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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 aprile alle ore 20:28
    Occhi

    Occhi

    che sorridono all'impazzata

    grandi e umili
    nel loro sguardo costante
    a donare attimi di felicità

    ...o piangere di frustrazioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 aprile alle ore 20:27
    La mia nevrosi

    Interessato all'innocenza

    all'utopia
    e alla sua estrema morale

    ho sempre provato
    una certa resistenza

    a individuare la mia identità

    E cerco di prendermi in giro
    giocando con la mia mente

    fingendola aperta

    dove la trasgressione
    si erge trionfante

    senza cercare
    alcun romanticismo

    nel desiderio di trovare

    un tono diverso
    da ciò che in effetti sono

    E scrivo in contraddizione
    con me stesso

    nella ricerca di vecchie novità

    a amarne le rughe
    e il modo in cui mi disorientano

    e sfruttando la mia nevrosi
    nel rigetto totale d'ogni tipo di stile
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:25
    Cesare e Cettina

    La felicità di ricevere un regalo così bello
    dalla mia amica poetessa Antonella Chelidonio

    Lo sguardo dell'uno negli occhi dell'altra
    a fissare mondi insieme esplorati

    Rievocare momenti condivisi

    attimi sofferti e dolci emozioni
    nella vita spesa ad amarsi

    Mani che cercano mani

    occhi
    che non han perso la loro fiamma

    slanci di affetti adolescenziali

    Complici nella vita

    nei sorrisi

    nelle albe dei giorni che scorrono

    e nei tramonti che incendiano
    le dolcezze degli abbracci

    nella luce degli sguardi
    e nel silenzio di tante parole
    .
    da Antonella Chelidonio Stella splendente a Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 aprile alle ore 19:51
    Uniti ma divisi

    Non posso dirti tutti i miei pensieri,
    perché tu non puoi ascoltarli.
    Le mie labbra non possono proferire le parole che vorrebbero dirti,
    perché il tuo cuore non è mio.
    Taccio, ed è un silenzio che fa un rumore assordante, perché l'unica cosa che vorrei, sarebbe poter gridare al mondo, quanto ti amo.
    Devo tacere.
    Ed è un silenzio che urla, perché dentro di me, scalpito per tutto il dolore di non poterti avere.
    Rigo le mie guance di lacrime,
    sola e tormentata, attendendo un sogno che non si avverera' mai.
    Perché noi siamo uniti ma divisi..

  • 09 aprile alle ore 20:57
    Quando sarà...lasciamoci in pace

    Emozioni
    a coinvolgere l'anima

    e a cui riservare

    massima attenzione
    nella voglia di sole che la prende

    Piccoli stratagemmi

    per aiutarle a sopravvivere
    a segnali di malessere riconosciuti

    e ai quali dare rimedio
    prima che il respiro diventi affannoso

    E pensieri di desideri di pace
    da esaudire nella passione

    m'avvolgono la mente
    nelle intenzioni del mio futuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 20:55
    E così continuo

    Mi arrampico verso il Cielo

    con i pensieri in lotta tra loro
    a rischiare intralci e pericoli

    cercando qualche raggio di sole
    per scaldarmi

    o una nuvola che mi protegga

    Comunque storie
    con la vita oltre le ombre

    e poi al calar delle tenebre

    con le lacrime a scivolar silenziose

    fino nutrirmi senza farmi notare
    nel mio povero romanticismo

    diventa un piacere immenso

    entrare in punta di piedi
    nei vostri ricordi

    a riempirmi le ore d'emozioni
    difficili da provare di questi tempi

    emozioni pure

    genuine e lacrimose

    E riceve mille calorie il mio cuore

    mille volte infreddolito
    dal malaffare d'attorno

    mai sospettando pensieri infamanti

    nella libertà di vivere
    in pace con me stesso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:52
    Questo, sono io

    Nel mio scrivere
    odio spesso le parole

    per la costrizione nell'anima
    di doverle usare

    e adeguo il mio dire

    alla mia dimensione d'uomo
    complicata e inusuale

    E le scalfisco

    le scalpello e graffio

    con la forza dei pensieri

    sprofondando in essi
    nel piacere sublime

    di rimaner lontano
    dalle astrusita'

    e d'ancorarmi all'unica verità
    che può interessarmi

    ...capire il mio silenzio
    e il mio modo di essere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:51
    Niente giustifica la violenza

    Ho vissuto tante vite
    scampando alle torture
    ai massacri dell'odio
    e ai tradimenti
    grandi pesi come macigni
    sopportati con fiero orgoglio
    e dolci tenerezze
    concesse per amor di pace
    a caro prezzo
    in giorni insensibili
    nei quali il cuore
    ha fatto la guerra con la mente
    avvezza al rifiuto
    Ora che l'armistizio
    è confermato dal tempo
    ben vestito di nero
    e mi agito ancora
    come un adolescente
    al colmo della sua frenesia
    ringrazio me stesso
    per non esser stato
    in quel tempo
    un'ameba senza spina dorsale
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:49
    Una seconda vita

