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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 febbraio 2013 alle ore 19:11
    VIVO D'AMORE

    Vorrei vivere con te
    come fossimo insieme in un'aurora
    nei riflessi di una lacrima
    nell'armonia di una stessa anima
    tra le foglie degli alberi
    e la poesia di un tramonto
    mentre continuo a scrivere il nostro racconto
    la mia strada con i suoi perché
    il mio cuore sa cos'è
    questo battito più forte tra me e te
    e cresce questa dolce sensazione
    desiderando di avvolgerti
    tra le lenzuola, nel vento di ogni stagione
    con le parole e i gesti
    di questa nostra travolgente emozione
    che è l'amore
    che è per noi un unico respiro
    che è per noi così importante.
    Adesso mi sento davvero vivo.

  • 20 febbraio 2013 alle ore 17:31
    LA SPOSA LIBERA

    Non c'è sposa piu' bella e soprattutto vera di chi insegue l'amore di corsa sotto la pioggia,di chi strisciando raschia le ginocchia sul terreno piegata dal dolore ...ma i suoi passi sono forti , veloci e resistenti e il mondo partecipa con lei...

    poi c'è la sposa dall'abito bianco,quella che cammina con lentezza e incertezza dentro a una chiesa,

    intorno a lei..il freddo marmo ....uno sposo di gesso ,alla sua destra un parente quasi come una manetta ai polsi ,

    intorno a loro le statue di bronzo,di fronte un gesu' crocifisso e sotto di Lui ,una voce estranea che sfoglia un libro e si permette di sentirsi dio in quel momento- Solo all'uscita della chiesa si sente un leggero senso di liberta' ..

    la sposa coi lividi alle ginocchia,invece,si è gia sposata ..come abito la partecipazione del sole ,come gioielli il vento che le ha riempito i capelli di foglie,

    nella gioia del suo volto ci sono le sue guance rosee baciate dal sole e dalla pioggia ..

    intorno a loro e ovunque..un gesu' libero anche nella sua  crocifissione..e gli eventi della madre terra che li sposano ogni giorno,gli animali intorno a loro liberi e nessun parente che gli stringe il braccio per non scappare ,ma al contrario,i canti delle donne innamorate a testimoniare che l'amore è liberta'.

    poi c'è lui,lo sposo....nel suo cavallo libero di vivere la sua vita con la presenza costante della sua anima,dentro di lei.....i passi di lei ,mai lenti e incerti.

  • 20 febbraio 2013 alle ore 14:53
    La cosa che preferisco delle poesie

    La cosa che preferisco delle poesie è
    la fine, il silenzio, quando tutti
    se ne stanno zitti, e i pettirossi
    morti fanno eco ai poeti ammazzati
    di noia, con le dita anchilosate
    sui tasti e gli occhi rossi,
    youporn domina sullo schermo umido.
    Ucciderei tutti
    gli amanti, impiccherei
    il mare, sgozzerei i tramonti e allora sì
    che sarebbe rosso di sangue,
    il cielo, senza tante metafore.
    E poi me ne starei sola a immaginare,
    dietro la siepe scura, sterminati
    silenzi, e sovrumana quiete.

  • 20 febbraio 2013 alle ore 12:24
    S’abbandona la palpebra

    Immerso lo sguardo
    nel cinerino manto del cielo
    l’aria smossa
    dalla danza del pensiero,
    inciampo in fughe di foglie
    mentre l’aria colora se stessa
    lacrimando gocce d’arcobaleno
    Cadono
    le mie dita sulle parole,
    si addormenta sfinito il foglio
    e s’abbandona la palpebra
    su questo mio giorno.

  • 19 febbraio 2013 alle ore 22:08
    Siamo anime sfuggenti

    "...e poi il più anziano
    prese la decisione più moderna"
    .
    Perso nella sconfinata
    prateria dell'Essere,
    in dolci attimi nel vuoto,
    vai orgoglioso
    d'aver creduto in Te.
    Nell'aria gaudente
    lucente di azioni
    odoranti di mille profumi
    si libra il Tuo pensiero
    a far diventar rumore
    il suono dei gesti;
    in caldi fiati d'emozione
    bastare a Te stesso,
    realizzare l'Assoluto,
    mostrare le lezioni
    ricevute dalla vita
    ed evitare
    che la vecchiaia tramuti
    ogni vittoria in una sconfitta.
    .
    cesaremoceo
    Dedicata a Benedetto XVI

  • 19 febbraio 2013 alle ore 20:54
    L'armadio

    Ho aperto l’armadio del mio cuore

    per rovistare tra segreti sogni

    e rammendi di ricordi.

