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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 febbraio 2013 alle ore 21:01
    Presa d'atto

    Sei la valanga
    precipite di tuono
    sull'imprudenza
    dello sconsiderato
    che t'accostava
    ignorando
    la cautela dovuta
    immaginando superbo
    di coglierti a sua voglia
    per finire sepolto.

     

  • 05 febbraio 2013 alle ore 20:33
    Facili

    Facili parole d'amore
    zuccherini al cuore
    dal sapore dolce
    esche tanto buone
    per fare abboccare
    unite a belle forme.

    Ma sono quelle difficili
    che chiedono impegni
    di gioie e pure dolori
    proprio le dichiarazioni
    che ci mettono nudi
    anche con i difetti
    a far durare i fuochi
    se riescono a accenderli.

     

  • 05 febbraio 2013 alle ore 17:50
    Il verbale

    Io mi inebrio per amore
    mi sconvolgo d'amarezza
    il divano che mi chiama
    lascia intendere l'ebbrezza

    Forse e meglio non pensarti
    forse e meglio che ora dorma
    e disteso sul sofà
    ci discuto ancora un po'

    Proprio mentre lo convinco
    che tu torni, e io lo so
    il citofono mi suona
    la conferma è questa qua
    corro
    il cuore sta scoppiando
    ma una sedia dispettosa
    mi impedisce di arrivare
    è gelosa poverina

    Si mi pento
    sono nuovo

    L'ascensore sale lento
    lento come il tuo perdono

    Non dir niente
    che ora apro
    non parlare amore mio

    Ma una voce indifferente
    mi riporta alla realtà

    C'è un verbale da firmare
    sono un pubblico ufficiale
    son venuto a pignorare.

  • 05 febbraio 2013 alle ore 16:34
    alta marea

    Misteriosa e lenta
    sotto lo sguardo complice della luna 
    avanzi
    alta marea di nostalgici ricordi
    e di tanto passato pregna.
    Odori vani ed immagini sfocate
    fluttuano ed emergono
    dal turbinio dell'onde
    che pur non posson
    trattenere al fine
    orme di passaggi evanescenti
    dal rapace indietreggiare
    dell'acque.

  • 05 febbraio 2013 alle ore 16:11
    Quante Notti

    Quante notti senza abbracci
    le mie dita sulla pelle
    luna piena nei crepacci
    in un cielo senza stelle.

    Tu, vestito sol di stracci
    la mia voglia da ribelle...
    con i ghigni e i tuoi pagliacci
    tra gli amori delle ancelle.

    E ti manca il mio sorriso
    il mio lato generoso
    tu che eviti il mio viso.

    Non ti curi del mio cuore
    ora che non sei il mio sposo
    e non cerchi più il mio amore.

  • 05 febbraio 2013 alle ore 14:51
    Ballata magica

    Mi piacerebbe scrivere
    le note della musica
    che echeggia nel cielo
    quando gioca un bambino

    Mi entrava nell’animo
    quando ero piccina
    e ballavo a piedi nudi
    con la Felicità

    Vorrei sentire ancora
    quella ballata magica
    che chiami al gioco i grandi
    e sia amore per i bimbi

    Sarei pronta a cantarla
    insieme a voi
    uomini e donne
    tutti in girotondo

    con le braccia appoggiate
    sulle spalle del vicino
    al ritmo sostenuto
    di un vecchio violino

    Come un sirtaki
    dei nostri cugini
    andare e tornare
    con piedi veloci

    guardarsi negli occhi
    scoprirci il sorriso
    che dai piedi è salito
    per fermarsi nel cuore.

  • 05 febbraio 2013 alle ore 1:49
    Quarant'anni

    Quaranta candele da spegnere in coro

    quaranta rimpianti che annaffio da solo

    quaranta le notti di Asie lontane

    quaranta ladroni d'amore sincero

    quaranta coltelli lanciati nel cielo

    quaranta suture per continuare

    quaranta le vite

    o almeno mi pare.

  • 05 febbraio 2013 alle ore 1:39
    Notte d'estate

    Dal mare mosso delle mie tentazioni
    sull'ultima spiaggia dei tuoi tabù
    insabbiando moleste paure
    erigevo celate virtù.
    Quella notte di stelle confuse
    sulla riva ne caddero mille
    e da ognuna si accese un falò
    e c'amammo tra onde e faville.

  • 04 febbraio 2013 alle ore 22:35
    La mia vita

    Dietro i vetri
    appannati del ristorante,
    intento ad ascoltare il mare
    con la sua nenia 
    flebile e ammaliante,
    sento risate d'allegria
    e grida di dolore senza voce
    in lontananza;
    canzoni melodiche
    anni sessanta in sottofondo 
    sembran farmi sognare;
    invece sono sveglio
    a ripensare al mio passato.
    Volgo lo sguardo
    verso la foto di mia madre,
    ai suoi occhi allegri
    a ricordare momenti felici
    di un'adolescenza gioiosa 
    e un destino incerto
    che mi portò ad attraversare
    furiose tempeste
    col cuore colmo di dolore
    per uscire da una piatta vita
    avviandomi verso
    sofferenze mai provate
    su diverse colline
    a morire cosciente
    in questo campo,
    fiorito tra i germogli
    del mio lavoro.
    E' in quei momenti che
    lascio al silenzio le sue verità...
    .
    cesaremoceo

