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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 febbraio 2014 alle ore 11:22
    Il Tempo

     
    Io sono la sera,
    Il preludio alla notte
    alla tua compagnia.
     
    Tutti dormono
    Ed io ti faccio sognare
    Tutto ciò che vuoi
    Un'amicizia impossibile
    Un’ amore possibile
    Sei il tuo padrone!
     
    La notte svanisce
    Nel nuovo giorno
    E tu aspetti la sera
    La notte fantastica
    Per riprendere
    I tuoi sogni interrotti.
     

  • 10 febbraio 2014 alle ore 10:06
    Il Sognatore

     
    In uno spazio
    Sordo e silente
    Non trapelano emozioni
    E dal ristagno che regna
    L'immaginazione sprigiona
    La voglia di scrivere
    Nella memoria dell'anima
    I pensieri veloci
    Di dolci parole
    Nel libro del cuore.
    Liberi e puri
    Si levano al cielo,
    Ma presto ritornano
    Innocenti e fanciulli
    Al sognatore poeta
    di forti emozioni…
     

  • 10 febbraio 2014 alle ore 9:46
    Nonno..

    Nonno,era una giornata piena di sole,dentro di me sento che il mondo mi crolla addosso,ma sapendo che hai un brutto male,vivo nella tristezza.Ho paura di perderti,ti voglio bene,sei la mia vita,sto male sapendo che,un giorno te ne andrai,ma spero possa essere lontano quel giorno, perché non c'e la farei senza di te,i tuoi baci,e gli abbracci,quelle risate.Ti auguro tutto il bene e la fortuna del mondo.Mi manchi,non ti dimenticherò mai,non sai la sofferenza che provo,sei la parte del mio essere esserti vicina, spero che potrai essere ancora qui con tutti noi.Nella vita,quando ci sono questi momenti brutti,devo rialzarmi da terra e essere forte.Nonno tra lacrime e dolore sarai sempre nel mio cuore. Ti voglio bene..

  • 10 febbraio 2014 alle ore 9:45
    Nonno..

    Nonno,era una giornata piena di sole,dentro di me sento che il mondo mi crolla addosso,ma sapendo che hai un brutto male,vivo nella tristezza.Ho paura di perderti,ti voglio bene,sei la mia vita,sto male sapendo che,un giorno te ne andrai,ma spero possa essere lontano quel giorno, perché non c'e la farei senza di te,i tuoi baci,e gli abbracci,quelle risate.Ti auguro tutto il bene e la fortuna del mondo.Mi manchi,non ti dimenticherò mai,non sai la sofferenza che provo,sei la parte del mio essere esserti vicina, spero che potrai essere ancora qui con tutti noi.Nella vita,quando ci sono questi momenti brutti,devo rialzarmi da terra e essere forte.Nonno tra lacrime e dolore sarai sempre nel mio cuore. Ti voglio bene..

  • 10 febbraio 2014 alle ore 9:43
    "RICORDO LA NEVE CON TE "

    "Ricordo la neve con te" C'era il sole,il vento era gelido,quella mattina ero così felice.Ricordo che eravamo seduti,Sulla nostra panchina e parlavamo,Sapevamo che avrebbe nevicato e cosi fu'.Ci eravamo presi per mano,camminavamo mano nella mano, nevicando con fiocchi di neve,La neve ci accarezzava È stata una bellissima giornata con te amico mio,Il cuore prova ancora tanta emozione. Ricordo che non smetteva di nevicare, la neve è stata una cosa bellissima,non avrei mai immaginato che nevicava stando con te, da quel giorno non ho mai dimenticato questo giorno memorabile,è stato il più bel san Valentino in tutta la mia vita. Ti voglio bene. Io e te per sempre.

  • 10 febbraio 2014 alle ore 9:42
    "SEI LA PARTE DI ME "

    "Sei la parte di me" Sono felice di viverti,sei il battito del mio cuore.Sei un ragazzo speciale,hai un cuore d'oro e sincero.Grazie per la dolce metà,non me l'aspettavo sei unico in tutto e per tutto,vivo dei momenti stupendi con te,non mi fai mancare niente,nessuno mi ha mai voluto bene come te,i miei occhi piangono mentre ti sento triste,e con il cuore a pezzi mi sembra di sentire il tuo dolore in me,farò il possibile e ti sarò vicina in questo momento.Se potessi asciugherei le tue lacrime per vederti felice,amore mio non ti lascerò mai, sei la mia anima ti voglio bene vita mia,sarò il tuo angelo custode se sarà necessario ma non piangere per chi non ti merita,abbi fede.Se tu stai male anch'io sto male. Se tu sei felice anch'io sono felice ma non dimenticare che vali oro. Io e te per sempre

