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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 maggio 2013 alle ore 11:58
    Che cos'è?

    Ti ho, forse, scelto io?
    Mi hai, forse, scelto tu?
    Non so dire,
    non so discernere
    ora
    chi abbia scelto chi.
    Chi sia stato il primo,
    chi sia stato il secondo,
    chi sia stato
    tra i due
    il più scaltro,
                            il più veloce,
                                                   il più intelligente,
    il più percettivamente intelligente.

    Chissà
    se vi sia stata
    invero
    parte attiva e parte passiva.
    Forse no.
    Non c’è stata vittima.

    - È dunque "amore"? -
    - No. -
    - Perché? -
    - Perché molesto non è. 
    Pur volendo, non saprebbe esserlo.-

    - E allora…che cos’è? -
    - E' aria...riusciresti a vivere senza?  
    Basta con le domande.
    Vieni qui.
    Abbracciami.
    E respira. - 

  • 02 maggio 2013 alle ore 11:50
    Individui persi

    Gli altri ti vestono
    di abiti non tuoi
    non ti appartengono
    e te li ritrovi appiccicati addosso
    incollati come la carta pesta
    modellati con i canoni di tendenza

    dentro prorompe un tuono
    quel rumore trascina lontano
    anche se non vorresti
    il riecheggiare nei discorsi
    nelle parole
    nei cenni
    nei silenzi

    annulla i buoni propositi
    sbaraglia il lume della ragione
    e si diventa individui persi
    nel buio della sopravvivenza,
    nella luce della vita
    tra i colori di ogni giorno

    Si può essere cechi davanti all'evidenza
    sordi quando si vuole
    muti all'occorrenza,
    ma i gesti parlano
    ugualmente e gridano
    chi siamo realmente,

    quindi non ti crucciare
    se i cechi, i sordi e i muti
    non comprendono
    raddrizza le spalle e cammina
    cammina dritto come un fuso malgrado
    il tuo fardello.

  • 02 maggio 2013 alle ore 11:30
    Haiku

    Schegge di luce
    Profumi di ginestre
    Perle cosmiche!

  • 02 maggio 2013 alle ore 10:54
    Haiku

    Sguardo ammiccante
    Caldo sole d'estate
    Infiamma il corpo!

  • 02 maggio 2013 alle ore 9:09
    Canzone

    Io dolce e puro bambino
    Rinato da un bacio
    Di due anime che m'appartengono
    Scivolato nel mondo 
    In una lacrima di un cielo stellato
    Mentre piange raggi di luce.
    La mia anima vestita di me
    Volerà in balia di una nuvola
    Per abitare tutta la luna.
    La mia casa sarà una stella
    E non solo quella
    Non ci sarà Inferno
    Non ci sarà Purgatorio
    E nemmeno il Paradiso
    Ma solo Sole
    Luna e Stelle.
    L'anima vagabonda dell'Universo
    Pregherà solo per essa
    Non avrà bisogno
    Dei vostri pensieri
    Non saranno necessarie
    Le vostre preghiere
    Perché non mi troveranno.
    Solo Dio sarà il mio amico
    San Padre Pio e l'Immacolata
    Le mie uniche guide
    Per una vita migliore
    E non più Così! Come!

  • 02 maggio 2013 alle ore 9:09
    Canzone

    Io dolce e puro bambino
    Rinato da un bacio
    Di due anime che m'appartengono
    Scivolato nel mondo 
    In una lacrima di un cielo stellato
    Mentre piange raggi di luce.
    La mia anima vestita di me
    Volerà in balia di una nuvola
    Per abitare tutta la luna.
    La mia casa sarà una stella
    E non solo quella
    Non ci sarà Inferno
    Non ci sarà Purgatorio
    E nemmeno il Paradiso
    Ma solo Sole
    Luna e Stelle.
    L'anima vagabonda dell'Universo
    Pregherà solo per essa
    Non avrà bisogno
    Dei vostri pensieri
    Non saranno necessarie
    Le vostre preghiere
    Perché non mi troveranno.
    Solo Dio sarà il mio amico
    San Padre Pio e l'Immacolata
    Le mie uniche guide
    Per una vita migliore
    E non più Così! Come!

