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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 luglio 2013 alle ore 16:42
    Essere con te

    Raggiungerti vorrei
    ovunque sarai
    ovunque andrai
    ovunque deciderai
    Solo con i miei versi
    raggiungerti potrei
    vederti potrei
    dirti potrei
    Solo con i miei pensieri
    a te rivolti
    comunicarti potrei
    raccontarti potrei
    svelarti potrei
    Del mio cuore battiti
    della mia anima fremiti
    del mio corpo brividi. 
     
     

  • 14 luglio 2013 alle ore 16:41
    Desiderio

    A me eri dietro
    me ne accorto ero
    ti avvicinata eri piano
    senza fare suono
    Per rubarmi un bacio
    piccolissimo
    lunghissimo
    agognato
    desiato
    mai provato
    Inesauribile gioco
    senza posa corteggiamento
    La tua bocca
    sulla mia gota
    ombra disegna
    dolcemente avvicinata
    l’accarezza.
     

  • 14 luglio 2013 alle ore 13:51
    Haiku

    I
    Perle di luce
    sul mare striato di blu
    La luna incanta

    II
    More succose
    tra cespugli di spine
    Invito al rischio!

  • 14 luglio 2013 alle ore 12:57
    Dei fatti e le parole

    Si cominciano a capire le persone quando non ne ascolti più le parole.
    Sono così leggere, poco costanti, poco impegnative, le parole!
    Se non puoi dire quello che non sai, dimostri con le tue azioni, ciò che vuoi realmente.
    Le azioni si muovono nella realtà, lineari, prive di contraddizioni, sono esse la mia chiave per capire gli esseri umani.
    Io non ascolto, mi fermo ad aspettare, un segno, un gesto, un indizio, che vada a confutare le mie impressioni e non sbaglio mai.
    E sorrido, aspettando il momento in cui, scivolerai sull'ovvia mia consapevolezza di aver visto giusto.
    lo sai ? Anch'io parlo molto, sono un abile lanciatore di coltelli, ma ho trovato davanti a me sempre tanti creduloni.

  • 14 luglio 2013 alle ore 12:53
    Facili illusioni

    A volte un istante sembra un'eternità.
    Resti con il fiato sospeso quasi credendo che sia proprio quello a scandire il tempo
     non senti nulla
    solo il tuo sangue che pulsa forte fino ad arrivare in testa
     le gote si imporporano
    e senti il tuo corpo liquefarsi sotto la spinta dell'emozione.
    Non hai la forza di concentrarti, non riesci a mettere a fuoco,
    mentre tutt'attorno lo spazio sembra contorcersi su se stesso
    e sei attratto chimicamente da quell'unica persona che riesci a sentire accanto a te.
    La fissi negli occhi senza vederla realmente e senti di appartenerle.
    Poi quell'attimo scorre, sbatti le palpebre e provi quel fastidio sottile,
    legato all'astinenza dalla passione precedente.
    E tutto torna normale.
    Sei di nuovo quell'impassibile e comune essere umano che vive e respira sulla terra.

  • 14 luglio 2013 alle ore 12:48
    L'uomo dai mille riflessi

    L'uomo dai mille talenti non voleva sembrar vanitoso
    semplicemente lo era
    cambiando il suo umore con lo schiocco di dita
     e pareva di un altro spessore
     impalpabile quasi alla vista
     così come il fulmine trasforma la sabbia in vetro
     ed ecco qui la magia!
    L'uomo dai mille talenti
    non parlava di sè
    ma prendeva dagli altri un po' di luce riflessa
     perchè egli è come un bicchiere mai troppo pieno che rifrange gli stessi sprazzi di sole
    che immodesti ne colpiscono il bordo.
    Se si vivesse mille vite
    non lo si potrebbe eguagliare
     perchè non è l'impegno
    che distingue il talento
     dalla volontà di migliorare.

  • 14 luglio 2013 alle ore 12:45
    (RE)pulsioni

    Quante parole!
    Troppe per essere ascoltate seriamente.
    Che vuoi che dica ?
    rifuggi dai superficiali e da coloro che ti guardano nel profondo.
    Gli uni a stento ricorderanno il tuo nome
    gli altri, avranno la pretesa di dirti chi sei.
    E a te che servirà sapere quello che già sai?
    Chiudi la porta e non far entrare nessuno
     lascia che si illudano di averti scoperta
    capita
     ritrovata.
     Non c'è muro più spesso della tua porta chiusa.
     Il gioco non è il silenzio.
    Dai sempre agli altri quello che si aspettano da te
     e loro crederanno di aver avuto ragione
     non scenderanno fino a etichettarti l'anima
     non ti ammorberanno con le loro pretese di finta verità.
    E se ami qualcuno
     uomo o donna che sia
    resta sempre con un piede indietro
    pronta a girarti.
    Nessuno ti amerà quanto tu ami te stesso
     non dargli quindi
     nessun vantaggio.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:49
    Per C.

