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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 19 febbraio 2013 alle ore 12:25
    Quattro Cento Cinquantasei

    Ho perso il turno ma al prossimo
    giro mi riassesteranno la carne secondo
    misura, rimpolperanno i lombi di belle,
    nutrite speranze, reperteranno gli
    accenni involuti di vita raggrumati
    da qualche parte fra diaframma
    e bacino. A proposito! Che diavolo
    talentoso questo armadietto incassato
    fra il mio torace ed il cammino!
    Nel mondo creato, se stretto, se largo,
    invoglia a pensare quanta fatica o
    quanta meno incrosterà l'uscita
    al venuto. Per me è  panca su
    cui non ci si siede,  cassettone
    di rancidi merletti ,  di  lenzuola
    naftalinizzate, mine anti tarma .
    Un'insulsa appendice che guada
    senza fortuna la voglia del cuore
    al mestiere del ventre.

  • 19 febbraio 2013 alle ore 12:19
    Quattro Cento cinquantacinque

    Il canto di un grillo meccanico,
    allarme dimenticato, risuona dai piani
    senza ascensore. Il lugubre rintocco
    smezzato dalle finestre accostate, si
    insinua con il corpo di un gas
    e mi raggiunge. Non sapevo come finirmi,
    se con la bocca slabbrata dal silenzio o con
    le vene disossate dai polsi.
    Allora ho pregato che mi arrivasse
    un aiuto, un giorno come mannaia,
    un orario per cappio.
    E adesso che mi amalgamo in questo
    corteo cereo  e buio, adesso che le promesse
    sono mantecate al disprezzo, trovo un mio
    ricciolo nella minestra: il naufrago arranca,
    poi affonda. Nulla di me va salvato.
    Lo sforzo stipato piuttosto in cantina
    fra un rosso pasticcio di uve e
    budelli ripieni di bisestili mattanze.

  • 19 febbraio 2013 alle ore 11:35
    ALBA

    ALBA

    un frammento di fantasia
    nella stanchezza dell’alba
    muta i colori del paesaggio

    il giorno si apre
    con i fragori del sole
    ogni cosa si veste di luce
    e i ricordi
    sfumano nell’azzurro del cielo

    la notte è lontana
    e gli affanni non pesano
    sul nudo solitario cuore

  • 19 febbraio 2013 alle ore 9:15
    Noi

    Percossi da brividi di magia
    densi di passionalità,
    sosteniamo ogni giorno
    esami d'esordio
    con la delicatezza
    dei nostri abbracci.
    Ci prendiamo per mano
    senza esitare
    per camminare assieme
    in piccole cose,
    affetto e parole
    regalate al tempo
    e godere della loro eco
    forte e leggera
    di ritorno sulla nostra pelle,
    con il caldo
    dell'amore nel cuore
    tra le pieghe oscure
    dei gelidi inverni della vita
     in un fermento di novità
    strapazzate da intense
    emozioni d'orgoglio.
    .
    cesaremoceo

  • 19 febbraio 2013 alle ore 9:06
    Auguri di Buon Compleanno

    Auguri di Buon Compleanno!
    Oggi per te
    è un bel giorno,
    unico e solo direi,
    irripetibile,
    gioioso,
    brioso,
    festante,
    giubilante.
    Approfittane!
    Non ritornerà!
    Te li proferisco
    nel piacevole idioma spagnolo:
    Feliz Cumpleaños!
    Te li pronuncio
    in insipido linguaggio inglese:
    Merry Birthday!
    Te li ripeto
    con l’accento francese:
    Joyeux Anniversaire!
    Te li esprimo
    in rude tedesco:
    Frohe Geburtstag!
    Ma te li ripeto,
    con voce altisonante,
    nella lingua più bella del mondo:
    Auguri di Buon Compleanno !

