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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 novembre 2012 alle ore 12:17
    Gelosia

    Turbamento, inerzia,
    poi silenzio
    Sguardi aggressivi,
    sguardi litigiosi,
    poi ancora silenzio.
    Nei tuoi occhi,
    nei tuoi gesti,
    nelle tue parole,
    ora afflizione, ora irruenza,
    poi delusione mista a veemenza,
    L’umiliazione sfocia in violenza,
    dispiacere, malumore,
    inquietudine, rabbia,
    gelosia d’amore.

  • 11 novembre 2012 alle ore 7:52
    Tu,uomo

    Gridi il tuo dolore
    e la tua solitudine,
    trascorri le giornate
    immergendoti
    nella realtà che ti circonda,
    pronto a raccogliere
    in pezzi il frutto prodotto
    dall'esplosione del visibile
    che la tua vista,
    offuscata dal malessere,
    a mala pena intravede.
    Assetato,nel deserto
    che rimane nella tua vita,
    cerchi Dio nella bisaccia
    delle tue provviste
    e spezzi le solide catene
    che ti tengono
    prigioniero della verità,
    quasi fosse una condanna;
    in soccorso
    ti vengono le lacrime,
    miracolo costante,
    frammento divino,
    a innaffiarti la coscienza,
    a germogliare la speranza.

    cesaremoceo

  • 10 novembre 2012 alle ore 22:31
    Dolce dondolio dei ricordi

    Nella valigia dei miei sogni, odo un dolce dondolio proveniente dalle onde del mare,
    nella borsa dei ricordi, osservo il triste dondolio della bambina strappata alla culla,
    nella cesta della fortuna, sfioro il profumato dondolio di amori passionali,
    nella cassetta della vita, tocco attimi di felicità dondolandomi qua e là.

  • 10 novembre 2012 alle ore 15:25
    AMO IL MARE

    Amo il mare,
    la sua immensità,
    le sue onde
    che s'infrangono
    e non demordono,
    che poi tornano
    e nuovamente
    s'infrangono..................
    Amo il mare,
    la sua pericolosità,
    che inebria, affascina
    infonde profondità,
    amo il mare
    che cura, guarisce
    e non tradisce,
    se lo ami, lo rispetti
    lo aspetti............
    Amo il mare al tramonto, misterioso alla sera
    che nutre le speranze,
    che qualche desiderio avvera,
    amo il mare perchè nelle sue acque
    ritrovo la mia identità,
    suscettibile e sensibile,
    amante della libertà..............
    amo il mare perchè
    riscopro che la vera felicità
    l'ho provata la prima volta
    nuotando tra le sue acque
    in piena libertà!

  • 10 novembre 2012 alle ore 15:22
    PER DIMENTICARE

    Osserva di notte
    la città silenziosa,
    ascolta la voce del cielo
    che impone il silenzio,
    fermati attonito dinanzi
    a una finestra non chiusa,
    ascolterai solo il lamento
    di qualche cane abbandonato
    e un silenzio così forte
    da far morire
    ogni ricordo
    del vecchio soffrire!

  • 10 novembre 2012 alle ore 15:20
    FOGLIE D'AUTUNNO

    Foglie d'autunno,
    cambiano il loro colore,
    si accendono di un caldo arancione
    e poi cadono stanche.
    Sembran riposare
    su di un letto vellutato di terra,
    terra che di esse si nutrirà
    per ridare la vita
    quando sarà il tempo......
    E come la terra
    anche il mio cuore
    sembra voglia riposare,
    il freddo inverno
    sarà d'aiuto,
    tornerà tutto come un tempo, forse
    in primavera!

  • 10 novembre 2012 alle ore 15:18
    A te

    A te che sei il principio e la fine del presente...
    A te che sei la luce e sempre lo sarai,
    ascolta questa voce e accetta questo abbraccio,
    a una distanza di anni luce
    ma vicinissimo al cuore.
    Custodiscimi per sempre in tutti i tuoi ricordi
    e ogni sera osservami perché a te penserò.
    E se a volte mancherò a questo nostro appuntamento,
    non sarà perché ti avrò scordata,
    ma perchè ti avrò incontrata prima!

