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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:51
    Vertigine

    Senso di vuoto, le forze vengono meno;
    sono seduta un'attimo prima,
    ma in un secondo distesa ed incosciente!
    Spavento, senso di impotenza
    e la paura non passa!!
    Sollevo la testa,
    ma la sensazione rimane:
    è incapacità di reagire!!
    E' stato un po' come morire,
    la vita mi scorreva davanti...
    le persone che amo diventavano irragiungibili!
    Un pensiero si affaccia repentino alla mente:
    troppe parole cadute nel vuoto,
    troppi silenzi mai colmati....
    basta un istante e saranno perduti per sempre!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:50
    Sensi

    Un soffio di vento,
    un urlo soffocato,
    uno scroscio di pioggia!!
    Immobile ascolto me stessa:
    sorrido serena,
    tendo le braccia!!!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:40
    Vivere

    Non ci si dimette dalla vita
    verrà quella che ci porta via
    mai tardi come vorremmo.

    Certo ci può apparire follia
    sentirla d'ardenti carboni
    talora di sofferenza inaudita.

    Però anche un solo istante
    che ci ha donato d'amore
    vince anche lungo il dolore.

    Rifiuta ogni resa la vita
    si lotta per viverla bene
    perciò mai dire " E' finita!"

     

  • 17 febbraio 2013 alle ore 23:06
    Pensieri

    Alitare su un foglio
    i miei pensieri
    dando alla luce
    i figli del buio,
    quando la lingua
    scioglie il torpore
    la piuma d’oca
    scorre veloce
    la punta scrive
    e gli dà voce.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 20:42
    Violetta

    Tanto ti mostri graziosa
    modesta la mia violetta
    colta del lago alla riva
    che tenerezza m'hai mossa
    dal cuore che mai credeva
    potesse una lieve corolla
    prenderlo meglio di rosa
    che può impietrire sontuosa.

     

  • 17 febbraio 2013 alle ore 19:06
    Il tuo sorriso, o donna

    Le note ritmiche
    che sgorgano impetuose
    e travolgenti
    dalle tese corde vibrate
    del tuo armonioso violino
    si addentrano
    nelle mie pieghe
    dolcemente,
    amorevolmente,
    sensualmente,
    e mi inebriano delicatamente
    lasciandomi migrare,
    stretto da un sopore irresistibile,
    tra le braccia concilianti
    e accoglienti di Morfeo.
    Il tuo sorriso,
    nel contempo,
    o donna,
    mi sorprende
    e mi rimanda
    verso l’ambito mondo dei sogni,
    discosto da una realtà
    acerba e ferina.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 16:42
    Per ogni piega

    Ad ogni piega il suo turno
    per salire sulle mani

  • 17 febbraio 2013 alle ore 10:52
    Le Lacrime di Dio

    Le lacrime di DIO hanno un sapore strano
    sanno di quel dolce...mischiato con l'amaro,
    te le ritrovi in bocca cosi' all'improvviso
    son fiumi che attraversano dolcissime il tuo viso.

    Le lacrime di DIO hanno un colore acceso
    sembrano scintille che poi prendono fuoco,
    interminatamente ci guidano il cammino
    nascondono di un uomo tutto il suo destino.

    Le lacrime  di DIO rimangono sospese
    non cadono per terra per come son preziose,
    qualcuna ha anche un nome o e' tatuata sulla pelle
    le lacrime di DIO noi le chiamiamo.....STELLE.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 10:40
    Vota me!

    Vota me che ti ho tolto dal baratro
    non dare retta ai cialtroni
    col pifferaio che promette
    attento solo ai suoi affari!

    Vota me che son serio
    vedrai le mie lenzuolate
    come ti smacchio il giaguaro
    e non ti racconto le favole!

    Vota me che ho successo
    son gli invidiosi a attaccarmi
    io diga ai comunisti
    io ti proteggo da tasse
    e al caso so chiudere un occhio!

