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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 06 marzo 2013 alle ore 17:09
    Caos Quotidiano

    Di primo mattino
    Cammino tra la nebbia
    E nebbia non v’è

    Vorrei fare molte cose
    Ma non so cosa fare
    Non mi rimane che:

    Rimandare tutto
    O non fare nulla:
    Il dilemma di sempre.

  • 06 marzo 2013 alle ore 14:03
    Quattro Cento settantanove

    Hanno piallato i giardini, proprio questa mattina:
    losanghe marroni,  costole nuove, tatuaggi lombari
    hanno crivellato la terra tesa. Atterriti i pini ed i cipressi
    sbucati dai muri all'allarme delle tre falciatrici.
    Il sudore sbrinava sulle  zolle ancora umettate d'inverno
    ma una postilla più verde e resistente veniva tenera
    del tetro burrone a spiegare il cambio.
    Ogni stagione che avanza è nostra e comune:
    questo rivangare budella di vermi e radici a
    doppie punte, cerimonia puntuale  fra lucertole
    e viti a riposo, non tiene conto del crescere,
    o della distanza.  I tronchi sono cemento gentile:
    resistono e guardano il mortale trascorrere
    dallo sgambettio all'orizzontale.

  • 06 marzo 2013 alle ore 13:44
    Quattro Cento settantotto

    Oggi è di nuovo sera e la sera è
    puntuale serraglio di stelle ed oscurità.
    Buio pollaio a cui gratta affamata la faina
    del giorno; un delfino è l'alba
    dietro la rotta spaccata del sonno.
    Il giorno morderà ancora la sera al collo
    mentre invecchio e le parole vanno
    ad accucciarsi tra le dita di un'estranea.

  • 06 marzo 2013 alle ore 10:49
    Albe senza tramonti

    Nell'irrequieta sofferenza
    che martella l'anima,
    approdo nella frustrazione
    della natura a smuovere
    lo stagno della quotidianità 
    scendendo lungo il fiume in piena
    della solitudine e sfociare
    con l'estuario dell'afflizione
    nel mare immenso del supplizio.
    Scandagliare i suoi fondali
    turbinosi e travolgenti
    e trovare lo spiraglio di luce
    per annichilire lo strazio
    e in questa rinnovata
    primavera combattere
    dalle trincee dell'amore
    per evitare lo smacco 
    e non tradire la vita
    con l'ultima amante.
    .
    cesaremoceo

  • 06 marzo 2013 alle ore 0:05
    Blues Elettrico

    Un blues elettrico mi rapisce il sonno.
    SOLI,grida il cuore,STANCHI,ripete la mente.
    Un empio che tiene tra le mani un rosario,spade di mattoni trafiggono i palazzi dell'arcangelo celeste.
    Mentre dalle sue mani sgorgano tappeti dorati avvolti da corone di spine.
    Insani sorrisi biechi,altalenanti,folli!
    No! Urla il pazzo mentre ombre distese si allungano come calici alla bocca dell'assetato viaggiatore.
    Libertà,fresca brezza del mattino che ti accompagna il gioco infinito della tua disperazione.
    Colli d'argento occupati da croci di carne.
    Batti il tuo petto,ma non è la tua colpa a rendermi schiavo.
    Ma l'assoluta certezza di una nota stonata nel blues del mio sonno.

  • 05 marzo 2013 alle ore 22:14
    CANTO D'AMORE NATIVO

    Tunkashila,il grande spirito ,ha unito le nostre anime
    del nostro amore ne parlano gli alberi tra loro la notte-
    ne parla il lupo e la luna quando si incontrano e si amano
    Il grande spirito é in tutte le cose
    tutte le cose parlano di noi
    tunkashila sa che sei lontano in guerra
    Da ora iniziero' il mio lungo lamento d'amore
    sono una moglie
    sono una madre
    amo il mio guerriero
    tunkashila omaki iho (grande spirito aiutami)
    il grande spirito lo sa
    iniziero' il mio lamento d'amore
    prima o poi tunkashila
    lo riportera' a me
    prima o poi il grande spirito lo riportera' a me
    Tunkashila ci ha uniti milioni di anni fa
    questo é quello che il gufo racconta alle stelle
    iniziero' il mio lamento d'amore
    prima o poi le stelle canteranno con me
    uniremo insieme il mio lamento d'amore
    e il grande spirito me lo riportera'
    il grande spirito me lo riportera'.
    si,il grande spirito me lo riportera'
     

