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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 settembre 2013 alle ore 12:34
    Tutto scorre...

    Il tempo scandito dai tuoi sguardi
    lancette che si rincorrono...

  • 20 settembre 2013 alle ore 11:34
    Balbetto

    Diluire la densità del pensiero, svuotare la bocca ad intermittenza. Sono solo pause: cadenzata tregua alla velocità. Compromesso tra la precisione del tempo scandito e l'incalcolabile disordine delle emozioni.

  • 20 settembre 2013 alle ore 11:34
    Balbetto

    Diluire la densità del pensiero, svuotare la bocca ad intermittenza. Sono solo pause: cadenzata tregua alla velocità. Compromesso tra la precisione del tempo scandito e l'incalcolabile disordine delle emozioni.

  • 19 settembre 2013 alle ore 23:23
    Sull'imbrunire

    Sull'imbrunire
    ho scritto a chiare lettere
    il tuo nome su pagine nuove,
    fogli bianchi
    presi in prestito al tramonto.

    Profumi di rinascita
    che vince sulla morte
    di uno spirito
    che proprio non vuol saperne
    di cadere.

    Sull'imbrunire
    all'ombra del tuo corpo
    ho scritto un canto nuovo.
    Vieni ad ascoltare.

  • 19 settembre 2013 alle ore 19:12
    Essere stata qui

    Lo specchio ricomposto
    è luce chiara
    nel giorno che sovrasta
    e spegne il sogno,
    è inverso segno,
    è una canoa scampata al fiume
    o un ponte chiuso.
    La luce accesa in faccia
    mi rinchiude in una
    statua di cera
    discesa da un gradino di granito
    e dentro io muoio
    dalla voglia di albicocche
    e zafferano,
    non per sentito dire ma per sbaglio.
    Essere stata qui,
    guardare il mare.

  • 19 settembre 2013 alle ore 16:03
    Quello che non farei mai

    Vivere

    con i sentimenti
    a nutrirsi di segreti

    e la passione
    a saziarsi di silenzi

    in inutili misteri
    da scoprire

    nella realtà di affetti

    vestiti
    allo stesso tempo

    di crudeltà e tenerezza

    col piacere dell'insincerità
    e del nascondersi l'un l'altro

    nell'alimentare
    il piacere e il desiderio
    d'incollarsi pelle a pelle 

    e il pericolo di conoscersi
    .
    cesaremoceo

  • 19 settembre 2013 alle ore 12:38
    Nobile canzone

    Abile sei, dolce presenza, a scorgere
    scartando fitte spirali di fumo
    il sorriso troppo celato
    ed il mio corpo di morbido pietrisco.
     
    Tu esalti silenziosa le mie segrete
    vestita di panni incandescenti e solidi
    senza il timore di apparir dispersa
    senza il timore di spalancare le mani.
     
    Cosi io, brancolante ricerca della tua natura
    lascio cadere fortezze e scrivo
    ogni strofa delle nobili canzoni
    che soltanto i tuo sguardi,
    come germogli dorati, sanno partorire.
     

  • 18 settembre 2013 alle ore 16:21
    VIGNETI D'ITALIA

    Quei ridenti declivi
    di viti, di ulivi
    dai frutti gustosi,
    nel mondo famosi,
    son dell'Italia
    la vera gloria.
    Su quei degradanti
    pendii verdeggianti,
    al sol dell'Estate
    son maturate
    le uve più rare
    da vinificare.
    E pure 'n pianura,
    con giusta calura,
    un dono regale
    potrai vendemmiare
    e 'l vino gustare.
    Profumo di mosto
    già senti in Agosto
    portato dal vento,
    e fa dell'evento
    un tempo di festa
    che 'n mente resta.
    Se pur faticoso,
    com'era gioioso
    colmare quel tino
    del frutto "divino"
    che dispensa ebbrezza
    e scaccia tristezza.

  • 17 settembre 2013 alle ore 21:38
    Aprirsi al futuro

    Un cielo benevolo
    si staglia
    a regalare giorni felici

    in cui fondere
    sentimenti ed emozioni

    e vivere
    di tenerezze e di passioni

    Andare incontro
    a nuove avventure

    con la tenacia dei forti

    superando scontri
    con turpi anime
    intrise di tristezza

    abbandonare l'orgoglio
    di sentirsi irrequieti e nostalgici
    in situazioni passate

    con le passioni
    a esaltare la realtà dei sentimenti

    apprezzare l'intensità delle emozioni

    azzerarsi di tutto

    aprirsi al futuro

    e tuffarsi senza paure
    nel mare delle novità
    .
    cesaremoceo

  • 17 settembre 2013 alle ore 21:28
    Poeta

    Io vate vero
    canterò
    loderò
    esalterò
    il tuo nobile tratto
    il tuo maestoso portamento
    il tuo perfetto volto
    il tuo crine sciolto
    il tuo stupendo sorriso
    la tua piccola mano
    il tuo melodioso suono
    musica per il mio udito
    Cuore e animo in subbuglio
    in mare periglioso
    vivono in fermento
    sino al prossimo incontro
    in tensione aspettando.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:56
    Le ali

    Le ali dei miei pensieri,
    oggi si spiegano leggere.

