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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 22 settembre 2013 alle ore 12:52
    Alterazioni

    Al buio di un frastuono alcolico
    brancolavo tra fonie impastate
    di melodrammatico livore politico
    maleodoranti d'ignote note vomitate

    vana la ricerca di un espediente
    un diesis, un bemolle, una menzogna
    i timpani e il cuore feriti mortalmente
    da strabiche raffiche di zampogna

    nelle tasche della giacca e del pensiero
    frugando un tetro vuoto intriso di vino
    temevo rubate, smarrite ovvero
    le chiavi di basso, di casa, di violino

    canto oggi e racconto scenari diversi
    il suono di un'armonica mi accarezza
    vibrando accordi e ricordi riemersi
    commosso mi sorprende la dolcezza
     

  • 21 settembre 2013 alle ore 22:29
    Ricama tramonti

    La tristezza ricama
    tramonti, che non parlano
    rischiarando l'alba
    accomodandosi ad origliare
    nature che tacciono
    e conservano l'aria

  • 21 settembre 2013 alle ore 13:46
    Colline

    Erreremo liberi un giorno,

    fratello, come cavalli selvaggi!

    Ci ritroveremo lì dove la vita

    non presenta confini reali,

    là dove verdi prati sconosciuti

    saranno il giaciglio delle nostre menti.

  • 21 settembre 2013 alle ore 13:42
    Cinque Cento Novantadue

    Oggi sono morti dei fichi: una famiglia intera
    rappresa dolce nel  cesto riempito
    dall'argano carnoso di chi li traslocò con
    vogliosa intenzione. Lividi fuochi fatui di
    fine stagione: dalla polpa macerata si solleva
    la verminazione alata, putrefazione senza ossa.
    Il sangue sapor aceto germina dal bordo della
    pietosa tumulazione intrecciata su cui accorrono
    le preci di cento figli di mosche.  Ma chi ha ucciso
    chi? Eppure un'anima si eleva dai frutti in questo pomeriggio
    triste come un'elegia: c'è uno scarico per gufo
    ed una bobina di carta come lapide. Non un corteo,
    non certo una benedizione.  In fondo tutto è morte
    in mezzo alla vita: anche noi teniamo bene al caldo
    il foraggio per il lombrico che suggerà al buio,
    siamo chiesa elevata intorno ad  una tenia.
    Sacchetto di variabile durata con cui ci imbustiamo al mittente.

  • 21 settembre 2013 alle ore 11:33
    RICORDATI DI ME

    Quando gli occhi tuoi 
    vedranno le onde 
    del mare, 
    ricordati di me.
    Quando la sabbia 
    accarezzata dai tuoi piedi 
    si solleverà lievemente
    trasportata da dolce vento, 
    ricordati di me.
    Quando il sole bacerà 
    il tuo amabile viso, 
    ricordati di me.
    Quando il cielo azzurro 
    aprirà le porte del suo cuore 
    alla notte, 
    ricordati di me.
    Quando le stelle 
    allieteranno la solitudine...
    con sorrisi d'amor perduto, 
    ricordati di me.
    Quando nuovo giorno 
    spunterà all'orizzonte, 
    illuminando le tue membra 
    d'affetto e 
    amor ritrovato, 
    ricordati di me.
    Quando mani delicate 
    sfioreranno i tuoi biondi capelli, 
    ricordati di chi t'amò e 
    per mano ti portò 
    verso immenso tramonto,
    che lasciò spazio aperto 
    all'ultimo 
    flebile raggio di luna. 
    Flebile raggio ad indicare
    nostro tenero amore 
    ormai finito.

  • 21 settembre 2013 alle ore 8:49
    Cinque Cento Novantuno

    Il tuo cognome le resta inglobato
    come l'osso romboidale, candela in
    pressa, resta translucido, bianca
    erezione nella seppia.  Come la coda
    fa corredo al cane e la vivace terminazione
    alla lucertola dorata quando l'appello
    della primavera le solletica il cranio
    mimetico. Il tuo cognome è nel suo
    corredo con le tazze della nonna,
    il genocidio della solitudine, la
    spazzola per i cavalli ed un sorriso
    da aprile.  Ed io che sono venuta a
    spurgarlo con l'attenzione  che si presta
    alla lisca impalata nel boccone, faccio
    fatica e mi dispero: sta sempre là,
    avvinto al suo bacino, come il femore
    all'ileo rincasa lungo e definito, incisione
    da collare, targhetta in caso di smarrimenti.
    Che se anche l'indossassi forse di due
    taglie mi avanzerebbe: io, fantasma
    malvoluto nella casa di uno spirito maggiore.
     