  • 19 febbraio 2013 alle ore 8:33
    Senza capire

    Non di rado mi hanno umiliato
    mi giova una fede ma senza peccato.
    Con poco di ambìto mi rado distratto da ansie permeato.
    Assopito
    vivevo una vita che non conoscevo
    e senza capire
    intuivo dolore.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 22:24
    Pubblicità

    Intasano la cassetta delle lettere
    con le offerte imperdibili gli appelli
    per convincere quelli a votare
    che appaiono in foto a colori
    complemento alle promesse
    di futuri giorni migliori
    se eletti a te e al paese.

    A gara ti vendono tappeti
    con nodi di poco valore
    pieni di vecchie polveri
    dicendoli merci nuove
    ignari che esistono saggi
    capaci ormai di vedere
    finendo così i volantini
    con gli altri nelle pattumiere.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 22:09
    Realizzazione

    Ansie brutali,infoiate
    di disinvolta volgarità
    e pregiudizi,
    in un'esplosiva
    fantasticheria
    a definirne le sembianze
    con riflessioni amare,
    nutrite da una persistente,
    deflagrante realtà
    e completarsi con vezzi
    di compiaciuto narcisismo,
    nell'orizzonte surreale
    di turbamenti infami
    somiglianti spesso
    a tsunami;
    e in quei sussulti
    ringraziare l'universo
    per lo scampolo di tempo
    concessoci a viver
    attimi di emozioni
    rubati all'estro dei sogni
    in cui è permesso tutto ciò
    che non è proibito
    e cercare,tra le stelle
    delle notti intrise
    d'implacabili dolcezze,
    il nostro compimento
    .
    cesaremoceo

  • 18 febbraio 2013 alle ore 19:37
    Il senso del viaggio

    Non è male la solitudine
    per leggersi dentro
    colloquiando col cuore.

    Nel rumore ci smarriamo
    oppressi dalle richieste
    e dalle grida del prossimo.

    Tacito parla a noi Amore
    sempre quando è richiesto
    e ci indirizza alle strade.

    E là nel corso del viaggio
    persone ci farà incontrare
    per condividerne il senso.
     

  • 18 febbraio 2013 alle ore 19:18
    Libretto

    ricordo un piccolo libretto
    rosso infilato nella tasca
    di un liceale. i pensieri
    dell’adolescente si mescolavano
    con i pensierini di Mao:

    “Sedetevi sulla riva del fiume
    e prima o poi vedrete passarvi
    il cadavere del vostro nemico”

    non ricordo viste di cadaveri.
    a Milano il parco Lambro
    con il suo rio ospitava
    qualche pantegana e
    qualche concerto. così
    ci si accontentava di
    immaginare questi grandi
    topi come i nemici
    da abbattere ed è per questo
    che i topi continuano a vivere,
    e i nemici pure.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 14:03
    Ho Camminato...

    Ho Camminato Per Tanti Anni Sulle Mie Stesse Orme...
    Ho Attraversato Oceani Di Timori E Insicurezze,
    Ho Varcato Soglie Di Cancelli Chiusi Con Lucchetti Di Speranza...
    E Finalmente Sono Giunto Qui,In Un Posto In Cui Non Si Sa Che Fare,
    A Volte Ci Si Ferma A Guardare Oltre Le Barriere Dell'Amore
    E Poi Si Cade In Un Vuoto Grande Come Il Dolore Della Gente.
    Si Vedono Mille Luci Lampeggiare Come Lucciole
    Ci Si Abbandona Al Silenzio Che Ti Assale
    Senza Pero' Farti Provare Ne' Gioia Ne' Dolore.

    Un Fiume Di Tristezza Attraversa I pensieri Della Gente,
    Pensi A Qualcosa Che Ti Metta Allegria,
    Pensi Ai Sogni Che Avevi Da Bambino,
    Ma Poi Entri Nel Misterioso Labirinto Della Paura
    E Ti Senti Perso E Pian Piano Muori.
    Morte,Una Parola Misteriosa Da Scoprire,
    Un Qualcosa Che Racchiude Bene E Male,
    Un Passaggio Che Per Alcuni Significa La "Fine"
    E Per Altri Puo' Anche Significare "L'Inizio".
    Una Vita Va Vissuta Rispettando E Amando
    Senza Favoritismi Nei Confronti Di Nessuno,
    Ho Camminato,Ho Camminato Per Tanti Lunghi Anni
    Ed Ora Mi Ritrovo Ancora "All'INIZIO".

