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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 luglio 2013 alle ore 11:36
    La possibile via dell'Amore

    No, perché pensavo che amare significasse un’altra cosa.
    Che non si riducesse a vivere insieme per risolvere la propria solitudine.
    Io, pensavo, e ne sono certa, che amare te, o qualsiasi altro, sia una cosa che interessi prevalentemente me per poi trasformarsi  eventualmente in noi…
    Amare è un verbo da coniugare al singolare, perché posso dire con certezza : io ti amo, ma non, noi ci amiamo, e mentre “sento” di amarti sono ferma, non faccio nulla, sono sola e so che è amore, il mio.
    Perché l’amore deve essere un’azione?
    O una simultaneità delle nostre stesse azioni?
    Perché, anche se tu vivessi su un altro pianeta o non avessi fiato per seguirmi, io ti amerei comunque.
    Perché non è quello che faccio insieme a te, ad essere qualificato come Amore, ma è l’idea che ho di te, che mi rimane addosso tutto il giorno.
    Anche se tu non mi amassi, io continuerei a farlo comunque, finchè sentirei di farlo. Non è anche amore questo?
    E se tu sparissi nell’eternità, gradiresti che ti dimenticassi, perché abbiamo cessato inevitabilmente di condividere le stesse azioni?
    La realtà è che l’amore ha il valore che noi gli diamo.
    C’è chi è più disposto a darlo, chi a riceverlo, e in alcuni casi, i più fortunati, ci si incontra, in una corrispondenza, di amorosi sensi.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:26
    Del bene che comprende anche il male

    Com'è ingenuo pensare che il bene ed il male siano due categorie dal valore assoluto. Perchè? forse non è vero che se taluno è amato alla stesso modo da due persone e ne preferisce una, crea sofferenza all'altra? E se per avventura io fossi costretta ad essere leale con qualcuno, dovendo mentire ad altri, dovrei considerarmi più o meno buona? Il bene e il male sono destinati ad incontrarsi, perchè l'uno prevede inscindibilmente anche l'altro  e le faticose battaglie combattute sotto l'egida del bene hanno già in sè il sapore della sconfitta.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:09
    Paracadute

    Nel dubbio
     scevro da ogni sovrastruttura
     o razionalizzazione del pensiero umano
    su cosa sia più importante nella propria vita
    immaginiamo
    di rimanere sospesi in aria
     per un certo periodo di tempo.
    Cosa vorremmo
     che ci venga in aiuto
    che ci soccorresse
    se ad un tratto
     cominciassimo a cadere in basso
    molto velocemente?
    Quella cosa a cui ci aggrappiamo
    anche se non avrà la reale efficacia di poterci salvare
    è forse l'unica cosa
    in quel momento
     che abbiamo scelto
     a garanzia della nostra salvezza.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:04
    Tempo

    TEMPO
     fuori tempo
     per tempo
     tutto il tempo
     nottetempo
    non ho tempo...

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:54
    Per l'amore dagli occhi verdi

    Ti spoglierei di tutto
    dei tuoi dubbi esistenziali
    del mal di vivere
     dell'infelicità
     che hai radicata
    come un dogma.
    Così nudo
    saresti l'uomo ideale.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:50
    Sola

    Piango e t'appartengo.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:32
    Il mio mestro

    Sei stato il vento
    capace di sollevarmi in alto.
     Sei la guida
    alla quale mi rivolgo
     le volte in cui le esperienze mi confondono.
    Sei andato via troppo presto
     per assomigliare a te
    sei rimasto abbastanza a lungo
     per diventarlo.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:29
    Il tempo sbagliato

    Lascio i problemi
    al tempo che meritano
     quello della loro risoluzione
    non prima
     non mi lascio assillare
    voglio risolverli con lucida follia
     senza premeditazione.
    Li voglio risolvere
    con incoscienza.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:26
    Alle venti

    Là a occidente in fondo oltre le case neri profili dalle spie gialle il rosso nel blu della notte trasmuta. La Luna acquista splendore nell'ultimo quarto che la rende snella. Da tempo smesse le arie da dea sta accosto all'antenna per non perdersi niente del telegiornale.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:25
    vicendevoli esclusioni

    In una torre
     in una bolla
     tutto per essere sola.
    Chiunque è una folla.
    La porta è chiusa per l'indegno.
    Nessuno tranne te
     che non potrai far male.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:15
    Rompicapo

