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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 01 aprile 2013 alle ore 16:15
    Sola

    Io ti cerco

    tu no!

    Io ti desidero

    tu no!

    Io mi arrabbio

    tu no!

    Io ti odio

    tu no!

    Questo è il mio amore

    il mio amore per te!

    Tu!

    Tu, dove sei?

  • 01 aprile 2013 alle ore 16:05
    Ricordi evanescenti

    Dove è finito l’attimo fuggente
    che fotografò il nostro amore..
    Dove sono andate le parole
    che sigillarono le nostre emozioni..
    Dove.. dov'è il sole, la luna, le stelle
    che brillavano sul mare ondeggiante, nella scia dei nostri pensieri..

    Tutto si è dimenticato
    sulle orme dei nostri passi..
    Ancora mi volto a cercare: uno spiraglio, un illusione
    che possa riaccendere la scintilla.
    Quella scintilla che suonò,vibrò
    che tuonò  in un cielo chiuso
    e aprì un varco nell’immenso.

  • 01 aprile 2013 alle ore 16:03
    E poi arriva domani

    Tutto vaga.
    Infila il giubbetto e vai..
    Che dirti.. non posso.
    E loro? Giocano inconsapevoli del tempo che passa.
    Io? Lacrime si nascondono dietro nubi diafane
    dove remore piange l’amore.
    Quale amore?
    Un amore costruito in un era estinta
    che fu il mio idillio alla luce del giorno.

    La magia che cerco è un sogno
    mi istruisco ad imparare a sognare per non morire.
    Eccomi, lungo il tragitto della mia vita
    ridendo  dei miei frutti
    e  piangendo dei baci non raccolti.

    Perdonami madre di non essere ciò che vuoi
    ma dammi l’arbitrio di essere felice
    anche se tu non lo sei stata.

    Sospiro..  a nulla serve
    Va .. è così.
    Non sono Dio.. Io.

  • 01 aprile 2013 alle ore 14:56
    Quattro Cento Ottantatre

    A volte ti osservo con la devozione che
    si ha per le edicole in cui si incassano i
    miracolanti e, inginocchiando lo sguardo,
    cerco di cavarti una crepa di stanchezza.
    Di solito il giorno coincide con quello
    in cui mi chiedo se le tue labbra potranno
    mai accontentarsi della mia bocca,
    la tua fame del mio corpo poco
    scaltro  a far provviste e le tue
    mani di somministrarmi il desiderio
    in dosi abbondanti e dilazionate.
    Sono tutta da rassettare ed insegnare,
    da ammonire, rimproverare, rimboccare
    e svezzare. Strada facendo in me troverai
    più cose disconnesse, sbavature ed
    inclusioni. La tua pazienza sarà
    guarire ciò che non sanguina.
    L'amore stanare il tarlo  dove
    la superficie è più bugiarda e intatta.

  • 01 aprile 2013 alle ore 13:45
    Si baciano

    Si baciano i pesciolini d'Alassio
    allegri trascorrono il tempo
    richiaman d'amore l'incanto
    donando alle stagioni il sorriso
    rendendo leggero il tuo anno.
     

  • 01 aprile 2013 alle ore 11:14
    Pesce d'aprile

    Mette tristezza il pesce
    anche se è il primo aprile
    con la primavera in ritardo
    ed il pallore del sole.

    Così col sogno m'aiuto
    che tiene il cielo celeste
    camelie, viole di lago
    e primule nei prati fiorite.

  • 01 aprile 2013 alle ore 10:56
    Avere e essere

    Deboli del vostro denaro
    arroccatevi nel castello
    deboli del vostro potere
    urlate il vostro apparire
    Forti delle nostre idee
    verremo ad assediarvi
    forti della nostra verità
    urleremo la nostra ragione
    Non avete speranza
    avete solo paure
    voi, che avete tutto
    ma non siete
    Noi abbiamo solo
    speranza, volontà, idee.
    nulla da perdere
    possiamo solo vincere

    perchè noi siamo

  • 01 aprile 2013 alle ore 9:54
    haiku n. 109 (sfumano i sogni)

    sfumano i sogni -
    sta arrivando il mattino
    freddo e piovoso

  • 01 aprile 2013 alle ore 9:28
    Acrostico: PARLARE CON TE

    Parlo parlo e parlo con te,
    Anche se non mi ascolti,
    Ripetendo le stesse parole,
    Liberandole una ad una,
    Al momento opportuno
    E nel modo più adeguato.

