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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 luglio 2013 alle ore 12:47
    Fiore di persia

    Annoderò a cuore
    note morbide e dolci
    nascoste
    in un posto segreto
    tra le mie dita e le corde
    a creare un tappeto di luna
    che si alzerà in volo
    tra le guglie
    dei tuoi pentagrammi.
    E quando sì fatato tappeto
    vestito di audacia di Principe
    oserà atterrare nel giardino
    del tuo dolce canto
    ti chiederà
    di donargli il fiore più bello,
    la tua voce in sposa
    per volare con lui
    nel suo cielo di baci rubati.

  • 03 luglio 2013 alle ore 12:40
    Cinque Cento Sessantuno

    E le rotelle prensili sotto il cielo:
    gran quadriga di stagioni questo silenzio,
    di pose involute come organi ancora
    informi, di embrioni intirizziti alla
    schiusa. Chi sono da giorni non
    sommo più: sono essenza
    ed intenzione. Sono spasmo,
    la cordigliera spezzata
    di una schiena abituata all'ombra
    ed improvvisamente sbucciata al sole.

  • 03 luglio 2013 alle ore 12:05
    La nascita delle idee

    Piccoli passi scandiscono il mio battito,
    sposto dal mio cammino spighe di grano
    che solleticano le mie mani
    bisognose di sentire il vento su di esse

    Un vento di Libertà
    che consiglia al mio destino
    di non fermarsi,di non arrendersi
    alla gravità della quotidianità

    Ma di guardare oltre l'orizzonte
    che non e' la fine di un mondo
    ma lo scopo di una vita..

    Ora il mio corpo diventa un aquilone
    sospinto in un Iperuranio
    diventando anch'io un'idea

    Immortale.

  • 03 luglio 2013 alle ore 9:43
    Tut il bambino Faraone

    Tut il bambino Faraone

    Nella valle dei Re dove l’occaso del sol  si nasce
    la rotta roccia scolpita colorata non pace né quiete
    eterna, qual quel dì lontan la pietas sì volle,  dona
    alla piccola mummia un dì corpo del Faraon bambino
    che trasparente teca tiene ed alla vista ai violator
    del suo infinito sonno oggi me compreso s’offre.
    E mentre scorre con lento passo la lenta teoria
    del guardian la man lesta al venal tributo s’offre
    suo quel furtivo raggio di torcia su occhiaie vuote
    dal buio  a risvegliar e a occhi impietosi offrir
    e  a Tut  un dì potente oggi povere ossa rendere
    continua e ripetuta offesa. Giusto mi chiedo
    turbar dei morti il sonno nel nome della storia?
    Mi sovvien l’urna dei forti in Santa Croce..lì più rispetto!

  • Cosa resta nei cuori
    straziati da profondo dolore,
    cosa apporta perdita
    affranta
    d'amor sacrificato,
    cosa ancora assenza profonda ed
    incolmabile a tormentar
    la mente nel dubbio e
    nell'affanno!
    Attimo nefasto sconvolse
    l'anima di chi t'amò,
    di chi cercò il tuo sorriso,
    di chi offrì sue dolci attenzioni
    a tenera gioia
    d'inaudito splendore.
    Ora che tua presenza non è
    più fra noi,
    in questo lembo di chiare casette
    schierate in file ordinate,
    oscura malinconia abbraccia
    malumori e irrisolte incertezze
    a cui mai nessuno avrà
    accesso
    se non vivendo tutto ciò.
    Voglia in cuore giunge spontanea
    a tentar soluzione
    in acclamata speranza...
    Pronta risposta giunge
    a me
    da amorevole fede,
    intensa in sua essenza.
    Mai più il dolore strazierà
    il cuore,
    nè perdita durerà in eterno
    se fede si avrà:
    Nel credere in una vita nuova,
    dove regna soltanto
    la serenità del cuore.
    Serenità che ALINA trovò,
    in Eterno, strabiliante candore!

  • 02 luglio 2013 alle ore 15:56
    Pensieri in fuga

    La verità è nelle sfumature.
    Affiora lesta sulla superficie di un’idea, tradita dall’illusione che tutto sia come appare.
    Mute di parole abbaiano febbrili tra i dirupi scoscesi dell’anima a caccia di pensieri in fuga.
    Ma, finché il pensiero resta libero, la verità è salva.

