    con la tua confusione
    e la mia illusione ,
    ci riuniremo
    di notte.
    Le persone
    come noi
    non sono fatte
    per vivere la giornata,
    ma per essere morte
    in attesa della notte,
    che ci ricongiungerà
    in silenzio!
     

  • 07 marzo 2014 alle ore 16:59
    Vento e fiume

    Lei è come il vento
    sibilante freddo nel bosco
    ed il mio cuore cacciatore
    sotto una luna silenziosa
    i miei nervi elettrificati
    tesi nell’attesa dello sparo risolutore.
    Lei è come il vento
    l'aria fresca penetra nelle narici
    riempie i polmoni, il cuore galoppante,
    illuminami come una fiamma nuda.
    Lei è come il fiume
    col suo dolce incedere
    ed il mio cuore spaventato
    dentro una notte buia
    i miei sensi allertati
    tesi nell'attesa dell'acqua ristoratrice.
    Lei è come il fiume
    le gocce fresche inondano il viso
    rugiada sui trifogli, il cuore galoppante,
    trascinami alla fine del tempo.
     

  • 07 marzo 2014 alle ore 14:54
    Un giorno

    Accoglierai, un giorno
    la saggezza delle Vette,
    capirai i quesiti degli Oceani
    la dolcezza delle Tempeste.
    Rispetterai il Vento
    e ogni sudicio fiore,
    manterrai i segreti
    di ogni Fiume.
    Non sarai più in grado
    di sfamare la Rabbia
    dissetare Vendetta,
    aiuterai il Cielo a navigare
    gli errori a naufragare...
    lo vorrai un giorno e
    quel giorno
    ti chiamerò Uomo!

  • 07 marzo 2014 alle ore 13:49
    Attendere

    Mancano pochi mesi
    all’incontro tra noi
    con i nostri fardelli
    e timori
    Finalmente saremo liberi
    di nuovo gioiosi
    di nuovo lieti
    dopo tanti periodi
    Avrei voluto
    che il tempo
    già passato
    fosse stato meno lento
    Ora è arrivato
    il momento
    ci vedremo
    ci abbracceremo
    Impaziente
    il mio cuore
    batte
    così vive
    e attende.
     

  • 07 marzo 2014 alle ore 9:54
    Ostia

    Dolce promessa
    non mantenuta.
    Riposi
    fra le braccia del mare
    mentre a gran voce
    il ricatto del fato
    reclama i tuoi seni.
    Nuda
    come preghiera
    recitata in segreto
    da mani senza onore.
    Dipinto di resina
    e orchidee,
    sabbia
    e frumento,
    severe Torri
    a guardia
    di un tesoro
    sepolto dall'infamia.
    S'erge la Rocca sul grano
    vanto di secoli
    che danzano su rovine pazienti.
    Dolce menzogna
    sulle tue labbra
    mi perdo
    quando al tramonto
    attracca la sera
    e una carezza di pace
    torna a salvarmi.

  • 07 marzo 2014 alle ore 9:47
    L'eco del silenzio

    Il tramonto incendia la forra
    scioglie la valle di pietra.
    Si desta la sera
    le spose governano i fuochi.
    Vende cara la pelle
    questo mio dolore,
    legittimando il tuo nome
    cala il sipario
    sulle fredde labbra.
    Riposo sulle rive del cuore
    mentre tu
    t'innamori di un peccato.
    Non scavi più tra i ruderi
    dei nostri sguardi.
    Nulla resta di quell'ardore,
    niente s'è salvato.
    Notte
    che asciughi il mio pianto
    notte
    senza tempo,
    insieme a me
    perditi,
    almeno tu
    dimentica.

  • 06 marzo 2014 alle ore 18:19
    la vita e' un carnevale

    al cielo uno sguardo lontano, e non faccio altro che cercare facce
    conosciute in luoghi tanto estranei

    in ogni ombra in ogni suono in ogni profumo e nel vento ti cerco

     a volte sembra che la vita voglia rivoltarci dentro fuori, altre volte
    siamo noi che la vita vogliamo rivoltarla, ed il perché non lo
    ricordiamo più ormai

    e se per caso io non dovessi più tornare spero che il vento ed il
    mare possano conservare intatti tutti i luoghi e gli sguardi a me
    cari così come io li conservo nel mio cuore

    ...no, non bisogna piangere, perché la vita è un carnevale e le pene
    se ne vanno cantando

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com.es/2012/01/cuba-ti-cerco.html

    dedicato a Celia Cruz la Regina della Salsa 

  • 05 marzo 2014 alle ore 18:06
    PENSO A TE

    Penso a te come ad una leggera piuma,

    una piuma che mi sfiora l’anima.

