username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 15 dicembre 2012 alle ore 2:07
    Non si vive...

    Si vive nell'ombra
    per non apparire
    per esitare
    per evitare
    quel groviglio
    di occasioni,
    che palesando
    arrivano al cuore.
    Cerchi quelle parole
    come forma
    d'aiuto
    ma l'ignoranza
    fa sempre testa
    alle riserve
    dell'intelligenza.
    Si vive
    ma alla fine 
    "non si vive".

  • 14 dicembre 2012 alle ore 18:22
    Lo sciroppo per l'anima

    Affannoso rincorrere
    di una porta che non si apre mai
    preferisco il divertimento
    a una faticosa strada sterrata
    la paura di chiudere tutti fuori
    e ripartire
    perchè là fuori
    nessuno sa farmi ricordare
    me stesso
    me lo fa solo rimpiangere
    c'è solo candida neve bianca
    vorrei immergermi 
    fondermi nel suo candore
    porgimi quel fardello
    non voglio voltarmi più
    a trovare mille scuse
    senza pensare senza lamento
    solo con gli occhi ben spalancati
    dentro quella salita
    dall'aspetto redento.

  • 14 dicembre 2012 alle ore 17:24
    Natale 2012

    Oh! Stella stellina che brilli lassù.
    ravviva il tuo lume che nasce Gesù.

    I buoni sapori, i cari vecchi,
    le belle ragazze, festosa vita serena.
    Il paradiso è il Nulla profumato.
    Con pochi soldi si compra il Natale,
    senza soldi sei un problema!
    Babbo Natale ha la divisa come i carabinieri,
    se fa il comunista va sulla croce, come Gesù,
    Viva la croce, Viva la croce!
    L’inferno è il Nulla puzzolente.
    Milioni di buste paga, milioni di panettoni
    milioni di esistenze a norma,
    se rimani indietro sei un problema,
    Buon Natale problema.
    I nostri libri, i buoni odori
    gli amici migliori, serena vita festosa.
    Babbo Natale il tuo cuore esagerato
    ci assiste a tua insaputa come la luna:
    tu a chi vuoi più bene:
    a Gesù o all’Onorevole Barabba?
    Buon Natale al disagio mentale ed ai barboni,
    disabili a cui comprensibilmente nessuno vuole bene.
    Le brutalità e le brutture
    sono scomode e noiose, tipo le macerie.
    Buon Natale Quirinale che ci proteggi
    con i benevoli brutali
    salutari campi di concentramento
    nelle sacrosante carceri.
    Buon Natale al Signore delle Mosche.

    Angelo santo stammi vicino
    dammi la mano che sono piccino.

    (enrico dignani)

  • 14 dicembre 2012 alle ore 17:08
    Nevica

    Nevica
    ha iniziato di notte
    ancora è danza di fiocchi
    bianche le strade e le piante
    in un silenzio sospeso
    fino alle prime luci
    col clangore della cala
    per liberare la via
    al traffico cauto del giorno.

     

  • 14 dicembre 2012 alle ore 17:05
    Scacciatristezza

    Una rosellina graziosa
    t'invita al sorriso
    nell'ora malinconica.

    Senti?
    Il tuo cuore ha gioito.
     

  • 14 dicembre 2012 alle ore 9:59
    Come un pesce fuor d'acqua

    Sto come un pesce
    fuor d’acqua
    la pelle asciutta
    la bocca arsa
    mentre il cuore impazza...

    negli occhi
    il colore del mare
    e nelle orecchie
    il canto ammaliante
    delle sirene

  • 14 dicembre 2012 alle ore 8:54
    Illusioni d'infanzia

    Da ragazzo,
    ci fu un tempo
    in cui pensavo
    che l'amicizia e
    gli affetti
    fossero eterni.
    Fiumi di parole,
    forse intrise
    di sinceri sentimenti,
    scorrevano nelle nostre ore
    accanto a bottiglie
    di diverso nettare
    a farci compagnia.
    La spensieratezza
    ci faceva confessare
    lacrime senza vergogna,
    superare tempeste
    senza timore,
    scalare montagne
    senza picconi,
    attraversare deserti
    senza scorte d'acqua,
    immergendoci
    nei fondali profondi della vita,
    a giurarci che niente
    e nessuno
    poteva e doveva
    dimenticarsi l'un dell'altro.
    Adesso che
    la carne nostra è in miseria,
    l'intelligenza delle cose,
    dalle stesse cose
    è divorata e la vita
    ci ha imposto
    di non sprecare lacrime
    per chi non le merita,
    sciolgo in attimi fuggenti
     i nodi della memoria
    e il pulsare del sangue
    dissolve i volti
    che potrei nitidamente ricordare;
    mi accorgo che anche noi
    siamo state vittime
    dell'usura del tempo
    e il destino ha fatto cadere
    le maschere indossate
    dai molti che dicevano di amarmi,
    mentre pochi sono rimasti
    incisi nella memoria. 
    .
    cesaremoceo

