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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 luglio 2013 alle ore 10:13
    Oscuri presagi

    Guardare il futuro

    con gli occhi di bambino

    e rubarlo
    per mancanza di prospettive

    nonostante
    le radici piantate nel passato

    e percorrere i sentieri
    illuminati dalla dignità  

    debellare i focolai pestilenziali
    che germinano
    e crescono nel profondo del cuore

    proiettare raggi di speranza

    nel desiderio di placare i malumori

    scovando nella memoria

    a rintracciare l'esperienza
    dei mille scontri vissuti



    evitare di piangere
    e ridere nonostante la tristezza

    per la solitudine che c'è dentro

    perlustrare le strade del vivere

    cercando continue risposte
    e trovarle
    in chi gioca ad alzare i toni  

    producendo aborti di giustizia.
    .
    cesaremoceo

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:06
    col ticchettio

    Col ticchettio ovattato di questa sveglia elettrica

    Tremo di mia speranza ,

    che domani io possa rinnovare me stesso

    trionfare sui mali che da sempre mi affliggono

    sentirmi saturo di vita

    e come un bambino in pienezza d’essere

    nel mondo libero dal male

    celebrandolo esultare

    Lentamente mi pare scorre il tempo

    delle cellule-dei suoni e

    dalle vie silenziose una canzone mi coglie e

    Nella vertigine il mio sangue si scioglie

    io precipito e con me

    ogni altro me che mi compone

    Quale umano tra gli umani

    Vivente tra i viventi

    Morente tra i morenti.

    Mi aggrappo ai miei nervi in tragica solitudine

    Penso alle donne ,alle stelle,alle mani e

    Le mani mi guardo nell’ubbia della stanza

    Solo senza altra presenza

    Vivo un momento ossuto e dolente perché

    Non so cosa veramente mi occorra

    Per non farmi morire in questo istante

    Non sto soffrendo,non sto piangendo, non sto pregando

    Scrivo leggero leggero

    Senza affanno e le linee compaiono

    Si intrecciano in silenzio parlando

    Odo di me un vagito

    In quanti mondi ancora sto nascendo?

  • 14 luglio 2013 alle ore 10:03
    Ricordami di dirti

    Ricordami di dirti che ti amo,

    mi tremerà la voce,ma è lo stesso

    perché solo del mio nascosto amore tu saprai e

    non riderai di me quando guardando

    negli occhi tuoi profondi

    ti aprirò il mio cuore

    tu non vedrai le mani mie sudare

    ne che mi batte lesta una palpebra nervosa

    solo la luce esplosa dell’anima incantata

    così senza finzione ti avvolgerà crescendo

    fervida una canzone.

  • 14 luglio 2013 alle ore 9:43
    Natale

    Tanti viandanti
    inseguono quella scia luminosa,
    provengon da ogni angolo della terra;
    tremano d'emozione
    nel lodar il Salvatore.
    Due acerrimi nemici
    si incontrano
    sul terreno della riconciliazione.
    Un soldato romano
    spezza la sua spada
    e la tramuta in fiore.
    Un vecchio affamato
    dona il suo unico pane,
    sazio per la tua benedizione.
    Un bimbo trovatello
    ti offre il suo orsacchiotto
    con candore
    e sa che non ne avra'
    mai un altro.
    Tre potenti si spogliano
    della loro regalita'
    per sposar Madonna umilta'
    Il Santo vagito
    ha conquistato il loro cuore,
    si e' impadronito delle loro menti,
    dissipando ogni perplessita'.
    E il re Erode
    stringe i pugni per la rabbia,
    solo e inconsolabile
    nella sua sconfitta....

  • 13 luglio 2013 alle ore 19:43
    Finestre azzurre

    Amo la luce
    che si impiglia negli occhi
    questo azzurro d'estate
    che veste il mio Io
    e questo non limite
    nella mia mente
    che corre senza freni.
    Credo di poter andare oltre l'orizzonte
    credo che oggi tutto sia possibile
    non riesco a vedere i muri di questa stanza
    attraverso una finestra
    ho sempre raggiunto qualsiasi parte del mondo.
    Felicità
    non è possedere
     qualcosa o qualcuno
    è la possibilità
    che ciascuno di noi
    dà a se stesso.

