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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 dicembre 2013 alle ore 10:30
    Il Natale

     
     
    I pensieri di oggi
    Sono scintille di Dio!
    Gli Angeli del cielo
    Padroneggiano nell'aria
    Come Aquile dell'Immenso
    E si nutrono del nostro credo.
     
    Esserci e credere in Lui
    Questo è il Natale
    Dentro il mio cuore
    Che palpita di gioia.
     
    E questa gioia di fede
    Deve essere amore
    E Pace nel Mondo.
     

  • 09 dicembre 2013 alle ore 20:43
    Verità rammendate

    Con le lacrime a parlare
    al posto di spiegazioni negate

    bruciare al fuoco dei pensieri
    che scaldano notti di paure

    e domandarsi come mettere
    i cerotti nell'anima ferita

    False illusioni
    evaporate come fumo negli occhi

    sguardi posati su bare vuote

    già odoranti di morte

    in attesa d'essere sotterrate
    in sterminati campi di parole

    traslate nell'inghippo della memoria

    nell'inonscio che emerge
    a risvegliare desideri inibiti
    e conflitti irrisolti

    nei limiti oscuri di un  passato
    che ritorna prepotente
    .
    cesaremoceo

  • 09 dicembre 2013 alle ore 15:11
    il Sigillo Bianco

    Il sigillo bianco
     Aleggia l’angelo grigiastro nella infinita notte bianca.
    Qualcosa rimase,
    qualcosa lasció nella notte infinita.
    Mistero dell’alba,
    abisso bieco,
    speranza soffocata,
    verde appassito,
    radice calpestata, ‘’
    cuore aperto che piange…
    per gli altri, per il dopo, inseguendo lontananze.
    Guizza livida l’ira,
    si ammantó la stella caduta,
    festeggiarono perfino le sue illusioni…
    gli sottrassero l’allegria.
     
    Dammi, Signore, l’invisibile tua spada di pietra,
    stupore del mio cuore macchiato di un sigillo calcinato.
     
     
    El sello 
     
    Aletea el ángel grisáseo en la sin fin noche blanca.
    Algo se quedó, algo dejó en la infinita noche.
    Misterio de la alborada,
    estrujo de esperanza,
    verde marchito,
    raíz machacada.
    Lividez temblorosa.
    Corazón abierto que llora...
    por los otros, por el después, timoneando lejanías.
    Serpentea violácea la ira,
    se cobijó la estrella caída,
    hasta se le agasajó su desvarío ilusorio...
    Le sustrajeron la alegría.
     
    Dame, Señor, tu invisible espada de piedra,
    asombro de mi corazón manchado por un sello calcinado.
     
     
    Francesca Lo Bue
     da “Moiras” Edizioni Scienze e Lettere - Roma 2012 -
     
     
     

  • 08 dicembre 2013 alle ore 21:11
    Vedo il buio attorno

    Affezionarmi a frivole lusinghe
    tra le cupe nubi dello smarrimento 

    nelle notti insonni e senza stelle

    specchi rifrangenti 
    della solitudine che mi pervade

    a raccontare al cuore nuove verità

    arruolate in quell'amorevole follia

    e deviare l'anima su percorsi bui

    sentieri del non ritorno
    senza vie d'uscita 

    Avverto un non so che d'indefinito
    nel tentativo di scutare il futuro

    con l'impressione
    di entrare in spazi vuoti

    a fantasticare come viverci dentro
    e conservare tutto me stesso
    .
    cesaremoceo

  • 08 dicembre 2013 alle ore 14:30
    Sottofondo

    Tamburi battenti
    cornamuse sonanti
    flauti parlanti
    famosi cantanti
    inneggianti
    Alla tua beltà
    alla tua leggiadria
    alla tua gentilezza
    alla tua grazia
    lodanti
    Le virtù tue
    le gote tue
    le labbra tue
    le risa tue
    magnificanti
    I bei capelli
    le belle mani
    i bei diti
    i bei arti
    La musica s’interrompe
    ritorno alla realtà triste
    non riesco più a scorgere te
    non riesco più a vedere te
    non sei tu più vicina a me.
     

  • 07 dicembre 2013 alle ore 22:21
    Goccia di Luce

    Porta le tue mani 
    sul mio cuore; 
    stringi forte a me 
    l'anima oltraggiata,

    quel tuo gran sospiro
    che risuona nella mente, 
    nel profondo... 

    d'ogni affetto;
    Genera in te
    purezza 
    d'amorevol sentimento!

