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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 gennaio 2013 alle ore 18:09
    Il principe

    Sto preparando un’epica demenza sulle sponde del malpensante
    per rispondere col fuoco amico ad una richiesta d’aiuto…
    Non ho mai creduto alla fortuna,
    finché non mi sono accorto di essere molto sfortunato,
    ma ho lottato, contro i mulini a vento e i venditori di fumo
    finché non sono stato truffato da un sogno ad occhi aperti…
    tornare ad abitare in un monolocale a piano sfalsato è stato difficile,
    soprattutto dopo aver costruito castelli in aria per un bel po’…
    sono un principe e devo fare i conti con la fortuna…
    se mi chiederai di restare me ne andrò,
    se mi chiederai di restare ti caccerò,
    se mi chiederai di restare penso che resterò…
    son bravo con le parole, meno con le bugie
    ma mi concedo spesso delle fantasie…
    la fortuna è relativa,
    è come stabilire chi è nato prima, l’uomo o la gallina…
    son stato fortunato fino e qui,
    mi dissi nascendo,
    non  sono figlio di un servo…
    sono un principe e devo fare i conti con la fortuna,
    ma non avevo calcolato di essere molto sfortunato…
    l’amore lenisce il dolore che viene
    quando ti accorgi che è tutto virtuale,
    come questo sentimento,
    come il sesso che stiamo facendo,
    ma anche questo è relativo,
    è come stabilire se la rivoluzione passi o meno dal parlamento,
    nel frattempo voto, tanto poi me ne pento…
    sono un principe e devo fare i conti con la sfortuna,
    le macchie che non vanno via sono quelle d’inchiostro,
    quelle che lavi erano di passaggio,
    ma anche le macchie sono relative, che dire,
    è come credere che esistano anche quelle grigie oltre a quelle bianche e nere…
    sono un principe, il principe della sfortuna,
    e se mi chiederai perché,
    ti risponderò che è sfortuna anche quella
    e sarò fortunato se mi crederai…
    sono il principe della sfortuna e devo fare i conti con me stesso.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 15:03
    Attesa

    Oggi che t'aspettavo
    non sei venuta.
    E la tua assenza so quel che mi dice,
    la tua assenza che tumultuava,
    nel vuoto che hai lasciato,
    come una stella.
    Dice che non vuoi amarmi. 
    Quale un estivo temporale
    s'annuncia e poi s'allontana,
    così ti sei negata alla mia sete.
    L'amore, sul nascere,
    ha di quest'improvvisi pentimenti.
    Silenziosamente
    ci siamo intesi.

    Amore, amore, come sempre,
    vorrei coprirti di fiori e d'insulti.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 14:30
    Francesca

    A volte arriva

    E come acqua

    Del pensiero

    Riempie gli occhi
     

  • 04 gennaio 2013 alle ore 8:20
    In cerca di Te

    E continuare a piangere
    con la mente
    ai pochi istanti felici
    d'un tempo lontano
    che il pensiero consuma
    senza lasciare tracce.
    E inghiottire l'amarezza
    dei finti sorrisi stampati
    in facce tramortite
    dal disprezzo di un mondo
    che non sa più guardare
    al di la del proprio egoismo.
    E chiudere gli occhi
    per assorbire
    queste gelide gocce
    che pungono il cuore
    in una girandola di emozioni
    turbinio di un ciclone
    che imperversa sulla realtà.
    E riaprire gli occhi
    accecati d'impotenza
    urlanti di rabbia
    come un vulcano
    che erutta
    in tutta la sua ira
    lacrime arse
    dal gelo dell'anima
    e assetate d'amore.
    E tirare pugni
    contro le pareti del silenzio
    che tutto avvolge
    e graffiarle
    con le mani fredde della paura
    farsi strada
    oltre l'orizzonte infinito
    aprire le porte del cielo
    e varcarle in cerca di Te.
    .
    cesaremoceo

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:32
    Due Tramonti

    Principio di notte,
    rosso tramonto,
    suicidio di luce.
    Va spegnendosi il tepore del visibile.
    Arde il labbro sul sole dormiente.
    Principio di vita,
    armonia del buio,
    vita nascente.
    Caldi tramonti che annunciano il freddo.
    Eppur si scaldano.

  • Cova l'ambita veste
    il duo che con campestre
    desider d'amaro sangue
    unisce ancor un lembo
    fecondo di libidine
    n'cotal scontro de le lingue.
     
    Eterno sia o non sia
    'sto lampo candido
    son io che ambisco mia
    la deliziosa derma.
     