    Ho in testa
    milioni di sfumature di colore
     tante
    quante le parole
    che ti vorrei dire.
    Eppure ti guardo
    e resto zitta
    indecisa
    sull' idea
    del disegno
    da realizzare.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:13
    Oscuri presagi

    Guardare il futuro

    con gli occhi di bambino

    e rubarlo
    per mancanza di prospettive

    nonostante
    le radici piantate nel passato

    e percorrere i sentieri
    illuminati dalla dignità  

    debellare i focolai pestilenziali
    che germinano
    e crescono nel profondo del cuore

    proiettare raggi di speranza

    nel desiderio di placare i malumori

    scovando nella memoria

    a rintracciare l'esperienza
    dei mille scontri vissuti



    evitare di piangere
    e ridere nonostante la tristezza

    per la solitudine che c'è dentro

    perlustrare le strade del vivere

    cercando continue risposte
    e trovarle
    in chi gioca ad alzare i toni  

    producendo aborti di giustizia.
    .
    cesaremoceo

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:06
    col ticchettio

    Col ticchettio ovattato di questa sveglia elettrica

    Tremo di mia speranza ,

    che domani io possa rinnovare me stesso

    trionfare sui mali che da sempre mi affliggono

    sentirmi saturo di vita

    e come un bambino in pienezza d’essere

    nel mondo libero dal male

    celebrandolo esultare

    Lentamente mi pare scorre il tempo

    delle cellule-dei suoni e

    dalle vie silenziose una canzone mi coglie e

    Nella vertigine il mio sangue si scioglie

    io precipito e con me

    ogni altro me che mi compone

    Quale umano tra gli umani

    Vivente tra i viventi

    Morente tra i morenti.

    Mi aggrappo ai miei nervi in tragica solitudine

    Penso alle donne ,alle stelle,alle mani e

    Le mani mi guardo nell’ubbia della stanza

    Solo senza altra presenza

    Vivo un momento ossuto e dolente perché

    Non so cosa veramente mi occorra

    Per non farmi morire in questo istante

    Non sto soffrendo,non sto piangendo, non sto pregando

    Scrivo leggero leggero

    Senza affanno e le linee compaiono

    Si intrecciano in silenzio parlando

    Odo di me un vagito

    In quanti mondi ancora sto nascendo?

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:03
    Ricordami di dirti

    Ricordami di dirti che ti amo,

    mi tremerà la voce,ma è lo stesso

    perché solo del mio nascosto amore tu saprai e

    non riderai di me quando guardando

    negli occhi tuoi profondi

    ti aprirò il mio cuore

    tu non vedrai le mani mie sudare

    ne che mi batte lesta una palpebra nervosa

    solo la luce esplosa dell’anima incantata

    così senza finzione ti avvolgerà crescendo

    fervida una canzone.

  • 14 luglio 2013 alle ore 9:43
    Natale

    Tanti viandanti
    inseguono quella scia luminosa,
    provengon da ogni angolo della terra;
    tremano d'emozione
    nel lodar il Salvatore.
    Due acerrimi nemici
    si incontrano
    sul terreno della riconciliazione.
    Un soldato romano
    spezza la sua spada
    e la tramuta in fiore.
    Un vecchio affamato
    dona il suo unico pane,
    sazio per la tua benedizione.
    Un bimbo trovatello
    ti offre il suo orsacchiotto
    con candore
    e sa che non ne avra'
    mai un altro.
    Tre potenti si spogliano
    della loro regalita'
    per sposar Madonna umilta'
    Il Santo vagito
    ha conquistato il loro cuore,
    si e' impadronito delle loro menti,
    dissipando ogni perplessita'.
    E il re Erode
    stringe i pugni per la rabbia,
    solo e inconsolabile
    nella sua sconfitta....

  • 13 luglio 2013 alle ore 19:43
    Finestre azzurre

    Amo la luce
    che si impiglia negli occhi
    questo azzurro d'estate
    che veste il mio Io
    e questo non limite
    nella mia mente
    che corre senza freni.
    Credo di poter andare oltre l'orizzonte
    credo che oggi tutto sia possibile
    non riesco a vedere i muri di questa stanza
    attraverso una finestra
    ho sempre raggiunto qualsiasi parte del mondo.
    Felicità
    non è possedere
     qualcosa o qualcuno
    è la possibilità
    che ciascuno di noi
    dà a se stesso.