  • 10 novembre 2012 alle ore 15:17
    Ostaggio dell'apparenza!

    Non saranno l'odio o la delusione
    a dissuadermi dal provare
    un'emozione...
    Non saranno il disprezzo
    o l'umiliazione
    ad alimentare in me
    la rassegnazione.
    Cercherò nuovi sentieri
    lontani dalle apparenze,
    alla ricerca d'identità
    vicine alle mie credenze...
    E la mia anima
    colma di essenza
    sarà sempre più forte
    dell'altrui indifferenza...
    E attenderò quel magico giorno
    in cui la gente sceglierà di sentire
    piuttosto che apparire...
    Che aprirà il suo cuore all'amore
    e avrà la forza di affrontare il dolore,
    che metterà a nudo la sua anima
    e la sua coscienza.
    Si sgretolerebbe nel nulla
    questo mondo schiavo dell'indifferenza,
    ignaro dell'altrui sofferenza,
    ostaggio dell'apparenza!

  • 10 novembre 2012 alle ore 14:28
    Scende la sera,a lungomare

    Il tramonto fascia l'orizzonte
    d'un caldo abbraccio,
    i gabbiani danzano,
    raffigurando armoniosi balletti 
    con  magiche evoluzioni,
    nel cielo rosseggiante
    di raggi di un sole
    che pigramente scompare
    al di là del mare.
    In lontananza,
    barche di pescatori al ritorno
    navigano con scia quieta 
    adagiandosi sulle onde placide
    del mare calmo.
    Uno spicchio di luna fa capolino
    nella penombra della sera
    a dare fresche ispirazioni 
    ai cantori della notte 
    e stelle lucenti rischiarano
    vergini sogni agli innamorati.
    Seduto sui gradini
    della prima scala,
    lo sguardo perso oltre l'infinito,
    m'immergo
    in quest'affascinante atmosfera
    parlandomi dentro,
    ma la mia voce
    rimane solo una tediosa eco
    dei miei mille pensieri.

    cesaremoceo

  • 10 novembre 2012 alle ore 13:12
    Un mondo di te

    Anche se il mio amor non è corrisposto
    un mondo nuovo per te ho predisposto,
    ai laghi ho donato gli occhi tuoi,
    le montagne hanno la tua forza,
    i boschi son intrisi del tuo dolce profumo,
    i mari hanno le tue profonde speranze
    e nelle campagne si senton le tue risate.
    Mentre solo il cielo ho tenuto per me
    per poterti guardare, amare ed abbracciare
    da lassù.

  • 10 novembre 2012 alle ore 11:05
    Vita che ti sveli

    assisa sul bordo della luce
    vita che abbracci
    infiniti orizzonti
    vita riflessa
    che non sai dire se vivi
    o sogni
    vita in esilio finché abiti nel corpo
    vita genuflessa
    a adorare il sole-maja
    di luce
    che apri la fronte del giorno
    vita-vuoto affamato

    sii te stessa
    “vita fedele alla vita”

    … rigenerata dalla Croce
    Vita che ti compi
    che ti sveli

  • 09 novembre 2012 alle ore 23:06
    Buon compleanno,Manù

    Ti proteggerò
    dalle paure e dalle ipocondrie,
    ti solleverò
    dai dolori e dai turbamenti
    che incontrerai nella tua vita,
    supererò
    le correnti gravitazionali,
    perchè sei
    un essere speciale(Battiato).
    Sii fiera di te,
    della tua famiglia,
    non farti sfuggire
    le tue preziosità
    e riempi il tempo
    che passa inesorabile,
    dando valore ad ogni istante.
    Se potessi
    ti regalerei un raggio di luce
    affinchè tu
    non sia mai nelle tenebre,
    ma ti dono tutto il mio coraggio;
    è questo il regalo
    che oggi ti faccio.
    Papà.

