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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 16 maggio 2013 alle ore 10:04
    Beata tenerezza...

    Beata tenerezza…
    sei la sintesi di una carezza,
    ti muovi con leggerezza
    ti elevi e io m’inebrio
    della tua brezza…
    Accarezzi tutto e ti tingi di mille colori,
    tutto abbracci…
    sleghi i lacci…
    degli altrui cuori.
    Sei l’amore allo stato puro
    sei infinita perché solo tu
    porti via l’amarezza,
    sei un mare infinito di amore
    quando esplodi nel mio cuore
    mia adorata tenerezza!

  • 16 maggio 2013 alle ore 10:04
    L'amore...

    L’amore è un bambino
    osserva con meraviglia,
    l’amore è un fiore
    che si bagna di rugiada,
    l’amore è il vento
    porta con sé tutto,
    l’amore è speranza
    che il paradiso
    esista…
    l’amore non chiede
    non conta, non condanna,
    l’amore vive di se stesso,
    per se stesso
    e si nutre del sempre,
    l’amore ama il suo riflesso!

  • 16 maggio 2013 alle ore 10:03
    Il dolore…

    Il dolore è un ago…
    che disegna una cicatrice,
    passando dal cuore
    ne lascia i segni.
    Il dolore è la nebbia
    che nasconde il cielo…
    perché gli occhi non vedono
    quando il corpo soffre.
    Il dolore purifica
    è pioggia che lava,
    lasciando il segno…
    dove furono le lacrime
    e i sospiri.

  • 16 maggio 2013 alle ore 8:39
    Per far Sole

    Piove da me
    come da te
    per tutti ce n'è
    niente da fare
    ch'é stufo il Sole
    d'illuminare.

    E se a cantare
    le serenate
    un po' servisse?

    Senza stonare
    suvvia provate
    magari il Sole
    viene a guardare!
     

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:49
    Non c'era una volta il tempo dopo l'amore

    E se stanotte tu
    Mi raccontassi una fiaba
    E se io potessi crederci
    Ci sarebbe bellezza
    Ci sarebbero sorrisi
    Ci sarebbero colori
    Ci sarebbe un sentiero
    Un cristallo misterioso
    Una bolla di sapone
    Non avremmo anni
    Non avremmo il tempo
    Dopo l’amore

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:47
    Un'altra vita

    Se al mattino ci fosse una abluzione
    e poi un lento cammino verde e tiepido
    Se consumassimo del caffè
    seduti su un legno grezzo
    mirando un lago o un uccello
    Se potessi leggerti guardandoti
    avremmo, chissà, un sorriso per amarci.

    La sera saprei raccogliermi
    dentro una nuvola notturna
    ascoltare una musica lieve
    non pensare al tempo trascorso
    ne a quello a venire
    Saremmo solo io e te
    due anelli di sole e luna.

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:44
    Era. Il mio cuore.

    Era spento, il mio cuore,
    era spento e salvo
    E ora è gonfio, di sangue
    di pianto
    E ora è pieno e pesa
    E ora è pavido e urla
    nel silenzio di un battito
    che soffoca
    E ora è bianco e attende
    la scrittura di una notte
    d'amore
    E ora sogna, il mio cuore
    sogna di essere un pallone
    sogna di volare e
    di scoppiare lontano
    lontano dai tuoi occhi
    lontano dalle tue mani
    lontano dal tuo sorriso
    lontano dai tuoi silenzi
    E ora è chiuso, il mio cuore,
    nel fondo di un bicchiere
    Ha lasciato soltanto il ricordo
    dei nostri odori
    delle nostre salive
    dei nostri umori
    del tuo sapore dolce
    del tuo collo sapido
    di notturno mare estivo
    Era estinto, il mio cuore
    ed era salvo
    E ora è aperto
    E sarà un tumulo di macerie

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:43
    Stella e poi pietra smoderato amore

    C'è chi ha imparato
    a voler bene in equilibrio
    Profondo affetto profonda
    pace e animo quieto
    Moderato volo.

    E poi c'è chi
    smoderatamente cadente
    come stella scintillante
    e poi solo pietra sulla terra.
    Fino al prossimo lancio.

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:43
    Se

    Ma forse potendo
    un amore lungo e cordiale
    per tutta la vita
    l'avrei scelto.

