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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 agosto 2013 alle ore 20:13
    La grandezza del sapere

    Incessanti esperienze
    costringono a riflettere

    a riabbracciare
    gli orizzonti del passato

    tra presente e futuro

    a confidare nel sapere

    condizione indispensabile
    per assicurarsi la sopravvivenza

    Dosare
    con convinzione la conoscenza
     
    porla alla base delle tolleranze
    a cui si è chiamati

    e inebriarsi di fantasie e sogni

    penetrare nell'interiorità

    a provocare scintille di sapere

    simboli di benessere mentale
    e motivo d'orgoglio e d'invidia

    e fondere la propria sensibilità
    con la realtà che ci circonda
    .
    cesaremoceo

  • 02 agosto 2013 alle ore 16:47
    Decadente

    Decadente, la cintura rossa
    Decadente, come un ciuffo senza lacca
    Decadente, il mio sorriso che di notte inciampa
    Cadendo poi nel buio di un sogno casuale.

  • 02 agosto 2013 alle ore 16:17
    Stiletto amaro

    Mi aggiro sorridente
    tra occhi che aspettano un cenno
    stringo  mani di plauso,
    è la sera di una magnifica festa

    La sento improvvisa e testarda,
    ne avverto la fitta profonda,
    è una spina nel sangue.
    Non distolgo lo sguardo
    da chi mi vuole vicino,
    li abbraccio pronto a scherzare.

    Celo ad arte il dolore,
    i segni che lascia
    sono solchi letali.
    Vorrei cancellare l'offesa brutale,
    ma si presenta ostinata
    nei momenti più belli.
    Ora vago da solo 
    tra gente che sogna il domani
    e se provo a volare
    mi accascio afflitto e smarrito.
    E’ spietata la punta al veleno,
    a che serve volerla spezzare!
     

  • 02 agosto 2013 alle ore 14:49
    La poesia dell'affidamento ai servizi sociali.

    Carissimo assessore, che richiedi con vigore
    che venga a te assegnato, chi era l'unto ed ora solo un condannato

    io te lo auguro, di vero cuore, che la cassazione ti faccia sto onore
    e mi permetto con modi educati, di darti consigli, perchè alcuni van dati

    tu che governi su tutta la piana, per 10 giorni alla settimana
    portalo in giro nelle coltivazioni, tra i pomodori ed i carciofoni

    fagli vedere quelle persone, che il suo alleato con il forcone
    considera scarti o non più di tanto, che del razzismo mena gran vanto

    fagli conoscere le loro storie, fa che lui ascolti le loro memorie
    ci sono vite che van raccontate, non tutto a sto mondo è un film a puntate

    ricordagli quando era all'opposizione e fu travolto dalla commozione
    nel veder sbarcare sulle coste pugliesi, tanti immigrati tutti albanesi

    fagli vedere le case in cui stanno, fa che magari percepisca che danno
    han fatto 3 reti, la pubblicità, nel mistificare la verità

    fa che capisca che sti poveri illusi, da un gioco a premi son stati delusi
    fagli mangiare le loro pietanze, fallo dormire con 7 in due stanze

    poi dagli licenza, fallo svagare, in un giro sull'aurelia lo puoi accompagnare
    per rendersi conto che la mercificazione, del corpo umano in ogni occasione
    è sempre reato anche se non penale, lui del partito dell'amore carnale

    e quando alla fine sarà congedato, puoi starne certo che avrà imparato
    che la colpa di tutto non sono i clandestini, ma forse è lui, con bossi e con fini

  • 02 agosto 2013 alle ore 12:32
    Le piante

    Le piante
    ho scoperto
    sono i vestiti delle case
    con cappelli i tetti.

    Nei deserti le tende
    hanno i verdi panni dentro
    e sontuoso biancore
    che spicca sull’oro delle dune.

    Al lago canne e salici
    adornano le rive
    con le colline sporgenti
    per sè meglio specchiare.

    E le stagioni sul cuore
    proiettano i colori
    vivaci o lividi a sorte
    cangianti fino alla morte.