    Ho stirato le loro pieghe
    e sono pronta a spiccare il volo.

    Ma se i miei pensieri sono liberi,
    il cuore è imbrigliato,
    non riesco a volare.

    Allora cammino a piedi scalzi
    ma le orme che lascio sulla sabbia,
    sono leggere,
    troppo leggere e
    un colpo di vento le spazza via.

    Ed io perdo la direzione.

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:55
    Resta

    Aspetterò le tue parole,
    i tuoi pensieri,
    ti lascerò entrare nei miei sogni,
    restaci,
    nasconditi nella mia mente,
    ma fa' in modo che io
    ti trovi presto.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:54
    Sarò sempre con te

    Sarò sempre con te,
    sarò nella pioggia che ti bagnerà,
    nei colori dell'arcobaleno,
    sarò nella rugiada la mattina,
    nella neve che scenderà leggera.

    Sarò nel calore del sole che ti scalderà,
    nel bellezza di un fiore,
    sarò nel profumo intenso delle zagare,
    nella perfezione di una ragnatela,
    nel volo di una rondine,
    nelle onde impetuose del mare.

    Sarò nella voce del vento che accarezzerà il tuo volto,
    sarò nella luce delle stelle
    quando guarderai il cielo,
    nella malinconia della luna,
    sarò nella voce del silenzio la notte.
    Sarò sempre dove tu vorrai trovarmi.
     

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:53
    Il filo

    Un filo sottile
    lega la mia esistenza alla tua.

    Se mai dovessi allontanarmi,
    tira,
    anche forte,
    strattona
    non temere,
    il filo del mio amore non si rompe.

    Se mai dovessi allontanarti tu,
    io tirerò piano, dolcemente
    se mi dirai : "ci sono"
    riavvolgerò quel filo
    se no, l'allenterò.

  • 17 settembre 2013 alle ore 16:52
    Io sono

    Io sono respiro puro,
    sono sapore di salsedine,
    sono profumo di mirto.

    Io sono passeggiate sulla spiaggia
    sono sabbia che scivola tra le dita,
    sono spuma d'onda.

    Io sono allegria,
    sono leggerezza e felicità,
    sono coriandoli di ricordi.
    Io sono lacrime sincere
    sono risate e dolci carezze,
    sono baci d'amore.

    Io sono musica,
    sono rugiada sul tuo cuore
    sono pioggia e sole.

    Io sono una pagina di un libro
    ancora da leggere,
    sono una tela bianca
    ancora da dipingere.

    Io sono.

  • 17 settembre 2013 alle ore 11:37
    IL FANTASMA DELL'AMORE

    di giorno

    giochi con i desideri

    e ti beffi dei sentimenti

    ma

    nel silenzio della notte

    quale fantasma

    vieni

    ascolti il pianto dell'anima

    mi fissi con dolci occhi

    e asciughi le mie lacrime

    con infuocate labbra

    all'alba

    il tocco delle tue mani

    e il profumo dei tuoi respiri

    svanisce

    e

    tutto torna come prima

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 23:28
    Medusa rossa

    Medusa rossa
    desnuda e lattea
    hai occhi come prigioni
    dove intorno all'eyeliner
    mi hai rinchiuso i sensi.

    Profumi di notte
    e di sesso 
    e la tua pelle
    mi è letto di chiodi
    che nella carne
    affonda le punte.

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:26
    Le mani

    Quante grazie per meil Creato ha riservato

    Nelle mani mie ha lasciato

    scorrere il calore

    che dalla pelle irrora

    la pelle altrui

    e nella tenerezza discioglie

    del di lui il dolore

    Frammenta fra le dita

    il suono del colore

    che mi permette di conoscere

    i silenzi ondulati del mio cuore

    fissandoli nel tempo fermo

    di una tela innamorata

    Mi ha dato di sapere,

    l’altrui pensiero

    e di guardar nell’intimo

    senza sapere

    Oh, sì il Creato

    con me ha giocato,

    mi ha mostrato anime

    da consolar con un sorriso

    ed altre ancora

    di col sorriso salutare

    e lasciare

    Fa scorrere il calor nel sangue

    per trasmettere l’amore

    e lo fa gelare, sulle punte delle dita

    per ripararsi dal dolore

    Le mani, le mani,

    nelle mie mani

    il Creato si diverte

    regalandomi i suoi misteri

    per farne cieli tersi e aperti

    spalmati sulla punta

    del cuore mio bambino.

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:13
    Benché tu sia così bianca...

