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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 febbraio 2014 alle ore 22:55
    Napoli

    Vedo un mare di emozioni contrastanti,
    tra strette vie e tanti luoghi interessanti,
    tra mille affanni, ferite e ingrati inganni
    che apportan pene a sogni ormai infranti.

    Napoli! tanto cara fosti al cuore.
    M'inchino a te, al tuo splendore.
    Portato avanti... nel grande tuo onore...
    d'immensa città in perenne bagliore.

    Mare accarezza ridente Castello
    che guarda i gabbiani ed un ramoscello
    su spiaggia pietrosa, un poco impicciosa...,
    ma tanto graziosa, direi favolosa.

    Vomero chiama la sua nobiltà,
    sulla collina è celebrità
    e Fuorigrotta fa d' eco a beltà
    con la galante... sua cordialità.

    Napoli cara, Napoli bella 
    tu sei la gioia
    del... 
    quartiere Stella.

    Posillipo chiama, invita a guardare...
    la finestrella che affaccia a Forcella.
    La fontanella d'antico palazzo
    zampilla sul retro del grande terrazzo.

    Portami ancora fra case e fontane;
    fra la tua gente, nelle tue piazze;
    fa ch'io respiri profumo di mare
    fa che io canti...lode speciale.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 22:22
    Giorni in cui non sai (Impressioni)

    Giorni in cui non sai
    che fare, come imbastire
    il tempo, arrotolato
    sotto una valanga di ghiaccio
    scosso da paure giganti
    complicate da scavalcare
    per un abbassamento dell'umore
    che impedisce d'agire
    di non seppelirsi, tra rottami
    da buttare, senza poterli riutilizzare
    rinascendo in chiavi sostitutive

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:48
    Innominata

    I fiori volano via
    dagli alberi, vanno lontano
    a morire in cielo con gli Dei.
    I fiori volano via
    dalle braccia della madre,
    dalla morte nuova vita c’è.
    Segui la bestia al centro del bosco,
    ma non aver paura mai,
    lei legge nei tuoi occhi
    cercando le tue debolezze
    se tu glielo permetterai.
    Segui la via senza esitare
    E guarda ai lati per capire,
    per uno che muore uno nasce,
    la morte rinnovamento è.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:45
    Vorrei

    Vorrei urlare il tuo nome nel vento,
    come tempesta, come devastazione.
    Vorrei potermi liberare del vuoto,
    esplodere in infiniti turbini, liberarmi
    Vorrei corrodere questa carne mortale,
    svanire e ricompormi infinitamente, eterno.
    Vorrei saper piangere e reagire,
    divenire un fiume su cui scivolare, etereo.
    Vorrei saper cosa farne di me e della mia mente,
    trovare un posto per me stesso nel mio spirito,
    comprendere ciò che voglio e cio che voglio divenire.
    Turbini neri di una giornata di fine estate.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 16:39
    PENNA E CARTA

    Vorrei solo una penna
    un foglio di carta,
    vorrei su di esso trasportare emozioni.
    Vorrei solo un bicchiere
    una bottiglia di rosso,
    vorrei assaporarne il gusto per trasformarlo in verso.
    Vorrei leggere nel tuo sorriso
    vorrei ascoltare i tuoi occhi,
    vorrei accarezzarti di rigo in rigo il viso
    trasudando inchiostro.
    Vorrei volare di sogno in sogno
    fino ad arrivare non dove voglio
    ma dove posso,
    dispensar consigli d'amicizia vera
    farti sentire viva
    farti sentire vera.
    Vorrei che ti alzassi da quel torpore che di sentimenti cattivi
    s'è appropriato il cuore,
    farti ascoltare il battito, farti udir gli amici.
    Vorrei che tu non sia succube di falsi profeti
    ma che possa vivere di ideologie 
    senza idealizzar fantocci e bugie.
    Vorrei che aprissi gli occhi sul bello e il nuovo
    e non tenerli aperti per fissare il vuoto.
    Vorrei solo una penna
    un foglio di carta
    per danzarci sopra,
    assieme,
    e sentir che canta,
    l'amicizia
    e al suo fianco 
    di musica e parole
    che ti si riempia il cuore.

