username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 27 marzo 2013 alle ore 15:32
    Le città perdute

    Quante sono le città perdute,
    le oniriche città
    amate,
    che recluse
    ostinatamente vivono
    intrappolate
    nelle estreme regioni
    del cuore degli uomini?

    La mia città ha le porte
    spalancate
    a lasciarsi accarezzare
    dal sole,
    e noi ragazzi giù nelle discese
    a correre tutte le risate,
    a bruciare i respiri nella gola
    quando le bici volano
    tra gli alberi e il mare.

    Non c’è fretta nella mia città,
    la gente va da qualche parte,
    da qualche parte ama,
    lavora, ride o muore,
    senza fretta.

    Ruvida la corteccia
    di un albero
    accolse le mie membra
    sciolte da un lentissimo
    bacio.
    Guardare l’orologio
    e correre felici,
    domani stesso posto,
    oggi viviamo il bacio.

    Torno senza tristezza
    nella mia città,
    nella mia remota,
    onirica città,
    torno spesso senza fretta,
    con gratitudine:
    la nostalgia passa puntuale.

  • 27 marzo 2013 alle ore 15:26
    Anima

    L’intenso respiro acerbo di un’alba
    aperta sul mondo velato di ambra
    mi immerge nella vita discioltasi
    tra il cielo avido e la terra assorta.

    Vago sulle tue tracce anima mia.
    Mi appartieni o sei un'altra cosa
    da me che ti ricerco, tuttavia?

    Sei nel fluire stanco dell'ombrosa
    materia che ignara si consuma,
    scompare per tornare vigorosa?

    Ma mai nel cuore accorto profuma
    tanto intensa d'autentica angoscia
    la coscienza nuda che nulla dura.

  • 27 marzo 2013 alle ore 14:24
    Dolor che non si spegne e si rinnova

    Abbandonato il giardino ha il pettirosso
    in altri lidi da qui lontan si è avventurato
    or su le brocche antiche e le nascenti foglie
    del vetusto d’anni nespol dal rigor del verno
    tanto tormentato liete dal volo saltellan quattro
    capinere vite e natura nel tempo si rinnovan
    pur non si spegne e si rinnova nelle mutate
    stagion al tuo pensier al ricordo il dolor mio.

  • 27 marzo 2013 alle ore 12:23
    Due versi

    Due parole bastano
    se sai parlare
    se hai imparato
    ad ascoltare
    se sei capace di entrare
    in punta di piedi
    e leggere il poco o il tanto
    che l'animo umano
    tiene al riparo
    da ogni assalto
    di fuoco o d’uragano
    da invidia o cattiveria
    di diavolo o di fata

    Se due parole non bastano
    per accedere
    al sito segreto della gente
    se vuoi dare sollievo
    ad un uomo che soffre
    non negargli un abbraccio
    prova …
    con un po’ d’affetto
    e di condivisione
    guardalo negli occhi
    e accarezzagli il cuore

  • 27 marzo 2013 alle ore 7:27
    La nostra gioventù

    Sere ancòra fresche d'inizio primavera
    ad avvertire brividi di parole raccolte

    vanesi rancori dissolti

    stipati nel vuoto delle verità
    che si fan gioco dei pensieri

    Non scordo mai il tuo volto sereno

    t'incontro dentro la luce del mio spirito

    nei miei sogni

    con lo sguardo rivolto al destino
    e il cuore sempre tra le fauci del coraggio

    Schiavo in questo amore
    mi perdo nell'estasi del Tuo splendore

    Illimitati orizzonti si stagliano

    dinanzi ad angosce ormai disperse

    accendendole di raggianti sorrisi
    note d'albe fresche e gocce di rugiada

    nel piacere che genera giorni sicuri

    e confidare forti emozioni

    a cementare ricordi onnipresenti
    della nostra gioventù che non vuol finire.
    .
    cesaremoceo

  • 26 marzo 2013 alle ore 12:58
    Perfetta

    La bellezza perfetta?

    La trovi nel sogno o in un fiore
    nell'attimo concesso da amore.