  • 13 luglio 2013 alle ore 19:21
    Sei stato il mio tempo perso

    Ho perso tanto tempo
      ritenendoti l'uomo giusto
    ed ora
     so che non lo sei .
    E dio !
    oggi sono felice.
     Non ho più aspettative
    niente messaggi mai arrivati
     nè parole
    che non mi hai detto.
    Ho fatto tutto per te
    ma non è mai servito
     non è stato mai abbastanza.
    Ho amato il doppio
     ma tu dov'eri?.
    E
    quando mi hai detto
    che non sei più con me
    quando te ne sei andato
    senza dire nulla
    ho pianto un po'
     mentre scorreva la nostra vita dal finestrino/
    ma è passato subito
    con occhi  umidi
    ma il cuore fermo.
    In fondo
    ho avuto una risposta
    ed ora sono libera.
     Io sono libera
    ed è meraviglioso!
    ho sofferto troppo
    aspettandoti
    e
     tu mi hai detto
    le parole che mi hanno reso libera.
     Amare non è come credi
    io ti ho voluto sempre
     non ambivo
    ad essere
     il tuo ritaglio di tempo
    avrei preferito
    essere il tuo tempo
    meglio utilizzato.
     tutto finisce
     anche tu.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:16
    Odio e amore

    Così veloci
    e leggiadri
    sono
     i ti amo
     delle nostre vite
     ma
    a quelli che ho pronunciato
     io
    non ho mai creduto.
     I ti odio
     invece
     mi hanno sempre aperto il cuore
    li ho pronunciati
    sempre
    con enfasi
    e con forza
    sono rimasti impressi.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:08
    Ufo

    Alcune volte
     non rimane
    che aspettarti
    sperando che
     non ti faccia troppo male.
    Ormai
    non ti parlo nemmeno più
     io ti ho salutata
     se domani ci sei
     ti amerò come prima
    se non ci sarai
     rispetterò la tua scelta.

  • 13 luglio 2013 alle ore 18:02
    Riflessioni

    Ingenuamente,
    si potrebbe pensare
     che
    dopo aver vissuto abbastanza a lungo
    da poter affermare
    di aver imparato a sopportare il dolore
    nulla più
     potrà scalfire
    quella sicurezza
    dovuta alla precedente sopportazione.
    Ma
     giungi inaspettatamente
    a sentire di provarne ancora
     ma
     non ne sei più la fonte.
    Tutto ciò che ami
     diventa una fonte di insicurezza
    ti destabilizza
     induce sofferenza.
     E così
     non ti abituerai mai ad essa
    sarà sempre diversa
     in ragione di chi ami
    e dell'intensità dell'amore.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:57
    Il mio amore sconsiderato

    Conobbe un uomo che sorrideva spesso
    anche i suoi occhi erano due stelle umide di felicità
    e quando la osservava
    vibrava un'energia talmente intensa
    che l'aria sembrava prender corpo
    perdendo quell'impalpabile senso di niente
    che gli è proprio.
    Egli amava sorridere
    tanto quanto
    alla giovane donna
    piaceva ascoltare quel sorriso.
    E avevano coscienza
    di quel senso di appartenenza
    che lega le persone per tutta la vita
    tanto da farsi bastare
    anche solo una parola.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:55
    Parole di poco conto

    Odio le parole insulse
    abusate
    ripetute per abitudine
     banali
     da non meritare risposta
     frasi stanche
     rubacchiate
     figlie di un pensiero non proprio
    ripetute citazioni
    di uomini morti da secoli.
     Come se fossero pesanti
    anche i singoli pensieri.
     Immagini e parole
    che si confondono
    sintesi gratificante
     per menti mediocri.
    Troverò
     chi riesce ancora a stupirmi
    con 10 righe
     di amor proprio ?

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:37
    Sentire

    La felicità
    è un non luogo
    dove conto di arrivare
    più volte nella  vita.
    E'
    la strada
    più difficile
    da percorrere
    eppure è la più battuta
     ed è un sentire
    così profondo
     che a volte non ci faccio caso.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:28
    Pensieri su S.

    E sei imbarazzante
    quando mi parli
    dei tuoi amori passati
    che ti hanno deluso
    delle tue debolezze
     e
     della tua paura di rimanere solo
     ma ho riso con te
    e non di te
     mentre lo dicevi
    perchè mentre parlavi
     mi sei entrato nel cuore.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:26
    Fusioni


    ti adoro in assoluto.
    Sei la mia fame
     e la sua soddisfazione
     sei il viso
    che ho imparato
    a riconoscere tra tanti.
    Tu entri nei miei pensieri
    e mi hai chiesto di pensarti
    noi
    non abbiamo imparato a conoscerci
    perchè già ci conosciamo
    voglio  fondermi in te.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:25
    Insaziabile malinconia

    Insaziabile malinconia

    che doni sempre 

    al mio cuore

    vecchie sofferenze

    vecchie lacrime.

