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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 marzo 2014 alle ore 23:56

    Nel mio umile percorso fatto di cose semplici, di poche verità e di tanta merda ricevuta, ho imparato che le persone che dimostrano di non avere carattere, che promettono di non sbagliare più, di aver capito l'errore ecc.. ma ripetutamente sbagliano e altro non meritano di stare nella mia vita. Aspetto sempre di essere certa delle mie scelte, ma quando ripetutamente mi mostri il tuo vittimismo a doppia lama non posso far altro che capire che sei una delle tante doppie facce che si incontrano nella vita e come tutte le doppie facce vicino a persone oneste e vere non puoi stare.

  • 11 marzo 2014 alle ore 23:55

    Sai DIO; non è che io non creda in te, che io non voglia avere fede. E' solo che quando ogni giorno affronti prove durissime e fai una difficoltà enorme per restare in piedi è dura. Quando ti imbatti in piccoli angeli che se ne vanno così ingiustamente, e poi ti resta solo da vedere quante persone cattive che vivono di violenza restano a popolare questo mondo è difficile che si possa accettare. Io lo so che tu e il cielo volete gli angeli più belli... Ma lasciane qualcuno anche a noi di bello da vedere, da guardare, da crescere e da frequentare altrimenti ci ritroveremo circondati solo dalla cattiveria, dall'opportunismo e dalla violenza. Confido in te come ho sempre fatto. Ancora in FEDE...

  • 11 marzo 2014 alle ore 23:54

    I sogni delle persone hanno tutti lo stesso scopo. Non fa differenza se chi sogna è grande o piccolo. Il sogno ha solo uno scopo benefico. Ha lo scopo di portare la mente laddove le persone vorrebbero andare. I sogni sono le loro mete, i loro ambiti traguardi. Inutile spiegare che molti di essi cadranno durante il percorso della vita, altri cambieranno proprio senso e scopo. Alcuni si infrangeranno proprio sul punto di realizzarsi e poi ci sono quei casi, pochi e rari casi dove qualcuno riesci ad afferrarlo, stringerlo e farlo tuo per sempre.

  • 11 marzo 2014 alle ore 23:54

    Il libro della mia vita lo intitolerei : "La Grande Forza". Un libro fatto di dolore e di esperienze. Capitoli tracimati di lacrime, naufragate nelle delusioni e nelle ferite che la strada mi ha inflitto. Immagini raffiguranti attimi che non potrò mai dimenticare, piccoli momenti di gioia e di verità. Parole scritte in GRASSETTO riportanti il nome delle persone più care e che amo e mi hanno amata di più. Ne ho scritto solo metà, e sono fiera del suo risultato. Malgrado gli intoppi, i malumori e le cadute, scorre benissimo. Ma per la seconda metà di questo capolavoro voglio un finale da urlo con tanto di rivincite, giustizia e fuochi d'artificio sullo scoccare del THE END!

  • 11 marzo 2014 alle ore 23:54

    L'unico consiglio che posso dare ad alcune persone è quello di guardarsi un attimo. Di valutarsi giustamente e poi decidere se continuare ad aprire la bocca o tacere! Perché tutto possono fare alcune persone tranne che venire a giudicare e criticare la vita e il modo di comportarsi altrui! Non è una questione di poterselo permettere o meno, ma è proprio una questione che se tu fai il minimo rumore sei una merda ma loro invece possano fare "baccano" 24 h su 24 h senza che tu debba dire nulla! Illusi, ipocriti e mentecatti...

  • 11 marzo 2014 alle ore 22:30

    Ci chiamano “Cattivi”, ma cosa ne sanno in fondo di noi!? Di quando soli e disperati raccoglievamo le forze per rialzarci dall'ennesima delusione, dall'ennesimo dolore. Che cosa ne sanno delle lacrime e delle notti passate a morire per qualcosa o per qualcuno. Ora siamo cattivi perché il tempo lo dosiamo e lo dividiamo con chi merita. Cattivi perché non crediamo più a tutti e a tutto. Perché vogliamo i fatti e non più solo parole. Cattivi?! No siamo solo diventati ciò che ci avete fatto diventare. Adesso siamo sempre gli stessi in fondo, con la sola differenza che non facciamo più tutto ciò che volete voi … Che torna comodo a VOI!

  • 11 marzo 2014 alle ore 22:12
    Che fine hanno fatto i veri uomini ?

    Vivo continuamente violentato
    negli stupidi moralismi
    di chi semina bugie

    che necessariamente
    ne generano sempre altre

    nella falsa volontà di donarsi agli altri

    E in questa finta voglia
    di andare incontro al mondo

    buttare al vento il proprio tempo

    e dire d'averlo perso involontariamente

    nella falsità di professare
    crogioli di buoni sentimenti

    celando il galleggiare nell'opportunismo

    col piacere d'avere il mondo in tasca
    pur sapendo d'averla bucata

    invece di annegare
    nei sani princìpi dei veri uomini
    .
    cesaremoceo

  • 11 marzo 2014 alle ore 21:34

    Voglio bene a te che sei nella mia vita da tantissimo tempo. Voglio bene anche a te, anche se ci sei da poco. Voglio bene a coloro che non ci sono più, alcuni per forza maggiore: perché la vita me li ha strappati e altri perché hanno scelto di andarsene. Voglio bene a chi si è soffermato per poco, a chi c'è rimasto a lungo e a chi non se ne è mai andato. Voglio bene a me stesso/a perché è stato il primo passo per voler bene anche agli altri e soprattutto ha permesso che gli altri mi volessero bene a me.