    Azzanna la mia essenza,
    spolpami, ragazza.
    Scarna questa ebrezza
    e saggiala in potenza.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:27
    Solchi

    Rivedrai
    rilievi
    tra le labbra.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:26
    Virilità

    Maschio come il coraggio,
    maschio come il silenzio,
    come il percorso e l'arrivo,
    come il sangue e come il respiro.
    Maschio come un patto,
    come il verbo e come l'atto.
    Uomo come l'errore,
    come lo sguardo
    e come l'amore.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:25
    Poema

    Non ho bisogno di rime.
    Necessito dell'atmosfera,
    di quando, solo, sei in casa
    e l'oscurità ti rinnova.
     
    Ma nella notte non sei solo:
    le luci avvolgono il tuo volto,
    i mille suoni della strada
    coprono i battiti del cuore.
     
    E allora compongo le mie preghiere.
    L'osanna dei miei pensieri,
    le mie riflessioni sul mondo
    prendono forma nella realtà.
     
    Ma forse la realtà
    non è qualcosa di fisso:
    è ciò che ti fanno credere.
    Come questi versi.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:23
    Credi agli angeli?

    Vedrei le fila unire ogni mia giunta,
    strizzare le mie ossa e le mie piaghe;
    Respireresti forte ad ogni punta
    mirando mie emozioni altresì vaghe?
     
    Osservami, ossessiva dannazione!
    M'avresti mai pregato di non dirtelo?
    Invoco la tua insita attenzione
    e chiedo, quanto meno, se sei un angelo.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:22
    Viso di donna

    Dolci colline prossime ai fiori,
    ampie e lisce distese d'umori,
    solchi di prato di immensa espressione.
    Viso di donna, azzurro e ciclone.
     
    Monte elegante che emana profumi,
    rilascia frammenti di aridi fumi,
    sorseggia la vita e nulla ne dice.
    Viso di donna, amaro e felice.
     
    Grandi fessure dipinte d'astri,
    capaci di pace, eppur sinistri.
    Un lucido specchio che cela uno scrigno.
    Viso di donna, sei truce e benigno.
     
    Tiepidi viveri dell'umana specie,
    son loro che creano il mondo in Sua vece.
    Il lor cratere sia la mia custodia.
    Viso di donna, che m'ama e m'odia.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:19
    Insensatezza

    Liquidità. Fluisce alla foce
    un flusso di misera logica,
    con insensatezza tragica.
     
    Le acque dilagano
    fuori controllo.
    Sfuma in ammollo
    la pelle tua.
    Rode lieve
    il tuo silenzio
    solleticandomi.
     
    E, cavalcando le onde,
    il mio siero mi infonde
    nuova ragione.
    E temo tu non l'abbia.
    Non l'abbia mai avuta.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:17
    Le mie dita s'immersero

    Le mie dita s'immersero
    nell'aspro aere chiuso,
    le unghie nel sopruso
    di quel piacere effimero.
     
    Libero e relegato,
    lontano dal suo senno,
    sicuro in ogni cenno
    del mostro che ho creato.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:15
    Ho un varco ornato dal cuore

    Ho un varco ornato dal cuore
    nel petto. Asciutto, arido.
    Ho un vuoto che arde impavido,
    la carne che cerca il tuo amore.
    Sono preda dei tuoi occhi,
    libellula latente nel cielo
    aperto, avvolta nel tuo velo,
    in fuga da te.
     
    Non provo a far altro.
    Fallisco
    e ti amo.

  • 04 gennaio 2013 alle ore 2:13
    Mezzanotte

    Sudici vapori,
    piste schiarite,
    remoti cruori,
    recenti ferite...
    Domini il vento
    il cuore che scuoto,
    vasi d’argento
    pulsano al vuoto.
    Fluidi d’aere,
    di sangue il mare,
    passano arterie.

    Non te ne curare …

  • 03 gennaio 2013 alle ore 23:29
    Devo darmi tempo

    Devo darmi tempo,
    giusto un pò,
    perchè un respiro
    segua un altro,
    perchè i pensieri
    passino
    lentamente,
    come gonfie nuvole
    per stagliarsi
    ai distanti orizzonti
    della mente.

    Devo darmi tempo,
    giusto un pò,
    per dare tempo agli altri
    pienamente,
    incondizionatamente.
    Devo sedermi,
    voglio sdraiarmi
    e quieta guardare
    le stagioni che si rincorrono
    inesorabilmente.

    Voglio lasciarmi assopire
    mentre respiro
    il profumo del mare.

    Devo darmi tempo.

    Ho solamente deciso
    di farlo...

