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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 luglio 2013 alle ore 19:27
    Luce ora nuova

    Luce chiara
    volto sereno,
    marrone sul bianco
    occhi grandi,
    tenue rugiada,
    labbra rosse,
    te bambina e quella luce
    ricordo.
    Giocavi lieta allora,
    potevi, sapevi, ascoltare,
    sentivi
    la mia voce di padre,
    le fiabe la sera,
    l'amore sempre.
    Luce ora nuova,
    ancora ti sia compagno
    il sorriso,
    amico e sereno, l'amore.

    Roma, 14 Novembre 1989

  • 07 luglio 2013 alle ore 17:19
    Le occasioni che ho perso

    Nato condannato

    bruciato proprio dal nascere

    ho conosciuto l'ardore
    di ardere d'amore e d'odio

    in momento sereni e drammatici

    che mi han dato forza e fragilità

    convenzioni
    che si prendono gioco dell'apparenza

    con i sentimenti
    che si ribellano a se stessi

    sensazioni che saltano fuori
    quando capita

    con il loro ritmo ipnotico

    a provocare
    botte di pessimismo malcelato

    a far credere
    che il meglio della vita

    siano le occasioni che ho perso
    .
    cesaremoceo

  • 07 luglio 2013 alle ore 14:15
    Inquietudine

    Mi mordo le labbra
    pensando
    a come la tua mancanza
    generi vortici di attesa.

    Lieta sia
    l’ora dell’incontro.

    Immortale sia
    l’attimo inquieto.

    Nervosa
    ostinata
    la memoria rovisterà il ricordo
    come un aratro
    sulle zolle
    di terra
    rivolte.

    Mi scoperchi sull’abisso di me
    e io sento la vertigine del volo.

  • 07 luglio 2013 alle ore 9:25
    Becca

    Becca a ritmo da sveglia sul comodino.
    Hai presente il tic tac dei secondi?

    La pollastra indifferente al tempo
    ingurgita mai sazia dei semi.

    L'occhio vivace brilla allo sguardo.

    Le zampe sorreggono forme possenti.

    Quando le altre arriveranno
    proveranno a cercare dei vermi.

    Ma se avrà fame il gallo
    chi scanserà beccate e strilli?

  • 07 luglio 2013 alle ore 0:23
    Il filo

    E’ un filo lungo
    l’erotismo,
    appeso a un gancio

    un filo immenso
    di seta e spago ruvido
    nell’alternanza ambigua di uno sguardo

    Ha nodi sparsi
    nel suo svolgere le trame
    alcuni stretti
    più delle manette
    altri scorsoi
    da scivolarsi addosso
    nel tiepido fluire dell’angoscia

    Si arrampica strisciando nelle ore
    di giorno e buio
    senza differenza
    totale assenza
    di qualunque pausa
    nel labirinto di qualunque umano

    un filo assorto
    ad ascoltare i suoni
    avvolto
    a scivolare lungo i fianchi
    in gesti innocui
    intrisi di malizia
    e di messaggi
    dentro a una bottiglia
    di desiderio che ti allaccia i sensi

    non ha nessuna pausa
    di silenzio
    nessun silenzio
    da lasciar andare
    è un pentagramma vuoto
    da riempire
    con il pennino intriso
    nell’inchiostro
    di quei dettagli
    impossibili da dire

  • 06 luglio 2013 alle ore 22:35
    Il tempo della libertà

    E’ giunto il tempo
    di dispiegar le vele
    e di aprire
    le carte geografiche del cuore,
    di imboccare i sentieri inesplorati,
    liberare impensati pensieri
    e audaci desideri inconfessati.
    E’ il tempo della libertà
    fin qui mai conosciuta
    è sete ardente di bere a nuove fonti...
    è l’ora
    di sciogliere le briglie della vita
    e galoppare coi capelli al vento
    per vaste praterie piene di sole,
    respirando profumi d'aria pura
    mentre forte pulsa quel cuore
    che timido e rinchiuso fino a ieri
    non sapeva d'appartenere a sé,
    legato alla paura,
    non osava, non poteva
    espandersi e danzare fra le stelle.
    Si, è il tempo giusto
    per seguire le tracce dei sogni
    lanciando verso il cielo sgargianti arcobaleni.
    E’ il tempo di spezzar catene
    di mettere le ali alle emozioni
    e di andare lontano,
    volando più in là, molto più in là
    d’ogni tramonto
    finalmente felici, ad abbracciar la luna.

  • 06 luglio 2013 alle ore 20:21
    Era inverno

    Era inverno
    e ascoltavo il turbamento
    osservando
    affacciato alla finestra
    i fiocchi di neve
    che cadevano
    ad imbiancar gli abeti.

    Sovrappensiero
    non udii il risveglio tuo
    dopo l'amore.
    Però sentii i tuoi seni
    a ventosa sulla schiena
    e le tue mani
    impadronirsi del mio petto.

    Nel percorso lento
    delle tue labbra sulla schiena
    mi voltai
    e sentii il calore
    salire dal mio ventre.

    Era inverno.

