username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 29 dicembre 2017 alle ore 23:43
    Gloria

    Danzano ali danzano volgendo piume lucenti a est Danzano Volteggiano pulviscoli dorati in linee d'orizzonti - inarcati nel kajal- Danzano ali danzano: ombre di sol nascente -arcuati eoni- in luccicanti scie di piume volgenti a est Danzano  gocce di luce danzano è gloria: momento nuovo è nato.

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:47
    Mi ascolto nel mio silenzio

    In questi giorni di fine d'anno
    sul far d'ogni mattino

    m'inoltro per le vie del mio capire

    coi veli negli occhi
    a nascondere il sapere

    a rasserenare il cuore
    e i suoi sbalzi che incutono quasi paura

    Isolato dal resto del mondo
    a ascoltarmi nel mio silenzio

    do voce ai pensieri
    a animare i desideri della mente

    standomene disteso sulla fantasia

    a viver il piacere
    di raccontarmi a me stesso

    a borbottare tra me e me

    nell'egoistico vezzo
    di monologare nelle mie afflizioni

    e sorridere di esse
    nella sconfitta di tutte le viltà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:45
    A Voi, capi di stato

    Mostri
    pervasi da falsi pensieri
    e finti sentimenti
    raccontano della terra spremuta
    e senza più sangue
    che non ha più ricchezza
    E parlano
    a facce cotte dal duro lavoro
    con gli occhi
    ormai sferzati dall'odio
    a coltivare furore e fame
    "E nell'anima di chi ha fame
    i semi del furore diventano acini
    e gli acini grappoli
    pronti per la vendemmia"(J. Steinbeck)
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:43
    E il mondo tace

    Rapido avanza il meriggio

    indugiando
    sul ciglio delle ombre dei pensieri

    in lotta con i raggi del pallido sole

    che s'insinua
    tra le nuvole nere delle menti

    E discende leggero
    per la china dei minuti

    per risalire veloce
    verso le ore feroci della sera

    e richiamando dietro di sé
    passato e ricordi senza futuro

    E io taccio...il mondo tace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 dicembre 2017 alle ore 17:06

    Credo nel BENE e continuerò a credere nel bene.
    Credo che malgrado gli schiaffi che la vita può riservarci, seminare il bene rende prima o poi i suoi frutti. Credo nel bene e preferisco raccogliere schiaffi al non riuscire a dormire per il peso che da una coscienza sporca. Credo nel bene perché anche tardi, mi ha sempre dimostrato che non c'è niente di più potente contro il male. Credo nel bene vero però... Quello sincero e sentito. Non credo nel bene predicato, in quello che si mostra per nascondere l'inganno, solo allo scopo di coprire cattiverie e bugie. Credo nel bene sano perché alla lunga paga, come pagheranno tutti quelli che nascondendosi dietro al finto bene hanno solo goduto del male che procuravano.

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:42

    Un anno che sta per finire e uno nuovo che sta per cominciare. Non starò qui a dire cosa questo anno che se ne va mi ha tolto. Oppure cosa non mi ha dato. Non starò qui a sprecare qualche parole in ricordo di chi ha scelto di andarsene o per chi mi ha indubbiamente fatto male. Voglio guardare oltre... Molto oltre. Voglio guardare cosa mi ha dato, quello che mi ha confermato e le nuove opportunità che mi ha offerto. Voglio ringraziare chi mi ha scelta, chi mi ha dato fiducia e chi mi ha rimproverata con amore laddove stavo sbagliando. Chi arrabbiandosi, per ridarmi carica , spinta e forza, mi ha gridato in faccia: "Cavolo! Basta! Perché ad arrendersi non si risolvono i problemi"! Un grazie speciale a chi si è confermato ancora una volta come certezza, vera, sincera e concreta... Senza ferirmi e senza deludermi. Grazie 2017 perché anche quando mi sono persa nelle lacrime, quando i miei occhi tornavano ad essere asciutti, tutto questo era ancora là! Solido e certo come non mai... Per questo grazie!