  • 03 gennaio 2013 alle ore 21:27
    Fiamme sempre ardenti

    Godo di tutto quello
    che la natura mi ha dato
    le dolci illusioni
    vissute per pochi attimi
    il ricordo di un abbraccio rapido
    un furtivo bacio
    a sfiorar labbra carnose
    momenti passati
    troppo velocemente
    non sporcati dall'orgoglio
    e dall'arroganza
    nella frenetica voglia di possederci
    che hanno lasciato
    profonde incisioni nel cuore
    occhi felici che brindano
    a un gioco nuovo
    fatto di paure e speranze
    nell'allegria di far vibrare emozioni
    e risvegliare i sensi
    a pizzicare l'Estasi
    mentre l'anima si scalda
    al tepore del sole
    di quest'alba
    che s'è fatta giorno
    ch'è diventata futuro.
    .
    cesaremoceo

  • 03 gennaio 2013 alle ore 21:16
    Il Gabbiano

    Vola libero nel cielo
    Il gabbiano solitario
    Sorvola il mare blu
    Alla ricerca di cibo.
    Si riflette nell’acqua
    Calma e trasparente
    Dall’odore salmastro
    Quando gioioso gioca
    E si rinfresca il petto
    Tra le onde spumose.
    Serpeggia nel porto
    Fra le vele variegate
    E le prime lampare
    Che allietano la sera.
    Scompare nello scuro
    Privo della sua ombra
    Tra le stelle della notte
    Per riapparire aitante
    Nella tenera mattinata
    E riprendere rafforzato
    La scorta al navigatore
    Nel nuovo dì che danza.

  • 03 gennaio 2013 alle ore 13:34
    Resta nel buio

    Resta nel buio
    così sopra di me
    mentre rimango
    aggrappato
    coi miei occhi
    al tuo sorriso oscuro.

    Donna d'amor
    tu sei
    tra le lenzuola,
    nelle carezze
    e in mezzo
    agli occhi chiusi,
    nei dolci attriti
    delle dita tue
    alle tempie
    che lentamente sento
    scendere alla nuca.

    Resta nel buio
    così sopra di me.
    Geisha bambina,
    due donne sono in te.

  • 03 gennaio 2013 alle ore 13:04
    La natura di un poeta

    Così s'ispira
    a poetare
    negli spazi immensi
    dell'etere
    dove tutto respira
    il suo odore
    e cammina sulle orme
    del suo ardore.
    Nenie antiche
    ne allietano il sonno,
    amare solitudini
    accompagnano
    i suoi sogni
    a prostituirsi
    in melodie struggenti.
    E scriverà altro
    e ancora mille poesie
    a ritrarre tra le righe
    nei suoi versi d'amore
    la gioia e il dolore
    finchè libero e gaudente
    sfogherà applausi frenetici
    scroscianti e seducenti 
    a questo mondo
    affollato da anime perdute
    tra i mille sapori
    della sua natura.
    .
    cesaremoceo

  • 03 gennaio 2013 alle ore 7:49
    Presenze

    Note che emergono
    dalle magie di un passato
    e d'un futuro
    che si fondono
    in questo presente
    d'emozioni senza padri
    nate per durare nel tempo
    a germogliare su crinali
    di dune scoscese
    di campi di narcisi e rododendri
    mossi da flemmatica aria
    che soffia leggera
    su pensieri lontani;
    flebili sospiri
    a dar fiducia a incertezze
    nate con la tragedia nel sangue
    che vagano cieche
    in gelide spirali
    tra le vibrazioni dell'anima
    e la volontà
    d'evitare una turpe fine.
    .
    cesaremoceo 

  • 03 gennaio 2013 alle ore 0:09
    Ninfea

    Queste tigri
    del passato
     ruggiscono
    e graffiano
    nei ricordi

    Lasciano
    in eredità
    le paure
    col coraggio
    di ferire
    guadare
    con sospetto
    i letti
    di fiumi
    rigogliosi

    Ma ninfea
    di stagno
    che mai fu
    pantano
    né acqua

    Schiuse
    morbido
    il cuore
    al cielo
    pulito
    da ogni dolore

  • 03 gennaio 2013 alle ore 0:04

    Sull'orlo del baratro del nichilismo,
    la scia profumosa d'una rondine,
    o il battito d'una farfalla,
    t'ammalia.
    E tu lì, senza un solo perchè o cosa,
    intravedi una trama,
    troppo fitta per molti occhi.

  • 02 gennaio 2013 alle ore 23:36
    Sei unica amica vera (Impressioni)

    Sei unica amica vera
    inconfondibile aiuto
    ti doni totalmente
    non ti tiri indietro
    soffermandoti
    nei punti bisognosi
    cerchi di essere presente
    ogni volta che la sofferenza
    permane
    e si fa sempre più intensa
    nell'anima avvilita
    dove il fiato viene a mancare
    e ci si vuole isolare
    fermandosi a pensare

  • 02 gennaio 2013 alle ore 23:35
    Haiku - "Urga!"

    Lampi di vita
    Ardenti squarci nel buio
    Grida d'amore!