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:53
    Terra Lucana (Dialogo)


     

    In questa terra dissacrata
    E senza fortuna
    Dove le lacrime contano poco,
    Non vedevi l'ora di partire,
    Di lasciare tutto per i tuoi sogni.  Sei andata via
    E mi hai lasciato solo a respirare.
    Ora mi chiedo?
    Se mai un giorno la tua speranza
    Dovesse farsi nera o morire,
    Non giocare da sola,
    Smetti di pregare
    E vieni da me,
    Perché anche la mia speranza
    Da quando sei partita
    È rimasta sola.
    Ricordati!
    Lascia le tue cose,
    Prendi il treno e vieni qui.
    Sarà solamente questione di ore
    Poi cercheremo insieme il paradiso,
    Canteremo la gioia
    Nella nostra terra……………..

    Sono fuggita dalla mia terra
    Ricca di vento,
    Che spira da tutte le direzioni.
    Vento! Se tu fossi d'oro,
    Se tu fossi d'argento,
    Non ci sarebbe bisogno
    Di spasimare speranze:
    O domani!
    O musica nuova!
    E la notte non sarebbe tanto scura
    Sulle nostre facce di pece;
    Avremmo bisogno di dormire meno,
    Di non cantare sogni e poesie,
    Di non piangere in altra terra  lontana,
    Ed io non avrei visto la fretta
    E l'ora di partire……...

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:51
    Valori Perduti

    Verdi colline degradate dall’uomo
    Fiumi lambiti da schiume inquinate
    Alberi pallidi che anelano l’azzurro

    Vapori maleodoranti nei nostri respiri
    Vegetazioni, oliveti, frutteti agognanti
    Cercano l’armonico connubio tra cielo e terra

    Eterna ricerca di un tenero abbraccio
    Per sfuggire all’innato egoismo dell’uomo
    Che reclama profitti ignorando valori.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:50
    Quattro Amici

    Quattro amici che non sono amici
    Si recano in un ristorante che non è ristorante,
    Seduti su quattro sedie che non sono sedie
    Intorno ad un tavolo che non c’è,
    Divorano cibo che non è cibo
    Ma solo nutrimento dell’anima.
    In un giorno che non è giorno
    In una notte che non è notte,
    Dei quattro amici che non sono amici,
    Il primo è morto di una morte
    Che è morte,
    Il secondo è morto
    Che non è morte
    E vive di una vita
    Che non è vita,
    Il terzo è partito di una partenza
    Che è vera partenza,
    Il quarto è rimasto solo in una solitudine
    Che è solitudine,
    Tutta vera e vera veramente.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:49
    La Pioggia Si Fa Neve

    Ascolta, ascolta
    La pioggia cade
    Sulla nostra vita
    Uguale e diversa,
    Vuole lavare
    I nostri pensieri,
    Il nostro corpo,

    Ma

    Non ha avuto il tempo
    Per di ripulire
    Il nostro petto!!!

    Ascolta, ascolta,
    La pioggia si è smorzata,
    È diventata neve,
    Cadono i fiocchi
    Sui nostri capi,
    Sul nostro viso,
    Sul nostro corpo,
    Selle nostre mani
    Nude e chiuse,
    La neve vuole purificare
    Il nostro spirito.

    Piove, ripiove.
    Nevica rinevica.
    Penso e ripenso
    Che non ci sarà
    Pioggia e neve
    A questo mondo
    Che basti
    A purificare l’uomo!!!