     

    Una bambola di pezza

    che sa di vento, di fiori, di passato,

    labbra avide di maliziosi rossori

    lassù nella soffitta.

     

    Quante nuvole ha contato il mio cuore

    e quante domande

    ha abbandonato sul prato…

     

    I rimpianti luccicano ancora

    sulle ciglia.

     

    Si chiude l’armadio

    ma la chiave è ancora qui,

    stretta tra le mani,

    per te.

     

    Dal libro “Fiori di campo” 1993 Ed. Il Grappolo, rieditato 2011

  • 19 febbraio 2013 alle ore 14:32
    Stasera...

    ...
    Ehi!
    Che
    giorno
    stasera
    son sola!
    Una nota
    nostalgica
    conquista e
    si fa melodia.
    Aleggia in casa
    sovrasta le pene
    e per finire diventa
    solo per me: dolce allegria!
    Mi invita al suo gioco
    ed io l’assecondo.
    Canto con lei
    bramando,
    però, te,
    solo te.
    Amore 
    tu sei
    tutto
    per
    me
    ...

  • 19 febbraio 2013 alle ore 12:25
    Quattro Cento Cinquantasei

    Ho perso il turno ma al prossimo
    giro mi riassesteranno la carne secondo
    misura, rimpolperanno i lombi di belle,
    nutrite speranze, reperteranno gli
    accenni involuti di vita raggrumati
    da qualche parte fra diaframma
    e bacino. A proposito! Che diavolo
    talentoso questo armadietto incassato
    fra il mio torace ed il cammino!
    Nel mondo creato, se stretto, se largo,
    invoglia a pensare quanta fatica o
    quanta meno incrosterà l'uscita
    al venuto. Per me è  panca su
    cui non ci si siede,  cassettone
    di rancidi merletti ,  di  lenzuola
    naftalinizzate, mine anti tarma .
    Un'insulsa appendice che guada
    senza fortuna la voglia del cuore
    al mestiere del ventre.

  • 19 febbraio 2013 alle ore 12:19
    Quattro Cento cinquantacinque

    Il canto di un grillo meccanico,
    allarme dimenticato, risuona dai piani
    senza ascensore. Il lugubre rintocco
    smezzato dalle finestre accostate, si
    insinua con il corpo di un gas
    e mi raggiunge. Non sapevo come finirmi,
    se con la bocca slabbrata dal silenzio o con
    le vene disossate dai polsi.
    Allora ho pregato che mi arrivasse
    un aiuto, un giorno come mannaia,
    un orario per cappio.
    E adesso che mi amalgamo in questo
    corteo cereo  e buio, adesso che le promesse
    sono mantecate al disprezzo, trovo un mio
    ricciolo nella minestra: il naufrago arranca,
    poi affonda. Nulla di me va salvato.
    Lo sforzo stipato piuttosto in cantina
    fra un rosso pasticcio di uve e
    budelli ripieni di bisestili mattanze.

  • 19 febbraio 2013 alle ore 11:35
    ALBA

    ALBA

    un frammento di fantasia
    nella stanchezza dell’alba
    muta i colori del paesaggio

    il giorno si apre
    con i fragori del sole
    ogni cosa si veste di luce
    e i ricordi
    sfumano nell’azzurro del cielo

    la notte è lontana
    e gli affanni non pesano
    sul nudo solitario cuore

  • 19 febbraio 2013 alle ore 9:15
    Noi

    Percossi da brividi di magia
    densi di passionalità,
    sosteniamo ogni giorno
    esami d'esordio
    con la delicatezza
    dei nostri abbracci.
    Ci prendiamo per mano
    senza esitare
    per camminare assieme
    in piccole cose,
    affetto e parole
    regalate al tempo
    e godere della loro eco
    forte e leggera
    di ritorno sulla nostra pelle,
    con il caldo
    dell'amore nel cuore
    tra le pieghe oscure
    dei gelidi inverni della vita
     in un fermento di novità
    strapazzate da intense
    emozioni d'orgoglio.
    .
    cesaremoceo

