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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 ottobre 2013
    Ozono

    Guardando dritto al cielo
    un crocifisso sovrapposto
    io e dio natura
    su un letto d'acqua salata
    immersa nell'infinita
    concertazione d'amore
    che ci ha generati
    bucata dalla distrazione
    dal dare più attenzione
    a un danno che da guadagno
    nel suo lamento mi bagno
    troppi buchi sulla pelle
    troppi buchi alla natura
    salviamo l'odore del fulmine
    salviamo il nostro profumo

  • Precìpuo compito
    da reggitori dello stato

    riconoscere al popolo
    meriti e virtù

    esercitare l'onere
    d'estirpare il vizio

    ovunque esso alligni

    al contrario lumeggiare

    aspetti pervertiti
    delle loro personalità

    in vere combriccole
    di oziosi e incolti tizi

    sempre pronti alla passione
    per i rapporti conviviali

    cercare svaghi inusitati

    facendo semina di piaghe
    tra gli uomini già flagellati

    dall'esordio
    della fame nelle case

    tra i loro figli.
    .
    cesaremoceo

     

  • 23 ottobre 2013 alle ore 18:47
    Resurrezione

    Ma non eri finito?
    Non eri seppellito?
    Tutti ti davano per spacciato,
    fatto ormai scontato;
    tutto pelle ed ossa
    con un piede nella fossa.
    Ma ora sei ancora qui,
    piu' in forma e in gamba che mai,
    ad affilare le tue armi,
    ad incedere con passo sicuro,
    scavalcando ogni ostacolo.
    Le ingiurie non t'intaccano,
    le lusinghe non ti attentano,
    le tentazioni non ti prendono.
    Sei qui magicamente,amico,
    audace compagno di ogni battaglia,
    esempio di una fede,
    incarnazione di sublime virtu'
     

  • 23 ottobre 2013 alle ore 15:56
    sarcastico

    Oh, c’era una volta Il Poeta
    che scriveva del suo tempo
    intriso di emozioni.
    c’è, oggi, un poeta
    che, oh, scrive del c’era una volta
    perché il tempo è sempre quello
    e le emozioni aspettano
    da qualche parte.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 15:55
    popolo

    sarebbe bello se un popolo
    riscuotesse i propri crediti
    e non si facesse abbagliare
    da bianche e variegate dentature
    di ingannevoli spot televisivi.
    sarebbe bello se questo popolo
    non fosse la maledizione quale è.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 15:25
    -MALVAGITA' CELATE-

    Malvagio è colui che si cela dietro un sorriso,
    chi parla d'amicizia e t'accoltella, infimo e cattivo infinito.
    Malvagio è colui che s'accosta,
    e sotto il tuo sguardo,
    striscia.
    Malvagità celate, di amicizie strane,
    malvagità celate .
    Malvagio è anche chi ci crede,
    ma di malvagità ingenua,
    di creder a chi si insinua,
    a chi ti trasporta d'animo e in corpo porta il verme,
    verme pericoloso,
    velenoso,verme che ti mangia piano
    e ti consuma,
    e ti tiene in mano.
    Malvagio è colui che si cela dietro la parola amico,
    che ti guarda da sotto è muto è,
    è il tuo assassino.
    Assassino della gioia e del sorriso,
    dell'amicizia altrui,
    e del giorno,
    e della notte, del cammino zoppo di zoccoli color inferno,
    di code accaldate, di corna appuntite.
    Malvagità celate, di amicizie strane,
    malvagità celate, insignificanti gesti,
    e malvagità celate.
    -Vincent Cernia-

  • 23 ottobre 2013 alle ore 13:47
    Sei Cento Quattordici

    Le parole hanno fatto le valigie,
    alla chetichella fuori dalla porta,
    sgattaiolate come la goccia dal
    rubinetto libertino. Non c'è stato
    il tempo di salutarle, tutte impressionate
    dal tuo nome, decalcomania di breve
    durata, marchio sul trancio migliore,
    codice da pezzatura, tatuaggio  da
    fine galera. Le parole sono andate
    via qualche giorno fa con la faccia
    dei turisti che rimpiccioliscono
    a via Magruni dove i limoneti
    colano come fontane, le fontane
    sono serie e la resina, calamita
    con bouquet, è sirena ai gradini.
    Adesso, sinceramente, non so
    più come chiamarti, indicarti
    mi è difficile: sei una piazza?
    O un vicolo? Forse una scorciatoia,
    il complotto di due percorsi
    somiglianti.  E' che loro, le parole,
    avevano tutto: il criterio dei tuoi
    occhi, la fronte del tuo sorriso e
    adesso, senza quel sussidio,
    quello stipendio di suggerimenti,
    non riesco a tirare  in piedi
    la tua forma. Pertanto taccio,
    più silenziosa di qualsiasi silenzio
    perchè è questa mano che smette di parlare.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 13:32
    Bisbiglio

    Si fa la muta,
    come un uccello a primavera;
    nel silenzio dei giorni storti,
    quando vorresti che fossero più obliqui.

