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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 luglio 2013 alle ore 18:40
    Brilla ed esulta

    Vi sono giorni belli davvero per Primavera che brilla ed esulta con luminoso volto per campi e vie con dolcezza e subito le Silvie ritornano coi versi lieti per il Poeta. Gli anni ad apprezzare giovano le rime incise a canto in memoria con l'allegria annegata nel lutto di un pessimismo sulla Natura a un corpo storpio causa di pianto che pure giovane amò e tanto.

  • 12 luglio 2013 alle ore 15:49
    Waiting for the night - Aspettando la notte

    While trees sway slowly
    in time with the lazy wind,
    I walk through the woods
    chasing lonely paths.
    Shadows go along with me
    and gently caress my skin
    exhausted by the sun’s passion.
     
    How long till the night comes?
     
    I wait for the moon
    to soothe my restlessness,
    to cool down my inflamed soul.
    I wait for the dark
    to conceal the obscurity around me,
    to cover the world of men
    with infinite quietness.
     
    TRADUZIONE
     
    Mentre gli alberi ondeggiano adagio
    a tempo col pigro vento,
    cammino per i boschi
    inseguendo sentieri solitari.
    Le ombre mi accompagnano
    e carezzano dolcemente la mia pelle
    esausta dalla passione del sole.
     
    Quante ore finché giunga la notte?
     
    Aspetto la luna
    per placare la mia irrequietezza
    per raffreddare la mia anima in fiamme.
    Aspetto il buio
    per celare l’oscurità intorno a me
    per coprire il mondo degli uomini
    con un’infinita quiete. 

  • 12 luglio 2013 alle ore 12:45
    Impossibilità

    Difficile è
    esprimere
    l’amicizia
    l’affetto
    che ci lega
    Un sentimento
    al di là
    di quello
    ... che nasce
    dal cuore
    da un punto
    più profondo
    Questo sentire
    da tanti anni dura
    consolidato è
    nel tempo
    Non dimenticarmi
    non trascurarmi
    non lasciarmi
    non abbandonarmi.

  • 12 luglio 2013 alle ore 9:03
    MP6. Alla mia passione nascosta

    mi cibo di sole odiando la luna
    di desideri zoppi riempio le tasche
    tra sorde campane sopra stelle morte
    guardo dalla finestra un futuro estroverso

  • 11 luglio 2013 alle ore 22:20

    Sin dagli albori del mio cambiamento quasi volendo suggellar l’evento in terra ricca a dimorar ti posi ed altezzoso là cresci e riposi. Scelsi quel posto donde il mar t’è a fronte che levante mirar puoi e pur ponente e dove in mare il ciel si perde tondo quasi a volere ch’abbracciassi il mondo. Non hai di che lagnarti per la casa chè te lo sol di mane a sera veglia poi, di notte, pur se di nubi ascosa qualche suo raggio luna a te convoglia. Seme innestato t’ho del Risvegliato * e dei canestri tutto t’ho imbrigliato ché di esso sono l’illuminato re e, puranco, in esso ho rispecchiato te. Nol sai che il gruppo s’è cresciuto alquanto che ne contiamo più, ormai, di cento? Siam tutti rigogliosi e ben pasciuti chè di sapere Buddha ci ha imbevuti. Sol di una cosa siam desiderosi: gustare appieno i frutti tuoi succosi, non essere di essi ancora geloso, donali solo a me che son goloso. *Buddha Sin dagli albori del mio cambiamento quasi volendo suggellar l’evento in terra ricca a dimorar ti posi ed altezzoso là cresci e riposi. Scelsi quel posto donde il mar t’è a fronte che levante mirar puoi e pur ponente e dove in mare il ciel si perde tondo quasi a volere ch’abbracciassi il mondo. Non hai di che lagnarti per la casa chè te lo sol di mane a sera veglia poi, di notte, pur se di nubi ascosa qualche suo raggio luna a te convoglia. Seme innestato t’ho del Risvegliato * e dei canestri tutto t’ho imbrigliato ché di esso sono l’illuminato re e, puranco, in esso ho rispecchiato te. Nol sai che il gruppo s’è cresciuto alquanto che ne contiamo più, ormai, di cento? Siam tutti rigogliosi e ben pasciuti chè di sapere Buddha ci ha imbevuti. Sol di una cosa siam desiderosi: gustare appieno i frutti tuoi succosi, non essere di essi ancora geloso, donali solo a me che son goloso. *Buddha

