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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 19 dicembre 2012 alle ore 9:27
    Mancanza

    Mi mancheranno
    le tue armoniose parole
    tutte le volte
    che vedrò sorgere il sole.
    Mi mancheranno
    le tue delicate carezze
    ogni volta che,
    senza di te,
    fisserò un tramonto
    da quella soffice rena fluida
    che ha cullato
    i nostri sguardi
    e accolto
    i nostri abbracci.
    Mi mancheranno
    i tuoi sorrisi,
    le tue premure,
    il tuo conforto
    nei momenti di depressione,
    i tuoi affetti,
    i tuoi slanci amorosi,
    i tuoi baci,
    la tua effimera presenza.
    E un vuoto
    nel mio cuore
    incolmabile
    si creerà
    e un affanno mentale
    mi tormenterà.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 7:57
    Desiderio infranto

    Nella terra riarsa
    dal sol levante,
    quando annunci di guerre
     rimbombano vicine
    e il dilagare delle paure
     diviene più intenso,
    il faro della pace
    m'illumina d'immenso.
    Speranze d'albe liete
    posan le carezze
    ai nuovi giorni
    e s'avvinghiano
    a spiragli di fede 
    a portar l'eco
    del mio sogno,
    triste scoria
    di un desiderio infranto.
    E mi ritrovo
    a passeggiare nel nulla
    in strade piene di spine
    e sguardi sbuffanti,
    disseminate tra le parole
    in mezzo ad eroi,
    da acclamare alla morte
    ma sordi alle grida
    dei cuori soffrenti,
    ai quali la sete
    del potere rimane
    fino a che un atroce rimorso
    verrà a batter cassa
    appena la fine sarà immane.
    .
    cesaremoceo

  • 19 dicembre 2012 alle ore 3:14
    Fra tante spine...

    Non c'è rosa 
    senza spine
    ma non c'è rosa
    che non abbia
    vissuto contraddizioni
    riparatasi
    dalla tumultuosa forza
    del vento
    dalla rigogliosa
    pioggia,
    che sapeva toccarle
    il suo punto
    più debole.
    Così fragile
    difronte al sole
    così caldo 
    da indurla a scrollarsi
    dei suoi petali
    tenuti con forza
    quando stanca
    di aspettare
    il suo sincero
    calore.
    Non c'è rosa
    senza spine
    ma non c'è rosa
    che non abbia
    il suo delicato profumo
    dell'amore...
    per distinguerla
    "fra tante spine"...

  • 18 dicembre 2012 alle ore 23:53
    Immagino il tuo amore

    Immagino il tuo amore
    che ritratti
    continuamente.
    Immagino il tuo amore
    che bussa al mio cuore
    insistentemente.
    Immagino il tuo amore
    che sogno
    ogni notte,
    tutte le notti.
    Immagino il tuo amore
    che sento lontano
    come il sole
    che scivola
    all’orizzonte
    dove il cielo si fonde
    con il mare.
    Immagino il tuo amore
    impossibile
    perché è lontano da me.
    Immagino il tuo amore
    che respira
    il mio respiro.
    In sogno.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 22:18
    Haiku - "Non solo metafora!"

    Are scarlatte
    Gli imprudenti svolazzi
    Arpie in agguato!

  • 18 dicembre 2012 alle ore 22:07
    Armonia di senno

    Abbracciato
    alla folta criniera
    del mio destino,
    cavalco le onde
    del mio umore;
    le orecchie tappate
    dall'inchiostro
    delle mie poesie
    ad arginare
    la voce delle sirene
    che ammorbano 
    le mie giornate,
    falsi miti
    nutriti dalla corruzione
    della società moderna.
    E cavalcar logiche legate
    al non amar ricchezze,
    credere nella saggezza
    della natura,
    immaginare un mondo
    con  bimbi sorridenti 
    e sopportare
    il peso della mia
    umana miseria.
    .
    cesaremoceo

  • 18 dicembre 2012 alle ore 21:28
    L'orgoglio

    Piacevole sentimento l'orgoglio
    quand'è del proprio ben fare
    della terra ch'è nostra patria
    delle persone a noi care
    lieti dei loro successi.

    Utile dunque è coltivare
    nel cuore questo bel fiore
    che predispone all'amore.
     

  • 18 dicembre 2012 alle ore 19:47
    Ti ho visto uomo

    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto andare in trincea.
    Ti ho visto indossare quella strana divisa verde.
    Ti ho sentito anche dare ordini;
    frasi che parlavano di crudeltà.
    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto impugnare il fucile,
    mirare e poi sparare.
    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto...,
    eri ansioso di uccidere te stesso.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 17:48
    Dentro te!

    Sul filo
    del mio pensiero
    scivolo dritto
    nella tua anima!

  • 18 dicembre 2012 alle ore 13:48
    L'ultimo sole

    L’ultimo raggio di sole
    svanirà sotto l’orizzonte
    e il buio regnerà sopra di noi

    E noi...
    come faremo a ritrovarci?
    Chi guiderà i nostri passi?

    Gli occhi senza luce
    non potranno aiutarci.
    Potrei chiamarti...