  • 09 febbraio 2014 alle ore 13:58
    Atomi

    Di notte mi accompagnate
    esercito di fantasmi
    sono l'albero caduto
    silenziosamente
    nella foresta dell'anima
    Urlo senza parlare
    in questa stanza
    e la luce a rivoli
    ghiande e rugiada
    trafigge
    Sono l'albero spezzato
    che un giorno
    s'alzerò guerriero
    Fiorirò
    in tutte le primavere
    spiccando
    il busto
    E nel riflesso
    di acque limpide
    si vedrà il sorriso
    Canta diamante
    impazzito
    In tutte le solitudini
    degli atomi 
    dervisci

  • 09 febbraio 2014 alle ore 11:38
    Giornata Invernale

     
    Inverno.
    Nevica.
    Le strade sono imbiancate
    I fiocchi di cristallo
    Hanno cambiato il paesaggio
    Il paese sembra rinnovato.
    Dalla consueta tristezza
    Si è passati all'allegria
    Dall'allegria alla tristezza.
    I fiocchi senza rumore
    Gareggiano con il tempo
    Navigano e vengono giù
    A confondere la gente:
    Tristezza, allegria,
    Gioia, dolore, amore.
    Oggi sembra un altro giorno.
    Senza le luci della notte
    Mancano i riferimenti,
    Nemmeno le ombre
    Camminano per le strade
    Eppure non è lontano
    Un nuovo giorno
    Per poter ravvivare
    La fiamma della speranza.
    Io che amo la poesia
    Affondo la mia anima nella gioia.
     

  • 08 febbraio 2014 alle ore 22:20
    Roma

    Un pozzo senza tempo
    l'acqua sgorga dalle fontane
    un cunicolo porta a San Pietro
    come guardare dal buco della serratura,
    segreti archeologici e morali
    alla bocca della verità non puoi mentire.

    Una semplice via porta in chiesa,
    scavi, archi, palazzi, teatri
    ogni angolo riserva una sorpresa
    parchi, monti, colli, giardini
    una villa ospita lo zoo
    dove natura e storia si legano.

    Piramide e obelischi portano nell'Egitto
    Madre Teresa di Calcutta in India
    l'icona della carità unisce i popoli
    ogni paese ha la sua ambasciata
    pure un'isola non manca, tra i ponti lungo il Tevere,
    sul Milvio allucchetti speranze.

    “L' INCANTO DI ROMA” avvolge in un sogno
    trasporta in un secolo lontano
    le botticelle trottavano sui sanpietrini
    trasportavano botti con merci,
    solo in epoche più moderne
    arriva foro italico e stadio olimpico.

     

  • 08 febbraio 2014 alle ore 20:45
    haiku n. 129 (urla la sera)

    urla la sera
    ricoprendo il silenzio
    del gande vuoto

  • 08 febbraio 2014 alle ore 13:03
    S. M.

    … E ancora
    Un motivo solo

    E non cedere ai tuoi occhi
    Il tuo riflesso buio
    Nel passo di una sabbia
    Che scroscio del silenzio
    Si ripete me stesso
     
    Vago piccolo
    E nevicate di ricordi
    Mentre tu resisti
    Come sopra un soffio
     
    Poi
     
    L’acqua ferma
    E il fuoco allenta
    Perchè io ritorni
    E verso te vagando
    Ancora tu
    Ed Io
    Ritorni
    Ancora… 
    E ancora...

  • 08 febbraio 2014 alle ore 12:17
    Battigia

    Profumava d'immenso
    la spiaggia che nei miei occhi
    scompariva all'orizzonte.
    Senz'anima viva intorno
    ascoltammo in silenzio
    il suono del mare
    unico elemento
    insieme con la sabbia.
    Eri donna ed eri isola
    dolce approdo dei miei sensi.
    "Parlami sul viso
    che attende solo
    i tuoi sussurri"
    mi dicesti.
    Ma restammo li
    in silenzio
    occhi negli occhi
    sdraiati sulla battigia
    con l'acqua schiumosa di sale
    che piano ci cullava
    E poi quel bacio
    prese il sopravvento.

  • 07 febbraio 2014 alle ore 21:46
    Capelli grigi

    I capelli grigi

    ondeggianti al vento
    d'agognate nuove primavere

    a rievocare
    i mille sogni della giovinezza 

    ritrovare il coraggio
    di costruire un futuro 
    di nuove speranze
    e miti virtù

    nel quale bruciare
    dell'eguale ardore
    di quel tempo

    a far delle idee spose fedeli

    e mai più
    effimere amanti 

    dentro una fugace ebbrezza
    .
    cesaremoceo

  • 07 febbraio 2014 alle ore 17:59
    In continua evoluzione

    Il male non è di fronte a te
    ma di fronte alla vita
    che ti sommerge
    e non ti da una via d'uscita
    per reprimere quello che senti
    nei tuoi verbali sentimenti
    operosi di proliferare
    ed impiantarsi nelle tue radici
    per non accelerare i tuoi battiti
    animali, dandoti completa serenità
    metabolizzando il tuo lato esteriore
    in continua evoluzione

  • 07 febbraio 2014 alle ore 17:29
    La Rete Del Potere

     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per essere ciechi
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per essere sordi
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci le bocche
    Per essere muti
     
    Vogliono orientarci
    Verso  un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in questo modo
    Serviamo al diavolo
    Che ovunque si cela.
     