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:41
    Siete i miei Vasi Sacri (ai miei lettori)

    Parole
    dove posso intravedere ...
    criteri di bontà
    a disegnare i vostri pensieri
    e rivelarmi il piacere di conoscerVi
    Frasi e lusinghe
    con cui rendete superata
    ogni mia miseria
    in piccole essenze di verità
    e negli abbracci con la coscienza
    E ringrazio
    la gloria dei vostri sentimenti
    che vi unisce alla mia passione
    nel mio andare da solo
    a cercar di vivere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:37
    Leggendo Freud

    Assorto a guardare il mare

    tra quelle pagine

    cerco nelle cantine della mente
    fiaschi pieni di versi antichi

    "...né più mai tocchero' le sacre sponde
    ove il mio corpo fanciulletto giacque "

    e mi volto a guardare indietro nel tempo

    alla mia infanzia

    incisa da solchi profondi
    su cui è scivolata la vita

    Rifaccio qualche passo
    su quei vecchi sentieri tortuosi

    varcando da intruso
    le soglie temibili del viver che fu

    a suscitare nel cuore
    immediate nuvole di nebbie

    che vedo addensate e pronte ancora
    a avvolgere il mio presente

    con il filo spinato del passato
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 dicembre 2017 alle ore 17:21
    Buon anno

    E noi lo si vedeva ancora il sole
    ma tutto era già tramontato
    effetto di rifrazione
    nell'atmosfera era lucente, irradiante.

    Due minuti o due secondi
    le persone lo guardavano affascinate
    e ne parlavano a gesti e contraddicendosi
    ammiravano sulla panchina ciò che guardavano.

    Neve, raggi azzurri,rosa, grigio e viola
    qualcosa d'una grande semplicità,
    sembrò allora inondare la mente,
    di quel riflesso languente
    ancora diceva di un sogno di libertà
    per l'anno nuovo che verrà.

    Buon Anno Nuovo a Tutti :)

  • 28 dicembre 2017 alle ore 8:48
    Dove?

    Poi
    tu solcherai le strade
    io a ridosso il cielo
    il nord sospinge il nord
    come ombre e rumori
    torrenti d'occhi
    dove "Sono qui" dici
    e giù l'hangar di luce, quanta!
    con l'illusione che lo spazio
    allenti sopra sotto
    avanti indietro
    e forse neanche una parola
    ma l'aria, quella transfuga
    dal freddo nei rossori
    già chiara, avvolge.
    Il dove che mi sbanda
    in vuoto a sterno. 
    Dove? -mi sei da scia
    un'aporia di vicinanza
    mentre il paese 
    là disteso, dorme.

  • 27 dicembre 2017 alle ore 21:00
    Tra Ronzinante e Varenne

    Trafitto nell'interiorita'
    dal pernicioso e sempre eterno dilemma

    d'essere buono per tutti o per nessuno

    e nel piacere d'immaginarmi
    uomo solo per pochi

    nella mia spicciola filosofia

    scrivo

    non per ottenere premi o onorificenze

    ma perché il futuro possa divenire
    salvifica certezza precursore di se stesso

    E lascio a Voi l'onere o l'onore

    di cavalcare a briglie sciolte i miei versi

    lungo i sentieri che si diramano
    nelle praterie del vostro vivere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 dicembre 2017 alle ore 20:58
    Come il volo di un gabbiano

    Nascondere le ambizioni
    con l'esuberanza dei pensieri

    vestendo i panni di un esordiente

    come un gabbiano in volo
    appena affacciato alla vita

    nella stranezza che
    dopo averlo cercato nel vento di Dio

    abbia trovato il suo posto fra i giorni

    divenuti d'un tratto il disegno irreale
    dove i segnali della vita scorrono nel nulla

    E ripetere ancora al cuore e all'anima che più non sente

    che il domani sarà sempre e in ogni modo
    ancora un altro giorno...