    Rintanata
    dentro il mio pensare
    vorrei rivivere
    l'antica moda del riuso
    per cui anche il Nulla
    andava conservato
    e poter così avere
    una seconda vita
    Io che Nulla più
    sono rimasta
    e tale rimarrò ormai
    m'affido
    alla mia fama invecchiata
    a raccontare chi sono
    e cosa avrei voluto essere
    E là mi rivedo
    in certe mie notti di dolore
    quando la passione
    si gonfiava fino a esplodere
    con gli occhi piangenti
    nella nudità del corpo
    tenuto stretto da forti braccia
    avvolta nelle catene del fuoco eterno
    Ora i ricordi di quelle notti
    m'invitano a cogliere
    le gioie della vita
    nella mesta consapevolezza
    d'avere il destino
    sempre in agguato
    vicino al mio passo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 20:47
    La paura di perdervi

    Emozioni

    che annullano gli spazi intorno

    con il tempo a chiedermi
    d'esser ancora pronto ad amare

    piango

    nei miei dubbi d'incapacità

    nel timore di non aver più
    né spazio né tempo a disposizione

    E voragini di tormenti
    si aprono nel cuore

    e mi segnano la vita

    ai miei sguardi segreti di lacrime
    che nascondono il mio dolore

    dentro gli occhi dei miei amori

    di mia moglie le mie figlie
    i miei nipoti

    che mi scaldano la vita

    e nei vostri

    amici cari

    nell'angosciosa paura
    di perdervi tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 14:25
    Sdrucite righe

    Sdrucite righe
    palesano segreti
    al raffio della mota.
    In cave d’ossa annegano
    gli inchiostri e la necropoli
    del tatto torna 
    ambra d’incantamento
    poi che la nuca s’è voltata 
    ma Euridice
    sul piede stava molle,
    da cerbiatto.

  • 09 aprile alle ore 13:29
    Ll'umiliazione

    E’ nu saluto senza na risposta,
    na stesa ‘e mano senza na stregnuta;
    è nu sfuttò a lacreme  e surore,
    nu sicco no a na dumanda ‘e ammore.
     
    Ma comme è triste sto mumento e amaro,
    capita a tutti dint’ ‘a vita nosta,
    eppure  ‘nce scurdammo da lezione
    e damme a ll’ate chesta umiliazione.
     
    BEGA 07/01/94 
     

  • 09 aprile alle ore 13:24
    E' caduta 'na stella

    Carene sempe ‘e stelle,
    manco ce ne accurgimme.
    Avvote,
    guardanne ‘o cielo blu
    ‘a maraviglia ‘nce coglie
    e ‘ a scia lucente
    ‘nce porta a mille desideri.
     
    Sotto ‘o sole ‘e primmavera
    è caduta na Stella,
    che ha tuccato terra,
    lassanno n’ombra rossa
    e i core nuoste
    a piezze p’ ‘o dulore.

    I desideri
    sotto all’ombra rossa
    so’ fernute;
    sulo ‘o ricordo resta
    e ogni tanto
    nu penziero ‘e ammore.
     
    BEGA 3 maggio 1994
     
    In ricordo del campione brasiliano di FORMULA UNO, AYRTON SENNA, morto tragicamente sul circuito di Imola il 1° maggio 1994
     

  • 09 aprile alle ore 13:20
    'O Sulitario

    E’ sempe stata
    na passione travolgente
    ‘a partitella.
    Nun m’è mai mancata
    e assieme ‘a chiù bella cumpagnia
    ‘e notte sane
    so passate ‘a ghiuorne,
    ca voglia pazza
    ‘e fa turnà ‘a nuttata.
     
    Ho tiempo pò è vulato.
    C’ ‘o ll’anne
    sta passione s’è ammusciata
    e dormo notte e ghiuorne,
    sunnanne ‘e partetelle d’‘o passato.
    Me vene quacche vota ‘o desiderio
    ‘e fà nu sulitario
    ma po ‘nce penso:
    - si manc’ isso me riesce
    ’nce rummanco comm’ ‘e fesso -.
     
