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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 15 febbraio alle ore 11:46
    Invertendo i fattori

     
     
    Mi aggiorni sulle ultime? Oggi non sono connesso,
    me stesso è intento a vagare per le vie dell’occulto.
    Tutto uguale, un pedofilo scrivono s’è impiccato
    dopo vent’anni d’onorata carriera, una miss sfigurata
    dall’acido, un figlio che fa fuori i genitori
    qualche attentato qui e là, focolai di guerra
    e la terra che sta scomparendo dall’orizzonte
    delle galassie. E io con la testa sul volante
    fatico a seguire, ho visto dei fiori di serra
    e radici di spose interrotte, la neve fuori
    dalle rotte consuete, poi una nota stonata
    nella canzone perfetta e numeri al quadrato
    nel terno al lotto, persino il colore nero del lutto
    e un fiotto di sangue su un tronco di cipresso.
     
    E dimmi chi sta facendo qualcosa? I deputati
    girano con gli scontrini dello zucchero filato, il cane
    è ammaestrato per dire messa, l’attrice con la sottana
    è rintanata nella sua tana, il sindaco in rosa
    fa la cresta agli elettori, il prodotto non cambia
    invertendo i fattori, i controllori e i controllati
    fanno sesso nel fosso, l’ideologo della scienza
    imperfetta e del tramonto dei soli è deceduto, l’astinenza
    da cibo può essere interrotta nottetempo con strati
    di gelato alla panna. Chi è arrivato dalla Colombia
    è finito in prigione, era il presidente e la cosa
    non è passata sotto silenzio. L’Oscar andrà a una puttana
    e il Nobel a un cantastorie, il leader trovato nell’androne
    del convento con la modella è finito nella lista dei deportati.
     
    E dimmi che ne sarà di tutti? Dei matti e dei sani
    virtuose e prostitute, farabutti e sacrestani, figli dei fiori
    in avanzato stato di decomposizione e capi di Stato
    imbalsamati nel ghiaccio. Se non c’è un destino scritto
    il primo che si sveglia può cambiare lo spartito
    dell’ordito con un gesto. Dio dicono s’è trasferito
    ha traslocato in un’altra nebulosa, la segretaria
    è stata licenziata senza giusta causa, sarà avversaria
    nel processo intentato dai difensori del diritto
    all’onnipotente. Lo vedi quel politico fallito
    quello dei precetti? Col suo ultimo compare e guitto
    è partito verso oriente, in segreto ha tramato
    per il colpo di Stato dei trafficanti di cocaina e dei cuori
    divisi da un accento. Lo spettro in giro è il domani.
     
     

  • 14 febbraio alle ore 18:04
    Raggi di tramontana

    Raggi di tramontana
    sollevano brividi di freddo
    che confortano il cuore
    in questo giorno in cui
    viene tanto osannato Amore.
    Amore che la Natura
    grida ognora,
    spruzzandolo in ogni anfratto
    dall’orrendo male reso disfatto,
    ma sordo appare
    il minuto essere
    che solo ai sensi s’abbandona.
    Limpida ora appare
    l’azzurra cupola
    che sovrasta il mondo
    mentre un lieve refolo spumante
    dà linfa vitale
    alla ragione ragionante.
     

  • 14 febbraio alle ore 10:19
    Il tempo della verità

    Il tempo della verità
    è un tempo indefinito,
    che avviene in ogni emozione,
    anche in quella che sembra sbagliata,
    rivelata su di un volto meravigliato,
    innamorato, rassicurante, addolorato,
    avente quel fuoco innocente
    che dà unità alle nostre tracce sparse
    e fa luce nelle nostri notti
    di mille silenziose domande.

     

  • 14 febbraio alle ore 9:22
    La festa degli innamorati

    Amore è sogno,
    Amore non è possesso,
    Amore è sublime immaginazione,
    Amore è trasporto invitto,
    Amore è libertà eccelsa,
    Amore è amabile salvezza,
    Amore è desiderio che si compie,
    Amore è la forza di gravità
    vicendevole ch’attrae.
    Amore avvince il cuore
    colto da insano battimento
    nel leggere i verbi colmi
    d’affettuoso splendore:
    “Odi et amo. Quare id faciam,fortasse requiris.
    Nescio,sed fieri sentio et excrucior”,
    "Amor, ch'a null'amato amar perdona",
    "Amor che nella mente mi ragiona",
    "Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende",
    "Amor è un desio che ven da core",
    "Trovommi Amor del tutto disarmato
    et aperta la via per gli occhi al core",
    "Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira,
    che fa tremar di chiaritate l’are
    e mena seco Amor, sì che parlare
    null’omo pote, ma ciascun sospira?"
    "S’egli è pur ver ch’Amor nel vostro petto
    pietà m’impetri, com’a’ dolci giri
    de’ bei vostri occhi parmi ed a’ sospiri",
    “Tornami a mente il dí che la battaglia
    d’amor sentii la prima volta, e dissi:
    Oimè, se quest’è amor, com’ei travaglia!”,
    "Amor che move il sole e l'altre stelle".
    Amore, infine, unisce
    quel che odio separa.