  • 11 luglio 2013 alle ore 17:38
    Diagnosi : severa valvulopatia

    Palpiti vibranti

    avvinghiano il cuore
    nel lento scorrer del tempo

    acquetati

    solo dal pensiero
    d'esser nei tuoi pensieri

    riflettere sulle sventure
    trasformandole in nuove opportunità

    con i gesti a imitare parole

    e le parole
    a intonare sinfonie di ricordi
    e squarci di futuro

    reagire ai traumi

    con la fatica a vendicarsi con gli interessi

    abbronzandosi ai raggi del tuo sole

    condire d'eccentricità le giornate
    con l'essere l'uno il complemento dell'altro

    e gareggiare con ignoranze e presunzioni
    sopportando presenze ingombranti
    .
    cesaremoceo

  • 11 luglio 2013 alle ore 16:01
    Gel. 1995

    Ci sono ‪spazivuoti‬ Che copro con le Mani
    E vuoti che prendono spazio
    Ci sono spazi vuoti che mi lasciano sazio
    E vuoti che laviamo via con il gel
    Quello ‪blu‬
    del 1995

  • 11 luglio 2013 alle ore 15:58
    I posti tranquilli

    Nella notte sogni i miei giorni
    Nella fuga dai posti tranquilli
    Su una inquieta discesa in collina
    Ho trovato il mio cuore blu

  • 11 luglio 2013 alle ore 2:20
    Nido fugace

    Passerotto dell'anima mia
    scelgo il tuo nido
    ma poi volo via

  • 10 luglio 2013 alle ore 23:33
    Ed una giornata

    Ed una giornata
    al davanzale
    dell'alba fiorisce
    passeggiando
    sui suoi lenti passi
    nei ricordi di ieri
    dei ventagli addolciti
    dal rigagnolo umano
    di tanto conforto
    assorbendo motivi
    puramente voluti
    da grigie ragioni
    e vinili ritornelli
    di un'era pretesa
    quando il nero
    riappariva
    dentro uno sguardo
    appesantito

  • 10 luglio 2013 alle ore 23:18
    Il sordo

    Si rantella il sordo manichino
    Esposto
    con giudizio e perseveranza
    china le palpebre
    accigliate, tendine protettive
    che generano il buio solenne
    per umani diseredati

  • 10 luglio 2013 alle ore 22:06
    Inquietudine

    Vorrei essere acqua e scivolare altrove.

  • 10 luglio 2013 alle ore 21:57
    Virtuale identità

    Non saprai mai chi sono
    e
    come nella luce
    mescolavo l'oscurità.

  • 10 luglio 2013 alle ore 21:55
    Pathos

    Possiamo farlo.
    Siamo in grado di modificare le nostre esistenze.
    Siamo forza creatrice.
    Siamo intelletto.
    Siamo pathos.
    Siamo vite in continuo movimento.

  • 10 luglio 2013 alle ore 21:53
    Acqua

    Sei acqua.
    E mi trascini.
    Mi coinvolgi.
    Mi superi
    e
    riprendi.
    Mi sollevi.
    Io desisto.
    Tu ti ostini.
    Forse resto....

  • 10 luglio 2013 alle ore 21:51
    Fragmenta, 10 luglio 2013

    Talvolta
    la distanza
    delle nostre parole
    rispetto
    le nostre reali intenzioni
    ha la stessa profondità
    dell'abisso.
    Ma questa distanza
    a volte
    non è sufficiente
    e
    con intento suicida
    ci muoviamo
    nella direzione contraria
    a quella in cui
    vorremmo andare.
    Vorremmo abbracciare qualcuno
    ma restiamo immobili
    con le braccia strette
    nello stesso momento in cui
    le nostre labbra dicono
    ciao,
    ma vorremmo dire
    mi manchi...

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:57
    Discorso Con Se Stesso

    Lascia perdere i presupposti e i concetti, Gilbert;
    ci sono cose alle quali dare una spiegazione è difficile quanto sfamare tutte le bocche del mondo.

    Se potessi sfamare la mia con arte e passione,
    allora avrei risolto metà dei problemi che mi attanagliano l'esistenza.

    E di quelle bocche che piangono per un cibo, non v'è che amaro agitarsi di membra; in un buco della terra senza nutrimento ne compassione.