    Il canto spezza il suono,
    troppe le parole gettate via;
    basta un po di vento
    e torna una bugia.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 13:08
    Castello

    In un paese un castello
    teneva passaggi segreti
    in caso d'assedio ai signori
    serviti in tempi lontani.

    La sala che ora è cappella
    terribili feste serviva 
    con una botola in mezzo
    che a tradimento s'apriva.

    Di pace illusi nemici 
    intenti a balli sfrenati
    i piedi da un pozzo 
    avevano presi d'un tratto.

    Occulta una leva
    d'abisso fauci schiudeva
    e lame taglienti trovava
    chi prima lieto danzava.

    Di fama sinistra ammantato
    a Dio fu dedicato
    ma senti certe notti
    gridare ancora i morti.

  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:57
    Deliri risorgenti

    Racchiusa.
    In un istante non effimero
    Ma sempre cangiante.
    E vivo.
    Ticchettio d’orologio che conduce all’estasi dei sensi.
    Voluttà di un sogno
    senza fine.
    Trasecolare di un palpito d’anima.
    Gemito d’orrore, ch’è paura d’abbandono:
    Mai più!!
    Il verde dell’ulivo che accompagna le mie stagioni…
    Alberi che son miei.
    Mi baciano.
    Con dolcezza.
    Scorre linfa nelle loro vene d’acqua:
    L’oro che cerco in una tubatura di colore.
    Gioia dionisiaca
    Mai frustrata,
    Rinascente purpurea,
    Mai sazia
    D’amore invincibile.
    Spazza la vergine terra dell’insondabile mare di donna,
    Sempre toccata
    Dall’irrigazione autunnale.
    Gocce di me.
    Distillate.
    In pomeriggi assolati,
    Assonnati e vigorosi.
    Respiri di prateria odorosa.
    Quando ci sei, andrai..
    Per i tuoi impulsi selvaggi.
    Bestiolina
    Che annusa,
    Fiuta e rifugge.
    Calca di foglie.
    Le pesto protestano:
    “Facci danzare sull’asfalto,
    Rugiada sul tuo viso”
    Farfalle amorfe che prendono vita.
    S’agitano stravolte.
    “Portaci nei viaggi”
    Lambiscono la soglia del viso.
    Toc toc.
    “Prego, care, sfiorate quel corpo.
    È delicato e diafano.
    Brilla da dentro.
    Trasluce, in un coro di manghi.”
    Spiaggia che si fa sera,
    Che diventa rampante,
    S’inerpica tra gl’occhi dei folli,
    E beve alla salute del mago.
    - Tranquilla profondità di sentire
    Riposo dai fanghi del creato
    Tutto sminuzzato-.
    Un passero inumidisce le labbra indurite.
    C’erano un tempo.
    Le ha dimenticate?
    S’è doppiato il capo.
    Strappo..
    Chi è laggiù?
    Una luna che rende il cielo di zolfo.
    Respiralo!
    Aiuta la purificazione.
    Tisana di suoni ancestrali.
    E così sia,
    Mia amante gioiosa,
    E scherzosa,
    E adorata farfuglia.
    Godi il silenzio che fruscia.
    E poi più nulla.
     

  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:48
    Vulcano

    Sabbia

    Nera

    Sabbia

    Vulcanica sabbia………

    Che intontisci le menti dei viaggiatori.

    Sirene che risuonano nelle notti insonni.

    Non le odi

    Mentre piangono la tua sorte - Ulisse dei mari mai visti?

    Sono fangose le tue suole;

    Vanno alla ricerca di una casa che non trovi

    Ma poi approdi

    E vedi!

    Chi, forse,

    Non speravi più d’immaginare.

    Non conosci il tuo destino,

     Eppure lo accetti

    Esule, in terra straniera.

     E vai…..

    Continui a percorrere il filo

    Di una storia non scritta

    E che non sapremo mai:

    Perché è tua.

    E tu non lo sai mentre consumi la tua pelle al sole,

    Sbattuto dai venti-

    Tempeste che toccano il cuore-

    Non il nostro, Il tuo…..

    Sì, il tuo cuore di uomo

    Impavido, eroico----------- Piccolo uomo

    Sei tra noi.

    Ogni volta diverso

    Anche se unico.

    Faro che guidi la notte

     La rotta dei nostri confini.