  • 06 luglio 2013 alle ore 20:12
    Come le stelle

    Mòvesi il mondo
    sì che mai son fermo
    e nulla posso
    a contrastarne il moto
    così è del cuore
    in seno palpitante
    che mai fa soste
    perché fermo muore.

  • 06 luglio 2013 alle ore 20:06
    Divino desiderio

    Oh Gesu', Gesu' mio!
    Che io sia tuo strumento
    indefettibile di misericordia.
    Segno visibile dell'amore
    che Tu nutri
    anche per chi non ti cerca.
    Mi flagelli con prove,
    a volte insostenibili
    e mi stendi la forza
    per tenere alta la Croce.
    L'ambulare e' pesante
    per l'erta ghiaiosa.
    paradiso ultima meta;
    premio per un'anima
    che si volge a te,
    perdutamente radiosa.

  • 06 luglio 2013 alle ore 11:48
    Alla bionda pastura

    Spighe dorate al vento
    ondeggiano ridenti
    azzurro terso è il cielo
    d’uccelli ali festanti
    alla bionda pastura
    planan dolcemente
    alla dolce visione
    il turbato animo mio
    si rasserena e gode

  • 06 luglio 2013 alle ore 11:11
    Dedica ad Alda Merini

    credimi alda: a te io canto
    con un'ala spezzata

    (prendere il volo
    vorrei – oh sì vorrei...)

    sul sangue della bellezza io canto
    d'un presentito chiaro d'armonie

  • 06 luglio 2013 alle ore 10:39
    Attesa

    La punta di fiamma
    fonde lo stagno,
    sigilla il forellino
    della catinella.

    Nel sacchetto trasparente
    osserva inquieto il pesce.

    Presto a finire la casa
    giunge l'acqua mancante.

    Allora guizza festante
    il rosso pesciolino.

    Sogna più ampi bacili
    e mangime abbondante.

    Soprattutto aspetta,
    al luna park lasciata,
    la pesciolina amata.

  • 06 luglio 2013 alle ore 9:45
    essenza

    sulle note di questa canzone che mi rimbomba nella testa..
    il tuo pensiero mi travolge mi sconvolge come una tempesta d'inverno..
    che sbatte sulle finestre della gente...mi distrugge la testa la tua assenza..
    perche tutta questa sofferenza per  te..
    perche senza quelle essenza di un'amore folle diviso a meta tra me e te,
    diventa il vuoto , il nulla in un sigolo istante che poteva essere magia....
    si poteva volare con la mente...
    si poteva sentire quel cuore palpitare ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano diventando alla fine una dolce melodiada ascoltare,
    ma solo chi sa amare.. sa sentire capire questa stupenda canzone chiamata " amore" anche se fragile,perche solo il destino  puo decidere la fine, di questo fallimento immerso di emozioni.
    ed ora mi faccio una domanda perche cercare TE l'essenza.. dalle mille sfaccetature!!
    LAMORE CHE ANNEGA NEL SUO SILENZIO..
    ...NANA..

  • 05 luglio 2013 alle ore 22:16
    Tramonto

    Alla sera v'è più poesia cruda che vento di passione;
    quello scorcio di tempo che invece di placare, spalanca le porte del pensiero contorto.
    E' un passare lento del pensiero che lega alla terra,
    e in esso ritroviamo l'io estromesso al mattino,
    quello inquieto e infelice di un anima spenta.

    Non a caso è l'attimo della morte del sole;
    quella morte abituale alla quale, ogni volta, non siamo mai preparati.

    Lo stupore del quotidiano quando finisce e abbraccia, intrepido, Morfeo;
    senza margini eccezionali, delineando la fine di un giorno e l'ansia dei quello dopo.
    Sulla bocca amare consolazioni per l'attimo inconsistente di solitudine nel quale ci accingiamo a cadere, puntualmente, ogni volta.
    Peggio di un appuntamento galante che non ha che ipotetiche opzioni di andata,
    meglio per sino del matrimonio tra anima e corpo.

  • 05 luglio 2013 alle ore 22:01
    Il mare della sincerità

    Con il sole a illuminare le cascate
    che alimentano i fiumi delle emozioni

    nell'esistenza permeata dai buoni sentimenti

    con le gocce della pazienza 
    a bagnare gli inverni
    che scorrono dentro

    a nutrire l'ignoranza

    dimenticare tutto

    esaltando la nostalgia
    che rivendica il piacere dei ricordi

    Scaricare i problemi
    nel cercare il senso della vita

    Pensare che ogni conquista
    abbia un prezzo da pagare

    nuotando sempre
    nel mare della sincerità

    fino ad approdare sulle rive amiche
    della felicità
    .
    cesaremoceo

  • 05 luglio 2013 alle ore 17:35
    Lo specchio parlante

    Sono rimasto uguale
    lustro sotto la polvere d'anni
    a rifletterti indifferente
    mentre piano mutavi.

    Eccoti meno frequente
    venire ad incontrarmi
    con erosa la pelle
    scavata andando avanti.

    Lo so. A che serve parlarne?
    Lo so. Ci logora il tempo
    ed il suo agire dispiace.

