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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 17 settembre 2013 alle ore 16:52
    Io sono

    Io sono respiro puro,
    sono sapore di salsedine,
    sono profumo di mirto.

    Io sono passeggiate sulla spiaggia
    sono sabbia che scivola tra le dita,
    sono spuma d'onda.

    Io sono allegria,
    sono leggerezza e felicità,
    sono coriandoli di ricordi.
    Io sono lacrime sincere
    sono risate e dolci carezze,
    sono baci d'amore.

    Io sono musica,
    sono rugiada sul tuo cuore
    sono pioggia e sole.

    Io sono una pagina di un libro
    ancora da leggere,
    sono una tela bianca
    ancora da dipingere.

    Io sono.

  • 17 settembre 2013 alle ore 11:37
    IL FANTASMA DELL'AMORE

    di giorno

    giochi con i desideri

    e ti beffi dei sentimenti

    ma

    nel silenzio della notte

    quale fantasma

    vieni

    ascolti il pianto dell'anima

    mi fissi con dolci occhi

    e asciughi le mie lacrime

    con infuocate labbra

    all'alba

    il tocco delle tue mani

    e il profumo dei tuoi respiri

    svanisce

    e

    tutto torna come prima

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 23:28
    Medusa rossa

    Medusa rossa
    desnuda e lattea
    hai occhi come prigioni
    dove intorno all'eyeliner
    mi hai rinchiuso i sensi.

    Profumi di notte
    e di sesso 
    e la tua pelle
    mi è letto di chiodi
    che nella carne
    affonda le punte.

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:26
    Le mani

    Quante grazie per meil Creato ha riservato

    Nelle mani mie ha lasciato

    scorrere il calore

    che dalla pelle irrora

    la pelle altrui

    e nella tenerezza discioglie

    del di lui il dolore

    Frammenta fra le dita

    il suono del colore

    che mi permette di conoscere

    i silenzi ondulati del mio cuore

    fissandoli nel tempo fermo

    di una tela innamorata

    Mi ha dato di sapere,

    l’altrui pensiero

    e di guardar nell’intimo

    senza sapere

    Oh, sì il Creato

    con me ha giocato,

    mi ha mostrato anime

    da consolar con un sorriso

    ed altre ancora

    di col sorriso salutare

    e lasciare

    Fa scorrere il calor nel sangue

    per trasmettere l’amore

    e lo fa gelare, sulle punte delle dita

    per ripararsi dal dolore

    Le mani, le mani,

    nelle mie mani

    il Creato si diverte

    regalandomi i suoi misteri

    per farne cieli tersi e aperti

    spalmati sulla punta

    del cuore mio bambino.

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:13
    Benché tu sia così bianca...

    Benché tu sia così bianca,
    questa sera,
    alla luce dei fari che ti illuminano
    con violenza,
    benché tu sia così bianca,
    nave dei sogni,
    pure c’è un solco di fango che ti segna la fiancata,
    laddove fosti ghermita dallo scoglio,
    laddove venisti giù,
    lenta,
    senza pietà verso chi ti viveva indosso.
    Senza pietà fu lo scoglio,
    senza pietà e coscienza
    fu l’essere umano,
    dimentico del suo dovere di capitano.
    Senza pietà fu l’errore,
    che ti precipitò ad affogare,
    a metà,
    in quell’acqua nemica.
    Ma questa sera,
    mentre uomini e funi ti traggon via
    da quella melma verde che ha coperto
    il tuo fianco immacolato,
    torni per qualche istante
    al tuo candore perso,
    a ricordare quanti ti videro solcare,
    forte e sicura
    il mare.
    Ma non avesti colpa,
    coi tuoi oblò,
    coi tappeti e le scale,
    le piccole cabine
    e le lucenti sale
    piene di specchi.
    Non avesti colpa,
    nel privare, quasi d’un tratto,
    in momenti frenetici di panico,
    della gioia, della vita, degli amori
    chi si era immersa in te,
    nel ventre tuo
    destinato a restare sopra il mare
    non dentro il fango, invece,
    ad annegare.
    Ma questa notte sei tornata bianca,
    sotto i fari,
    mentre lacci, argani ed umani,
    ti traggon fuori
    dalla melma nera,
    sei destinata, domani, alla tua fine.
    Questa sera ti guardo
    per un’ultima volta,
    come se fossi quella
    che più non sei
    e il mio pensiero vola
    a quei dispersi,
    che non renderai.
     

