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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 25 marzo 2013 alle ore 17:57
    Misteriosi sentimenti

    Estasiato dalla grazia profumata del colombi

    resto restìo sull'orlo della battigia

    a due passi dal mare con lo sguardo sognante

    In compagnia del mormorìo delle onde

    che risuona placido come nenia di balia

    m'inoltro nel mio consueto passeggiare

    sulla sabbia calda e invitante

    Ascolto nei battiti del cuore

    voci stridenti all'ombra di misteriosi sentimenti

    Con gli occhi a girovagare nell'orizzonte

    in un'atmosfera malinconica

    rivedo i miei errori e dar un senso a ogni pensiero

    reiventarmi abbarbicato a emozioni senza tempo

    e ritrovare la pace.
    .
    cesaremoceo

  • 25 marzo 2013 alle ore 17:44
    La solita storia

    Come riflessi di conferme
    questi occhi impiantati
    che fuggono ancora dai progetti
    ma non tacciono l'anima.

    Nel loro verde immaturo
    dove leggi le tue follie
    di voli insensati
    ma non scorgi le increspature

    Ma come l'onda muta e decisa
    alle parole tocca rivelare
    dove salda è l'attesa
    perchè s'arresta il battito

    E magari ansia è voce
    di una visione ancora lunga
    incapace a consumare il tempo
    ingannevole più del cuore.

    Raffaele di Ianni

  • 25 marzo 2013 alle ore 7:33
    Futuro prossimo

    Corro a perdifiato
    riflesso nello specchio di questa vita

    circondato dal nulla a guardare avanti

    Nella mente notti favolose sempre diverse
    sfociate in domani nostalgici

    senza piegarsi ai soffi turbinosi di parole
    e realtà artefatte

    con la coscienza che si lascia andare

    addentrandomi in un confuso crepuscolo imminente

    Giorni subìti tra simulate allegrie
    e tristezze inesplose

    strisce di terra vergine inesplorate

    strade piene di sole ombroso

    calme penitenze

    fino a che accasciato d'aberrazione e violenza

    nell'inerzia degli occhi calano vaghi spettri

    presagi di tempeste.
    .
    cesaremoceo

  • 25 marzo 2013 alle ore 1:10
    La danza di sguardi

    E' folle la danza
    fatta di sguardi,
    con due passi
    ti pesta l'anima,
    mentre l'ombretto
    accentua il mistero,
    fa lo sgambetto
    al mio goffo cuore.
     
    Non resta che ballare,
    coi nostri occhi
    simili a farfalle,
    per te lo chiamerò
    volo d'amore.
     
    Ma lo sguardo ora fugge
    non hai paura certo,
    con la coda mi osservi,
    e se con due battiti di ciglia 
    mi domi come la tigre,
    Io feroce animale
    nel circo chiamato Vita,
    per quel luccichio
    divento un tenero micio.
     
    Che importa se poi
    le lacrime vi scorreranno,
    non ti dirò mai se
    per pura gioia
    o infinita tristezza,
    ricorda, quel che rimane
    importante per me 
    e che con gli occhi
    hai danzato, 
    anche se per un istante, 
    solo con me.

  • 24 marzo 2013 alle ore 17:13
    Le poesie più belle

    Le poesie più belle
    Sono quelle che non ho mai scritto
    Pensate, recitate, e già dimenticate
    -
    Perché non ho carta e penna, perché
    Sono alla finestra, o in bicicletta, a passeggio
    O gli altri stanno parlando, oppure …
    Perché quando è il momento È IL MOMENTO
    Non lo posso preparare
    Niente mi può far pensare che …..
    -
    Le poesie più belle
    Sono quelle che non ho mai scritto
    Nate e morte nello spazio di un pensiero
    Di un sogno ad occhi aperti
    Quando in viaggio con la mente
    Arrivo a scoprire un grande tesoro nascosto
    Senza però avere il tempo di fare una mappa
    Così da potervi tornare
    -
    Le poesie più belle
    Nessuno le ha mai scritte
    Pensate e recitate, o solo sognate
    Ma già dimenticate

  • 24 marzo 2013 alle ore 13:40
    Se il tramonto

    Se il tramonto guardasse
    lo sfacelo
    a come ci ha ridotto il male
    passerebbe a sintonizzare
    le stazioni oculari, di corridori
    spaziali, in fazzoletti segreti
    nelle scrivanie dei portenti
    che comunicano con segnali
    furbetti e tascabili giochetti
    di sinonimi e contrari

  • 24 marzo 2013 alle ore 10:58
    Buone Palme...