  • 01 maggio 2013 alle ore 17:31
    Preghiera A San Sebastiano

    Santo Martire Universale
    Difensore della chiesa
    Dalla vita tribolata.

    Protettore dei deboli
    E Santo Patrono
    Della Polizia Municipale

    Il tuo corpo
    Percosso e trafitto
    Dai soldati di Roma
    È somigliante al nostro
    Servitori dell’ordine.

    Missionari come Te:
    Di amore, di pace, di bontà
    Di fede nelle regole
    E nel rispetto delle leggi.

    La Tua Santità
    Manifestata sulla terra
    A causa della malvagità umana
    Intercede miracolosa per noi.

    Allora noi, fedeli a Te
    Caritatevole custode
    E maestro dell’ordine sociale
    Ci rivolgiamo e invochiamo
    La benedizione di Dio
    E la Tua protezione
    Per essere sempre più vicini
    Ad un modello di vita
    E conversori come Te
    Del giusto ordine.

    Riverenti ci prostriamo
    Alla tua benedizione
    Con immensa gioia
    Nei nostri cuori.

  • 01 maggio 2013 alle ore 17:14
    Primavera...

    Breve volo di farfalla

    eterne vibrazioni

    è la stagione dell'amore!

  • 01 maggio 2013 alle ore 15:14
    Sussurri

    Il cinguettio degli uccelli
                                                - festoso -

    il sole
                - timido,
                                paglierino - 

    un gruppo di margheritine
                                                    - gialle -  
    nate sui resti di un muro diroccato, 
    tendono i petali
                                 più su
    come la corolla
    di un fuoco pirotecnico, 
    come al suo risveglio,
    dopo uno sbadiglio,
    la mano di un bimbo appena nato.

  • 01 maggio 2013 alle ore 12:03
    Una sera lontana a Motta Visconti

    Riempiva l’aria della sera al calar
    l’odorosa menta verde selvaggia

    il calor dell’aia si spegneva profumo
    di pannocchie lì di granturco al sole

    il silenzio rompeva del grillo il canto
    dal fosso della rana il gracidar s’unia

    la Lilla e la Dora care di mia nonna
    allegre cagnoline con l’abbaiar piano leggero

    lo starnazzar dell’oche e dei tacchini
    il goglò voci più davan al serotin concerto.

    La frugal cena poi già pronta era sul desco
    oggi così vorrei dopo che il tempo fuggito è tanto

    risponder come allor a quel su corri è pronto:
    vengo sì cara mia vecchia cara nonna vengo.

  • 01 maggio 2013 alle ore 10:39
    Lacrime di sangue

    Il cuore piange lacrime di sangue
    chè più chi gli è in amore a esso punge,
    l’animo, anch’esso, tristemente langue
    chè non è segno d’amor che a esso giunge.

    Pria che su terra lor fossero in vista
    per lor animi e cuor furo in sussulto,
    quando che furo, poi, discesi in pista
    spesso per loro in gola fu singulto.

    Or da quercioli son cresciute querce,
    ma pur stamane ho fatto l’altro sforzo
    ver loro ch’anno per noi anime lerce
    e mio livore ancor contengo e smorzo.

    L’amor ch’è in petto, si, subisce pene,
    ma non arretra, no, perché vessato
    canco  pure  maggior sprigiona bene
    anche per chi per lui è crudo e ingrato.

  • 01 maggio 2013 alle ore 9:31
    Nel corteo

    Nel corteo tante bandiere rosse
    pochi i garofani d'ugual colore:
    è un primo maggio scontento
    d'esserci quasi vergognoso
    da troppo tempo poco festa
    col dispiacere di quanto valeva.

    Poi sul palchetto a fine comizio
    un'orchestrina e un giovane canto
    per rallegrare un sole stanco.