    Se non fossi trascorsa
    su mani ignote
    se tu non avessi
    regalato l'essenza
    se ci fossimo cercati
    e non solo trovati
    se fossimo in due
    se la contingenza dell'essere
    uno fosse lieve
    se io non avessi orgoglio
    se tu avessi trasporto
    se di giorno pensandoti
    sentissi la presenza
    se tu avvertissi la mancanza
    se il desiderio fosse costante
    se la parola diventasse semplice
    ...

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:42
    Debolezza

    Sono tutto cuore
    corro dietro
    torno sempre
    resto con occhi lucidi
    Sono la debole
    mantengo la posizione
    per dormire
    addosso all'amore.

  • 15 maggio 2013 alle ore 22:49
    La vita è...

    ...una battaglia costante ed energica

    combattuta con fiducia e speranza

    che non sembra trovare sosta

    nel sorprendente intreccio
    tra realtà e fantasia

    sagace al punto
    da rendere impercettibile

    la distanza tra verità e falsità

    nel desiderio di giustizia

    perla rara in questo lercio mondo.
    .
    cesaremoceo

  • 15 maggio 2013 alle ore 21:02
    Non fischia

    Non fischia il merlo
    il cielo non l'ispira
    con l'acquerugiola
    sporca di grigio.

    Non fischia l'uccello
    sostando nell'erba
    dell'aiuola cittadina
    fissando lo sguardo.

    Non fischia il richiamo
    gioioso alla merla
    per l'aria fredda
    che fa scarso il cibo.
     

  • 15 maggio 2013 alle ore 20:59
    Cinque Cento Trentacinque

    Se non avesse vestito mia nonna,
    mia nonna un mulo sfiancato
    a Novembre smise il suo
    carico e nemmeno tossiva più.
    Io ero il gesso incartato di beije,
    alla gonna tiravo i capelli sperando
    mi desse contegno nel luogo
    del dolore improvviso. La luce
    una piovra nel singhiozzo
    dei corridoi, hula hoop itterico
    dalla scatola blu dell'obitorio
    ci danzava sui piedi, i nostri
    caldi: olè. Prezzoliamo la mano
    che prima disincaglierà la bianca
    creatura arenata nell'Ade che va
    alla sera. Sfilati i tubicini dalle
    vene come boccagli dal sub
    che non gonfia le branchie.
    Il pomeriggio era stato
    così buono, sincero, che megera
    quest'ora! Sui tavoli del Pesce
    d'oro le squame del giorno feriale,
    una donna, del fumo, la Costa
    sbiadita dai tomi di pioggia,
    più su le ginocchia di Agerola,
    confine di muro sul mare.
    E poi la nebbia, la veranda
    dei limoneti, nera pernice,
    lutto d'anticipo. Se non avesse
    vestito mia nonna una mano
    che sarà sempre più mamma
    di me che sono soltanto una
    gatta, se quella Croce non
    fosse sul petto,
    inanellata al capo ancora non
    rigido tra i gigli ed il disinfettante
    dei lunedì di Cava, sui pavimenti
     bobine delle notti di reni fallaci, oggi
    Adele è di turno, la signora della
    203 è impazzita, se quella Croce
    lei non l'avesse issata sul Golgota
    del petto ansimante, certo non
    l'avrebbe mai presa nel vespro,
    nuova reposizione, il Cristo
    s'invola, la Croce ci resta a
    reliquia  del Novembre che
    finisce in per sempre, come un suo bacio.

  • 15 maggio 2013 alle ore 20:11
    Cerco la strada

    Stordito da troppa luce
    trovo nel silenzio
    l'armonia perduta.
    Ho percorso smarrito
    intriganti sentieri
    lastricati di tasselli pregiati
    Ora cerco rifugio nell'anima
    custode paziente
    dell'unica via!