    10/11/12

    cesaremoceo

  • 09 novembre 2012 alle ore 19:31
    Maggiano

    Ricordo tutto adesso.
    La memoria è bianca
    come le pareti
    di questa gabbia,
    come questa rabbia
    tersa,
    nitida.
    Mi hanno regalato un abbraccio
    legandomelo dietro la schiena.
    Non dolci sussurri
    ma male parole
    e siringhe svuotate nel braccio
    a sedare preghiere
    che gridan pietà,
    lasciato nell'angolo
    in punizione come un animale.
    Senza capire perché
    senza un motivo,
    senza un movente
    hanno ucciso il mio orgoglio
    con flebo e pasticche
    imputato senz'alibi
    colpevole solo
    di non essere insospettabile
    di essere senza reputazione
    di non essere crema di classe
    forzandomi al matrimonio di convenienza
    con Fräulein Anoressia.
    E' qui che ho conosciuto Pazzia,
    eutanasia alla mia dignità,
    calpestata fuori ed uccisa dentro.
    E adesso mi accarezzo la tempia
    con gli occhi venosi
    iniettati di sangue
    senza un sorriso
    tranne quello donato
    ai miei complici,
    compagni di sorte e corsia
    pensando che noi
    siamo qua dentro rinchiusi
    e fuori i sani di mente
    uccidon la gente.

  • 09 novembre 2012 alle ore 16:31
    Irredento

    E passi intere notti
    in cui sei solo un irredento
    pregando l'alba
    di calpestare 
    stanco
    la sua terra del sole
    soffocante è il deserto
    conosce solo una stagione
    e il sole ancora tramonta
    dietro la tua stretta via
    che cade dritta
    nella palude della notte
    cammino irredento
    gocciolanti orme
    rinchiuse nella gabbia
    ardo ma non brucia
    piango ma non si scioglie
    prego ma sembro solo
    forse non ho più occhi per vedere
    rincorro i fili della vita
    ma resto sempre indietro
    e vorrei fare Tutto
    ma non è possibile
    e neppure ti sento
    con i sensori del mio tempo.

  • 09 novembre 2012 alle ore 16:20
    Deserto

    Ardo di infinito
    ma qui tutto è finito
    ardo di verità
    ma tutto sembra ingannarmi
    in questo mondo.
    Ardo di vita
    ma vivo una triste maschera
    della mia vera vita.

  • 09 novembre 2012 alle ore 15:28
    Aspettando domani

    Profondamente
    aspettando domani
    il segno di te
    si intensifica in me
    la tua ombra fumosa
    netta m’appare
    il cuore bussa forte
    e non si quieta
    la mente è fitta
    delle orme
    che hai tracciato
    nell’anima mia.

  • 09 novembre 2012 alle ore 13:22
    Tre Cento cinquantasettea

    Questo il mio spurgo, fossa d'inchiostri, pozzo di non esauditi, audizione di mali. Inetta la soluzione che, sgorgando, non stura ne' cava dalle mia viscere la concrezione malvagia e supina. In punta di dita ho taniche scure, così mi riservo il percorso più serio, la mia mondatura longeva . La parola e'
    vanga, tutto il resto setaccio con cui eleggo, poi boccio. Io padrona di versi senza animali, la mia scrittura un imbuto, irsuto dall'imbarazzo , non rosso ma tronfio.Da un foro e dall'altro stanno più occhi che bocche a vedere come travasa il tuo nome. Solo che io ne tengo impegnata la pancia, intasato orifizio, oracolo senza più getto. Voglio allestirmi di te, pensare che peso per il tuo peso, che una sola tua visita mi curi col sempre mettendomi al pari di questo corsivo. 

  • 09 novembre 2012 alle ore 9:49
    Sogno e realtà

    Tu
    guardi la luna
    da vetri colorati
    Io
    guardo te
    attraverso le lacrime

  • 09 novembre 2012 alle ore 9:34
    Un grappolo d'uva

    Un rigoglioso grappolo
    d’uva color rosso acceso
    pieno di vigore e di passione
    colpì la mia sensazione
    la vista prima di ogni cosa
    l’olfatto ovviamente
    la gola poi
    il tatto anche.
    Lo colsi dalla generosa vite,
    lo fiutai
    gli acini turgidi ne mangiai
    pian piano li assaporai
    ad uno ad uno li gustai
    sapore di ambrosia
    capriccio di fragolina
    spirito di mora e di mirto assieme.
    Quanta felicità
    l’animo mio avvinse,
    ma al finir  tanta tristezza
    lo strinse.

