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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 febbraio 2013 alle ore 15:14
    Quattro Cento quarantaquattro

    Poi venne l'amore, midollo più alto dell'osso, esondazione bianca
    e molliccia, rigetto asciutto. Il rabbocco tentato più volte, la limatura
    dell'eccesso, del troppo, il bordo rinforzato con dosi massicce di ravvedimento,
    non ebbero fortuna se non per un'ora. Poi lo smottamento della prima
    postura è ripreso furtivo e terribile sotto la calotta dell'apparente
    contegno, tracimando. L'argine inghiottito dal suo stesso ripieno,
    mostruosa creatura che mangia la carne
    di cui è incarnata.

  • 11 febbraio 2013 alle ore 8:47
    Stornellata di carnevale

    L'atmofera è già speciale
    chè domani è carnevale
    tutti hanno il buon umore
    ogni angolo un colore
    ci si incontra lungo il corso
    a scherzare a più non posso
    tutto è bello tutto è un sogno
    d'allegria c'è bisogno
    ci son maschere e la gente
    va ballando allegramente
    canta e balla in girotondi
    con i palpiti giocondi
    è una bella mascherata
    nella sera colorata
    tutti quanti han un sorriso
    ben stampato sopra il viso
    con carezze variopinte
    le sciagure vengon vinte
    ed almeno a carnevale
    godi il bene e scorda il male.
    .
    cesaremoceo

  • 10 febbraio 2013 alle ore 18:30
    Nel cielo

    Sei arrivato lassù leggero
    leggero, percorrendo
    una strada lastricata di nuvole.

    Adesso puoi muovere
    agilmente i tuoi passi nonno,
    adesso puoi essere felice.

    Puoi rivedere le vecchie radici
    del tuo albero secolare
    in quel mondo velato di nebbia.

    Chi muore può sentire le voci
    e rivedere prima di entrare
    i cari volti vicini.

    Intuendo ci hai salutato piangendo
    la luce perpetua ti sia da guida
    nel buio dell'attesa.

  • 10 febbraio 2013 alle ore 18:09
    Colori

    Te ne farò collana
    pendenti e pure anello
    delle pietre brillanti
    di mille e più colori.

    Ne riempirò una coppa
    a forma di cuore
    per il piacere puro
    di dargli ogni colore.

    Del resto i sentimenti
    lo sai mutano svelti
    poco piacendo a volte
    pesanti come pietre.

    Queste son solo belle
    come parole lievi
    carezze variopinte
    ad augurarti il bene.
     

  • 10 febbraio 2013 alle ore 17:55
    Addio,anzi arrivederci

    I tuoi occhi accesi
    sembravano dirmi
    "non voglio andare"
    "ho paura,ma voglio restare"
    Stamattina t'ho stretto forte
    dal dottore,
    ma non sapevo
    che quella sarebbe stata
    l'ultima volta
    che t'avrei tenuto
    tra le mie braccia.
    Non ho avuto il tempo
    per farmi amare,
    per apprezzare il tempo
    vissuto assieme
    prima della fine
    del tuo tempo.
    Adesso sei volato in cielo
    nel Paradiso dei cagnolini
    in questa giornata fredda
    che tanto freddo
    ha lasciato nel mio cuore
    e a nulla giova
    ripetermi sempre
    che in fondo tu
    eri solamente un cane;
    vorrei stringerti ancora
    sentirti mugolare
    farti le coccole
    e accarezzarti la pancia
    e giocare che tanto ti piaceva.
    Ma non è più possibile...
    Addio,anzi arrivederci.
    Ti rivedremo in un altro cucciolo
    che prenderà il tuo posto
    a riempire il vuoto
    che ci hai lasciato;
    spero di chiamarlo ancora Chicco,
    per non farti morire definitivamente,
    per ricordarmi di te.Addio...
    .
    cesaremoceo
    dedicata a Chicco,il nostro cagnolino vissuto soltanto due mesi

  • 10 febbraio 2013 alle ore 16:57
    SOLDATO

    RIMASE QUELLA NOTTE NASCOSTO LI' NELL'ERBA
    CON GLI OCCHI FISSI AL CIELO E IL CORPO STESO A TERRA
    PENSAVA A QUEL CHE ERA...A QUEL CHE POI SARA'
    UN UOMO CHE COMBATTE PER LA SUA LIBERTA'.

