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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 settembre alle ore 23:18
    Una vita con te

    Sono arrivato alla conclusione che vorrei una vita con te, una vita felice, fatta di piccolezze e non di esagerazioni, di semplicità, solo io e te.
    Vorrei svegliarmi di notte, dopo aver avuto un incubo, e girarmi e sapere che ci sei tu, lì, pronto ad abbracciarmi e a dirmi che va tutto bene.
    Vorrei svegliarmi la mattina con il profumo del caffè, sedermi e fissarti mentre fai cadere un po' di zucchero sul pavimento.
    Vorrei stare con te sul divano a guardare le partite in TV, con i pigiami giganti e le coperte calde.
    Vorrei guardare un film con te, pur essendo consapevole del fatto di non guardarlo tutto e che arrivato a metà iniziamo a guardarci e iniziamo a baciarci e poi a fare l'amore.
    Vorrei piangere e trovare la tua spalla e la tua mano che asciuga le mie lacrime. Vorrei viaggiare con te per tutto il mondo.
    Vorrei provare nuove emozioni, ma solo con te.
    Vorrei te. Ieri, oggi e domani. E per sempre.

  • 08 settembre alle ore 14:14
    L'allievo e il maestro

    "Si sta rompendo il cuore
    nel petto,
    per l'amore che metto
    dentro ogni mio
    incompreso gesto.
    Dove mi conduce
    tutto questo bene che porto?"
    Disse l'allievo al maestro.
    Il maestro gli rispose
    con tono pacato:"Ragazzo,
    si soffre dopo aver amato,
    per poi giungere
    davanti allo specchio
    e guardarti uomo puro
    con il cuore rotto,
    ma di certo più ricco.
    Dalle crepe del cuore
    escono luci e fuochi,
    per guardare nella notte
    addirittura i fiori."
     

  • 08 settembre alle ore 13:40
    Mutamento di stagione

    Sono passate le belle giornate di sole
    il vento e l’aria fredda ne fanno da padrone
    a breve arriverà prima la  pioggia e poi la neve
    a poco a poco il gelo sostituirà il vento
    la brina e la rugiada bagneranno i campi
    pieni di fiori estivi ormai avvizziti
    bruciati dal sole
    dopo la stagione della primavera
    ormai passata
    come sarebbe bello
    tornare indietro nel tempo
    e rivedere l’inizio della primavera.
     

  • 07 settembre alle ore 20:41
    Più in là un radioso apice

    Niente di definito si staglia
    sotto il cielo e lacrima il sensibile
    in allergie urbanizzate, aria
    che sposti e ti ritorna
    da miele di natura offesa.
    Più in là un radioso apice si apre
    meraviglioso e ignora il camminare
    sconvolto nell’imboccare un giorno
    e l’indomani uguale uguale
    ubbidiente ai semafori e tali avvertimenti
    che ci vorrebbe un mare libero
    e falcate da migratori.
    Ci vorrebbe il fermarsi tra le erme
    sagge e mute, fissare l’apice
    riempirlo di frammenti e tutte cose
    immateriali, azioni immaginate
    parole non ancora dette
    segni, bisogni, ma sì ꟷ anche
    la polvere di qualche sogno.

  • 07 settembre alle ore 19:24
    L'orizzonte di colline gialle

    Lento il giorno
    mi chiede di svegliarmi,
    il mio sguardo si apre
    sull'orizzonte di colline gialle,
    le ho dipinte ieri
    sul muro della mia stanza,
    le ho adagiate
    sotto un cielo viola
    con una luna piena,
    che ha una faccia amica
    e così mi sembra di viaggiare
    verso un luogo
    senza tempo,
    ho trovato un modo
    di esistere in segreto,
    senza sentirne il peso
    e ricomincio a sentire addosso
    il vento del mio volo.
     

  • 07 settembre alle ore 18:44
    Caos Quotidiano

     
    Di Primo Mattino
    Cammino tra la nebbia
    E nebbia non v’è
     
    Vorrei fare molte cose
    Ma non so cosa fare
    Non mi rimane che
     
    Rimandare tutto
    O non fare nulla
    Il dilemma di sempre.