  • 26 marzo 2013 alle ore 11:40
    Preghiera per Chiara

    Mia adorata Chiara,
    Tu che con la tua immensa stima
    hai donato a noi,
    umili peccatori, la possibilità
    di purificare il nostro spirito...
    seguendo, con forza di vera e sincera fede,
    il tuo straordinario esempio d'affetto,
    preservaci da ogni possibile errore,
    da ogni azione negativa
    verso i nostri fratelli.
    Aiutaci a proseguire questo
    difficile cammino,
    guidandoci con la luce
    riflessa dei tuoi occhi stupendi,
    Luce che abbaglia i nostri umani sensi
    con estrema dolcezza e
    tiepido calore,
    verso mondi incantati
    fatti di gioia, amore,
    meravigliosi e strabilianti
    paesaggi dai mille colori.
    Grazie di tutto anima di Dio.
    Grazie infinite, dolce amor mio ♥

  • 26 marzo 2013 alle ore 10:02
    L'attesa

    Nel brusìo dei sussurri del mondo
    tengo per me l'essenziale 

    e non restar schiavo delle mille abitudini
    nella storia di vibranti passioni

    vissute a cercare il senso di una vita
    altrimenti senza senso

    Andare oltre nel futuro 

    curando velenosi baci assassini
    con l'antidoto di dolci pensieri e flebo d'amore

    schivando l'esser messo al muro

    mettermi a nudo l'anima

    in compagnia dei volti riveduti e corretti 
    di un passato che ritorna

    con le stesse ombre rosse
    di  braci sempre ardenti

    Regalarmi il cielo in questo blues della memoria

    con gli ideali a indossare le ali 
    volare verso il sole in declino
     
    e scomparire dentro foschie
    che addensano la mente affollata di sospiri

    nell'attesa di nuovi germogli d'albe
    per impiccare ancòra scontati giorni.
    .
    cesaremoceo

  • 26 marzo 2013 alle ore 7:31
    La Pasqua ritorna

    Cristo
    - che era stato
    preso in prestito -
    è risorto
    e impregna la pace
    di succo di sole
    gocciolato a lungo
    sul nudo tempo
    dove la cattiveria
    ha divorato  parole
    ed è morta per indifferenza

    chiaro
    il segno all'orizzonte:
    cresce l'amore
    davanti al sorgere dell'alba
    senza parole  e gesto
    e dona la sua luce

    la colomba
    esce dal nido
    e lancia
    un grido di gioia
    verso la vita

  • 25 marzo 2013 alle ore 19:20
    Ego

    "A cosa servirebbe, io mi chiedo, perdersi in quell'attimo di stella caduta che ti porta all'oblio nell' universo? E' meglio limitarsi all'astratta visione o al concreto essere?
    Dimmi, tu che invochi gl'occhi per un ultima volta, per quale prezzo si è disposti a spingersi?
    Se si è al punto d'invocarli, meglio restino astrazioni che misere illusioni."

    "Io penso semplicemente che, da pensatori autonomi quali siamo, sia normale sentire determinate cose. Mi sono detta: 'a cosa servirebbe? Va bene esprimerci, dire ciò che pensiamo ma, al di là di tutto, a cosa servirebbe? Sarà una gioia momentanea, perenne dolore, entrambe o nessuna delle due? E' difficile conoscere la risposta, per questo penso: 'meglio che sia astratta visione che misera illusione'."

  • 25 marzo 2013 alle ore 17:57
    Misteriosi sentimenti

    Estasiato dalla grazia profumata del colombi

    resto restìo sull'orlo della battigia

    a due passi dal mare con lo sguardo sognante

    In compagnia del mormorìo delle onde

    che risuona placido come nenia di balia

    m'inoltro nel mio consueto passeggiare

    sulla sabbia calda e invitante

    Ascolto nei battiti del cuore

    voci stridenti all'ombra di misteriosi sentimenti

    Con gli occhi a girovagare nell'orizzonte

    in un'atmosfera malinconica

    rivedo i miei errori e dar un senso a ogni pensiero

    reiventarmi abbarbicato a emozioni senza tempo

    e ritrovare la pace.
    .
    cesaremoceo

  • 25 marzo 2013 alle ore 17:44
    La solita storia

    Come riflessi di conferme
    questi occhi impiantati
    che fuggono ancora dai progetti
    ma non tacciono l'anima.

    Nel loro verde immaturo
    dove leggi le tue follie
    di voli insensati
    ma non scorgi le increspature

    Ma come l'onda muta e decisa
    alle parole tocca rivelare
    dove salda è l'attesa
    perchè s'arresta il battito

    E magari ansia è voce
    di una visione ancora lunga
    incapace a consumare il tempo
    ingannevole più del cuore.

    Raffaele di Ianni

  • 25 marzo 2013 alle ore 7:33
    Futuro prossimo

    Corro a perdifiato
    riflesso nello specchio di questa vita

    circondato dal nulla a guardare avanti

    Nella mente notti favolose sempre diverse
    sfociate in domani nostalgici

    senza piegarsi ai soffi turbinosi di parole
    e realtà artefatte

    con la coscienza che si lascia andare

    addentrandomi in un confuso crepuscolo imminente

    Giorni subìti tra simulate allegrie
    e tristezze inesplose

    strisce di terra vergine inesplorate

    strade piene di sole ombroso

    calme penitenze

    fino a che accasciato d'aberrazione e violenza

    nell'inerzia degli occhi calano vaghi spettri

    presagi di tempeste.
    .
    cesaremoceo

  • 25 marzo 2013 alle ore 1:10
    La danza di sguardi

    E' folle la danza
    fatta di sguardi,
    con due passi
    ti pesta l'anima,
    mentre l'ombretto
    accentua il mistero,
    fa lo sgambetto
    al mio goffo cuore.
     