    Farà freddo. Ti vorrò vicino
    perché al tuo calore
    io possa riscaldarmi.

    Non mi spaventa il buio
    se tu sarai al mio fianco
    se mi darai la mano

    Cammineremo ancora
    un passo dopo l’altro...
    uniremo il coraggio

    Della tua presenza
    sarò certa solo
    quando il mio cuore

    riprenderà il suo battito.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 12:31
    Attesa

    La prima volta che ti vidi
    subito notai
    i tuoi tratti
    dolci e calmi

    i tuoi modi
    affettuosi
    i tuoi motti
    tranquilli

    i tuoi detti
    gentili
    i tuoi toni
    misurati

    i tuoi ragionamenti
    pacati
    i tuoi intendimenti
    seri e leali

    i tuoi atteggiamenti
    rispettosi
    i tuoi comportamenti
    solidali e altruisti

    subito mi rivedrai
    allor ti mostrerai
    con me converserai
    con me resterai.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 8:34
    Rinascita(trilogia2*)

    Sotto il cielo grigio
    di un inverno cupo,
    tra l'echeggiar di bocche
    che parlano strano
    su tracce ormai fredde
    d'un sole lontano,
    il mio passo affondava
    tra ricordi sbiaditi
    e lampi rugosi
    di giorni passati a litigi
    e sorrisi rabbiosi.
    La mente distesa 
    su quegli scogli dolenti,
    lo sguardo lontano,
    al di là del mare,
    il dolce invito dei tuoi occhi,
    arrivò a dar provviste
    alla fonte della mia
    già arida sorgente.
    Non mi sottrassi
    a quel destino, 
    abbandonandomi, inerme,
    alla tua sbalorditiva bellezza,
    all'odore pungente
    della tua gioventù,
    innamorandomi
    della fragranza sparsa
    emanata dal tuo amore,
    vestendo la mia giovinezza
    con i suoni ritmati
    della tua esuberanza
    a germogliare il mio seme
    tra le pieghe fertili
    della tua bontà,
    disfacendo le coperte
    che avvolgevano di silenzi
    e di gelo il mio sconforto.
    Ancor oggi che
    quella fragranza,
    mi trafigge i sensi
    e ogni giorno mi ridà la vita.

    Dalla trilogia "Il mio destino" 2*
    cesaremoceo

  • 17 dicembre 2012 alle ore 21:25
    Mi ritorni in mente(trilogia1*)

    Evitato da tutti,
    maltrattato,
    sfiduciato da padre,
    madre e parenti,
    divenisti essere anormale,
    insetto infetto
    destinato a una brutta fine.
    Ma la tua forza
    ti spingeva all'avventura,
    cercando e trovando
    un mondo nuovo,
    fatto di lavoro
    famiglia e dignità,
    tra strade senza luce
    e ombre senza padroni,
    sdraiandoti su tempi futuri
    a sentire,trasportate dal vento,
    cori di voci lamentose,
    disperate proferire
    parole mozzate
    fra silenzi e dolori.
    Si spengono le luci,
    la recita è finita
    gli spettatori in piazza
    sono avari d'applausi;
    quegli attori,
    stelle decadenti,
    sfumano indolenti
    nell'imminente inferno meritato,
    sicari e vittime
    della loro stessa trama.
    Ci rivediamo nell'aldilà...

    Dalla trilogia "il mio destino" 1*
    cesaremoceo

  • 17 dicembre 2012 alle ore 21:04
    Metamorfosi

    Corti, medi, lunghi, castani, 
    biondo miele, sabbia, dorati
    chiari, chiarissimi, platinati
    lisci, ricci, ondulati
    neri, nerissimi
    mesh.
    E il ciclo riparte tortuoso
    con colpi di coda e ritorni.
    volontaria, unica, metamorfosi
    di testa.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 20:57
    Incontri

    Viaggi di sguardi penetranti
    dentro l’anima violentata,

    non gesti insidianti

    non parole temute

    ma defloranti pupille
    forti dell’ardito possesso

    di anonime vite

    in fugaci incontri.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 20:55
    Preludio

    Dentro la vita
    inquieta anima sprofondi
    che il nulla t' avvolge prepotente.
    Il vuoto ti risucchia il corpo
    da pesanti sofferenze zavorrato.
    E' il vortice incontrollabile dell'avanzare
    che possiede e travolge
    il tuo essere;
    Ma al fine ecco
    ad accoglierti dolcemente
    la grande madre,
    le sue braccia forti, una culla
     per un sonno ristoratore
    preludio di vita.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 18:21
    Giostra natale

    La nuova nascita è tornata
    da quel giorno che sei andata
    non ti ha perso il mio pensiero
    che si rinnova nel cielo nero.

    Dalla torre eri scesa
    tra le nuvole già sospesa
    a quel poco non ho pensato
    che di colpo sarebbe mancato.

    Sono salito in un momento
    alla speranza dal tormento
    nel sorriso del tuo cuore
    ho disperso il dolore.