  • 05 marzo 2013 alle ore 21:58
    Enigma del non

    Se solo non fosse
    necessario ad amarti
    potrei non amarmi
    pure di non 
    lasciarti

  • 05 marzo 2013 alle ore 21:43
    Forma

    Tondo,
    quadro,
    una forma sono.
    Poliedro,
    spando
    pensieri nel vuoto.
    Mondo
    ladro,
    mi rubi il sonno.
    Anidro
    guardo
    il mio stato ignoto.
    Attendo
    ansioso
    un percorso sano.
    Tortuoso
    terreno
    ho camminato.
    Doloso
    risulta
    essere stato.
    Dolorosa
    scelta
    ho trovato.
    Traguardo
    attendo,
    senza sapere quando.
    La mente
    riposo
    ansimante.
    Gli eventi
    accadono
    negli istanti.
    Lasciati andare,
    nel mentre che scorre,
    la vita ti vive.

  • 05 marzo 2013 alle ore 21:43
    Un bacio

    Le tue labbra
    scorrevano
    sotto le mie impronte digitali.
    I miei occhi
    accarezzavano
    le tue sopracciglia.
    Il mio sguardo
    si perdeva nel tuo.
    Come un satellite
    perso nel vuoto,
    lentamente attraccavo
    alla base.
    Una mossa violenta
    e poteva essere rottura.
    I boccaporti
    si schiusero
    e poli si attrassero,
    semplicemente.
    Riemersi di colpo
    dal mare dei tuoi occhi,
    ma il respiro continuò
    a mancare.
    Il battito
    divenne pressante.
    Mi abbandonai
    ai miei sensi,
    per assaggiare
    la tua anima.

  • 05 marzo 2013 alle ore 21:09
    Amour fou

    Dolce Giulietta
    mille volte ho messo parole sulla pagina
    e altrettante le ho cancellate
    dubbioso di cosa sia meglio:
    lo scriverti o tacere per sempre.
    Un dilemma a due corni
    con esiti che mi fanno temere:
    un rifiuto o la perdita certa.
    Ma il cuore, ahi, quello comanda
    e vuole comunque sapere.
    Fosse una su mille
    la risposta di gioia infinita
    perché me la devo negare?
    La chiede a ricambio la rosa
    scarlatta del fuoco che hai acceso.
    Te solo amo
    Romeo

  • 05 marzo 2013 alle ore 18:14
    Cuore

    Cuore,che prigioniero hai fatto il mio amore,anima mia prediletta.
    Tu, che hai spalancato le porte del tuo sorriso ai miei occhi stanchi.
    Tu, dolce suono confuso tra l'acqua di questa nebbia,che mi avvolge.
    Tu, che nelle notti di tempesta mi sei stata manto,fuoco ardente di un'anima ormai spenta.
    Tripudio di emozioni,signora incontrastata,dove il tuo scettro di rose si è fatto aria per i miei polmoni.
    Tu, padrona assoluta di una scacchiera di stelle.Regina!
    Tu, così vita mia trovi la tua resurrezione,che di un poeta disfatto si è fatta emozione.
    Stelle,pianeti,galassie infinite si affacciano tra le dita che di accecanti bagliori illuminano il cielo come fulmini sulla mia mente.
    Tu, che ti perdesti tra le nuvole del Messico,da Acapulco a Tuxpan.
    Tu, che vivesti tra cielo e mare.
    Tu, che nascondi tra il tuo sorriso l'innocenza di una goccia di rugiada,così mi rubasti l' amore,
    e tutti i miei sentimenti in esso contenuti.
    Batte la pioggia sulle nostre spalle come pietre,ma tu splendida visione sei rimasta pura,come un giglio che combatte il freddo dell' inverno.
    Ed io vento e tu tempesta. Cuore.