  • 20 settembre 2013 alle ore 20:45
    uguaglianza davanti alla luna

    ..crediamo che la bellezza poi chissà cosa sia, e finiamo per cercarla lontano da noi...siamo così abituati alla vista delle cose che ci circondano che finiamo per dimenticare di coglierne l'essenza e la bellezza..finiamo per darle per scontate e non ci emozioniamo più di fronte ad esse...forse perché la differenza tra " vedere " e "guardare dentro" è per coraggiosi..bellezza questa sera è alzare gli occhi al cielo e godersi lo spettacolo offerto dalla luna...piena e dai colori caldi... uno spettacolo che da voce alle silenziose parole di un poeta chiamato Mondo..ci pensate, al mondo siamo 7 milioni di persone, sconosciute e distanti eppure tanto vicine..: tutti vediamo lo stesso spettacolo della luna...da qualsiasi parte del mondo , qualunque sia il colore della nostra pelle , la nostra lingua, la nostra religione, il nostro sesso...ogni differenza e disuguaglianza tra gli uomini di fronte alla luna si annulla... gli occhi di 7 miliardi persone catturano la stessa immagine , ma ogni anima la interpreta a suo modo...siamo milione di anime sotto uno stesso splendido tetto..

  • 20 settembre 2013 alle ore 12:35
    Come aquiloni

    Lentamente capire
    Dove l’oscurità
    Diventa luce
    Dove il mondo avanza
    Dove tutto sfugge
    Rincorrersi e
    Non raggiungersi
    Sfiorarsi e
    Non toccarsi
    Poi svegliarsi
    Togliere i lucchetti
    Alle idee
    Lasciarle rimbalzare
    E giocare
    Come aquiloni
    Sospinti dal vento
    Sognare avanti
     

  • 20 settembre 2013 alle ore 12:34
    Tutto scorre...

    Il tempo scandito dai tuoi sguardi
    lancette che si rincorrono...

  • 20 settembre 2013 alle ore 11:34
    Balbetto

    Diluire la densità del pensiero, svuotare la bocca ad intermittenza. Sono solo pause: cadenzata tregua alla velocità. Compromesso tra la precisione del tempo scandito e l'incalcolabile disordine delle emozioni.

  • 20 settembre 2013 alle ore 11:34
    Balbetto

    Diluire la densità del pensiero, svuotare la bocca ad intermittenza. Sono solo pause: cadenzata tregua alla velocità. Compromesso tra la precisione del tempo scandito e l'incalcolabile disordine delle emozioni.

  • 19 settembre 2013 alle ore 23:23
    Sull'imbrunire

    Sull'imbrunire
    ho scritto a chiare lettere
    il tuo nome su pagine nuove,
    fogli bianchi
    presi in prestito al tramonto.

    Profumi di rinascita
    che vince sulla morte
    di uno spirito
    che proprio non vuol saperne
    di cadere.

    Sull'imbrunire
    all'ombra del tuo corpo
    ho scritto un canto nuovo.
    Vieni ad ascoltare.

  • 19 settembre 2013 alle ore 19:12
    Essere stata qui

    Lo specchio ricomposto
    è luce chiara
    nel giorno che sovrasta
    e spegne il sogno,
    è inverso segno,
    è una canoa scampata al fiume
    o un ponte chiuso.
    La luce accesa in faccia
    mi rinchiude in una
    statua di cera
    discesa da un gradino di granito
    e dentro io muoio
    dalla voglia di albicocche
    e zafferano,
    non per sentito dire ma per sbaglio.
    Essere stata qui,
    guardare il mare.

  • 19 settembre 2013 alle ore 16:03
    Quello che non farei mai

    Vivere

    con i sentimenti
    a nutrirsi di segreti

    e la passione
    a saziarsi di silenzi

    in inutili misteri
    da scoprire

    nella realtà di affetti

    vestiti
    allo stesso tempo

    di crudeltà e tenerezza

    col piacere dell'insincerità
    e del nascondersi l'un l'altro

    nell'alimentare
    il piacere e il desiderio
    d'incollarsi pelle a pelle 

    e il pericolo di conoscersi
    .
    cesaremoceo

  • 19 settembre 2013 alle ore 12:38
    Nobile canzone

    Abile sei, dolce presenza, a scorgere
    scartando fitte spirali di fumo
    il sorriso troppo celato
    ed il mio corpo di morbido pietrisco.
     
    Tu esalti silenziosa le mie segrete
    vestita di panni incandescenti e solidi
    senza il timore di apparir dispersa
    senza il timore di spalancare le mani.
     
    Cosi io, brancolante ricerca della tua natura
    lascio cadere fortezze e scrivo
    ogni strofa delle nobili canzoni
    che soltanto i tuo sguardi,
    come germogli dorati, sanno partorire.
     

  • 18 settembre 2013 alle ore 16:21
    VIGNETI D'ITALIA

    Quei ridenti declivi
    di viti, di ulivi
    dai frutti gustosi,
    nel mondo famosi,
    son dell'Italia
    la vera gloria.
    Su quei degradanti
    pendii verdeggianti,
    al sol dell'Estate
    son maturate
    le uve più rare
    da vinificare.
    E pure 'n pianura,
    con giusta calura,
    un dono regale
    potrai vendemmiare
    e 'l vino gustare.
    Profumo di mosto
    già senti in Agosto
    portato dal vento,
    e fa dell'evento
    un tempo di festa
    che 'n mente resta.
    Se pur faticoso,
    com'era gioioso
    colmare quel tino
    del frutto "divino"
    che dispensa ebbrezza
    e scaccia tristezza.