  • 07 febbraio 2014 alle ore 15:57
    STERILE SILENZIO

    Sei uno sguardo che non dice

    che resta immobile

    che parla con silenzio.

    Sei uno sguardo che non dice

    che

    prende ogni emozione

    e la getta giù

    in un fondo d’un pozzo

    ad annegare.

    Sei uno sguardo che non dice

    che piano s’affaccia

    e resta li a dipingere ogni tormento.

    Sei solo e soltanto

    uno sguardo che non dice ,

    bello

    potente

    ma anche uno sguardo deve lanciarsi

    nell’oblio

    nell’nulla

    anche uno sguardo

    ha fame di parole.

    Nel tuo sguardo che non dice

    ho ritrovato il mio

    che aveva detto già tutto.

    Trascinata da una pioggia costante

    mi rifugio nel suo lento scorrere.

    E bagna strade, terre

    interi paesi,

    mi bagna il viso

    scende ovunque

    nella mente

    ovunque

    sino a che chiudo  gli occhi

    e non vedo più ciò che sei:

    uno sguardo che non dice.

     

    Siddharta-Asia Lomartire

     

  • 06 febbraio 2014 alle ore 23:11
    Sete di verità

    Con Pègaso a nitrire nel cervello

    e la voglia di vendette
    contro questo mondo immondo

    che mi porta sull'orlo del precipizio

    mi ritrovo l'anima trasformata
    da pensieri che imbiancano i capelli

    e con i ricordi che sfumano sbiaditi

    M'immolo sull'altare dell'espiazione

    immergendomi nel mio lavoro
    a far nascere i calli tra i gangli 

    E desiderare di alzarmi in volo 
    e andare su per il cielo

    nella convinzione che la peggior cosa
    che potesse succedermi

    in questi tempi

    sarebbe di rimaner fermo a mezz'aria

    Io avido d'emozioni

    col veleno dell'odio
    a intossicare le nuvole 

    nella speranza che
    raggi di sole cocenti 

    facciano giustizia
    e riparino i vasi delle menzogne
    con il mastice della verità

    donando il meritato perdono 
    a chi abbandona il rancore
    .
    cesaremoceo

  • 06 febbraio 2014 alle ore 21:03
    La nostra eredità

    Tra moti di sangue in tumulto
    e oasi di quiete

    lottiamo imprigionati
    tra le ambiguità del mondo

    Timidi

    riservati

    solitari

    a coltivare le nostre passioni

    viaggiamo uniti
    l'uno a fianco all'altra

    sostenuti dalla forza del nostro amore
     
    e istintivi sentimenti di complicità

    a percorrere le strade
    delle scelte compiute

    sentieri spianati di dolcezze

    e dedicarci inni di ringraziamento

    nella marcia trionfale
    verso la felicità

    e lasciare in eredità al mondo
    le ricchezze dell'anima
    .
    cesaremoceo

  • 05 febbraio 2014 alle ore 22:28
    Pensarti

    Pensarti
    è annullare lo spazio
    del mio tormento
    E' poterti abbracciare
    anima con anima
    E' sentire il pulsare
    delle vene impazienti
    Tremante accarezzoil tuo viso
    nel mentrecon lo sguardo sorridi
    La tua voce  scorre così
    nell'intimità inviolabile
    e mi parla di te.
    (30 Gennaio 2014)

  • 05 febbraio 2014 alle ore 22:06
    Haiku

    L' ala del sogno
    nelle pieghe del vento
    trova il suo nido.