    Penso a te come ad un’oasi lussureggiante,

    un’oasi che rinfrescandomi mi fa dimenticare il deserto più arido.

    Penso a te come a una candida nevicata,

    una nevicata che mi accarezza il viso e mi dona la pace.

    Penso a te come a una leggiadra sirenetta,

    una sirenetta il cui canto è la più dolce melodia.

    Penso a te come alla persona che mi manca più di ogni altra,

    una persona che mi fa battere il cuore riempiendolo di gioia.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA.

  • 05 marzo 2014 alle ore 17:56
    FUORI DAL TEMPO

    Più il tempo passa, più ti trovo affascinante,
    Più i giorni passano, più lo stare con te è emozionante,
    più passano le settimane, più diventi importante,
    più passano i mesi, più il tuo fascino diviene disarmante.
    Sei sempre al centro delle mie attenzioni,
    anche se passano i giorni, le ore, le stagioni
    e le gialle foglie lentamente cadono
    e i profumati fiori appassiscono,
    a me sembra di vivere fuori dal tempo perché
    in ogni momento penso sempre a te.
     
    © RIPRODUZIONE RISERVATA.

  • 05 marzo 2014 alle ore 17:37
    Nel tempo

    Nel tempo è il suono,
    una voce silente ch'è ombra
    si staglia dal cielo
    e rimbomba nel cuore
    - sentire l'assordare delle nuvole
    infrangersi a terra nel fragore dei giorni -
    un rivestirsi di emozioni
    incomprese e labili,
    vapor acqueo di ricordi
    a bagnarti il viso
    nel sentiero dell'ascolto
    - si resta immobili
    nel divenire dell'immenso -.

  • 05 marzo 2014 alle ore 16:54
    Haiku

    Marzo salticchia
    su umori mutevoli
    Ama esser folle
     

  • 05 marzo 2014 alle ore 16:12
    Haiku

    Gracchiano i corvi
    tra i rami dei cipressi
    L'ora dell'addio

  • 05 marzo 2014 alle ore 9:00
    Solitudine

    Cosa me ne faccio di quest'alba
    se abbiamo smesso di sorprenderci,
    cosa mi rimane di quest'universo
    se non ci sono più regni da conquistare.
    Delusi da tutto ciò
    che chiamavamo amore
    splende il confine ultimo
    di un silenzio afflitto,
    infilzato nelle tempie
    come il dolore più tenero...
    le foglie vanno a morire dove vuole il vento.

  • 05 marzo 2014 alle ore 8:55
    Malgrado noi

    Malgrado noi
    l'amore sarà sempre amore
    e altri cercheranno le parole giuste.
    Malgrado noi
    le stelle saranno sempre là
    ad aspettarci.
    D'immortale c'è solo il rimpianto
    malgrado noi.

  • 04 marzo 2014 alle ore 23:45
    Come nuvole

    Fuori dal vedersi sentirsi,
    smarrirsi e ritrovarsi.
    Come molecole
    instabili in un legame incerto,
    scindersi e fondersi.
    Dall'alba al tramonto,
    sempre diversi e uguali a se stessi.
    Così unici e mutevoli
    come nuvole
    noi.

  • 04 marzo 2014 alle ore 23:36
    Ricchezza d'animo

    Ricchezza d'animo
    sfavilla nel cuore
    desta una forte emozione
    che non si cancella
    donando allegria
    ai nostri compagni
    di vita voluta
    fatta nostra
    come la stella
    mattutina
    che ci guarda
    e sorride alla luna
    complice
    dei nostri pensieri

  • 04 marzo 2014 alle ore 19:56
    Ami senza dirlo

    Ami senza dirlo
    segretamente
    ripeti che non è vero
    che è solo un'impressione
    scoprendo dopo
    di non esserti sbagliata
    e vorresti lo stesso negarlo
    impostando un'altra verità
    per comodità, continuare
    la medesima vita, anche se
    quella vecchia non la sopporti più
    volendo fuggire e non farti
    ritrovare, con il solito umore
    che distrugge l'esistenza
     

  • 04 marzo 2014 alle ore 15:16
    Donna

    Vivo
    Ogni istante,
    Ogni emozione,
    Ogni respiro del cuore.
    Vivo
    Eppure a volte è
    Come guardare il mondo
    Dall'alto d'un cielo 
    Tutto mio:
    Aquila solitaria.
    Così mi chiedo 
    S'altri mai solchino 
    Quelle eteree vie
    Senza mai incontrarsi.
    Vivo
    E dall'alto osservo
    Quella follia che uccide,
    Quella follia che tormenta
    E nel silenzio tortura.
    Vivo
    E ricordo
    Un dolore anche mio,
    Passato,
    Come un temporale d'agosto
    Che tanto ha distrutto,
    Ma la Terra guarisce
    Sempre.
    Aquila
    Che studia la vita,
    Donna
    In ogni istante,
    In ogni emozione,
    In ogni cuore:
    Vivo.