  • 02 agosto 2013 alle ore 10:47
    Non dualità

    Attirano queste lacrime veloci
    l’abbraccio di un albero stanco
    e la forma consolidata delle orme
    a giacere dove pioggia non invade
    ma riflette in ogni perla caduta
    la trama che tesse il Karma
    come onde morte affogate
    su arenili e riposi del mio ego
    oppure nubi all’orizzonte
    che selvagge parlano ai platani
    di un ritorno carico di meraviglie.
     
    E tutto si modifica attorno il vento
    che sospira il ritmo vitale
    filo e catena alle nostre condizioni
    evidenza della nostra capacità di volare
    e di saper modificare con destrezza
    i pentagrammi di questo ambiente.

  • 02 agosto 2013 alle ore 10:14
    Bologna 2 agosto 1980 2 agosto 2013

    Ore 10,24:risate-chiasso- vita- amore- luce....
    ore10,25:pianto-silenzio-morte- odio-tenebre...
    Non si dimentica
    questo giorno
    e il sangue
    sgorga ancora,
     copioso.
    Troppo profonda
    la ferita.

     

  • 02 agosto 2013 alle ore 2:05
    Quando la notte

    La notte
    sorprenderà gli amanti
    scambiarsi parole dolci
    e baci ai loro ventri.

    Ad occhi chiusi 
    ascolterai
    i miei baci alla tua pelle
    stringendo 
    tra le dita tue a rastrello
    i miei capelli.

    L'alba sorprenderà
    il mio giovane amore
    in posizione fetale
    riverso sul tuo seno.

  • 01 agosto 2013 alle ore 23:37
    Salonicco

    Salonicco ha
    cavalli purosangue
    che corrono sul mare,
    il grecale sciama e trafigge,
    le orme
    non perdurano
    e il tempo stringe
    reti di rosso intorno
    alle partenze.
    Le porte sono aperte
    e tutto entra dal mare,
    le lontananze
    hanno passaggi segreti
    e dolci ritorni.
    I miei amici lo sanno,
    tornerò
    e avró rossi i capelli
    ornati da scarabei lucenti.

    -Thessaloniki-

  • 01 agosto 2013 alle ore 18:00
    Se l'uomo sapesse

    Se l'uomo sapesse
    che il male non è fuori
    ma dentro sè
    allora capirebbe
    che conviene amare
    per non peggiorare
    il suo stato attuale
    limitandosi a sognare
    nella poesia immensa
    intenta ad emozionare
    nell'impurità del cosmo
    Diventerebbero un tutt'uno
    e l'intolleranza sparirebbe
    diventando uno zero
    indissoluto

     

  • 01 agosto 2013 alle ore 17:07
    Svelami il tuo amore

    L’intimo dei tuoi pensieri
    mi distrugge,
    i tuoi occhi distaccati
    nei momenti di batticuore
    smembrano le mie ultime certezze.
    E mi percuoto l’anima
    con la punta della mia angoscia.
    Lascia che io entri a passo lento
    nei tuoi pensieri,
    senza ostilità e senza paura,
    lasciami navigare dolcemente.
    Spianami la strada impervia
    affinché io possa trovare riparo
    nelle tetre notti che dedico a te,
    alla ricerca del tuo sorriso,
    del tuo amore.
    Porti via i miei sonni più dolci
    senza renderti conto
    di quanto ho bisogno di sapere se ci sei,
    nella mia vita,
    nel mio cammino.
    Sei qui per me o per esplorare nuovi volti,
    nuovi voci,
    nuovi sensazioni?
    Imbrigliami,
    incatenami in questa strada faticosa
    che mi porta a te,
    che fa respirare le mie giornate,
    che fa tremare la mia voce.
    Voglio solo la verità,
    se mi ami o mi abbandonerai
    come una barca arenata
    su un’isola deserta,
    in un posto che nessuno potrà mai salvarmi.
    Non lasciare che io mi abbandoni
    nelle selve di queste lunghe notti.
    Non accontentarmi con carezze
    che hanno timore di giacere sul mio corpo.
    Regalami il segreto
    per conoscere il tuo amore
    o liberami da queste catene
    che stringono forte i miei polsi.
     