  • 02 luglio 2013 alle ore 12:19
    Haiku

    un muro antico
    d’amor scritte sbiadite
    rid’un ramarro
    …………………….
    biondeggia grano
    macina gira gira
    bianca farina
    ………….
    stelle cadenti
    lì luminosi sciami
    pianto del cielo
    ………………..
    stelle cadenti
    desideri sopiti
    eccoli nuovi
    ……………..

    spenta la luna
    pur spento l’amor mio
    spente son le stelle

    …………………………
    Lavanda in fiore
    Ridon colline e prati
    gioisce il cuore
    ………………………….
    Brocca di rovo
    fredda neve nel bosco
    spina nel cuore

    …………………………..
    Foglia di gelso
    un rumore leggero
    bruco che pasce
    ………………….

    Brocca di rovo
    Gocce rosse di sangue
    spina nel cuore
    ………………………..
    Il tiglio piange
    nella notte silenzio
    resinoso gel

  • 02 luglio 2013 alle ore 10:26
    Le chiavi dell'anima

    Uno zampillo d'acqua

    la sua carezza che mi sfiora
    a risvegliar voglie

    e rimanervi aggrappato
    nella loro metamorfosi di sogni

    Far fiorire intensi pensieri
    nel desiderio di restare abbracciato
    a quel groviglio d'emozioni

    Tu

    che raccogli i pezzi persi 
    nel mio andare

    riunendoli

    a ricomporre il tuo uomo

    e Io

    nella voglia di scrivere

    a bruciare idee
    per avvezzarmi al caldo opprimente

    soffocante nell'anima

    a far uscire dalla mia interiorità

    l'innato piacere del silenzio

    in un impulso che esplode
    in tutta la sua pienezza

    mettendo in gioco
    sentimenti ostinati e prepotenti

    suggestioni dove i desideri
    sono comandamenti

    che che s'incrociano 
    con la mia miseria umana

    nella sua ineludibile realtà

    Sperare che il futuro
    potrà reggere
    il colpo della mia assenza

    facendo diventare quel dolore
    un lusso che reca lustro

    e in tutto questo
    ricordarmi sempre
    di portare con me

    nei viaggi dell'anima

    le chiavi di casa
    per farvi ritorno
    .
    cesaremoceo

  • 02 luglio 2013 alle ore 7:53
    Tesa esistenza

    Placa questa incontenibile e
    spropositata amarezza,
    rabbia che urta i sensibili sensi e
    trascina tutto con se
    non lasciando traccia alcuna
    di speme,
    se non
    nell'appigliarsi al ricordo
    di tenera bontà profusa
    con amor solidale
    in questi pochi anni
    di vita terrena.
    Carattere certo,
    deciso,
    d'esistenza speciale portata
    avanti con tanta allegria e
    spensieratezza.
    Forte e sicura affrontasti
    questo mondo.
    Serena e contenta attraversasti
    questo filo sottile che
    divide umana terra a
    divin paradiso.
    Infondi coraggio al mondo,
    Dolce ALINA,
    infondi forza in me
    al mio vagar per strade solitarie
    in tesa esistenza che continua
    ad esser tormentata
    da malsani avvenimenti.

  • 01 luglio 2013 alle ore 21:57
    Parole

    Solo a te
    i miei pensieri rivolgo
    solo il dire
    il tuo nome
    mi rallegra
    mi libera
    dalle opprimenti
    preoccupazioni
    Tutto per un attimo
    sembra più bello
    al mio occhio
    o mio dolce usignolo.

  • 01 luglio 2013 alle ore 19:27
    Il tempo brucia

    Il tempo buio brucia
    le mie mani
    poggiate sui vetri,
    si è fatto scuro ancora,
    lui dice che
    la visione è bella,
    più bella nel buio,
    io lentamente stingo con l’aurora.
    Questa superficie
    che ora s’è fatta piana
    inarca le orbite,
    il lento divenire
    ha la forma precipitosa di qualcosa.
    Vedrai, l’aria che abbiamo respirato
    sarà presto piuttosto un fumo denso,
    ci salirà alla bocca quella parola antica
    che salverà quel poco di orizzonte,
    che ne sarà della mia bocca
    e del respiro,
    e che dirai quando
    mi sarò fatta acqua.
    Sotto il quadro del cielo
    abbiamo sfilato i fili del disegno
    che ci teneva saldamente in piedi
    ed ora a nuotare
    non si fa fatica,
    solo la direzione muta
    continuamente e
    si perde tempo,
    ma tu hai un nuovo viso
    ed io un vestito bianco,
    e se questo è un sogno
    desidero vivere
    in questo mondo
    di creature precipitate e salve.