    Vota me che riempio le piazze
    col tornado delle urla arrabbiate
    perché i ladri vadano a casa
    tutti che han distrutto il paese!

    Vota me che il Nord ho in testa
    che i miei soldi li voglio per me
    che il Sud è una palla al piede
    che gareggio con Roma ladrona!

    Vota me che non ho una lista
    non mi sento rappresentato
    e già so che chiunque vinca
    è sicuro che penserà ad altro!

  • 17 febbraio 2013 alle ore 8:14
    Bianca è la notte

    Dopo un sabato di
    illusorie speranze di lavoro...

    Anche oggi è andata,
    finalmente è finita
    un'altra giornata.
    Or anche senza fumare
    e non posso più bere
    mi resta soltanto
    il mio passeggiare
    tra le luci spente
    del lungomare.
    Solo,nella ninna nanna
    silenziosa
    dei miei passi, 
    un freddo dolore
    acuto e lancinante 
    attraversa il mio corpo
    a far complimenti
    per la severa condanna:
    sgorgare pensieri
    a togliere il fiato
    solcando onde
    di vane attese
    negli universi lontani
    di contraddizioni continue
    e approdare naufrago,
    rabbioso e triste
    su spiagge
    di tenerezze logoranti
    con lo sguardo sfuggente,
    smarrito,
    di chi s'è perso
    tra grovigli
    di desideri sgualciti.
    .
    cesaremoceo

  • 16 febbraio 2013 alle ore 21:54
    Pellegrinaggio dell'anima

    Il cuore stanco
    a scandire
    battiti ansimanti
    su ricordi del passato
    nella struggente
    consapevolezza
    di quel che è stato
    e non più sarà
    con lo sguardo adornato
    di splendide visioni;
    arrampicarsi su declivi
    irti di ostacoli cerebrali
    e saltarli
    con altèra disinvoltura
    sfruttando propri
    livelli d'incoscienza
    in un'esasperata interiorità
    celebrando
    l'apoteosi del silenzio,
    mentre fuori
    risuona roboante
    l'eco dei lucidi furori
    del pregiudizio
    e della volgarità
    cullata
    sopra allori appassiti.
    .
    cesaremoceo

  • 16 febbraio 2013 alle ore 20:48
    Tondo

    Tondo l'occhio del Sole
    grande luce del cielo
    per dare a tutto calore.

    Il cuore prende al tramonto
    con il bel rosso brillante
    che va a incantare lo sguardo.

    I rami gli tendon le piante
    molti nudi all'aspetto
    ché d'inverno hanno veste.

    E carezzevole l'astro
    li va col viso a sfiorare
    come al ritorno dal buio.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 20:18
    Non si dimentica

    Parigi non si dimentica.

    Come il primo amore
    sta fra i ricordi da sogno
    con il passare degli anni.

    E' un luogo del cuore.

    Un posto in cui andare
    certi di buona accoglienza
    e d'un ritrovato piacere.

    Oh, la memoria del cuore!

    Corri e t'affanni in avanti
    pensando che là sia il meglio
    e tanto più dolce è già dietro.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 17:38
    Tu sei il mio cibo

    Evocare
    magiche sensazioni
    miste ad entusiasmanti
    giochi di fantasia,...
    sospinti da
    suggestive emozioni,
    pilastri del ponte
    tra l'anima e l'universo.
    Il nostro amore vissuto,
    infedele
    ai sogni della giovinezza;
    vedere i tuoi occhi
    che brillano nel buio
    e i tuoi sorrisi avvolti
    nelle nebbie
    di notti insonni,
    con voglie ignote,
    desiderio di Te,
    imprigionato
    nelle segrete
    dei pensieri
    e cancellare
    i mille perchè
    nella rabbia
    di ogni giorno,
    attraverso i
    sentimenti profondi
    nella ricerca
    dell'essenza infinita.
    .
    cesaremoceo
     