  • 05 marzo 2013 alle ore 17:42
    Sibilla

    Hai mai visto il blu della notte tingersi di rosso per poi spegnersi in mare?
    Hai visto mai una foglia confondersi tra le braccia di un bambino?
    E l'aria congelarsi in una lacrima per poi rinascere fiore in primavera?
    Non hai visto nemmeno una distesa di rovi perduti da tempo,addormentarsi spine e svegliarsi nuvola. Ne un soffitto illuminarsi di stelle.
    Allora tu dolce sibilla,dammi la tua ultima predizione,perchè il mondo è tuo e tutto ciò che ne contiene.

  • 05 marzo 2013 alle ore 16:17
    Naufrago

    La vita è come una barca
    in fondo al pelago
    abisso di miserie,
    senza un nocchiero
    che ne conosca la rotta.
    La vita è come una barca
    senza una guida,
    alla deriva,
    inerte alle bizze di Poseidone,
    signore degli oceani,
    che impedì Odisseo,
    per due tristi lustri,
    a sospirare accanto
    all’amata sposa.
    La vita è come una barca
    dalla scia arbitrata da Eolo,
    custode dell’otre
    che soffia
    i venti nefasti
    alla navigazione.
    La vita è come un barca
    all’orizzonte,
    effimero, illusorio,
    ingannevole miraggio
    per  il fiducioso naufrago.
    La vita è come la speranza
    che alla luce si dissolve
    vestendo di rammarico e delusione
    il sognatore.

  • 05 marzo 2013 alle ore 11:54
    Sorridere alla felicità

    Entrare in punta di piedi
    nell'anima spoglia
    delle ombre oscure
    che l'occultano,
    cercare tra quei meandri
    la purezza e,in questa,
    ritrovare la ricchezza
    per sopportare
    immagini riflesse
    di un passato mai scordato
    e lenire reminescenze dolorose
    con nostalgie esse stesse
    impregnate d'amore e dolcezza
    inventando nuovi totem
    da ossequiare appena
    la straziante malinconia
    t'afferra il cuore strappandoti
    lacrime ardenti di paure
    a scandire goccia dopo goccia
    lenti tramonti;sentire scivolare
    in quegli attimi,i respiri del tempo
    vivendo la libertà
    della propria debolezza
    e raggiungere il giusto equilibrio
    lanciandosi in risse di sensazioni
    e sbronze di sentimenti
    ad assecondare voglie
    in avanzato stato di decomposizione
    smarrite tra le strade del cuore
    e correre il rischio di ritrovare la felicità.
    .
    cesaremoceo

  • 04 marzo 2013 alle ore 22:56
    Rimbalzi

    Si fa gara ai rimbalzi
    di parole lanciate
    a letture improbabili.

    Come sassi saltellano
    su diverse distanze
    poi ne restano cerchi.

    Echi pieni d'amore
    voglie di sbalordire
    sempre cercan metafore
    fulminanti attenzione.

    Sono tracce dell'io
    rimasugli d'autore
    che nei salti s'inebria
    d'una breve emozione.

  • 04 marzo 2013 alle ore 18:46
    Il mio desiderio

    Una crociera
    sulla nave del cuore
    in compagnia del silenzio
    e della solitudine
    e navigare
    nel mare dell'anima,
    senza briglie
    a imprigionarmi e,
    nell'emozione
    dei piu' profondi sentimenti
    andare in cerca di
    una Speranza
    che ti fa ridere dei guai
    e in Lei,
    nelle notti di pianto,
    fantasticare tra le lacrime
    per capire
    quanto amore c'è
    in quelle gocce
    di mondo interiore
    e sentirmi
    veramente libero.
    Ecco cosa vorrei... 
    .
    cesaremoceo

  • 04 marzo 2013 alle ore 8:35
    Sei tu l'anima mia...