  • 01 luglio 2013 alle ore 19:21
    Falso risveglio

    Ho pensato che mi ero svegliato...
    Sbaglio! Ancora dormivo e sognavo.
    Era solo un altro falso risveglio.

  • 01 luglio 2013 alle ore 19:15
    Ricordi di un esule

    Il cantodella ginestra
    risveglia la roccia,
    il giallo insiste e tocca
    la vena del mare.
    Dalle mie braccia nascono
    le braccia dell'agave,
    posso fiorire insieme
    alle agavi del tempo, posso fiorire!
    Io vedo,
    ho retine d'argento e vedo
    smettere le parvenze,
    insinuarsi le visioni nel corpo-madre
    carnalmente congiunto all'acqua,
    senza dubbio si apre il vuoto
    tra le reti del cielo,
    il cielo sublime è solo un continuo di
    banchi di pesce,
    la terra che finisce
    svanisce nelle nuvole,
    gigantesche barche conducono al precipizio,
    gli dei sanno nascondersi
    sanno la sequenza
    sanno nuotare insieme
    alle stelle marine,
    hanno occhi nei pini
    e lunghe gambe come pilastri immersi
    nelle acque.
    Non si ritorna mai,
    non si ritorna se non dal mare
    e non si emette nessuna voce propria,
    non si riparte,
    non si riparte mai.

    (Sicilia)

  • 01 luglio 2013 alle ore 18:35
    Pietra

    Se c'è una pietra sopra il cuore che pesa, e non vedere i tuoi occhi che brillano d'amore,e non sentire la tua voce,nel caldo mattino,non sentire il tuo abbraccio nelle fredde sere d'inverno,e non .sapere che niente e nessuno ci potra' scippare questo bene infinito

  • 01 luglio 2013 alle ore 17:47
    Racconta

    Raccontami i tuoi sogni
    vissuti nella notte
    viaggi immaginari
    case...castelli...e ville
    profumi di viaggi
    con incontri sconosciuti
    partenze sognate
    e arrivi in luoghi strani
    racconta i sogni
    che svelano il domani
    i dubbi della mente
    assiepano i pensieri
    sciogli i nodi legati ieri.

  • 01 luglio 2013 alle ore 14:52
    Un sorriso ti farà (Impressioni)

    Dai, senza interferire
    stalle vicino ma in silenzio
    se chiederà di te
    rispondi, non aspettarti
    un grazie perchè forse
    non lo avrai
    può darsi che se un giorno
    si allontanerà, prima di andarsene
    un sorriso ti farà e quando
    vivrà senza te, capirà, quanto
    facevi per lui, per la sua vita
    che lontana a vivere continuerà
    pensandoti interiormente
    nella profondità degli anni suoi
    non più adolescenti

  • 01 luglio 2013 alle ore 11:58
    Pensando

    Pensando a noi
    che ne diresti di gettare
    l’ancora in un porto sicuro
    e con lei tutti quei
    brutti dissapori
    quando si accosta la voce
    del vento odo e mi pare
    di riascoltare risate
    che rotolano tra lenzuola
    stropicciate dal sonno
    non posso dimenticare
    gli abbracci
    guardando il tramonto.

  • 01 luglio 2013 alle ore 8:59
    La soluzione

    Imparai a danzare
    con le assenze

  • 01 luglio 2013 alle ore 8:41
    Baruffe marine

    Altrove, in un altro emisfero
    la notte abbandonò l’alcova.
    Il giorno ancora assopito,
    salutava l’alba mollemente
    adagiata nel divano di stelle.

    Falchi e grifoni
    ricamavano il cielo
    con i loro arabeschi.
    Poi rapidi, di colpo
    viravano in picchiata

    sfidando i glauchi flutti
    del dio Nettuno
    per ghermire l’inerme preda:
    una mite sardina
    che a nessuno premeva.