    E VIAGGIA QUESTO MONDO...E GIRA,GIRA,GIRA...
    PAURE DISGRAZIATE IN QUESTA NOTTE NERA
    SBANDIERI LA TUA VITA CHE ARDE DI SPERANZA
    SENTIERI PALUDOSI E PIEDI SCALZI AL VENTO.

    GIOIOSA LA TRISTEZZA RIGURGITA IL PASSATO
    DI UN MONDO GIA' VISSUTO...DI UN MONDO GIA' FREGATO
    E CHIARE LE SUE ACQUE...PULITE COME L'ARIA
    RISPLENDONO DI LUCE CHE ACCECA GLI OCCHI SUOI.

    RIMASE QUELLA NOTTE E MILLE ALTRE ANCORA
    NASCOSTO LI' NELL'ERBA ACCANTO ALLA SUA PAURA
    SOGNANDO QUEL CHE ERA...QUEL CHE MAI PIU' SARA'
    LA VITTIMA DELL'ODIO DI QUESTA UMANITA'.....

    E ADESSO NEL SILENZIO DI UNA STANZA OSCURA
    RIMANGONO SOSPESE LA GIOIA E LA PAURA
    NASCOSTA IN UN CASSETTO... LA STORIA DI CHI ERA
    LA STORIA DI UN SOLDATO......E DELLA SUA BANDIERA.

  • 10 febbraio 2013 alle ore 13:18
    Non detto

    Dissolto
    nella nebbia
    del fumo creato

    Il camminante
    nella memoria dice

    Cosa senti ?

    Follia triste
    risponde invaso
    intenso

    Trattiene a sé
    come chi ha paura

    Rilancia
    quel filo
    di protezione
    Saldato
    dalle mani
    vibranti

    Ma già vola via
    Lei vola
    via

    Accetta l'incognita
    Con illuminata
    calma
    Risvegliata

    Io non ho niente
    Scrivo storie
    che il silenzio
    ha addormentato

    Ci rivedremo
    in altre vite
    da gatti
     
    Senza dare
    più niente al mondo
    che ruba
    e svuota

    Attingendo
    liberi
    dalla libertà
    stessa

    Sublime
    grandezza
    del presente

    Ma già volo via
    sono già
    via

  • 10 febbraio 2013 alle ore 7:11
    Il bacio

    Il bacio in bocca
    è delizia della vita!
    Il bacio in bocca
    è bellezza della vita!
    Il bacio in bocca
    è armonia della vita!
    Il bacio in bocca
    è simmetria!
    Il bacio in bocca
    è  incanto e impulso vitale!
    Il bacio condiviso,
    generosità e altruismo,
    gioia e felicità,
    amore e elevatezza,
    splendore e piacere,
    godimento e delizia,
    appagamento e conforto,
    sudore e voluttà,
    passione ed ebbrezza,
    all'unisono rivela!
    Labbra che si toccano,
    cellule che si sfiorano,
    cellule che si attirano,
    cellule che si esaltano,
    cellule che si strofinano,
    cellule che si accarezzano,
    cellule che si bagnano,
    cellule che sprigionano
    umor proteico
    dono di eccitazione e serenità.
    Il bacio in bocca
    è amore che esalta
    tutta la sua intima essenza.

  • 10 febbraio 2013 alle ore 1:36
    Dies ist die Zeit

    Ci sono stati tempi in cui la storia la facevano i popoli.

    Questo è il tempo in cui la storia la fanno spie, traditori e bugiardi,
    vigliacchi, ladri e puttane,
    assassini, leccaculi e avvoltoi!

    Questo è il tempo in cui i popoli sono branchi di pecore che talvolta cambiano padrone.
    Questo è il tempo in cui il copione è scritto e servito.
    Questo è il tempo in cui anche le rivoluzioni sono gestite dal potere.