  • 30 aprile 2013 alle ore 20:35
    L'informazione

    Nel tempo della continua connessione
    in mezzo alla tempesta di notizie
    non semplice dirigere la nave
    per l'intelligenza degna del nome.

    Chiamano le cronache-sirene
    sgomitano per accalappiare
    per incagliarti alle scogliere
    e farti disseccare la ragione.
     

  • 30 aprile 2013 alle ore 19:43
    prospettive

    c’è sempre una parete
    che nasconde la vista
    del bello.
    c’è sempre un orizzonte
    che si apre alla visione
    dell’incubo.
    c’è sempre una spiaggia
    che segna le orme
    di un paio di scarpe.

  • 30 aprile 2013 alle ore 19:09
    Carabiniere

    Solo te ne stai
    in tua onorata divisa,
    caro mio dolce carabiniere,
    trasportando ogni giorno
    in straordinaria responsabilità,
    tuo pesante fardello
    a curvar la schiena
    in arduo impegno,
    in rischio perenne che
    annebbia l'animo
    in questa nostra affranta società.
    Rischio infinito
    ad occupar la mente;
    consolazione alcuna non v'è
    quando malvagia azione
    si presenta innanzi
    a turbar la vita tua e
    di tutti i tuoi cari
    Nell'aria un dolce sospiro
    vola placido verso te,
    caro amico carabiniere.
    Sospiro di moglie attenta,
    tesa,
    ansiosa per te.
    Ella si avvicina,
    offre a te il suo amato amore,
    carezza divina che
    consola il tuo cuore.
    Non sei più solo,
    mio caro amico ferito.
    Ferito dentro, giammai fuori.
    Coraggio,
    siamo tutti con te, amico carabiniere.

  • 30 aprile 2013 alle ore 18:53
    Dalla fata

    Ero nel giardino della fata
    in sogno non so come
    dentro una gran foresta
    di mille lunari ombre.

    Incespicavo in terra
    seguendo lievi orme
    sospinto dalla musica
    più avanzavo forte.

    E m'aspettava il prato
    d'oro tutto splendente
    dinanzi ad un castello.

    Mille erano azalee
    fanciulle per incanto
    da mai dimenticare.

     

  • 30 aprile 2013 alle ore 18:30
    Corsa a ostacoli

    Sto morendo nel presente
    ma in vita già si sente
    il ritorno del passato
    in un futuro mai sperato.

    Sulla strada dell'inferno
    voglio vivere in eterno
    ora non so più volare
    e riprendo a camminare.

    Tra le stelle ormai correvo
    in un dolore non piangevo
    ma trovavo nel sorriso
    il lucente paradiso.

    La speranza del perdono
    qui rinata dove sono
    custodivo nella notte
    per curare queste botte.

  • 30 aprile 2013 alle ore 18:29
    Fuoco del cielo

    Nella nebbia stavo vagando
    tra gli abissi della mente
    e quegli angeli dal niente
    mi ritrovano cantando.

    Una luce sempre oscura
    mi ricorda promesse rotte
    ora vivo la chiara notte
    che allontana la mia paura.

    Si erano chiuse quelle porte
    non riuscivo a sperare
    ma continuo a provare
    a rinascere dalla morte.

    Vado avanti nel cammino
    tra il sogno e la vita
    nel timore che è finita
    l'amicizia di chi è vicino.

  • 30 aprile 2013 alle ore 18:29
    Tempo perso

    Congelavo nel mio inverno
    disprezzando la primavera
    ora brucio nel fuoco eterno
    che rischiara la notte nera.

    In silenzio nel mio cuore
    dolcemente sei entrata
    e rivivo il mio amore
    in un'anima tornata.

    La mia mente aspetta ancora
    il calore di quel cielo
    che non trova più dimora
    nell'abisso di questo velo.

    A scoprire sono pronto
    che la breve storia nostra
    sia un'alba o un tramonto
    ma il sorriso già ci mostra.

