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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 14 marzo 2014 alle ore 23:34
    Quando la mente non c'è più

    Con lo sguardo perso
    nel vuoto maledetto

    dove il nulla la fa da padrone

    scorgo fragili volti
    rattristati da angosce segrete

    che non sanno più ridere
    in modo spontaneo

    e non cercano più abbracci d'amore 

    per godere di dolci speranze

    e rinnovare la certezza
    d'immaginare gioiosi pensieri 

    triste condanna senza appello

    Eppure fragile è l'anima di tutti!

    Fragile e persa

    sempre in cerca d'aiuto e di carezze

    senza osare un incontro 
    un cammino

    E rassegnati nella loro libido

    morta come una pianta
    che nessuno innaffia da tempo

    e non diffonde più la sua fragranza

    sembrano essersi trasformati
    in androidi asessuati

    col cuore gonfio di finte euforie

    custodite nelle visioni astratte
    relegate ormai
    nel fondo delle loro anime inaridite
    .
    cesaremoceo

  • 14 marzo 2014 alle ore 20:12

    Sono una di quelle persone difficili. Una di quelle che non sono mai dove le cerchi e non fanno mai ciò che ti aspetti. Sono una di quelle persone che amano essere libere di poter dimostrare al mondo chi sono, senza preoccuparsi del giudizio di chi le osserva. Senza vergognarsi mai di quello che pensano, perché non diranno mai una cosa per un'altra solo per farti un favore e non conta cosa  tu possa pensare che hanno espresso il loro pensiero.

  • 14 marzo 2014 alle ore 17:13
    Haiku

    Come api in cerca
    si assaggiano gli odori.
    Carne alla brace

  • 14 marzo 2014 alle ore 16:54
    Cannolo siciliano

     
    Con le mani consce
    d’amorosa cura
    delicatamente un cannolo pigliai
    aveva la scorza bollosa
    coperta d’una patina zuccherosa
    che avvolgeva
    un ripieno d’ovina ricotta
    candida e cremosa
    con gocce di cioccolata tenebrosa
    Spontaneamente
    quella curiosa vista
    la gola conquistò
    sicché la bocca
    quel colpevole cannolo reclamò
    liberando un avido morso
    che uno  scricchiolamento generò
    Il  continuo masticamento 
    una sensazione sublime provocò
     a tal punto che un altro ne gustai.

  • 14 marzo 2014 alle ore 16:37
    Haiku

    M'inebrio di te
    Le tue labbra socchiuse
    Nel sogno sei mia

  • 14 marzo 2014 alle ore 15:31
    Berenice

    Berenice
    effimera creatura
    di un sogno mai sognato
    non c'è
    Berenice
    evanescente  simile a  fumo
    è andata via
    si è dileguata
    come fiamma che piroetta
    nell'aria
    è scomparsa
    senza mai far alitare
    la sua fragranza
    senza mai farsi accarezzare
    la marmorea pelle
    senza mai farsi sfiorare
    il vaporoso crine
    senza mai farsi baciare
    le protuberanti labbra carnose  
    senza mai farsi lambire
    da un rigenerante alito di vento.

  • 14 marzo 2014 alle ore 8:36
    Musica

    La Musica. 

    La musica è donna ...
    la Musica...chiede 
    pretende
    esige dedizione e pazienza, e ancora...
    sacrificio
    notti
    giorni
    anima
    cuore
    mente
    sogni e speranze...tutto. 
    Ma se alzi il volume si fa trovare!
    C'è!
    Ti da tutto quanto indietro, in un solo brano, nello spazio di pochi minuti. 
    Che donna questa musica...
    Che vita quest amore...
    io ti amo Vita mia!

  • 14 marzo 2014 alle ore 8:34
    Dedicata a te

    con una luna così...e le mie mani sul tuo viso...

    Ti insegnerò a guardare le stelle, e poi punterò il cielo, e tu alzerai gli occhi e ti dirò, "la stella polare siede accanto alle ultime due stelle del carro". 
    mi chiederai come si chiamano e sorriderò, "Non lo so, ma se vuoi, hanno i nostri nomi."