  • 04 febbraio 2013 alle ore 11:02
    Conflitto Continuo

    Gennaio, febbraio
    Marzo, aprile
    Maggio, giugno
    Anno zero, S.O.S!
    Stanotte ho paura
    Cerco la luna, S.O.S.
    Vivo riflesso di stelle
    Ed ho paura del cielo
    Desidero compagnia
    E vanificare l’orrore.
    Desidero la mia luna
    La voglio come amica
    La bramo come madre
    Sono innamorato di lei
    Dei suoi dissimili colori
    Delle sue diverse forme
    Vivo della sua influenza.
    Perché non mi ascolta?
    Per quale causa si copre? 
    S.O.S. Ho paura. S.O.S.
    Perbacco che confusione!
    I popoli osannano la vita
    Non gradiscono le ostilità.
    Luglio, agosto, settembre
    Ottobre, novembre, Natale
    Anno duemila… S.O.S.
    I popoli sperano nella Pace
    Hanno paura…. S.O.S.

  • 04 febbraio 2013 alle ore 8:12
    Sguardo

    Quando fissai i tuoi occhi
    di lacrime bagnati
    per gioiose emozioni
    anch’io mi commossi

    la felicità di rivedersi
    di riabbracciarsi
    di rincontrarsi
    di parlarsi

    dopo tanti attimi
    lontani passati
    ora vicini
    lieti istanti

    dopo tanti mesi
    immense solitudini
    senza le tue parole dolci
    senza potere vederci

    adesso per pochi momenti
    possiamo insieme unirci
    possiamo insieme accostarci
    appassionati cuori.

  • 04 febbraio 2013 alle ore 7:28
    Il nostro amore

    Notti calde
    a celebrare
    il nostro amore
    nell'intimo calore,
    gustare
    il suo sapore forte
    e scaldarci
    a quel falò scintillante
    fino alla sublimazione totale;
    appagare il bisogno
    mai soddisfatto
    di estinguere la sete
    che abbiamo di noi,
    voluttà
    dal sapore compagno,
    sollievo placante
    della fame interiore,
    tonificata dal sentimento
    consumato
    sul desco familiare
    dove il vincolo affettivo
    si consolida
    a perpetuare
    il banchetto dei sensi
    e poter progredire
    nel più roseo futuro.
    .
    cesaremoceo

  • 04 febbraio 2013 alle ore 7:17
    Vorrei diventare... (villanella)

    Vorrei diventare...
    vorrei diventare le tue pantofoline,
    per poterti stare sempre sotto ai piedi
    ma se tu lo scoprissi, se te ne accorgeresti,
    per straziarmi, il giorno a correr passeresti.

    Vorrei diventare...
    vorrei diventare... cedrangolo
    per stare sulla tua finestra tutto il giorno
    ma se tu lo sapessi... non mi annaffieresti
    per farmi seccare: la morte mi daresti.

    Vorrei diventare...
    vorrei diventare il tuo specchio
    e rimirarti per quanto sei bella
    ma se tu lo sapessi, se te ne accorgeresti
    a qualche vecchia, laida, di certo mi daresti.

    Vorrei diventare...
    vorrei diventare di ghiaccio
    e non bruciare più per quanto t’amo
    ma se tu lo sapessi, se te ne accorgeresti
    con gli occhi ardenti tuoi, mi scioglieresti.

  • 03 febbraio 2013 alle ore 21:47
    Vela

    Un petalo candido
    trascorrente l'azzurro
    aperto al vento
    così la vela vedo
    dall'alto nel lago
    proprio di sotto.

    Fila in silenzio
    il cuore preso
    al suo seguito.
     

  • 03 febbraio 2013 alle ore 9:47
    Amanti

    Trucchi fantasiosi
    accattivanti
    ma sempre più
    intricati e vuoti,
    nel gioco
    di combinazioni
    voluttuose
    a sfidare l'assurdo
    e tendere all'infinito;
    filtrare questo
    frivolo splendore
    attraverso
    le crepe del cuore
    e mirare sempre
    all'efficacia futile
    di un illusorio rapporto ;
    inserirlo in precise
    finalità esistenziali,
    oggi che l'antico
    è riveduto e corretto
    con occhi moderni
    e trasportato
    dal venticello delle novità
    con i sentimenti puri
    a far disperare
    nel piacere
    del compiacimento
    e conserva
    nella fodera della passione
    il pugnale del tradimento,
    disprezzo quel vuoto
    Io, innamorato
    della Tua pienezza
    che nessuna
    emozione diversa...colma.
    .
    cesaremoceo
    (ispirata dal mio mestiere)

  • 02 febbraio 2013 alle ore 20:42
    Splendida serata...