     
    BEGA 09/06/95 
     
     
     

  • 09 aprile alle ore 13:16
    Il nulla

    Se non hai nessuno che ti accarezza il viso.
    Se non hai nessuno che ti tiene stretta a sé.
    Se non hai nessuno che ti guarda e sorride.
    Se non hai nessuno che ti porta a cena fuori.
    Se non hai nessuno che ti dice che sei bella.
    Se non hai nessuno che ha paura di perderti.
    Se non hai nessuno che ti chiede com'è andata la tua giornata.
    Se non hai nessuno che piange insieme a te e condivide i tuoi dolori.
    Se non hai nessuno che ti prende per mano quando non te l'aspetti.
    Se non hai nessuno che può fare tutto questo...allora hai solo il nulla.

  • 09 aprile alle ore 13:13
    L'attore

    Dint’ ‘o chirchio assai allummato
    justo  ‘miezzo ‘o palcoscenico,
    con ardore e sentimento
    dai il meglio di te stesso.
     
    Ti cimenti, ti trasformi,
    mo sorridi, mo t’arragge;
    quacche vote t’addenucchie
    ate vote tu ti esalti.
     
    Ti commuovi pe’ fà chiagnere,
    fai na smorfia pe’ fà ridere,
    ogni pausa n’applauso
    e sotto ‘e baffi t’arrecrie.
     
    Tu si ‘o masto d’ ‘o spettacolo,
    si nu grande tiatrante;
    hai successo d’ogni sorta,
    si richiesto ed apprezzato.
     
    Ma!!!....
     
    Si tu scinne ‘a ll’oco ‘ncoppa,
    pe’ piacere, nun fà ‘o fesso.
    Cà nun stamme chiù ‘o tiatro,
    nun c’è chiù ‘o palcuscenico.
     
    Chesta è tutta nata storia.
    Qua si ride si pazzie.
    Si fai ‘o fesso o l’incosciente,
    cà se chiagne overamente.
     
     
     
    BEGA 09/10/2003
     
     
     

  • 09 aprile alle ore 10:26
    Gratis

    ‘A vita mia non m’é mai stata amica.
    ‘Ncoppa ‘a sta seggia tutte ll’ore meie sò passate
    pensanne e ripensanne chi sò stato,
    che m’aspetta, che mai vurria e sarà.
     
    ‘A troppo tiempo aspetto na carezza,
    nu poco ‘è sentimento scanusciuto,
    ca  pozzo sentì dinto assai sincero
    ma che mai nisciuno m’ha saputo dà.
     
    Aiere me sò ditto: basta!
    E p’‘o viale scuro songo juto.
    E proprio ‘mponta a tutto chello scuro
    na lengua ‘e fuoco aggio visto ‘e lampeggià.
     
    Tremmanne e c’‘o ll’uocchie tutte ‘nvuse
    aggio allungato ‘a mano cercanno cumpagnia.
    Ma dinto ‘o scuro na carezza aggio sentuto
    e po’... chello che nun me scurdarraggio chiù.
     
    Turnanno ‘n terra, ma c’‘o core ancora ‘ncielo,
    avrie vuluto subeto puté saldà sto cunto,
    ma pur’ Essa c’‘o ll’uocchie chine e lacrime
    m’ha ditto: -No! T’accumpagno e cà nun torno chiù -.
     
    BEGA, luglio 2005
     
     

  • 08 aprile alle ore 22:23
    Smarrimento

    Ho avuto un attimo
    di smarrimento
    Stavo per accarezzarti
    la mano
    Sentivo pulsare la tua anima…
    era assai vicina
    Non so se avrei sciupato
    l’intima sintonia
    sgorgata così, d'improvviso
    Se io l'avessi fatto
    t’avrei turbata
    e quella silenziosa melodia
    si sarebbe forse dissolta
    come la luce del sole
    ​al suo tramonto

  • 07 aprile alle ore 20:39
    Il segreto dei giorni

    Miei piccoli pensieri
    apparentemente banali
    si trovano reietti
    dentro l'emarginazione
    a recitare i loro misteri
    Segreti interiori rivoluzionari
    che s'impregnano di radicalismo
    avvolgendo i miei versi e le rime
    e trovando continuità
    nella loro vita nascosta
    avvolta delle tenebre
    di tutti i giorni vissuti
    E voglio entrare
    ancora nel mio passato
    per assistere in prima persona
    ai loro affascinanti
    colpi di scena
    e descriverne con piacere
    il loro delirio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:37
    Io e il mio amico

    Due sedie all'aperto
    ci han visto incontrare
    amico mio
    dopo tanti anni
    da quando ci siamo conosciuti
    nella miseria e nella fame
    e con queste mancanze
    abbiam vissuto la nostra vita
    nella felicità d'aver compreso
    come accontentarci
    in quel nostro vivere
    e godere a piene mani
    di ciò che Dio ci ha donato
    Noi che ragazzi
    giurammo al mondo
    di vivere come se
    dovessimo morire subito
    e pensare come se
    non dovessimo morire mai
    confermando il tutto
    col sudore dei nostri pensieri
    E ora in questo nostro incontro
    riviviam le sofferenze passate
    e tutte le lezioni di vita
    che esse ci han dato
    facendoci diventare uomini veri
    e non inutili corpi vuoti
    rivestiti di voglie
    che non saranno mai appagate
    e di desideri
    che nessuno potrà esaudire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:36
    Appigli