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:39
    Dannati perchè

    Ricordarsi che la vita
    non è un giuoco

    quando in un attimo
    tutto s'oscura

    e chiedersi il perchè

    con il coraggio
    a rintanarsi nell'anima

    e la fiducia che nutre il cuore

    messa in dubbio
    da convenienze personali

    pensate come panacee
    che sanano tutto

    ancor meglio
    delle sane ebbrezze
    dei sogni più belli e nebulosi

    E veder crollare la fede
    e le certezze

    proprio nei giorni 
    di maggior splendore

    domandarsi il perchè
    senza trovar risposta

    e così perdersi all'approssimarsi
    di un lento crepuscolo
    .
    cesaremoceo

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:32

    Ai miei amici, quelli veri. A quelli che sanno di verità e di lealtà. A quelli che la vita mi ha portato via, quelli con cui non ci siamo capiti. Agli amici che ancora oggi ho vicino a me, a quelli nuovi e a quelli che ci sono da una vita. Agli amici che mi hanno asciugato le lacrime, ridato sorrisi e regalato abbracci. A quelli che il tempo non lo hanno guardato se avevo bisogno di loro. Sappiate che siete il mio "Porto Sicuro"! La mia "Ancora di Salvezza"! Il mio "Punto di Riferimento"!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:30

    Quante volte ho pianto per persone finte e stupide. Quante lacrime inutili ed energie sprecate per chi non meritava nulla. Oggi so perfettamente che tutto questo accadrà ancora, ma questa serenità e voglia di vivere che sento dentro all'anima voglio godermela fino alla fine. Fino all'ultimo minuto! Questo è il mio momento e me lo sono meritato! Ora ho la possibilità di essere felice e quella possibilità la proteggo fino in fondo dando inizio alle danze della mia rivincita!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:30

    Io non so cosa spinga una persona ad accanirsi tanto verso un'altra. Rabbia? Invidia? Gelosia? Senso di inferiorità? Non lo so... da cosa si scatena la voglia così irruenta di distruggere un'altra persona... Perché se quella persona è niente di solito la ignori. Sarebbe meglio curare certe forme di autolesionismo e di persecuzione, ma non tanto per gli altri ma soprattutto per se stessi. Perché gli altri comunque andranno avanti nella loro vita. Soprattutto quando hanno un equilibrio fisico, emotivo e psicologico.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:29

    Ho visto persone puntare il dito contro il mondo senza mai farlo su se stesse. Le ho viste parlare e giudicare la vita altrui quando sarebbe più utile guardassero la loro. La loro convinzione lascia senza parole, ma con un abbondante sorriso sulle labbra da parte di chi le osserva affannarsi per dimostrare che sono migliori, che sono nel giusto. Quando nella vita basta vivere serenamente  e nel rispetto degli altri per essere amati e stimati. Non serve "Dirlo" basta "Dimostrarlo" con costanza e coerenza.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:28

    La vita cammina su un binario che dovrebbe avere per tutti  stesse regole e stessi valori. Purtroppo non è sempre così... C'è chi percorre il binario del rispetto e della correttezza e chi sceglie di intraprendere un viaggio fatto di falsità e ipocrisia. La cosa peggiore non è questa, ma il peggio avviene quando questi due stili di vita, questi due binari si incontrano e percorrono un tratto di strada assieme. Li ti accorgi quanto facile sia deragliare e quanto difficile sia tornare sulla retta via nelle giuste rotaie.  