  • 14 febbraio alle ore 8:28
    Mi appoggio alla vita

    Mi appoggio alla vita
    con le mie malinconie
    nascoste negli occhi
    ed il cuore si riempie
    di un silenzioso pianto.
    Mi appoggio alla vita
    come una foglia d'autunno
    s'appoggia al suolo,
    mi abbandono nel vento
    della tua mancanza
    e così racconto
    il mio ultimo ritorno all'amore,
    con uno sguardo
    che rincorre
    quella visione sacra
    dall'anima desiderata.

  • 13 febbraio alle ore 16:24
    Haiku

    Pioggia e nebbia
    Non vedo l'orrizzonte
    Curo i miei fiori

  • 10 febbraio alle ore 21:18
    Carne umana

    Sogno di genuflettermi
    Dinanzi a me
    Come in un tempio
    Sotto assedio
    Sogno emozioni
    Sintetiche
    Come d'attesa
    D'una barbarie
    Un agguato
    Una preghiera
    Un salmo
    Nel processo
    a Santo Vuoto

  • 10 febbraio alle ore 18:56
    Solitudine

    Nelle pietre
    dove tutto è scritto sepolto
    Nei petali d'un fiore
    dove ogni cosa appassisce
    nelle ali d'una farfalla
    che battono il tempo d'un soffio
    appena 
    In un perduto amore
    impossibile o cieco
    in un cielo di notte
    dove luna e stelle stanno al buio
    nella banalità del mondo
    del bene o del male
    nella nave che naviga
    in aperto mare 
    senza mai attraccare
    in alcun porto
    nel vento che soffia
    e poi si placa
    nei pensieri disordinati
     e sghembi
    d'un vecchio che non vuol morire
    negli occhi di un bambino
    che piange
    nell'appressarsi d'ogni cosa
    lento ma inesorabile, nel dipanarsi,
    allontanarsi del tempo
    dal punto d'arrivo o di partenza
    nei binari morti delle stazioni
    dove i treni 
    non partono più
    sulla panchina d'un parco
    dove una donna siede
    e legge il diario
    della sua vita
    in una casa distrutta
    lungo una strada abbandonata
    in un bacio d'addio
    in un saluto fatto ad un'amico
    in un addio senza un bacio
    in uno sguardo fissato sulle nuvole
    in un sorriso ricevuto
    in una lacrima perduta
    in un corpo che inerme
    giace sulla nuda terra
    Solitudine
    in ogni cosa che nasce
    vive e poi muore
    in ogni luogo senza rumore

    Taranto, 10 febbraio 2021.

  •  

    “Per essere migliore basta poco!
    Ti prego sposta questa nube nera,
    accendi qualche indolente stella,
    prova a sfogliar la notte come fiaba,
    inspira l’aria del migliore agosto,
    cuci un tappeto per salirci sopra
    e vola, sul mare tuo di sempre, vola.
    Da lì prova a guardarmi fino all’alba,
    ti accorgerai di quanto sono bella.
    E non addormentarti, non lo fare
    se non soltanto e solo per sognare.”

    “E tutto questo tu lo chiami poco?
    Dai l’impressione d’essere ubriaca.”

    “Tu hai la luce della fantasia
    ed è qualcosa che a me manca.
    Son solitudine di sabbia e roccia,
    perennemente al sol subordinata
    perché mi illuda di brillare un po’.
    Non lo scordare, tu hai la fantasia
    ma è da tempo che è opacizzata.”
     
     
    *
    Anno di stesura 2013
     
     

  • 10 febbraio alle ore 11:17
    Voglio essere dove sei tu

    Voglio essere dove sei tu
    nel tuo cuore, nei  tuoi sentimenti,
    nei tuoi sogni
    in metà della tua anima

    Come le stelle e la luna
    Come il sole e la terra
    Come l'oceano e le onde

    Come le nuvole e l'arcobaleno
    Come il cielo e le montagne
    Come il vento e i fiori

    Come l'inchiostro di un poeta
    Come carta e penna
    Come musica e testi

    Come l'eleganza e l'abbigliamento
    Come corpo e anima
    Proprio come me e te
    Voglio essere dove sei tu