    Aggiungi sempre 

    un pezzo mancante

    per recarmi tristezza.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:22
    Della centralità dell'Io

    Non esiste orizzonte
     per i miei pensieri
    io
    sono ovunque
    e
    con chiunque.
    Non c'è limite
    al mio pensare
     questo
    è il mio potere.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:19
    Mancanze

    on c'è la luce
    che nasconda
     in un angolo
     le tenebre.
     Non c'è disamore
     che non faccia
    scaturire
     un'enorme forza creatrice.
    Questo è il tempo
    di essere eccezionali
     perchè l'energia
     è in trasformazione.
    Io ti sto metabolizzando
     dovrai essere
    la mia mancanza
    per donarmi
    ancora più forza.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:15
    L'ambizione

    Cosa importa di tutto questo
    se possiamo avere altro
    l'immortalità dell'anima
    e
    l'integrità della nostra mente
    è l'ambizione delle nostre vite.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:09
    Il canto dell'egoista

    A che serve indugiare?
    il tempo
    non aspetta
    altro tempo
     e le cose passate
    non mi daranno altre utilità
     al massimo
     mi concederanno
     un momento di commozione
     che prontamente allontanerò
     perchè sono così
     drasticamente cinica
     irriducibilmente pratica.
    E
    non ho amato
    e
    non amerò
     mai nessuno
    perchè l'amore ti lega
     e a volte non merita.
     E mi fai sorridere
     quando
     hai la presunzione
     di poter pensare
    che tu abbia significato
    realmente qualcosa.
    Quelli come me
    non abbassano mai la guardia
    e
    se allontanati
     prontamente
     ricominciano a volare.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:06
    La borsa

    Ho comprato una borsa
    per dimenticarmi di te
     e l'ho scelta
     in modo che avesse
    le qualità
    che tu
    non hai avuto mai.
    Ho preferito
     una grande
    preziosa
     rassicurante borsa
    per ricordare
    ciò che non sei stato.

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:01
    Pensiero per F.

    Sorridi con le labbra
    ma hai un demone
    dentro
    che ti possiede.
    Tu saluti tutti amabilmente
    con la tua fottuta finta allegria,
    ma lasciatelo dire
    ormai non incanti più nessuno.
     Il fatto che
    si dica in giro
    che nella vita
     si possa anche sbagliare
     non è una giustificazione
    e tu
     hai usato dirlo
     una volta di più.
    Quel rigurgito di umanità
    che ogni tanto
    vedo brillare
    in fondo ai tuoi occhi
    è una fiamma
    che arde
    troppo poco
    fiocamente
     per riscaldare
     il freddo
    deserto
     del tuo cuore.

  • 13 luglio 2013 alle ore 16:43
    Ossessioni

    Ti ho sognato
    con il tuo vestito migliore
     indossavi così elegantemente il tuo nome
    che null'altro ti rendeva più bello ai miei occhi.

  • 13 luglio 2013 alle ore 16:28
    Preghiera per C.

    E mi sono fermata a guardare
    quel dissennato lavoro
    del mio egocentrico pensiero
     mentre sedevo
    composta in quella chiesa.
    Ci ripenso ancora
    a quell'assoluto niente
    che invadeva le mie ossa
    rese liquide
    dalla tristezza
    della tua assenza.
    Quel prete
    intonava un canto
    che non ho mai capito
     niente mi appartiene
    di questo simbolismo
    che non rende più facile
     il distacco.
    Non credo
     ai fantasmi
    che restano sospesi
    all'interno dei fuochi
    delle candele
     o
    tra le spire
    di fumo degli incensi
    ma
    quando ritorno
    su quei banchi
    ed appoggio la fronte
    sul legno dell'inginocchiatoio
    io ti sento vicino a me
     con il tuo sguardo
    duro ed amorevole
    dagli ardenti occhi neri.

  • 13 luglio 2013 alle ore 16:23
    L'irrazionale desiderio di te

    Ho cancellato ogni segno del tuo passaggio.
    Se non ti spiace
    amore
     archivio il tuo nome
    sotto la voce
     <<irrazionalità>>.
     Ed ho comprato
    un gradevole spumante
    ed un nuovo rossetto
     per festeggiare.

  • 13 luglio 2013 alle ore 13:29
    Bianco e nero

    Bianco e nero dei tasti delle note sul foglio per tante composizioni da sogno sullo spartito. Nel silenzio impone il pianoforte austero rispetto a chi lo vede timoroso del tocco. E' fascino della bellezza che disprezza i mediocri brillando dolce all'artista nello splendore dei suoni. E nascono nuovi mondi con figure di musica concerti, sonate, notturni languori al chiaro di luna.