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:56
    Paura Del Coraggio

    Ogni parola sconfinata in un abisso di emozioni; come un vaso d Pandora in cui sono rinchiusi spirito e forma.
    Ad ogni sua intenzione, io cado, o luce diurna.
    Se fosse il coraggio così tale da spezzare l'incertezza umana, ch'io possa trovare riposo, allora; nella terra del menzognere ceco, parole dipinte su tessuti acerbi.
    Ad ogni passo un ombra ingloba se stessa, e il profumo dell'andato echeggia nello sconsolato.

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:55
    Momento Illusorio

    "Le va un giro al porto, del wisky e l'amica luna; un pò di baci al collo nudo e l'intima passione della notte? Soli, in un posto al buio; dove qualsiasi voglia può essere soddisfatta, dal sesso al senso delle cose, dal viso angelico suo e le mani mie di suonatore."

    Quando poi sono riuscito soltanto a dire, con voce tremante e insicura "Le va un caffè?"
    La sua risposta era già conosciuta, prima di qualsiasi pensiero pensato o di parole dette .

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:53
    Bambina

    Come si può guardare e non vedere?
    Quegl'occhi puri d'innocenza infantile che ti sciolgono l'anima.
    Una così delicata creatura in un inferno di mostri divorati dallo sviluppo e il progresso?

    Come si può negare un bene primario senza indugio?
    I miei occhi hanno incrociato occhi così alteri e puri, quasi da sciogliere me stessa in una pozza di lacrime impure;
    così docili, così fragili.

    Come si può guardare e vedere tutt' altro, in un volto senza peccato, con una così anima di latte?
    Il mondo non conosce più certe emozioni;
    veniamo trascinati dall'uragano dell'oggi, sporcato di sangue e denaro.

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:52
    Morte Al Datore

    Quanto avrei voluto saltargli addosso e stracciargli la pelle riempendolo d parole
    ma ho abbassato lo sguardo; mi sono tenuta tutto, ho ingoiato la mia rabbia e cercato di mantenere le mie parole strette tra i denti.
    Ho fatto in modo da poter gestire le lacrime e ho messo in silenzio il mio tremore.
    E l'unica cosa che avevo nella testa, erano solo maledizioni di morte per un mostro di potere che sputa veleno su chi non può difendersi.

  • 10 luglio 2013 alle ore 17:51
    Lode Personale

    "Se posso permettermi, in tutta sincerità, Miss Lethendon, lei deve il suo onore e il suo rispetto a se stessa; in tutta la sua completezza, lei potrà avere di certo più di un peccato, ma che la si voglia schernire, questo è impossibile.

    Per motivi personali, che non sto qui di certo ad elencarle, che sia io che lei conosciamo bene, di tutti quelli che ci sono tra questi, io so per certo che benchè vi siate allontanata dal mondo, schernire la vostra anima equivale a sporcare quella dell'offensore e non quella di colei che si vuol offendere; in questo caso, lei.

    Le sue rosee guance meritano baci sinceri; e questo lo sa più del suo stesso viso d'angelo, nonostante si ostini a credere il contrario della vicenda."

  • 10 luglio 2013 alle ore 16:09
    Alba sul mare

    Stese sulla spiaggia
    io e l’alba.

    Raccontavo le mie paure
    al muto deserto
    del mare.

    Solo una stella ancora

    lacrima soffusa
    che traspare
    dalle pieghe di un silenzio
    antico
    di malinconia.

  • 10 luglio 2013 alle ore 13:57
    Gocce di limone

    Gocce di limone
    bruciano negli occhi
    espanse
    a macchia d'olio
    dilagando
    quando
    di rimando
    il tuo ricordo
    marchia la mia pelle,
    memoria tattile
    impressa sui tuoi seni.

  • 10 luglio 2013 alle ore 12:43
    Biglietto da visita

    Inconfondibile lo stile del ventennio
    nel palazzo delle poste di varese
    colonne di mattoni e statue in bronzo
    massicce e colossali a impressionare
    l'italia destinata a riprendere l'impero.

    Sappiamo tutti come andò a finire
    ma a ricordarcelo aiuta il palazzo
    opera monumentale indubbiamente
    per l'occhio forestiero giù dal treno
    alla stazione nord proprio di fronte.