    Così provo a farti capire
    O perlomeno riflettere,
    Nel più assoluto silenzio.

    Tornando poi a guardarti
    E magari quasi decifrarti.

  • 31 marzo 2013 alle ore 22:26
    In questa casa

    Tra questo essere
    e non essere,
    tra coni d'ombra
    e sprazzi di luce,
    qui consumo il mio tempo.
    In questa casa,
    dove mi aggiro,
    come un fantasma
    con gli occhi ancora pieni d'amore.
    Graffiando muri
    freddi come marmi
    di una cattedrale,
    accarezzando cornici vuote
    coltivando ghiaia
    sul mio balcone.

    Ubriaca di memorie
    ad ogni angolo
    di questa casa
    vado perdendomi,
    ogni giorno un pò.
    Nella casa
    dove mi beai
    di una menzognera felicità,
    dove il sole
    che al mattino la inondava
    era solo un disegno
    sul soffitto.
    Ostinata,
    mi scaldavo
    al miraggio dei suoi raggi,
    ignara
    del sopraggiungere
    della tempesta.

  • 31 marzo 2013 alle ore 18:31
    La distrazione

    Non duriamo in eterno
    ed il pensarlo dispiace
    così il piacere cerchiamo
    effimero ma che distrae
    quel giovane desiderato
    da un indomabile cuore
    ribelle alla dura ragione.

  • 31 marzo 2013 alle ore 18:20
    GIOIA

    Quando mi accorsi
    della felicità nei tuoi occhi
    nel vedermi avvicinarmi
    il passo affrettai
    ti raggiunsi
    le gote ti baciai

    ti abbracciai
    come in una morsa stretti
    come mare e terra stretti
    come in rete pesci
    sì incatenati
    sì tra noi stretti

    ti strinsi
    ti avvinsi
    ti sorrisi
    mano tua presi
    ballo iniziai

    musica suoni
    armoniosi toni
    convulsi ritmi
    incalzanti battiti
    continui balli
    stanchi mai

    a noi soli
    amor offrì
    questi sentimenti
    eterni e vivi
    inestinguibili
    imperituri.

  • 31 marzo 2013 alle ore 10:07
    La Luce...

    Oggi sei risorto
    la tua Luce
    è tornata
    in me
    a risplendere.
    Ho visto
    la tua 
    Luce
    e ne ho fatta
    prigioniera
    racchiusa
    in questa
    immagine.
    Sei tornato
    col tuo colore
     e calore
    celestiale
    e che la pace
    e la fiducia
    in te
    non ci
    abbandoni mai.
    Buona Pasqua
    a tutti.
    La Luce...

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:57
    Detenerse

    Descubrir que no existo,
    y aun así, existo,
    el mundo que me deja
    no me deja, y empujo,
    cambio y empujo,
    modifico y sueño,
    y al final no sueño,
    y me detengo...
    de no hacer...

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:56
    Yo te ameró

    Y ahora dije al mundo
    "yo te ameró"
    y el amor, salió
    huyendo de mi lado...

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:51
    Nostalgias

    Describes, sueñas, aguantas,
    las luces nocturnas llenan las ansias,
    las luces nocturnas que son las nostalgias
    del amor y ensueño que tu cantas.

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:50
    Te duele

    Te duele escuchar que yo amo,
    te duele saber que yo existo,
    te duele sentir el espacio vacío
    en el cual siempre me has visto.