  • 11 marzo 2014 alle ore 20:20
    Atena

    Perdente di lungo corso,
    omaggio all'indecenza
    un'ombra che mendica
    manciate di sole.
    Piove ruggine
    sul tuo pugnale,
    da queste parti oramai
    non muore più nessuno.
    Il rancore spalanca gli occhi
    ed io neppure me ne accorgo.
    Conto di rinascere
    tra qualche secolo,
    schiavo della stessa fede,
    armato fino ai denti.
    Sui nostri altari
    solo il sangue
    di un lento dimenticarci.

  • 11 marzo 2014 alle ore 19:05
    Paesaggio del mio Sannio

    Il vento si è seduto sul crinale.
    A valle
    spighe ancora in boccio e ferme
    come uccelli pronti a trasmigrare.
    Sul paesaggio antico
    le rughe severe dei monti
    a ricordare un passato di boschi e di fonti
    di mani callose e sudore di fronti
    e al tramonto il respiro secolare degli abeti
    confuso tra nodi sonori di campane
    a vietare irreversibili partenze.

  • 11 marzo 2014 alle ore 19:03
    Con l'odore del silenzio

    Arriverà come sempre
    irrevocata la Notte
    e porterà con sé lo Spazio e i Suoni
    del mio esausto giorno
    con l’odore del silenzio.
    Devota
    come ad un dio
    porgerò le mie labbra al suo bacio
    e berrò dalle sue quell’oblio
    di una vita non-vita
    che solo mi salva.

  • 11 marzo 2014 alle ore 17:15
    Haiku

    Incanto e magia
    Seducenti fragranze
    Estasi di gioia
     

  • 11 marzo 2014 alle ore 15:12
    aspettativa 5 anni

    breaking news, lanci d’agenzia

    ..insigni scienziati e dottori hanno messo a punto un test in grado di accertare se la nostra aspettativa di vita sarà superiore a cinque anni……

    ..se sottoscrivi l’abbonamento entro fine mese le vantaggiosissime, uniche e irripetibili condizioni del contratto ti saranno garantite a vita!..................

     ansia consueta
    fragilità

    spazio infinito, 
    tempo ordinario

    ordinaria allegria
    articoli minimi per insignificanti micro felicità

    prassi insoddisfacente,
     piccoli gesti di riguardo

    infra-ordinaria frenesia fragilità
    casuale angoscia causale

    causa effetto
    obsolescenza programmata
    insicurezza
    fragilità
    precarietà
    frenesia 
    felicità 

    fragilità
    lieve dolore
     vita che scorre 
    e va,
     nonostante il presunto progresso senza limiti, 
    la vita va per la sua strada
    per la sua solita preziosa unica,
     inimitabile e finita 
    precarietà
    adesso, 
    come migliaia di anni fa
    e così sia

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/aspettativa-5-anni.html

  • 11 marzo 2014 alle ore 14:36
    Duro è vivere tra falsi eroi

    Destinato a frequenti frustrazioni

    sempre in conflitto tra anima e corpo

    con le labbra esangui e raggrinzite

    a vivere insoddisfazioni
    che niente hanno a che fare con l'amore

    cerco di recuperare le passioni

    e sognare che il regalo più bello da ricevere
    è essere abbracciato dal vostro calore

    Voi a stimarvi gli eroi di grandi imprese

    e Io a sentirmi solo 
    un volgare difensore di questo mondo infame

    GuardarVi e evocare nella mente
    i mille sogni della mia giovinezza

    ripensare a capelli lunghi che ondeggiano
    al vento di primavere già trascorse

    e confondere desideri di gentile brutalità
    con luci di candele e lenzuola di seta
     .
    cesaremoceo

  • 11 marzo 2014 alle ore 12:41
    Se le parole

    Se le parole
    potessero
    interrompere
    suoni
    mettere fine
    il mondo cambierebbe
    posizione alternando
    antennine che cambierebbero
    stazioni a reti unificate
    con un'unica trasmissione
    per tutti, con gli stessi discorsi
    senza turbare fragili crani

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:29

    Chi vive sereno con se stesso e con gli altri non ha bisogno ne di gridarlo al mondo ne di dimostrarlo. Semplicemente vive, senza preoccuparsi molto di ciò che la gente pensa. Chi è stabile emotivamente e mentalmente non sente il bisogno di dimostrare nulla. La vera serenità interiore comporta una serie di atteggiamenti nei quali non sono compresi il preoccuparsi del giudizio altrui, le chiacchiere e le menzogne perché la sua priorità è semplicemente vivere.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:26