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:00
    Senza vergogna

    Assorto a respirare pacatezza 

    nei più semplici impulsi dei sensi

    con il cuore a masticare
    intense emozioni

    nella tortuosità di sentimenti accesi

    e il destino a burlarsi
    di arditi propositi

    andare avanti senza vergogna

    mostrando negl'insuccessi
    compiacimento e serenità d'intenti

    emergere da quei fondali profondi

    e insinuarsi tra cupe e fitte ombre
    in brecce di ritmo frenetico

    a scrutare felice
    i momenti del mio peregrinare
    .
    cesaremoceo

  • 16 settembre 2013 alle ore 18:13
    Quanto mi rassomigli, madre

    Quanto mi rassomigli
    e quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Ti guardo come facevi tu
    quand’io piccina, giacevo nella culla
    addormentata.
    Ritornano d’allor voci lontane,
    frammenti, ricordi,
    sapori, odor di latte …
    Ed oggi s’invertono  le cure,
    da figlia quasi madre ti sono.
    La ninna nanna ti vorrei cantare,
    ma non oso …
    Osservo la tua testa bianca,
    il volto dolce,
    benché invecchiato e stanco.
    E quasi impercettibili io vedo
    le stesse mie movenze nel tuo sonno
    i tratti del tuo viso, come i miei …
    Quanto mi rassomigli
    e  quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Dormi,  come bimba appari,
    ma quando ti risvegli
    ritorni ad esser madre
    ed è  così che voglio,
    così mi rassicuri.
    Raccogli la tua voce
    e poi mi  raccomandi,
    chiedi per te preghiere,
    per quell’ultimo viaggio,
    che possa esser sereno,
    se il Signore chiamarti a sé volesse,
    o  perché forza Lui donar ti possa
    per  procedere ancora
    nel tuo cammino qui, su questa terra.
     

     

  • 15 settembre 2013 alle ore 21:34
    Il mio credo

    Tutti ad annaspare nel mare
    immenso dell'indifferenza

    con le idee
    che non sanno più nuotare

    e la mente incarcerata
     in putridi pensieri 

    nei respiri indistinti
    quasi a mancare

    ognuno a scalare
    le sue montagne

    con i giorni
    a divenire notti buie

    e i sogni
    a trasformarsi in incubi 
    che mietono vittime

    incolpevoli e infelici

    di questo tempo
    che trascina in gorghi soffocanti

    dove solo l'istinto ti salva
    e fa ritrovare la propria identità

    riconoscer preziosa ricchezza

    la forza spirituale
    come unica fonte di speranza

    nel proprio intreccio di paure
    .
    cesaremoceo

  • 15 settembre 2013 alle ore 20:01
    La rosa

    Non ti cambia la vita 
    ma col profumo l'allieta
    l'amore al cuore t'ispira 
    lei bella rosa fiorita
    e l'anima tua n'è rapita.

  • 14 settembre 2013 alle ore 18:40
    Tramonto

    Trionfo e apoteosi di un giorno assolato
    Regno inespugnabile di silenzio e quiete
    Assioma di precarieta' di ogni esistenza
    Mormorio accorato di fauna e natura
    Occulto si presenta nei cuori degli insensibili
    Notte precorre,in vita che non si spegne,
    ma sempre scorre
    Turchese il cielo si distingue secondo
    un copione prefissato
    Occhio beato,nel contemplar la meraviglia
    del creato

  • 14 settembre 2013 alle ore 16:40
    Il Pianto del Mare

    Non ti libererai così facilmente di lei…
    Lei ci sarà, per generazioni e generazioni
    a ricordare la tua follia.
    Indistruttibile, seminerà terrore e morte
    si confonderà tra meduse e coralli
    mi cavalcherà in onde di plastica
    diverrà cibo avariato di una tartaruga che muore.
    Grazie al tuo vivere male globale
    stai uccidendo anche me
    oramai… mare di lacrime.