    Insondabile, dolce uomo

    Ti guardo mentre valichi il mare.

    E sei bello

    Perché non conosci paura

    E’ in te:

    Le confidi i tuoi inguaribili segreti.

    E lei si fa arguta consigliera.

    Parlale ancora.

    Sono Penelope

    Ma poi non più.

    Anch’io mi trasformo, e ti ascolto

    Con languidi occhi d’acciaio.

    Parlaci sempre,

    Non tacere: su, vieni!

    E fai gonfiare le mie vele.

    T’aspetto!

  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:36
    Notturno

    Fruscìo di capelli sul mondo
    spazzolati dalla brezza di te
    annodati ora non più;
    qui sono
    sparsa
    adagiata sui miei letti di luce.
     

  • 23 ottobre 2013 alle ore 10:08
    Se t'incontrassi!

    E se ti incontrassi? 
    ahh se ti incontrassi 
    no ma se ti incontrassi.. 
    non lo so che farei.. 
    forse.. 
    forse.. 
    ma forse è meglio se non ti incontrassi!

  • 23 ottobre 2013 alle ore 10:06
    Senza Titolo

    io ti amo perché sei.. (qualcosa di bello che non mi so spiegare)
    tu non mi ami, e vabè pazienza!
    direte, ma come pazienza..
    eh pazienza, non mi scassate le fragole nel tinello
    poi.. succede che mentre ti amo.. .. a volte...
    comincio ad assomigliarti.. 
    ma non che prendo le tue fattezze.. no.. 
    diventerei un androgino 
    (il che basterebbe a rendermi un essere perfettamente autonomo) 
    no, in pratica un giorno mi sveglio, e sono te..
    il che di per sé è un guaio!
    poi scopro che quando sono te, mi sento te.. 
    parlo canto muovo le mani e sono le tue.. 
    gesticolo nervosamente, parole che saltellano dalla mia bocca 
    e sembrano proprio uscire dalla tua.. con la stessa dolcezza, forza 
    e pure antipatia, 
    quanto mi odio, quando odioso, mi faccio odiare come io odio te.
    ...sicuro non sono te, quando chiedo a qualcuna di fare le cose zozze.. 
    insomma io non lo so cosa voglio dire con quest'ammasso 
    nevrotico serale di parole sparse a cazzo.. 
    ma secondo me, mannaggia a te.. ti assomiglio e questo a chi non lo sa, piace..
    e si innamorano di me.. no, aspe, è di te che si innamorano (ma non lo sanno)
    lo vedi? c'è un tale caos in giro 
    che siamo tutte metà incomplete sparse a prendere l'amore sbagliato
    in tutto ciò mi domando.. io.. dove cazzo sono finito?

  • 22 ottobre 2013 alle ore 23:06
    Vorrei lasciare

    Il mio tempo
    è fiume in piena
    che dirige verso il piano
    dileguandosi veloce
    per sparire ed esser nulla...
    nell'immensità del mare
    È uno spazio virtuale
    affidato a me per poco
    ed io essere mortale
    per impronta
    vorrei poter lasciare
    pochi versi
    ma essenziali...
    che spingano a pensare.

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:58
    -MARE E PENSIERI-

    E d'innanzi a me il mare
    la sabbia, e io seduto.
    E d'innanzi a me il mare,
    è bagnata, dura, è fredda
    è compatta,
    come quando piove e poi rasserena.
    E d'innanzi a me il mare
    mosso, arrabbiato,
    e lo guardo fisso
    e sembra minacciarmi.
    Il cielo è cupo e chiuso,
    fra il grigio e il nero
    e d'innanzi a me il mare.
    E i miei pensieri come di lui il colore,
    e il vento li trascina di qua e di la 
    come gli uccelli, che sbandano
    al cielo felici.
    E il faro, e la luce gira , e, impulsi di luce
    ed io lo guardo fisso, a impulsi i pensieri,
    e arriva lontano
    e d'innanzi a me il mare.

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:57
    PUGLIA

    Le salentine melodie serali
    le magiche meraviglie d'intere apuliche terre.
    Dalle curve nel cielo e nel mare
    di garganiche viste,
    alle distese d'ulivi brindisine,
    alle spiagge di mar d'amare
    tarantine
    e le salentine melodie serali.
    Tamburellanti e lunghe passeggiate baresi
    e cielo, e terra e mare.
    E' puglia che salta di gioia
    è puglia che pulsa di vita
    è puglia di terra e cielo
    è puglia di sabbia e mare.
    Mia puglia natia
    mia puglia d'amor.
    -Vincent Cernia-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:56
    IL TRENO