    No toques queda en mi sueño
    y olvida la nostalgia y el vacío
    el amor, el sueño y el olvido
    son hermanos de un mismo momento.

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:49
    Amarte

    Amarte es una cosa simple,
    olvidarte una imposible,
    amarte aún más es más simple...

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:48
    Tres gentes

    De tres tipos de gente
    no quiero saber nada,
    la que siempre miente
    de cierto me desagrada,
    la infame altisonante
    me parece una babosada,
    y aquella intransigente
    que te esconde la mirada.

  • 31 marzo 2013 alle ore 6:46
    Ámame

    Ámame, más allá de la misma existencia,
    ámame, como si no existiera el tiempo,
    ámame, llena cada instante con tu presencia,
    ámame, conviértete en diosa del mío Olimpo,
    ámame y haz que amarte no sea una ciencia...

  • 31 marzo 2013 alle ore 5:17
    Sueño

    A veces el silencio puede más
    de lo que nosotros vemos,
    a veces la mirada que jamás
    esperábamos allí tuvimos,
    inerte, fútil, triste y fugaz,
    y en el profundo sentimos
    como el dolor se hacia mordaz,
    eterno sueño que jamas vivimos.

  • 31 marzo 2013 alle ore 5:13
    Un día más de poesía...

    Hoy, la palabra silenció llenó mi estancia,
    acarreando los fonemas más dulces
    entre el saber y el miedo acogedor
    que enfurecido vive en mi alma gris
    y roja y verde y azul la que ven mis ojos,
    silenciosos observadores del temor,
    silenciosos escrutadores del tedio,
    simples paradigmas de un inútil existir.

  • 31 marzo 2013 alle ore 5:13
    Sabor

    Ahora el espacio se ha vuelto
    un indeleble instante nocturno,
    hojas amarillas que en el cuaderno
    de mis angustias lejanas sepulto,

    si, es profundo y dulce el infierno
    en el fondo de mis entrañas oculto,
    a la luz del sol, aquella del salto,
    la que me trajo el sabor paterno.

    ...

  • 31 marzo 2013 alle ore 5:13
    Palabras

    A veces perdernos en las palabras
    o perdernos en los pensamientos
    se convierte en una extraña costumbre
    porque los pensamientos vuelan lejos
    y las palabras agradecidas llenan tu mente;
    a veces, las palabras no llegan...
    pero dentro de ti, estan encerradas,
    cautivas, escondidas, fugitivamente
    en espera del momento justo
    para llenar el vacio, el silente vacio
    de las eternas ausencias del olvido.
    A veces, y solo a veces,
    el sueño se apodera de tus sueños,
    y así, ya no sueñas... duermes...
    pero las palabras no duermen,
    esperan, siempre esperan, el momento
    exacto en que llenarán el breve espacio
    que existe entre el ser y el no ser....

  • 31 marzo 2013 alle ore 5:11
    Poeta

    Me llegó una invitación para unirme
    al Club de los Poetas Muertos...
    Lo siento amigos, no puedo hacer esto,
    yo, por desgracia, considero de serlo,
    sí, de ser un poeta, sí, extraño de decir,
    deberían ser otros a calificarte, per no,
    yo, no soy así, siento en el fondo de mi
    la poesia, la poesia del ser como yo soy,
    y siento de ser poeta, y si no, poético,
    y si no, enamorado loco de esta vida...
    infausta, a veces tonta, a veces repudiada,
    a veces triste, muchas otras incontrolable...
    poeta o loco o maniático del ser lo que soy,
    no lo sé, en serio, no lo sé qué es lo que soy,
    pero se, y de esto estoy cierto, que si,
    soy un poeta, y por desgracia o por fortuna,
    no estoy muerto, al contrario, vivo, campo,
    exísto y por tanto, escribo, y siento, y expreso,
    y sueño, y me equivoco, y me enamoro...
    cada día más de este pequeño barlume
    de sol que es mi vida.
    Lo siento amigos, este poeta aún no forma parte
    de los albores del pasado, está aún demasiado vivo.