  • 10 febbraio 2014 alle ore 9:18
    "IL MIO MIGLIORE AMICO È STUPENDO"

    "Il mio migliore è stupendo" Migliore amico mi capisci,mi comprendi, correggi i miei difetti, e anche se quella sera ero triste, so che l'hai fatto perché vuoi il meglio per me.Ti voglio bene,hai fatto tutto questo per me, devo ringraziarti, sei il mio universo. Una lacrima sul mio viso, sei molto importante per me. Amico mio, ho capito che essere migliori amici è evitare che l'Altra persona sbagli, senza di te sarei un fallimento,non so come ringraziarti,sei il migliore,sei la persona più importante della mia vita.Sai se ti avrei perso per l'incidente che,hai fatto forse oggi ti piangevo come adesso. Non voglio perderti, voglio solo te, solo te.

  • 10 febbraio 2014 alle ore 7:13
    Ti amo perché...

    Hai accarezzato il mio cuore con guanti di velluto, hai curato le mie cicatrici con le tue lacrime, mi hai promesso amore eterno con uno sguardo!

  • 09 febbraio 2014 alle ore 23:31
    Il sapore amaro dell'insuccesso

    Avrei bisogno di qualcuno
    che mi dia una speranza 

    e avvolgere tra le sue spire

    il "piacere" della rassegnata
    accettazione degli insuccessi

    E saziarmi di quei momenti

    nel sapore amaro delle delusioni 

    retrogusto dell'assurda sensazione 
    che rimane quando si  perde la volontà 
    d'inseguire illusioni e sogni

    Io

    a volte perdente per scelta 
    o per avverse circostanze

    respinto forse
    per la troppa intelligenza 
    a rinunciare a tutte le imposture 

    nel triste dondolìo 
    delle altalene dei sentimenti

    a rifiutare i futili compromessi

    col desiderio di vivere
    in un mondo senza alcuna cattiveria

    e con tanta voglia d'amare

    con l'anima a generare
    l'istintiva tenerezza delle emozioni

    e lavarmi sempre la coscienza
    nel fiume delle verità

    Dov'è il mio miracolo domando a me stesso

    ma mi rendo conto di chiedere troppo

    col rischio di essere travolto
    dalle tenebre nell'ascurità del sapere
    .
    cesaremoceo

  • 09 febbraio 2014 alle ore 22:55
    Napoli

    Vedo un mare di emozioni contrastanti,
    tra strette vie e tanti luoghi interessanti,
    tra mille affanni, ferite e ingrati inganni
    che apportan pene a sogni ormai infranti.

    Napoli! tanto cara fosti al cuore.
    M'inchino a te, al tuo splendore.
    Portato avanti... nel grande tuo onore...
    d'immensa città in perenne bagliore.

    Mare accarezza ridente Castello
    che guarda i gabbiani ed un ramoscello
    su spiaggia pietrosa, un poco impicciosa...,
    ma tanto graziosa, direi favolosa.

    Vomero chiama la sua nobiltà,
    sulla collina è celebrità
    e Fuorigrotta fa d' eco a beltà
    con la galante... sua cordialità.

    Napoli cara, Napoli bella 
    tu sei la gioia
    del... 
    quartiere Stella.

    Posillipo chiama, invita a guardare...
    la finestrella che affaccia a Forcella.
    La fontanella d'antico palazzo
    zampilla sul retro del grande terrazzo.

    Portami ancora fra case e fontane;
    fra la tua gente, nelle tue piazze;
    fa ch'io respiri profumo di mare
    fa che io canti...lode speciale.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 22:22
    Giorni in cui non sai (Impressioni)

    Giorni in cui non sai
    che fare, come imbastire
    il tempo, arrotolato
    sotto una valanga di ghiaccio
    scosso da paure giganti
    complicate da scavalcare
    per un abbassamento dell'umore
    che impedisce d'agire
    di non seppelirsi, tra rottami
    da buttare, senza poterli riutilizzare
    rinascendo in chiavi sostitutive

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:48
    Innominata

    I fiori volano via
    dagli alberi, vanno lontano
    a morire in cielo con gli Dei.
    I fiori volano via
    dalle braccia della madre,
    dalla morte nuova vita c’è.
    Segui la bestia al centro del bosco,
    ma non aver paura mai,
    lei legge nei tuoi occhi
    cercando le tue debolezze
    se tu glielo permetterai.
    Segui la via senza esitare
    E guarda ai lati per capire,
    per uno che muore uno nasce,
    la morte rinnovamento è.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:45
    Vorrei