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:48
    Il Vento

    Il vento tira
    Una meta il vigneto
    Il vino nuovo;

    Il vento urla
    Alle porte l’inverno
    La neve gelida;

    Il vento forte
    Nuvole marinare
    Le piogge in arrivo;

    Il vento caldo
    La spiaggia popolata
    I bagni di sole.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:47
    Il Noce

    Maestoso, foglie al vento,
    Ritto nella valle delle vigne,
    Palline verde in abbondanza,
    Pare un albero di Natale.
    Mio padre cavalca la chioma
    E la scuote con una canna.
    Io ai tuoi piedi a raccogliere
    I frutti cadenti come grandine.
    Il rigagnolo t’annaffia scorrendo
    E porta via i ricordi dell’infanzia.
    Un dì non molto lontano,
    La mano assassina e crudele di un uomo
    Ha segnato la tua sorte.
    Ma quasi seconda giustizia della legge dantesca
    Simile trapasso ha riservato al galeotto Marco.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:46
    Gli Ultimi Attimi Di Mia Madre

    Notte speciale questa
    Molto particolare direi
    Con mia madre quasi finita
    Ma nonostante la sofferenza
    Nella lunga notte fonda
    Io resto accanto a lei
    A ruminare pensieri
    E respirare speranze
    Tra sussulti e vortici
    Di sentimenti adulti.
    Immagini su immagini
    E per un attimo anch'io
    Smarrisco la coscienza
    Dinanzi al suo sguardo.
    Non volevo capire
    Le voci di dentro
    Perché sussurravano
    Strane cose al mio petto
    Qualcosa di troppo forte
    Ma è successo
    Che mi sono perso
    E poi ritrovato
    Unto di lacrime
    In un'altra realtà!

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:29
    Volo Nel Tempo

    Spunta il mattino
    Sull’alba brinata

    Incerto e smarrito
    Con tanto stupore

    E con lo spirito di pellegrino
    Cammino di prato in pascolo. 

    Tra un’odissea e una pausa
    Ormeggio tra sogni nascosti

    E nel rompere il peregrinare
    Ritrovo una calma esistenza.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:27
    Vite Parallele

    Mano nella mano
    Il vento ci parla 
    Di un pallido sogno

    Di sentimenti assonnati
    Del profumo del meglio
    Che sboccia solo nella sera

    Sotto un cielo acqua marina
    La riva custodisce il mare
    I giorni galoppano in fretta

    E sotto uno spruzzo di stelle
    Muore la sinfonia delle cicale
    Termina il concerto dei grilli 

    Il buio ti riporta al gusto usato
    Ti copre lo sguardo incosciente
    E ti cala nel silenzio dei sogni.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:26
    Vita Difficile

    Lei. Veniva da lontano
    Da un mondo estraneo
    Aveva gli occhi lucenti,

    Chiusa nei suoi pensieri
    E nei suoi sogni di vento
    Appariva e scompariva,

    Era nel cuore della gente
    Le diceva: “Esci dal tuo Io”
    Vivi i giorni nella speranza.

    Lei non ascoltava nessuno
    Consumava sentieri oscuri
    Cercava credibili spiragli,

    Ingenua.

    Con la purezza nel cuore
    Non conosceva vie migliori
    Mosse quella verso l’Eterno,

    Attendendo il suo ritorno
    Alcuna sorpresa nel paese
    Io solo sapevo, piansi e dissi:

    “Ritornerà!” “L’aiuteremo.”

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:25
    Viaggio Nel Tempo

    Mi basta immaginare
    Il silenzio della vita

    Il fuggire dai giorni
    Allo spegnersi della luce

    Per fuggire dal tempo
    E correre nel vento

    Nello spazio futuro
    A dissetare lo spirito

    Per poi:

    Vagare nel dopo
    Nell’effervescenza delle stelle

    Nella vita senza dolore
    Nell’oasi della gioia.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:24
    Verità Nascosta

    Lei veniva da lontano
    Da un luogo sconosciuto
    Aveva gli occhi luminosi,

    Chiusa nei suoi pensieri
    E nei suoi sogni di vento,
    Appariva e spariva,

    Era nel cuore della gente
    Che diceva : “esci dal tuo Io”,
    Vivi i giorni nella speranza.

    Lei non ascoltava nessuno
    Consumava sentieri oscuri
    Alla ricerca di possibili spiragli.

    Ingenua…con la purezza nel cuore
    Non conosceva strade migliori
    E prese quella verso il suo Dio,

    Aspettando invano il suo ritorno
    Nessuna sorpresa per il paese!
    Io solo sapevo… piansi e dissi :

    ”Ritornerà!”

  • 13 dicembre 2012 alle ore 17:23
    Venosa

    Amo. Odio e Amo.

    Ammazzerei il presente
    per ritornare indietro nel tempo.

    Odio:

    palazzi, strade affogate da tante luci,
    il frastuono invadente
    dalla popolata confusione
    anima della mia solitudine.