    Non resta che ballare,
    coi nostri occhi
    simili a farfalle,
    per te lo chiamerò
    volo d'amore.
     
    Ma lo sguardo ora fugge
    non hai paura certo,
    con la coda mi osservi,
    e se con due battiti di ciglia 
    mi domi come la tigre,
    Io feroce animale
    nel circo chiamato Vita,
    per quel luccichio
    divento un tenero micio.
     
    Che importa se poi
    le lacrime vi scorreranno,
    non ti dirò mai se
    per pura gioia
    o infinita tristezza,
    ricorda, quel che rimane
    importante per me 
    e che con gli occhi
    hai danzato, 
    anche se per un istante, 
    solo con me.

  • 24 marzo 2013 alle ore 17:13
    Le poesie più belle

    Le poesie più belle
    Sono quelle che non ho mai scritto
    Pensate, recitate, e già dimenticate
    -
    Perché non ho carta e penna, perché
    Sono alla finestra, o in bicicletta, a passeggio
    O gli altri stanno parlando, oppure …
    Perché quando è il momento È IL MOMENTO
    Non lo posso preparare
    Niente mi può far pensare che …..
    -
    Le poesie più belle
    Sono quelle che non ho mai scritto
    Nate e morte nello spazio di un pensiero
    Di un sogno ad occhi aperti
    Quando in viaggio con la mente
    Arrivo a scoprire un grande tesoro nascosto
    Senza però avere il tempo di fare una mappa
    Così da potervi tornare
    -
    Le poesie più belle
    Nessuno le ha mai scritte
    Pensate e recitate, o solo sognate
    Ma già dimenticate

  • 24 marzo 2013 alle ore 13:40
    Se il tramonto

    Se il tramonto guardasse
    lo sfacelo
    a come ci ha ridotto il male
    passerebbe a sintonizzare
    le stazioni oculari, di corridori
    spaziali, in fazzoletti segreti
    nelle scrivanie dei portenti
    che comunicano con segnali
    furbetti e tascabili giochetti
    di sinonimi e contrari

  • 24 marzo 2013 alle ore 10:58
    Buone Palme...

    Pace
    tranquillità
    per tutti.
    Buone Palme
    non solo
    per oggi.
    Il mio pensiero
    va a te
    che sei
    ogni giorno
    in conflitto
    con gli altri
    e con te stesso,
    a te
    che cerchi
    di credere
    ancora
    in qualcosa.
    Per te
    che sei
    obbligato
    ad agire
    secondo
    le istituzioni
    del tuo paese.
    A te
    che non hai
    nessuno
    per poterlo dire.
    Buone Palme
    e che oggi
    illumini tutti
    e tutti
    i giorni
    a venire..
    Buone Palme...

  • 24 marzo 2013 alle ore 10:17
    Modulazione di dolcezza

    (C'è stato un tempo
    in cui aprivo le finestre
    a dare il buongiorno
    alla luce del mattino).

    Suonava dolce
    l'acciottolare in cucina
    della mamma
    mischiato al canto
    delle rondini.

    Dalla radio
    arrivavano canzoni
    che mamma canticchiava
    tra una camicia da stirare
    e il profumo di una torta
    dentro al forno.

    (Eran poesia
    quelle mattine lente
    passate tra giocattoli
    sparsi sul tappeto
    e cartoni in bianco e nero).

    Mamma non canta più
    ed ha portato le canzoni
    via con se.
    Quello che resta adesso
    è musica senz'anima
    e nessuno che la canta.

  • 23 marzo 2013 alle ore 23:05
    Il nostro immenso

    Districandomi in miasmi di dubbi sottomessi
    e sterili turbamenti

    nella nefandezza di abitudinarie arroganze

    assaporo l'aroma immaginario di attimi felici

    accanto a chi affonda senza ritegno affilati rasoi
    ingannando il cicatrizzare di ferite sempre aperte

    sanguinanti

    Nascondere in ovattati silenzi

    tra le nebbie dell'anima

    sentimenti ricoperti di spine pungenti

    e godere di questa droga che lenisce le delusioni

    Ricomporle in schizzi d'inchiostro

    parole colme di suoni

    campane che suonano a festa

    per me condannato

    esiliato nella mia isola

    confinato dentro il perimetro delle mie idee

    e

    col cuore a percepire quei tumulti

    innalzare lo spirito della pace al cielo

    nell'eterna visione che la speranza
    non si sveli vana chimera

    Noi insieme nel nostro immenso...immenso.
    .
    cesaremoceo

  • 23 marzo 2013 alle ore 21:38
    Il caveau

    I tuoi baci
    hanno il sapore
    morbido
    di nuove
    scintillanti Lune.
    Brillano
    preziosi,
    custoditi
    nel mio caveau
    del cuore
    chiusi a combinazione
    che solo tu
    conosci.