    Ora so che sei importante
    anche se così distante
    ti ritrovo più vicino
    della vita nel cammino.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 18:14
    Orfeo ed Euridice

    Tu sei l'Orfeo
    che nella fede
    non si volta
    ed io l'Euridice
    che segue
    ad occhi bassi
    fissi sul cammino

  • 17 dicembre 2012 alle ore 16:53

    Sei sempre sul punto di
    tra breve sarà diverso
    ancora un poco e vedrai
    e invece poi, all’ultimo
    c’è mancato giusto un pelo
    eri lì lì, un secondo prima che
    proprio sul più bello
    quando era a portata di mano
    e superato lo scoramento
    eccoti, torni sul punto di.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 13:31
    Amica mia

    Ti parlo amica mia
    verso su verso
    parola su parola
    ricordando i tempi della scuola,
    quando mi accarezzavi i capelli
    tanto lunghi e così belli
    e mi sussurravi futili sciocchezze
    sedute al sole sui gradini in pietra,
    con le mie ciocche tra le mani
    nel cortile  rimbalzava il rumore della palla,
    ma l'ora  trascorreva guardando gli ulivi
    e la luce che s' imbrigliata nei rami
    a volte stavamo ferme in silenzio
    con la pace pigra di chi non lavora,
    la campanella segnava il saluto
    l'allegra uscita  diventava
    una folata di vento trascinante
    e noi di corsa fuori... mentre si perdeva
    nel vuoto , la voce dell'insegnante.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 11:11
    Ombre cinesi

    E' valzer d'Oriente
    l'intreccio armonico
    delle tue mani
    con le mie
    intente
    a modellar
    tra le lenzuola
    le conturbanti
    forme dell'amore,
    ombra e fiore
    proiettati
    dalla bocca tua di geisha
    sul mio petto
    che lenta e di gioia
    mi dilania il cuore.

  • 16 dicembre 2012 alle ore 22:21
    Autobiografando(trilogia3*)

    Il sorgere del sole,
    il suo tramonto,
    la caduta delle foglie
    in autunno,
    un'àlito di vento,
    la sua forza
    nel mare in tempesta,
    un cielo stellato
    che mi parla di Lei,
    fanno vibrare nel cuore
    palpiti nascosti
    scompigliando nostalgie
    e ricordi;
    il premere di voci
    di bambini festanti,
    i trilli armoniosi
    delle cicale nel giardino
    dietro casa mia,
    abbagliano
    con una luce
    emozionale intensa 
    che mi libera
    dalle ombre dolorose
    del tempo,
    tra mille domande
    sempre senza risposta,
    nella costante esigenza
    di cercare l'Essere
    tra le miserie umane,
    nella povertà
    della comprensione 
    a sfociare in una poesia
    che voglia trasferire
    emozioni e sensazioni,
    sublimate
    dalle esperienze vissute,
    che sconvolge
    la vitalità di questi sentimenti
    e mi proiettano,rischiarandolo,
    nel buio della memoria
    e degli affetti.

    Dalla trilogia "Il mio destino" 3*
    cesaremoceo

  • 16 dicembre 2012 alle ore 22:09
    Crisalide

    Aggrovigliata
    in un intreccio stretto
    di pensieri …
    le membra fasciate
    dai miei ragionamenti

    non muovo che qualche
    inutile appennicolo
    guardo la vita
    svanire nella nebbia
    del mattino

    La testa invasa
    da uno sciamare d’api...
    crisalide in un bozzolo 
    tessuto da un baco
    con fili di seta

    così trascorro
    il mio tempo
    scandito tra giorni
    che passano uguali
    senza ricordi da conservare

  • 16 dicembre 2012 alle ore 10:08
    Bambini poveri

    Vestiti di stracci
    sporchi e cotti dal sole,
    il naso è una sorgente
    di aria pura e brividi,

    gli occhi vivaci parlano
    di piccole mani nere
    abituate al freddo
    in mezzo alla natura,

    collane colorate
    sui poveri tessuti
    le spalle dritte libere
    da zaini di scuola,

    non stringono penne
    per scrivere e imparare,
    la loro poesia è un sorriso
    non un gesto di memoria

    e dice quello che c'è da sapere
    non vi è lamento nel VIVERE
    quei dentini bianchi aperti sul mondo
    è il solo e unico piacere.

    Vittoria Carrassi

  • 15 dicembre 2012 alle ore 23:04
    Maya !

    Fermi
    ad aspettare quale mano
    decida il trapasso
    che santifichi la nostra unione.
    I visi appagati da anni
    di giornate scaldate
    dal calore della felicità
    e abituate
    al candido tepore dell'amore.
    I giorni passano
    disperdendosi nell'aria
    sperando in qualche gloria.
    Nudo è il mio pensiero
    e pronto al pubblico schernire;
    crolleranno i falsi miti
    nell'accelerante disumanità,
    rinasceranno gli arcobaleni
    nella Nuova Era,
    tornerà ad ardere
     il fuoco del passato,
    mentre io solitario
    raccolgo i nostri frammenti
    per portarli
    a Chi per amor li ricomponga.
    .
    cesaremoceo