  • 16 febbraio 2013 alle ore 11:55
    Vertigine del cerchio

    vertigine e chiusura
    del cerchio

    compasso che gira sulla punta
    per mano dell'angelo personale

    ... l'uscita dal cerchio

    -nella luce

  • 16 febbraio 2013 alle ore 11:02
    Quattro Cento Cinquantaquattro

    Il mio due novembre piomba, impallinato,
    nel mese della carne mascherata, del
    lauto martedì. Sono morta fra una
    Colombina e la piccionaia delle
    montagne incrostate di case
    mentre il postino sbaglia indirizzo
    e dal forno i lieviti risorgono in sfoglie.
    Sono morta del mio amore nel turbinio
    di fogli mutilati in lazzi variopinti.
    Al mio capezzale riconosco buffe
    congreghe di streghe e fate
    che mi vestono da sposa.
    Vogliono ridere anche loro e sono
    io il carro vincente così intabarrata
    di bianco nel giorno del nero.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 11:00
    Quattro Cento Cinquantatre

    Il mare non ti darà mie notizie mentre stai
    infilzato, faro dal collo torto, sulla riva con
    i rimasugli del mio ultimo odore.
    Nessuna divinazione dall'orzo orizzontale
    ingabbiato nella curvatura dei turgidi
    golfi, nulla arriva dal suo  buio bramito, dal
    liquido moto contropelo. I monti
    non ti diranno dove hanno dormito le mie
    spalle e quale ombra le arrossò prima
    della tua neve. Però sai che tutto di
    me è edificabile, che sul mio sangue
    si innalzano cantieri in tua memoria.
    Non so fare cose che durano un
    istante, la spirale dei tempi lunghi
    mi avvinghia la gola trascinandomi
    al gorgo delle attese. E  ti avrei
    abbracciato con la forma per cui
    avevi preparato l'incasso se
    questa piaga non ne avesse
    ammutinato l'ingranaggio.
    E adesso che dubiti della
    razza e della fedeltà di questo
    amore da canile, preferisco
    la morte alla direzione dei tuoi passi.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 10:57
    Quattro Cento Cinquantadue

    Il feto stava uscendo, già con l'ombrello
    ed il nome del proprietario appuntato
    sulla marsina, irsuto al punto giusto
    e guarnito sul cuoio di una chioma
    possente. O forse glabro e con
    boccoli e bocca d'arancio, con la matrice
    del mondo proprio là sotto fra le tenere
    gambette rosate. Eppure tutti ne avevano
    già visto la voce, sentito la testa spingere,
    molle ariete già pavimentato, solleticato
    le piante dei piedi con gli occhi appuntiti
    d'attesa. Ma poi ecco che è rincasato,
    svestito di gran premura, rimesso al
    suo posto, ricacciato dentro, rinchiuso e
    rimandato. Non è stagione per il suo
    pianto, non c'è calpestio per il
    suo carponare. Verrà, verrà il tempo
    della divaricazione, del vagito dopo
    lo sforzo.Non oggi, non adesso:
    a volte un pigolio di voglia non
    basta ad impolpare di cielo le ali.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 10:54
    Quattro Cento Cinquantuno

    Tutto questo silenzio dice soltanto una cosa:
    che dovevamo stare prima in silenzio,
    che io con le parole vado d'accordo
    solo quando sono mute ed orizzontali
    sul foglio e tu so che parli solo se
    stizzito dalle parole altrui fuori luogo.
    Ecco, forse se ci fossimo esercitati
    allora a trattenere, verbi e soggetti,
    aggettivi e bisogno, adesso ci
    adatteremmo con grande talento
    a questa landa in cui raccattiamo
    monconi e brandelli di lunghi
    discorsi. E come due bambini
    con porte e finestre di plastica
    rossa o verde, non riusciamo
    a mettere su un ingresso
    ed un ombelico nel muro
    da cui guardare la vita.