  • 19 febbraio 2013 alle ore 9:06
    Auguri di Buon Compleanno

    Auguri di Buon Compleanno!
    Oggi per te
    è un bel giorno,
    unico e solo direi,
    irripetibile,
    gioioso,
    brioso,
    festante,
    giubilante.
    Approfittane!
    Non ritornerà!
    Te li proferisco
    nel piacevole idioma spagnolo:
    Feliz Cumpleaños!
    Te li pronuncio
    in insipido linguaggio inglese:
    Merry Birthday!
    Te li ripeto
    con l’accento francese:
    Joyeux Anniversaire!
    Te li esprimo
    in rude tedesco:
    Frohe Geburtstag!
    Ma te li ripeto,
    con voce altisonante,
    nella lingua più bella del mondo:
    Auguri di Buon Compleanno !

  • 19 febbraio 2013 alle ore 8:33
    Senza capire

    Non di rado mi hanno umiliato
    mi giova una fede ma senza peccato.
    Con poco di ambìto mi rado distratto da ansie permeato.
    Assopito
    vivevo una vita che non conoscevo
    e senza capire
    intuivo dolore.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 22:24
    Pubblicità

    Intasano la cassetta delle lettere
    con le offerte imperdibili gli appelli
    per convincere quelli a votare
    che appaiono in foto a colori
    complemento alle promesse
    di futuri giorni migliori
    se eletti a te e al paese.

    A gara ti vendono tappeti
    con nodi di poco valore
    pieni di vecchie polveri
    dicendoli merci nuove
    ignari che esistono saggi
    capaci ormai di vedere
    finendo così i volantini
    con gli altri nelle pattumiere.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 22:09
    Realizzazione

    Ansie brutali,infoiate
    di disinvolta volgarità
    e pregiudizi,
    in un'esplosiva
    fantasticheria
    a definirne le sembianze
    con riflessioni amare,
    nutrite da una persistente,
    deflagrante realtà
    e completarsi con vezzi
    di compiaciuto narcisismo,
    nell'orizzonte surreale
    di turbamenti infami
    somiglianti spesso
    a tsunami;
    e in quei sussulti
    ringraziare l'universo
    per lo scampolo di tempo
    concessoci a viver
    attimi di emozioni
    rubati all'estro dei sogni
    in cui è permesso tutto ciò
    che non è proibito
    e cercare,tra le stelle
    delle notti intrise
    d'implacabili dolcezze,
    il nostro compimento
    .
    cesaremoceo

  • 18 febbraio 2013 alle ore 19:37
    Il senso del viaggio

    Non è male la solitudine
    per leggersi dentro
    colloquiando col cuore.

    Nel rumore ci smarriamo
    oppressi dalle richieste
    e dalle grida del prossimo.

    Tacito parla a noi Amore
    sempre quando è richiesto
    e ci indirizza alle strade.

    E là nel corso del viaggio
    persone ci farà incontrare
    per condividerne il senso.
     

  • 18 febbraio 2013 alle ore 19:18
    Libretto

    ricordo un piccolo libretto
    rosso infilato nella tasca
    di un liceale. i pensieri
    dell’adolescente si mescolavano
    con i pensierini di Mao:

    “Sedetevi sulla riva del fiume
    e prima o poi vedrete passarvi
    il cadavere del vostro nemico”

    non ricordo viste di cadaveri.
    a Milano il parco Lambro
    con il suo rio ospitava
    qualche pantegana e
    qualche concerto. così
    ci si accontentava di
    immaginare questi grandi
    topi come i nemici
    da abbattere ed è per questo
    che i topi continuano a vivere,
    e i nemici pure.

  • 18 febbraio 2013 alle ore 14:03
    Ho Camminato...

    Ho Camminato Per Tanti Anni Sulle Mie Stesse Orme...
    Ho Attraversato Oceani Di Timori E Insicurezze,
    Ho Varcato Soglie Di Cancelli Chiusi Con Lucchetti Di Speranza...
    E Finalmente Sono Giunto Qui,In Un Posto In Cui Non Si Sa Che Fare,
    A Volte Ci Si Ferma A Guardare Oltre Le Barriere Dell'Amore
    E Poi Si Cade In Un Vuoto Grande Come Il Dolore Della Gente.
    Si Vedono Mille Luci Lampeggiare Come Lucciole
    Ci Si Abbandona Al Silenzio Che Ti Assale
    Senza Pero' Farti Provare Ne' Gioia Ne' Dolore.