  • 30 giugno 2013 alle ore 22:04
    Sei entrata in paradiso

    Angeli celesti,
    trepidanti d'amore...,
    fanno festa!
    Angeli candidi s'avvicinano alla
    grande porta del Paradiso e
    attendono con ansia il suo arrivo.
    Lei,
    dolce più che mai,
    s'affretta ad entrare.
    E' arrivato il grande giorno...
    sei giunta in un mondo fantastico,
    universo incantato
    dove bimbi di luce corron
    dietro ad una variopinta farfallina
    immersi in cotanto spirito d'amore.
    Alberi giganti,
    di straordinaria beltà,
    cingono stradina dorata;
    luce intensa
    che non offende la vista,
    avvolge i tuoi sensi
    conducendo la tua anima verso Dio.
    Sei in Paradiso,
    ALINA mia dolce,
    sei con Dio...
    protetta dal suo bene eterno.
    Nulla mai potrà turbare
    tua armonia celestiale.
    Sei entrata nell'eternità,
    tempo tiranno s'è fermato.
    Nessuna fretta o premura
    distoglierà il tuo pensiero,
    il tuo essere unica.
    Avrai riguardo per tutti,
    mio tenero fiore.
    Avrai cura di chi t'amò su
    questa terra ricolma
    di pianto e dolore.

  • 30 giugno 2013 alle ore 16:50
    Non più per me spighe dorate

    Laggiù spighe dorate a un vento
    gentil ondeggiano e piegansi ridenti,
    più su in alto un cielo azzurro terso,
    da qui d'uccelli battiti d’ali festanti
    a quella bionda pastura dolce vanno,
    lieto frullio senti nell’aria ed allegria.
    Oggi alla mente torna quel mattin
    lontano, altro era quel dì quel campo
    altre eran pur quelle dorate spighe,
    d’amor così volavan i pensier miei
    e tu che poi  festante lieta sorridevi,
    oggi ormai  a me non più spighe dorate
    non più di Cupido ali spiegate in volo
    non bionda dolce pastura ai desideri
    che già sazio di dolore è il cuor mio
    per quel nel tempo andato abbandono tuo.

  • 30 giugno 2013 alle ore 10:44
    La mancanza

    Si sente la mancanza della sabbia,
    quella morbida terra che delicatamente
    ricopre i miei piedi in ogni minimo passo.
    Si sente la mancanza del sole,
    quella stella che ogni giorno ci guida,
    che con i suoi raggi caldi
    riveste  la mia anima e mi sento viva.
    Si sente la mancanza del mare,
    quella tela blu che sembra fatta di raso,
    col suo movimento soave
    immerge i miei capelli
    fino a farli diventare lucenti alla luce del sole.

  • 29 giugno 2013 alle ore 23:43
    Notti innamorate

    Notti innamorate
    magicamente
    scrivono
    scrutano stelle
    leggono
    il cuore
    nel profondo
    del respiro
    di un'insolita mente

  • 29 giugno 2013 alle ore 19:50
    In uno spazio chiaro

    Chiedi,
    appartengo al buio
    e al suo tocco
    lieve d'ossidiana fredda,
    mi competono lo scintillio degli atomi
    e il foglio nero,
    l'approssimarsi
    della folla dell'insonnia
    e il muro crepato che
    non smette di essere vuoto.
    Al chiarore, per restare
    ho bisogno di un giuramento
    ogni volta terrifico e reale,
    il giorno mi sopporta
    quanto io sopporto la sua promessa della fine,
    ma sono bianca come
    una maschera sospesa,
    sistemata in uno spazio chiaro,
    forse in un cassetto.
    Così, per dire
    come si dice del tempo,
    quello che il cielo manda
    quello che è troppo o troppo poco,
    quello che scava e le parole non sanno.

  • 29 giugno 2013 alle ore 16:54
    Il cielo ha chiarori inattesi

    Il cielo ha chiarori inattesi
    In questo  giorno di replica piovosa
    Nel vicolo s’è fatto muto
    Il sibilante volo dei piccioni e
    Passi soffocati fanno rima
    Agli usci apre-chiudenti

    Voci come pagliuzze e l’aria è ferma
    Dai miei polmoni l’ansia si sprigiona
    Il vasto mondo invento
    Su dalla tazza riflettono i vapori
    Visioni alpine  vastità di steppe
    Profondità marine

    È questa un’ora incerta
    Dove come la foglia subisco il vento
    Soffio demonico che mi può rapire
    Allontanando ad occhi  ancora spenti
    La luminosità di un giorno finto

    Una finestra ammicca segnale alterno
    Tetti e crateri  opere d’umani
    Oppure narrazioni  d’appennini
    Canzoni che si toccano con mani.