    Goccia di luce fraterna inondi 
    la voce che pulsa in 
    suoni d'armonioso incanto;

    unione impeccabile 
    di sensi apporterà
    profondo senso 
    di stima, 

    di ricercata e mai 
    trovata celebrità, in dolce...
    tua sublime realtà!

  • 07 dicembre 2013 alle ore 22:17
    L'ultima recita

    Pulisci la tua faccia,ora,
    pagliaccio,
    anche stasera
    hai recitato bene la tua parte
    sulla pista della vita.

    Scrosciavano gli applausi
    e risate fragorose
    coprivano un dolore troppo grande
    per quel cuore
    troppe volte rattoppato.
    Ma era immenso
    il tuo sorriso disegnato
    e così bene quel cerone
    nascondeva il nodo in gola.

    Pulisci la tua faccia,ora
    pagliaccio,
    la recita è finita.
    Metti via quella parrucca
    e strucca pure la tua lacrima
    per far posto
    a quella vera.
    Non piangere pagliaccio,
    la vita ti ha beffato
    uccidendo tutti i sogni
    a te... che li donavi,
    e tu, deluso
    la congedi
    proprio come sull'arena
    con un ultimo tuo inchino.
    Ma stavolta senza pubblico pagante.

    Dormi pure,ora
    pagliaccio
    e sogna,come quando eri bambino
    di quella rosea nuvola
    che volevi per cuscino.

  • 07 dicembre 2013 alle ore 17:07
    Tormentato Amore

    Cosa porta questo vento?
    Frammenti di cuori infranti
    alimentano sogni smarriti
    e matasse di grovigli fruscianti.

    L'aria risuona con forza
    fra le fronde,
    una melodia distorta
    l'energia che mi confonde.

    Le tue parole
    bisbigliate in lievi cadenze
    colorano briciole di memoria,
    nei vuoti grigi delle assenze.

    La tormenta che scuote le chiome
    s'arrende e tutto tace,
    nello specchio di cielo terso
    il desiderio d'amore giace.

    2013©LeonardoPambianco
     

  • 07 dicembre 2013 alle ore 12:15
    Riflessioni

    Compagni, amici, andati
    perduti ormai da tempo;
    facce, sorrisi, voci scomparse
    dal reale, vive nella mente
    e nello spirito, come gli abbracci.
    Piangi i tuoi caduti, oggi,
    sotterrali, bruciali, dedicagli tempo;
    ma domani, ricorda, fatti
    forza, torna presto a
    sorridere e pensa solo
    al cibo e al alcool diviso con loro.
    Lasciali morti nella bara ma
    vivi nel fuoco del tuo cuore,
    non fare di un bel passato il tuo loculo.

  • 07 dicembre 2013 alle ore 12:09
    Balisong

    Oscilla velocemente, come
    fosse un pendolo rapidissimo,
    lampi di luce l’accompagnano
    corpo di metallo in movimento.
    Danza irrequieta e tremula
    in una mano esperta fida
    la lama, danza dentro
    e fuori l’impugnatura, feroce,
    piccola tigre ammaestrata,
    ipnotica e letale forgiatura.

  • 07 dicembre 2013 alle ore 11:18
    La Mezza Luna


    Datemi una penna,
    Un foglio di carta,
    La solitudine,
    Il silenzio
    E vi regalerò una poesia
    Più o meno bella
    Ma, dettata dal cuore.
     
    Con la voce ferma in gola
    Per via d’una emozione ardente,
    Si blocca nella mente
    Il tempo vissuto
    E le usuali speranze.
     
    Una storia di vita
    E di tempo sciupato
    Fra ombre furtive
    E segreti celesti
    In silenzi squassanti.
     
    L’animo sogna
    Quello che c’è
    E quello che non c’è,
    Dolcezze amare
    Per un sole che muore.
     
    Nebbie, ombre, sogni
    Ed intensi odori.
     
    Nelle vene fermenta
    Sangue e verità
    Di quello che c’è…
     

  • 07 dicembre 2013 alle ore 8:39
    Mi sono svegliato

    Mi sono svegliato con un sorriso
    che voglio infondere a te
    perché tu sorrida
     
    Mi sono svegliato con un pensiero felice
    che voglio consegnare a te
    perché tu sia radiosa
     
    Mi sono svegliato con la gioia nel cuore
    che voglio trasmettere a te
    perché tu goda del nuovo giorno
     
    Mi sono svegliato
    colpito da un raggio di sole
    che mi ha propinato il fervore
    per credere in te
     
    Mi sono svegliato
    e il primo pensiero è volato
    verso di  te
    come un messaggio
    voglioso di sorprenderti
    in armonica sintonia.