    e così convincere se stesso e gli altri

    che i pensieri vivono e muoiono
    nello stesso momento in cui essi nascono
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Trasfigurazioni d'ideali
    sotto cieli pallidi di vergogne

    pervadono le menti

    lasciando sospesi i pensieri
    frutto d'impeto e di sdegno

    di uomini vittime

    costretti a subire
    soprusi e dolori nell'anima

    derisa dalla sua stessa innocenza

    e che non sa più
    ritrovare il cammino della speranza

    E venti gelidi soffiano intensi
    senza indugio di folate
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 dicembre 2017 alle ore 20:50
    In fondo al lungomare

    Venti leggeri
    seguono le poche nuvole
    che disegnano il cielo
    spingendole verso est
    verso quell'orizzonte
    dal quale in ogni alba
    nasce il giorno
    Io son qui
    immerso nel silenzio
    a guardar i miei pensieri
    che cadono e si rialzano
    ora incupiti
    ora distesi lungo le strade del cuore
    a pensare...a interrogarmi
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 27 dicembre 2017 alle ore 20:47
    Tutti pazzi per la festa... e poi...

    Passata la festa

    mi ritrovo a sbirciare di sottecchi
    facce senza felicità e prive d'ogni ardore

    con le guance scavate dalla rabbia
    che nei racconti di questo domani

    mostrano i solchi duri e ostinati
    d'una sommessa insoddisfazione

    E se vanno a drappelli

    tutti assieme sottobraccio all'ipocrisia

    tra cenni pigri d'inutili saluti
    e a passo lento e solitario

    come si va quando
    si è sospinti dalle delusioni

    mostrando al mondo gli egoismi
    che nelle feste feriscono i cuori
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 dicembre 2017 alle ore 19:16
    L'Adesso del Sempre

    Avevo percezioni
    fra colori di pensieri:
    - bozze d'ali a strizzar l'occhio
    al velo di crisalide -
    ...
    Avevo trasparenze fra le dita
    pulsanti vibranti danzanti
    Eoni
    a pelo d'epidermide
    ...
    Avevo petali
    di cirri evanescenti
    a fior di pelle
    ...
    Avevo l'attimo d'Eterno
    in circolo perpetuo:
    -pensiero percezione levitazione-
    ...
    Avevo l'Adesso del Sempre.

  • 27 dicembre 2017 alle ore 14:48
    Bisogno di Dio

     
    Ho visto schiarirsi il cielo
    alla luce dell’alba
    dopo una notte buia
    senza stelle e senza luna
     
    Ammassi nebulosi
    si sono riappropriati della forma
    e ho riconosciuto cose
    animali e persone
     
    Le montagne lontane
    illuminate dal sole
    mi hanno dato forza
    e scaldato la vita
     
    Un bambino piange
    e chiama la mamma
    intenerisce il mio cuore
    indurito e muto
     
    Una voce sussurra
    una preghiera a Maria…
    mi riaccende nell’animo
    il bisogno di Dio.
     

  • 27 dicembre 2017 alle ore 9:30
    Aura

    Non c’è più una rosa
    Dobbiamo andare dove la terra ovattata
    aspetta altre nascite
    dobbiamo cercare dove le spine 
    hanno piantato il seme
    Dove il cielo gelato 
    di dicembre ha emesso un vagito
    e un solo fiocco 
    color pace

  • 27 dicembre 2017 alle ore 1:01

    Non mi basta avere qualcuno da amare. Non mi basta trovare qualcuno che la notte tenga calda la mia pelle. Non mi bastano le parole d'amore. Ho bisogno di amare qualcuno che mi ami con la stessa importanza e lo stesso rispetto. Ho bisogno di qualcuno che si preoccupa di scaldarmi la mente e il cuore per poter far godere anche la mia pelle. Ho bisogno che le parole prendano il largo, perché ad una certa età si fa spazio ai fatti. Non mi bastano i "Per sempre". Non mi bastano i "Ti amo" e nemmeno tutti quegli inutili "Sei speciale". Ho bisogno di vedere una costanza quotidiana che un per sempre lo costruisce giorno dopo giorno. Ho bisogno di essere rispettata, non annullata, non calpestata e tradita per sentire un "Ti amo" che va ben oltre le parole. Ho bisogno di essere ascoltata e compresa, guardata come qualcosa di unico e curata come qualcosa di raro e prezioso che non capiterà una seconda volta nella vita; perché io possa sentirmi speciale. Non mi basta più la favola, l'utopia e vedere i miei dubbi, le mie paure e le mie incertezze colmate da belle parole. Ho bisogno di stare serena, di potermi appoggiare e non di trovare il vuoto e il silenzio. Ho bisogno di sentirmi dentro una realtà che vale, che conta e soprattutto piena di concretezza!