    Meglio che taci, tu, specchio!
    Avrai forse rare mie visite
    ma sai che altre verranno.

  • 05 luglio 2013 alle ore 16:24
    La mia avventura

    Aggressiva e sfuggente,
    l’avventura così si presenta.
    Pioggia addosso,
    vento e foschia;
    ponti di ghiaccio,
    treni d’avorio.
    Voglia di andare,
    esplorare,
    cercare.
    Cercare le ali,
    cercare più lune.
    Avventurarsi senza sosta
    come il volo di un rapace,
    come un flusso di cascate.
    E poi via, correre via
    gridare al mondo
    che il mondo è magia,
    e senza vergogna,
    senza timore,
    sfrenare lo spirito
    e la ragione.

  • 05 luglio 2013 alle ore 13:49
    Estati

    Ci lascerà l'estate dello scontento
    anche le tristezze hanno fine
    e porterà l'autunno i colori
    negati ai mesi del caldo.

    Ci rimarrà un malessere vago
    d'una stagione un dì cara
    sfuggita alle nostre attese
    così come a un cuore che ama.

    E' un saliscendi la vita
    con l'onda che a volte cavalchi
    attento che non t'affoghi.

    E sono diverse le estati
    belle se dentro si palpita
    di gelida afa se in noia.

  • 05 luglio 2013 alle ore 0:24
    Sacrificio della natura

    Nel giardino annerito
    di un mondo lacerato,
    c’è ancora l’odore
    di un cespuglio profumato,
    che cespuglio non è,
    ma un uomo ripiegato,
    di foglie ricoperto
    e di fumo annebbiato.
    E’ stato l’unico
    ad apprezzare fino in fondo
    la natura,
    non sradicando
    per poi innalzare grigie mura,
    ma curando i suoi paesaggi,
    comprendendo
    della natura i linguaggi.
    Il mondo ora è distrutto,
    ma rinascere potrà
    da un sacrificio d’amore,
    da un atto di dolore,
    dalla vita preziosa
    che quell’ Uomo darà.

  • 05 luglio 2013 alle ore 0:23
    La mia realtà

    Ho perso le ali
    sotto un arco di menzogne,
    le ho ritrovate
    sui rami di un albero
    rivolte al cielo.
    Sono sveglia
    mentre la vita dorme,
    pregando a bassa voce
    nel tempio decadente
    della mia anima.
    Cammino
    tra le statue logore
    e il colonnato,
    senza scarpe,
    senza età
    e quando arriva l’alba
    con un inchino
    mi dimetto
    dalla mia realtà.

  • 05 luglio 2013 alle ore 0:16
    Dedicato a me

    Predicavo parole d’amore,
    gioivo,
    soffrivo,
    lenivo il dolore.
    Dipingevo uomini soli
    nel silenzio di un pensiero,
    nel candore dell’essenza,
    nelle ombre del mistero.
    Provocavo sorrisi
    e amarezze,
    confondevo l’amore,
    rubavo carezze.
    Questa ero io
    e forse lo sono ancora,
    ma adesso vado via
    senza geometrie
    dal mio regno crepato
    che si scolora.

  • 04 luglio 2013 alle ore 23:48
    Sentimenti spacciati

    Risalire alle radici

    per non essere ancora spettatori
    della democratizzazione della cattiveria

    nelle quotidiane pratiche predatorie

    giustificate dalla finta povertà deviante

    ad approfittare di veri poveri

    utilizzando

    la mano invisibile della violenza

    a regalare la pace in cambio
    del fascino perverso della corruzione

    in una mescolanza
    di sentimenti spacciati
    .
    cesaremoceo

  • 04 luglio 2013 alle ore 22:02
    3 cuori

    IL primo per immaginare il momento
    il secondo per salire le scale
    il terzo per tuffarmi nelle tue lenzuola

  • 04 luglio 2013 alle ore 20:04
    Viso

    Come petali di rosa
    i tuoi baci
    accarezzano le mie gote
    I tuoi capelli corvini
    incorniciano maestosamente
    il tuo volto
    I tuoi occhi
    mi sorridono
    per me emettono
    lievi note
    Le tue rosee labbra
    si muovono
    uscire facendo
    dolci e calme lettere
    Non potrò mai
    dimenticarti
    nella mia
    memoria
    sempre starai.

  • 04 luglio 2013 alle ore 15:32
    Big Eyes.

    Goccia dopo goccia libare i momenti
    vissuti tra le braccia e gli aneliti
    quando morta la sera s’affaccia
    sull’ardente bisogno mal celato.

    Ed ho visto d’affanno emozionato
    pregni, i tuoi occhi divenire specchi
    di perle adornati e brillanti
    immensi abissi di quiete passionale.

    In segreti ho conservato i sussulti
    delle ore calde e buie passate
    navigando tra i sensi e le nostre idee
    falotiche, svelate prima del tramonto.

    Stretta cosi la tua ricerca riposata
    al mio desio da tempo praticato
    nel luogo dove ritrovata e vincente
    la mente bacia il corpo
    sublimando la gioia palesata
    nella nostra Via di mezzo.

    Raffaele di Ianni.