  • 09 febbraio alle ore 10:01
    Odisseo

    Sordo
    e immune
    Al mio canto
    Di miele

    Ingrato
    E Glorioso
    Odisseo

    Nulla udì
    Poiché
    Ebbe talento
    Nell’inganno

    Al mio canto di miele
    Si allontana
    La nera nave
    Riparte senza senza
    Più voltare il viso

    Che nessuna lacrima
    Righi ora questi occhi

    La storia insegna
    Mai
    Creatura marina
    Ebbe in dono
    Liberazione di lacrime
    E immortalità di anima

    Nell'oceano
    del mio fato
    qualcosa
    resta
    senza
    parola
    fine

  • 08 febbraio alle ore 16:10
    Scusarmi vorrai

    Scusarmi vorrai:
    nel dipingere esagerai
    con i verbi la tua rara bellezza
    che, come candida rosa
    che s’erge tra l’aguzze spine,
    diffondi fragranza in ogni luogo
    ma proteggi la tua essenza.
     
    Avvenne quel dì
    che m’allietasti il cuore
    allorché le mie pupille
    dalle tue grate forme
    furono colte,
    mentre un lieve soffio d’aria caloroso
    ti rendeva vaporoso
    il bel lungo crine
    che donava rilevanza
    alla tua angelica sembianza.
     
    Leggiadra e allegra,
    leggera e spedita
    avanzavi, donzella,
    sognando il fausto cavaliere
    che t’avrebbe in volo portata
    nel regno dei sogni compiuti.

  • 08 febbraio alle ore 15:47
    Haiku

    Sera d'inverno
    Batte forte la pioggia
    Si cerca un tetto

  • 08 febbraio alle ore 14:43
    Ancestral

    Tutto era buio
    Tutto era luce
    Il buio si accoppiava
    Con la luce
    Il sole, la luna
    Le stelle unico
    Fascio di voce
    Nel caos del cielo
    Fornicavano Andromeda
    Gamma Saturno
    Urano un gabbiano
    Nero Swank s'alzò in volo:
    "Ancestral!" un suono stridulo emanò
    Le montagne s'aprirono 
    Così cominciò ad ululare
    Il vento...
    Il mare s'agitò
    Oltre i confini dello spazio
    I fiumi sbarcaron sulla terra
    Un grido mormorò
    La natura sul piede di guerra
    Pianure, campagne verdi colline
    Mostraron scintille
    Il caos regnava
    Nel caos tutto
    Era buio era luce
    Non avevano colore
    Ma ognuno di essi splendette
    Di fronte all'ignoto...
    Qualcosa di vuoto.
    Ancestral.

    Taranto, 5 febbraio 2021
    (pubblicata su PoemHunter.com il 6 febbraio 2021).

  • 08 febbraio alle ore 14:31
    Per un attimo

    Facciamo così
    per un attimo
    dimentichiamo tutto quanto
    i sorrisi spenti
    le notti insonne
    le mie insicurezze
    i pensieri nella tua testa
    Il freddo soffocante
    su quel corpo esile
    la bilancia
    che segna ignara
    un numero che non mi appartiene
    le felpe larghe
    I pantaloni stretti
    stretti fino alla vita
    la vita che scompare
    in un batter di ciglia

    per un attimo
    dimentichiamo
    tutto il dolore subito
    e chiudiamo gli occhi
    per sentirci liberi
    liberi e felici

    per un attimo.

  • 07 febbraio alle ore 17:51
    Vuoto

    Vuoto
    E’ contraddittorio quanto il vuoto
    …pesi!
    Occuparlo con qualcosa del momento? Mah !
    Vano, quanto inutile concetto.
    E, sempre rimarrà quella imperfetta chiusura,
    quel mosaico traballante di tessere
    non combacianti.
    Se non sei tu a ricolmare quel vuoto…

    Luciano Capaldo

    Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l’ha causato.
    Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci.
    Non si chiude un abisso con l’aria.
    (Emily Dickinson)

  • 07 febbraio alle ore 12:51
    Nebbie

     
    Fragile come amore incompreso,
    guardai in alto per scovare
    le tracce di un sole inviperito.
     
    Il cielo vomitava nebbia
    e tutto era niente
    e niente era tutto, senza contorni.
     
    Rallentai il passo per farmi colpire
    dalle incoraggianti luci di una vetrina
    ma vidi manichini anch’essi disorientati.
     
    Allungai il passo nella direzione del cuore
    e lungo il sentiero staccai rami di solitudine
    da bruciare nel primo falò che speravo d’incontrare.
     
    Doveva essere meriggio ormai inoltrato
    quando a malapena scorsi casa mia.
    Fino a notte fonda rilessi il meglio di Proust.
     