  • 05 febbraio 2014 alle ore 22:01
    Voglia di Paradiso

    Indossare
    le maschere dell'allegria
    nelle afflizioni
    sopraffatte dall'angoscia
    dei nostri intimi dolori

    E vestirci di Noi

    delle nostre carezze

    delle nostre paure

    con le unghie
    affossate nella carne

    a creare illusori sentieri
    nei quali vagabondare
    con i nostri istinti

    Noi
    anime abbracciate in cammino

    a attraversare deserti di menzogne

    e raggiungere oasi di Verità 

    Scoprire fonti di deliziose emozioni

    e tuffarci in quelle chiare
    dolci e fresche acque

    col desiderio di godere 
    dei piaceri dell'amore

    e  vivere così il Paradiso
    .
    cesaremoceo

  • 05 febbraio 2014 alle ore 21:43
    Passi incerti (Impressioni)

    Passi incerti avanzano
    sul fiume della ragione
    distaccandosi
    da quelle certezze
    che aprono gli occhi
    non facendoli smarrire
    come pecore timorose
    di perdere il gregge
    spaurito, inseguendo
    il buio, che non trova pace
    ma soltanto oppressione
    sul petto dolorante
    trafitto dalle sconfitte

  • 05 febbraio 2014 alle ore 21:02
    L'amore ci ucciderà

    Ti darò la mia anima
    Tra le luci che corrono
    Perché la forza che ci unisce
    Blocca tutto anche il tempo
    Non riesco più a smettere
    Il pensiero corre a te
    E il corpo avvolto da fiamme
    Che percorrono i nervi sino a te
    Tutto brucia e perde importanza
    Perché sei il fulcro su cui si muove l’esistenza
    Sei l’ago che mette il limite
    tra il bene ed il male
    la forza che fa percorrere
    le mie vene dal sangue
    ma sei anche ciò che mi distrugge
    l’amore, l’amore ci ucciderà, tutti!

  • 05 febbraio 2014 alle ore 21:01
    Farfalle

    Guardiamo le stelle
    solo per invidia,
    vogliamo essere
    al loro posto.
    Lontani, tranquilli
    traboccanti di luce
    e ci illudiamo
    di non essere soli.
    Adesso io sono appagato,
    le stelle non le vedo più.
    Ti ho trovata, raggiunta
    ed ora ti ho accanto,
    sento quasi di potermi
    evolvere e volare.
    Adesso tu sei
    il mio fiore
    ed io farfalla
    su te mi poso,
    per abbandonare il corpo
    ed andare oltre il sole.
    La gente cammina
    come fosse morta,
    nulla li scuote dalla loro
    omogeneità artificiale.
    Ho sognato che un giorno
    Tutti i televisori si spegneranno
    Ma la gente
    Non sarà pronta.
    Voglio fuggire
    Da questo inferno,
    dove tutto è uguale
    a se stesso,
    da un mondo bianco
    perché senza fantasia.
    Voglio volare
    Oltre le stelle,
    e vedere il colore
    del caos primordiale,
    lasciandomi dietro
    chi non vuole capire.
    Saremo farfalle
    Un giorno lontano,
    noi due staremo uniti
    in un posto lontano,
    e saremo felici
    oltre questo reale.
    Per ora mi accontento
    Di essere farfalla
    Per un quarto d’ora,
    e riesco a volare
    perché tu sei le mie ali.

  • 05 febbraio 2014 alle ore 16:03
    La scala sul retro

    Era la gioia
    a far suonare la ringhera
    mentre pazzi di risa
    ci rincorrevamo 
    sulle scale.

    Tra l'euforia 
    e il cuore che va in gola
    lontano da altri sguardi
    raggiungendoti 
    ti cinsi tra le braccia.

    Le risa pazze
    mutarono in sorrisi
    e poi in baci sfrenati
    mentre tra le mie braccia
    ad occhi chiusi
    mi donavi il collo.

    Fermammo il tempo
    su un orizzonte di navi
    con le sirene che suonavano
    accompagnando
    il canto dei gabbiani,
    mentre dentro ai tuoi occhi
    il cuore mio 
    colava a picco.

  • 05 febbraio 2014 alle ore 13:11
    Le madri di strada

    Combattono ai margini del mondo
    le madri di strada.
     
    Combattono a mani nude
    protese come una preghiera
    e i figli chiusi sul cuore.
     
    Spezzano catene
    nei rimorsi dei nostri giorni
    con l’acciaio di sguardi
    duri e orgogliosi.
     
    Lacerano sicurezze
    sull’altare della solitudine
    immolate come madonne di povertà.
     
    Piangono solo di notte
    –animali feriti e solitari-
     
    Ma ogni lacrima che cade
    racchiude mille domande
    attende mille risposte.
     
    Chiede solo
    di essere raccolta.
     
    C.aurora
     
    Da “Nel migrar dei giorni” 2000