username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 07 dicembre 2013 alle ore 8:39
    Mi sono svegliato

    Mi sono svegliato con un sorriso
    che voglio infondere a te
    perché tu sorrida
     
    Mi sono svegliato con un pensiero felice
    che voglio consegnare a te
    perché tu sia radiosa
     
    Mi sono svegliato con la gioia nel cuore
    che voglio trasmettere a te
    perché tu goda del nuovo giorno
     
    Mi sono svegliato
    colpito da un raggio di sole
    che mi ha propinato il fervore
    per credere in te
     
    Mi sono svegliato
    e il primo pensiero è volato
    verso di  te
    come un messaggio
    voglioso di sorprenderti
    in armonica sintonia.

  • 06 dicembre 2013 alle ore 21:56
    E poi tu

    Nel istante stesso in cui ti vidi sentì che in te c'era qualcosa di cui io necessitavo nel profondo..
    Tu dovevi arrivare..eri lì.. era solo questione di tempo..
    Quello sguardo mi ha incendiata dentro e ora non so che farne di tutto questo ardore..Non  ti dirò mai che la notte non dormivo per paura di perderti e non ti dirò mai che ascoltavo ogni singolo battito del tuo cuore malato urlando in silenzio non fermarti..
    Ho mentito quando ti ho giurato di essere felice mentre stavo morendo dentro..

  • 06 dicembre 2013 alle ore 20:55
    E sarà sempre domani

    Non ancora pronto a guardare
    al futuro con ottimismo
    tra le fitte nebbie del presente

    erro in cerca di nuovi spazi

    a tentare un bilancio
    che mi consenta
    di aprire le porte all'avvenire 

    Mi ritrovo a profittare
    di ghiotte occasioni

    per conciliarmi col mondo
     
    godere incantato
    del cielo terso di nubi
    su cui riversare gioie e dolori

    e rischiararli di celestiale luce

    Soddisfare
    la mia debolezza più marcata

    leggere  e apprendere 

    cogliere quella deliziosa essenza

    affrontare i problemi d'ogni giorno

    farmi trascinare nel loro impeto

    mentre lingue di fuoco
    adulano il cuore

    nutrendosi del suo ardore
    a provocare entusiasmi e stordimenti

    e vivere in quest'ebbrezza
    attimi d'eternità

    per non essere
    solo il tassello di un mosaico disfatto
    .
    cesaremoceo

  • Questa
    è la mia terra
    racchiusa
    nei palpiti
    maestosi e lacerati
    delle selve.
     
    E il silenzio
    schiude i pensieri
    a tremori mai sopiti
    lungo la scia
    i lacrime
    rubate
     agli accecanti barbagli
    di collari e catene.
     Da “Fiori di campo” 1993
     

  • 06 dicembre 2013 alle ore 16:35
    Haiku

    Si scioglie il ghiaccio,
    fluisce l'acqua nel lago.
    Si compie il sogno

  • 06 dicembre 2013 alle ore 13:29
    Il tea nel deserto

    (Sciogli la sabbia
    e le orme dei cammelli
    e bevi questa notte insieme a me).

    La notte in questa parte di emisfero
    ha certe luci
    che mischiate ai fumi profumati
    fan perdere la bussola
    ed il tempo.

    In questa oscurità si celano
    fascino ed insidia
    infusi in un elemento solo.

    (Non ho paura, finché con me
    ho i tuoi occhi).

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:28
    Menti intelligenti

    Fra menti forti

    e intelligenti

    urlai il mio sussurro

    Piccola,

    son' io di statura

    che mamma mia perfin diceva

    “altezza è metà della bellezza”

    Ma sono crosta

    assai dura

    e, per piccola io sia

    impongo la presenza

    con la dolce voce mia

    E voi, mi concederete

    d’urlare l’urlo del silenzio

    dei piccoli

    come me

    che non credono

    alle logiche esigenze

    d’un mondo che sol nel coro parla

    che indìce ad ogni luogo

    e per ognuno un’etichetta

    Allergica son io

    alle trame un po’ malsane

    che per amor di coalizione

    impongono la lezione

    Son un nulla nella vita

    e così voglio restare

    perché dal Mondo antico

    ho appreso la lezione

    quella vera:

    che un granello sono io

    eppure,

    proprio perché tale

    son certa d’esser parte

    del Mondo vero e sano

    gravido, grazie a Dio ancora

    di sani e giovani ideali.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:18
    Parole toscane