  • 07 settembre alle ore 0:46
    Se bevo due sorsi

    Bevo il vino
    che toglie gli inganni,
    l'amore è più vero
    se bevo due sorsi,
    il mio Eros è alato
    e parla con gli occhi.
    Se perdo la strada,
    trovo il cielo ad aspettarmi,
    se non arrivo al podio,
    mi riposerò sul tappeto dei vinti
    che hanno ancora sogni
    ed uscirò di scena
    con una riverenza.
    Nella lontananza
    per te io provo a cantare,
    una poesia può arrivare
    in silenzio nel vento
    sul tuo davanzale.

  • 06 settembre alle ore 19:55
    Di villaggio in villaggio

    Ho intrapreso il mio viaggio
    di villaggio in villaggio,
    le mie orme hanno solcato
    grandi strade sotto il sole
    e sentieri segreti
    tra semioscurità e stelle comete.
    Ho portato il mio bagaglio sulle spalle
    e il mio credo dentro al cuore,
    ho sacrificato i miei respiri
    per cercare qualcosa
    forte e di eterno come l'amore,
    non volevo ritornare a casa,
    a mani vuote.
    Stringevo il tempo invano,
    ho perduto giorni
    per arrivare al mio cambiamento
    avvenuto ad ogni passo,
    ho vissuto altre vite
    sempre dentro me stessa,
    ora voglio dipingermi la vita
    con i miei colori addosso.

  • 06 settembre alle ore 13:51
    Nel circo sotto sopra

    Sono il mago che cerca invano
    il coniglio nel suo cappello,
    sono il lanciatore di coltelli
    che non lancia più coltelli,
    ma solo sguardi
    a chi mi ha fatto male,
    perchè oltre ai coltelli
    anche altre cose possono ferire.
    Sono il domatore di leoni
    che doma solo gatti,
    quando i gatti fanno i buoni,
    sono l'acrobata che salta basso
    dal muretto,
    sono il funambolo sul filo
    soltanto in sogno,
    perchè ho qualche vertigine
    durante il giorno.
    Sono il pagliaccio
    che piange mentre ride,
    mi capita spesso anche di cadere
    e parlo allo specchio,
    mentre il mondo va a male,
    chissà, domani potrei
    travestirmi da trapezista
    e riuscire a salvarmi
    in un salto mortale.
     

  • 06 settembre alle ore 6:55
    Vano il remoto fuoco

    Vano il remoto fuoco
    di quando andavo
    a cercarti con gli occhi,
    ti guardavo da lontano
    per portarti nei miei sogni.
    Vano lo scudo
    di parole consuete,
    che mi proteggeva
    dal mio stesso silenzio
    innamorato e ferito,
    nascosto tra la gola ed il petto,
    mentre tu mi eri davanti
    ed io non riuscivo a parlarti.
    Vano è stato il mio assolo d'amore,
    chiuso nel tempo
    di un tempo andato,
    perduto, inoltrato,
    vano è il disegno
    di quello che è stato.

  • 05 settembre alle ore 16:49
    Ogni tanto cieli antichi ritornano

    Ogni tanto
    cieli antichi ritornano
    a soleggiare di vita il momento

    Un fremito
    un gorgoglio nella gola
    - il tempo d'una telefonata -

    Una voce che ricorda l'eterno
    Poi si spegne
    di silenzio l'attorno

    - Ricamano vesti dell'oggi
    quei fremiti -

    La memoria distende il presente
    la sua eco imperiosa
    sulle vene s'accorda

    Incide geroglifici di tempo
    Archeologa dell'anima traduco:
    "Sono nel per sempre di più cuori pulsanti"

    Nel mentre il mio cuore
    solitario a me tenta carezza.

     

  • 05 settembre alle ore 16:35
    Nel tuo silenzio di incanto

    Come un direttore d'orchestra
    le tue mani
    dirigono su di me
    un silenzio quieto e tranquillo,
    sento la pace
    scendere sulle tempie,
    che poco prima pulsavano
    mentre piangevo,
    nel tuo silezio vive
    l'essenza del vero,
    un vero che ha dentro
    l'amore e l'ignoto,
    trasfiguro il dolore,
    che nel tuo silenzio di incanto
    ho quasi dimenticato.