    Amo:

    l’antico, le piazze, il castello,
    il campanile e le campane festose.
    Il mio quartiere, le case, i cortili e
    le viuzze chiuse che muoiono nei portali
    e vivono oltre…
    La genuina semplicità della gente,
    l’andare randagio del cane,
    il razzolio delle galline
    sotto il misterioso e magico firmamento
    prodigo di notti quiete,
    le stradine mezze buie,
    i raggi delle poche luci riflessi sul selciato.
    Guida sicura dei passi lenti e cadenzati
    nel primo mattino.

    Amo:

    il sole cocente, il vento arido del Sud,
    la pioggia che scende sul paese in lacrime,
    la candida neve mentre trucca il volto di casa mia,
    i balconi fioriti di gerani penzoloni variopinti,
    la mia gente umile e laboriosa anima di quei luoghi.
    Gente di paese semplice e prodiga di calore,
    con il loro costume di vita che conforta e rafforza.

    Amo ancora l’aria d’ottobre vaporosa frizzante delle cantine,
    il sapore del pane arrostito al focolare del frantoio
    e il suo profumato olio giallo-verdognolo.
    Quanta tristezza oggi che quei sapori sono invecchiati
    e ringiovaniscono solamente nella mente
    alimentata dal desiderio del cuore
    e dalla festosa e nostalgica gioia
    di rivivere quei tempi sempre più freschi nei pensieri
    man mano che il tempo avanza.

    Quanta tristezza al ricordo di quel tempo che non vive più!
    La sola idea mi fa soffrire!
    Il solo pensiero mi fa morire!
    Quasi, quasi morirei.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 12:26
    Ticino d'inverno

    Acqua lenta bacia la riva,
    quasi a fermarsi,
    lasciarmi un saluto,
    poi scorrere via,
    per lasciar posto
    a quella che viene
    Rami di alberi grigi
    la sfiorano appena,
    restando con dita di ghiaccio,
    pendenti ad indicare il terreno.
    Sui rami più alti
    scoiattoli bigi, frettolosi folletti
    sobbalzano al passo leggero
    su piccole macchie di neve,
    su foglie cadute a novembre
    che meste ricoprono e scaldano
    radici in attesa del sole.
    Ticino, il mio fiume
    incantato d'inverno, incantante d'estate.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:16
    Una Rosa Nel Deserto

    La perfezione della natura
    Si mostra ai miei occhi

    Anche nella rovente aridità
    Si palesa con la sua bellezza

    Pure la sabbia del deserto
    Vuole rivelarmi qualcosa:

    Nulla al mondo è senza vita 
    Nulla al mondo è senza fiori

    E sul profilo dell’universo
    L’amore fa nascere l’amore

    Il deserto profuma al sole
    Un isolato fiore sbocciato

    Una rosa dai molti colori
    E si nutre del mio sangue

    Non mi importa d’altro
    Mi basta averlo trovato.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:15
    Terra D'Amare

    Terra effimera
    Dove tutto inizia
    E subito finisce;

    Terra dai frutti rubati
    Al sonno di chi la vive
    Terra di amare tentazioni;

    Poveri figli nostri!

    Dai giorni racchiusi
    Dentro un’ampolla
    E privi di orizzonti.

    Terra mia
    Terra nostra
    Terra d’amare.

    Terra dalle mille speranze.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:14
    Temporale D'Estate

    TEMPORALE D’ESTATE

    Da qualche giorno
    Le nuvole sono ubriache

    Simili ad un fumo nero
    Scure, cariche e spedite

    Da padrone del paradiso
    Oscurano il calar del sole

    Sono desiderose di brontolare
    E puntualmente si fa diluvio

    Tra fulmini e boati
    Spaccano in due il dì.

    Qui da noi al Sud
    La pioggia si fa aspettare

    Ma tempestiva arriva
    Come una ricorrenza

    Accontenta e scontenta
    È il temporale d’estate

    Furioso e poi tranquillo
    Simile agli eventi della vita.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:13
    Strani Voli Nel Cielo

    Tutte le notti
    Sono costretto ad udire
    Il ritornello di una musica
    Che rompe la calma dei cieli
    Prima di ferire e far morire.

    La mia preghiera canta la vita
    Ma trionfa la morte
    Sempre minacciosa
    Fra la gente in fuga.

    Vittima prossima o futura
    Legata ad un Dio
    Ed ad un filo di speranza
    Per evitare La scorciatoia
    Degli anni…