  • 16 febbraio 2013 alle ore 10:51
    Quattro Cento Cinquanta

    La mia pazzia è pazza, sono da legare,
    ma non da legame. Vorrei interrarmi per poi spuntare
    e pungerti i piedi così che al tuo " ahia",
    sogghignerei con il compiacimento di
    un'inguaribile peste. E vorrei invasarmi
    nei tuoi ricordi cosi che ad ogni pensiero
    io verrei prima, locomotrice di ogni vagone,
    sia biondo che bruno. E lasciarti a terra
    quando proprio più non ne posso del
    tuo cuore che, libero, solletica
    il mio alla libertà e quando lo slaccio
    ed è pronto, lui si diverte a tessere
    i vantaggi dell'ingabbio.

  • 15 febbraio 2013 alle ore 19:15

    MI MANCHI!

    Nel silenzio dell’anima mia
    come aliscafo che lascia la scia
    ascolto il pianto di figlia
    e l’angoscia nostalgica mi piglia.

    La tua assenza denuda il mio io
    la speranza vive nell’esistenza di Dio
    il gelido mi si consolida dentro
    perché il forte dolore ha fatto centro.

    Ricerco assetata il tuo sorridente viso
    e assaporo l’amore da noi condiviso
    annullando il ricordo di te in sofferenza
    ma lo stesso mi manchi, non c’è differenza.

    Crotone 7 febbraio 2005

    Scritta da:
    VIOLI ANNA MARIA

  • 15 febbraio 2013 alle ore 19:13

    IL MIO DOLCE BIMBETTO

    Il mio bimbo è il più bello del mondo
    ha sguardo infantile, gaio e giocondo
    le sue piccole mani sfiorandomi il viso
    contornano col dito il mio breve sorriso.

    Osserva felice e con gioia, poi grida
    lui vuole giocare e lancia una sfida
    e accarezzandomi con la sua manina
    sussurra giulivo: “Mamma, mammina”

    A me si attacca e con niente lo scollo
    mi serra poi, le sue braccine al collo
    e accostando al mio, il suo roseo visetto
    lo bacio, lo stringo è il mio dolce bimbetto.

    Crotone, 14 febbraio 1983

    Scritta dalla mamma
    Anna Maria Violi

  • 15 febbraio 2013 alle ore 18:00
    Le mie donne

    Vedervi sedute
    a tavola,
    parlare del più e del meno,
    a raccontarvi
    delle ore di sole
    che riscalda
    le vostre giornate
    e coltivare
    con sentimenti d'amore
    ettari inariditi
    di deserto del cuore,
    mi riempie di letizia.
    Sapere di questa unità
    m'infonde
    una felicità immensa 
    e mi trasporta
    nella tranquillità
    della mia futura assenza.
    Una musica piacevole,
    soffusamente appagante
    pervade l'anima mia
    di padre e marito 
    a farcirla
    di vera semplicità
    in un godere sublime
    scandito dalle note
    di questa melodia 
    e allontanare dolori
    complicati e oscuri.
    .
    cesaremoceo

  • 15 febbraio 2013 alle ore 16:51
    La Vita

    Spasimare certezze
    Ai bordi dell’oasi
    Dell’isola deserta

    In mezzo al mare
    Con onde furiose
    Che graffiano la riva.

  • 15 febbraio 2013 alle ore 0:14
    Io e te...

    Noi due
    che siamo nati
    per l'amore,
    noi due flash
    che scattano
    colori caldi
    dell'amore
    appena siamo vicini
    e ci sfiora
    con la sua delicata
    essenza.
    Noi due
    in testa alle luci
    di riflessi
    che ci portano
    sempre a ritrovarci
    a riscoprirci.
    L'amore
    per noi
    è come un fulmine
    che ci prende
    ci coglie
    sempre
    nella sua
    magnificenza.
    L'amore è vita
    respiro
    attesa
    abbandono
    dei sensi totali,
    non c'è niente
    che può
    plasmare
    questo nostro
    amore.
    Siamo unici
    siamo noi
    siamo io e te...