    Splendida serata
    amore mio
    che questa luna
    ci porti fortuna,
    questa luce
    di candide stelle
    ci inebri di noi,
    godendone a pieno.
    Il tocco leggero
    delle nostre labbra
    il profumo
    della vita
    dell'amore.
    La nostra mente
    ormai persa
    nel nostro amore.
    I nostri corpi
    frementi
    si cercano
    sussultano d'amore
    ondeggiando
    nel piacere.
    Splendida serata
    amore mio...

  • 02 febbraio 2013 alle ore 17:17
    ElefantE

    Si sperdono nell'aria
    le ore svanite-
    Ricami d'autunno.

  • 02 febbraio 2013 alle ore 16:15
    Cuori di ghiaccio

    I cuori di ghiaccio
    vorrebbero vivere
    ma non sanno la strada

    si dimenano
    in quella gabbia di gelo
    senza trovare le chiavi
    e implodono
    nelle loro emozioni
    scalpitando furenti
    in labirinti di neve
    nemica

    le grida non escono
    le lacrime sono una grandine
    che feriscono il viso
    da dentro

    I cuori di ghiaccio
    sono fragili che puoi ammazzarli
    con un solo sussurro

    spade di stalattiti
    ribaltate su sé
    urlano
    rigonfiando il silenzio
    di una morsa di acciaio
    e velluto

    Amali
    come amare l’assurdo
    non spostare lo sguardo
    da quel centro degli occhi
    che tradisce la vita
    mai

    fissano
    di uno sgaurdo implorante
    quell’incendio che doni
    e vorrebbero in sè

  • 02 febbraio 2013 alle ore 14:17
    se fossi

    Se fossi vento di scirocco
    ti avvolgerei con il mio impeto caldo
    e ti trascinerei a conoscere l’amore
    che mi pervade
    quando guardo l’universo
    così
    come è stato creato
    dalle mani di Dio.

    Se fossi vento di tramontana
    ti stringerei nella mia morsa gelida
    per portarti con me a visitare
    il dolore del mondo
    oggi
    seviziato ed afflitto
    dalle mani dell’uomo.

  • 02 febbraio 2013 alle ore 13:44
    Coralli

    Al calar del giorno
    mi ritrovo in te
    accovacciato
    dentro i tuoi pensieri
    nudo e senza fame,
    sazio solo
    dei tuoi complessi verbi.
    E
    mi perdo
    nelle anse coralline
    dei tuoi occhi,
    precipitando felice
    nei fondali del tuo amore.

  • 02 febbraio 2013 alle ore 12:19
    Questo Sogno

    nel momento
    che questo Sogno si disfa
    della carne che lo veste

    trasfigurandosi
    in cristalli di luce

    ... una nuvola di uccelli
    uscirà dal suo arioso
    cranio

    a glorificare il Signore

  • 01 febbraio 2013 alle ore 23:41
    Sul ponte

    (Le lacrime son sassi
    gettati giù dal ponte
    che passa sopra gli anni
    per colpire,
    per colpirsi,
    liberarsi
    o farsi male).

    Il primo sasso
    lo guardo
    mentre corre in verticale
    a spappolar di anelli
    sul riflesso del mio viso.

    (E mi ridà me stesso
    raccontato
    in una ruga d'espressione)

    Del secondo sasso
    odo
    lo spaccarsi dell'acqua
    ed il suo schizzo
    (plof)
    Che mi ridà le grinze
    e le borse sotto gli occhi.

    Il terzo sasso invece
    imbianca il mio riflesso
    e i miei capelli.
    Mi riconosco appena
    mentre lenti
    si fermano gli anelli
    a definir l'immagine.

    (E mi ritrovo col maquillage rifatto
    ricurvo sui miei anni).

    L'ultimo sasso
    infrange il mio riflesso
    e ne dilania il volto.
    Anelli che si allargan
    mi deturpano pensieri
    e percezioni.

    (Nell'acqua
    che allenta i movimenti
    mi riconosco
    giovane, corvino
    e con la pelle tonica
    come se le primavere
    fossero affondate).

  • 01 febbraio 2013 alle ore 19:56
    Guardando il Mondo

    Umanità, sotto l’acqua che scroscia
    grani di pioggia che spacca
    ogni emozione e pensiero
    Il cuore di freddo si strazia
    lamine verdi
    d’argento e di giallo si affilano
    e l’anima squarciano
    E’ il cuore di Madre sconfitto
    dalla follia
    del suo Mondo disfatto.

  • 01 febbraio 2013 alle ore 14:59
    Voglia di diversità

    Elevare l'anima
    a permeare giorni
    altrimenti
    sempre uguali;
    sprofondare
    con la fantasia
    in colline fiorite
    a scorazzare 
    su chimere surreali
    per recuperare
    l'esperienza;
    rinnovarsi
    senza calpestare
    le proprie origini
    e godere
    di piccoli crogiuoli
    di tradizioni
    sfociate
    in trasgressioni
    con guizzi
    di fascino personale
    assaporando
    il piacere
    di riscrivere la vita
    e...continuare a sognare.
    .
    cesaremoceo

  • 01 febbraio 2013 alle ore 14:54
    altro morire

    Sempre più la mente
    labile e incerta
    procede.
    Angoscia di un nulla m’invade,
    morte del pensiero
    morte dell’anima.
    Questa sola,
    vera temuta morte.