    Di tutti quelli che incontriamo
     solo alcuni
     lasciano un'emozione
     quando non sono più con te.
    Tu invece
    sei indimenticabile
     perchè nei miei ricordi
     sopravvivi alla morte
    la più grande delle distanze.
    Tre anni
    servirebbero
    a cancellar chiunque
    io abbia incontrato
     tu
     invece
    sei rimasto nella mia testa
    caparbio
     come sei sempre stato.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:44
    Vietato perdere

    Distingui tra quando ti ho svelato il mio inganno e il punto in cui l'ho perpetrato, perchè l'avertelo detto potrà aiutarti a salvarti solo se tu sei abbastanza sveglio da farlo.
    Le parole sono chiavi che possono aprire molte porte ma difficilmente ti concederò di aiutarti a trovare la giusta direzione.
    Sono su una leva in perfetto equilibrio e non importa ciò che appare, non ho fragilità nè una solida coscienza, mentre resto ferma e aspetto di vederti diventare grande.
    E al tuo errore ti stringerò il cuore così fortemente da rimpiangere anche il sol pensiero di aver creduto di potermi superare.
    Non sono così facile da interpretare.  Lo stesso penso di te.
    Giochiamo con le stesse regole e nessuno dei noi due ha mai ceduto niente agli altri  nè mai cederà.
    Saresti divertente se non odiassi perdermi in te.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:38
    L'attualità della sostanza

    Certe parole non sono fatte per me.
    Non ho più voglia di cercare emozioni sulla carta di libri che appartengono ad altri.
    Il mio amore non è come il sole o come il mare e non vivrà per sempre, non ci sono stelle da raccontare, o strazianti ricordi nel cuore.
    Io non ( ti) aspetto, non sei il centro del mio mondo, vivo bene anche senza di te, sono qui ed ora, del resto non me ne frega niente.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:36
    La possibile via dell'Amore

    No, perché pensavo che amare significasse un’altra cosa.
    Che non si riducesse a vivere insieme per risolvere la propria solitudine.
    Io, pensavo, e ne sono certa, che amare te, o qualsiasi altro, sia una cosa che interessi prevalentemente me per poi trasformarsi  eventualmente in noi…
    Amare è un verbo da coniugare al singolare, perché posso dire con certezza : io ti amo, ma non, noi ci amiamo, e mentre “sento” di amarti sono ferma, non faccio nulla, sono sola e so che è amore, il mio.
    Perché l’amore deve essere un’azione?
    O una simultaneità delle nostre stesse azioni?
    Perché, anche se tu vivessi su un altro pianeta o non avessi fiato per seguirmi, io ti amerei comunque.
    Perché non è quello che faccio insieme a te, ad essere qualificato come Amore, ma è l’idea che ho di te, che mi rimane addosso tutto il giorno.
    Anche se tu non mi amassi, io continuerei a farlo comunque, finchè sentirei di farlo. Non è anche amore questo?
    E se tu sparissi nell’eternità, gradiresti che ti dimenticassi, perché abbiamo cessato inevitabilmente di condividere le stesse azioni?
    La realtà è che l’amore ha il valore che noi gli diamo.
    C’è chi è più disposto a darlo, chi a riceverlo, e in alcuni casi, i più fortunati, ci si incontra, in una corrispondenza, di amorosi sensi.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:26
    Del bene che comprende anche il male

    Com'è ingenuo pensare che il bene ed il male siano due categorie dal valore assoluto. Perchè? forse non è vero che se taluno è amato alla stesso modo da due persone e ne preferisce una, crea sofferenza all'altra? E se per avventura io fossi costretta ad essere leale con qualcuno, dovendo mentire ad altri, dovrei considerarmi più o meno buona? Il bene e il male sono destinati ad incontrarsi, perchè l'uno prevede inscindibilmente anche l'altro  e le faticose battaglie combattute sotto l'egida del bene hanno già in sè il sapore della sconfitta.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:09
    Paracadute

    Nel dubbio
     scevro da ogni sovrastruttura
     o razionalizzazione del pensiero umano
    su cosa sia più importante nella propria vita
    immaginiamo
    di rimanere sospesi in aria
     per un certo periodo di tempo.
    Cosa vorremmo
     che ci venga in aiuto
    che ci soccorresse
    se ad un tratto
     cominciassimo a cadere in basso
    molto velocemente?
    Quella cosa a cui ci aggrappiamo
    anche se non avrà la reale efficacia di poterci salvare
    è forse l'unica cosa
    in quel momento
     che abbiamo scelto
     a garanzia della nostra salvezza.

  • 14 luglio 2013 alle ore 11:04
    Tempo

    TEMPO
     fuori tempo
     per tempo
     tutto il tempo
     nottetempo
    non ho tempo...