    In quella recherche m’addormentai sereno,
    sicuro di condividere col primo sole dell’alba
    il mio e suo disagio d’un giorno no.
     
     
     
    *
    Data di stesura 29/11/2015

  • 07 febbraio alle ore 12:50
    In morte di un amico

    Ho visto il tuo sguardo
    per l'ultima volta
    i tuoi occhi
    che mi gridavano qualcosa
    ed ho capito
    quanto piccolo
    ora sia il mondo
    senza di te

    Taranto, 6 febbraio 2021.

  • 07 febbraio alle ore 10:16
    Aspirazione/Qerencia

    Aspirazione

    Deserto nel cuore,
    cuore senza parole,
    chiodi olezzanti di rose vane.
    Cuore quieto, muto di vuoto e passione.
    Solo, solo canto di sudore rosso.
    Aspirazione nuda e sterile,
    Senza vibrazione di pace tremula,
    riposa nel dondolio desolato, avverso,
    del tempo vano e crudele.
    Tradimento e burla del nulla.
     
    Qerencia

    Un desierto en el corazòn,
    Corazón sin palabras,
    Clavos fragantes de rosas vanas.
    Corazón quieto, mudo de vacío y pasión.
    Solo canto de sudor rojo.
    Querencia desnuda, yerma
    Sin vibraciòn de paz trémula,
    descansa en el arrullo desolado, huraño
    Del tiempo vano y cruel.
    Traiciòn y burla de la nada.

  • 06 febbraio alle ore 16:05
    Silenzio

    Già la luce della sera
    mi trafigge.
    Vorrei ritrovare
    quello che ho perso
    vorrei dimenticare
    quello che ho visto.
    Sono vicino, più vicino
    all'orizzonte, felice ora
    di perdermi.
    Chiedo al vento dove andrò a riposare
    se capisce il senso di questi sorrisi
    ma lui piangendo
    mi urla in faccia
    tutto il mio silenzio

  • 04 febbraio alle ore 18:40
    Takai

    S'elevi
    il tuo sguardo
    oltre i confini dell'universo
    È lì
    il luogo
    dei sogni
     

  • 04 febbraio alle ore 18:36
    Canto d'amore

    Amo te
    quando danzi
    sui miei versi

  • 04 febbraio alle ore 12:11
    35 Agosto 2007

    Davvero sono un uomo fortunato:
    mi stacco in corsa dal carro della vita
    e barcollando al centro della strada
    mi infilo ignaro in dedali cortesi.

    Sentite cosa m’è accaduto oggi.

    Andando per la Via della Speranza,
    in un mattino sera e notte insieme,
    giunto ch’ero al chilometro duemila,
    a destra un folto bosco di scintille,
    a manca il lido degli amori azzurri,
    mi sono ritrovato steso a riva.

    Da naufrago che tal vuol rimanere, 
    ho avuto in dono dalla buona sorte
    la condizione di parlar con Dio
    e immaginate quindi tutto il resto.

    Da lì a qualche secolo di pace,
    son stato circondato all’improvviso
    da stelle e primavere incuriosite
    e a loro ho raccontato i sogni miei.

    Poi, imbambolato e tutto a un tratto
    mi son trovato tonto al bel cospetto
    del mare contenuto in una goccia,
    che mi ha ospitato a lungo nei fondali.

    Tornato alla mia sponda sbalordito,
    ammesso non bastasse l’accaduto,
    ho avuto regalata l’emozione
    di riabbracciare, come fosse viva, mia madre...
    *
    P.S. 
    L'ho scritta nel 2007. Ovviamente, 35 Agosto 2007 è un giorno inventato, un giorno impossibile nel quale si libera il gusto della libertà interiore e del sogno...

    *
    Tratta da “Appena finirà di piovere”, edito da Global Press Italia  (06/2010) - Poesia pubblicata sul Mensile di cultura “Il Saggio” (07/2009) 
    Premio Provincia di Salerno alla I Ed. del Concorso “Il Saggio/Auletta Terra Nostra” (03/01/09)

  • 03 febbraio alle ore 18:45
    Nel cerchio eterno

    Nel cerchio dell’attimo eterno
    in tondo giro
    io - animale legato -
    Rosicchio catene ch’ho amato
    ancor sento il gusto d’amore saggiato
    Ne sento fra i denti l’ardore
    Sui pori il sudore
    Nell’aria le urla
    che forti troppo forti
    dell’attimo eterno
    strattonano il cerchio
    E rosicchio catene ch’ho amato
    d'intorno girando
    nel cerchio dell’attimo eterno legata.

    ©2015DissolvenzeAmVezio

  • 03 febbraio alle ore 17:01
    Senryu

    È un dono per me
    Come sale prezioso
    La tua amicizia