    Questo non è più il tempo di restare a guardare.
    Questo non è più il tempo di comprare.
    Questo è il tempo di darsi da fare.

  • Quella mano notturna che la porto' di fronte al suo cancello :
    la rosa  nera , amore tenebroso dove si soffre si impazzisce strisciando le ginocchia e sfiorando  la  distruzione ..
    cosa c'è nell'oscurita'? ciao eccoti  qui'..... amore....
    Sai che non ho mai creduto  agli  amori  facili  che nascono  in primavera ..quelle donne  occhi al miele sdraiate nei  prati avvolte da margherite  trai capelli.....?

    credo a te  rosa nera  bagnata  dalla  pioggia .....  distrutta  dall'inverno...presa a schiaffi dalla grandine rimasta incastrata  per  sempre  tra i petali e sciolta e rabbiosa  scende  tra le gambe  e  le spine .....fuori  è  scura come  la  notte..
    solo chi continua e non si arrende,solo se  c'è quel qualcosa  che  conosce  la luce ,non solo quella del sole,va  fino in fondo per vedere  i suoi colori...ma  solo se  lo vuoi veramente ,
    altrimenti  lei non si apre e ti  fara' vedere  solo il nero  che  per  altri  sembrerebbe  pauroso...incerto....oscuro..per  chi la conosce  bene  sa che  quel nero  ha a  che fare con il calore  del  cielo notturno dove  finalmente alcune stelle scoprono  per la prima volta  il loro  nome.

    altrimenti  nel silenzio della  notte,si..proprio in quel silenzio  dove  si vedono e  si sentono  cose  che non  ci sono di giorno,verrai preso  improvvisamente  da  dei baci  al sapore  di spine...quelle  nere  sempre...dove esce  fuori il sangue  amaro  sempre  innamorato ma  violento e deciso  a portaryi  in quel cancello  dove  tu  l'hai presa con mani  non vere...e allora  ti chiudera' a chiave nelle tenebre...un incerta  e  infinita  pena,lei non ti lascia  comunque.l'amore  non puo' finire

    al contrario  se  veramente vuoi solo  lei,...puoi entrare e uscire  da  lei quante volte vuoi..ma  sempre  a casa  devi tornare ,dove  lei  si apre e  i finalmente  ti  regala  i colori che nascondeva solo  per  te.

    la rosa nera..una mano notturna ti ha portato,e  un'altra mano  ti sta cogliendo..chi sei tu....chi  sei?
    la rosa nera  che  gioca  a nascondersi e brucia  piu' del fuoco?

    Luna Che nasce

  • 09 febbraio 2013 alle ore 19:24
    La via di casa

    Mi affaccio alla finestra
    posso ascoltare il silenzio,
    poi stendo ad asciugare
    le lenzuola intrise di ricordi,
    respiro la brezza di nuovi sogni
    che vengono dal lontano est
    ed accendo tutte le stelle
    per indicarti la via di casa.

  • 09 febbraio 2013 alle ore 10:50
    La natura dell'uomo

    Invocare l'invisibile
    con il sorriso
    bandito dalla malinconia
    e qualche goccia
    di sudore salmastro;
    riviverlo immerso
    nelle sue gocce 
    trasparenti in tutto
    il loro rifrangere
    e librarle nell'aria 
    come se non dovessero
    mai cadere 
    a muoversi libere 
    fluttuanti in un equilibrio
    nel quale più ci si agita
    e più ci si allontana;
    inciampare,
    senza sapere
    quando,come e perchè
    in folate di vento
    che trasporta parole
    pronunciate
    da lingue taglienti;
    continuare a crescere
    con l'età che avanza
    tra gioie e dolori
    nella fragilità 
    della mia natura.
    .
    cesaremoceo

  • 08 febbraio 2013 alle ore 22:11
    Mediterraneo

    Onde cavalcanti

    lungo sabbie sode

    di un mare mediterraneo

    in cerca di pace antica.