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:54
    Per l'amore dagli occhi verdi

    Ti spoglierei di tutto
    dei tuoi dubbi esistenziali
    del mal di vivere
     dell'infelicità
     che hai radicata
    come un dogma.
    Così nudo
    saresti l'uomo ideale.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:50
    Sola

    Piango e t'appartengo.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:32
    Il mio mestro

    Sei stato il vento
    capace di sollevarmi in alto.
     Sei la guida
    alla quale mi rivolgo
     le volte in cui le esperienze mi confondono.
    Sei andato via troppo presto
     per assomigliare a te
    sei rimasto abbastanza a lungo
     per diventarlo.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:29
    Il tempo sbagliato

    Lascio i problemi
    al tempo che meritano
     quello della loro risoluzione
    non prima
     non mi lascio assillare
    voglio risolverli con lucida follia
     senza premeditazione.
    Li voglio risolvere
    con incoscienza.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:26
    Alle venti

    Là a occidente in fondo oltre le case neri profili dalle spie gialle il rosso nel blu della notte trasmuta. La Luna acquista splendore nell'ultimo quarto che la rende snella. Da tempo smesse le arie da dea sta accosto all'antenna per non perdersi niente del telegiornale.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:25
    vicendevoli esclusioni

    In una torre
     in una bolla
     tutto per essere sola.
    Chiunque è una folla.
    La porta è chiusa per l'indegno.
    Nessuno tranne te
     che non potrai far male.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:15
    Rompicapo

    Ho in testa
    milioni di sfumature di colore
     tante
    quante le parole
    che ti vorrei dire.
    Eppure ti guardo
    e resto zitta
    indecisa
    sull' idea
    del disegno
    da realizzare.

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:13
    Oscuri presagi

    Guardare il futuro

    con gli occhi di bambino

    e rubarlo
    per mancanza di prospettive

    nonostante
    le radici piantate nel passato

    e percorrere i sentieri
    illuminati dalla dignità  

    debellare i focolai pestilenziali
    che germinano
    e crescono nel profondo del cuore

    proiettare raggi di speranza

    nel desiderio di placare i malumori

    scovando nella memoria

    a rintracciare l'esperienza
    dei mille scontri vissuti



    evitare di piangere
    e ridere nonostante la tristezza

    per la solitudine che c'è dentro

    perlustrare le strade del vivere

    cercando continue risposte
    e trovarle
    in chi gioca ad alzare i toni  

    producendo aborti di giustizia.
    .
    cesaremoceo

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:06
    col ticchettio

    Col ticchettio ovattato di questa sveglia elettrica

    Tremo di mia speranza ,

    che domani io possa rinnovare me stesso

    trionfare sui mali che da sempre mi affliggono

    sentirmi saturo di vita

    e come un bambino in pienezza d’essere

    nel mondo libero dal male

    celebrandolo esultare

    Lentamente mi pare scorre il tempo

    delle cellule-dei suoni e

    dalle vie silenziose una canzone mi coglie e

    Nella vertigine il mio sangue si scioglie

    io precipito e con me

    ogni altro me che mi compone

    Quale umano tra gli umani

    Vivente tra i viventi

    Morente tra i morenti.

    Mi aggrappo ai miei nervi in tragica solitudine

    Penso alle donne ,alle stelle,alle mani e

    Le mani mi guardo nell’ubbia della stanza

    Solo senza altra presenza

    Vivo un momento ossuto e dolente perché

    Non so cosa veramente mi occorra

    Per non farmi morire in questo istante

    Non sto soffrendo,non sto piangendo, non sto pregando

    Scrivo leggero leggero

    Senza affanno e le linee compaiono

    Si intrecciano in silenzio parlando

    Odo di me un vagito

    In quanti mondi ancora sto nascendo?

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:03
    Ricordami di dirti

    Ricordami di dirti che ti amo,

    mi tremerà la voce,ma è lo stesso

    perché solo del mio nascosto amore tu saprai e

    non riderai di me quando guardando

    negli occhi tuoi profondi

    ti aprirò il mio cuore

    tu non vedrai le mani mie sudare

    ne che mi batte lesta una palpebra nervosa

    solo la luce esplosa dell’anima incantata

    così senza finzione ti avvolgerà crescendo

    fervida una canzone.

  • 14 luglio 2013 alle ore 9:43
    Natale

    Tanti viandanti
    inseguono quella scia luminosa,
    provengon da ogni angolo della terra;
    tremano d'emozione
    nel lodar il Salvatore.
    Due acerrimi nemici
    si incontrano
    sul terreno della riconciliazione.
    Un soldato romano
    spezza la sua spada
    e la tramuta in fiore.
    Un vecchio affamato
    dona il suo unico pane,
    sazio per la tua benedizione.
    Un bimbo trovatello
    ti offre il suo orsacchiotto
    con candore
    e sa che non ne avra'
    mai un altro.
    Tre potenti si spogliano
    della loro regalita'
    per sposar Madonna umilta'
    Il Santo vagito
    ha conquistato il loro cuore,
    si e' impadronito delle loro menti,
    dissipando ogni perplessita'.
    E il re Erode
    stringe i pugni per la rabbia,
    solo e inconsolabile
    nella sua sconfitta....