    Vorrei urlare il tuo nome nel vento,
    come tempesta, come devastazione.
    Vorrei potermi liberare del vuoto,
    esplodere in infiniti turbini, liberarmi
    Vorrei corrodere questa carne mortale,
    svanire e ricompormi infinitamente, eterno.
    Vorrei saper piangere e reagire,
    divenire un fiume su cui scivolare, etereo.
    Vorrei saper cosa farne di me e della mia mente,
    trovare un posto per me stesso nel mio spirito,
    comprendere ciò che voglio e cio che voglio divenire.
    Turbini neri di una giornata di fine estate.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:39
    PENNA E CARTA

    Vorrei solo una penna
    un foglio di carta,
    vorrei su di esso trasportare emozioni.
    Vorrei solo un bicchiere
    una bottiglia di rosso,
    vorrei assaporarne il gusto per trasformarlo in verso.
    Vorrei leggere nel tuo sorriso
    vorrei ascoltare i tuoi occhi,
    vorrei accarezzarti di rigo in rigo il viso
    trasudando inchiostro.
    Vorrei volare di sogno in sogno
    fino ad arrivare non dove voglio
    ma dove posso,
    dispensar consigli d'amicizia vera
    farti sentire viva
    farti sentire vera.
    Vorrei che ti alzassi da quel torpore che di sentimenti cattivi
    s'è appropriato il cuore,
    farti ascoltare il battito, farti udir gli amici.
    Vorrei che tu non sia succube di falsi profeti
    ma che possa vivere di ideologie 
    senza idealizzar fantocci e bugie.
    Vorrei che aprissi gli occhi sul bello e il nuovo
    e non tenerli aperti per fissare il vuoto.
    Vorrei solo una penna
    un foglio di carta
    per danzarci sopra,
    assieme,
    e sentir che canta,
    l'amicizia
    e al suo fianco 
    di musica e parole
    che ti si riempia il cuore.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 13:58
    Atomi

    Di notte mi accompagnate
    esercito di fantasmi
    sono l'albero caduto
    silenziosamente
    nella foresta dell'anima
    Urlo senza parlare
    in questa stanza
    e la luce a rivoli
    ghiande e rugiada
    trafigge
    Sono l'albero spezzato
    che un giorno
    s'alzerò guerriero
    Fiorirò
    in tutte le primavere
    spiccando
    il busto
    E nel riflesso
    di acque limpide
    si vedrà il sorriso
    Canta diamante
    impazzito
    In tutte le solitudini
    degli atomi 
    dervisci

  • 09 febbraio 2014 alle ore 11:38
    Giornata Invernale

     
    Inverno.
    Nevica.
    Le strade sono imbiancate
    I fiocchi di cristallo
    Hanno cambiato il paesaggio
    Il paese sembra rinnovato.
    Dalla consueta tristezza
    Si è passati all'allegria
    Dall'allegria alla tristezza.
    I fiocchi senza rumore
    Gareggiano con il tempo
    Navigano e vengono giù
    A confondere la gente:
    Tristezza, allegria,
    Gioia, dolore, amore.
    Oggi sembra un altro giorno.
    Senza le luci della notte
    Mancano i riferimenti,
    Nemmeno le ombre
    Camminano per le strade
    Eppure non è lontano
    Un nuovo giorno
    Per poter ravvivare
    La fiamma della speranza.
    Io che amo la poesia
    Affondo la mia anima nella gioia.
     

  • 08 febbraio 2014 alle ore 22:20
    Roma

    Un pozzo senza tempo
    l'acqua sgorga dalle fontane
    un cunicolo porta a San Pietro
    come guardare dal buco della serratura,
    segreti archeologici e morali
    alla bocca della verità non puoi mentire.

    Una semplice via porta in chiesa,
    scavi, archi, palazzi, teatri
    ogni angolo riserva una sorpresa
    parchi, monti, colli, giardini
    una villa ospita lo zoo
    dove natura e storia si legano.

    Piramide e obelischi portano nell'Egitto
    Madre Teresa di Calcutta in India
    l'icona della carità unisce i popoli
    ogni paese ha la sua ambasciata
    pure un'isola non manca, tra i ponti lungo il Tevere,
    sul Milvio allucchetti speranze.

    “L' INCANTO DI ROMA” avvolge in un sogno
    trasporta in un secolo lontano
    le botticelle trottavano sui sanpietrini
    trasportavano botti con merci,
    solo in epoche più moderne
    arriva foro italico e stadio olimpico.

     

  • 08 febbraio 2014 alle ore 20:45
    haiku n. 129 (urla la sera)

    urla la sera
    ricoprendo il silenzio
    del gande vuoto

  • 08 febbraio 2014 alle ore 13:03
    S. M.