  • 14 settembre 2013 alle ore 14:09
    Sepolto...eppur vivo!

    Amare la vita

    amarla e basta

    distrarre il silenzio
    con il suo stesso fluire

    nell'unica verità dell'Io

    e consumarsi

    nel non poter fare
    a meno di amare
    nel modo più morboso

    con l'anima
    che consente al dolore

    di nutrirla tanto
    da non poterne fare a meno

    accontentandosi dell'oggi

    senza preparare alcun domani

    con i ricordi
    a nascondere felicità

    fatte di semplicità
    ingenuamente genuine
    e indelebili

    anche se anfratti reconditi

    celano rancori sempre pronti
    a sfociare nel mare della condanna
    e del non perdono

    specchiarsi nella coscienza 

    scoprire l'eccitazione
    nella paura di capire

    dove ti può portare
    il desiderio di esternare
    quelle emozioni

    e...continuare a vivere...
    .
    cesaremoceo

  • 13 settembre 2013 alle ore 23:17
    Shadowlight

    Here comes my love
    like a sunset in the daylight.
    Turning upside-down
    the phases of the Moon
    I'll reach you
    'n' I'll cover you.
    My body
    overlaids your body,
    Eclipse of love
    on your lips,
    in your lips.

  • 13 settembre 2013 alle ore 20:20
    Il Signor Nessuno

    E il minatore di verità
    scopre la sua maschera
    di prim'attore
    prediletto
    dalla sempreverde regista
    chiamata menzogna
    e l'assennato ricercatore di Dio
    scopre il suo volto
    attonito
    di finta sazietà
    ma io, chi sono?
    Sono forse il mio progetto
    di me stesso?
    Sono forse un attore
    consumato
    ad abbracciare con destrezza
    un sempre più largo pubblico?
    Sono forse leale fino alla morte
    o forse un meschino incoerente?
    Sono forse il mio record fallito
    o il figlio di un mistero?
    E mi colgo smarrito
    nella valle del mio io.
    Forse qui mi chiameranno
    - semplicemente -
    il Signor Nessuno.
    Ma loro!
    La possono fare facile,
    loro!

  • 13 settembre 2013 alle ore 13:39
    Lilith

    Credi che il tuo corpo sia bastevole?
    Credi che io non pesi la tua carne scendendo,
    libra per libra, fino al solco nella tua anima?
    Che il tuo sangue viene sprecato quando,
    delicata come una ballerina, la lama incide
    la tua pelle e la tua carne, donandomi il purpureo fiotto?
    Labbra che suggono, denti che mordono, da quando mente 
    esiste, da quando esiste desiderio e passione,
    caccia e potenza, sesso e morte!
    Sarò li quando tu sarai morto, con la tua razza
    e quella dopo, perchè sono io che porto avanti
    le specie tutte, che porto avanti i desideri!
    Sono la forza, sono la vita, sono vera,
    sono debolezza, sono lussuria, sono morte.

  • 12 settembre 2013 alle ore 20:33
    Apparenza

    Simili fiamme boccheggiano fra distanti rovi.
    Diversi cieli osserviamo, lo stesso percepiamo.
    Mistici avvallamenti di penombre rosee roventi.
    Dividono passi leggiadri sui miei piedi calpestati.
    Uguali scintille della stessa “corrente” ardono lo stesso fuoco ammaliante.
    Identici arpioni afferrano la melodia di un’arpa
    suonata a due mani, quelle che si uniranno un domani.
    Le nostre diverse ma uguali.

  • 12 settembre 2013 alle ore 17:14
    Orbite

      C'è un posto in cui non riesci a parlare
    qualcosa trattiene la voce
    altro prende il tuo battito
    è un momento di gabbiani,conchiglie, eterno
    come se uscissero le mani dalle tasche
    se moltitudini di pensieri 
    risalissero la riva indiscreti
    anime tornassero nei corpi
    uno di quei non luoghi che indifferentemente 
    osservi ammutolito
    continuando i tuoi giorni statici e apparenti
    una fuoriuscita dai bordi
    una mano di pittura di troppo
    un angolo del tuo cuore non calcolato
    poetiche omissioni 
    imponenti ali nell'asfalto
    che ti fan sentire libero...