    Triste è sempre il ritorno
    Del treno che in avanti va
    Del ricordo che come i binari ti rimangon dietro.
    Triste è la corsa 
    Triste è l'arrivo.
    - Vincent cernia-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:54
    STRETTA A ME

    A te la mia testa, il mio respiro e il mio cuore, a te le mie lacrime e le mie risate, il mio esser pazzo e il mio esser vivo, a te che sei tutto!
    ...ti ho stretta a me, ovunque tu sia... Ovunque, ti ho stretta a me.... 
    -Vincent cernia-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:53
    A MIA FIGLIA

    Scendono sole le lacrime 
    quando il ricordo si avvicina a un triste addio,
    scendono senza parlare
    come le cascate che si tuffano in acqua
    come le onde che sbattono su scogli tristi.
    Muti i singhiozzi prima della partenza,
    con gli occhi chiusi ti penso
    con gli occhi aperti ti vedo felice, inconsapevole tu,
    non sai la distanza sarà un lacerarsi di cuori
    una fitta
    come di spine e dolore.
    Tu che mi abbracci d'affetto
    tu che mi ascolti e sorridi
    tu che mi consoli parlandomi forte.
    Scendono sole le lacrime
    provi a fermarle 
    provi a bloccare questo stronzo dolore,
    il più brutto
    di distanza ancor più lontana
    di sentimento unico di figli e di padri.
    Sarò li
    ogni mio istante
    di testa e di cuore,
    sarò li
    ogni mio istante
    di mani e carezze
    di salti sul letto
    di giochi e risate.
    Scendono sole le lacrime
    quando il ricordo si avvicina a un triste addio,
    scendono
    mute
    stronze
    cattive.
    Muti i singhiozzi
    e grida il cuore
    e urla il mio dolore.
    Ti amo
    sia vicina
    ti amo
    pur lontana
    sei e sarai di fianco nel letto
    abbracciati io e te
    e guarderò il cuscino
    e accarezzerò il pensiero.
    -vincent cernia-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:51
    EGOISMI

    L'egoismo rende l'uomo cattivo
    Lo rende cieco e avido
    Ipocrisia moderna
    Maschere di cera.
    L'egoismo rovina
    L'egoismo alla fine logora,
    Logora l'egoista stesso.

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:46
    PENSIERO

    Il mio pensiero vola oltre ogni ostacolo,
    fluttua,è leggero nell'aria.
    Racconta di storie passate
    e riallaccia periodi.
    E' futuro.
    Il mio pensiero corre veloce,
    più veloce del vento
    e si ferma
    e ragiona.
    Beve,fuma
    e felice canta stonato.
    Il mio pensiero
    è ubriaco.
    -VINCENT CERNIA-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:45
    -PER TE-

    Basta un solo minuto
    Un solo sguardo
    Un sorriso strappato.
    Basta un parlar timidi Noi
    Semplicemente 
    Come un concerto d'autore
    Come un calice di vino
    Basta un solo minuto.
    Chiederti nulla
    Basta un sorriso
    Come di vento e fresco
    Come di tepore caldo in inverno
    Come De andrè che canta per me.
    Basta un sorriso strappato
    Un rubarti con gli occhi un istante.
    Basta questo, e felici i sogni
    E notti rilassate
    E lievi carezze
    E i capelli profumano di te
    Del tuo essere tu.
    Basta un solo minuto
    Un solo sguardo
    Un sorriso rubato.

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:40
    6 OTTOBRE

    Oggi anche il cielo piange
    Di separazioni e addii
    Di distanze e abbracci.
    Speranza di svegliarsi dai brutti sogni,
    E alzarsi, e giocare, e amarsi ancora.
    Oggi anche il cielo è triste
    Di saluti nuvolosi
    Di tuoni in cuore e lampi negli occhi.
    Speranze di squarci di bel tempo
    Sereni cieli e altalene sorridenti.
    Oggi anche il cielo piange
    Dei tuoi occhi belli
    Delle tue mani sul mio viso
    Delle tue idee per non lasciarmi andare.
    A presto mio cuore
    A presto mio respiro.
    -Vincent cernia-

  • 22 ottobre 2013 alle ore 21:39
    -TUTTI-

    Per chi ora si desta
    per chi invece a dormir
    s'appresta.
    Per i bambini che il primo sguardo alla vita
    per chi è al tramonto e saluta saggio il vissuto.
    Per chi è facile e tutto lineare
    per chi soffre da matti e tutto è peggiore.
    Per i ricchi e potenti
    per i poveri e innocenti.
    Per chi vive vivendo
    per chi muore ignorando.
    Per chi solo gioie e amore
    per chi son lacrime amare.
    Per chi ora si desta
    per chi invece a dormir
    s'appresta.