    Ho scritto mille lettere

    mille fiabe

    e pensieri belli

    a volte i fogli

    son divenuti fiori

    a volte, sudari spenti

    Ah, quante cose tristi

    e forti

    ho spalmato sulla carta

    ed essa m’abbracciava

    e come madre consolava

    l’anima mia aperta

    Fogli bianchi inanimati

    prima della penna

    addormentati

    Poi,

    dalle parole carezzati,

    d’un tratto guizzano

    incuriositi

    e, l’emozioni mie

    bevono

    Diventano fiume straripante

    di vita e di colori

    e i pensieri miei navigano

    liberi e felici

    di cotanta comprensione.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 14:51
    Haiku

    Odio il silenzio
    E' un viale senza luce
    Oso inoltrarmi

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 13:57
    Tutta la notte

    Tutta la notte
    ha pesato il suo piombo
    su questa sola ombra terrestre
    scardinando lentamente
    le passate imprese
    del ritorno dai mari.
    Qualcuno se ne è andato
    in silenzio,
    qui si è riversato il suo compiuto
    galleggiando incolume nel buio.
    Ho sentito respirare
    le bestie notturne
    e il cuore
    ha battuto ancora e forse ha
    davvero pulsato insieme
    al denso plasma oscuro.
    Quando mi parlerai
    mi troverai diversa,
    sopravvissuta al vuoto e plurale ma
    io ti vedrò
    nella tua luce minima
    cercare,
    e i segni a te invisibili rotoleranno
    intorno alla tua armatura,
    emessi dal tuo stesso fiato.
    Ma ti amerò ancora
    e tu non saprai che farne.

  • 05 dicembre 2013 alle ore 10:42
    Natale 2013

    Da Assente nasce Essente, Natale è la sua festa.

    Nell'abisso delle cose

    ci sono i Faraoni,

    le parrucche del 700 e i treni a vapore,

    babbo Natale e la befana ancora no.

    E' Natale, è improbabile che la patria

    le pensioni d'oro di dicembre le devolva

    a quei brutti delle minime,

    che gli omofobi invitino a cena i gay,

    e che l'assistenza sociale distribuisca alimenti di lusso.

    Gesu Cristo come Berlusconi e il Comunismo

    sono bnone intenzioni, se poi se ne fa un uso improprio, non è colpa loro.

    Innocente, modesta, l'italica festa

    del volersi bene, il Natale,

    da salvare dai baci e dai poeti che non sono io.

    (Non sanno scrivere le poesie di natale, sono pericolosi!)

    Qualche filastrocca, canzone, capace di fare la bella,

    alberi accesi , vestiti di eleganti stravaganze umane

    e probabili panettoni scadenti per gli incapienti.

    Il compleanno sociale brinda alla vita, buona o cattiva .

    Mille altre delizie dice il digiuno ci sorridono senza danno,

    accendono il disciplinato desiderio

    e cancellano l'anarcoide appetito : Spirito senza pistole.

    La miserabile grazia della mia arte

    non sa essere micidiale come uno sparo,

    perdonatela.

    Si può essere felici

    nonostante l'infelicità degli altri.

    Voci allegre nella nebbia

    la serena fatica di vivere sta seduta nel mio cervello

    con il suo rosario di natali.

    Una buona dentiera affronta impavida il più duro dei torroni.

    Oh !!! Stella stellina che brilli lassù

    ravviva il tuo lume che nasce Gesù.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 9:07
    Caro Amico

    IL tuo sguardo cerca
    L'albore dell'aurora
    I tuoi respiri tessono
    Carezze nelle nubi
    Granelli di tempo
    S'impigliano nell'aria.
    Mi fa male il cuore
    Vedere il vento di maggio
    Che porta via:
    Prati colorati
    Cieli azzurri
    Culle di sogni.
    Ed ora che sei
    In uno spazio nudo
    In un tempo vuoto
    Mi duole il vibrare futuro
    Del tempo tremulo.
     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 9:04
    Avidità Umana

    Nuvole dense
    Saccheggiano
    L’energia del sole
    Uccidendo la gioia
     
    Dell’uomo incauto
    Violatore dei cieli.
    Cozzando tra loro
    Agiscono selvagge.
     