    Sei tu l'anima mia
    maestro di vita
    dei nostri tanti discorsi
    e dei tuoi tanti consigli.
    Hai il dono
    di una bellezza speciale
    visibile non solo
    agli occhi.
    Sei il mio rifugio,
    le mie parole 
    perse per la via
    e con te ritrovate,
    di cose dimenticate
    e riacquistate.
    Sei la certezza
    in assoluto,
    l'abbandono
    dei sensi.
    Con te
    mi perdo
    in molteplici
    spasmi d'amore,
    il connubio
    perfetto
    dell'amore.
    Uno scoglio
    su cui afferrarmi
    per non scivolare via,
    un'ancora di salvezza
    per non affondare,
    la strada della felicità.
    Sei tu l'anima mia...

  • 04 marzo 2013 alle ore 8:35
    Amore

    Porterò nel mio cuore
    le tue parole sempre
    te ricordare
    te ripensare
    la vita con te affrontare
    con te passare

    liete ore
    dolce pallore
    rosse gote
    sonore risate
    note risonate

    belle attese
    magnifiche serate
    con te passate
    con te ripetute
    con te fatte
    con te trascorse

    solo il ricordo di te
    non cancella di te
    ogni mia memoria
    i luoghi ancora intriso di te
    gli attimi in presenza di te
    tutto mi sovviene di te

  • 04 marzo 2013 alle ore 7:59
    Rancori malcelati

    Reporter del nulla
    in mezzo alla luce
    marchio del sole cupo
    in un giorno di temporale,
    affronto il mio viaggio
    intorno al cuore,
    tra fruscii di labbra imploranti
    e adrenaliniche infusioni, 
    per arrivare a me stesso;
    avanti e indietro nel tempo
    entrando e uscendo
    dall'oblìo in un
    andirivieni continuo,
    mentre faville di pioggia
    accendono il futuro
    e bisbigli lontani
    ammorbano l'aria
    di vecchi rancori;
    e in quelli manifestare
    la miglior virtù:
    ripagare nell'odio
    sempre presente
    con la mente
    a ruotare nel vortice
    di questo addestramento,
    salvare l'IO dall'orda
    di quel clone senz'anima
    e portarlo felice
    nella terra promessa
    a goder la vita
    immerso nei sogni
    .
    cesaremoceo

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:31
    finestate

    ebbra di vino
    cede il passo svogliatamente
    fra le foglie del declivio
    all'autunno incombente

    a terra posa la corona di erica verde
    abbandonandosi a Morfeo languidamente

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:30
    Sulla punteggiatura

    Tosto e' il "!" nel ribadire un concetto
    quanto almeno gentile e' la "," nel far prender fiato allo stanco lettore al suo cospetto
    e furba fa pesar la sua assenza con un cambio di senso talvolta di tutto rispetto
    sempre a dubitare e a chiedere il servile "?" poco si cura poi del resto
    e che dire dei ":" o ";" gli uni sempre a spiegare come agli allievi il maestro e a far del bello in luogo di ostentare insicurezze gli altri
    non sono allora piu' raffinati loro? "..." (I puntini di sospensione) che nulla dicono e tutto lasciano intendere umilmente rimettendosi alla discrezione di chi li legge... lettore
    certamente li preferirai al rigoroso solo "." che categorico dietro di se' il periodo conclude e presuntuoso tutti mette a tacere a fine discorso

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:29
    Fumo

    Il fumo
    in alto
    in lungo
    delicata scia
    segue meco
    le mani
    i passi
    poi svanisce
    con tracce
    nei capelli
    nella bocca
    nelle vesti
    ivi rimane

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:28
    No name

    In acque ferme giace
    Quasi in posa
    Fra le altre o sola
    Delicatamente fra il bianco el rosa
    Silenziosa sposa
    Echeggiante senza parola

    Ninfa / LaurAnaise

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:27
    No name

    You left me without care
    With vague illusions in the air
    Could have this been rare?
    Lies for wild thoughts' hair

  • 03 marzo 2013 alle ore 22:25
    L'Attesa

    sospesa
    pur tesa
    un poco pesa
    siffatta attesa

    qualche ora
    ancora
    allora
    all'ora