  • 15 maggio 2013 alle ore 18:33
    Nuvole Grigie

    Vibrano le campane,
    canta il merlo,
    il sole si affaccia
    tra nuvole di pioggia
    annunciando l’arrivo di un nuovo giorno.
    Piccole gocce rumorose
    cadono sul tetto,
    un ombrello di terrecotte,
    scivolano sul vetro
    -scusate ma non potete entrare -
    bagnano la terrazza.
    L’acqua scorre sulla pista,
    sassi saltati come ostacoli,
    un ruscello artificiale,
    una foce di ferro.
    Un cielo grigio,
    malinconia e nostalgia
    nel mio cuore sonnolente,
    ricorda il deserto che avanza
    l’acqua che manca,
    pensa agli acquazzoni
    senza freno.
    Fiumi lungo vie d’asfalto,
    macchine sommerse,
    se piove giusto quel che serve
    o poco più,
    una sera d’estate davanti a un dipinto,
    pozze su ombre grigie,
    esclamo che bello.

  • 15 maggio 2013 alle ore 17:31
    Il diluvio

    Mi viene in mente il diluvio
    con Noè salvo sull'arca
    grazie al suo essere pio
    certo non siamo a quaranta
    giorni di pioggia a scroscio
    ma appena poco ci manca
    come la colomba al naviglio
    tenuta a volare ben pronta
    incerto se tornerà con l'ulivo.

  • 15 maggio 2013 alle ore 14:38
    Cinque Cento Trentaquattro

    Sfebbrare:  mi strofinano
    con l'alcool. Ero sporca di sangue
    quando con una pacca mi diedero
    al mondo. Dovevo già allora
    non restare nè rosa nè calda,
    certo non così a lungo.
    Il serpente da cui ebbi la vita,
    mi attanagliò il collo con
    doppia mandata, per poco
    mollavo, invece voilà: eccomi
    qui, a testa in giù come
    sempre, come Pietro rivoltata,
    crocifissa al mio Santo di fine
    maggio. Ero sporca di sangue,
    sarò sporca di fuoco. No, dicono.
    Il fuoco andrà via con questa
    energica aspersione di palmi
    unti dallo Spirito in flacone.
    Sfebbrare: in fondo è solo
    estrarmi dal cuore il tuo nome,
    ma se fosse poi così facile
    credo basterebbe portarti
    sopra il mio seno e chiederti
    gentilmente di riprenderti
    il colpo.Ecco che accorrono: orario
    di visita. Sono la torta del capezzale,
    la ciliegia nel letto.  Hanno più
    fame del  " come è successo" che
    del mio sanamento. Si allungano su
    di me con gli stetoscopi dei nasi:
    la fine se è fine ha un odore
    sottile; mi adombrano con le
    fonti aggrottate, con le mani
    al Mercurio. La curiosità ingrandisce
    i difetti: le pupille sono nei
    gettati nel mare che mi è venuto
    in eredità, dicono, da un lontano
    cugino del nonno , o forse chissà,
    ancora più su sull'albero antico
    sta il ramo con appesi il corredo
    e i miei dati. Adesso spiegato
    il perchè dei capelli.
    La seconda volta avevo già
    un dente: una pausa e non
    respiravo più, terrore di mamma,
    papà  non trova il Rosario.
    Nessuna pacca, nessun intervento:
    da qualche parte mi oliò
    il buon Dio. Miracolo e Osanna
    per la bambina con il cielo 
    negli occhi  che si salva ancora
    una volta. Sfebbrare?
    Non credo.
    Questa deve essere la
    definitiva. Inutile accorrere:
    il soccorrere burla.
    Non sono mai stata più
    morta che in questa morte
    che ha le tue spalle, il tuo
    mento fiorito dall'incuria
    di soli due giorni e gli
    occhi fermi del predatore
    un attimo prima del balzo.
    E guai a chi mi salva!
    Finalmente mi concedo
    alla chiave di tutte le porte.

  • 15 maggio 2013 alle ore 14:30
    Sogni di sabbia

    Lento si dissolve
    il maniero di sabbia
    che con cura e pazienza
    innalzai.

    Ma troppo vicina
    era la marea.

    Maestoso,
    perfetto,
    pareva schernire
    il vento ed il mare.
    Ma eccola...
    l'onda vorace
    che sale e risale,
    lambisce ed ingoia
    granello per granello
    portoni e torrioni
    ponti
    e mura merlate.

    Non ha fondamenta
    l'effimero sogno di sabbia.
    Vacilla,
    si gretola
    ora anche il vento
    infierisce
    che solleva
    sabbia su sabbia.
    Ancora un'onda
    lo scava,
    un ultimo colpo di vento
    e poi...
    più nulla rimane
    se non un cumulo infome
    di sogni disfatti.