  • 04 settembre alle ore 23:51
    Frammento

    Non riesco a trovare
    il mio cammino

    Mi manchi

  • 04 settembre alle ore 21:07
    Il Natale

     
    I pensieri di oggi
    Sono scintille di Dio
    Gli Angeli del cielo
    Padroneggiano nell'aria
    Come Aquile dell'Immenso
    E si nutrono del nostro credo.
     
    Esserci e credere in Lui
    Questo è il Natale
    Dentro il mio cuore
    Che palpita di gioia.
     
    Questa gioia di fede
    Deve essere amore
    E Pace nel Mondo.

  • 04 settembre alle ore 21:05
    Lo scrittore

    Lo scrittore scriveva parole
    come punti di sutura
    di una ferita
    fatta per seguire il cuore,
    lo scrittore scriveva soprattutto d'amore,
    tracciava sui suoi quaderni
    sogni, ideali e poesie
    per un conforto
    nei giorni solitari.
    Consegnava le chiavi
    ai lettori che avevano negli occhi
    il peso profondo di un cielo notturno,
    sommato ai passi fatti
    oltre i propri cancelli
    e candele circondavano le stanze
    dello scrittore,
    tappezzate di disegni di chimere
    e di uomini ribelli.
    Era contento quando scriveva
    pensieri e storie
    che nella sua anima erravano
    come vagabondi in cerca di riposo,
    come eremiti in cerca di silenzio
    e salvezza più importanti dell'oro.
    Lo scrittore scriveva
    fuori dal tempo,
    rincorreva ogni vita e memoria,
    che dentro il proprio canto
    coprivano un lamento.

  • 04 settembre alle ore 21:03
    Il Mese D' Aprile

    Alberi issati al cielo
    Sulle verdi colline
     
    La fiumara ritrae
    Nuove geometrie
     
    In questo aprile
    Dal cielo inquieto
     
    La sua scia si agita
    Sino alla cascata
     
    Poi si acquieta
    E parla in silenzio
     
    Mormorano i giorni
    Che trovano la pace
     
    Come il cammino
    Della fiumara
     
    E quando rasenta
    La mia campagna
     
    Nella valle degli ulivi
    Lo spigliato volpino
     
    Conquista la preda
    Colma la sua gioia
     
    Sazia il suo appetito
    E quello del padrone. ***

  • 04 settembre alle ore 15:50
    Mi preparo al tempo dell'amore

    Mi preparo al tempo dell'amore,
    mi dedico alla prossima missione
    con la polvere di gesso fra le mani,
    mi lavo con l'acqua di una pioggia
    che racconta i ricordi del cielo,
    ora posso vedere di ogni strada
    il passato,
    il passato di ogni ponte attraversato,
    di ogni muro innalzato
    di chi ha incontrato il mio sguardo,
    porto la mia voce dentro parole
    colpite da Eros e il suo dardo.
    Mi preparo al tempo dell'amore
    per vincere con un gesto mortale
    l'egoismo e le paure
    e di nascosto mi lego al cuore
    chi mi ha aperto i suoi pugni chiusi.

  • 04 settembre alle ore 15:46
    Il grano cresce

    Il grano cresce
    dove non si vede il male,
    dove le parole sono nascoste
    dentro ad un silenzio
    che fa l'amore con gli occhi
    e si attacca al cuore,
    che torna a sognare.

  • 04 settembre alle ore 15:45
    Io abito dentro di me

    Io abito dentro di me,
    dentro ricordi
    ricordati più volte
    e dentro una memoria
    immaginata come se fosse
    davvero accaduta,
    forse in un'altra vita.
    Ho scalato la cima di n pensiero,
    ma non so se sono arrivata
    a conoscerne il mistero.
    Io abito dentro di me,
    dove si acquieta la voce
    sotto un crepuscolare cielo,
    dentro un rifugio caldo,
    quando fuori piove
    e arriva il primo freddo.
    Abito nei miei vestiti
    di canapa e sogni,
    di lana e pensieri lieti o ribelli,
    io abito dentro tutti i miei sguardi.
     