    … E ancora
    Un motivo solo

    E non cedere ai tuoi occhi
    Il tuo riflesso buio
    Nel passo di una sabbia
    Che scroscio del silenzio
    Si ripete me stesso
     
    Vago piccolo
    E nevicate di ricordi
    Mentre tu resisti
    Come sopra un soffio
     
    Poi
     
    L’acqua ferma
    E il fuoco allenta
    Perchè io ritorni
    E verso te vagando
    Ancora tu
    Ed Io
    Ritorni
    Ancora… 
    E ancora...

  • 08 febbraio 2014 alle ore 12:17
    Battigia

    Profumava d'immenso
    la spiaggia che nei miei occhi
    scompariva all'orizzonte.
    Senz'anima viva intorno
    ascoltammo in silenzio
    il suono del mare
    unico elemento
    insieme con la sabbia.
    Eri donna ed eri isola
    dolce approdo dei miei sensi.
    "Parlami sul viso
    che attende solo
    i tuoi sussurri"
    mi dicesti.
    Ma restammo li
    in silenzio
    occhi negli occhi
    sdraiati sulla battigia
    con l'acqua schiumosa di sale
    che piano ci cullava
    E poi quel bacio
    prese il sopravvento.

  • 07 febbraio 2014 alle ore 21:46
    Capelli grigi

    I capelli grigi

    ondeggianti al vento
    d'agognate nuove primavere

    a rievocare
    i mille sogni della giovinezza 

    ritrovare il coraggio
    di costruire un futuro 
    di nuove speranze
    e miti virtù

    nel quale bruciare
    dell'eguale ardore
    di quel tempo

    a far delle idee spose fedeli

    e mai più
    effimere amanti 

    dentro una fugace ebbrezza
    .
    cesaremoceo

  • 07 febbraio 2014 alle ore 17:59
    In continua evoluzione

    Il male non è di fronte a te
    ma di fronte alla vita
    che ti sommerge
    e non ti da una via d'uscita
    per reprimere quello che senti
    nei tuoi verbali sentimenti
    operosi di proliferare
    ed impiantarsi nelle tue radici
    per non accelerare i tuoi battiti
    animali, dandoti completa serenità
    metabolizzando il tuo lato esteriore
    in continua evoluzione

  • 07 febbraio 2014 alle ore 17:29
    La Rete Del Potere

     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per essere ciechi
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per essere sordi
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci le bocche
    Per essere muti
     
    Vogliono orientarci
    Verso  un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in questo modo
    Serviamo al diavolo
    Che ovunque si cela.
     

  • 07 febbraio 2014 alle ore 15:57
    STERILE SILENZIO

    Sei uno sguardo che non dice

    che resta immobile

    che parla con silenzio.

    Sei uno sguardo che non dice

    che

    prende ogni emozione

    e la getta giù

    in un fondo d’un pozzo

    ad annegare.

    Sei uno sguardo che non dice

    che piano s’affaccia

    e resta li a dipingere ogni tormento.

    Sei solo e soltanto

    uno sguardo che non dice ,

    bello

    potente

    ma anche uno sguardo deve lanciarsi

    nell’oblio

    nell’nulla

    anche uno sguardo

    ha fame di parole.

    Nel tuo sguardo che non dice

    ho ritrovato il mio

    che aveva detto già tutto.

    Trascinata da una pioggia costante

    mi rifugio nel suo lento scorrere.

    E bagna strade, terre

    interi paesi,

    mi bagna il viso

    scende ovunque

    nella mente

    ovunque

    sino a che chiudo  gli occhi

    e non vedo più ciò che sei:

    uno sguardo che non dice.

     

    Siddharta-Asia Lomartire

     

  • 06 febbraio 2014 alle ore 23:11
    Sete di verità

    Con Pègaso a nitrire nel cervello

    e la voglia di vendette
    contro questo mondo immondo

    che mi porta sull'orlo del precipizio

    mi ritrovo l'anima trasformata
    da pensieri che imbiancano i capelli

    e con i ricordi che sfumano sbiaditi

    M'immolo sull'altare dell'espiazione

    immergendomi nel mio lavoro
    a far nascere i calli tra i gangli 

    E desiderare di alzarmi in volo 
    e andare su per il cielo

    nella convinzione che la peggior cosa
    che potesse succedermi

    in questi tempi

    sarebbe di rimaner fermo a mezz'aria

    Io avido d'emozioni

    col veleno dell'odio
    a intossicare le nuvole 

    nella speranza che
    raggi di sole cocenti 

    facciano giustizia
    e riparino i vasi delle menzogne
    con il mastice della verità

    donando il meritato perdono 
    a chi abbandona il rancore
    .
    cesaremoceo