  • 23 marzo 2013 alle ore 13:10
    Un consiglio

    Non raccontiamoci le miserie
    parlano fin troppo da sole
    così come morde il dolore.

    Scambiamoci gioiose parole
    carezze radiose di sole
    e non ci stanchiamo d'amore.
     

  • 23 marzo 2013 alle ore 12:39
    Quattro Cento Ottantuno

    Le gambe dei bambini issate a mezzogiorno,
    lancette e femorini ticchettano l'asfalto.
    Stia lontano l'uomo grigio! Dal ruvido
    invito le mamme scostano i menti
    ancora molli: come antidoto all'inciampo
    le loro braccia tirano via l'occasione alle escoriazioni.
    Quante marionette stamattina indossano i nomi
    dei nonni  e quelli venuti in mezzo al sonno,
    imberbi pulcini ancora tinti di culla
    provano eccitati la  prima  verticale.
    Anche io ho spazio. Ho foggia da nido
    qui, più giù del cuore: provami, sono
    larga abbastanza e mi chiudo ai venti.
    Ma nessuno deporrebbe in un fosso,
    nessuno guarderebbe giù spedendo
    la voce a misurarmi il fondo.
    E' tutto vero: nel mare non si semina.

  • 23 marzo 2013 alle ore 10:35
    Adesso sono un sasso

    Nel tempo del silenzio
    mi sono cresciuti i capelli
    ho parlato solo per necessità altrui
    avuto una buona idea o quasi
    preso appunti
    fissato molte volte il telefono
    cancellato la memoria.

    Spesso ho saltato il pasto della sera
    per una sorta di protesta muta
    che nessuno ha saputo fosse in atto
    almeno fino ad ora.

    Non posso fare altro che starmene poggiata
    come un sasso che nessuno calcerà
    umiliato dal tempo dell'ignoranza
    crudità.

    Ferma. Devo incagliare
    il tentativo di riprendere un discorso
    che mai concluderò. Se il mai è il nostro
    se non chiami amore
    se l'emozione non arriva.

    Io che sono una parola schiva
    o una valanga
    volevo sapessi il motivo del mio silenzio.
    Adesso sono un sasso
    e sono ferma
    assisto al niente che ritorna.

  • 23 marzo 2013 alle ore 8:48
    L'unica via d'uscita...

    Fra i tanti
    e i mille
    problemi
    che la vita
    quotidiana
    possa
    attanagliarsi
    contro di noi
    l'unica via 
    d'uscita
    ed in assoluto
    è di sapere
    che la persona
    che amiamo
    e che ci ama,
    ci veda
    in una luce 
    differente
    di apprezzarci
    valorizzarci
    anche se
    non siamo
    niente
    e forse
    mai lo saremo.
    L'unica via
    d'uscita
    in questo
    frangente
    è di avere 
    una spalla
    per potersi
    appoggiare
    sfogarsi
    confidarsi
    piangere,
    nei momenti
    bui
    tristi
    vuoti.
    L'unica via
    d'uscita
    e sperare
    di essere
    qualcosa 
    d'importante
    per la persona 
    che amiamo
    e che ci ama.
    Questa è 
    l'unica via
    d'uscita
    per poter
    sopravvivere
    in questo
    cosmo
    di caos
    assoluto...

  • 22 marzo 2013 alle ore 23:24
    Riflessi di luce

    Nelle tenebre di coraggiosi silenzi

    essere forte all'occorrenza
    col cuore che palpita quieto

    la mente in un doppio ritorto d'emozioni
    nei giorni che corrono veloci

    Sei la mia alba piena di sole

    la mia notte serena
    quando il vento dell'afflizione spira forte

    accostando i nostri corpi penetrati
    da brezze d'amore

    nel lasciarsi andare che allontana le ansie

    palpiti frementi

    stuzzicanti lingue di fuoco ardente
    a pizzicare angoli di paradiso

    sparsi in noi

    e lacrime di gioia che accarezzano il viso
    nel tripudio dei sensi ... riflessi di luce...
    .
    cesaremoceo