    Occhi di persone

    scrutano

    granelli di esistenza

    come olive umide

    al frantoio della vita.

    I capitani di navi

    scorrono

    le rotte dell'incanto,

    idee sommerse

    ed anticaglie sparse

    sui concetti di lussuria

    ricavati in ogni porto.

    El li' sedano

    le proprie voglie strozzate

    senza chiedersi perchè

    il mare conduce

    a solitudini remote.

    Noi viviamo

    questi episodi

    come fotogrammi onirici

    e siamo postriboli d'amore

    dove

    nessuno trova

    risposte consistenti...

    il sole appare

    e cancella ogni cosa

    persino i nostri sguardi,

    rimasugli di salsedine.
     

  • 08 febbraio 2013 alle ore 22:04
    Come

    Come quando nuotammo tra le onde dei nostri occhi
    tuffandoci da un trampolino troppo alto.

    Come quando scartavetrammo il cielo
    per poi ridipingerlo con gli acquerelli ad acqua.

    Come quando facemmo nodi alle nuvole per poi strizzarle
    facendo piovere sulle nostre guance arrossate.

    Come ora che piango spine ripensadoci/ti.

  • 08 febbraio 2013 alle ore 21:08
    Le malattie del cuore

    Abbandonare il mare in tempesta
    e guadagnar la riva cavalcando
    tumultuose onde che s'infrangono
    a generare malattie del cuore
    agendo come un lento veleno
    che distrugge,
    disconoscendo in silenzio
    valori essenziali
    senza i quali insorgono
    anemie d'emozioni
    e astinenze morali.
    Proiettarsi verso il passato
    in grazia di penose
    fatiche mentali intrise
    di spontanea ilarità'
    di cui ognuno si fa preda
    per ristorar lo spirito
    e con la forza dei sentimenti
    incontrare
    altri portatori di solitudine
    e superare qualsiasi ostacolo.
     

  • 08 febbraio 2013 alle ore 18:40
    Còre Matto

    Còre, lo sento ‘sto rimbarzo ‘n petto
    come si tu volessi sortì fora
    nun me fa’ scherzi, che nun è l’ora
    nun è er momento de giocà  a dispetto

    Làssame finì qualche lavoretto
    so’ tanti li progetti che ciò ancora
    du’ belle fije da piazzà a dimora
    e, a bon bisogno, buttà giù ‘n sonetto.

    N’avemo avuti inzieme, de momenti
    lo so, ciavrò da famme perdonà
    ma io m’inzogno certi cambiamenti…

    Stamme vicino, nun m’abbandonà.
    mentr’io m’accollo  tutti li tormenti…
    Tu, a ‘la Commare dije d’aspettà.

  • 08 febbraio 2013 alle ore 14:08
    la mia è una strana casa

    la mia è una strana casa
    ci vivono persone impegnate
    ci vive gente estraniata
    qualcuno sta lavorando sempre

    ma io non dormo qui

    la mia è una strana casa
    ha le pareti rosa shocking
    va e viene gente qui
    non ha la porta all'entrata

    ma io non dormo qui

    la mia è una strana casa
    chi scopa sul sofà
    chi urla sul tetto
    e il gatto ha preso la sua strada

    ora  devo andare
    io non dormo qui

  • deluso e amareggiato
    solo un'immagine eterea
    lascia vuota la mia anima
    e asciutti i miei occhi

  • 08 febbraio 2013 alle ore 13:28
    Gente, Storie e Numeri

    un solo nome
    tante storie
    migliaia di volti noti e poco noti
    18mila pagine di studio
    centinaia di ore on-stage su 4 corde
    un mezzo km di sensazioni trasformate in parole scritte
    una sola madre
    un solo padre
    tanti genitori
    un volo a 1600 metri
    alcuni amici morti
    molti amici partiti
    e poi Allen, Weber, Stout, Selen, Gibson, Gesù e Bukowski
    una vita spesa a rivoluzionare me stesso
    una mente spttoposta a mutamenti e relazioni
    Caivano, Caserta, Cassino, Berlino
    decine di canzoni più o meno ben riuscite
    171 cm di altezza e due donne
    che mi hanno mostrato più prontamente il culo che il cuore

  • 08 febbraio 2013 alle ore 12:05
    Un mondo...