  • 18 febbraio 2013 alle ore 13:57
    Il mare in tempesta...

    Il mare in tempesta
    tumultuoso
    rigoroso
    si infrange
    e si innalza
    sempre più in lato,
    trascinando 
    via con sé
    ogni bene
    ogni cosa.
    Il mare in tempesta
    è inconsueto
    forte
    e al contempo
    fragile.
    erca 
    rivalsa
    cerca
    risposte.
    Sono due anime
    che si scontrano
    si cercano
    si odiano
    si amano
    fino alla resa
    totale dell'oblio
    scuotendosi
    entrambi
    vorticosamente:
    il mare in tempesta...

  • 18 febbraio 2013 alle ore 10:49
    Ogni giorno è...una poesia

    Pregare all'altare
    dei propri sensi
    e conservare
    la serenità
    nei difficili momenti 
    d'accettare sventure
    per colpa del destino
    in questa vita
    feconda d'illusioni;
    sopportare il tempo
    che passa
    senza pensare al domani;
    eludere le speranze
    e cercare nel buio
    quello che desideri
    senza trovarlo;
    viver giorni difficili
    e notti dolci
    ascoltando i propri dolori
    e avere il coraggio
    di esser felici.
    Ogni giorno è...una poesia.
    .
    cesaremoceo

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:51
    Vertigine

    Senso di vuoto, le forze vengono meno;
    sono seduta un'attimo prima,
    ma in un secondo distesa ed incosciente!
    Spavento, senso di impotenza
    e la paura non passa!!
    Sollevo la testa,
    ma la sensazione rimane:
    è incapacità di reagire!!
    E' stato un po' come morire,
    la vita mi scorreva davanti...
    le persone che amo diventavano irragiungibili!
    Un pensiero si affaccia repentino alla mente:
    troppe parole cadute nel vuoto,
    troppi silenzi mai colmati....
    basta un istante e saranno perduti per sempre!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:50
    Sensi

    Un soffio di vento,
    un urlo soffocato,
    uno scroscio di pioggia!!
    Immobile ascolto me stessa:
    sorrido serena,
    tendo le braccia!!!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:40
    Vivere

    Non ci si dimette dalla vita
    verrà quella che ci porta via
    mai tardi come vorremmo.

    Certo ci può apparire follia
    sentirla d'ardenti carboni
    talora di sofferenza inaudita.

    Però anche un solo istante
    che ci ha donato d'amore
    vince anche lungo il dolore.

    Rifiuta ogni resa la vita
    si lotta per viverla bene
    perciò mai dire " E' finita!"

     

  • 17 febbraio 2013 alle ore 23:06
    Pensieri

    Alitare su un foglio
    i miei pensieri
    dando alla luce
    i figli del buio,
    quando la lingua
    scioglie il torpore
    la piuma d’oca
    scorre veloce
    la punta scrive
    e gli dà voce.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 20:42
    Violetta

    Tanto ti mostri graziosa
    modesta la mia violetta
    colta del lago alla riva
    che tenerezza m'hai mossa
    dal cuore che mai credeva
    potesse una lieve corolla
    prenderlo meglio di rosa
    che può impietrire sontuosa.

     

  • 17 febbraio 2013 alle ore 19:06
    Il tuo sorriso, o donna

    Le note ritmiche
    che sgorgano impetuose
    e travolgenti
    dalle tese corde vibrate
    del tuo armonioso violino
    si addentrano
    nelle mie pieghe
    dolcemente,
    amorevolmente,
    sensualmente,
    e mi inebriano delicatamente
    lasciandomi migrare,
    stretto da un sopore irresistibile,
    tra le braccia concilianti
    e accoglienti di Morfeo.
    Il tuo sorriso,
    nel contempo,
    o donna,
    mi sorprende
    e mi rimanda
    verso l’ambito mondo dei sogni,
    discosto da una realtà
    acerba e ferina.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 16:42
    Per ogni piega

    Ad ogni piega il suo turno
    per salire sulle mani

  • 17 febbraio 2013 alle ore 10:52
    Le Lacrime di Dio

    Le lacrime di DIO hanno un sapore strano
    sanno di quel dolce...mischiato con l'amaro,
    te le ritrovi in bocca cosi' all'improvviso
    son fiumi che attraversano dolcissime il tuo viso.