    Un Fiume Di Tristezza Attraversa I pensieri Della Gente,
    Pensi A Qualcosa Che Ti Metta Allegria,
    Pensi Ai Sogni Che Avevi Da Bambino,
    Ma Poi Entri Nel Misterioso Labirinto Della Paura
    E Ti Senti Perso E Pian Piano Muori.
    Morte,Una Parola Misteriosa Da Scoprire,
    Un Qualcosa Che Racchiude Bene E Male,
    Un Passaggio Che Per Alcuni Significa La "Fine"
    E Per Altri Puo' Anche Significare "L'Inizio".
    Una Vita Va Vissuta Rispettando E Amando
    Senza Favoritismi Nei Confronti Di Nessuno,
    Ho Camminato,Ho Camminato Per Tanti Lunghi Anni
    Ed Ora Mi Ritrovo Ancora "All'INIZIO".

  • 18 febbraio 2013 alle ore 13:57
    Il mare in tempesta...

    Il mare in tempesta
    tumultuoso
    rigoroso
    si infrange
    e si innalza
    sempre più in lato,
    trascinando 
    via con sé
    ogni bene
    ogni cosa.
    Il mare in tempesta
    è inconsueto
    forte
    e al contempo
    fragile.
    erca 
    rivalsa
    cerca
    risposte.
    Sono due anime
    che si scontrano
    si cercano
    si odiano
    si amano
    fino alla resa
    totale dell'oblio
    scuotendosi
    entrambi
    vorticosamente:
    il mare in tempesta...

  • 18 febbraio 2013 alle ore 10:49
    Ogni giorno è...una poesia

    Pregare all'altare
    dei propri sensi
    e conservare
    la serenità
    nei difficili momenti 
    d'accettare sventure
    per colpa del destino
    in questa vita
    feconda d'illusioni;
    sopportare il tempo
    che passa
    senza pensare al domani;
    eludere le speranze
    e cercare nel buio
    quello che desideri
    senza trovarlo;
    viver giorni difficili
    e notti dolci
    ascoltando i propri dolori
    e avere il coraggio
    di esser felici.
    Ogni giorno è...una poesia.
    .
    cesaremoceo

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:51
    Vertigine

    Senso di vuoto, le forze vengono meno;
    sono seduta un'attimo prima,
    ma in un secondo distesa ed incosciente!
    Spavento, senso di impotenza
    e la paura non passa!!
    Sollevo la testa,
    ma la sensazione rimane:
    è incapacità di reagire!!
    E' stato un po' come morire,
    la vita mi scorreva davanti...
    le persone che amo diventavano irragiungibili!
    Un pensiero si affaccia repentino alla mente:
    troppe parole cadute nel vuoto,
    troppi silenzi mai colmati....
    basta un istante e saranno perduti per sempre!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:50
    Sensi

    Un soffio di vento,
    un urlo soffocato,
    uno scroscio di pioggia!!
    Immobile ascolto me stessa:
    sorrido serena,
    tendo le braccia!!!

  • 18 febbraio 2013 alle ore 0:40
    Vivere

    Non ci si dimette dalla vita
    verrà quella che ci porta via
    mai tardi come vorremmo.

    Certo ci può apparire follia
    sentirla d'ardenti carboni
    talora di sofferenza inaudita.

    Però anche un solo istante
    che ci ha donato d'amore
    vince anche lungo il dolore.

    Rifiuta ogni resa la vita
    si lotta per viverla bene
    perciò mai dire " E' finita!"

     

  • 17 febbraio 2013 alle ore 23:06
    Pensieri

    Alitare su un foglio
    i miei pensieri
    dando alla luce
    i figli del buio,
    quando la lingua
    scioglie il torpore
    la piuma d’oca
    scorre veloce
    la punta scrive
    e gli dà voce.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 20:42
    Violetta

    Tanto ti mostri graziosa
    modesta la mia violetta
    colta del lago alla riva
    che tenerezza m'hai mossa
    dal cuore che mai credeva
    potesse una lieve corolla
    prenderlo meglio di rosa
    che può impietrire sontuosa.