  • 06 dicembre 2013 alle ore 21:56
    E poi tu

    Nel istante stesso in cui ti vidi sentì che in te c'era qualcosa di cui io necessitavo nel profondo..
    Tu dovevi arrivare..eri lì.. era solo questione di tempo..
    Quello sguardo mi ha incendiata dentro e ora non so che farne di tutto questo ardore..Non  ti dirò mai che la notte non dormivo per paura di perderti e non ti dirò mai che ascoltavo ogni singolo battito del tuo cuore malato urlando in silenzio non fermarti..
    Ho mentito quando ti ho giurato di essere felice mentre stavo morendo dentro..

  • 06 dicembre 2013 alle ore 20:55
    E sarà sempre domani

    Non ancora pronto a guardare
    al futuro con ottimismo
    tra le fitte nebbie del presente

    erro in cerca di nuovi spazi

    a tentare un bilancio
    che mi consenta
    di aprire le porte all'avvenire 

    Mi ritrovo a profittare
    di ghiotte occasioni

    per conciliarmi col mondo
     
    godere incantato
    del cielo terso di nubi
    su cui riversare gioie e dolori

    e rischiararli di celestiale luce

    Soddisfare
    la mia debolezza più marcata

    leggere  e apprendere 

    cogliere quella deliziosa essenza

    affrontare i problemi d'ogni giorno

    farmi trascinare nel loro impeto

    mentre lingue di fuoco
    adulano il cuore

    nutrendosi del suo ardore
    a provocare entusiasmi e stordimenti

    e vivere in quest'ebbrezza
    attimi d'eternità

    per non essere
    solo il tassello di un mosaico disfatto
    .
    cesaremoceo

  • Questa
    è la mia terra
    racchiusa
    nei palpiti
    maestosi e lacerati
    delle selve.
     
    E il silenzio
    schiude i pensieri
    a tremori mai sopiti
    lungo la scia
    i lacrime
    rubate
     agli accecanti barbagli
    di collari e catene.
     Da “Fiori di campo” 1993
     

  • 06 dicembre 2013 alle ore 16:35
    Haiku

    Si scioglie il ghiaccio,
    fluisce l'acqua nel lago.
    Si compie il sogno

  • 06 dicembre 2013 alle ore 13:29
    Il tea nel deserto

    (Sciogli la sabbia
    e le orme dei cammelli
    e bevi questa notte insieme a me).

    La notte in questa parte di emisfero
    ha certe luci
    che mischiate ai fumi profumati
    fan perdere la bussola
    ed il tempo.

    In questa oscurità si celano
    fascino ed insidia
    infusi in un elemento solo.

    (Non ho paura, finché con me
    ho i tuoi occhi).

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:28
    Menti intelligenti

    Fra menti forti

    e intelligenti

    urlai il mio sussurro

    Piccola,

    son' io di statura

    che mamma mia perfin diceva

    “altezza è metà della bellezza”

    Ma sono crosta

    assai dura

    e, per piccola io sia

    impongo la presenza

    con la dolce voce mia

    E voi, mi concederete

    d’urlare l’urlo del silenzio

    dei piccoli

    come me

    che non credono

    alle logiche esigenze

    d’un mondo che sol nel coro parla

    che indìce ad ogni luogo

    e per ognuno un’etichetta

    Allergica son io

    alle trame un po’ malsane

    che per amor di coalizione

    impongono la lezione

    Son un nulla nella vita

    e così voglio restare

    perché dal Mondo antico

    ho appreso la lezione

    quella vera:

    che un granello sono io

    eppure,

    proprio perché tale

    son certa d’esser parte

    del Mondo vero e sano

    gravido, grazie a Dio ancora

    di sani e giovani ideali.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:18
    Parole toscane

    Ho scritto mille lettere

    mille fiabe

    e pensieri belli

    a volte i fogli

    son divenuti fiori

    a volte, sudari spenti

    Ah, quante cose tristi

    e forti

    ho spalmato sulla carta

    ed essa m’abbracciava

    e come madre consolava

    l’anima mia aperta

    Fogli bianchi inanimati

    prima della penna

    addormentati

    Poi,

    dalle parole carezzati,

    d’un tratto guizzano

    incuriositi

    e, l’emozioni mie

    bevono

    Diventano fiume straripante

    di vita e di colori

    e i pensieri miei navigano

    liberi e felici

    di cotanta comprensione.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 14:51
    Haiku