    Pace
    tranquillità
    per tutti.
    Buone Palme
    non solo
    per oggi.
    Il mio pensiero
    va a te
    che sei
    ogni giorno
    in conflitto
    con gli altri
    e con te stesso,
    a te
    che cerchi
    di credere
    ancora
    in qualcosa.
    Per te
    che sei
    obbligato
    ad agire
    secondo
    le istituzioni
    del tuo paese.
    A te
    che non hai
    nessuno
    per poterlo dire.
    Buone Palme
    e che oggi
    illumini tutti
    e tutti
    i giorni
    a venire..
    Buone Palme...

  • 24 marzo 2013 alle ore 10:17
    Modulazione di dolcezza

    (C'è stato un tempo
    in cui aprivo le finestre
    a dare il buongiorno
    alla luce del mattino).

    Suonava dolce
    l'acciottolare in cucina
    della mamma
    mischiato al canto
    delle rondini.

    Dalla radio
    arrivavano canzoni
    che mamma canticchiava
    tra una camicia da stirare
    e il profumo di una torta
    dentro al forno.

    (Eran poesia
    quelle mattine lente
    passate tra giocattoli
    sparsi sul tappeto
    e cartoni in bianco e nero).

    Mamma non canta più
    ed ha portato le canzoni
    via con se.
    Quello che resta adesso
    è musica senz'anima
    e nessuno che la canta.

  • 23 marzo 2013 alle ore 23:05
    Il nostro immenso

    Districandomi in miasmi di dubbi sottomessi
    e sterili turbamenti

    nella nefandezza di abitudinarie arroganze

    assaporo l'aroma immaginario di attimi felici

    accanto a chi affonda senza ritegno affilati rasoi
    ingannando il cicatrizzare di ferite sempre aperte

    sanguinanti

    Nascondere in ovattati silenzi

    tra le nebbie dell'anima

    sentimenti ricoperti di spine pungenti

    e godere di questa droga che lenisce le delusioni

    Ricomporle in schizzi d'inchiostro

    parole colme di suoni

    campane che suonano a festa

    per me condannato

    esiliato nella mia isola

    confinato dentro il perimetro delle mie idee

    e

    col cuore a percepire quei tumulti

    innalzare lo spirito della pace al cielo

    nell'eterna visione che la speranza
    non si sveli vana chimera

    Noi insieme nel nostro immenso...immenso.
    .
    cesaremoceo

  • 23 marzo 2013 alle ore 21:38
    Il caveau

    I tuoi baci
    hanno il sapore
    morbido
    di nuove
    scintillanti Lune.
    Brillano
    preziosi,
    custoditi
    nel mio caveau
    del cuore
    chiusi a combinazione
    che solo tu
    conosci.

  • 23 marzo 2013 alle ore 13:10
    Un consiglio

    Non raccontiamoci le miserie
    parlano fin troppo da sole
    così come morde il dolore.

    Scambiamoci gioiose parole
    carezze radiose di sole
    e non ci stanchiamo d'amore.
     

  • 23 marzo 2013 alle ore 12:39
    Quattro Cento Ottantuno

    Le gambe dei bambini issate a mezzogiorno,
    lancette e femorini ticchettano l'asfalto.
    Stia lontano l'uomo grigio! Dal ruvido
    invito le mamme scostano i menti
    ancora molli: come antidoto all'inciampo
    le loro braccia tirano via l'occasione alle escoriazioni.
    Quante marionette stamattina indossano i nomi
    dei nonni  e quelli venuti in mezzo al sonno,
    imberbi pulcini ancora tinti di culla
    provano eccitati la  prima  verticale.
    Anche io ho spazio. Ho foggia da nido
    qui, più giù del cuore: provami, sono
    larga abbastanza e mi chiudo ai venti.
    Ma nessuno deporrebbe in un fosso,
    nessuno guarderebbe giù spedendo
    la voce a misurarmi il fondo.
    E' tutto vero: nel mare non si semina.

  • 23 marzo 2013 alle ore 10:35
    Adesso sono un sasso

    Nel tempo del silenzio
    mi sono cresciuti i capelli
    ho parlato solo per necessità altrui
    avuto una buona idea o quasi
    preso appunti
    fissato molte volte il telefono
    cancellato la memoria.

    Spesso ho saltato il pasto della sera
    per una sorta di protesta muta
    che nessuno ha saputo fosse in atto
    almeno fino ad ora.