  • 17 settembre 2013 alle ore 21:38
    Aprirsi al futuro

    Un cielo benevolo
    si staglia
    a regalare giorni felici

    in cui fondere
    sentimenti ed emozioni

    e vivere
    di tenerezze e di passioni

    Andare incontro
    a nuove avventure

    con la tenacia dei forti

    superando scontri
    con turpi anime
    intrise di tristezza

    abbandonare l'orgoglio
    di sentirsi irrequieti e nostalgici
    in situazioni passate

    con le passioni
    a esaltare la realtà dei sentimenti

    apprezzare l'intensità delle emozioni

    azzerarsi di tutto

    aprirsi al futuro

    e tuffarsi senza paure
    nel mare delle novità
    .
    cesaremoceo

  • 17 settembre 2013 alle ore 21:28
    Poeta

    Io vate vero
    canterò
    loderò
    esalterò
    il tuo nobile tratto
    il tuo maestoso portamento
    il tuo perfetto volto
    il tuo crine sciolto
    il tuo stupendo sorriso
    la tua piccola mano
    il tuo melodioso suono
    musica per il mio udito
    Cuore e animo in subbuglio
    in mare periglioso
    vivono in fermento
    sino al prossimo incontro
    in tensione aspettando.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:56
    Le ali

    Le ali dei miei pensieri,
    oggi si spiegano leggere.

    Ho stirato le loro pieghe
    e sono pronta a spiccare il volo.

    Ma se i miei pensieri sono liberi,
    il cuore è imbrigliato,
    non riesco a volare.

    Allora cammino a piedi scalzi
    ma le orme che lascio sulla sabbia,
    sono leggere,
    troppo leggere e
    un colpo di vento le spazza via.

    Ed io perdo la direzione.

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:55
    Resta

    Aspetterò le tue parole,
    i tuoi pensieri,
    ti lascerò entrare nei miei sogni,
    restaci,
    nasconditi nella mia mente,
    ma fa' in modo che io
    ti trovi presto.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:54
    Sarò sempre con te

    Sarò sempre con te,
    sarò nella pioggia che ti bagnerà,
    nei colori dell'arcobaleno,
    sarò nella rugiada la mattina,
    nella neve che scenderà leggera.

    Sarò nel calore del sole che ti scalderà,
    nel bellezza di un fiore,
    sarò nel profumo intenso delle zagare,
    nella perfezione di una ragnatela,
    nel volo di una rondine,
    nelle onde impetuose del mare.

    Sarò nella voce del vento che accarezzerà il tuo volto,
    sarò nella luce delle stelle
    quando guarderai il cielo,
    nella malinconia della luna,
    sarò nella voce del silenzio la notte.
    Sarò sempre dove tu vorrai trovarmi.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:53
    Il filo

    Un filo sottile
    lega la mia esistenza alla tua.

    Se mai dovessi allontanarmi,
    tira,
    anche forte,
    strattona
    non temere,
    il filo del mio amore non si rompe.

    Se mai dovessi allontanarti tu,
    io tirerò piano, dolcemente
    se mi dirai : "ci sono"
    riavvolgerò quel filo
    se no, l'allenterò.

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:52
    Io sono

    Io sono respiro puro,
    sono sapore di salsedine,
    sono profumo di mirto.

    Io sono passeggiate sulla spiaggia
    sono sabbia che scivola tra le dita,
    sono spuma d'onda.

    Io sono allegria,
    sono leggerezza e felicità,
    sono coriandoli di ricordi.
    Io sono lacrime sincere
    sono risate e dolci carezze,
    sono baci d'amore.

    Io sono musica,
    sono rugiada sul tuo cuore
    sono pioggia e sole.

    Io sono una pagina di un libro
    ancora da leggere,
    sono una tela bianca
    ancora da dipingere.

    Io sono.

  • 17 settembre 2013 alle ore 11:37
    IL FANTASMA DELL'AMORE

    di giorno

    giochi con i desideri

    e ti beffi dei sentimenti

    ma

    nel silenzio della notte

    quale fantasma

    vieni

    ascolti il pianto dell'anima

    mi fissi con dolci occhi

    e asciughi le mie lacrime

    con infuocate labbra

    all'alba

    il tocco delle tue mani

    e il profumo dei tuoi respiri

    svanisce

    e

    tutto torna come prima

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 23:28
    Medusa rossa

    Medusa rossa
    desnuda e lattea
    hai occhi come prigioni
    dove intorno all'eyeliner
    mi hai rinchiuso i sensi.

    Profumi di notte
    e di sesso 
    e la tua pelle
    mi è letto di chiodi
    che nella carne
    affonda le punte.