username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 25 settembre 2013 alle ore 11:56
    Opposizioni

    Dolce l'Amore
    perfino con le lacrime
    lusso del cuore
    che si piace giovane
    capace di fiamme
    deliziose
    più son distruttive
    retrospettivamente.

    Amara l'Indifferenza
    cinica bestia
    morte dell'anima
    gelida tomba
    d'una non- vita
    da tenere a bada
    per come assassina
    al cuore attenta.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:53
    Luoghi comuni

    All'osteria stanno i vecchietti,
    giocano a carte, bevono il vino.

    I giovanotti hanno il computer,
    scolano birre, li trovi al pub.

    Ragazze e donne? Fan comunella:
    quando non l'hanno, ridon del maschio;
    sono bisbetiche se manca l'uomo.

    Per star tranquilli regole detta
    la religione a tutti quanti:
    lì mette il bene, là "Dio ci salvi!"

    Tu, dammi retta, segui la via
    giusta all'età 
    che il cuor desìa.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:49
    C'era un cipresso

    C'era un cipresso a cono
    la panchina occupata
    le montagne all'orizzonte
    un sole caldo uscito
    coi raggi a passeggiare.

    E il venticello fresco
    scuoteva piano le foglie
    screziando il silenzio
    colorato delle corolle
    di gialle primule al prato.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:45
    Per il tuo cielo

    Alimentano la vita
    le parole.

    Crescono con te
    giocose
    amorose
    pensose.

    Sostengono l'anima
    luminosa
    leggera
    giusta.

    Sono per il tuo cielo
    le nuvole.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:42
    Avrei voglia

    Avrei voglia
    di scrivere una poesia
    per fare che la neve stia sul monte
    e che ritorni il sole qui a brillare
    sogno talvolta
    di trovarmi in spiaggia
    incerto tra Calipso
    e la fedel Penelope lontana
    se infin potessi
    mi cambierei in albero
    vestito nuovamente a ogni stagione
    fiorito d'uccellini per amore.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:40
    Inesistenza

    Momenti d'inesistenza
    desiderati
    temuti
    paura d'esser sospeso
    sul vuoto
    sul nulla
    equilibrismi difficili
    camminando sul filo
    tagliente del rasoio
    precipitare
    folle
    evaporare
    senza gioia
    dolore
    ombra lucente
    fuori di vita
    e male.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:36
    Biancaneve rivisitata

    Biancaneve piace a tanti eppur fa danni
    a Grimilde la matrigna superandola in bellezza
    al cerbiatto poverello ammazzato per il cuore
    ai nanetti lusingati per il principe piantati.

    Alla fine ci pensate
    non ha poi delle gran doti
    se si esclude ch'è graziosa
    che accudire sa la casa.

    Canta e danza sempre lieta
    s'accompagna agli uccelletti
    non resiste ai regaletti
    soprattutto come Eva
    con la strega per serpente
    s'invaghisce d'una mela
    e stecchita pare morta.

    Qui la storia finirebbe
    ed avrebbe per morale
    che fidarsi degli estranei
    ascoltando sol la gola
    può portare guai mortali
    però visto che i bambini
    una fiaba che va a male
    non potrebber sopportare
    si provvede al lieto fine.

    Vien punita la vecchiaccia
    e si salva la fanciulla
    grazie al bacio innamorato
    dal suo principe scoccato
    che le libera le labbra
    dal boccone avvelenato.

    Restan soli abbandonati
    i nanetti canterini
    torneranno a lavorare
    sottoterra con gli scavi
    dei diamanti luccicanti.

    Ne daranno a Biancaneve
    se di loro si sovviene?

    Che succeda lo speriamo
    ma nessuno mai l'ha detto
    ché il racconto è terminato
    nel castello con l'amato.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:34
    Bagnanti

    Sulla passerella dei bagni al mare
    sfilano esemplari di varia umanità.

    Come il tempo cambiano immutabili.

    Nell'ora labile irripetibili 
    come le onde s'infrangono a terra.

  • 25 settembre 2013 alle ore 8:44
    Dolci sorrisi

    Si sfogano
    parole
    nervose
    quelle non amate
    che non capiscono
    di essere acide
    e di ferir drasticamente
    elemosinanti
    per dolci sorrisi

  • 24 settembre 2013 alle ore 22:44
    Senza amore

    È cambiata la mia vita

    Sto cambiando

    e non c’è il tempo

    per farmi vivere

    il cambiamento

    Non ho più bimbi

    da portare in grembo

    per tracciare il futuro

    Non ho più l’amore

    che mi mostra l’eterno

    del mio sentire

    La luce è diventata

    un muro senza specchi

    un muro di gomma

    che mi riporta

    nella mia stanza

    sul mio divano

    Sola col mio silenzio presente

    senza il riverbero del domani

    ché domani

    senza l’amore

    domani

    non c’è.

     

  • 24 settembre 2013 alle ore 22:26
    Sul cordolo

    (Corro sul cordolo
    delle interiezioni
    che chiudono 
    le aiuole dei silenzi
    che mi son portato dietro
    dal ritorno).