  • 26 dicembre 2017 alle ore 20:27
    Affacciare ali

    Mi metterei fino all’epifania
    ad ascoltare i legni
    donandosi bruciare
    dentro muri di pietra il cuore
    nel non sentire i campanelli.
    Hanno portato nastri d’oro
    e vino, sarà comunque festa e chi
    non si stupisce della luce spezzata
    rompe noci e gioisce
    al dubbio dei contrasti:
    la notte quieta -sembra
    sotto una stella insanguinata
    d’oppio e sorrisi, ch’è fin troppo facile
    “l’amore è dentro te” se un nodo
    di dialoghi e silenzi implode
    idealizzato in verbi all’infinito
    -sentire, cogliere.
    Ma bisogna affacciare
    ali, liberare, correre.

  • Nato dal grembo di madre natura
    e gettato là
    tra insufficienti intelligenze
    a sguazzare
    nella confusione dei pensieri
    e negl'inganni della mente
    con verità d'imposizione
    a controllare le emozioni
    e accettate
    quale nutrimento dell'anima
    aspetto Te Gesù
    mio Salvatore
    che mi prendi per la mano
    e mi riporti a casa
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 dicembre 2017 alle ore 20:22
    Natale e tristezza

    Ricordo l'infanzia

    e quando la mia età
    era una primavera canuta

    sempre furente

    quando le amarezze
    si mescolavano ai turbamenti

    quando le mie passioni
    vivevano di rabbie

    nel lutto della vita

    E perdonatemi

    se vi porto in dono
    queste mie tristezze

    non ho vergogna
    dei miei Natali ciechi

    né del desiderio
    che ho adesso

    di non coprirli d'oblìo
    .
    Cesare [email protected]

  • 25 dicembre 2017 alle ore 20:19
    La mia ricchezza (addì il mattino del Natale 2017)

    Impatto amaro
    al risveglio ho trovato
    ai piedi di tutte le promesse
    in questo giorno del Tuo arrivo
    nel vedere ancora in Ognuno
    la nostra miseria
    compagna di strada e di cicatrici
    E sospiro alle mie tristezze
    facendone aria di vita
    nel perpetuarsi delle malvagità
    di cattivi eunuchi
    nel desiderio d'amicizia
    d'uomini umili
    chiave universale
    che m'ha aperto sempre
    le porte della libertà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 dicembre 2017 alle ore 0:35
    Natale

    È Natale
    ed io non me n’ero accorta…
    Non lo sanno le terre
    che hanno fame
    e i ragazzini con una bomba in mano
    e nemmeno quel barbone
    stracciato a terra
    ha sentito il profumo
    di un banchetto che brinda.
    Non lo sanno quei matti
    rinchiusi nelle voliere.
    Forse non l’avrebbe capito
    nemmeno quel bambino nudo
    se non l’aveste messo
    in una grotta.

  • 24 dicembre 2017 alle ore 15:55
    Ci sono Mondi (Sonetto)

     
    Ci sono mondi, nella fantasia,
     sospesi in ogni battito di ciglia,
     son desideri d' una notte in veglia
     racchiusi in una bolla di poesia.
     
     Ci son disegni colmi d'armonia
     che sanno realizzar la meraviglia
     raggianti, in  madreperla di conchiglia
     spruzzati di sorrisi e di magia
     
    Ci sono storie, raccontate in breve
    fatte d' abbracci dati  nel perdono
    saldati da cristalli e bucaneve.
     
    Ci sono amori a sciogliere la neve
    a ricordar la vita, grande dono
    perché nulla è scontato e nulla deve.