    Odio il silenzio
    E' un viale senza luce
    Oso inoltrarmi

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 13:57
    Tutta la notte

    Tutta la notte
    ha pesato il suo piombo
    su questa sola ombra terrestre
    scardinando lentamente
    le passate imprese
    del ritorno dai mari.
    Qualcuno se ne è andato
    in silenzio,
    qui si è riversato il suo compiuto
    galleggiando incolume nel buio.
    Ho sentito respirare
    le bestie notturne
    e il cuore
    ha battuto ancora e forse ha
    davvero pulsato insieme
    al denso plasma oscuro.
    Quando mi parlerai
    mi troverai diversa,
    sopravvissuta al vuoto e plurale ma
    io ti vedrò
    nella tua luce minima
    cercare,
    e i segni a te invisibili rotoleranno
    intorno alla tua armatura,
    emessi dal tuo stesso fiato.
    Ma ti amerò ancora
    e tu non saprai che farne.

  • 05 dicembre 2013 alle ore 10:42
    Natale 2013

    Da Assente nasce Essente, Natale è la sua festa.

    Nell'abisso delle cose

    ci sono i Faraoni,

    le parrucche del 700 e i treni a vapore,

    babbo Natale e la befana ancora no.

    E' Natale, è improbabile che la patria

    le pensioni d'oro di dicembre le devolva

    a quei brutti delle minime,

    che gli omofobi invitino a cena i gay,

    e che l'assistenza sociale distribuisca alimenti di lusso.

    Gesu Cristo come Berlusconi e il Comunismo

    sono bnone intenzioni, se poi se ne fa un uso improprio, non è colpa loro.

    Innocente, modesta, l'italica festa

    del volersi bene, il Natale,

    da salvare dai baci e dai poeti che non sono io.

    (Non sanno scrivere le poesie di natale, sono pericolosi!)

    Qualche filastrocca, canzone, capace di fare la bella,

    alberi accesi , vestiti di eleganti stravaganze umane

    e probabili panettoni scadenti per gli incapienti.

    Il compleanno sociale brinda alla vita, buona o cattiva .

    Mille altre delizie dice il digiuno ci sorridono senza danno,

    accendono il disciplinato desiderio

    e cancellano l'anarcoide appetito : Spirito senza pistole.

    La miserabile grazia della mia arte

    non sa essere micidiale come uno sparo,

    perdonatela.

    Si può essere felici

    nonostante l'infelicità degli altri.

    Voci allegre nella nebbia

    la serena fatica di vivere sta seduta nel mio cervello

    con il suo rosario di natali.

    Una buona dentiera affronta impavida il più duro dei torroni.

    Oh !!! Stella stellina che brilli lassù

    ravviva il tuo lume che nasce Gesù.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 9:07
    Caro Amico

    IL tuo sguardo cerca
    L'albore dell'aurora
    I tuoi respiri tessono
    Carezze nelle nubi
    Granelli di tempo
    S'impigliano nell'aria.
    Mi fa male il cuore
    Vedere il vento di maggio
    Che porta via:
    Prati colorati
    Cieli azzurri
    Culle di sogni.
    Ed ora che sei
    In uno spazio nudo
    In un tempo vuoto
    Mi duole il vibrare futuro
    Del tempo tremulo.
     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 9:04
    Avidità Umana

    Nuvole dense
    Saccheggiano
    L’energia del sole
    Uccidendo la gioia
     
    Dell’uomo incauto
    Violatore dei cieli.
    Cozzando tra loro
    Agiscono selvagge.
     
    Ubriache e anomale
    Bersagliano la terra
    Con piogge rabbiose
    Tra raffiche di vento
     
    Povera terra nostra!
    Misera avidità umana!
    Folle del potere mortale
    Vittima del Dio denaro.
     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 1:09
    In trasparenza bianca

    (Quando morirò
    voglio drappi di organza alla finestra
    a far tornare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).
     
    Sarà un trapasso
    in trasparenza bianca
    dal corpo all'anima
    presa per mano
    da un'altra traparenza
    tornata dal passato
    a frugare nei cassetti
    cercando l'acqua di una lacrima scordata
    e mai dimenticata.
     
    (Ho ancora nodi in gola
    chiusi come saracinesche
    che solo le tue mani
    possono slacciare
    a far filtrare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).