  • 30 aprile 2013 alle ore 18:27
    Amor fallace

    Ti dono amor una ti dice col sorriso
    poi il falso regalo presto si riprende
    quello ti porto amor sincero amica
    quatto lo nasconde e or tosto altra  reca
    ecco son qua fremente mi dice son l’amore
    mi volto un istante solo ecco già fuggita
    dettò  Metastasio un tempo trova qui conferma
    è la fede degli amanti come l’araba fenice.

  • 30 aprile 2013 alle ore 17:19
    La poesia

    la poesia suona come una nota intonata
    in un’orchestra di free jazz o vaga
    come una pecora dolly nel calderone
    del già scritto o si traveste da rivoluzionaria
    nel coro dei Robespierre delle tastiere
    anestetizzate per congedarsi da un teatro
    completamente vuoto e le guarnizioni
    plaudono al silenzio dei sipari.

  • 30 aprile 2013 alle ore 15:43
    E' una follia

    E' un qualcosa che spaventa i vigliacchi
    che fa sdraiare le tenebre al sole
    e 'l'inchiostro delle formiche in fila per un pezzo di parola
    é il trucco sugli occhi di ogni battito d'ali di farfalle impazzite e dure a morire
    ape pentita che scappa e ritorna al suo nido
    è scolpito nel mondo
    incastrato nelle rocce
    impresso nelle foglie
    spirito del bosco
    tondeggiante come le perle di mare
    trafitto tra le pareti infinite degli alberi
    crocifisso dall'inverno ma liberato sempre dal sole.
    è una follia
    si,è una follia il nostro amore

  • 30 aprile 2013 alle ore 15:31
    Luna mezza (Al lupo )

    Questo é il mio essere senza di te
    una luna mezza ,un po' ubriaca dai tuoi occhi stelle scure e invadenti
    questo è il mio essere senza di te
    una luna a meta'
    quasi capovolta perché rabbiosa
    ma sempre folle e tua amante
    amata piu' della nostra prima notte
    Questo è il mio essere se non sei con me
    una luna dal respiro diviso in due
    tagliata da una spada da un ritardo crudele
    ma baciata da un amore sempre pronto a sudare
    Questa sono io se non sei con me ,sempre a meta'
    ma sempre puntuale a raggiungerti alla tua finestra per sposare l'eterna luce .
    Lasciatemi cosi' sempre a meta'..
    poi il mio amore mi riempira' .

  • 30 aprile 2013 alle ore 14:17
    Cinque Cento Diciannove

    L'ora dello scarafaggio , Giano arancio,
    scarabocchio da scarabeo è un quarto
    alle quattordici:  lo sputo  risale con la
    schiena lucida, masso a ritroso,
    anatroccolo senza la pupa dell'unicorno.
    L'atterraggio oscura il brusio peloso
    del motore invertebrato  ed una lente sulla zampa
    indaga la rete, forgia umana ,che mi
    separa dal suo regno.
    Il sole doppia i muri e tra i capperi
    una quadriga di pance verdi
    srotola la lingua.  E' questa l'ora
    dei tavoli da bar, dei coni con
    l'orlo inquieto, delle ordinazioni
    miste di  limonate, birre scariche
     a favor di ragazzi. L'ora dell'insetto
    arriva a puntualizzare la stanchezza
    delle ali, ma quel barbaro sfregarle
    una contro l'altra, orrido lavaggio,
    personale baciamano, auto congratulazione
    mi atterrisce, allora ti ascolto. La tua voce
    vibra tra le locuste ed i campi secchi
    di irtosità, barba in ovulazione.
    In fondo cosa ci separa se non
    un paio di specie fra larva e
    tronco  e qualche metro di stivale?
    Ma le parole, amore mio, sono
    bottoni con cui schermo l'assente
    e nudo e questa voglia, malata a pelle.

  • 30 aprile 2013 alle ore 14:04
    Il rosso papavero

    Le dissi t’amo in primavera
    così come il rosso papavero
    prese color vivace il di lei viso
    anch’io poi rispose e mi sorrise
    ma come morta la stagion del fiore
    pur come quel  avvizzì il suo amore.