    Mi chiedo che cos'è
    che spinge il piede
    a correre sul filo del rasoio
    schivando la falcata
    a botta piena
    con l'immenso spazio aperto
    circostante.

    ("Rompi il fiato adesso
    verso i tuoi silenzi
    e aumenta la falcata
    ora che puoi").

    Il fiato è rotto
    insieme con la voce
    che scarica il suo urlo
    a liberare.
    Sulla sua coda
    che intorno ha fatto il nido
    tutto si ferma,
    guardo in silenzio
    e rido.

  • 24 settembre 2013 alle ore 21:04
    Emozioni senili

    Con gli occhi
    che luccicano d'intelligenza

    e i pensieri a rotolare
    uno dietro l'altro

    sempre pronto al contrasto
    con l'universo che mi circonda

    in mezzo a sguardi
    di stupefatti ammiratori

    sono arrivato a quell'età

    nella quale si è pervasi
    dalla trepidazione
    di lasciare "tutto in ordine"

    con l'ansia profonda
    di conciliare la vita che mi resta

    con il mio vissuto esistenziale

    a cercare e trovare

    il piacere e il valore

    di morire sano
    dopo una vita da malato
    .
    cesaremoceo

  • 24 settembre 2013 alle ore 18:17
    UNA CANZONE PER DIRTI TUTTO

    C

  • 24 settembre 2013 alle ore 18:08
    Piazza dei Piccoli martiri

    La Morte abbraccia una vita volata;
    la Morte porta via una vita segnata.
    Un bimbo mansueto
    dorme il lungo sonno della Morte,
    vittima di un atroce sorte.
    20 0ttobre 1944:
    un nero boato,
    uno squarcio nel tetto;
    un ignoto aviatore
    regala la Morte,
    e ha una medaglia sul petto.
    Lugubri sirene
    annunciano sinistre
    la Morte che viene.
    Belati di agnelli,
    stritolati dll'acciaio,
    straziati dal fuoco,
    urlano ancora
    all'infame aviatore,
    non oblio o compassione,
    ma solo giustizia.

  • 24 settembre 2013 alle ore 14:48
    Aspetterò il tuo ritorno

    Aspetterò l'estate
    con le sue chiome
    di grano dorato
    e occhi di more selvatiche.
    Aspetterò l'estate
    e avrà per me
    azzurri d'incanto
    e zefiri
    e lucciole vagabonde.

    Aspetterò il tuo ritorno
    metterò per te
    la veste fiorita
    e profumo di zagara e gelsomino.
    Ti vedrò spuntare
    in lontananza
    tra papaveri ondeggianti
    con la tua camicia bianca
    e il sorriso d'un tempo.

    Tra arabeschi di farfalle
    ti verrò incontro
    e avrò per te
    ancora sguardi di fanciulla
    cornucopie traboccanti
    di grappoli di baci
    e mature carezze.
    E sarà d'ambra
    la mia pelle dischiusa.

    Ti sarò davanti
    e in quell'attimo eterno
    saranno palpiti.
    Infiniti.

  • 23 settembre 2013 alle ore 21:26
    Cottura a vapore

    Sentire la vita
    che ti attraversa

    con i pensieri
    che sbandano
    in curve pericolose

    immergersi
    con tutte le forze

    nell'amore

    che copre gli istanti

    annulla le illusioni
    e trasmette le emozioni

    senza far patire gli affetti

    e invita a credere
    che c'è sempre una speranza

    e a camminare
    in equilibrio su quel sottile filo
    .
    cesaremoceo

  • 23 settembre 2013 alle ore 17:15
    Dolcezza

    Il tuo nome è dolcezza!
    Ti chiamo sempre,
    dolcezza!
    Ti saluto ogni volta,
    dolcezza!
    Ti scrivo senza sosta,
    dolcezza!
    Mi incanti ognora
    ti dico dolcezza.
    Mi piaci senza fine
    ti ripeto dolcezza.
    Mi stravolgi il cuore
    ti dichiaro dolcezza
    E ti dico dolcezza sempre
    perché sei sensibile come foglia al vento  
    soave come miele d’acacia
    tenera come fragola rubizza.
    Ti dico dolcezza
    perché esprimi eleganza
     e amorevolezza in un sol tempo.

  • 23 settembre 2013 alle ore 14:56
    Poeti

    Ci son tanti che si fregian
    del titolo  di poeti.
    C'e' quello strettamente agganciato
    alla realta',
    illustra i grandi fatti della storia,
    i piu' importanti sentimenti universali,
    rivisitati con forti tinte emotive;
    un linguaggio ora astruso e frammentario
    ora chiaro e lineare.
    C'e' quello staccato dalla realta',
    cantore della luna,del sole e delle stelle,
    che deve per forza adattare
    ai propr sentimenti
    di malinconia,di gioia,
    di disperazione
    e a volte risulta banale e scontato.
    C'e' il vero poeta che non scrive
    se non per far luce in se stesso,
    non si vende a sette o partiti
    ne' alle mode correnti;
    reputato mediocre,forse,
    ma valente perche' non commette
    l'errore di vantare i propri successi,
    rifugge da ongi inutile esibizionismo
    e la sera ripone i suoi scritti
    nel labirinto della mente.
     