  • 09 novembre 2012 alle ore 9:08
    Infanzia

    Improvviso
    un tuono esplode impietoso,
    un turbinio di vento testardo
    mi riporta a ricordi lontani,
    a briciole di vita
    che il mio corpo visse,
    in una serie di
    accomodamenti fatui,
    a quelle stagioni
    che passano dentro ,
    con le lacrime che danzano
    nei  miei occhi
    che si rifiutano di rivedere.
    La tempesta si scatena,
    s'infura,si calma e allora
    prendo in prestito il cielo stellato,
    il fiato della luna,
    il soffio del suo alito caldo 
    per risentire la meraviglia
    degli attimi vissuti
    e rituffarmi nella mia infanzia,
    nuotare sotto l'acqua
    della mia fanciullezza
    e riemergere di tanto in tanto
     in quei pochi punti
    di felicità provata.

  • 09 novembre 2012 alle ore 1:28
    Meriggio a Piombino

    Nubi alle Capanne
    Leggere e posate
    Soffici le ondate 
    Sulla vita in panne

    Sguardo volge fiero
    E la vista segue il pensiero
    Sotto un strano solleone
    Guardando l'île di Napoleone

    Compagnia antica rimane
    Tra sorelle vicine e lontane
    Come una trama dal segno fitto
    Eccola, insperata, quella de' relitto.

    Guardiana a chiusura 
    Di un tesoro di cui ti nutri
    Vicino alle sue mura
    La fedele Giannutri. 

    Volgi il capo col sorriso
    Il sole ti scalda ormai il viso
    Cerboli e Palmarola t'han visto
    Selvaggia e potente, Montecristo. 

    Esplode di contorni e bellezza
    Come dentro ad una polveriera
    Addolcita da una tiepida brezza
    Sei tu, Elba, la vera miniera.

    È una mano che cinge la vita
    Frastagliata e nerboruta
    Chiude il mare come una matita
    Corsica, mai posseduta

    Sincero scoglio livornese
    Passaggio di rotta francese
    Unica senza un vera playa,
    Aspra, decisa e netta, Capraia. 

    Il nord si fa evidente
    In un vociare di gabbiani
    Nella vista sei l'unica assente
    Testimone dei tempi pisani.

    Da Salivoli all'Argentario,
    Protetto come un fortino,
    Un regalo, una foto nel diario
    Magia di un meriggio a Piombino.

  • 08 novembre 2012 alle ore 23:57
    Visione frastagliata

    Il gusto del sapore amaro
    della vita che si allontana
    delle cose perse 
    per la via...
    Mi aggrappo alla deriva
    dei ricordi,
    in una visione frastagliata
    come un film in bianco e nero,
    ma col finale a sorpresa.
    E che l'amore 
    trionfi sempre 
    e che mi sfiori l'anima...
    Regalandomi il sapore
    dolce di te...

  • 08 novembre 2012 alle ore 23:28
    Come un sirtaki

    Mi piacerebbe scrivere
    una ballata nuova
    non dolce, d’amore
    né aspra, di rancore.

    Vorrei regalarvi
    una ballata allegra
    che parli del mare, del sole
    di aurore e di tramonti

    Sarei felice di cantarla
    insieme a voi
    uomini e donne
    tutti in girotondo

    con le braccia appoggiate
    sulle spalle del vicino
    al ritmo sostenuto
    di un vecchio violino

    come un sirtaki
    dei nostri cugini
    andare e tornare
    con piedi veloci

    guardarsi negli occhi
    scoprirci il sorriso
    che dai piedi è salito
    per fermarsi nel cuore.

  • 08 novembre 2012 alle ore 22:54
    Do et das!

    Il tuo fascino
    mi attrae
    Le tue parole
    mi esaltano
    Il tuo sentire
    mi magnifica

    Coltiverò
    la tua bellezza
    Dedicherò a te
    la mia poesia
    Amerò la vita
    amando te!

  • 08 novembre 2012 alle ore 22:38
    Epitaffio "di" futuro

    Piangerai chi ti faceva ridere.
    Riderai "di" chi ti faceva piangere.