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:26

    Troppe volte mi sono vista questo film. Troppe volte mi sono vista protagonista nella vita di qualcuno, per poi capire che ero solo una delle tante comparse. Beh... A chi non è mai successo. Verissimo è accaduto a tutti, però c'è chi continua ad accontentarsi di fare la comparsa e chi come me sceglie di non far parte di nessun "Cast" ma di essere l'assoluta protagonista della mia vita. E di non accettare più di essere "un qualcosa" tra le tante cose nella vita di qualcuno, ma sceglie di essere da oggi "quel qualcosa" che ha cambiato, migliorato e reso migliore tutte le altre cose già presenti!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:25

    Dicono che si deve comprendere e ascoltare. Ci insegnano a rispettare e ad essere propensi al perdono. Ci insegnano a camminare sulle nostre gambe con forza, coraggio e onestà. Ci insegnano a percorrere la strada senza calpestare gli altri. E ci insegnano a non rispondere al male con altro male, alle cattiverie con altre cattiverie, alle bugie con altre menzogne... Difficile?! NO! Nel mondo in cui viviamo direi impossibile! Se non impari a difenderti sei spacciato. Se perdoni sarai continuamente ferito. Se non ti fai rispettare non sarai rispettato! Nella vita spesso la pratica è molto diversa dalla teoria!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:24

    I miei difetti sono una parte fondamentale di me e sono proprio quella parte che fanno di me ciò che sono. Non mi voglio senza essi, non sarei la stessa persona. Se mi togli i difetti sarei simile a molti altri, magari a quelli che i loro difetti li nascondono, li rinnegano. Mentre io mi amo così come sono, senza volermi mai diversa. In fondo questa è la cosa più bella e più importante nelle persone. Il sapersi accettare e amare così come si è; senza fingere e senza nascondere. Sono questi i casi in cui puoi esser certo che chi ti sta vicino a te ci tiene!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:23

    Preferisco essere una persona piccola e povera per ciò che posseggo "fuori" e attorno a me che essere piccola e povera per ciò che porto dentro. La maestosità dei valori e dei sentimenti non sono quantificabili ne in denaro ne in altro. E se li hai sei una "Grande persona" sempre e comunque, se non li hai resti una persona "piccola, povera e misera" per sempre. Questo mi ha insegnato a dare priorità solo ad alcune cose della vita e a far decadere le altre sotto l'indifferenza.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:23

    Scrivo della vita che vivo, di quella che mi passa vicino. Scrivo per me stessa e per chi mi vuole bene. Scrivo per chi di me ha capito poco, ma anche per chi per me si è giocato molto di se. Scrivo per mio interesse personale, per le mie soddisfazioni e per ampliare i miei orizzonti. Scrivo per la giusta causa che è il tempo, che non deve mai essere sfidato, sprecato e perso. SCRIVO QUEL LIBRO CHIAMATO "VITA" COME OGNUNO DI VOI. Io a modo mio, voi a modo vostro ... Ma quello che conta è scriverlo e non sprecare neanche una pagina. Lasciarle in bianco è una chiara prova di occasioni mancate e non vissute.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:23

    Non importano le delusioni raccolte e le gioie raggiunte. Non è questo che fa di te una persona VALIDA! Le persone valide hanno di base delle qualità che non si comprano e nemmeno si conquistano con lacrime e sorrisi. L'umiltà, la sincerità e la correttezza sono impronte dell'anima! Le delusioni, le lacrime e il resto sono esperienze che colorano tali impronte. Rendendole più ricche e più vive di quei particolari che sapranno fare di te una persona ancor più valida. Una di quelle che nella vita cammina a testa alta e sicura di se.

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:21

    Grazie a te che mi hai insultato, offeso e ferito oggi sono una persona forte! Grazie a te che mi hai fatto cadere senza tendermi una mano per rialzarmi, oggi sono una persona sicura di se. Grazie a te che hai riso dei miei errori e dei miei limiti, oggi sono una persona che non se la prende più. Grazie a te che hai dato voce a chiacchiere e calunnie, oggi sono una persona che non teme il confronto. Grazie a te che hai giocato con la mia buona fede e i miei sentimenti, oggi sono una tra quelle persone che non crede alle parole. E GRAZIE A ME; perché avendo avuto la forza di affrontare e superare tutto questo ... Oggi sono FIERA DI ESSERE LA PERSONA CHE SONO! PER GIOIA E ORGOGLIO MIO E ALLA FACCIA DI MERDA VOSTRA!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:19

    Se oggi l'amore, in questo giorno speciale del 14 Febbraio potesse parlare direbbe molte cose. Direbbe di smetterla di giocare con lui come se fosse un passatempo o un diversivo. Chiederebbe di smetterla di usarlo come scusa per raggiungere scopi o altri ambiti "Traguardi". Direbbe a molte persone: "Non siete degni di me"! Ma direbbe a quei pochi che davvero amano e ancora rispettano questi valori: "Buon S. Valentino"!