  • 13 luglio 2013 alle ore 19:21
    Sei stato il mio tempo perso

    Ho perso tanto tempo
      ritenendoti l'uomo giusto
    ed ora
     so che non lo sei .
    E dio !
    oggi sono felice.
     Non ho più aspettative
    niente messaggi mai arrivati
     nè parole
    che non mi hai detto.
    Ho fatto tutto per te
    ma non è mai servito
     non è stato mai abbastanza.
    Ho amato il doppio
     ma tu dov'eri?.
    E
    quando mi hai detto
    che non sei più con me
    quando te ne sei andato
    senza dire nulla
    ho pianto un po'
     mentre scorreva la nostra vita dal finestrino/
    ma è passato subito
    con occhi  umidi
    ma il cuore fermo.
    In fondo
    ho avuto una risposta
    ed ora sono libera.
     Io sono libera
    ed è meraviglioso!
    ho sofferto troppo
    aspettandoti
    e
     tu mi hai detto
    le parole che mi hanno reso libera.
     Amare non è come credi
    io ti ho voluto sempre
     non ambivo
    ad essere
     il tuo ritaglio di tempo
    avrei preferito
    essere il tuo tempo
    meglio utilizzato.
     tutto finisce
     anche tu.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:16
    Odio e amore

    Così veloci
    e leggiadri
    sono
     i ti amo
     delle nostre vite
     ma
    a quelli che ho pronunciato
     io
    non ho mai creduto.
     I ti odio
     invece
     mi hanno sempre aperto il cuore
    li ho pronunciati
    sempre
    con enfasi
    e con forza
    sono rimasti impressi.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:08
    Ufo

    Alcune volte
     non rimane
    che aspettarti
    sperando che
     non ti faccia troppo male.
    Ormai
    non ti parlo nemmeno più
     io ti ho salutata
     se domani ci sei
     ti amerò come prima
    se non ci sarai
     rispetterò la tua scelta.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:02
    Riflessioni

    Ingenuamente,
    si potrebbe pensare
     che
    dopo aver vissuto abbastanza a lungo
    da poter affermare
    di aver imparato a sopportare il dolore
    nulla più
     potrà scalfire
    quella sicurezza
    dovuta alla precedente sopportazione.
    Ma
     giungi inaspettatamente
    a sentire di provarne ancora
     ma
     non ne sei più la fonte.
    Tutto ciò che ami
     diventa una fonte di insicurezza
    ti destabilizza
     induce sofferenza.
     E così
     non ti abituerai mai ad essa
    sarà sempre diversa
     in ragione di chi ami
    e dell'intensità dell'amore.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:57
    Il mio amore sconsiderato

    Conobbe un uomo che sorrideva spesso
    anche i suoi occhi erano due stelle umide di felicità
    e quando la osservava
    vibrava un'energia talmente intensa
    che l'aria sembrava prender corpo
    perdendo quell'impalpabile senso di niente
    che gli è proprio.
    Egli amava sorridere
    tanto quanto
    alla giovane donna
    piaceva ascoltare quel sorriso.
    E avevano coscienza
    di quel senso di appartenenza
    che lega le persone per tutta la vita
    tanto da farsi bastare
    anche solo una parola.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:55
    Parole di poco conto

    Odio le parole insulse
    abusate
    ripetute per abitudine
     banali
     da non meritare risposta
     frasi stanche
     rubacchiate
     figlie di un pensiero non proprio
    ripetute citazioni
    di uomini morti da secoli.
     Come se fossero pesanti
    anche i singoli pensieri.
     Immagini e parole
    che si confondono
    sintesi gratificante
     per menti mediocri.
    Troverò
     chi riesce ancora a stupirmi
    con 10 righe
     di amor proprio ?

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:37
    Sentire

    La felicità
    è un non luogo
    dove conto di arrivare
    più volte nella  vita.
    E'
    la strada
    più difficile
    da percorrere
    eppure è la più battuta
     ed è un sentire
    così profondo
     che a volte non ci faccio caso.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:28
    Pensieri su S.

    E sei imbarazzante
    quando mi parli
    dei tuoi amori passati
    che ti hanno deluso
    delle tue debolezze
     e
     della tua paura di rimanere solo
     ma ho riso con te
    e non di te
     mentre lo dicevi
    perchè mentre parlavi
     mi sei entrato nel cuore.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:26
    Fusioni


    ti adoro in assoluto.
    Sei la mia fame
     e la sua soddisfazione
     sei il viso
    che ho imparato
    a riconoscere tra tanti.
    Tu entri nei miei pensieri
    e mi hai chiesto di pensarti
    noi
    non abbiamo imparato a conoscerci
    perchè già ci conosciamo
    voglio  fondermi in te.