    Non mi fermo di fronte alla stupidità, ma vado ben oltre proseguendo il mio cammino. Lasciamo le persone “convinte” della loro grandezza fare i loro amati comizi e non disturbiamo il loro mondo fatto di giudizio e di invidiosa rabbia. Pensiamo al nostro cammino, perché mentre noi lo percorriamo fieri delle nostre piccole conquiste e dei nostri piccoli progressi loro saranno sempre più lontani, ancora fermi nello stesso punto ormai immobili dietro il muro della loro convinzione di essere migliori.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:26

    Quando sei stanco di essere tradito e preso in giro non solo impari a voltare le spalle e andartene, ma impari anche a non ripensarci più e a non guardarti mai più indietro. Ognuno di noi ha il suo limite, possiamo voler bene quanto vogliamo a qualcuno, ma se veniamo ripetutamente delusi e feriti il bene finisce e si trasforma in amarezza. Quell'amarezza che senti quando ti accorgi che ciò in cui hai creduto e riposto la tua fiducia non era nemmeno minimamente ciò che credevi fosse.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:25

    Impara a voltare le spalle a chi ti critica per ogni cosa. Non serve cercare di fargli capire i motivi e le ragioni delle tue azioni e delle tue scelte. Chi critica e giudica con estrema facilità non solo non capirà, ma non è nemmeno capace di ascoltare. Si credono "Migliori" e si sentono nel "Giusto"! Ma niente sono di tutto questo. Vivono di un vizio chiamato Superbia e navigano in un mare chiamato Ipocrisia. Prigionieri di una mente Ottusa priva di Intelligenza. Fanno tutto questo senza sapere che prima o poi annegheranno nel fango di una subdola melma da loro stessi dilagata. 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:24

    L'eleganza e la morbidezza di un animo non lascia traccia di arroganza e presunzione. Naviga dentro l'umiltà e la sensibilità di saper comprendere. La sua capacità di ascoltare e di saper far aprire anche i cuori più duri rende queste personalità ineguagliabili agli occhi del mondo. 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:24

    Ho blindato il mio cuore. L'ho blindato per proteggerlo. Non voglio farlo vivere in solitudine, ma solo scegliere da oggi chi può o non può avvicinarsi a lui. Non voglio che muoia di solitudine, ma voglio che da oggi sia donato a chi è degno di averlo. Non intendo dire che non lo aprirò mai più a nessuno, ma voglio solo difenderlo da chi ha avuto il coraggio di giocarci e da chi potrebbe farlo ancora. Voglio togliere quelle catene e renderlo libero di amare, ma questa volta pretendo che sia anche amato come merita! 

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Ho visto il tempo fuggire lontano da me. L'ho visto passare inesorabile senza che io potessi far nulla. Il dolore e le lacrime mi tenevano inchiodata in un angolo. Era il silenzio e il vuoto a scandire il rintocco dei minuti e delle ore. A volte anche dei giorni in cui lo lasciavo passare senza far nulla per me e per viverlo al meglio. Ora so che il tempo non torna indietro e so che nessuno può ridarmelo. Io voglio godere di esso e voglio dedicarlo a chi merita. E da oggi questa sarà per me una delle priorità.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Grazie! Grazie a chi si è preso cura di me anche quando magari ero nel torto. Grazie a chi mi ha lasciato essere quello che sono, senza impedirmi di essere me stessa/o. Grazie a tutti quelli che nel bene e nel male hanno dedicato il loro tempo a me. Non tutto il male viene per nuocere e non tutto quello che ci capita anche nel male è negativo. Grazie perché ho imparato a distinguere, a scegliere e a valutare. Grazie perché ho imparato a capire quanto sia importante saper scegliere chi portare con se. Grazie perché pur non essendo uguale a molti ne diversa da tanti sono comunque una persona che sa cosa sia vivere al meglio, per cosa rischiare e per cosa non vale nemmeno la pena parlare.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:23

    Ho sentito parlare di donne ferite e tradite da uomini di pochi valori. Di quanto disonesti spesso siano e di quali abili giocatori di sentimenti si celino dietro molti di loro. Ma non ho mai sentito parlare di uomini feriti. E questo mi dispiace, perché ci sono. Hanno spesso assaggiato anche loro il rovescio della medaglia. Vittime di donne meschine e subdole. Pronte a farli innamorare perdutamente e poi manovrarli come pedine a loro piacimento. Anche un uomo può soffrire, e a volte capita anche a quelli che hanno amato giocare. In questo caso poco mi dispiace almeno avranno capito cosa significa soffrire, piangere e credere in qualcuno per restare delusi.

  • 11 marzo 2014 alle ore 11:22

    Se devo dire qualcosa lo dico e non mi nascondo mai dietro mezze parole. Sono schietta e diretta come persona, una di quelle fin troppo sincera. Preferisco essere odiata per aver detto quello che penso che essere apprezzata per languide e finte parole di apprezzamento nei confronti di chi non sopporto. Provo schifo per coloro che regalano parole solo a seconda della convenienza. Provo pena per coloro che recitano un copione uguale per tutti come se la loro vita fosse un film impeccabile. La comparsa non la faccio io della mia vita sarò sempre la protagonista!