  • 12 settembre 2013 alle ore 16:31
    Beatitudini

    Beatitudini trasmetti
    e ai commensali ringrazi
    perdonandogli i peccati
    confessati alle grate
    delle chiese consacrate
    dalle vie spirituali

  • 12 settembre 2013 alle ore 13:59
    Presto sarà di nuovo giorno

    Pervaso dalla pace interiore

    emotivamente prosciugato
    da lacrime che rigano il volto

    nel forte bisogno di rimanere da solo

    e in questa semplice esigenza

    sentirsi padrone di quello spazio
    ritagliato fuori dal mondo reale

    abbandonarsi e perdersi in quel silenzio

    riempendosi di soli ricordi

    scomparire tra i suoi flutti impetuosi

    felice di godere di quei momenti
    a osservare i colori variopinti della fantasia

    nell'avversione a qualsiasi vincolo mentale

    rendere prezioso ogni attimo passato
    in compagnia di se stesso

    a guarire di crepe sottili e profonde

    senza barattare la solitudine con la tristezza

    e trovare ancora la giusta Stella
    a indicare la giusta via
    .
    cesaremoceo

  • 12 settembre 2013 alle ore 9:29
    Deliri del mattino

    Nel risveglio improvviso 
    oso portare questo baratro,
    fiore che squarcia il mattino
    o quadro capovolto 
    di orologio-altare
    accatastato nel bianco che apre il giorno.
    Un segnale di identico opposto
    percepibile eloquente
    dal poeta per la strada,
    un barocco di cerchi che risuona
    nascosto negli echi ed inutile.
    Una chiave segreta che apra
    l'azzurro sulla città impossibile.

  • 12 settembre 2013 alle ore 0:26
    Vorrei

    Vorrei costruire
    un ponte che unisca
    il mio cuore al tuo.
    Vorrei  correre su di esso
    per riuscire ad abbracciarti
    con impeto passionale.
    Vorrei da esso
    con te tuffarmi
    nelle limpide acque correnti
    e lasciarmi cullare
    verso il mare infinito.
    Vorrei  da esso
    con te guardare il firmamento
    e lasciarmi guidare da Polaris
    verso reconditi lidi
    dove regna  la felicità.

  • 11 settembre 2013 alle ore 18:26
    I fiori nei muri

      Avete mai fatto caso a quei fiori
      che crescono nelle crepe dei muri,
      a quei fiori che sembrano esistere - e resistere
      soltanto per scommessa…
      a quei fiori che s’attaccano alla vita
      con ogni loro fibra,
      succhiando con caparbia avidità
      ogni più miserevole goccia d’acqua
      e di umidità?
      Li avete mai osservati da vicino
      quei fiori
      che aggrappati ai sassi
      resistono alle più violente intemperie,
      al gelo delle notti
      e ai raggi brucianti di un sole spietato
      con straordinaria, ammirevole forza?
      Ebbene…
      certe persone sono come quei fiori.

    (eb - 1989)

     

  • 11 settembre 2013 alle ore 11:38
    Rima

    Rimembranza nostalgica
    Ispirazione innata
    Magia di assonanza
    Allitterazione frequente

  • 11 settembre 2013 alle ore 10:06
    Immensamente

    Un battito d’ali,
    un soffio di vento,
    il mare increspato...
    I tuoi occhi:
    l’immenso

  • 11 settembre 2013 alle ore 10:01
    E poi...

    Emozioni sulle onde
    onde su di noi.
    Tutto vola via
    tutto spazza.
    Gli occhi chiusi
    brividi e fantasia
    come un pittore.
    Colori sulla tela
    il pennello corre
    con i pensieri.
    Per te
    per il tuo sguardo.
    Un quadro.
    L’infinito.