    Ubriache e anomale
    Bersagliano la terra
    Con piogge rabbiose
    Tra raffiche di vento
     
    Povera terra nostra!
    Misera avidità umana!
    Folle del potere mortale
    Vittima del Dio denaro.
     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 1:09
    In trasparenza bianca

    (Quando morirò
    voglio drappi di organza alla finestra
    a far tornare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).
     
    Sarà un trapasso
    in trasparenza bianca
    dal corpo all'anima
    presa per mano
    da un'altra traparenza
    tornata dal passato
    a frugare nei cassetti
    cercando l'acqua di una lacrima scordata
    e mai dimenticata.
     
    (Ho ancora nodi in gola
    chiusi come saracinesche
    che solo le tue mani
    possono slacciare
    a far filtrare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).

  • 04 dicembre 2013 alle ore 20:52
    Inquietudine esistenziale

    Misera la verità
    se la bugia non l'aiuta !

    Liberarsi dalle suggestioni
    che portano alla deriva

    nello stimolo a ricercarsi
    nell'infinità dell'Essere
     
    Rivisitare e liberare dalle catene
    i propri sentimenti

    incarcerati dai fulmini

    che saettano sulla volontà
    d'arrivare al pieno compimento

    nell'evocazione dello Spirito
    e nella conoscenza del futuro

    "Dovrà sicuramente passare
    ancora molto tempo

    ma alla fine approderemo
    ad una più degna epoca

    e allora nessuno
    potrà presumere di salire
    ancora su un palco

    porsi ancora
    al centro dell'attenzione

    e abbindolare ancora le folle
    vendendo ancora stupide ciance"
    .
    cesaremoceo

  • 04 dicembre 2013 alle ore 20:24
    Noi

    L'altalena dei pensieri
    serena ritorna
    quando ormai passata 
    è la burrasca
    un arcobaleno
    avvolge le emozioni
    e la penna fissa sulla carta
    ciò che la mente 
    ha osservato
    lunghe attese
    strade deserte
    la solitudine di chi
    non è invisibile
    la gioia di chi
    ti sa sorridere
    e nel cuore della notte
    solo il ticchettio di un orologio
    rompe il silenzio
    solo immagini sognate
    riscaldano l'anima
    frasi gentili
    e ci addormentiamo
    noi

  • 04 dicembre 2013 alle ore 19:24
    PADRE

    Imbiancando,
    di rughe, di solchi
    e di occhi stanchi.
    E i figli grati
    E ingrati i figli,
    ma padre
    ora son io padre
    e capisco il sacrificio
    i problemi, i malumori
    i silenzi.
    Solo grazie
    Padre.

  • 04 dicembre 2013 alle ore 14:37
    Parla piano

    Parla piano
    mare
    Quando torni
    alla riva

    Parla forte di lei
    delle foglie
    e di tuoni 
    senza suono

    Della voce di Cassandra
    da pochi
    ascoltata

    Parla ancora
    del mare
    sull'osco
    volto
    Marinaio

    Dell'onda
    senza
    identità

    Che E'
    senza sforzo
    d'avere

    Parla piano
    dolore 
    affinché sia leggera
    Piuma di piombo

     