    Non posso fare altro che starmene poggiata
    come un sasso che nessuno calcerà
    umiliato dal tempo dell'ignoranza
    crudità.

    Ferma. Devo incagliare
    il tentativo di riprendere un discorso
    che mai concluderò. Se il mai è il nostro
    se non chiami amore
    se l'emozione non arriva.

    Io che sono una parola schiva
    o una valanga
    volevo sapessi il motivo del mio silenzio.
    Adesso sono un sasso
    e sono ferma
    assisto al niente che ritorna.

  • 23 marzo 2013 alle ore 8:48
    L'unica via d'uscita...

    Fra i tanti
    e i mille
    problemi
    che la vita
    quotidiana
    possa
    attanagliarsi
    contro di noi
    l'unica via 
    d'uscita
    ed in assoluto
    è di sapere
    che la persona
    che amiamo
    e che ci ama,
    ci veda
    in una luce 
    differente
    di apprezzarci
    valorizzarci
    anche se
    non siamo
    niente
    e forse
    mai lo saremo.
    L'unica via
    d'uscita
    in questo
    frangente
    è di avere 
    una spalla
    per potersi
    appoggiare
    sfogarsi
    confidarsi
    piangere,
    nei momenti
    bui
    tristi
    vuoti.
    L'unica via
    d'uscita
    e sperare
    di essere
    qualcosa 
    d'importante
    per la persona 
    che amiamo
    e che ci ama.
    Questa è 
    l'unica via
    d'uscita
    per poter
    sopravvivere
    in questo
    cosmo
    di caos
    assoluto...

  • 22 marzo 2013 alle ore 23:24
    Riflessi di luce

    Nelle tenebre di coraggiosi silenzi

    essere forte all'occorrenza
    col cuore che palpita quieto

    la mente in un doppio ritorto d'emozioni
    nei giorni che corrono veloci

    Sei la mia alba piena di sole

    la mia notte serena
    quando il vento dell'afflizione spira forte

    accostando i nostri corpi penetrati
    da brezze d'amore

    nel lasciarsi andare che allontana le ansie

    palpiti frementi

    stuzzicanti lingue di fuoco ardente
    a pizzicare angoli di paradiso

    sparsi in noi

    e lacrime di gioia che accarezzano il viso
    nel tripudio dei sensi ... riflessi di luce...
    .
    cesaremoceo

  • 22 marzo 2013 alle ore 19:13
    "Sigaretta"

    "Sigaretta"

    Arde e brucia...
    ennesima sigaretta,
    come ansia che assale
    fragil tormento,
    ricerca spasmodica
    di vita serena che
    in petto duole
    ascoltando lamento,
    flebile tormento
    in pensieroso cammino.
    Brucia sigaretta!
    Come vita che lascia
    sua bellezza fiorita e
    s'inoltra in cambiamento
    d'inevitabil tramonto.
    Rossa sei tu,
    mentre infuochi la mente
    in questa notte di luna accesa,
    di brama repressa,
    voglia sublime d'amor focoso.
    Cos'è uomo in sua sventura
    se amor divaga lì intorno,
    come dolce zuccheroso
    annebbia la vista al viandante
    affamato e
    indebolito dal tempo?
    Desiderio d'amore brucia,
    ardente passione bussa
    alle porte...
    aperte e solitarie.
    Brucia questa mia sigaretta,
    per poi spegnersi nell'oscurità.

  • 22 marzo 2013 alle ore 19:04
    Nel silenzio della notte

    Lo sento ticchettar, nel silenzio della notte.
    Lo sento: è come una voce che mi chiama,
    quel mio vecchio orologio.
    Quanto tempo è passato dal giorno che ti ho avuto,
    fedele amico mio.
    Quante avventure abbiam passato assieme,
    noi: una coppia affiatata.
    E quel tuo ticchettio,
    ormai stanco e affannosamente mio,
    m’accompagna in quel silenzio che si chiama notte
    e che nasconde il tuo volto,
    il mio volto e il volto del mondo.
    M’accompagni, come un fedele amico
    e non smetto mai d’ascoltarti,
    amico mio!

  • 22 marzo 2013 alle ore 18:56
    piatti

    piatti nel dire,
    alfabeti poveri,
    lettere indifferenti,
    inciviltà delle parole,
    viltà di bocche.

    piatti senza sugo,
    scarsi di ingredienti,
    così puliti,
    così bianchi,
    mai consumati.

  • 22 marzo 2013 alle ore 18:10
    Stagioni

    Primavera ed Autunno
    siedono a fronte stagioni
    con tutti i loro colori.