  • 01 agosto 2013 alle ore 13:10
    Il dolce dell'orgoglio

    Fai finta di detestarmi,
    storci il naso
    annusando le mie reazioni.
    Annaffi piantagioni di ripicche amorose
    ma poi torni sui miei passi
    e percorri insieme a me
    quello che avevi in mente di esplorare,
    sentieri di passione
    e baci fragorosi.
    Sento che mi irretisci,
    sento che desideri avermi sul tuo trono
    circondatodai fiori più belli del reame.
    Togli la tua maschera
    e guardami,
    ascoltami,
    fai in modo che io possa vedere la tua vera identità,
    la tua nuda verità,
    i cristalli nella tua finta perfidia.

  • 01 agosto 2013 alle ore 11:03
    Hula hoop

    Cosa cerchi?
    E’ solo cruda sofferenza
     
    Respiriamo il tempo
    Assaporiamo l’attesa
     
    I cerchi della vita si rimarginano tutti
    come vecchie ferite che più non urlano
     
    Meglio assistere allo show
     
    I più coraggiosi giocano
    con l’hula hoop
     

  • 01 agosto 2013 alle ore 8:07
    Anteo

    Alla furia di Ercole possente
    resiste Anteo tenendosi alla Terra,
    madre al gigante prodiga di forza.

    Comprende il Semidio
    donde proviene
    la possa del rivale
    e in ciel lo leva.

    Come fuscello su cui soffi vento
    il collo al misero sta tanagliato
    nelle man tremende.
    E soffocato, dentro della strozza,
    si spegne l'urlo a richiamar la madre.

    Il grande corpo cui vigor vien meno
    con sforzo sovruman torce e distende
    a ricercare con protese membra
    il dolce grembo che lo crebbe forte.
    Ma il Fato suo si compie:
    all'aere indifferente calci mena.

    Resta disteso in suol,
    pondo non lieve,
    il corpo inanimato
    alfine vinto
    donde l'alma piangente
    si distacca e s'indirizza
    al tetro e oscuro Averno.

  • 01 agosto 2013 alle ore 2:53
    L'abbraccio nudo

    Avvolgimi 
    nei drappi della notte
    nello scrutare
    curioso della luna
    le mie mani
    morbosamente in viaggio
    lungo le tue gambe.

    Cadrò in ginocchio
    e tenderà l'orecchio
    l'Orsa Maggiore intera
    ad ascoltare il canto 
    della fecondità morbosa
    intonato dal tuo pube.

     

  • 31 luglio 2013 alle ore 23:37
    Nessun altro segreto

    Essere

    e lasciare che tu sia.

     

    Altro non c’è,

    nessun altro segreto

    da dissipare,

    o vuoti da colmare.

     

    È tutto qui

     

    vasi comunicanti

    da livellare

    all’ombra di un ciliegio

    tra chiazze rosse

    e semi da sputare

    in cerca di dolcezza

    e d’ingordigia

    nessuna pece

    sparsa sulle piume

    e l’anima leggera

    da volare

  • 31 luglio 2013 alle ore 21:12
    Il vero amore si vede nel momento...del bisogno

    E' fin troppo facile
    indossare orgogli di presunzione 
    a risvegliare rimpianti e dolori
    e vivere dentro
    apparenti disagi profondi
    cercando la loro legittimazione
    nelle sfide di tutti i giorni
    con la realtà
    che ti sfugge da ogni parte
    e credere solo
    in semplificazioni consolatorie
    che danno l'impressione dell'onniscenza
    a sfociare  nella sindrome
    da sfiducia in se stessi
    nella quale assumere
    false sfumature di sensibilità
    e percorrere
    le strade impervie della cattiveria
    fino a volare
    dentro le gabbie della malvagità
    .
    cesaremoceo

  • Tornerò a parlare d'amore felice come non mai 
    melodie che volano nell aria libere,come farfalle.
    Sentirò il profumo dei fiori,assaporerò il gusto dei biscotti 
    appena sfornati,e forse piangerò
    saranno lacrime di gioia perchè questo e' lamore 
    un concedersi di emozioni che non senti al tatto 
    ma che vivi solo amando