  • Nella contraddittorietà
    che mi costringe
    ad altalene di giudizi

    scivolo dolcemente
    in questi versi

    a confessare
    tormenti di realtà
    già vissute

    impulsi che irradiano
    effimeri intrighi

    recapitati 
    appositamente alla mente
    adombra di penombre

    sogni sopiti

    fermi nella profonda intimità
    del mio essere

    tra bagliori dell'anima
    e immagini trascendenti

    segni indelebili

    impressi nella fatalità del tempo

    ad annichilire i dolori

    e scansare giornate
    in compagnia del vino

    con la saggezza adulterata
    .
    cesaremoceo

  • 03 dicembre 2013 alle ore 15:43
    Sei Cento Cinquantanove

    Vorresti dragarmi con quel tuo
    modo sapiente di prenderti le
    cose: non facendoci caso.
    Ma tu, giocoliere, hai già
    il tuo angelo custode a cui
    non metto una coda in finale
    per non sciuparne la santità.
    Ha dormito più notti con te
    della notte stessa e perfino
    guardandoti adesso, in piedi
    od orizzontale non fa differenza,
    ne avverto l'odore e la sua ombra
    dorata, opalescente testuggine,
    pampino d'età indecifrabile,
    ti segna le spalle.
    Tu vorresti guarirmi, proporti
    come garum consolatorio ed
    anestetico propiziatorio di tagli,
    ma puoi solo offrire un pacchetto
    di torsoli dalle date di fame confuse,
    una parure di rimasugli spolpati
    da corazzate vittoriose, un'ispida
    dadolata di  bionde contestazioni,
    di affinità superiori e sabbie che
    io non tollererei mai.
    Quindi, davvero, non importa:
    lasciami alla fanghiglia ed all'inverno,
    ai nodi ed alla faccia seria dei castagni.
    Le strade che conosco non fanno mai
    rima con le sue e se anche ci fossimo
    incontrati allora, scommetto che un
    dislivello da niente o forse perfino la
    virata balorda di un insetto condannato
    all'impatto, ci avrebbero  fatti bersaglio
    di indifferenza mentre infilavamo la
    vita nella stessa direzione ma con
    la faccia piantata nel panorama di un estraneo.

  • 03 dicembre 2013 alle ore 12:59
    Matematica delle cose

    Fa lo stesso,
    l'occhio dei pesci come
    una barca sul fondo
    affogata dal buio
    dell'acqua del mondo,
    il tuo nome solo scritto
    dalla polvere che ricopre le notti,
    l'ergastolo delle parole
    dove ci corichiamo a turno.
    Fa lo stesso.
    Il mare col cielo,
    ogni cosa che vive lì e qui
    e noi
    che non ci siamo
    in questo prossimo venturo,
    radice quadrata del nulla.

  • 03 dicembre 2013 alle ore 11:27
    Casa Mia

     
    Dal terrazzo dell'ospedale
    Con i guai dentro la stanza
    Ed un pensiero nella mente
    Nei miei occhi umidi
    Uno scorcio di paesaggio
    Una immensa campagna
    Metà nuda, metà vestita.
    Pensieri a mucchi
    Case sfumate all'orizzonte
    E man mano
    Che lo sguardo s'accorcia
    L'indefinito diventa definito
    Familiare ed amico.
    Uno sguardo a casa mia
    Con le luci e le voci di dentro
    Ed il mio cuore che batte
    Sempre più forte
    Nell'attesa degli abbracci.
     
    A LEI
     
    Giochi di luce
    All'orizzonte
    Esplosioni di stelle
    Questa notte.
    Sulla cometa
    Vestita di oro
    Cavalca nel buio
    Un viso di luna.
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.
     

  • 03 dicembre 2013 alle ore 9:29
    Illusione

    Illusione non provai
    quando ti seppi
    Illusione non ardii
    quando i tuoi sensuali verbi
    ascoltai
    Abbaglio percepii
    quando vidi
    le tue rosee gote
    Inganno poi nutrii
    quando avvertii
    le tue carezze
    Miraggio sperimentai
    quando assaporai
    il tuo crudele rigore.

  • 02 dicembre 2013 alle ore 21:20
    Piacere,son sempre Io

    Sordo ai richiami
    e ai disagi dell'anima

    vivo fugaci estasi

    remissive agonie

    con l'istrionismo
    a sfociare nel desiderio

    di rinunciare
    a tutte le imposture

    Il volto emaciato

    ricoperto
    da un fitto reticolo di rughe

    riflesso in specchi frantumati

    corro veloce col rischio
    di perdermi nell'oscurità

    vipera e volpe del creato

    Mi attengo a benevole astensioni 

    cercare favorevoli congiunture

    e tagliare in due i dolori
    per sentirne metà per volta

    Cullato dalle onde del mio mare

    nel miscuglio dei miei sogni

    scorgo brecce nel cuore
     
    solchi dove piantare nuovi fiori
    a manifestare la mia presenza

    e ritrovarmi ancora nel mio perdermi
    .
    cesaremoceo

  • 02 dicembre 2013 alle ore 19:36
    DONNE DANZANTI

    Vorrei che come le nostre menti, i nostri corpi.
    Che danzino giocando come i nostri pensieri.
    Che si tocchino 
    Come fanno i nostri cervelli i nostri
    Femminili desideri.
    Senza restrizioni moderne e vecchie
    Ma solo di gioco
    E di un gusto nuovo e buono.
    I nostri pensieri 
    I nostri corpi.