    La giovane bella di fiori
    coronata di verde
    danza lieta d'amore.

    Maturo ancora in vigore
    di mille luci brillante
    l'altro avanti l'inverno.

    Sboccia al tepore la donna
    l'uomo provato ha i frutti
    buoni sentendoli il cuore.

    Del tempo fuggendo gli estremi
    Inverno ed Estate non sono
    per loro gli amici migliori.

    La vampa del grande calore
    brucia ogni candore
    seccando il più tenero fiore.

    Porta infine rigore
    spiacente di morte
    la nevosa uniforme.
     

  • 22 marzo 2013 alle ore 18:01
    saracinesca

    presto avremo lo
    sguardo della sera
    ( abbassa quella saracinesca )
    da cui una luce fioca
    cercherà spiagge di vita
    ( è mattino, ri-alzala )
    che scemano tra
    demenze presunte
    e improvvisi abbandoni
    ( chiudila per sempre, non c’è più lavoro )
    nell’attesa del gran finale

  • 22 marzo 2013 alle ore 17:18
    Ricordare

    Mi rammento
    ci conoscemmo
    sotto il colonnato
    dell’ateneo

    notai subito
    il tuo volto
    il tuo portamento
    al primo appuntamento

    vidi subito
    il tuo profilo
    il tuo bianco abito
    da te indossato

    apprezzai subito
    il tuo labbro
    il tuo innocente bacio
    a me elargito

    ammirai subito
    il tuo pensiero
    sul mondo
    sì aperto

    ci separa ora un oceano
    un libro rimane solo
    a memoria del ricordo
    di poesia resto.

  • 22 marzo 2013 alle ore 16:22
    Fireproof heart - Cuore ignifugo

    At times my heart feels like a stone,
    heavy and cold;
    and then sometimes it feels like a shell,
    empty and lost.
    I wish I could bring it back to life,
    but you cannot set a stone on fire
    nor a shell.

    Trad.

    A volte il mio cuore è come una pietra,
    pesante e freddo;
    e poi ancora è come una conchiglia,
    vuoto e perso.
    Vorrei riportarlo in vita,
    ma non puoi incendiare una pietra
    e nemmeno una conchiglia.

  • 22 marzo 2013 alle ore 11:59
    Camelie

    Amano il lago le camelie
    dipingono fiorite le rive
    con vesti meravigliose.

    E ce ne sono di profumate
    che le api fanno impazzire
    attratte al primo sbocciare.

    Stanno sciolta la neve
    con le carezze del sole
    a contentezza del cuore.
     

  • 22 marzo 2013 alle ore 11:34
    Ricordami

    Ricordami...
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi
    ricordami...
    quando ti passavo il dito sui tratti da bambino
    disegnando cuoricini sul naso piccolino
    e tu mi ripetevi  ad occhi chiusi “Ancora “
    sulle guance rosse avevi  l’aurora
    quelle carezze  sui piedini scalzi con i capelli sciolti a solleticarti
    il pigiamino giallo canarino e ti guardavo e mi sembravi un pulcino
    mentre di sera  ti accoccolavi sulle mie gambe
    e mi chiedevi  fiabe che sanno inventare solo le mamme
    e le inventavo per te
    Ricordami…
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi
    rivedo uno sbadiglio prima di  andare a dormire e…
    Raccontami…
    accarezzami  ancora così come quando ero bambino
    in silenzio ascolto i tuoi pensieri
    disegni smorfie con  le parole  di ieri
    “raccontami…”
    ed ora che sei grande son io che ti chiedo
    raccontati…
    dimmi di te e perché  ti devo inseguire
    perché sei grande e hai smesso di fare il bambino
    e ti vergogni se ti chiamo e ti vergogni se ti scrivo
    e ti vergogni di me
    i primi amori e gli amici di gioco
    le compagnie che ti portano via
    mentre vorrei ritrovare il profumo
    che sa di favole appena nate
    e di carezze ancora cercate
    ricordami …
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi.

  • 22 marzo 2013 alle ore 5:57
    Un girotondo...

    Un viaggio
    senza ritorno
    dove il mondo
    è tutto un girotondo.
    Giro
    mi rigiro
    e mi trovo
    qui a riflettere
    a pensare
    al futuro
    al mio domani,
    di cosa sarà
    di me
    e di te.
    Giro
    mi rigiro
    dove 
    un viaggio
    è senza ritorno,
    dove il mondo
    è tutto
    un girotondo...