    Nelle mie notti

    a volte mi ritrovo
    con gli occhi dispersi nel vuoto

    a cercarmi nel mio silenzio

    in quel silenzio che per primo
    forgio' la mia mente

    e che ancora oggi piange
    il mio freddo passato

    E mi porta in volo tra quelle ombre
    dove mi vedo ancora servo del nulla

    tra luci spente e profumi di peste

    E ora che le fiaccole d'amore

    scaldano con il calore agognato
    il mio mondo e la vita

    con quel vuoto riempio
    i miei capricci e le mie rime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:34
    Pensierino della sera

    Vivo tra le meditazioni

    facendo offerte al mio Dio
    contro la stupidità degli uomini

    Ogni giorno di tutti i giorni

    mai avrei immaginato
    un coinvolgimento così eccitante
    col mio scrivere

    al punto che potesse darmi
    una pace così profonda

    e insegnarmi a ringraziare
    i piaceri dell'anima

    A me figlio di nessuno

    fortemente autodistruttivo
    e lontano da ogni ribalta

    nel mio alveare di creatività

    il desiderio delle banalità
    ...dona la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 19:01
    Ricorso a Francesco

    Pensier di desolati genitori
    corre a Francesco, nobil grande mastro
    che d’appianare  guai è sommo pilastro 
    capace di lenir tutti i dolori.
     
    Estimator di nobili valori,
    con dentro cesto figliuolo biancastro,
    smunto padre s’avvia, pensier ver l’Astro
    certo d’aver di Quei d’amor bagliori.
     
    A vista sconcio sì cotanto grande
    prende il gran Santo ‘n braccio ‘l piccoletto,
    e con calor lo stringe sul Suo petto;
     
    al posto d’occhi santo sputo spande,
    e vivaci brillano  due pupille.
    Un segno ancora  sopra quella pelle
     
    ed ecco splender bocca a bel sorriso,
    mentre Francesco l’alza al Paradiso.
     
     
    “A stupir qui, Natura, Egli t’invita,
     Informe volto a disegnar s’accinge:
     Ad imagine sua, qual Dio, lo pinge;
     Sputo è ‘l color, e son pennel le dita”
     
    (San Francesco dà forma al volto del bimbo nato mostro.)

     
     
     
     

  • 07 aprile alle ore 14:34

    - STUPIDA -
    Non lo sono stata quando ho creduto nelle persone sbagliate, quando ho perso il mio tempo a rincorrere qualcuno o quando ho dato l'anima per essere capita, creduta e ascoltata. Non sono stata stupida quando ho amato in modo totale qualcuno che l'amore non sa nemmeno cosa sia, quando fidandomi sono stata tradita o quando di fronte all'evidenza ho continuato a credere alla buona fede di qualcuno. No... In quei casi non ero stupida, ma una persona che amava e viveva nel nome della verità, che ascoltava con il cuore e non con subdoli interessi, io ero solo una una persona trasparente ed estremamente PULITA!
    Però...
    C'è stato un caso in cui sono stata stupida.
    Quando mi sono sentita sbagliata solo perché qualcuno non mi accettava per come ero. Per ogni persona che non mi accetta, da qualche parte ce n'è sicuramente una pronta a farlo ed io l'ho dimenticato! Perché una sola persona che non mi accetta, una a cui non vado bene come sono e mi "scarta" per altro non può e non DEVE cancellarne 10, 100, 1000 che invece mi amano per quello che sono, che mi rispettano e mi apprezzano... Persone che non mi scarterebbero mai e non mi cambierebbero con nessuno altro al mondo! Lì sono stata stupida, quando piangendo per chi non mi apprezzava, ho dimenticato chi mi voleva bene senza "se" e senza "ma", senza "Forse" e "chissà"...
    ESATTAMENTE LI' sta il mio errore ed è esattamente in quel momento che sono stata STUPIDA!

  • 07 aprile alle ore 13:17
    I fiori rosa di pesco

     Il pesco in fiore
    rallegra il prato
    all’inizio della stagione primaverile
    con i suoi leggeri e tenui colori
    quanti ricordi
    affollano la mia mente
    volta ai sentimenti
    di gioia e d’amore
    per la natura
    tra poco l’estate
    stenderà sulla tela
    altri colori
    ma il ricordo di te
    per sempre rimarrà.