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:18

    Oggi è il giorno di S. Valentino. Il giorno dell'amore. Il giorno in cui si festeggia qualcosa che si vede ormai fin troppo in trasparenza. Si vede amori traditi e delusi. Anche gli amori più grandi come quello tra madri e figli. L'amore non va festeggiato 1 giorno all'anno perché così decide il calendario, esso va principalmente provato e donato senza illusioni e menzogne. L'amore è un modo di vivere e di rapportarsi con il mondo e non un pretesto per festeggiare. Quindi oggi per me meritano un buon S. Valentino solo coloro che amano davvero e non solo oggi. 

  • 13 marzo 2014 alle ore 22:18

    Forse molte persone non hanno chiaro il concetto della vera amicizia... Mi stupisce vedere ancora certe cose. E mi delude vedere come ancora si sbaglia in questo. Mi delude vedere quanto opportunismo si nasconda in persone che ti dicono di volerti bene ma poi se scegli di prendere la tua strada, di fare FINALMENTE qualcosa per te stessa si sputa merda... L'amicizia gioisce per te e non rivanga nulla nemmeno ciò che ha dato; perché nel momento in cui lo fa dovrebbe anche ricordarsi di ciò che HA PRESO!

  • 13 marzo 2014 alle ore 10:24
    Nostalgia

    17/02/12
    Nostalgia, nostalgia

     nostalgia, di quando padri e madri erano giovani grandi e forti
     partivano la mattina per il mondo e tornavano alla sera al caldo buono della stufa e di un piatto di minestra
     

    di quando noi giocavamo a pallone d'estate sulla piazza tra le scalinate del municipio e della chiesa come porte,
    le macchine si fermavano per noi e fino a che era buio nessuno ci veniva a cercare

    nostalgia, nostalgia

    di quando il nostro paese sulla collina era come un’isola e la nebbia d’autunno tutt’intorno era come il mare e nei vigneti noi giocavamo a cercar conchiglie

    e di quando guardavamo gli altri paesi sulle colline di fronte e organizzavamo le spedizioni d’estate in bici per arrivare alle feste alle giostre alle ragazze più belle

    nostalgia, nostalgia

    di quando si scendeva in città con la corriera per la festa per la fiera e ci si perdeva tra i banchi di caramelle e zucchero filato nel mercato

    e di quando dopo pranzo d’estate, mentre tutto era immobile e silenzio, sulla panchina dei giardini vicino al bar della piazza mangiavamo un ghiacciolo al limone

    nostalgia, 
    no non è rimpianto né paura del tempo che passa, è soltanto che alcune persone e alcune cose non ci sono più 
    è che il paese ed il mondo non sono più come allora, e ognuno è più lontano e più solo, 
    è che adesso non esistono più isole, siamo tutti collegati in rete ma in realtà ci sentiamo persi lontani e soli sempre più soli, soli

    no, non era migliore il mondo allora, era semplicemente più grande più duro e difficile
     e forse per questo le persone si stringevano attorno alla stufa d’inverno con un bicchiere di vino o sulla piazza a giocare a pallone
     e se si partiva si andava in gruppo alla festa e sempre in gruppo si tornava perché la nebbia era fitta tutt’intorno là fuori

    adesso ognuno parte da solo, e parte solo per se stesso 
    e sulla propria via spesso si perde solo……
    nostalgia, nostalgia di un sentiero da camminare  piano
    mano nella mano in un'infinita notte d’estate.......                
    like a rolling stone!

    Marco Bo 
    Perchè ci mettiamo in cammino

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/02/nostalgia-nostalgia.html