  • 31 luglio 2013 alle ore 15:12
    tratto da sei primavere del cuore

    E come una farfalla volo 
    alla ricerca di un pò di tranquillità.
    Un luogo in cui riposare le ali ,
    prima di ricominciare il mio lungo viaggio.
    Percorso non facile per chi come me
    si accinge a riscoprire le vie dell'anima.
    Spazi nascosti in fondo al cuore 
    personaggi e turbamenti evitati ,
    per cancellare amarezze.
    Speranze di sogni perduti.
    Apro dolcemente le ali e finalmente volo ..
    Non so quale meta avrò non ho certezze,
    solo consapevolezze,
    che un mondo di arcobaleno mi aspetta.

  • 31 luglio 2013 alle ore 13:51
    Edera

    L'appartenenza sale
    si arrampica sul cuore
    e a se lo cinge.
    Spuntan boccioli nuovi
    tra le foglie verdi
    nel bacio sui tuoi seni.
    Mi appartieni.

  • 31 luglio 2013 alle ore 11:46
    Alle chiuse

    Andiamo alle chiuse del Bardello
    là dove nel primo lago s'immette
    il fiume riuscente poi nel Verbano.

    Guardiamo insieme dal ponte
    di scuro legno per il passaggio
    a piedi e in bici della ciclabile.

    Le canne e il cielo a specchio
    mettiamoci ad osservare
    con le nuvole che nuotano.

    E nell'ora calda del meriggiare
    lontano gli ami lanciamo
    giovani e vecchi a pescare.

  • 30 luglio 2013 alle ore 21:45
    Aneliti del cuore

    Non c'è nulla di più bello
    che amare se stessi

    raggiungere la felicità 
    coltivando le proprie passioni

    e sfuggendo
    all'atroce quotidianità
    delle difficoltà

    nel loro opportunismo
    apparentemente elusivo

    e scrivere col proprio respiro

    sotto la luce accesa
    di rinvigorite speranze

    quel che sogna il cuore

    Emettere urla immortali

    a desiderare con fermezza 
    che il domani riservi
    una qualche soluzione 

    e respirare la vita a pieni polmoni 

    in questo mondo che opprime
    .
    cesaremoceo

  • 30 luglio 2013 alle ore 18:27
    Senza titolo II

    Quando il ricordo del tuo sorriso
    si trasforma nel solco di una ruga
    e da un ramo dei miei occhi germoglia
    una lacrima piena di gioia amara;
    Quando la tua voce echeggia ancora
    nei meandri della circonvoluzioni
    del mio cervello e mi tormenta
    come una sirena torturatrice;
    Quando il calore dei tuoi capezzoli
    ancora brucia insistentemente
    le mie dita insistentemente
    come una seta fatta d'acido;
    Quando il tuo corpo nudo
    si ripresenterà dolce e prepotente
    a deliziare la mia bocca
    ridestando gli antichi piaceri;
    Sarà quello il momento in cui
    lo spirito lotterà più forte
    e la lama del sé taglierà
    i vincoli della dipendenza.
     

  • 30 luglio 2013 alle ore 0:36
    Le parole

    Scorrono le parole
    tante
    di diverse taglie
    artificiale suono
    umano significato.

    Se ne stanno scritte
    per essere lette
    testimoni del tempo
    sull'ali della voce
    per l'ascolto.

    Nascono a frotte
    da infinite bocche
    con diversa intenzione
    comunque belle
    quelle dell'amore.

  • 29 luglio 2013 alle ore 21:30
    La fontana della vita

    Getti più o meno intensi
    di tutti i colori

    illuminano la fontana della vita

    a spruzzare gocce di emozioni
    e destare la meraviglia dei sensi

    abbeverare con sentimenti
    adattati alle circostanze

    desertici incroci di cuori infranti

    e plasmare e trasformare
    verità palesi

    Prepararsi al testamento
    della propria esistenza

    con tutti i ricordi dentro

    e lasciarla in eredità
     
    per non far riascoltare

    chiusi nella morsa della solitudine
    e nel silenzio più pesante

    la voce euforica degli anni felici 

    e non essere ricordato

    come un dio confinato
    nell'isola dell'isolamento
    .
    cesaremoceo