    Con la testa
    fra parole sparse
    alla rinfusa
    qua e la
    fra nuvole
    fra pensieri
    di trovare
    un assoluto
    sicuro mondo
    che accetti
    le imperfezioni
    che accetti l'altro
    anche se non è
    come tu vorresti
     che fosse,
    chi con i suoi pensieri
    te ne rende partecipe.
    Un mondo 
    fatto di sincerità
    un mondo
    che non si prenda gioco
    di chi ci crede ancora
    un mondo...

  • 08 febbraio 2013 alle ore 11:37
    Il nudo

    Ai giovani
    e nemmeno a tutti
    il nudo s'addice
    per esaltare le forme
    fiorite agli sguardi.

    Agli altri
    meglio il vestito
    più o meno attillato
    a dare decoro.

    A tutti
    unico bello
    se c'è
    è dell'anima.
     

  • 08 febbraio 2013 alle ore 10:58
    Sentimento

    La prima volta che volgesti
    verso di me gli occhi tuoi
    nel mio cuore pervaso fui
    da rare sensazioni
    straordinarie emozioni

    eran gli amori
    assopiti destati
    eran i toni
    spenti accesi
    perduti recuperati

    eran i rumori
    sommessi dolci
    eran le note fragili
    nascoste sonanti
    misteriose ritmanti

    eran i raggi
    vecchi nuovi
    eran i fili
    corti allungati
    dimenticati arrotolati

    eran i sussurri
    vetusti antichi
    eran i baci
    inaspettati resi
    dati restituiti

    come vorrei
    tornare ai tempi
    rivivere i giorni
    rivederti
    riabbracciarti.

  • 08 febbraio 2013 alle ore 10:48
    Ho bisogno

    Non ho bisogno di te
    ho bisogno di me
    di ritrovarmi nelle mie cose
    con lieve incoscienza
    come facevo ieri.
    Un giorno mi sono persa
    chissà quando
    non conosco la data, non rammento
    ho lasciato che tutto
    andasse alla deriva
    senza meta
    senza ideali
    arrendendomi alla logica
    accettando l'amara verità
    trasferendo la colpa al fato.
    In te cercavo il mio riflesso
    in te vedevo quello che ero
    mia unica certezza
    nell'insicurezza.
    E adesso che tu non sei più tu
    ed il mio specchio sono io
    andiamo per il mondo e se
    c'incontriamo, siamo così cambiati
    nel tempo, da non riconoscere
    chi siamo ed io ho bisogno
    di ritrovare in te ancora la lucentezza
    dell'Aurora.

  • 08 febbraio 2013 alle ore 0:13
    Il vino più dolce

    Il vino più dolce, il più amaro che c'è
    è quello pregiato, pigiato da me.
    Posseggo barili di pianto invecchiato
    accetto condanne pur senza reato.

    Conati di vomito sento salire
    ma stando più attento mi vedo volare
    e pazzo barbone rifiuto un cartone
    rifuggo l'idea, rifuggo l'azione.
    Però non cedo quel cielo trovato.

  • 07 febbraio 2013 alle ore 21:18
    Ombre nella notte

    Labbra schiuse
    a dispensare giudizi,
    mani rozze a scriver 
    meschine sentenze
    di verità fasulle
    pregne di seduzione
    su rarefatti ardori;
    cercare nella notte
    luci vivaci di stelle
    a ispirare
    il buio dell'anima,
    frutto da coltivare
    prato da innaffiare,
    intrisa di sgomento.
    Luci e ombre
    a illuminarsi dentro
    senza voltarsi indietro, 
    costringersi a gridare
    quelle verità
    e sopportare
    colpe da espiare,
    lottare per trovare
    i sorrisi del cuore
    e diradare nella notte
    le ombre di un sogno
    che durerà per sempre.
    .
    cesaremoceo