  • 04 settembre alle ore 15:41
    Giorni di vita

    Un giorno si rischia di impazzire,
    un giorno c'è chi ti fa star bene,
    un giorno sei nella libertà,
    un giorno sei in catene.
    Un giorno è di vita approssimato,
    un giorno è di vita pieno,
    un giorno sei fermo
    e un giorno corri sul tuo treno,
    che ti porta in nuovi posti
    con tutti i suoi angoli nascosti,
    con le sue strade ignote,
    con tutti i suoi canti
    che hanno radici,
    strofe e note da cantare
    al ritorno agli amici.
    Un giorno sarai contento
    del tempo che hai vissuto,
    anche se certi giorni
    sei ferito e solo,
    l'amore ha sempre
    un richiamo segreto,
    che tu sia vicino o lontano.
     

  • 03 settembre alle ore 18:26
    Tanto tempo fa, ho scelto te.

    Tanto tempo fa, ho scelto te.
    Da quel momento , ogni giorno , ogni minuto, ogni ora , ogni qualcosa che forma un giorno io continuo e continuerò a scegliere sempre te.
    Forse sarà per il fatto che ti ho amato, forse sarà per il fatto che mi sono innamorata, forse sarà anche il fatto che i miei occhi non riescono a vedere oltre.
    Continuo a sceglierti, perchè quando mi guardi lo fai in un modo differente dagli altri.
    Continuo a sceglierti perchè so tutto di te, anche le più piccole cose, anche i più piccoli difetti,pregi, delle cose che ami o meno.
    Continuo a sceglierti, perchè le tue braccia sanno fare il loro lavoro, mi sento al sicuro, al caldo, protetta.
    E infine….
    continuerò a sceglierti perchè solo tu , mi fai sentire l'unica fra tante.

  • 03 settembre alle ore 10:34
    Sincero amore

    Se l’amore
    è sincero
    il cuore si rallegra
    il battito si accelera
    l’amore
    è fuori controllo
    subito si manifesta
    non riesce a fermarsi
    deraglia
    esce di strada..
     

  • 02 settembre alle ore 21:21
    Frammento

    Nessuno può penetrare
    l'invisibile silenzio
    che si prende cura di noi

    Non si vìola l'intimità
    Essa è sacra

  • 02 settembre alle ore 19:32
    Ciao Massimo!

    Versi dedicati a Massimo Reggiani, deceduto in questi giorni, ideatore e conduttore del  sito letterario Cantiere Poesia. Perdo un grande amico, una persona speciale, un amante della bellezza, della poesia e della convivenza civile.
     
    Ciao Massimo!
     
    La vita di molti uomini è un rozzo frullato
    con dentro errori, inganni e sciatti sogni
    sedimentati senza alcun controllo
    lungo tutta la curva irregolare del tempo.
     
    La vita di certi uomini è una soluzione trasparente
    di sani respiri, sorrisi, mani tese e veri sogni
    lasciati riposar nei più giusti ambienti
    lungo tutto l’arco del tempo ben vissuto.
     
    Di questi uomini rimangono le orme scolpite a fuoco
    sulle perenni certezze di coloro che li hanno amati.
     
    *
    Ti voglio bene!
    Aurelio

  • 01 settembre alle ore 21:25
    Oggi non voglio perdere le ali

    Oggi non voglio perdere le ali,
    le ho conquistate
    mentre inciampavo
    in parole difficili da sostenere
    nei miei passi,
    parole dure come sassi,
    che solcavano il mio sole interiore,
    eclissando il mio spirito
    in un cielo abbandonato
    perfino dagli angeli solitari.
    Oggi non voglio rinunciare
    a volare,
    troppo tempo ho sudato
    nei campi,
    ora voglio il silenzio
    che ho scoperto fra gli alberi
    e piano piano salire
    e innalzarmi nel blu,
    fino a lasciare il peso del cuore
    e dimenticare.