  • 15 maggio 2013 alle ore 12:46
    Vivere

    Vivere con sfrontatezza d'allegria
    nel calore umano che la vita emana

    sapendo di essere un albero
    che fiorisce solo nel pensiero

    entrando in una dimensione
    nella quale ritrovare l'armonia

    cercando continuamente
    il giusto passo nel mondo

    per recuperare il contatto
    con la realtà nel suo contesto
    semplice e complice allo stesso tempo

    rifugiandosi in una schietta fantasia

    lontano da segregazioni
    e da violenti pregiudizi.
    .
    cesaremoceo

  • 15 maggio 2013 alle ore 12:04
    Sei tu poesia...

    Sei tu poesia
    il sangue che mi pulsa
    e scorre nelle vene,
    veloce
    instancabile
    di cercarmi
    e venirmi a trovare
    a dar vita
    alle mie parole.
    Il cuore
    che batte e scalpita
    per ogni colore e calore
    per ogni pensiero d'amore.
    L'anima 
    è la vita
    la voce
    che mi accompagna
    e mi avvicina a te
    come un sussulto
    come un soffio
    di respiro.
    Gli occhi
    fissi nel presente,
    ma che hanno vissuto
    antologie del passato.
    Lacrime
    che scorrono
    ad aiutare a
    vomitare l'anima
    ubriacare
    e far scoppiare 
    il cuore
    il mondo
    in una mano.
    Sei tu poesia
    insaziabile
    inafferrabile
    dolce e amara
    amica
    nemica.
    Non chiedi venia
    ne per beltà
    ne per fierezza
    di gran turpiloqui
    o di gran parolieri
    cerchi solo
    la luce
    l'amore
    l'odio.
    Sei tu la musa
    dell'amore.
    Sei tu poesia...

  • 15 maggio 2013 alle ore 9:59
    Natura Amica

    Amica mia!

    La natura è nostra
    Le sue meraviglie
    Le tante lusinghe
    Vivono in noi.

    Segna la via del bene
    Apre la pista dell’animo
    Ci accompagna ovunque
    È il nostro miglior dono

    Lei è l’anima del creato
    Basta saperla rispettare
    Nelle sue insite evoluzioni
    Per non farla incapricciare.

    Amica nostra!

  • 15 maggio 2013 alle ore 9:48
    Cara Signora

    Cara Signora

    Bella e Bruna!

    Mai, sempre, ferma
    Indomabile Signora

    Piccolo fiore di prato
    Dalla vita sopportata

    Aspetti il sole del poi
    Con allegria nel cuore

    Il tuo insistente silenzio
    È una richiesta d’amore.

    La tua pelle abbronzata
    Emana odore di salsedine

    Sotto i respiri della luna
    Sfuggi e fuggi l’abituale

    Per assaporare il piacere
    Nella magia delle serate

    Al sole chiudi il tuo cuore
    Nell’attesa del vento ti sfiori.

  • 15 maggio 2013 alle ore 9:47
    Preghiera Nel Silenzio

    Seduto alla panchina
    Il silenzio si allunga
    Respiro rimpianti

    Disegno nel vuoto
    Sogni di lucciole
    Con le ali del vento

    Nell’aria stagnante
    Al sorriso del cielo
    Stringo una nuvola.

  • 15 maggio 2013 alle ore 9:46
    L'Alba Di Ieri

    Una ragazza di paese
    Vestita color porpora,

    Capelli ben pettinati
    Scarpe con tacco alto,

    Con il suo andare elegante
    Tra il vociare di tanta gente,

    Apriva e chiudeva il telefono…
    Voleva rompere i suoi silenzi,

    Per nutrire quel suo vecchio sogno
    Lontano dall’amara terra del Sud.

  • 15 maggio 2013 alle ore 9:45
    Un Lampo Di Luce

    Tra sprazzi di luce
    Il mio cielo piange
    Le parole del cuore

    Canta la vita
    Nutre l’amore
    Il petto si apre

    Nel gioco incerto
    La luce stravince
    Respiro dolcezze

    Nuovi lunghi silenzi
    Sulle ombre del buio
    Il vento parla di noi!