  • 04 marzo 2014 alle ore 15:15
    Rapita e creata

    Ferite che forse mai guariranno,
    Cicatrici indelebili del cuore.
    Come un angelo
    La mia anima hai rapito
    Nel cuore della notte,
    Tra lacrime e disperazione
    La tua luce mi hai mostrato.
    Ali scure mi mostri,
    Macchiate dall'umana follia,
    Infangante dall'odio
    Che a te han scagliato
    Senza colpa,
    Senza un lamento.
    Sulle spalle porti il mio peso,
    Ennesima piuma da levar alta
    Su cieli di piombo e smeraldo,
    Sopra una terra divorata
    Da oceani d'acqua e fuoco,
    Fiumi d'acido e velenosi fumi.
    La tua luce diviene mia
    E una nuova lampada accendo,
    Ali di fuoco bruciano la mia carne
    Per volare al tuo fianco
    Guardando una terra morente,
    Attendendo di dar lei nuova vita.

  • 04 marzo 2014 alle ore 15:14
    Voci di sangue

    Nera terra di rosso tinta,
    sangue ancor caldo
    che le pietre imbratta.
    Sol questo resta
    a memoria della mia storia.
    Sol questo resta
    qual tangibile segno
    della mia esistenza.
    Ma ciò che gl'occhi vostri
    mai vedranno
    saranno i fantasmi
    delle vite che ho preso,
    da oggi miei compagni.
    Voci che ogni notte
    al mio orecchio sussurreran
    morte e dolore,
    vendetta o giustizia.
    Il loro respiro ho preso
    e in me li ho accolti
    guardando la loro luce
    spegnersi in un soffio
    e discender nel nero abisso.
    Le loro voci:
    voci di sangue,
    la mia ombra divengon.

  • 04 marzo 2014 alle ore 15:13
    Oltre le nere porte

    Così spalanco
    Le porte del mio Inferno
    Prigione di anime perdute
    Che urlano al cuore
    "Non sei all'altezza!".

    Diversità palpabile
    Diversità incompresa
    Diversità condannata

    Buio che nei pensieri scivola,
    Nero più del nero,
    Pesante come piombo,
    Bruciante come ghiaccio.

    "Non sei all'altezza!"

    Così spalanco
    Le porte del mio Inferno,
    Apro le braccia alla Luce
    "Brucerai donna!".

    Il cuore involve nel suo dolore,
    Come schiacciato dal peso di sé
    Per una realtà illusoria
    A cui non sembra appartenere,
    A cui non sente d'appartenere.

    "Brucerai donna!"

    Apro le braccia alla Luce,
    Alle spalle il vostro Inferno:

    Brucerò 
    Come il Sole,
    Come Stella senz'eguali,
    Gridando
    La mia Libertà!

  • 04 marzo 2014 alle ore 15:11
    La Luna del Lupo

    Un mare in tempesta che s'infrange su neri scogli. 
    Il tuono irrompe nel silenzio dell'Anima, 
    un fragore come onda violenta che tutto spazza.
    Ricordo violento,
    Storia scritta tra sangue e passione,
    Amore e morte.
    Memorie di un ultimo canto.
    Memorie di un Lupo che al cielo grida il suo dolore,
    Lo strazio della Luna che in silenzio l'osserva.
    Storia scritta tra sangue e passione.
    Dolce melodia di questo mare mai calmo
    E il fragore d'un cuore che vive d'istinto,
    Di unghie che affondano nella carne
    E zanne che accarezzano labbra lontane,
    Impalpabili.
    Ululato che scuote la notte
    Alla ricerca della sua pace
    Che lassù splende
    In un richiamo Eterno...
    Non mi lasciare mai
    Perché tu sie la  mia casa nel mondo
    La  mia guida nel buio
    Il mio amore senza fine...
    Non mi lasciare mai
    Perché tu sei l'unica Madre che ascolto,
    L'unico volto che un Lupo
    Sogna
    Desidera
    Cerca...
    Perché tu sei la mia Luna,
    rossa di sangue o d'argento splendente.
    Tu sei la mia Luna.