  • 22 settembre 2013 alle ore 19:33
    Libero

    Cos'e' la liberta'
    se non trasvolare i cieli
    ad alta quota
    e accarezzare gli astri del firmamento?
    Cos'e' la liberta'
    se non attraversare gli oceani,
    sfidare impavidamente le procelle
    ed essere spinti dai marosi
    nel ascino degli abissi?
    Cos'e' la liberta'
    se non pensare,decidere da solo,
    senza influenze,condizionamenti,
    senza asservimenti a lobbies economiche
    o a potenti sovrani'
    Anarchia allora
    per qualcuno storia
    di regolare follia,
    ma vera autonomia,
    scevra di remore e pregiudizi.

  • 22 settembre 2013 alle ore 17:06
    Nirvàna

    Smorzare i fermenti della vita

    con occhi felici e brillanti
    a setacciare la spontaneità

    senza risparmio d'energie

    anche dentro
    giravolte di crudeli curiosità

    perfidie stimolate
    da lune ammaliatrici e distratte

    Viver di piccoli ascetici addii

    ricordando
    lunghi interminabili corridoi

    disseminati di porte invisibili
    schiuse ai misteri

    in cui ritrovare le radici
    che hanno donato la linfa

    per far diventar quel che si è

    e contemplare l'infinito

    con le illusioni
    che si srotolano sotto i piedi

    a plasmare le ambizioni

    e in queste consapevolezze

    sentirsi veramente liberi
    .
    cesaremoceo

  • 22 settembre 2013 alle ore 12:52
    Alterazioni

    Al buio di un frastuono alcolico
    brancolavo tra fonie impastate
    di melodrammatico livore politico
    maleodoranti d'ignote note vomitate

    vana la ricerca di un espediente
    un diesis, un bemolle, una menzogna
    i timpani e il cuore feriti mortalmente
    da strabiche raffiche di zampogna

    nelle tasche della giacca e del pensiero
    frugando un tetro vuoto intriso di vino
    temevo rubate, smarrite ovvero
    le chiavi di basso, di casa, di violino

    canto oggi e racconto scenari diversi
    il suono di un'armonica mi accarezza
    vibrando accordi e ricordi riemersi
    commosso mi sorprende la dolcezza
     

  • 21 settembre 2013 alle ore 22:29
    Ricama tramonti

    La tristezza ricama
    tramonti, che non parlano
    rischiarando l'alba
    accomodandosi ad origliare
    nature che tacciono
    e conservano l'aria

  • 21 settembre 2013 alle ore 13:46
    Colline

    Erreremo liberi un giorno,

    fratello, come cavalli selvaggi!

    Ci ritroveremo lì dove la vita

    non presenta confini reali,

    là dove verdi prati sconosciuti

    saranno il giaciglio delle nostre menti.

  • 21 settembre 2013 alle ore 13:42
    Cinque Cento Novantadue

    Oggi sono morti dei fichi: una famiglia intera
    rappresa dolce nel  cesto riempito
    dall'argano carnoso di chi li traslocò con
    vogliosa intenzione. Lividi fuochi fatui di
    fine stagione: dalla polpa macerata si solleva
    la verminazione alata, putrefazione senza ossa.
    Il sangue sapor aceto germina dal bordo della
    pietosa tumulazione intrecciata su cui accorrono
    le preci di cento figli di mosche.  Ma chi ha ucciso
    chi? Eppure un'anima si eleva dai frutti in questo pomeriggio
    triste come un'elegia: c'è uno scarico per gufo
    ed una bobina di carta come lapide. Non un corteo,
    non certo una benedizione.  In fondo tutto è morte
    in mezzo alla vita: anche noi teniamo bene al caldo
    il foraggio per il lombrico che suggerà al buio,
    siamo chiesa elevata intorno ad  una tenia.
    Sacchetto di variabile durata con cui ci imbustiamo al mittente.

  • 21 settembre 2013 alle ore 11:33
    RICORDATI DI ME

    Quando gli occhi tuoi 
    vedranno le onde 
    del mare, 
    ricordati di me.
    Quando la sabbia 
    accarezzata dai tuoi piedi 
    si solleverà lievemente
    trasportata da dolce vento, 
    ricordati di me.
    Quando il sole bacerà 
    il tuo amabile viso, 
    ricordati di me.
    Quando il cielo azzurro 
    aprirà le porte del suo cuore 
    alla notte, 
    ricordati di me.
    Quando le stelle 
    allieteranno la solitudine...
    con sorrisi d'amor perduto, 
    ricordati di me.
    Quando nuovo giorno 
    spunterà all'orizzonte, 
    illuminando le tue membra 
    d'affetto e 
    amor ritrovato, 
    ricordati di me.
    Quando mani delicate 
    sfioreranno i tuoi biondi capelli, 
    ricordati di chi t'amò e 
    per mano ti portò 
    verso immenso tramonto,
    che lasciò spazio aperto 
    all'ultimo 
    flebile raggio di luna. 
    Flebile raggio ad indicare
    nostro tenero amore 
    ormai finito.