    Benché tu sia così bianca,
    questa sera,
    alla luce dei fari che ti illuminano
    con violenza,
    benché tu sia così bianca,
    nave dei sogni,
    pure c’è un solco di fango che ti segna la fiancata,
    laddove fosti ghermita dallo scoglio,
    laddove venisti giù,
    lenta,
    senza pietà verso chi ti viveva indosso.
    Senza pietà fu lo scoglio,
    senza pietà e coscienza
    fu l’essere umano,
    dimentico del suo dovere di capitano.
    Senza pietà fu l’errore,
    che ti precipitò ad affogare,
    a metà,
    in quell’acqua nemica.
    Ma questa sera,
    mentre uomini e funi ti traggon via
    da quella melma verde che ha coperto
    il tuo fianco immacolato,
    torni per qualche istante
    al tuo candore perso,
    a ricordare quanti ti videro solcare,
    forte e sicura
    il mare.
    Ma non avesti colpa,
    coi tuoi oblò,
    coi tappeti e le scale,
    le piccole cabine
    e le lucenti sale
    piene di specchi.
    Non avesti colpa,
    nel privare, quasi d’un tratto,
    in momenti frenetici di panico,
    della gioia, della vita, degli amori
    chi si era immersa in te,
    nel ventre tuo
    destinato a restare sopra il mare
    non dentro il fango, invece,
    ad annegare.
    Ma questa notte sei tornata bianca,
    sotto i fari,
    mentre lacci, argani ed umani,
    ti traggon fuori
    dalla melma nera,
    sei destinata, domani, alla tua fine.
    Questa sera ti guardo
    per un’ultima volta,
    come se fossi quella
    che più non sei
    e il mio pensiero vola
    a quei dispersi,
    che non renderai.
     

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:00
    Senza vergogna

    Assorto a respirare pacatezza 

    nei più semplici impulsi dei sensi

    con il cuore a masticare
    intense emozioni

    nella tortuosità di sentimenti accesi

    e il destino a burlarsi
    di arditi propositi

    andare avanti senza vergogna

    mostrando negl'insuccessi
    compiacimento e serenità d'intenti

    emergere da quei fondali profondi

    e insinuarsi tra cupe e fitte ombre
    in brecce di ritmo frenetico

    a scrutare felice
    i momenti del mio peregrinare
    .
    cesaremoceo

  • 16 settembre 2013 alle ore 18:13
    Quanto mi rassomigli, madre

    Quanto mi rassomigli
    e quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Ti guardo come facevi tu
    quand’io piccina, giacevo nella culla
    addormentata.
    Ritornano d’allor voci lontane,
    frammenti, ricordi,
    sapori, odor di latte …
    Ed oggi s’invertono  le cure,
    da figlia quasi madre ti sono.
    La ninna nanna ti vorrei cantare,
    ma non oso …
    Osservo la tua testa bianca,
    il volto dolce,
    benché invecchiato e stanco.
    E quasi impercettibili io vedo
    le stesse mie movenze nel tuo sonno
    i tratti del tuo viso, come i miei …
    Quanto mi rassomigli
    e  quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Dormi,  come bimba appari,
    ma quando ti risvegli
    ritorni ad esser madre
    ed è  così che voglio,
    così mi rassicuri.
    Raccogli la tua voce
    e poi mi  raccomandi,
    chiedi per te preghiere,
    per quell’ultimo viaggio,
    che possa esser sereno,
    se il Signore chiamarti a sé volesse,
    o  perché forza Lui donar ti possa
    per  procedere ancora
    nel tuo cammino qui, su questa terra.
     

     

  • 15 settembre 2013 alle ore 21:34
    Il mio credo

    Tutti ad annaspare nel mare
    immenso dell'indifferenza

    con le idee
    che non sanno più nuotare

    e la mente incarcerata
     in putridi pensieri 

    nei respiri indistinti
    quasi a mancare

    ognuno a scalare
    le sue montagne

    con i giorni
    a divenire notti buie

    e i sogni
    a trasformarsi in incubi 
    che mietono vittime

    incolpevoli e infelici

    di questo tempo
    che trascina in gorghi soffocanti

    dove solo l'istinto ti salva
    e fa ritrovare la propria identità

    riconoscer preziosa ricchezza

    la forza spirituale
    come unica fonte di speranza

    nel proprio intreccio di paure
    .
    cesaremoceo

  • 15 settembre 2013 alle ore 20:01
    La rosa

    Non ti cambia la vita 
    ma col profumo l'allieta
    l'amore al cuore t'ispira 
    lei bella rosa fiorita
    e l'anima tua n'è rapita.

  • 14 settembre 2013 alle ore 18:40
    Tramonto

    Trionfo e apoteosi di un giorno assolato
    Regno inespugnabile di silenzio e quiete
    Assioma di precarieta' di ogni esistenza
    Mormorio accorato di fauna e natura
    Occulto si presenta nei cuori degli insensibili
    Notte precorre,in vita che non si spegne,
    ma sempre scorre
    Turchese il cielo si distingue secondo
    un copione prefissato
    Occhio beato,nel contemplar la meraviglia
    del creato

  • 14 settembre 2013 alle ore 16:40
    Il Pianto del Mare

    Non ti libererai così facilmente di lei…
    Lei ci sarà, per generazioni e generazioni
    a ricordare la tua follia.
    Indistruttibile, seminerà terrore e morte
    si confonderà tra meduse e coralli
    mi cavalcherà in onde di plastica
    diverrà cibo avariato di una tartaruga che muore.
    Grazie al tuo vivere male globale
    stai uccidendo anche me
    oramai… mare di lacrime.