    Le lacrime di DIO hanno un colore acceso
    sembrano scintille che poi prendono fuoco,
    interminatamente ci guidano il cammino
    nascondono di un uomo tutto il suo destino.

    Le lacrime  di DIO rimangono sospese
    non cadono per terra per come son preziose,
    qualcuna ha anche un nome o e' tatuata sulla pelle
    le lacrime di DIO noi le chiamiamo.....STELLE.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 10:40
    Vota me!

    Vota me che ti ho tolto dal baratro
    non dare retta ai cialtroni
    col pifferaio che promette
    attento solo ai suoi affari!

    Vota me che son serio
    vedrai le mie lenzuolate
    come ti smacchio il giaguaro
    e non ti racconto le favole!

    Vota me che ho successo
    son gli invidiosi a attaccarmi
    io diga ai comunisti
    io ti proteggo da tasse
    e al caso so chiudere un occhio!

    Vota me che riempio le piazze
    col tornado delle urla arrabbiate
    perché i ladri vadano a casa
    tutti che han distrutto il paese!

    Vota me che il Nord ho in testa
    che i miei soldi li voglio per me
    che il Sud è una palla al piede
    che gareggio con Roma ladrona!

    Vota me che non ho una lista
    non mi sento rappresentato
    e già so che chiunque vinca
    è sicuro che penserà ad altro!

  • 17 febbraio 2013 alle ore 8:14
    Bianca è la notte

    Dopo un sabato di
    illusorie speranze di lavoro...

    Anche oggi è andata,
    finalmente è finita
    un'altra giornata.
    Or anche senza fumare
    e non posso più bere
    mi resta soltanto
    il mio passeggiare
    tra le luci spente
    del lungomare.
    Solo,nella ninna nanna
    silenziosa
    dei miei passi, 
    un freddo dolore
    acuto e lancinante 
    attraversa il mio corpo
    a far complimenti
    per la severa condanna:
    sgorgare pensieri
    a togliere il fiato
    solcando onde
    di vane attese
    negli universi lontani
    di contraddizioni continue
    e approdare naufrago,
    rabbioso e triste
    su spiagge
    di tenerezze logoranti
    con lo sguardo sfuggente,
    smarrito,
    di chi s'è perso
    tra grovigli
    di desideri sgualciti.
    .
    cesaremoceo

  • 16 febbraio 2013 alle ore 21:54
    Pellegrinaggio dell'anima

    Il cuore stanco
    a scandire
    battiti ansimanti
    su ricordi del passato
    nella struggente
    consapevolezza
    di quel che è stato
    e non più sarà
    con lo sguardo adornato
    di splendide visioni;
    arrampicarsi su declivi
    irti di ostacoli cerebrali
    e saltarli
    con altèra disinvoltura
    sfruttando propri
    livelli d'incoscienza
    in un'esasperata interiorità
    celebrando
    l'apoteosi del silenzio,
    mentre fuori
    risuona roboante
    l'eco dei lucidi furori
    del pregiudizio
    e della volgarità
    cullata
    sopra allori appassiti.
    .
    cesaremoceo

  • 16 febbraio 2013 alle ore 20:48
    Tondo

    Tondo l'occhio del Sole
    grande luce del cielo
    per dare a tutto calore.

    Il cuore prende al tramonto
    con il bel rosso brillante
    che va a incantare lo sguardo.

    I rami gli tendon le piante
    molti nudi all'aspetto
    ché d'inverno hanno veste.

    E carezzevole l'astro
    li va col viso a sfiorare
    come al ritorno dal buio.